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	<title>passeggiata Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>passeggiata Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Passeggiate, rifugi e panorami della montagna veronese in primavera: Lessinia, Carega e Monte Baldo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/passeggiate-montagna-verona-lessinia-carega-baldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 13:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiata]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una provincia, tre montagne diverse La maggior parte dei turisti che arrivano a Verona porta[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="663" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-alti-pascoli-in-lessinia-centrale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dolomiti-veronesi-lessinia-alti-pascoli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-alti-pascoli-in-lessinia-centrale.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-alti-pascoli-in-lessinia-centrale-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-alti-pascoli-in-lessinia-centrale-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Una provincia, tre montagne diverse</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La maggior parte dei turisti che arrivano a <strong>Verona</strong> porta gli occhi dritti sull&#8217;Arena, su Giulietta, sul centro storico. È comprensibile. Ma a nord della città, oltre il primo gradino collinare, la provincia apre su un territorio montano che in pochi conoscono — e che vale, in certi casi, quanto <strong>le mete alpine più celebrate.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/dolomiti-veronesi-trekking.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666401" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/dolomiti-veronesi-trekking.png" alt="dolomiti-veronesi-trekking" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/dolomiti-veronesi-trekking.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/dolomiti-veronesi-trekking-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/dolomiti-veronesi-trekking-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Lessinia, Carega e Monte Baldo</strong> non sono tre nomi su una carta geografica: sono tre caratteri diversi di montagna, tre livelli di difficoltà, tre tipi di esperienza. Si possono visitare singolarmente, in un weekend lungo o nel corso di più soggiorni estivi. Quello che non si può fare è vederle tutte uguali.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Lessinia: la montagna orizzontale</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Parco Naturale Regionale della Lessinia</strong> è la montagna veronese più accessibile — e lo dice in modo positivo. Quote tra 1.200 e 1.700 metri, ampi altopiani, pascoli, malghe, sentieri ben segnalati. Non è la montagna dei dislivelli estremi o delle creste affilate: è <strong>una montagna fatta più di spazio che di quota</strong>, con qualcosa di raro nella sua capacità di mettere a proprio agio anche chi non ha mai dormito in rifugio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Rifugio Lausen</strong>, a pochi chilometri da Velo Veronese, è un buon punto di partenza per chi vuole fare la prima esperienza di pernottamento in quota senza stressarsi con la logistica: si arriva già a quote elevate in auto, gli anelli escursionistici nei dintorni sono brevi e vari.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-valle-delle-sfingi-di-camposilvano.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-valle-delle-sfingi-di-camposilvano.jpg" alt="lessinia-valle-delle-sfingi-di-camposilvano" width="1000" height="663" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-valle-delle-sfingi-di-camposilvano.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-valle-delle-sfingi-di-camposilvano-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-valle-delle-sfingi-di-camposilvano-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Per chi vuole qualcosa di più evocativo, il <strong>Rifugio Castelberto</strong> a Erbezzo è una fedele ricostruzione di un&#8217;ex caserma della Prima Guerra Mondiale — il contesto storico si sente ancora, e vale la sosta anche solo per il pranzo. Il punto più alto dell&#8217;intera area è invece il <strong>Rifugio Primaneve</strong>, a <strong>1.766 metri</strong> sul Monte Tomba, nei pressi di Malga San Giorgio a Bosco Chiesanuova: struttura iconica, addossata a un grande traliccio per telecomunicazioni, panorama senza ostacoli.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche Lessinia</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Accesso:</strong> da Verona verso Velo Veronese o Bosco Chiesanuova. Strade asfaltate fino a quote elevate.<br />
<strong>Difficoltà:</strong> facile. <strong>Stagione:</strong> primavera-autunno.<br />
