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	<title>smartphone Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 May 2026 07:14:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>smartphone Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Nomofobia: la dipendenza da smartphone che non sai di avere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/nomofobia-dipendenza-da-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 12:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1082" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/daria-nepriakhina-_XR5rkprHQU-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nomofobia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/daria-nepriakhina-_XR5rkprHQU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/daria-nepriakhina-_XR5rkprHQU-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/daria-nepriakhina-_XR5rkprHQU-unsplash-1024x577.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/daria-nepriakhina-_XR5rkprHQU-unsplash-768x433.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/daria-nepriakhina-_XR5rkprHQU-unsplash-1536x866.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Immagina la scena: domenica mattina, parco, i bambini si rincorrono, il sole filtra tra i rami. Sei seduto su una panchina con una tazza di caffè. Dovresti essere — per usare una parola che non si usa più — presente. Invece stai scorrendo Instagram. O stai rispondendo a un messaggio che poteva aspettare. O stai semplicemente tenendo il telefono in mano, senza nemmeno guardarlo, come un talismano. Non è pigrizia. Non è maleducazione. È una risposta neurologica addestrata, e ha un nome: nomofobia.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Cos&#8217;è la nomofobia (e perché non è quello che pensi)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il termine deriva dall&#8217;inglese <em>NO MObile PHOBia</em> — la paura di rimanere senza smartphone, di non essere raggiungibili, di non poter accedere alla rete. Non è semplicemente &#8220;usare troppo il telefono&#8221;. È una risposta emotiva — ansia, agitazione, sensazione di malessere — che emerge quando lo smartphone non è disponibile o non può essere usato.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;<a href="https://www.istitutobeck.com/psicoterapia-disturbi-psicologici-terapie/nuove-dipendenze/dipendenza-da-smartphone-nomofobia" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Istituto Beck di Psicoterapia</a>, che ha approfondito il tema in modo sistematico, la definisce come una &#8220;tipica fobia figlia del nostro tempo&#8221; strettamente collegata al concetto di dipendenza comportamentale. Non è ancora classificata ufficialmente come disturbo nel DSM-5, ma si sovrappone in modo significativo sia alle fobie specifiche che alle dipendenze comportamentali.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I numeri danno le dimensioni del fenomeno: oltre il 53% degli utenti di telefonia mobile manifesta stati d&#8217;ansia quando rimane senza carica, senza credito o senza copertura di rete. 6 ragazzi su 10 tra i 18 e i 29 anni usano lo smartphone mentre vanno a dormire. La media mondiale di tempo trascorso online è di circa 7 ore al giorno — il 40% del tempo da svegli.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il paradosso: quando nemmeno la natura non basta più</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;è qualcosa di particolarmente significativo nel modo in cui la nomofobia si manifesta nei contesti all&#8217;aria aperta — quelli che dovrebbero essere, per eccellenza, i luoghi della disconnessione e del ritorno al presente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Una domenica al mare. Un picnic al parco. Una camminata nei boschi. Una sosta al rifugio dopo un&#8217;uscita in montagna. Questi sono contesti in cui il valore dell&#8217;esperienza è massimamente dipendente dalla qualità dell&#8217;attenzione — il profumo del sottobosco, il silenzio rotto solo dai passi, la conversazione con chi è lì con te. E sono esattamente i contesti in cui molte persone si ritrovano a controllare il telefono ogni 10 minuti, a fotografare invece di guardare, a chattare con persone che non sono lì invece di stare con quelle che ci sono.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-668131" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/patrick-pahlke-2nEqmBibjFA-unsplash-scaled.jpg" alt="Nomofobia" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/patrick-pahlke-2nEqmBibjFA-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/patrick-pahlke-2nEqmBibjFA-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/patrick-pahlke-2nEqmBibjFA-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/patrick-pahlke-2nEqmBibjFA-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/patrick-pahlke-2nEqmBibjFA-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/patrick-pahlke-2nEqmBibjFA-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non è ipocrisia. È un pattern neurologico che si è automatizzato.