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	<title>pedali Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>pedali Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Vuoi cambiare i pedali della mountain bike? Ecco come si fa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cambiare-i-pedali-della-mountain-bike-come-si-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 06:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[pedali]]></category>
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					<description><![CDATA[Cambiare i pedali della mountain bike è una operazione tutto sommato semplice e veloce, a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/cambiare-i-pedali-della-mountain-bike.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cambiare i pedali della mountain bike" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/cambiare-i-pedali-della-mountain-bike.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/cambiare-i-pedali-della-mountain-bike-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/cambiare-i-pedali-della-mountain-bike-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Cambiare i pedali della mountain bike è una <strong>operazione tutto sommato semplice e veloce</strong>, a patto di avere alcune accortezze. Parimenti sostituire i pedali della MTB è anche una cosa che si può rendere <strong>necessaria più spesso di quanto si immagini nella vita di una bicicletta</strong>. In commercio esistono infatti due tipologie più una di pedali per la MTB: <strong>i pedali flat</strong>, che sono i classici pedali piatti più o meno simili a quelli che si trovano su qualunque bicicletta da passeggio; <strong>i pedali SPD o a sgancio rapido</strong>, che hanno un meccanismo di aggancio uguale a quello usato per i pedali delle bici da corsa (e necessitano di scarpe specifiche con l&#8217;apposita tacchetta); infine <strong>pedali cosiddetti ibridi</strong> che hanno sia il sistema di aggancio che una superficie per appoggiare il piede con un paio di normali scarpe. In linea generale i pedali flat sono quelli che si trovano sulle bici più entry level oppure che sono necessari per le discipline cosiddette gravity, dal Freeride al Downhill, cioè quando si tratta di <strong>fare discesa e avere i piedi liberi è fondamentale per la guidabilità</strong> della MTB e per la sicurezza; i pedali SPD invece sono quelli più indicati per le discipline più pedalate e di fatica, come per esempio il Cross Country (Pro, Contro, differenze e tutto l&#8217;approfondimento sui 3 tipi pedali da MTB <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/che-pedali-scegliere-per-la-mtb-sgancio-rapido-spd-flat-ibridi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">si trova qui</a>).</p>
<h2>Perché cambiare i pedali della MTB</h2>
<p>Questa è la teoria, e poi c&#8217;è la pratica: pressoché escluso di fare gravity con pedali a sgancio rapido (a meno di non essere dei veri, veri, veri manici&#8230;) è invece più probabile che anche chi usa la MTB per pedalare preferisca i flat con scarpe senza tacchetti. Le motivazioni possono essere molte e le più diverse: la poca dimestichezza con il sistema di sgancio; il fatto che <strong>con molto fango scarpe e pedali con tacchetti imbarcano sporco</strong> e rischiano di non agganciarsi; lo scarso feeling con i piedi vincolati ai pedali; il fatto di voler fare usi diversi della propria MTB, da quello più muscolare e fitness a quello più leisure e turistico; la necessità di fare manutenzione ai pedali, che con il tempo si sporcano o si deteriorano; perché i pedali non ruotano più in modo fluido sui perni; e probabilmente molti altri. La diatriba, forse, non avrà mai un punto fermo finale, e le soluzioni sono essenzialmente due: usare pedali ibridi, oppure <strong>cambiare pedali alla mountain bike alla bisogna</strong>. E questo si può fare più velocemente di quanto si creda.</p>
<h2>Come cambiare i pedali della mountain bike</h2>
<p>Per cambiare i pedali della mountain bike occorre sapere come sono fatti: <strong>ogni pedale è fissato alla pedivella con un perno filettato che si si svita nel senso contrario a quello di pedalata</strong> (e quindi si avvita nel senso della pedalata): questo serve per evitare che il pedale si allenti durante l&#8217;uso della bicicletta, ed è una informazione importante da tenere a mente, per <strong>evitare di forzare troppo la filettatura, rovinandola irrimediabilmente</strong>. La cosa ideale per smontare i pedali di una bici sarebbe issarla e fissarla su un cavalletto o bike stand, o anche <strong>lavorare avendola agganciata sospesa</strong> con delle catene che pendono dal soffitto (per esempio del garage o della cantina). Se ciò non è fattibile <strong>si può operare anche con la bici a terra</strong>, ovviamente con maggior scomodità.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653226" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/smith-vVOZRKi6G_s-unsplash.jpg" alt="Cambiare i pedali della mountain bike: come si fa" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/smith-vVOZRKi6G_s-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/smith-vVOZRKi6G_s-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/smith-vVOZRKi6G_s-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/smith-vVOZRKi6G_s-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/smith-vVOZRKi6G_s-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per svitare un pedale dalla pedivella serve sicuramente una chiave per pedali (o <a href="https://www.amazon.it/s?k=pedal+wrench&amp;__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=1BWIW4TFY0P8V&amp;sprefix=pedal+wrench%2Caps%2C205&amp;ref=nb_sb_ss_i_1_12&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=39b9b2368fab12893c9697b91b8c5ebb&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pedal wrench come queste</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, che poi è una <strong>chiave inglese da 15 mm solo più sottile</strong> per poter operare tra il pedale e la pedivella) e/o una chiave a brugola da 6 o 8 mm. Se il pedale presenta la scanalatura basta inserire la chiave nella stessa e poi ruotare la chiave verso la ruota posteriore; <strong>se non c&#8217;è la scanalatura allora il pedale si svita tramite la chiave a brugola</strong>, da inserire nel pedale sul lato interno della pedivella, e poi da ruotare sempre verso la ruota posteriore; talvolta può essere necessario operare sia con la chiave per pedali che con la brugola, da inserire sul lato esterno del pedale. Se il pedale non si svita non bisogna forzare nell&#8217;altro senso ma <strong>munirsi di sbloccante per rimuovere l&#8217;ossidazione sui perni</strong> ed eventualmente aiutarsi con qualche colpo di martelletto gommato</p>
<h3>Come montare dei pedali sulla MTB</h3>
<p>Una volta tolti, si tratta di montare dei pedali sulla MTB, che è l&#8217;operazione uguale e contraria di quella precedente. Sempre tenendo conto che <strong>i pedali di una bicicletta hanno filettature differenti</strong> e che quindi per rimontarli occorre far girare la chiave verso la ruota anteriore, occorre soprattutto fare attenzione a montare il pedale giusto sul lato corretto: normalmente <strong>i pedali destri riportano la dicitura R (right) e quelli sinistri L (left)</strong>. Prima di avvitare però è bene <strong>cospargere di grasso bianco antigrippante la filettatura del perno del pedale</strong> e cominciare ad avvitare a mano e terminare il serraggio con la chiave senza forzare eccessivamente. In pratica avendo i pedali filettature differenti, quello destro è destrorso, per cui si avvita facendolo girare in senso orario, mentre il sinistro è sinistrorso, per cui si avvita in senso antiorario. Nel dubbio, basta far girare la chiave verso la ruota anteriore in entrambi i casi.</p>