<strong>Info:</strong> <a href="https://www.visitlessinia.eu/it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitlessinia.eu</a></p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Gruppo della Carega: le Piccole Dolomiti veronesi</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Spostandosi verso est il paesaggio cambia in modo netto. Il <strong>Monte Carega</strong> ha un profilo alpino vero: valli strette e profonde — i cosiddetti <em>vaj</em> — pareti rocciose che gli sono valse il soprannome di <strong>Piccole Dolomiti</strong>. Le quote superano i 2.000 metri, i dislivelli si fanno sentire, il meteo può essere più variabile. Serve più preparazione rispetto alla Lessinia, ma la soddisfazione è proporzionalmente maggiore.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666396" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3.jpeg" alt="Creste-del-Carega-alte-vie-veronesi" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La base logistica principale è il <strong>Rifugio Revolto</strong>, raggiungibile in auto a <strong>1.336 metri</strong>, a Selva di Progno. Ha una storia densa: aperto come osteria nel <strong>1866</strong>, esattamente sul confine tra il Lombardo-Veneto e l&#8217;Austria, era tappa fissa dei contrabbandieri che introducevano illegalmente sale, tabacco e altri generi soggetti a dazio. Da qui si sale a piedi al <strong>Rifugio Scalorbi</strong>, a <strong>1.767 metri</strong> tra Veneto e Trentino — circa un&#8217;ora e mezza di cammino in un ambiente sempre più isolato. È la zona ideale per chi cerca trekking con pernottamento in rifugio in un contesto davvero montano, lontano dai circuiti più frequentati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Per chi vuole sentire concretamente il passaggio tra Lessinia e Carega</strong>, esiste un percorso di collegamento: un anello di circa <strong>10,5 chilometri</strong> che parte da <strong>Dogana Vecchia</strong> (1.150 m), attraversa la Foresta di Giazza, sale al Lago Secco, tocca Malga Campobrun — dove le marmotte segnalano l&#8217;inizio dell&#8217;ambiente alpino vero — e arriva al Rifugio Scalorbi con vista sulle Piccole Dolomiti.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche Carega</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Accesso:</strong> Selva di Progno (VR) per il Rifugio Revolto. Poi a piedi verso Scalorbi (1h30&#8242;-2h).<br />
<strong>Difficoltà:</strong> media.<br />
<strong>Stagione:</strong> maggio-ottobre.<br />
<strong>Info:</strong> rifugio-revolto.com, rifugioscalorbi.com</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Monte Baldo: la dorsale che guarda tutto</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/monte-baldo-lago-di-garda-primavera-trekking/" data-wpel-link="internal"><strong>Monte Baldo vale una gita</strong></a>: è probabilmente la parte più scenografica della montagna veronese, e la ragione è immediata: è una lunga dorsale oltre i <strong>2.000 metri</strong> che guarda da un lato le Alpi e dall&#8217;altro il <strong>Lago di Garda</strong>. Una combinazione visiva difficile da trovare altrove nell&#8217;arco prealpino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-9.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663912" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-9.png" alt="monte-baldo-garda" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le opzioni di accesso sono varie. Il <strong>Rifugio Novezzina</strong> a Ferrara di Monte Baldo si raggiunge in auto. Il <strong>Rifugio Chierego</strong> a Brenzone sul Garda, a quasi 2.000 metri, è il punto d&#8217;arrivo di un&#8217;escursione da Prada Alta o da San Zeno di Montagna — circa due ore su sentiero regolare — oppure in seggiovia da Malcesine con la <strong>Funivia Prada-Costabella</strong>, poi un traverso a piedi di un&#8217;ora. Da lì si può proseguire lungo la cresta fino al <strong>Rifugio Telegrafo</strong>, il più esposto e il più alto, con uno dei panorami più ampi dell&#8217;intero arco prealpino veneto. Nel <strong>2025</strong>, a <strong>150 anni dalla fondazione del CAI Verona</strong>, il rifugio viene re-intitolato — come già nel giorno dell&#8217;inaugurazione storica del <strong>26 settembre 1897</strong> — a <strong>Francesco Calzolari e Giovanni Pona</strong>, botanici e pionieri della promozione del Monte Baldo nel mondo. I due rifugi possono diventare un&#8217;unica escursione ad anello: il trekking in cresta del Baldo è tra i più spettacolari dell&#8217;arco prealpino veneto.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche Monte Baldo</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Accesso:</strong> Funivia Prada-Costabella da Malcesine (VR), oppure in auto verso Ferrara di Monte Baldo. <strong>Difficoltà:</strong> facile-media a seconda del percorso. <strong>Stagione:</strong> giugno-ottobre. <strong>Info:</strong> rifugiochierego.it, rifugiotelegrafo.it, prada-costabella.it</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come organizzare il viaggio</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le tre aree sono indipendenti e ognuna merita almeno una giornata, meglio due se si include il pernottamento in rifugio. Si possono visitare in qualsiasi ordine a seconda della stagione e dell&#8217;esperienza. Un criterio di massima: <strong>la Lessinia per chi inizia</strong>, il <strong>Carega per chi vuole qualcosa di più alpino</strong>, il <strong>Baldo per chi non vuole rinunciare al panorama</strong>.<br />
Il punto di riferimento per l&#8217;intera provincia montana è <a href="https://www.destinationveronagarda.it/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>destinationveronagarda.it</strong></a>.</p>