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Uno studio pubblicato su <em>Current Psychology</em> nel 2024, condotto attraverso quattro ricerche consecutive su un totale di 2.137 partecipanti, ha documentato qualcosa di molto rilevante per chi pratica sport outdoor: la prossimità alla natura<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/natura-e-salute-mentale-quanto-tempo-all-aperto-ti-serve-davvero/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> non solo migliora il benessere mentale, ma riduce attivamente il comportamento problematico con lo smartphone</a></strong>. Il meccanismo documentato è la mindfulness — la presenza attenta al momento — che la natura favorisce in modo quasi automatico, purché ci si permetta di stare in quel contesto senza la distrazione dello schermo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il che vuol dire che portare lo smartphone attivamente in mano durante un&#8217;uscita outdoor non è un comportamento neutro: è interferire con il meccanismo che rende benefica quell&#8217;uscita.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">I sintomi: riconoscerli in se stessi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La nomofobia si manifesta attraverso tre categorie di sintomi, spesso talmente normalizzati da non essere percepiti come tali.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Sintomi fisiologici.</strong> Tremori, aumento del battito cardiaco, sudorazione quando il telefono non è disponibile. Chi li sperimenta di solito li attribuisce ad altro — stanchezza, stress — e non li associa alla mancanza del dispositivo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Sintomi psicologici.</strong> Ansia, irritabilità, preoccupazione quando si è senza telefono o senza connessione. La forma più comune: il fastidio sproporzionato per una giornata in cui la copertura di rete è scarsa, come in montagna. La sensazione di essere &#8220;tagliati fuori&#8221; da qualcosa di importante, anche quando razionalmente si sa che non è così.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Sintomi comportamentali.</strong> Questi sono i più riconoscibili e i più comuni:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Controllare il telefono immediatamente dopo essersi svegliati, e subito prima di dormire</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Non riuscire a tenere il telefono in tasca o nello zaino per più di 20-30 minuti</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Portare sempre con sé il caricabatterie, con una sensazione di ansia quando la batteria scende sotto il 30%</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Fotografare sistematicamente invece di vivere le esperienze</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Rispondere ai messaggi immediatamente anche quando si è in contesti che richiederebbero presenza (una cena con amici, un momento all&#8217;aperto)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Avvertire un disagio fisico o emotivo quando si è in aree senza segnale</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il punto critico non è la presenza di questi comportamenti — quasi tutti li riconosciamo in misura variabile. Il punto è l&#8217;intensità del disagio che si prova quando non si può mettere in atto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Perché è diventato normale (e perché questo è un problema)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La nomofobia non è nata dal nulla. Gli smartphone sono stati progettati — deliberatamente — per creare dipendenza: le notifiche, i badge, lo scroll infinito, la ricompensa variabile dei like sono tutti meccanismi derivati dalla letteratura sulla psicologia comportamentale applicata alla fidelizzazione degli utenti. Siamo stati condizionati a rispondere a questi stimoli con la stessa automaticità con cui Pavlov condizionò i cani al suono del campanello.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questo spiega perché la normalizzazione è avvenuta così rapidamente. Se tutti intorno a noi controllano il telefono durante una passeggiata, diventa difficile percepire quel comportamento come problematico.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-668133" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/luwadlin-bosman-GkRvN9MCx1E-unsplash.jpg" alt="Nomofobia" width="1920" height="2308" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/luwadlin-bosman-GkRvN9MCx1E-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/luwadlin-bosman-GkRvN9MCx1E-unsplash-250x300.jpg 250w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/luwadlin-bosman-GkRvN9MCx1E-unsplash-852x1024.jpg 852w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/luwadlin-bosman-GkRvN9MCx1E-unsplash-768x923.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/luwadlin-bosman-GkRvN9MCx1E-unsplash-1278x1536.jpg 1278w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/luwadlin-bosman-GkRvN9MCx1E-unsplash-1704x2048.jpg 1704w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ma c&#8217;è una differenza tra &#8220;normale&#8221; e &#8220;sano&#8221;. E la ricerca in psicologia del benessere documenta che la qualità dell&#8217;esperienza del momento — quello che si chiama coinvolgimento pieno o presenza — è uno dei predittori più robusti del benessere soggettivo e della soddisfazione di vita. Ogni volta che si interrompe quell&#8217;esperienza per controllare un dispositivo, si riduce la qualità di quello che si sta vivendo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In un contesto outdoor, questo ha conseguenze particolarmente misurabili. L&#8217;effetto della natura sul benessere — documentato da decine di studi — dipende in larga misura dall&#8217;attenzione involontaria che gli ambienti naturali attraggono. Se quell&#8217;attenzione è già occupata dallo schermo, i benefici si riducono drasticamente.