<p>Per altri consigli e approfondimenti sul mondo MTB; dai prodotti alla scelta e manutenzione della mountain bike, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">puoi partire da questo link</a>.</p>
<p><em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/marksuttonbike1-6206883/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2655825" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">marksuttonbike1</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2655825" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per scegliere i pedali per la MTB: sgancio rapido SPD, Flat, ibridi?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/che-pedali-scegliere-per-la-mtb-sgancio-rapido-spd-flat-ibridi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 07:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[pedali]]></category>
		<category><![CDATA[spd]]></category>
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					<description><![CDATA[I pedali sono due dei cinque punti di contatto tra il ciclista e la bicicletta[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1282" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/mountain-bike-841845_1920.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Che pedali per la MTB: sgancio rapido SPD, Flat, ibridi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/mountain-bike-841845_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/mountain-bike-841845_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/mountain-bike-841845_1920-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/mountain-bike-841845_1920-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/mountain-bike-841845_1920-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>I pedali sono due dei cinque punti di contatto tra il ciclista e la bicicletta e però molto spesso non si pensa che <strong>si può scegliere quali pedali montare e usare sulla mountain bike</strong>. Di norma infatti le MTB di fascia medio bassa sono vendute con i pedali già montati, per lo più i cosiddetti flat, mentre invece le mountain bike di fascia medio alta molto spesso sono vendute prive dei pedali, perché si presume che un utente esperto userà i propri pedali, per lo più SPD a sgancio rapido, regolati in base alla propria meccanica di pedalata, per alcune discipline come l&#8217;XC o flat per le gravity. Nell&#8217;un caso, sostituendo i pedali di serie, o nell&#8217;altro, si pone il problema di <strong>che pedali scegliere per la MTB</strong> tra quelli a sgancio rapido, o SPD &#8211; Shimano Pedaling Dynamic, quelli Flat o quelli ibridi, che sommano le due tecnologie.</p>
<p><strong>&gt; Se vuoi, prima di leggere dei pedali, potrebbero esserti utili questi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/8-consigli-per-comprare-la-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 consigli per comprare la MTB</a>.</strong></p>
<h2>Come sono fatti i pedali per la MTB</h2>
<p>I pedali sono fatti sostanzialmente da un <strong>perno, o assale, che si avvita alla pedivella e sul quale è montato il corpo pedale</strong>, la parte cioè su cui si appoggiano i piedi e che, grazie a cuscinetti o sfere, ruota liberamente sull&#8217;assale. Benché apparentemente identici, <strong>i pedali hanno un destro e un sinistro</strong> (normalmente segnalato con le lettere R e L): quello destro ha la filettatura destrorsa e si avvita in senso orario, quello sinistro ha una filettatura sinistrorsa e si avvita in senso antiorario, per evitare che si allentino e svitino durante la pedalata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46604" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Sgancio-rapido-SPD-Flat-ibridi-che-pedali-scegliere-per-la-MTB.jpg" alt="Che pedali per la MTB: sgancio rapido SPD, Flat, ibridi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Sgancio-rapido-SPD-Flat-ibridi-che-pedali-scegliere-per-la-MTB.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Sgancio-rapido-SPD-Flat-ibridi-che-pedali-scegliere-per-la-MTB-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Sgancio-rapido-SPD-Flat-ibridi-che-pedali-scegliere-per-la-MTB-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>I materiali impiegati per i pedali sono i più diversi, con notevoli differenze in fatto di peso, resistenza e ovviamente costo. Il perno, o assale, è normalmente d&#8217;acciaio ma se ne trovano anche in alluminio e, nel top di gamma, in titanio. Il corpo pedale può essere di plastica, in particolare i Flat, in acciaio, verniciato o laminato o ricoperto, e nel vero top di gamma anche in fibra di carbonio o ergal, materiali leggerissimi e costosissimi. Ma più che sul materiale di cui sono fatti, quando si pensa a <strong>che pedali scegliere per la MTB</strong>, è bene cominciare a capire le <strong>differenze tra pedali Flat, SPD e ibridi</strong>, e i vantaggi e gli svantaggi di ciascun modello.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt; Se ti interessa la MTB potresti leggere anche questi consigli sull&#8217;abbigliamento da MTB:</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/abbigliamento-mtb-come-vestirsi-per-andare-in-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come vestirsi per andare in MTB</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/consigli-per-comprare-il-casco-da-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I consigli per comprare il casco da MTB</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/10-consigli-per-scegliere-la-t-shirt-per-andare-in-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come scegliere la t-shirt per andare in MTB</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/5-consigli-per-scegliere-i-pantaloncini-da-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 consigli per scegliere i pantaloncini da MTB</a></li>
</ul>
<h3>Pedali Flat per la MTB: come sono fatti, vantaggi e problemi</h3>
<p>I pedali Flat sono <strong>i più comuni pedali da bicicletta</strong>, quelli cioè piatti, in plastica nera e di solito con dei catarifrangenti arancioni. Questi sono i pedali per le bici da passeggio o da bambini che talvolta si trovano di serie su MTB di fascia medio bassa e bassa. Esistono tuttavia <a href="https://www.amazon.it/gp/search?ie=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=1cdcf84a6fe6a6f499ca7262892f58d6&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;index=sporting&amp;keywords=pedali mountain bike flat" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">anche pedali Flat più evoluti</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, in acciaio e con delle sagomature, o pin, che aiutano a non far scivolare la scarpa quando si spinge in salita o quando sono sporchi per fango, terra e polvere.</p>