<p>Foto, Canva, <a href="https://www.altalessinia.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Alta Lessinia</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piu-belle-gite-in-bici-in-veneto-itinerari-da-non-perdere/" data-wpel-link="internal"><strong>Le gite in bici pià belle da fare in Veneto</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/passerelle-panoramiche-sospese-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Passerelle panoramiche sospese in Italia: le più spettacolari</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-sentieri-fra-i-piu-belli-ditalia-per-i-trekking-di-primavera/" data-wpel-link="internal"><strong>6 sentieri fra i più belli d&#8217;Italia per i trekking di primavera</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cammino dell’Angelo è il lato più sacro (e meno conosciuto) della Costiera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cammino-dellangelo-costiera-amalfitana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 09:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[foliage]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiata]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i pendii del Monte Faito, dove l’aria profuma di resina e il mare si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="750" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Monte-Faito_Panorama.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Monte-Faito" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Monte-Faito_Panorama.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Monte-Faito_Panorama-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Monte-Faito_Panorama-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="574" data-end="973">Tra i pendii del <strong data-start="591" data-end="606">Monte Faito</strong>, dove l’aria profuma di resina e il mare si apre come un orizzonte doppio tra Napoli e Salerno, scorre un cammino che da secoli ispira viaggiatori e pellegrini: il <strong data-start="771" data-end="794">Cammino dell’Angelo</strong>. È un percorso che attraversa la montagna sacra della Penisola sorrentina, da <strong data-start="873" data-end="889">Vico Equense</strong> fino al <strong data-start="898" data-end="936">Santuario di San Michele Arcangelo</strong>, arroccato a 1.300 metri di quota.</p>
<p data-start="975" data-end="1203">Chi lo percorre in autunno cammina dentro un paesaggio che sembra sospeso: i boschi di faggio si accendono di giallo e rame, le nuvole scorrono veloci sopra le vette, e il mare, visto dall’alto, appare come un tappeto di luce.</p>
<h3 data-start="1210" data-end="1266">Il Monte Faito, la montagna sacra della Costiera</h3>
<p data-start="1267" data-end="1722">Il Faito è la montagna che protegge la Costiera come un bastione verde. Il suo nome deriva dai <strong data-start="1362" data-end="1371">faggi</strong> che ne ricoprono i versanti e che in autunno regalano uno dei <strong data-start="1434" data-end="1477">foliage più spettacolari del Sud Italia</strong>. I sentieri si snodano tra tronchi maestosi, grotte carsiche e terrazze naturali affacciate sul mare: da un lato il <strong data-start="1594" data-end="1613">Golfo di Napoli</strong>, con il Vesuvio sullo sfondo, dall’altro il <strong data-start="1658" data-end="1678">Golfo di Salerno</strong> che si apre verso la Costiera Amalfitana. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cammino-angelo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656181" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cammino-angelo.jpg" alt="cammino-angelo-costiera" width="1000" height="678" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cammino-angelo.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cammino-angelo-300x203.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/cammino-angelo-768x521.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="1724" data-end="2095">Il <a href="https://ilcamminodellangelo.it/itinerari-del-cammino/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">cammino</a> segue le tracce dei pellegrini medievali che salivano al <strong data-start="1792" data-end="1830">Santuario di San Michele Arcangelo</strong>, una piccola chiesa bianca incastonata tra le rocce, costruita in una grotta dove si dice che l’Arcangelo Michele apparve ai pastori della zona. Ancora oggi, lungo il sentiero, si incontrano <strong data-start="2022" data-end="2092">edicole votive, fontane, croci e panorami che invitano al silenzio</strong>.</p>
<p data-start="1724" data-end="2095">
<p data-start="1724" data-end="2095"><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isola-capri-autunno/" data-wpel-link="internal"><strong>Capri d&#8217;autunno, cosa fare</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/trenino-verde-viaggio/" data-wpel-link="internal">C’è un trenino tra Italia e Svizzera che in autunno attraversa i paesaggi più belli d’Europa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-questo-angolo-del-piemonte-ce-una-ciclovia-lungo-il-fiume-di-cui-ti-innamori-sicuramente/" data-wpel-link="internal">In questo angolo del Piemonte c’è una ciclovia lungo il fiume di cui ti innamori sicuramente</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/luoghi-italia-sembra-stare-altri-paesi/" data-wpel-link="internal">7 luoghi d’Italia che fanno viaggiare senza prendere l’aereo: qui sembra di stare in altri Paesi</a></strong></li>
</ul>