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il test: hai la nomofobia?</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Nomophobia Questionnaire (NMP-Q), sviluppato dalla New York University, è il principale strumento di valutazione disponibile. Comprende 20 domande su scala likert, ma alcune dimensioni chiave possono essere esplorate con domande semplici:</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Non poter comunicare.</strong> Ti senti a disagio quando sei in un posto senza segnale? Provi ansia al pensiero di non poter ricevere o fare chiamate per qualche ora?</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perdere connettività.</strong> Ti innervosisce avere la batteria scarica? Controlli regolarmente il livello di batteria durante la giornata?</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Non accedere alle informazioni.</strong> Ti senti perso senza Google Maps anche in luoghi che conosci? Ti manca qualcosa quando non puoi cercare informazioni in tempo reale?</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Rinunciare alla connessione.</strong> Provi disagio quando non puoi aggiornare i tuoi profili social? Ti senti &#8220;fuori&#8221; quando non puoi partecipare alle conversazioni online?</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Se più di due di queste aree ti riguardano con una certa intensità, è probabile che la tua relazione con lo smartphone abbia già alcune caratteristiche nomofobiche. Non è una diagnosi — è un invito a osservare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Cosa fare: dal riconoscimento alla gestione</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) è il trattamento evidence-based principale per la nomofobia nei casi clinicamente rilevanti. Ma per la maggior parte delle persone — che non hanno una nomofobia grave ma riconoscono un pattern problematico — ci sono strategie pratiche che la ricerca supporta.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La desensibilizzazione graduale.</strong> La stessa tecnica usata in TCC, applicata in autonomia: iniziare con brevi periodi in cui lo smartphone è fisicamente in un altro posto. Non un&#8217;ora in modalità aereo — il telefono in un altro posto. La prima volta durerà 15 minuti. Poi 30. Poi un&#8217;uscita outdoor intera.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La regola dei contesti.</strong> Definire in anticipo i contesti in cui lo smartphone non entra: il primo caffè del mattino, la cena in famiglia, le prime due ore di un&#8217;uscita outdoor. Non &#8220;cercherò di usarlo meno&#8221; — una regola specifica per un contesto specifico è molto più efficace di un&#8217;intenzione vaga.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Notare l&#8217;impulso invece di assecondarlo.</strong> Quando emerge l&#8217;impulso di controllare il telefono, fermarsi un momento prima di farlo. Chiedersi: cosa stavo facendo? Cosa mi ha spinto a voler controllare? Spesso l&#8217;impulso non nasce da una necessità reale ma da un disagio — noia, imbarazzo, un momento di silenzio che non si sa come abitare. Riconoscere quel disagio invece di anestetizzarlo con lo scroll è il primo passo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Sfruttare l&#8217;outdoor come contesto terapeutico.</strong> Lo studio del 2024 su <em>Current Psychology</em> suggerisce qualcosa di molto pratico: la natura, se si permette di prestarle attenzione, indebolisce attivamente l&#8217;impulso di usare lo smartphone. Un&#8217;uscita outdoor con il telefono in tasca — non in mano, non sul tavolo del rifugio — è un esercizio di presenza e contemporaneamente di riduzione graduale della dipendenza. Non serve meditare formalmente. Serve guardare quello che c&#8217;è davanti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Una nota finale: il valore dell&#8217;esperienza vissuta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;è un&#8217;ultima cosa che vale la pena dire. La nomofobia non prospera nel vuoto — prospera in un ambiente culturale che ha smesso di valorizzare l&#8217;esperienza vissuta in favore dell&#8217;esperienza documentata e condivisa. La foto vale più del momento. La storia su Instagram vale più della passeggiata. Rimanere connessi vale più di essere presenti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Uscire con gli sci, i ramponi o le scarpe da trail e tornare senza aver postato niente è diventato quasi un atto radicale. Stare a una cena senza controllare il telefono è diventato un segno di forza di volontà invece che la condizione predefinita.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Rimettere l&#8217;esperienza al centro — quella che si vive con il corpo, nello spazio, con le persone che sono lì — non è nostalgia. È una scelta che la ricerca sul benessere supporta inequivocabilmente. Lo smartphone torna utile. Sempre. Ma il bosco, il sentiero, il picnic con chi ami — quelli funzionano solo se ci sei.