<p>Con i pedali Flat <strong>il piede è sostanzialmente appoggiato e non vincolato al pedale</strong>, il che spesso è visto come più sicuro da chi si avvicina alla MTB ed è senza esperienza. Il fatto di poter sollevare il piede (ed eventualmente appoggiarlo a terra, o cercare una diversa posizione) è sicuramente un vantaggio per tutte le discipline cosiddette Gravity come il <strong>Downhill</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/8-utili-consigli-per-fare-downhill-in-un-bike-park/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui cos&#8217;è</a>), il <strong>Freeride</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-freeride/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui cos&#8217;è</a>) e l&#8217;<strong>Enduro</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-enduro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui cos&#8217;è</a>), oltre ovviamente a tutto il mondo Freestyle. I pedali Flat <strong>si possono usare con qualunque tipo di scarpe</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/come-sono-fatte-le-scarpe-per-la-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come queste</a>, non hanno bisogno di particolare manutenzione, a parte la pulizia nel caso abbiano caricato fango o erba, e offrono un&#8217;ampia superficie di appoggio.</p>
<p>Tuttavia i pedali Flat comportano anche dei problemi, primo fra tutto il fatto che <strong>il piede può scivolare</strong> oppure che, una volta staccato il piede, il pedale gira ed è difficile ritrovarlo in posizione ottimale per riappoggiare il piede. Ma soprattutto, poiché la posizione di appoggio del piede non è fissa come negli SPD, può capitare di commettere degli <strong>errori nella tecnica di pedalata</strong>, per esempio pedalando troppo di punta o di tallone, con le conseguenze del caso in fatto di minor efficienza e dispersione di energia oppure di sovraccarichi alle articolazioni.</p>
<p>&gt; <strong>Qui trovi anche altri articoli su come usare la MTB</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/freni-a-disco-o-a-pattini-per-la-mtb-differenze-e-vantaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Freni a disco o a pattini per la MTB: differenze e vantaggi</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mtb-front-o-full-quale-scegliere-come-prima-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">MTB Full o Front: quale scegliere come prima mountain bike</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/come-usare-i-cambi-in-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come usare i cambi in MTB</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/26-275-e-29-quale-diametro-di-ruote-e-meglio-per-la-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">26&#8243;, 27,5&#8243; e 29&#8243;: quale diametro diametro è meglio per la MTB?</a></li>
</ul>
<h3>Pedali SPD a sgancio rapido per la MTB: come sono fatti, vantaggi e problemi</h3>
<p>I <strong>pedali SPD a sgancio rapido</strong> sono ormai una tecnologia più che consolidata: lanciati da Shimano nel 1990 con il nome di <strong>Shimano Pedaling Dynamic</strong>, sono ormai diffusissimi non solo nel mondo bici da corsa ma anche nella mountain bike, anche a un livello medio e non esclusivamente alto o altissimo di fascia di prezzo. I pedali SPD hanno la particolarità che, tramite una <strong>tacchetta che si avvita sulle calzature specifiche da ciclismo o da MTB</strong>, agganciano il piede mantenendolo sempre ancorato in ogni punto della rotazione della pedalata. Questo, ovviamente, significa minima se non nulla dispersione delle forze impresse dalle gambe sui pedali e quindi sulla trasmissione della bicicletta e, per chi è ormai pratico del loro uso, una sensazione di tutt&#8217;uno con la bicicletta. Tuttavia per chi non li ha mai usati, la <strong>sensazione di sentirsi vincolato alla bici</strong> può spaventare, ma su questo è necessario fare due chiarimenti: il primo è che, per la loro tecnologia, <strong>basta ruotare il tallone verso l&#8217;esterno e la tacchetta si sgancia</strong>, lasciando libero il piede di appoggiare a terra; il secondo è che, sempre per la tecnologia utilizzata, <strong>lo sgancio avviene automaticamente anche nelle condizioni potenzialmente rischiose</strong>, come nel caso di una caduta quando la bici cambia assetto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84360" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/1024px-Bifunktionale_pedale_spd.jpg" alt="Che pedali per la MTB: sgancio rapido SPD, Flat, ibridi" width="1024" height="774" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/1024px-Bifunktionale_pedale_spd.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/1024px-Bifunktionale_pedale_spd-300x227.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/1024px-Bifunktionale_pedale_spd-768x581.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Se la tecnologia dei pedali SPD è unica e univoca, poi <a href="https://www.amazon.it/gp/search?ie=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=66d2361856a9a27c1452152e5e13df28&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;index=sporting&amp;keywords=pedali spd mountain bike" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">se ne trovano di diverse marche e soprattutto di diversi prezzi</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, che dipendono per lo più dai materiali utilizzati. Ovviamente i <strong>pedali SPD a sgancio rapido</strong> permettono una regolazione precisa e personalizzata dell&#8217;appoggio del piede sui pedali, e di conseguenza una trasmissione della potenza continua e ottimale, fattore importantissimo in discipline come la MTB Cross Country (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-cross-country/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui cos&#8217;è</a>), o XC, dove si deve pedalare parecchio di più rispetto alle discipline Gravity.</p>
<p>Escluso l&#8217;uso degli SPD nelle discipline come Downhill, Freeride e Freestyle, ci sono però anche alcuni problemi da considerare: intanto <strong>i pedali SPD necessitano di una manutenzione costante</strong>, quantomeno di pulizia dopo ogni uscita, e poi i pedali SPD non sono utilizzabili con calzature normali, limitando qui un uso della MTB che non sia davvero muscolare.</p>
<p>&gt; <strong>Qui infine alcuni articoli sui principali infortuni per chi usa la MTB</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mal-di-sella-in-mountain-bike-le-cause/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mal di sella in MTB: le cause</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mal-di-collo-da-bicicletta-perche-viene-la-cervicale-e-come-evitarla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mal di collo da bicicletta: perché viene la cervicale e come evitarlo</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mal-di-braccia-in-mtb-cause-e-rimedi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mal di braccia in MTB: cause e rimedi</a></li>
</ul>
<h3>Pedali da MTB ibridi Flat &#8211; SPD a sgancio rapido</h3>
<p>Una soluzione interessante per chi fa un uso misto della propria MTB e necessita sia dei pedali Flat che di quelli SPD a sgancio rapido sono i cosiddetti <a href="https://www.amazon.it/gp/search?ie=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=88ffc489290cbbd875dfde0c765b3efd&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;index=sporting&amp;keywords=pedali mountain bike ibridi" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pedali ibridi</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, che su un lato sono piatti e sull&#8217;altro hanno le forchette a molle degli SPD e, nella diatriba tra quali siano meglio, ne escono salomonicamente, soprattutto per chi ama la MTB All Mountain (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cose-la-mtb-all-mountain/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui cos&#8217;è</a>).</p>