<h3 data-start="2102" data-end="2153">Il percorso: tra faggete e viste mozzafiato</h3>
<p data-start="2154" data-end="2429">L’itinerario classico parte da <strong data-start="2185" data-end="2199">Massaquano</strong>, frazione di Vico Equense, e sale fino alla vetta del <strong data-start="2254" data-end="2269">Monte Faito</strong> lungo un tracciato di circa <strong data-start="2298" data-end="2306">7 km</strong>, con un dislivello moderato. Il tempo di percorrenza medio è di 2-3 ore, ma dipende dal ritmo e dalle soste panoramiche.</p>
<p data-start="2431" data-end="2466">Lungo il cammino si attraversano:</p>
<ul data-start="2467" data-end="2815">
<li data-start="2467" data-end="2584">
<p data-start="2469" data-end="2584"><strong data-start="2469" data-end="2497">Boschi di faggi secolari</strong>, dove la luce filtra tra le foglie dorate e il terreno si copre di ricci e castagne;</p>
</li>
<li data-start="2585" data-end="2680">
<p data-start="2587" data-end="2680"><strong data-start="2587" data-end="2609">Spiazzi panoramici</strong> da cui si abbracciano in un solo sguardo Capri, Ischia e il Vesuvio;</p>
</li>
<li data-start="2681" data-end="2815">
<p data-start="2683" data-end="2815"><strong data-start="2683" data-end="2715">Antiche mulattiere in pietra</strong> e tratti di sentiero sterrato che conducono al <strong data-start="2763" data-end="2791">Santuario dell’Arcangelo</strong>, a quota 1.300 metri.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2817" data-end="3013">Nei pressi della vetta, una deviazione porta alla <strong data-start="2867" data-end="2885">Croce di Faito</strong>, uno dei punti panoramici più belli della Campania, da cui nelle giornate terse si può scorgere perfino la costa del Cilento.</p>
<h3 data-start="3020" data-end="3073">Autunno sul Faito: colori, silenzi e castagne</h3>
<p data-start="3074" data-end="3398">L’autunno è la stagione ideale per esplorare questo sentiero. Le temperature sono miti, l’aria limpida e la natura offre uno spettacolo continuo di <strong data-start="3222" data-end="3251">foglie, funghi e castagne</strong>. Nei piccoli borghi lungo la costa — come <strong data-start="3294" data-end="3319">Vico Equense e Moiano</strong> — è facile imbattersi in mercatini e feste dedicate ai prodotti di stagione.</p>
<p data-start="3400" data-end="3619">Camminare qui significa attraversare <strong data-start="3437" data-end="3485">una montagna che unisce due mari e due anime</strong>: quella contadina, fatta di pascoli e piccoli poderi, e quella spirituale, che accompagna da secoli i pellegrini fino al santuario.</p>
<h3 data-start="3626" data-end="3672"><strong data-start="3630" data-end="3672"><br />
</strong>Un itinerario di spiritualità e natura</h3>
<p data-start="3673" data-end="4096">Il <strong data-start="3676" data-end="3699">Cammino dell’Angelo</strong> non è solo un percorso escursionistico: è un’esperienza di connessione con la natura e con se stessi. La salita al santuario diventa un rito lento, fatto di passi, respiro e silenzio. Arrivati in cima, la vista sul mare e la quiete della grotta di San Michele regalano una sensazione di pace rara, come se la montagna custodisse ancora l’eco delle preghiere di chi l’ha attraversata nei secoli.</p>
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		<title>Nessuno immagina quanto sia bella Lignano Sabbiadoro in autunno: camminate, degustazioni, crociere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/autunno-a-lignano-sabbiadoro-trekking-casoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 07:58:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[friuli]]></category>
		<category><![CDATA[lignano sabbiadoro]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiata]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1999" height="1413" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lignano-Sabbiadoro_Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lignano_Sabbiadoro_autunno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lignano-Sabbiadoro_Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG.jpg 1999w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lignano-Sabbiadoro_Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG-300x212.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lignano-Sabbiadoro_Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG-1024x724.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lignano-Sabbiadoro_Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG-768x543.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lignano-Sabbiadoro_Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG-1536x1086.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1999px) 100vw, 1999px" /><br><br><p data-start="623" data-end="1021">Quando irrompe l&#8217;<strong>autunno</strong> con i suoi colori caldi e il profumo di resina, <strong>Lignano</strong> <strong>Sabbiadoro</strong> si trasforma. Le spiagge si svuotano, la luce del mare si fa più dolce, e la località friulana diventa u<strong>n rifugio ideale per chi cerca ritmi lenti e autenticità.</strong></p>
<p data-start="623" data-end="1021">In questa stagione, l<strong>a natura torna protagonista</strong>: dalle passeggiate tra i casoni alle degustazioni in cantina, l’autunno è un invito a rigenerarsi.</p>
<h3 data-start="1023" data-end="1063">Camminare lungo la Via dell’Alba</h3>