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Doomscrolling e salute mentale: cosa succede al tuo cervello (e come smettere davvero)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/doomscrolling-e-salute-mentale-effetti-e-come-smettere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 19:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[detox]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/guogete-2x2FCNjnU7k-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Doomscrolling e salute mentale" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/guogete-2x2FCNjnU7k-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/guogete-2x2FCNjnU7k-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/guogete-2x2FCNjnU7k-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/guogete-2x2FCNjnU7k-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/guogete-2x2FCNjnU7k-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Sono le 23. Hai deciso di andare a dormire. Prendi il telefono per &#8220;guardare una cosa veloce&#8221;. Venti minuti dopo stai ancora scorrendo notizie su una crisi geopolitica a migliaia di chilometri da te, un disastro naturale in corso, un dibattito politico che ti fa salire la pressione. Non ti senti meglio informato. Ti senti peggio.</p>
<p>Questo è il doomscrolling — il consumo compulsivo di notizie negative online — e non è solo una cattiva abitudine. È un meccanismo neurobiologico preciso, con effetti documentati sulla salute mentale, sulla qualità del sonno e sul benessere fisico. Capire perché è così difficile smettere è il primo passo per farlo davvero.</p>
<h2>Cosa dice la ricerca: i numeri</h2>
<p>Una <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S245195882400071X" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">review pubblicata nell&#8217;aprile 2023 su Applied Research in Quality of Life</a> ha analizzato tre studi separati su circa 1.200 adulti, dimostrando che il doomscrolling è associato a peggiore benessere mentale e soddisfazione di vita. Uno studio dell&#8217;agosto 2024 su 800 adulti pubblicato su Computers in Human Behavior Reports ha confermato questi risultati, suggerendo che il doomscrolling evoca livelli più elevati di ansia esistenziale.</p>
<p>Una ricerca su 460 adulti ha esaminato la relazione tra doomscrolling e indicatori di benessere. La modellazione a equazioni strutturali ha indicato che la relazione tra doomscrolling e benessere era mediata dal distress psicologico: più doomscrolling, più distress, meno benessere soggettivo, soddisfazione di vita e armonia interiore.</p>
<p>Ma il dato più illuminante viene dalla neuroimaging. Uno studio fMRI del 2024 su Computers in Human Behavior ha scansionato 80 partecipanti mentre interagivano con feed di social media simulati. Nei partecipanti ansiosi, è stata osservata un&#8217;attività elevata nell&#8217;amigdala — la regione cerebrale che processa la paura — durante la visione di contenuti negativi. Questa maggiore sensibilità spingeva a cercare più contenuti minacciosi per &#8220;risolvere&#8221; l&#8217;incertezza, in modo simile al controllare ripetutamente una porta chiusa per sicurezza.</p>
<h2>Perché il cervello non riesce a smettere</h2>
<p>Il doomscrolling non è pigrizia mentale. È il risultato di almeno tre meccanismi neurobiologici che lavorano in sinergia.</p>
<p>Il <strong>negativity bias</strong>. Il cervello umano è cablato per prestare più attenzione alle informazioni negative che a quelle positive — un&#8217;eredità evolutiva che serviva a identificare i pericoli. A causa del negativity bias, le cose brutte sembrano urlarci contro mentre quelle buone ci sussurrano. I media digitali sfruttano questo bias sistematicamente: i titoli negativi ottengono più click, più condivisioni, più tempo di visualizzazione. L&#8217;algoritmo impara e amplifca.</p>
<p>Il <strong>circuito dopaminergico dell&#8217;incertezza</strong>. La dopamina, il neurotrasmettitore legato alla ricompensa e alla motivazione, risponde tipicamente a esperienze positive ma risponde anche all&#8217;incertezza. Gli utenti con feed basati su algoritmi scrollavano il 55% in più rispetto a quelli con contenuti randomizzati, con utenti ansiosi che mediavano sessioni di 40 minuti rispetto ai 25 dei controlli. Ogni titolo allarmante offre un&#8217;illusoria sensazione di preparazione, anche se approfondisce il distress.</p>
<p>L&#8217;<strong>intolleranza dell&#8217;incertezza</strong>. Il doomscrolling si alimenta attraverso quello che gli psicologi chiamano intolleranza dell&#8217;incertezza — quella sensazione di disagio che spinge a continuare ad aggiornare il feed &#8220;per sicurezza&#8221;. In realtà, più si scrolla per placare quel disagio, più si diventa ansiosi.</p>
<h2>Gli effetti fisici che non ti aspetti</h2>
<p>Il doomscrolling non rimane nella sfera psicologica. Gli esperti di Harvard documentano che le conseguenze fisiche del doomscrolling possono includere mal di testa, tensione muscolare, dolore a collo e spalle, scarso appetito, difficoltà a dormire e pressione sanguigna elevata. Quando le persone fanno doomscrolling per ore, rimangono sedentarie per un lungo periodo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664308" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/negar-nikkhah-dIPuQgKhLYI-unsplash-scaled.jpg" alt="Doomscrolling e salute mentale" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/negar-nikkhah-dIPuQgKhLYI-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/negar-nikkhah-dIPuQgKhLYI-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/negar-nikkhah-dIPuQgKhLYI-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/negar-nikkhah-dIPuQgKhLYI-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/negar-nikkhah-dIPuQgKhLYI-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/negar-nikkhah-dIPuQgKhLYI-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>Quest&#8217;ultimo punto è particolarmente rilevante per chi sta cercando di costruire un&#8217;abitudine sportiva primaverile: il doomscrolling serale non solo peggiora la qualità del sonno (già sotto pressione per il cambio dell&#8217;ora), ma compete direttamente con il tempo e l&#8217;energia disponibile per il movimento.</p>