<p><em>Credits photo: CC <a href="https://pixabay.com/en/mountain-biking-pedal-crankset-1567941/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pixabay</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Come appoggiare i piedi sul pedale della bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-appoggiare-i-piedi-sul-pedale-della-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 09:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[pedali]]></category>
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					<description><![CDATA[La regolazione della posizione in bicicletta, dall&#8217;altezza della sella al manubrio, è un&#8217;alchimia sempre difficile[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Come-appoggiare-i-piedi-sul-pedale-della-bicicletta.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come appoggiare i piedi sul pedale della bicicletta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Come-appoggiare-i-piedi-sul-pedale-della-bicicletta.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Come-appoggiare-i-piedi-sul-pedale-della-bicicletta-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Come-appoggiare-i-piedi-sul-pedale-della-bicicletta-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Come-appoggiare-i-piedi-sul-pedale-della-bicicletta-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>La regolazione della posizione in bicicletta, dall&#8217;altezza della sella al manubrio, è un&#8217;alchimia sempre difficile da trovare, anche per i ciclisti professionisti. Ma di tutte le regolazioni che si possono fare per trovare la posizione ideale in sella, quella che riguarda il <strong>modo in cui appoggiare i piedi sul pedale della bicicletta</strong> è probabilmente la più delicata. Per due motivi: il primo riguarda la capacità di imprimere forza sui pedali e quindi la spinta o la velocità con cui procede la bici; la seconda riguarda la biomeccanica dato che, ciclo di pedalata dopo ciclo di pedalata, una posizione scorretta del piede sui pedali può portare a serie conseguenze articolari.</p>
<h2>Come appoggiare i piedi sul pedale della bicicletta</h2>
<p>Quando si tratta di far appoggiare il piede sul pedale della bicicletta ci sono fondamentalmente 3 possibilità: appoggiare e <strong>spingere con il tallone</strong>; appoggiare e <strong>spingere con la punta dei piedi</strong>; appoggiare e <strong>spingere con l&#8217;avampiede</strong>, o meglio con la parte corrispondente al metatarso. Ciascuna di queste posizioni ha pregi e difetti ma solo una è quella davvero corretta nonché quella obbligata dalle scarpe con il dispositivo di aggancio e sgancio rapido.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40201" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/Come-appoggiare-i-piedi-sul-pedale-della-bicicletta.jpg" alt="Come appoggiare i piedi sul pedale della bicicletta" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/Come-appoggiare-i-piedi-sul-pedale-della-bicicletta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/Come-appoggiare-i-piedi-sul-pedale-della-bicicletta-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h2>La pedalata di tallone</h2>
<p>È la tipica pedalata di quando si regola la sella troppo alta. Non necessariamente è il tallone ad appoggiare sul pedale, ma sicuramente in questo caso <strong>il tallone risulta più in basso</strong> rispetto all&#8217;asse del pedale quando questo è parallelo al terreno nella sua posizione più bassa. Dal punto di vista biomeccanico questa pedalata è scorretta perché comporta due problemi: il primo è che l&#8217;articolazione della caviglia rimane sempre troppo chiusa, mantenendo in tensione sia i muscoli tibiali che i polpacci; il secondo, di conseguenza, è che <strong>si esprime una potenza sui pedali minore</strong> di quella che si potrebbe esprimere con una posizione corretta ed efficace.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-regolare-la-sella-della-bicicletta-alla-giusta-altezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come regolare la sella della bicicletta alla giusta altezza</a></strong></p>
<h2>La pedalata di punta</h2>
<p>È il caso opposto a quello precedente e capita <strong>quando la sella è regolata troppo bassa</strong>. In questo caso l&#8217;articolazione della caviglia rimane sempre invece troppo aperta e sul pedale appoggiano solo le punte delle dita. In questo caso il polpaccio è sempre troppo in tensione e nel calcolo delle direttrici delle forze impresse dalle gambe sui pedali risulta troppo marcata quella inutile che spreca energia.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/comprare-una-bici-in-carbonio-vantaggi-e-differenze-rispetto-allalluminio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bici in carbonio: vantaggi e svantaggi rispetto all&#8217;alluminio</a></strong></p>
<h2>La pedalata di avampiede</h2>
<p>La <strong>posizione corretta del piede sui pedali</strong> è quella che prevede l&#8217;appoggio dell&#8217;avampiede, o della zona corrispondente al metatarso. In questo modo, quando il pedale si trova nella posizione di spingere, ovvero nella sua posizione più avanzata rispetto alla rotazione, il piede risulta perfettamente parallelo al terreno. Questa posizione si ottiene con una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-regolare-la-sella-della-bicicletta-alla-giusta-altezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">regolazione corretta dell&#8217;altezza e dell&#8217;arretramento della sella</a>, ed è quella che permette di imprimere la forza maggiore e con la minor dissipazione sui pedali. Non a caso è chiamata anche la posizione della pedalata efficace ed è quella che permette al polpaccio di lavorare meglio.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-scegliere-la-giusta-misura-della-bicicletta-in-base-alla-propria-altezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come scegliere la bici della giusta misura rispetto alla propria altezza</a></strong></p>
<p><em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/jamie-williams-photo/2636904174" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Jamie Williams</a> &#8211; Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/@blue-bird?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Blue Bird</a> da <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/persona-strada-fuori-veicolo-7243039/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></em></p>
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		<title>Scarpe per andare in mountain bike: ecco quali usare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/quali-scarpe-usare-per-andare-in-mountain-bike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2021 10:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[megagrip]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[pedali]]></category>
		<category><![CDATA[suola]]></category>
		<category><![CDATA[vibram]]></category>
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					<description><![CDATA[Scegliere le scarpe da usare con la mountain bike non è una cosa banale perché[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Scegliere-Scarpe-MTB.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scarpe per andare in mountain bike" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Scegliere-Scarpe-MTB.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Scegliere-Scarpe-MTB-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Scegliere-Scarpe-MTB-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Scegliere le <strong>scarpe da usare con la mountain bike</strong> non è una cosa banale perché si tratta sostanzialmente di trovare la giusta combinazione tra scarpa e pedale e le varianti possono essere numerose. Soprattutto perché <strong>la scelta del pedale dipende solo in parte dal tipo di attività praticata</strong> in sella alla propria MTB.</p>