<p data-start="1064" data-end="1524">Una delle esperienze più suggestive è <strong data-start="1102" data-end="1122">La Via dell’Alba</strong>, che parte dal porto e costeggia il mare fino alla pineta. Il percorso attraversa luoghi iconici come il faro di Lignano e Villa Zuzzi, raffinata costruzione liberty, passando per Piazza Fontana e l’Ufficio 16, dove il maestro del noir Giorgio Scerbanenco trovava ispirazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Unknown.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656125" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Unknown.jpeg" alt="lignano-autunno" width="1000" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Unknown.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Unknown-300x201.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Unknown-768x515.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Tra il luccichio del mare e la luce radente del mattino, il cammino termina all’Ufficio 19, dove inizia la quiete del verde.</p>
<h3 data-start="1526" data-end="1557">Nei colori del tramonto</h3>
<p data-start="1558" data-end="1944">All’estremo opposto della giornata, <strong data-start="1594" data-end="1621">Nei Colori del Tramonto</strong> è un itinerario che attraversa la Darsena “Porto Vecchio” e segue l’argine della laguna, popolata da aironi e cigni.<br />
È un momento perfetto per osservare i casoni che si specchiano nell’acqua e, all’orizzonte, le montagne del Friuli che si accendono di rosso. Un’esperienza contemplativa che unisce natura, silenzio e luce.</p>
<h3 data-start="1946" data-end="1975">Nel profumo di resina</h3>
<p data-start="1976" data-end="2403">Chi preferisce l’immersione totale nel verde può scegliere il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/5-escursioni-a-lignano-sabbiadoro-i-trekking-tra-laguna-e-aree-protette/" data-wpel-link="internal">trekking</a> <strong data-start="2047" data-end="2072">Nel Profumo di Resina</strong>, un percorso che attraversa la pineta fino a Lignano Riviera.<br />
Qui, tra pini e felci, l’aria frizzante porta con sé l’aroma della terra e della salsedine. Si cammina tra dune sabbiose e alberi secolari, osservando il volo di gazze e tortore e scoprendo le ville moderniste che hanno fatto di Lignano un laboratorio di architettura.</p>
<p data-start="1976" data-end="2403">
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/trenino-verde-viaggio/" data-wpel-link="internal">C’è un trenino tra Italia e Svizzera che in autunno attraversa i paesaggi più belli d’Europa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-questo-angolo-del-piemonte-ce-una-ciclovia-lungo-il-fiume-di-cui-ti-innamori-sicuramente/" data-wpel-link="internal">In questo angolo del Piemonte c’è una ciclovia lungo il fiume di cui ti innamori sicuramente</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/luoghi-italia-sembra-stare-altri-paesi/" data-wpel-link="internal">7 luoghi d’Italia che fanno viaggiare senza prendere l’aereo: qui sembra di stare in altri Paesi</a></strong></li>
</ul>
<h3 data-start="2405" data-end="2451">Minicrociere tra i casoni della laguna</h3>
<p data-start="2452" data-end="2826">L’autunno è anche la stagione giusta per una <strong data-start="2497" data-end="2526">minicrociera tra i Casoni</strong>, le antiche dimore dei pescatori. Dal Faro Rosso si parte per un viaggio nel tempo, tra le palafitte di canne palustri che un tempo proteggevano dal freddo di bora. Il silenzio della laguna e il riflesso dorato del sole creano un’atmosfera sospesa, perfetta per scoprire l’anima autentica del luogo.</p>
<h3 data-start="2828" data-end="2884">Assaggi in cantina tra Friulano e Ribolla Gialla</h3>
<p data-start="2885" data-end="3279">Dopo il cammino arriva il momento del gusto: nelle cantine del territorio si possono degustare <strong data-start="2980" data-end="3028">Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia e Refosco</strong>, accompagnati da piatti tradizionali come <strong data-start="3071" data-end="3092">frico con polenta</strong> o <strong data-start="3095" data-end="3124">prosciutto di San Daniele</strong>. È l’occasione per riscoprire la convivialità e la ricchezza di un territorio che, tra mare e vigneti, racchiude tutte le sfumature dell’autunno friulano.<br />
Foto  arch. PTFVG</p>
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		<title>Queste sono le 3 escursioni da fare a Bormio questa Primavera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/3-escursioni-a-bormio-da-scoprire-questa-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 07:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[bormio]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiata]]></category>
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					<description><![CDATA[Per immergersi nei profumi della natura, per scoprire le testimonianze della storia, ma anche per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="933" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/360-foto-roby-trab-4407.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="3 escursioni a Bormio da scoprire questa Primavera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/360-foto-roby-trab-4407.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/360-foto-roby-trab-4407-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/360-foto-roby-trab-4407-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/360-foto-roby-trab-4407-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Per immergersi nei profumi della natura, per scoprire le testimonianze della storia, ma anche per rivivere le tradizioni alpine più segrete: ecco 3 escursioni a Bormio da scoprire questa Primavera, itinerari immersi nella rigogliosa natura del Parco Nazionale dello Stelvio.</p>
