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	<title>regate Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>In barca vela in inverno: consigli e mete per navigare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 06:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[regate]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi l&#8217;ha detto che nella stagione fredda dobbiamo per forza rinunciare ad andare in barca[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="654" height="436" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Filippo-Baldassari-Vela-Finn-Fiamme-Gialle1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Filippo-Baldassari-Vela-Finn-Fiamme-Gialle1.jpg 654w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Filippo-Baldassari-Vela-Finn-Fiamme-Gialle1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 654px) 100vw, 654px" /><br><br><p>Chi l&#8217;ha detto che nella stagione fredda dobbiamo per forza rinunciare ad andare in barca vela in inverno e <strong>riporre scafi, alberi e vele in rimessaggio</strong>? Certo la stagione è favorevole alla manutenzione dei materiali delle regate, ma il mare in inverno, con i dovuti accorgimenti e le necessarie precauzioni per la sicurezza, può essere per un velista altrettanto affascinante che in estate.</p>
<h2>In barca vela in inverno: consigli e mete per navigare</h2>
<p>Per chi non vuole rinunciare ad andare in barca a vela in inverno ecco allora i consigli di <a href="http://www.filippobaldassari.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Filippo Baldassari</a>, atleta delle <a href="http://www.fiammegialle.org/fiammegialle/index.php?option=com_sobipro&amp;pid=66&amp;sid=146:Baldassari-Filippo&amp;Itemid=259" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fiamme Gialle</a>, tra i primi in Italia nella classe Finn e azzurro alle Olimpiadi di Londra 2012.</p>
<p><strong>Come si tiene in forma in inverno un velista?</strong></p>
<p>La vela è uno sport impegnativo dal punto di vista fisico, e come per qualsiasi attività sportiva, un fisico ben allenato rende meno faticose e più divertenti le uscite in acqua. Io per esempio in inverno esco meno con la barca, e aumento la preparazione &#8216;a secco&#8217;: vado in palestra, mi alleno al vogatore, esco con la bici. Se andate in palestra, dite al vostro personal trainer che fate vela e che volete fare i circuiti che consentono di allenare sia la forza che l&#8217;agilità, due doti indispensabili in barca. Se poi siete velisti della domenica, il minimo indispensabile è un paio di ore a settimana di lavoro aerobico per la resistenza, come lo spinning o la corsa, e qualche esercizio di addominali e dorsali, che aiutano sempre a scongiurare gli infortuni.</p>
<p><strong>Quale manutenzione prevedere in inverno per le derive e le barche d&#8217;altura?</strong></p>
<p>I mesi freddi sono perfetti per fare tutti quei lavoretti di manutenzione o miglioramento alle barche per i quali non troviamo mai il tempo durante la stagione delle regate. Ad esempio, con minime spese nelle ferramenta si possono stuccare graffi e sbeccature dello scafo, ingrassare le attrezzature di coperta e lavare le scotte con acqua dolce e un po&#8217; di ammorbidente per evitare che prendano volte in manovra. Se abbiamo a che fare con barche di vetroresina, che tendono ad assorbire l&#8217;acqua, è consigliabile rimessarle in posti coperti per far evaporare l&#8217;umidità dallo scafo.</p>
<p><strong>Quali precauzioni prendere se si vuole uscire in acqua anche in inverno?</strong></p>
<p>Prima di tutto, se decidiamo di uscire in giornate particolarmente fredde e siamo soli in mare, è opportuno avvertire qualcuno a terra di quanto intendiamo rimanere in acqua, magari portarci un cellulare in una sacchettina stagna, una barretta o del gel energetici e dell&#8217;acqua da bere. È sempre meglio uscire un po&#8217; più imbottiti del necessario, coprendo sempre testa, mani e piedi con berretti di lana, guanti da vela e calzature apposite (in neoprene se si esce in deriva). Ovviamente, è consigliabile uscire in acqua tra le 12 e le 15, nelle ore di maggiore calore e luce.</p>
<p><strong>Dove è meglio navigare in barca a vela in inverno?</strong></p>
<p>Se si osservano i dovuti accorgimenti di sicurezza e precauzione, come controllare ripetutamente le previsioni meteo, usare dell&#8217;abbigliamento adeguato e imbarcazioni affidabili e ben tenute, in linea teorica ogni zona costiera del nostro paese è indicata per navigare in barca a vela durante l&#8217;inverno. Ovviamente le regioni meridionali sono più calde e ventose e possono invogliare di più. Se si intende praticare la vela a livelli agonistici è invece indispensabile fare base in località particolarmente miti e baciate dal vento, come il basso Lazio, il Salento, la Sicilia e la Sardegna, per rimanere in Italia, oppure le coste mediterranee di Spagna e Grecia.</p>