<h3>I diversi tipi di pedale per la MTB</h3>
<p>Esistono sostanzialmente <strong>3 tipologie di pedale per bicicletta MTB</strong>: i pedali con <strong>sistema a sgancio rapido</strong>, che assicurano ai piedi presa sul pedale, potenza di pedalata e assenza di scivolamenti; i <strong>pedali cosiddetti flat</strong>, che sono quelli che si trovano sulle biciclette comuni ma che nel mondo MTB prevedono quantomeno alcuni &#8220;pin&#8221; per aumentare il grip tra pedale e calzatura; e infine <strong>quelli ibridi SPD + flat</strong> che permettono di usare alternativamente le due tecnologie.</p>
<p>La scelta del pedale è da fare al momento dell&#8217;acquisto, tenendo conto del tipo di attività prevalente che si vuole praticare con la mountain bike, e non è necessariamente univoca. In generale quando si tratta di pedalare, per esempio se si vuole fare del Cross Country, ci si orienta sui <strong>pedali con il sistema di sgancio, che assicurano più presa e potenza</strong>, mentre quando si punta al cosiddetto gravity, per cose come il downhill, si punta su <strong>pedali flat che permettono di staccare il piede</strong> dal pedale e gestirne l&#8217;appoggio. Ma poi le cose si possono complicare perché magari chi non ama le gare e non punta alle competizioni fa del cross country più orientato al cicloturismo e per fermarsi e smontare di sella frequentemente preferisce il flat mentre chi si dedica all&#8217;enduro, che prevede di salire i dislivelli spingendo sui pedali e poi dedicarsi alla discesa, ha comunque bisogno di un pedale SPD che assicura una pedalata più rotonda e l&#8217;espressione della potenza in tutto il ciclo della pedalata. E se poi si aggiunge che <strong>fango e terra possono rendere difficoltoso l&#8217;aggancio della scarpa a un pedale SPD</strong> e quindi occorre tener conto quantomeno del meteo, la situazione si complica ancor più.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/migliori-bike-park-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I migliori bike park d&#8217;Italia</a></strong></p>
<h3>Quali scarpe per andare in mountain bike usare in base ai pedali</h3>
<p>Una volta capito quale tipo di pedali sono più adatti alle proprie esigenze diventa quasi automatico scegliere le scarpe adatte. <strong>Le scarpe tecniche da MTB per gli SPD hanno una suola rigida</strong>, generalmente in plastica o carbonio, moderatamente flessibile, con qualche tacchetto in gomma per affrontare gli eventuali tratti a piedi ma soprattutto con il sistema per lo sgancio rapido incassato nella suola e generalmente in metallo.</p>
<p>Per chi opta invece per i pedali flat c&#8217;è un avvertimento preliminare: mai &#8211; davvero: mai &#8211; accontentarsi del solito paio di sneaker o scarpe da ginnastica per andare a pedalare off road. In quelle condizioni, soprattutto se si affrontano salite, o se c&#8217;è del fango, o anche solo qualche torrente da guadare, <strong>il grip diventa fondamentale</strong>, non solo e non tanto per esprimere la potenza durante la pedala ma soprattutto per evitare che il piede scivoli dal pedale con il rischio di causare cadute o colpi accidentali con la bicicletta.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/perche-andare-in-bicicletta-ha-a-che-fare-con-la-felicita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché andare in bicicletta rende felici</a></strong></p>
<h3>La suola delle scarpe da MTB</h3>
<p>Per questo quando si tratta di scegliere un paio di scarpe da usare per andare in mountain bike con pedali flat <strong>la prima cosa da considerare è la suola</strong> che, associata ai pin del pedale, deve assicurare il massimo della presa in ogni frangente. Per esempio Vibram a Eurobike 2016 ha presentato due mescole &#8211; Megagrip e Idrogrip &#8211; che assolvono proprio a questi compiti.</p>
<p>Il compound <strong>Vibram Idrogrip è specifico per il bagnato e indicato particolarmente per il downhill</strong> mentre la mescola Megagrip, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-scarpe-da-trail-running-specifiche-per-correre-sul-bagnato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">già disponibile su numerose scarpe da trail running</a> ed escursionismo, è perfetta per chi pratica l&#8217;enduro alternando momenti in sella a passaggi in cui si scende dalla bici e si procede a piedi, magari su terreni con forti pendenze, bagnati, fangosi e comunque impegnativi.</p>
<p>Per esempio Vaude ha presentato queste sue Moab Low AM con la suola realizzata in <strong>mescola Vibram Megagrip con una struttura a doppio battistrada</strong>: la zona centrale ha tasselli poco scolpiti per un’ottima presa e una efficace trasmissione della potenza sul pedale mentre le aree anteriori e posteriori del battistrada hanno tasselli alti e ben scolpiti per offrire trazione e facilitare la camminata durante la fase di trasporto della bici sui terreni di montagna.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/cose-la-nuova-mescola-megagrip-per-le-suole-vibram/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è la nuova mescola Megagrip per le suole Vibram</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-37711" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/unnamed.jpg" alt="Vaude Moab Low AM" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/unnamed.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/unnamed-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>E poi, sempre a Eurobike 2016, è stata presentata la <strong>nuova suola Maerengue di Vibram</strong> che ha due interessanti particolarità: la prima è che si tratta di una suola cosiddetta open, quindi non esclusiva e che può essere adottata liberamente dai produttori di calzature per MTB; la seconda, più tecnica, è che <strong>combina la mescola Megagrip con la Idrogrip</strong>, disponendone le due caratteristiche in aree strategiche e con tasselli specifici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-37713" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Vibram-MAERENGUE.jpg" alt="Vibram MAERENGUE" width="670" height="300" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Vibram-MAERENGUE.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Vibram-MAERENGUE-300x134.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il <strong>compound Megagrip si trova infatti in punta e in tacco</strong> (le aree verdi), con tasselli scolpiti e disposti per favorire il self cleaning e per assicurare trazione in fase di salita, frenata discesa. <strong>L’area centrale della suola, di colore grigio, è invece, in mescola Idrogrip</strong>: è l’area e contatto con il pedale e serve presa sia da parte del compound che dei tasselli che infatti sono poco scolpiti, ampi e piatti.</p>
<p>PS: Dal 30 settembre al 3 ottobre è possibile <strong>farsi &#8220;montare&#8221; la suola Maerengue con il doppio compound Megagrip e Idrogrip sul proprio paio di scarpe</strong> da MTB. Il truck Vibram Sole Factory sarà infatti presente a Finale Ligure (SV) per “F.L.O.W. Finale Ligure On Wheels”, la manifestazione che riunisce i riders enduro più forti al mondo e altri big del mondo MTB. Il truck sarà in Piazza Vittorio Emanuele con il suo servizio di improvement e risuolatura delle scarpe da MTB con la suola Maerengue.</p>