<h2>Smettere non è una questione di forza di volontà</h2>
<p>Se hai provato a &#8220;smettere di guardare le notizie&#8221; con la forza di volontà e hai fallito, non sei sorprendente — sei normale. La ricerca mostra che limitare l&#8217;esposizione ai social media, disattivare le notifiche di notizie e bilanciare il tempo sullo schermo con attività positive migliora il benessere. Anche la parziale evitazione delle notizie — controllarle una o due volte al giorno invece che ogni ora — è associata a minore ansia e migliore regolazione emotiva.</p>
<p>La strategia più efficace non è la proibizione (che attiva la reattanza psicologica e rende il comportamento vietato ancora più attraente), ma la sostituzione intenzionale.</p>
<p>Definisci le finestre di notizie. Due momenti fissi al giorno — ad esempio alle 8:00 e alle 18:00 — per un massimo di 10-15 minuti ciascuno. Fuori da queste finestre, le notifiche di news sono disattivate. Non stai evitando le notizie: stai scegliendo quando leggerle.</p>
<p>Sostituisci il trigger serale con un comportamento incompatibile. Il doomscrolling serale è spesso innescato da noia, ansia residua della giornata, o semplicemente dall&#8217;abitudine di prendere il telefono. Sostituiscilo con qualcosa di fisicamente incompatibile: una camminata di 20 minuti dopo cena, 10 minuti di stretching, una pagina di libro cartaceo. Il comportamento alternativo non deve essere nobile — deve solo occupare la stessa finestra temporale.</p>
<p>Sfrutta la primavera come leva. Le serate più lunghe di marzo sono una risorsa concreta: c&#8217;è luce fino alle 18:30-19:00, abbastanza per una passeggiata outdoor dopo lavoro che interrompe il circuito doomscrolling-divano e produce esattamente i benefici neurochimici (dopamina, serotonina, riduzione del cortisolo) che il cervello cerca — senza i costi.</p>
<h2>Il ruolo dell&#8217;attività all&#8217;aperto come antidoto</h2>
<p>Non è casuale che la ricerca sul doomscrolling citi ripetutamente l&#8217;attività fisica come una delle contromisure più efficaci. La mindfulness — intesa come presenza consapevole nel momento attuale — media completamente la relazione tra doomscrolling e benessere mentale. Chi pratica mindfulness regolare è significativamente meno vulnerabile agli effetti negativi del doomscrolling.</p>
<p>L&#8217;attività outdoor è, di fatto, una forma di mindfulness involontaria: il cervello è troppo impegnato con il paesaggio, il respiro, il ritmo dei passi, per dedicarsi alla ruminazione delle notizie. Non servono app di meditazione o corsi specifici — serve uscire.</p>
<p>Il telefono rimasto in tasca durante una camminata di 30 minuti all&#8217;aperto produce più benefici al benessere mentale che qualsiasi strategia di gestione delle notizie mai inventata.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/sindrome-del-divano-cosa-e-come-uscirne/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La &#8216;sindrome del divano&#8217;: cos&#8217;è e come uscirne</a> </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/forest-bathing-italia-2/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Forest bathing: la scienza dietro il benessere dei boschi (non è solo una moda</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/digital-detox-valtellina-febbraio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Digital detox in montagna: il protocollo di 3 giorni per tornare davvero presenti</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I consigli per usare il telefono senza farti venire il mal di collo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/smartphone-e-postura-5-consigli-per-prevenire-i-problemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 08:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[postura]]></category>
		<category><![CDATA[sedentarietà]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[L’uso quotidiano e prolungato dello smartphone può influire in modo diretto sulla postura, fino a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/smartphone-e-postura-5-consigli-per-prevenire-i-problemi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="smartphone-e-postura-5-consigli-per-prevenire-i-problemi." loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/smartphone-e-postura-5-consigli-per-prevenire-i-problemi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/smartphone-e-postura-5-consigli-per-prevenire-i-problemi-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/smartphone-e-postura-5-consigli-per-prevenire-i-problemi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="393" data-end="909">L’uso quotidiano e prolungato dello smartphone può influire in modo diretto sulla postura, fino a provocare dolori cervicali e problemi muscolo-scheletrici. Una delle conseguenze più diffuse è la <strong data-start="589" data-end="614">sindrome da Tech Neck</strong>, cioè il dolore al collo e alle spalle causato dall’abitudine di guardare lo schermo con la testa inclinata in avanti.<br data-start="733" data-end="736" />I sintomi più comuni sono <strong data-start="762" data-end="833">mal di testa, rigidità cervicale, dolori alle spalle e alla schiena</strong>, che alla lunga possono compromettere la postura e il benessere generale.</p>