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		<title>Intervista alla velista Cristiana Monina: “Il mare è un maestro di vita e la vela uno sport senza limiti di età”</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/intervista-alla-velista-cristiana-monina-sul-mare-sulla-vela-sul-progetto-mare-in-tasca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2019 10:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di vela]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[regate]]></category>
		<category><![CDATA[vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mare è un elemento outdoor per eccellenza e ne abbiamo parlato con Cristiana Monina,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/cristiana_monina_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cristiana_monina_1" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/cristiana_monina_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/cristiana_monina_1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/cristiana_monina_1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il mare è un elemento outdoor per eccellenza e ne abbiamo parlato con <strong>Cristiana Monina, </strong>velista, giornalista, imprenditrice che ha iniziato il suo <strong>rapporto con il mare fin dall’età di 9 anni</strong>. Da allora trent’anni di esperienza nel mondo della nautica, un notevole palmares  sportivo, conduzioni televisive e anche la partecipazione ad un <em>famoso spot TIM</em> nel 2000 dove è la skipper di una barca a vela e insieme a due compagne di viaggio circumnaviga l’Italia da Genova a Venezia.</p>
<h2>Intervista alla velista Cristiana Monina: “Il mare è un maestro di vita e la vela uno sport senza limiti di età”</h2>
<p><strong>Che cosa è il mare per te e cosa ti ha dato?<br />
</strong><em>“Il mare è un maestro di vita. Ti insegna ad affrontare situazioni che non sono abituali nel nostro quotidiano. A volte non sono situazioni per niente facili e devi risolverle da solo. Quando ho iniziato a 9 anni ho dovuto imparare a cavarmela da sola, poi sono arrivate le esperienze nelle quali ero parte di una squadra, di un equipaggio. Lì impari e comprendi cosa significhi il lavoro di squadra, l’importanza dei ruoli, della comunicazione tra le persone e quanto sia importante tirare fuori il meglio di noi e renderlo un elemento fondamentale al successo del gruppo”.</em></p>
<p><strong>Ci sono altre attività outdoor che ti piace praticare nel tempo libero e che fai per tenerti in forma ?<br />
</strong><em>“Corsa e mountain bike sono attività che mi sono sempre state utili alla preparazione fisica prima di una regata, ma anche oggi sono un piacevole modo di tenermi in forma e di entrare in contatto con la natura. In passato ho “macinato” parecchi chilometri in mountain bike nell’entroterra emiliano romagnolo, mentre a Roma ci sono moltissimi percorsi sui colli romani, anche nella zona della pineta di  Civitavecchia o sui sentieri di Tolfa. Un’altra attività sportiva che mi piace fare è kite surf”.</em></p>
<h3>Vela e mare come strumenti formativi e motivazionali</h3>
<p><strong>Velista, giornalista, imprenditrice. Mare e vela sono un comune denominatore nel tuo percorso. Che cosa l’esperienza del mare ha portato in quella che è la tua attuale attività ?<br />
</strong><em>“Il mare è stato fondamentale nella mia formazione, non solo come atleta. Ho iniziato a 9 anni e da allora ho imparato a confrontarmi con tante persone e con tante criticità. Ho imparato cosa significa gestire un team, il concetto di logistica, la capacità di controllo e la percezione dei propri limiti. Tutta questa esperienza oggi la metto, insieme al mio staff</em> , [Cristiana è a capo di <a href="http://www.cristianamonina.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">un’agenzia specializzata</a> nell’ideazione e organizzazione di eventi aziendali sportivi, corporate social responsability  in ambito nautico] <em>a disposizione delle aziende per realizzare eventi di comunicazione nel mondo della vela, ma anche momenti di team building dove a bordo di una barca a vela le persone  imparano ad affrontare le criticità, a collaborare per un fine comune, convivere in spazi ristretti, avere una maggiore predisposizione alla comunicazione, rispettare ogni ruolo. Torniamo dunque al concetto di mare come maestro di vita”.</em></p>
<h3>Un progetto sulla cultura del mare</h3>
<p><strong>Mare, natura, ambiente, passione. Ci puoi spiegare che cosa è il progetto ‘Mare in tasca” ?<br />
</strong><em>“Mare in tasca nasce come associazione per la promozione dei valori legati al mare, alla cultura del mare,   alle discipline che si praticano in mare (vela, apnea..), ma anche alla tutela dell’ambiente. Un mare spiegato ‘sotto, sopra e dentro’. Vogliamo coinvolgere il maggior numero di persone in un percorso di conoscenza e consapevolezza di quanto sia importante il mare e la sua vita. Il mare non è solo sport, ma anche cultura, divertimento, salute, benessere, letteratura, lavoro. Vogliamo entrare nelle scuole con questo nostro progetto, partire da lì per creare la giusta coscienza per il rispetto dell’ambiente e non è lontano il momento nel quale il mare diventi materia di studio a scuola. Infine un altro importante aspetto di “Mare in tasca” è quello di una raccolta fondi  per associazioni che operano nel mondo dell’infanzia”.</em></p>