<h2>3 escursioni a Bormio da scoprire questa Primavera</h2>
<p>La passeggiata al parco monumentale dei Bagni di Bormio è un romantico percorso che collega QC Terme Bagni Nuovi a QC Terme Bagni Vecchi. Il percorso svela la millenaria storia che ha visto illustri ospiti beneficiare delle proprietà taumaturgiche delle sue nove fonti naturali, in uno scorcio esposto a mezzogiorno del Parco Nazionale dello Stelvio.<br />
Per chi vuole riscoprire le atmosfere della Grande Guerra, c’è la strada militare dell’Ables che ripercorre, immersa in boschi di larici e pini, l’inventiva del genio militare e l’operosità della popolazione locale, coinvolte in questa esemplare opera ingegneristica che fu indispensabile per la conquista del Monte Cristallo.<br />
Infine, un assaggio di Bormio 360 Adventure Trail, l’itinerario in quota che compie un giro a 360° sopra il comprensorio di Bormio, da percorrere a piedi oppure in e-bike e mountain bike.</p>
<h3>Passeggiata al Parco dei Bagni</h3>
<p>Racchiuso nel Parco Nazionale dello Stelvio, sul versante meridionale del Monte Reit, il parco monumentale dei Bagni di Bormio rappresenta una sorprendente passeggiata ad accesso libero per godere di una natura particolare, favorita da un microclima unico. Il percorso rivela tracce della storia dei Bagni di Bormio: le terme, conosciute fin dall’epoca medioevale, furono durante la Belle Époque meta di vacanze per l’alta borghesia mitteleuropea e per l’aristocrazia imperiale austriaca e che, oggigiorno, richiamano visitatori da tutto il mondo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632808" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Vasca-S.jpg" alt="3 escursioni a Bormio da scoprire questa Primavera" width="1400" height="630" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Vasca-S.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Vasca-S-300x135.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Vasca-S-1024x461.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Vasca-S-768x346.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Dall’Hotel Bagni Nuovi, si accede ad un lussureggiante bosco di pini, larici, abeti, gembri, mughi ed erica, che ospita anche varie specie della flora mediterranea. Seguendo il percorso s’incontra la Cascata Cassiodora, una delle nove fonti di acqua termale e si accede ad un punto panoramico. Proseguendo, in direzione dei Bagni Vecchi, si raggiunge la Fonte Pliniana. Continuando il sentiero, si arriva alla Sorgente di San Carlo e si accede ai Bagni Vecchi, risalenti al XII sec. Da qui si domina dall’alto (1420 m. s.l.m.) tutta la Magnifica Terra con l’ampia conca di Bormio.<br />
Ritornando verso i Bagni Nuovi si incontrano, infine, il Sasso Garibaldi e le Vasche ad “S”.</p>
<h3>Da Canareglia a Solaz, passando per la strada militare dell’Ablés</h3>
<p>La strada militare dell’Ablés è un incantevole itinerario, immerso nei boschi di larici e pini. Durante la primavera è possibile percorrerne circa 4 km in un cammino che va da Canareglia fino a Solaz di Sopra, raggiungendo i 2000 m di altitudine. Da quest’area si gode di una particolare esposizione soleggiata e numerosi sono i punti panoramici: guardando sul fondo valle si può ammirare Bormio e la Valfurva; volgendo lo sguardo verso le vette, invece, troviamo la maestosità del Vallecetta, con Bormio 3000 da un lato, e il Gran Zebrù sul versante della Val Zebrù.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632812" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Ables-Alpe_Solaz_GM-10-6690.jpg" alt="3 escursioni a Bormio da scoprire questa Primavera" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Ables-Alpe_Solaz_GM-10-6690.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Ables-Alpe_Solaz_GM-10-6690-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Ables-Alpe_Solaz_GM-10-6690-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Ables-Alpe_Solaz_GM-10-6690-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Ad estate inoltrata, con la montagna sgombera dalla neve, gli escursionisti più allenati possono spingersi, volendo, fino al passo dell’Ablés e percorrere così tutti i 17 chilometri della strada militare più lunga delle Alpi. La strada fu costruita durante la prima guerra mondiale in quanto era il passaggio più breve e comodo che congiungeva le difese italiane della Valfurva e della Val Zebrù con la zona dello Stelvio. Dal Passo dell’Ablés, infatti, partirono tutte le offensive da parte italiana volte alla conquista del Monte Cristallo.</p>
<h3>Il &#8220;sentiero de li strìa&#8221;, un assaggio di Bormio 360</h3>