<h2 data-start="393" data-end="909">Smartphone e postura: 5 consigli per evitare il “Tech Neck”</h2>
<p data-start="911" data-end="1191">Ogni volta che viene utilizzato lo smartphone si tende a stare con la testa china e con le spalle ricurve, creando spesso una postura innaturale che può provocare tensioni muscolari a lungo termine o vere e proprie malformazioni.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Postural_Oxyburn_3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-145215" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Postural_Oxyburn_3.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Postural_Oxyburn_3.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Postural_Oxyburn_3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Postural_Oxyburn_3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Gli adolescenti risultano i più esposti, perché trascorrono molte ore davanti agli schermi e il loro apparato muscolare è ancora in sviluppo. Ma il problema riguarda tutti.<br data-start="1083" data-end="1086" />Ecco <strong data-start="1091" data-end="1113">5 consigli pratici</strong> per prevenire i disturbi legati all’uso scorretto dei dispositivi digitali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 data-start="1198" data-end="1246">1. Evitare di usare lo smartphone in piedi</h3>
<p data-start="1247" data-end="1463">Quando si guarda lo schermo in piedi, si tende automaticamente a piegare la testa in avanti e a incurvare le spalle. È meglio <strong data-start="1373" data-end="1406">sedersi con la schiena dritta</strong>, appoggiando i gomiti e mantenendo il collo allineato.</p>
<h3 data-start="1465" data-end="1511">2. Fare esercizi di ginnastica posturale</h3>
<p data-start="1512" data-end="1702">Un breve stretching quotidiano aiuta a rilassare i muscoli del collo e della schiena. Bastano pochi minuti di <strong data-start="1622" data-end="1669">mobilità cervicale e allungamento scapolare</strong> per ridurre tensioni e dolori.</p>
<p data-start="1512" data-end="1702">
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/5-dritte-per-combattere-il-lavoro-sedentario/" data-wpel-link="internal">5 dritte per combattere il lavoro sedentario</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/4-esercizi-da-fare-in-ufficio-per-la-schiena-e-la-postura/" data-wpel-link="internal">4 esercizi per la schiena e la postura per chi lavora da casa</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3 data-start="1704" data-end="1755">3. Tenere il telefono all’altezza degli occhi</h3>
<p data-start="1756" data-end="1901">Portare lo smartphone all’altezza del viso evita di piegare il collo in avanti e distribuisce meglio il peso del capo sulla colonna vertebrale.</p>
<p data-start="1756" data-end="1901">
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3 data-start="1903" data-end="1934">4. Usare entrambe le mani</h3>
<p data-start="1935" data-end="2125">Molti telefoni pesano più di 200 grammi: reggerli a lungo con una sola mano crea squilibri muscolari e affatica spalle e polsi. <strong data-start="2063" data-end="2093">Meglio usarli con due mani</strong> o appoggiarli su un supporto.</p>
<h3 data-start="2127" data-end="2180">5. Preferire il computer per le attività lunghe</h3>
<p data-start="2181" data-end="2337">Per scrivere e-mail, lavorare o fare lunghe conversazioni in chat, è preferibile passare al <strong data-start="2273" data-end="2285">computer</strong>, che permette una postura più corretta e stabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Se ti fa troppi selfie mentre stai facendo sport hai un preciso problema psicologico</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/chi-si-scatta-troppi-selfie-facendo-sport-ha-un-problema-psicologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 06:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[selfie]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo onesti, più o meno lo facciamo tutti: una corsa, un allenamento, una sciata, un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1080" height="758" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/troppi-selfie-fitness-problema-psicologico.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="troppi selfie fitness problema psicologico" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/troppi-selfie-fitness-problema-psicologico.jpg 1080w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/troppi-selfie-fitness-problema-psicologico-300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/troppi-selfie-fitness-problema-psicologico-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/troppi-selfie-fitness-problema-psicologico-1024x719.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/troppi-selfie-fitness-problema-psicologico-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/troppi-selfie-fitness-problema-psicologico-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><br><br><p>Siamo onesti, più o meno lo facciamo tutti: una corsa, un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fare-palestra-in-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">allenamento</a>, una sciata, un trekking, un bagno in mare e poi via di selfie, immancabile e immancabilmente condiviso sui social, in primis <a href="https://www.facebook.com/sportoutdoor24/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Facebook</a>. Bene. Se conoscete gente del genere, o siete voi i tipi che corrispondono a questa descrizione, sappiate che sotto sotto c&#8217;è un serio problema psicologico.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/le-fitness-model-da-seguire-su-instagram/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le fitness model da seguire su Instagram</a></strong></p>