<h3>Le sfide con l’Oceano</h3>
<p><strong>Nella tua vita di mare anche delle traversate oceaniche<br />
</strong><em>“Ne ho fatte due. Nel 2004 con partenza da Las Palmas e arrivo a S.Lucia, nei Caraibi, e l’anno successivo da Capo Verde a Guadalupa. Un’esperienza stupenda e nella quale è fondamentale il lavoro di squadra, la disciplina, le regole e i tempi. Devi preservare le tue energie, dormire magari quando non hai sonno e mangiare quando non hai fame. Impari a gestire le riserve che si hanno, a mantenere in perfetta funzionalità la barca, ascoltando quello che la barca stessa  ‘ti dice’.  Ti rendi anche conto come alcune situazioni che nella quotidianità cittadina vivi come ‘fastidi’, in mare diventano momenti positivi, come ad esempio la pioggia che significa riserva d’acqua. Ci sono stati anche momenti difficili, ma quando la squadra viaggia alla stessa velocità, tutto va nel verso giusto e le difficoltà si superano, insieme”.</em></p>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/G1BMQo6niNI?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
<p style="text-align: center;"><em>Lo spot TIM che vede Cristiana Monina tra le protagoniste</em></p>
<h3>Vela, sport per ogni età</h3>
<p><strong>Dovessimo pensare ad uno slogan per invogliare ad avvicinarsi al mondo della vela ?<br />
</strong><em>“Mi viene da dire ‘la vela è per tutti’, sia per sfatare il fatto che si tratti di uno sport d’elite, sia perché si tratta di un’attività che non ha limiti d’età. Si può iniziare a fare vela anche a 70 anni.  Per imparare i primi rudimenti della vela ci sono corsi, specie in estate, abbordabilissimi a livello economico e che consentono di mettere subito a contatto le persone con il mare, imparare ad ascoltarlo, oltre che capire come si può navigare. E’ un modo anche per capire se questo sport può piacere e davvero non ci sono limiti nell’età  nell’affrontarlo”.</em></p>
<h3>La vela e il mare per comunicare e formare</h3>
<p><strong>Cosa ti aspetti da questo nuovo anno ?<br />
</strong><em>“Mi aspetto di poter introdurre sempre più il mondo nautico per fare comunicazione e formazione. Andare in mare, governare una barca, vivere lo spirito dell’equipaggio può migliorare il modo di affrontare le attività lavorative e non solo. Voglio poi divulgare sempre di più la cultura del mare e i valori che questo elemento è in grado di trasmettere”.</em></p>
<p>Una lunga chiacchierata sul mare e sul suo ‘essere maestro di vita”. Una chiacchierata dalla quale traspare l’amore che <strong>Cristiana Monina</strong> ha per il mare, un amore e un entusiasmo che trasmette a chi le sta vicino e che fa venire voglia di imbarcarsi e provare l’emozione di mettersi alla prova e, perché no, anche di perdersi nella magia di una regata in alto mare.<br />
<em>[photo credits: cristianamonina.it]</em></p>
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		<title>In Sardegna, a fine giugno, le regate degli spettacolari catamarani “volanti”</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/in-sardegna-a-fine-giugno-le-regate-degli-spettacolari-catamarani-volanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 06:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[regate]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 28 giugno al 1° luglio, nelle acque dell’Area Marina Protetta “Capo Carbonara” che si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/regata_sardegna_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vela Catamarani" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/regata_sardegna_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/regata_sardegna_1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/regata_sardegna_1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dal 28 giugno al 1° luglio, nelle acque dell’Area Marina Protetta “Capo Carbonara” che si trova nella Sardegna sud orientale, nella zona di mare Tirreno che va da capo Boi fino all’area antistante l’Isola Serpentara, avrà luogo il <strong><a href="http://www.gc32racingtour.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">GC32 Racing Tour</a>,</strong> circuito di regate riservate agli spettacolari catamarani monotipo di 10 metri che riproducono in scala i mezzi su cui si gareggia per l&#8217;America&#8217;s Cup.</p>
<h3>Scafi che raggiungono la velocità di oltre 40 nodi</h3>