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		<item>
		<title>Pro e contro dei pedali magnetici per la bici: MTB, gravel e anche road</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/pro-e-contro-dei-pedali-magnetici-per-la-bici-mtb-gravel-e-anche-road/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 12:27:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[pedali]]></category>
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					<description><![CDATA[Per chi è indeciso tra flat e SPD esistono i pedali magnetici per la bici,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1440" height="1010" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Pro-e-contro-dei-pedali-magnetici-per-la-bici-MTB-gravel-e-anche-road.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pro e contro dei pedali magnetici per la bici: MTB, gravel e anche road" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Pro-e-contro-dei-pedali-magnetici-per-la-bici-MTB-gravel-e-anche-road.jpg 1440w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Pro-e-contro-dei-pedali-magnetici-per-la-bici-MTB-gravel-e-anche-road-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Pro-e-contro-dei-pedali-magnetici-per-la-bici-MTB-gravel-e-anche-road-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Pro-e-contro-dei-pedali-magnetici-per-la-bici-MTB-gravel-e-anche-road-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /><br><br><p>Per chi è indeciso tra flat e SPD esistono i <strong>pedali magnetici per la bici</strong>, sia MTB che gravel e anche road. Cioè, tra pedali su cui appoggiare semplicemente i piedi, con i loro pro e contro, e pedali con cui agganciare la scarpa tramite le tacchette, con i loro pro e contro, ci sono dei <strong>pedali con una calamita che hanno molti dei pro di Flat e a sgancio rapido e qualche contro in meno</strong>. Una soluzione interessante per chi vuole un po&#8217; più di vincolo in fase di spinta rispetto al semplice appoggio ma non ama sentire il piede bloccato al pedale quando è in discesa, o comunque su percorsi off-road tecnici dove la possibilità di cadere è in ogni metro.<br />
Il funzionamento è abbastanza semplice da spiegare: prendi un pedale con una base d&#8217;appoggio abbastanza ampia da poterlo usare anche con le scarpe normali, e laddove di solito c&#8217;è l&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/i-100-anni-di-shimano-che-hanno-cambiato-il-ciclismo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">aggancio SPD inventato da Shimano</a> c&#8217;è un magnete. Per avere il vantaggio del vincolo in fase di pedalata e spinta bisogna allora inserire una placchetta metallica nelle scarpette, esattamente nello stesso punto in cui si inserirebbe l&#8217;aggancio. Tutto molto semplice.<br />
Gli originali pedali magnetici sono quelli di <a href="http://www.magped.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Magped</a>, l&#8217;azienda di Aldrans, vicino Innsbruck in Austria, che li ha inventati, ma ne stanno comparendo anche altri modelli ed è giusto valutarne pro e contro.</p>
<h2>Pro e contro dei pedali magnetici per la bici</h2>
<p>Il primo tra i pro e contro dei pedali magnetici per la bici da valutare è la <strong>forza dell&#8217;aggancio</strong>, da cui dipende la tenuta in fase di spinta e quindi l&#8217;eventuale dispersione di energia. Quelli di Magspeed hanno diversi livelli di forza di aggancio, da valutare in base al proprio peso, e la differenza con gli SPD è impercettibile se non nulla. Da qui dipende quella <strong>sensazione di pedalata rotonda, sia in fase di spinta che di tirata verso l&#8217;alto</strong>, che sanno regalare gli SPD.<br />
L&#8217;altra questione da considerare è la <strong>facilità di sgancio</strong>, che è ciò che intimorisce di più degli SPD. Ora, con quelli e sgancio rapido bisogna dare una bella scavigliata verso l&#8217;esterno, e se sulle bici da corsa non ci sono quasi mai problemi, sulle MTB che imbarcano fango e polvere qualche problemino a volte ci può essere, soprattutto se tocca sganciare per appoggiare il piede a terra in fase di salita molto tecnica e con poca velocità. Con i pedali magnetici non c&#8217;è bisogno di scavigliare, basta staccare verso l&#8217;alto / esterno e il gioco è fatto.<br />
Altra questione è l&#8217;aggancio, o riaggancio, della scarpetta al pedale. Quando tocca camminare o appoggiare i piedi a terra nel fango, con gli SPD che imbarcano sporco è spesso un problema, perché si riempie di sporco tanto la scarpa quanto il pedale, che ha una pinza che si deve allargare e richiudere. Con i pedali magnetici questo non succede, nel senso che <strong>possono anche imbarcare sporco</strong> ma non avendo parti meccaniche in movimento queste non si possono bloccare.<br />
Dettaglio da non tralasciare, <strong>i Magped hanno la forma di un pedale flat</strong>, quindi con una bella superficie di appoggio del piede (e un sacco di pin per aumentare il grip) e nel caso si possono usare anche senza scarpe specifiche, oppure in fase di spinta garantiscono una buona superficie di appoggio.<br />
Unico &#8220;neo&#8221; se così si può dire è che <strong>pesano un po&#8217; di più rispetto agli SPD più minimali</strong>, ma questo viene bilanciato col fatto che non necessitano di alcuna manutenzione (non essendoci parti meccaniche).<br />
Detto che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cambiare-i-pedali-della-mountain-bike-come-si-fa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il montaggio è sostanzialmente identico</a>, c&#8217;è poi da considerare che la placchetta metallica da inserire nella scarpa sporge meno rispetto all&#8217;aggancio degli SPD, e quindi le scarpe sono più camminabili.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73199" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Magped-pedali-magnetici-per-la-bici.jpg" alt="Magped pedali magnetici per la bici" width="670" height="470" /></p>
<p>Quanto costano i Magped? Dipende dal modello, <a href="https://amzn.to/3cyqzsa" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">dai 104 euro degli Sport2 ai 189 euro degli Ultra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Garmin Rally, i nuovi pedali con sensori per la misurazione della potenza in bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/garmin-rally-i-nuovi-pedali-con-sensori-per-la-misurazione-della-potenza-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 11:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[pedali]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono appena stati presentati e messi in vendita i Garmin Rally, i nuovi pedali con[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Garmin_Rally-pedals-family-image-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Garmin Rally pedali misurazione potenza ciclismo mountain bike" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Garmin_Rally-pedals-family-image-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Garmin_Rally-pedals-family-image-2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sono appena stati presentati e messi in vendita i Garmin Rally, i <strong>nuovi pedali con sensori per la misurazione della potenza in bicicletta</strong>, sia per bici da corsa che per mountain bike. I nuovi Garmin Rally sono <strong>compatibili con attacchi Look Keo, Shimano SPD-SL e Shimano SPD</strong> e sono disponibili in 3 modelli, 2 per il ciclismo su strada e uno per la MTB, ciascun modello in due tipologie, con rilevazione a doppio pedale (200) o a singola rilevazione (100).<br />