<h2>Selfie = narcisismo patologico</h2>
<p>Secondo i ricercatori della Brunel University di Londra chi non riesce a fare a meno di documentare e condividere ogni corsetta, ogni sudatina in palestra e in ogni caso ogni momento vagamente di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/fitness/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">fitness</a> della propria esistenza <strong>soffre di narcisismo patologico</strong>. E il motivo è semplice: l&#8217;obiettivo finale, profondo e psicologico non sarebbe altro che documentare e <strong>dimostrare agli altri quanto tempo si investe nella cura del proprio aspetto fisico</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78395" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/Chi-si-scatta-troppi-selfie-facendo-sport-ha-un-problema-psicologico.jpg" alt="Chi si scatta troppi selfie facendo sport ha un problema psicologico" width="1000" height="667" /></p>
<p>C&#8217;è di più: secondo lo studio condotto dall&#8217;università londinese <strong>sono proprio questi status autoreferenziali a conquistare il maggior numero di like</strong> e, dice la dottoressa Tara Marshal autrice dello studio, c&#8217;è il sospetto che gli amici di Facebook mettano like pur non condividendo questa deriva egotistica.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/canon-powershot-n2-selfie-cam-di-qualita-la-prova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Canon PowerShot N2, la selfie-cam di qualità</a></strong></p>
<p>Insomma, va bene i selfie, purché siano brillanti, originali e creativi (oltre che in numero ridotto). Dell&#8217;ennesimo allenamento uguale agli altri a parte il nuovo outfit da palestra forse in fondo <strong>non frega niente a nessuno</strong>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/5-trucchi-per-farsi-bellissimi-selfie-allaperto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 trucchi per farsi bellissimi selfie all&#8217;aperto</a></strong></p>
<p><em>Credits: Sveta Bilyalova / <a href="https://www.instagram.com/svetabily/?hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Instagram</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le 5 migliori App per correre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-5-migliori-app-per-correre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 07:15:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=53690</guid>

					<description><![CDATA[Le App per correre sono le compagne inseparabili di ogni runner. Ma non tutte le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/migliori-App-per-correre.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="migliori App per correre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/migliori-App-per-correre.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/migliori-App-per-correre-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/migliori-App-per-correre-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le <strong>App per correre</strong> sono le compagne inseparabili di ogni runner. Ma <strong>non tutte le App sono uguali</strong>, e non è solo una questione di colori e design: ce ne sono alcune più adatte a runner evoluti, che hanno bisogno di monitorare le loro prestazioni, altre per chi vuole cominciare e ha bisogno di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/allenamento-corsa-principianti-programma-iniziare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">programmi facili da seguire</a>, altre ancora per chi corre per divertimento e non può fare a meno del lato social &amp; music, e altre infine per chi ha bisogno di rimanere motivato, scacciando la tentazione del divano, o di trovare nuovi percorsi perché spesso in viaggio.</p>
<h2>Le 5 migliori App per correre in base all&#8217;uso che ne vuoi fare</h2>
<p>Ecco allora, tra tutte quelle che puoi trovare per iOs e Android sull&#8217;Apple Store o in Google Play, le <strong>5 migliori App per correre in base all&#8217;uso che ne vuoi fare</strong>. Abbiamo considerato solo le funzioni Free, cioè che puoi <strong>usare senza pagare</strong> abbonamenti o per sbloccare funzioni ulteriori, e tenuto conto della più ampia compatibilità sia con i principali smartphone al momento sul mercato che con i principali device di monitoraggio della corsa, dagli sport watch ai braccialetti fitness.</p>
<h3>1. Couch-to-5K, la miglior App per cominciare a correre</h3>