<p>Il percorso che va da Mondadizza a Scala Piana, nel comune di Sondalo, è parte del percorso ad anello di Bormio 360 Adventure Trail: l’itinerario in quota che compie un giro a 360° sopra il comprensorio di Bormio, da gustare a piedi oppure in e-bike e mountain bike. Il sentiero regala alcuni tra i panorami più belli della zona in grado di compensare l’impegno della salita. Questo segmento di Bormio 360, avvolto da una suggestiva atmosfera alpestre, è denominato “Sentiero de li strìa” poiché conserva ancora oggi un fascino misterioso legato alle antiche leggende di stregonerie e fatti arcani.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632816" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/360-foto-roby-trab-4475.jpg" alt="3 escursioni a Bormio da scoprire questa Primavera" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/360-foto-roby-trab-4475.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/360-foto-roby-trab-4475-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/360-foto-roby-trab-4475-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/360-foto-roby-trab-4475-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Si racconta, infatti, che al suono dell&#8217;Ave Maria, si vedessero partire dalla località di Scala una serie di tizzoni ardenti diretti nelle frazioni di Mondadizza, Le Prese, Frontale e Fumero: erano le streghe che abbandonavano il sabba, ritirandosi alle prime luci dell&#8217;alba.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/bormio-a-san-valentino-5-cose-molto-romantiche-da-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 cose molto romantiche da fare a Bormio</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bormio-360-adventure-trail-il-nuovo-percorso-ciclistico-ad-anello-di-140-km-nel-parco-nazionale-dello-stelvio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Bormio 360 Adventure Trail: il nuovo percorso ciclistico ad anello nel Parco Nazionale dello Stelvio</a></p>
<p>Tutte le informazioni su: <a href="http://www.bormio.eu" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.bormio.eu</a></p>
<h4>Bormio: sport, cultura e terme</h4>
<p>Situata a 1.225 metri di altitudine, Bormio si trova in un ampio anfiteatro naturale al centro delle Alpi. Il bianco delle nevi perenni dei ghiacciai, il verde intenso dei boschi e dei prati, l’azzurro del cielo e la trasparenza delle acque sono i colori che ne contraddistinguono il paesaggio. Un paradiso per gli amanti dello sport, della natura, dell’arte e della cultura. In inverno, Bormio e il suo comprensorio offrono più di 180 chilometri di piste di sci alpino, nordico e snowboard, mentre in estate c’è la possibilità di sciare sul Ghiacciaio del Passo dello Stelvio.<br />
Particolarmente affascinanti sono le escursioni di sci alpinismo e con le racchette da neve nei sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio che, durante la stagione estiva, si trasformano in oltre 600 chilometri di tracciati da percorrere con la propria mountain bike, a piedi o a cavallo. Inoltre, per gli appassionati di bici da corsa, è possibile cimentarsi in alcune delle più grandi salite che hanno contribuito a rendere nobile il ciclismo in Italia e nel mondo: il Passo dello Stelvio, il Passo del Gavia e il Mortirolo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632820" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Sasso-Garibaldi.jpg" alt="www.bormio.eu" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Sasso-Garibaldi.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Sasso-Garibaldi-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Sasso-Garibaldi-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Sasso-Garibaldi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Un campo da golf di nove buche, il palazzo del ghiaccio, la pista di curling, i campi da tennis e numerose altre attività permettono di respirare fino in fondo il piacere della montagna.<br />
Una passeggiata nello splendido centro storico del paese, con le chiese, i palazzi e i musei permette inoltre di immergersi nell’atmosfera d’altri tempi di quella che per 700 anni è stata una piccola democrazia comunale al centro delle Alpi.<br />
Senza dimenticare, infine, le calde acque termali dei centri di Bormio Terme, Bagni Nuovi e Bagni Vecchi conosciute fin dai tempi degli antichi Romani.<br />
Infrastrutture e servizi di grande qualità, una storia millenaria tutta da scoprire, eventi di importanza mondiale e, ovviamente, i sapori inconfondibili dell’enogastronomia valtellinese: questa è Bormio, la Magnifica Terra.</p>
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		<title>La passeggiata con il cane è attività motoria?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/passeggiata-con-il-cane-attivita-motoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 07:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiata]]></category>
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					<description><![CDATA[Ma la passeggiata con il cane rientra nella definizione di attività motoria? Sì. Come abbiamo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/passeggiata-con-il-cane-attivita-motoria.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="passeggiata con il cane" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/passeggiata-con-il-cane-attivita-motoria.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/passeggiata-con-il-cane-attivita-motoria-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/passeggiata-con-il-cane-attivita-motoria-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ma la passeggiata con il cane<strong> rientra nella definizione di attività motoria</strong>?<br />