Nel ciclismo moderno, sia professionistico che amatoriale, il significato di “potenza” è stato ampiamente assimilato, tanto che <strong>oggi parlare di watt non è più un tabù</strong>. E tra i principali player che hanno contribuito alla diffusione di questa cultura tecnica, vi è certamente Garmin. Oltre che i valori di potenza, i nuovi pedali Rally sono stati progettati per <strong>misurare la cadenza e per analizzare tutte le dinamiche di ciclismo avanzate</strong>, quali il bilanciamento gamba destra/sinistra, la power phase e altri dati di interesse per tutti gli appassionati di ciclismo su strada, di mountain bike e gravel.<br />
I Garmin Rally sono quindi strumenti altamente tecnologici e performanti che andranno ad accompagnare gli atleti nella loro preparazione, per ottenere risultati sempre migliori.</p>
<p>«<em>Sappiamo che ciclisti e biker si allenano per migliorare le proprie performance ogni giorno, e per questo abbiamo ideato e creato, non solo uno, ma una vera e propria famiglia completa di sensori di potenza su cui possano fare affidamento per raggiungere i propri obiettivi</em>. &#8211; commenta <strong>Stefano Viganò, Amministratore Delegato di Garmin Italia</strong> – <em>Questi pedali sono stati sottoposti a numerosi collaudi e test, portando al limite il loro utilizzo, per garantire elevati livelli di affidabilità nella misurazione della potenza che, come tutti sappiamo, è un valore di riferimento importante nella preparazione di ogni appassionato, anche nel mondo amatoriale</em>».</p>
<p><strong>Garmin Rally: 3 modelli per un’unica passione</strong><br />
I sensori di potenza Rally sono disponibili in <strong>tre diverse versioni, due per il ciclismo su strada e uno per il ciclismo off-road</strong>. Ciascuno di essi è disponibile in ulteriori <strong>due tipologie: una con rilevazione a doppio pedale (200) ed una a singola rilevazione (100)</strong>.<br />
• Rally RK100 e Rally RK200: disegnati per il ciclismo su strada e compatibili con tacchette Look Keo.<br />
• Rally RS100 e Rally RS200: disegnati per il ciclismo su strada e compatibili con tacchette Shimano SPD-SL.<br />
• Rally XC100 e Rally XC200: disegnati per il ciclismo off-road e compatibili con gli attacchi Shimano SPD.</p>
<p>Progettati con il <strong>sensore inglobato nel mandrino</strong>, i modelli della serie Rally assicurano una misurazione precisa e affidabile del dato di potenza durante ogni allenamento o competizione.</p>
<p><strong>Potenza “raddoppiata”</strong><br />
Con i pedali a doppio sensore Rally RK200, Rally RS200 e Rally XC200 gli atleti possono <strong>analizzare in modo indipendente i valori espressi dalla gamba destra e dalla sinistra</strong>, così da intervenire in caso di dismetrie o sostanziali differenze di espressione di potenza fra i due arti. Con la capacità di misurare la cadenza, la potenza, il bilanciamento gamba destra/sinistra e le dinamiche di ciclismo avanzate, mostrano come e dove viene prodotta maggiormente la potenza, aiutando ciclisti e biker a comprendere, oltre a quelli di forza, i loro punti di debolezza, così da poter intervenire in modo mirato. Un’altra analisi che i nuovi pedali Garmin consentono riguarda il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/strada/pedalare-in-salita-meglio-seduti-o-in-piedi-sui-pedali/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">tempo trascorso pedalando seduti e in piedi</a>, mostrando così l’efficacia delle due posizioni. Ultimo, ma non certo per importanza, i sensori Rally consentono di <strong>misurare con precisione in che punto del piede viene applicata più forza</strong>, e quindi potenza, così da poter suggerire un miglior posizionamento delle tacchette dello scarpino.</p>
<p><strong>Indoor Training</strong><br />
Il recente successo dell’allenamento nell’indoor cycling ha avvicinato numerosi ciclisti alla conoscenza del proprio valore di potenza in modo più o meno preciso. A seconda del modello che si usa, gli smart trainer sono in grado di fornire questo parametro a chi pedala in casa. Coloro che vogliono avere un dato di valutazione sulla loro prestazione super preciso, possono <strong>associare il dato di potenza dei Rally via protocollo Bluetooth oppure ANT+ ai programmi interattivi di eTraining</strong> come Tacx Training App o altri di terze parti.</p>
<p><strong>Potenza a singola rilevazione</strong><br />
Garmin offre una soluzione di approccio alla rilevazione della potenza con i modelli a singolo sensore Rally RK100, Rally RS100 e Rally XC100, che <strong>leggono esclusivamente la potenza istantanea, quella media, quella massima e la cadenza</strong>. Qualora l’utente decidesse successivamente di passare a un sistema a doppio sensore, perché vuole ampliare la conoscenza critica del suo modo di pedalare in maniera chirurgica, potrà farlo acquistando un secondo pedale con rilevatore di wattaggio integrato; si aprirà di conseguenza un mondo di nuove metriche a lui dedicate.</p>
<p><strong>Un network completo</strong><br />
Con la nuova serie Rally, Garmin fornisce agli utenti un vero e proprio network di strumenti utili a monitorare la propria performance sui pedali. I nuovi sensori di potenza sono infatti <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/ciclocomputer-garmin-edge-navigazione-monitoraggio-e-sicurezza-per-ciclismo-su-strada-e-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">associabili ai ciclocomputer della linea Edge</a> (dove compatibili) e all’app Garmin Connect, tramite cui è possibile scaricare tutti i dati registrati, analizzarli e compararli tra loro, per pianificare i propri allenamenti in modo ancora più accurato ed efficiente. Possono interfacciarsi con le piattaforme di allenamento indoor più popolari, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/garmin-tacx-boost-il-cicloergometro-a-ruota-libera-con-freno-magnetico-per-pedalare-indoor/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come l’app Tacx Training</a>, oppure quelle di Zwift e TrainerRoad.</p>
<p><strong>Facilità di installazione e durata ampliata</strong><br />
I sensori di potenza Rally <strong>si montano come qualsiasi altro pedale, e possono essere quindi spostati velocemente da una bici all’altra</strong>. Una particolare novità riguarda la loro portabilità: per permettere a coloro che si dividono tra allenamenti su strada e fuori strada, Garmin ha progettato per Rally un mandrino che li renda facilmente trasferibili su diversi corpi pedale. In questo caso l’utente dovrà acquistare separatamente l’apposito kit.</p>
<p>I nuovi sensori di potenza Rally sono dotati di una <strong>batteria sostituibile con durata fino a 120 ore</strong>, a garanzia di un uso prolungato prima che sia necessario sostituirla.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-70510" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Garmin_Rally-pedals-family-image-1.jpg" alt="Garmin Rally pedali misurazione potenza ciclismo mountain bike" width="670" height="470" /></p>
<p>Disponibili fin da ora nei migliori punti vendita, i nuovi sensori di potenza Garmin Rally hanno un prezzo consigliato al pubblico che varia a seconda della tipologia del modello.</p>
<p><strong>Modelli a singolo sensore:</strong><br />
• Rally RK100 e Rally RS100: 649,99 Euro<br />
• Rally XC100: 699,99 Euro</p>
<p><strong>Modelli a doppio sensore:</strong><br />