<p>Il mare di Capo Carbonara diventa l&#8217;anfiteatro naturale per le spettacolari evoluzioni di questi &#8220;scafi volanti&#8221; che, grazie ai foil, riescono a staccarsi completamente dall&#8217;acqua, raggiungendo punte di velocità di oltre 40 nodi. Alla kermesse sarda prenderanno parte <strong>11 team</strong> in rappresentanza di <strong>8 paesi</strong> (Argentina, Francia, Giappone, Isole Bermuda, Principato di Monaco, Spagna, Stati Uniti, Svizzera), per un totale di oltre 50 velisti tra i più titolati e conosciuti del panorama velico internazionale. Base operativa delle imbarcazioni sarà il Marina di Villasimius, il porto turistico della città,  già eletto miglior marina italiano a Expo 2015. Qui oltre all&#8217;ormeggio delle barche verrà allestito il villaggio della regata, in cui il pubblico potrà familiarizzare con il mondo GC32 e conoscerne i protagonisti.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/cose-il-foil-e-perche-e-il-futuro-della-vela/" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è il foil e perché è il futuro della vela</a></strong></p>
<h3>Vela e mare in una cornice paessagistica unica</h3>
<p>Velisti, organizzatori e partner saranno ospiti del Tanka Village Golf &amp; SPA di Valtur che, grazie a questa operazione di marketing, si lega ad uno sport emozionante e chic come la vela. Grande la soddisfazione di <strong>Amedeo Ferrigno,</strong> direttore del Porto turistico “Marina di Vilasimius”: <em>“Siamo felici di ospitare un evento internazionale di questo livello che stimiamo porterà sulle nostre banchine circa 3000 persone. Ad un’organizzazione professionale e strutturata come quella del GC32 Racing Tour, mettiamo a disposizione la nostra conoscenza del territorio e un ampio ventaglio di servizi che il porto offre ai suoi visitatori, auspicando che Villasimius diventi una tappa fissa nel calendario della serie&#8221;.</em></p>
<p>Un evento che, ancora una volta, consente di vivere la competizione sportiva in un ambiente dove le  perfette condizioni meteo-marine, caratterizzate da brezze tese e mare calmo, e una cornice paesaggistico-naturale unica (mare cristallino, spiagge bianche e fenicotteri rosa), fanno della Sardegna meridionale una location emergente per l&#8217;organizzazione di eventi velici internazionali. <em>“Villasimius si affaccia sull&#8217;Area Marina Protetta “Capo Carbonara” </em>– ha sottolineato il direttore <strong>Fabrizio Atzori</strong> &#8211; <em>Il nostro Ente ha il compito di salvaguardare questo territorio ma anche di promuoverlo con iniziative che lo rispettino e lo valorizzino. La vela è una disciplina green per definizione, ha un nutrito seguito di appassionati ed è forse l&#8217;unica attività che permetta di godere dello spettacolo offerto dalle forme e dai colori del nostro mare&#8221;.</em> <em>“Per promuovere le peculiarità del nostro territorio</em> – ha dichiarato <strong>Gianluca Dessi,</strong> sindaco del Comune di Villasimius &#8211; <em>lo sport è un canale strategico. Ospitare una tappa del circuito internazionale GC32 è una opportunità per far scoprire quella sorta di Polinesia del Mediterraneo, paradiso di vento e di forme di vita, che è la nostra città”.</em></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/chi-va-in-barca-a-vela-vive-piu-a-lungo-ed-e-piu-felice/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Chi va in barca a vela vive più a lungo ed è più felice</a></strong></p>
<h3>Vela, gare ed eventi mondani</h3>
<p>Oltre alle competizioni a mare, visibili dal porto e dai luoghi panoramici della città, gli organizzatori stanno lavorando a un ricco calendario di appuntamenti social in cui il lato mondano della vela incontrerà gusti e profumi tipici della Sardegna in modo da innescare un meccanismo di reciproca promozione e di crescita: <em>&#8220;Oltre a far conoscere la bellezze della Sardegna </em> &#8211; la dichiarazione di <strong>Sergio Ghiani,</strong> presidente della LNI di Villasimius – <em>la presenza dei GC32 nel Marina aiuta in modo concreto il nostro compito di dirigenti sportivi, favorendo l’avvicinamento di molte giovani alla vela, stimolati dalle acrobazie dei catamarani in gara. Da parte nostra la LNI di Villasimius si renderà disponibile per fornire agli interessati informazioni sui corsi di vela per bambini e sulla pratica della vela a beneficio di tutto il movimento velico locale”</em></p>
<p>Organizzata dalla GC32 International Class, in collaborazione con il Porto turistico “Marina di Villasimius”, la Lega Navale Italiana sezione di Villasimius, il patrocinio della Regione Sardegna e il supporto del Valtour Tanka Village Golf &amp; SPA, la regata fa parte di un circuito che porta i veloci catamarani della serie a gareggiare nei mari di Francia, Italia e Spagna, dopo aver inaugurato la stagione lo scorso 11 maggio a Riva del Garda (Trento).</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/blue-mind-stare-vicino-allacqua-rende-piu-felici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Blue Mind: ecco perché stare vicino al mare rende più felici</a></strong></p>
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