Sì. Come abbiamo già spiegato più volte, per attività motoria si intende una semplice passeggiata: nel parco, per le vie del proprio quartiere, in riva al lago, nelle stradine di campagna o in qualsiasi altro luogo all’aperto. In queste situazioni, a differenza dell’attività sportiva (corsa, bici ecc…), è obbligatorio<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/mascherina-obbligatoria-per-lattivita-motoria-allaperto-che-cosa-significa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> l’uso della mascherina</a>. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’attività motoria rientra all’interno di qualsiasi movimento corporeo <strong>prodotto dai muscoli scheletrici</strong>.<br />
Dunque, la passeggiata con il cane è sicuramente da classificare come attività motoria, con la sola differenza dell’animale appresso.</p>
<h2>La passeggiata con il cane è classificata come attività motoria: come fare in zona rossa</h2>
<p>Le <a href="http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FAQ del Governo per la zona rossa</a> dicono che si può portare fuori il proprio animale domestico &#8220;per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone&#8221;.<br />
Il giro con il cane va svolto in prossimità di casa propria, in forma individuale, “nel rispetto della distanza di<strong> almeno un metro</strong> da ogni altra persona” e con <strong>obbligo di mascherina</strong>.<br />
E <strong>l’autocertificazione</strong>? In teoria serve. Sulle FAQ del Governo, infatti, si legge che &#8220;si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali&#8221;.</p>
<h3>Si può fare la passeggiata con il cane in zona arancione e in zona gialla?</h3>
<p>Sempre parlando di passeggiate col cane, in zona gialla e arancione si può sempre uscire con il cane, con l’unica differenza che in zona gialla vige la libertà di movimento al di fuori del proprio comune mentre in arancione è consentito solo <strong>allontanarsi un po’ di più dalla propria abitazione</strong>.</p>
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		<title>Fytostick, il bastoncino da trekking che pianta alberi mentre cammini</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/fytostick-il-bastoncino-da-trekking-che-pianta-alberi-mentre-cammini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 21:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiata]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/fytostick.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="FytoStick - foto PalmPrint Innovations" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/fytostick.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/fytostick-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/fytostick-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ammettiamolo, l&#8217;idea è di quelle da farti pensare &#8216;in effetti non ci si poteva arrivare prima?&#8217;. Si tratta di FytoStick, un bastoncino da trekking che, quando lo appoggi a terra, pianta dei semi per far crescere la vegetazione. L&#8217;idea è quella di <strong>camminare immergendosi nella natura e aiutarla a crescere</strong>, una doppia azione benefica nei nostri confronti, con conseguente miglioramento della salute ambientale.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/le-giacche-leggere-e-traspiranti-per-fare-sport-in-primavera/" data-wpel-link="internal">Giacche leggere e traspiranti per camminare e fare sport</a></strong></p>
<h3>Come funziona FytoStick</h3>
<p>La brillante trovata arriva da Baltimore, Stati Uniti, dove ha sede la azienda PalmPrint Innovations, che ha ottenuto finanziamenti su Indiegogo oltre il goal richiesto e può ora dedicarsi alla produzione del suo brevetto. Il FytoStick <strong>ha l&#8217;aspetto di un vero bastone da passeggio di quelli che si raccolgono in montagna</strong> per affrontare meglio le salite (anche se è di bambù), ma ha un lato tecnologico nascosto. Oltre a un interno cavo che contiene i semi, prevede un meccanismo di rilascio e una app che permette di sapere quante piante hai seminato rispetto al cammino che hai fatto.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/7-buoni-motivi-per-usare-i-bastoncini-da-trekking/" data-wpel-link="internal">7 buoni motivi per usare i bastoncini da trekking</a></strong></p>
<h3>Cosa si pianta?</h3>
<p>Di per sè piantare semi è un&#8217;operazione interessante, ma c&#8217;è anche il fatto che bisogna sapere cosa si pianta e dove, e se quel che si pianta non va a contrastare quel che c&#8217;è già sul suolo. Jake Mackechnie e Tyler Brodsky, i fondatori di Palm Print, rispondono a queste domande sulla pagina di <a href="https://www.indiegogo.com/projects/fytostick-where-will-you-grow-adventure-environment#/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Indiegogo</a> e su quella di <a href="https://www.facebook.com/FytoStick" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Facebook</a>. L&#8217;obiettivo è mettere sul mercato FytoStick nel 2018: il prezzo iniziale, <strong>riservato agli early birds, è di 145 dollari.</strong></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-camminare-in-montagna/" data-wpel-link="internal">Come camminare in montagna</a></strong></p>
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