• Rally RK200 e Rally RS200: 1.099,99 Euro<br />
• Rally XC200: 1.199,99 Euro</p>
<p>Il pedale opzionale per l’upgrade a doppio sensore è in vendita a 549.99 Euro per RK e RS e 599.99 Euro per XC.<br />
Per informazioni: <a href="http://www.garmin.com/it-IT" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.garmin.com/it-IT</a></p>
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		<title>Look e Vibram: i nuovi pedali flat con più grip</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/look-e-vibram-i-nuovi-pedali-flat-con-piu-grip/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 07:57:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[look]]></category>
		<category><![CDATA[pedali]]></category>
		<category><![CDATA[vibram]]></category>
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					<description><![CDATA[Look e Vibram hanno unito le forze per proporre dei nuovi pedali flat con più[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/GEO-CITY-GRIP-13.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Look e Vibram pedali flat" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/GEO-CITY-GRIP-13.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/GEO-CITY-GRIP-13-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Look e Vibram hanno unito le forze per proporre dei nuovi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/che-pedali-scegliere-per-la-mtb-sgancio-rapido-spd-flat-ibridi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">pedali flat con più grip</a>. E di conseguenza maggior sicurezza in bici. Oltre a una notevole dose supplementare di stile. E le notizie, in questo caso, sono due. La prima è che <strong>Look, che è un produttore di biciclette in carbonio e i pedali a sgancio, propone un pedale flat</strong>. La seconda che Vibram, che è il marchio per eccellenza delle suole tecniche in gomma delle scarpe, propone un componente per il mondo bike. Non solo: perché i nuovi pedali Look e Vibram sono proposti sia in modelli per il ciclismo urbano che più tecnici per gli appassionati di MTB. La <strong>tecnologia Look Active Grip</strong>, cioè il sistema, è lo stesso per entrambi i modelli, <strong>Geo City Grip per la città</strong> e <strong>Trail Grip per il fuoristrada</strong>: c&#8217;è il corpo pedale, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/cambiare-i-pedali-della-mountain-bike-come-si-fa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">adatto ovviamente a qualunque pedivella</a>, e poi ci sono i pads, delle sagome di gomma Vibram che si fissano sul corpo pedale.<br />
Quello che cambia tra Geo City Grip e Trail Grip è il design del pad: <strong>quello da città ha sottili scanalture</strong> alternate per assicurare una presa salda, sicura e continua con qualunque tipo di calzatura, anche quelle non necessariamente tecniche, anche quelle con la suola in cuoio, e in qualunque condizione meteo, anche con la pioggia. Quello del <strong>modello Trail Grip ha invece dei tasselli esagonali di diverse dimensioni e spessore</strong>, dislocati strategicamente nei punti di appoggio, presa e pressione delle scarpe per MTB flat. Il tutto per garantire una pedalata salda, tenuta nelle fasi di downhill, e pulizia della suola, e del pedale, in condizioni di fango o sporco.<br />
E cambia anche, tra i due modelli, la <strong>mescola in gomma morbida Vibram</strong> con cui sono fatti i pads, che è dove si appoggia il piede: per il pedale Geo City Grip da città è stata usata la <strong>mescola Vibram XS Trek</strong>, mentre per il Trail Grip la <strong>mescola Vibram Megagrip</strong>, apprezzatissima per esempio sulle scarpe da trail e trekking.</p>
<p>Detto tutto ciò, c&#8217;è poi la questione dello stile, nel senso che <strong>i pads intercambiabili sono proposti in diverse colorazioni</strong> come nero, lime, rosso o camouflage.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-65526" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/TRAIL-GRIP-7.jpg" alt="Look e Vibram pedali flat" width="670" height="470" /></p>
<h2>Look Geo City Vision powered by Vibram: il pedale con luce integrata</h2>
<p>Poi c&#8217;è anche <strong>Look Geo City Vision powered by Vibram</strong>, il <strong>pedale con luce integrata</strong>, una novità senza eguali al mondo a tutto vantaggio della sicurezza e con una soluzione elegante per aiutare i ciclisti a rimanere visibili. Ha due luci integrate in ogni pedale con 20 ore di tempo di carica, oltre alla scelta delle modalità eco notturna, diurna e lampeggiante. Facilmente fissate al pedale tramite un intelligente sistema di bloccaggio magnetico, le luci sono completamente protette contro gli acquazzoni con un grado di impermeabilità IPX 7.</p>
<p>Alexandre Lavaud, Pedal Product Manager LOOK ha dichiarato: “<em>Siamo davvero entusiasti oggi di presentare la nostra ultima collezione tutta realizzata nei nostri stabilimenti di produzione in Francia. La nostra partnership con Vibram ci ha permesso di creare i pedali flat più sicuri ed eleganti di sempre: una collezione davvero unica per entrare in un nuovo mercato</em> “.</p>
<p>Nicoletta Di Vita, Global Sales Director Vibram ha dichiarato: “<em>Siamo onorati che Look ci abbia scelto come partner per un progetto così innovativo. Look è l&#8217;inventore e leader di mercato di pedali automatici e accessori e telai in carbonio di fascia alta. Vibram è un leader riconosciuto nel mondo delle suole in gomma. Con questa partnership innovativa ed entusiasmante espandiamo il nostro marchio in un nuovo mercato con una soluzione innovative e smart pensata per tutti i ciclisti</em>”.</p>
<p>Look e Vibram dichiarano: “<em>I laboratori R&amp;D di Vibram e Look hanno lavorato a stretto contatto per diversi mesi, unendo il loro know-how per offrire prodotti innovativi, sicuri e originali agli amanti del mondo bike urban e off road. Diverse mescole sono state utilizzate per sviluppare Look Activ Grip e ottenere quindi il massimo comfort e grip nei pads in gomma: Vibram Megagrip, noto per l&#8217;elevato grip e le sue performance tecniche, e Vibram XS Trek, più morbido e confortevole. Un design specifico per ogni tipo di pad è stato sviluppato per migliorare le prestazioni delle mescole con la perfetta calzata suola-pedale. Che si tratti di una e-bike urbana o di un percorso con una discesa impegnativa, i ciclisti troveranno i pedali migliori per le loro esigenze</em>&#8220;.</p>
<p>Ma quanto costano i pedali Look e Vibram? Sono già disponibili sia <a href="https://www.lookcycle.com/it-it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sul sito Look</a> che in altri store, anche online. I <a href="https://www.amazon.it/LOOK-Pedali-Bicicletta-urabana-Rosso/dp/B08KGQSD4T/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=look+vibram&amp;qid=1603459568&amp;sr=8-2&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=f6882d91863cc258ffaab924e9f9ef7d&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Geo City Grip</a> <strong>59,90 euro</strong>, i <a href="https://www.amazon.it/LOOK-Trail-Grip-Pedale-Bicicletta/dp/B08KGX1FFV/ref=sr_1_4?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=look+vibram&amp;qid=1603459568&amp;sr=8-4&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=c5b391e7e9defc27ca494d66f84a8e78&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Trail Grip</a> la stessa cifra, i Geo City Grip Vision <strong>119,90 euro</strong>.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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