<p>Facile, immediata, con il solo &#8220;problema&#8221; che è in inglese. Ma una volta che hai capito che <a href="http://www.c25k.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Couch-to-5K</a><strong> significa dal divano ai 5km di corsa</strong>, e che serve appunto a chi non ha mai corso e vuole cominciare ponendosi il primo obiettivo (i fatidici 5 km appunto) tutto il resto è davvero facile. Ci sono <strong>semplici allenamenti da 30&#8242;</strong> per arrivare in 9 settimane a correre appunto 5 km. Nel frattempo se vuoi qui trovi i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-iniziare-a-correre-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nostri consigli per cominciare a correre e riuscirci davvero</a>, e qui quelli invece per non fermarti a 5 Km ma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-riuscire-a-correre-10-km-partendo-da-zero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">arrivare a correrne ben 10</a>.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>2. Strava, la miglior App per analizzare le prestazioni di corsa</h3>
<p>Nata per i ciclisti, approdata tra i runner, <a href="https://www.strava.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Strava</a> è senza dubbio la migliore quando si tratta di mettere insieme i dati di molti allenamenti analizzando distanze, dislivelli, frequenza cardiaca (ma per questo serve un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/garmin-fenix-6-novita-caratteristiche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">orologio da polso con cardiofrequenzimetro</a>, o la fascia toracica) e altre informazioni utili a chi si allena davvero seriamente. Plus non banale, è <strong>compatibile praticamente con tutte le principali App native</strong> dei produttori di device per il monitoraggio sportivo, da Polar a Garmin e Suunto in giù. Ulteriore plus: se dopo la corsa ti vuoi dedicare alla bicicletta ha già tutte le metriche necessarie anche a quello.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-651479" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Polar-GritX2_hero-image_2-1.png" alt="Polar Grit X2" width="1400" height="928" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Polar-GritX2_hero-image_2-1.png 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Polar-GritX2_hero-image_2-1-300x199.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Polar-GritX2_hero-image_2-1-1024x679.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Polar-GritX2_hero-image_2-1-768x509.png 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<h3>3. MapMyRun, la miglior App per cercare nuovi percorsi di running</h3>
<p>Se corri sempre nello stesso posto probabilmente non ti serve, perché i percorsi più frequentati li hai capiti da solo. Ma se ti capita spesso di viaggiare e non lasci mai a casa le scarpe da running allora questa App (acquisita da Under Armour, da cui il loro logo in bella evidenza) è quella che ti serve: <a href="https://www.mapmyrun.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">MapMyRun</a> praticamente <strong>accorpa i dati degli utenti e ti mostra i percorsi più frequentati</strong> (anche per motivi di sicurezza, non solo di praticità di allenamento o bellezza panoramica) e ovviamente somma anche altre funzioni di tracking.</p>
<h3>4. Runtastic, la miglior App per rimanere motivato alla corsa</h3>
<p>La prima, l&#8217;originale e per molti aspetti <strong>ancora la miglior App per il running</strong>. Ma nel tempo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/story-running-i-racconti-motivazionali-di-runstatic-per-la-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Runtastic</a> si è arricchita di tutto un ecosistema di funzioni accessorie e correlate che in un modo o nell&#8217;altro ti tirano sempre dentro all&#8217;allenamento, alle prestazioni, al tuo impegno e inevitabilmente ti tengono motivato (a cominciare dal diario personale).</p>
<h3>5. Nike Run Club, la miglior App di running per musica &amp; social</h3>
<p>È già installata nell&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/apple-watch-con-elettrocardiogramma-e-rilevamento-del-battito-irregolare-contro-la-fibrillazione-atriale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Apple Watch</a>, ha funzioni per tutti, dai beginner ai veterani, tiene traccia di diverse metriche né più né meno di molte altre, ma quando si tratta di musica (leggi: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/la-miglior-playlist-di-spotify-per-correre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">integrazione Spotify</a>) &amp; Social (leggi: condivisione allenamenti con foto e percorsi) è senza dubbio la migliore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>C&#8217;è speranza: l&#8217;80% degli italiani in vacanza vuole dimenticare lo smartphone</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/c-e-speranza-80-degli-italiani-in-vacanza-vuole-dimenticare-lo-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 06:07:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[detox]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="C&#039;è speranza: l&#039;80% degli italiani in vacanza vuole dimenticare lo smartphone" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>In un’epoca dominata da connessione e condivisione costante, sta emergendo una contro tendenza: si chiama JOMO, acronimo di “Joy of Missing Out” (&#8220;gioia di perdersi qualcosa&#8221;) che, in opposizione alla più nota FOMO (“Fear of Missing Out”), invita a riscoprire il piacere di vivere il momento presente, a rallentare e disconnettersi. Applicabile a tutti i campi della vita quotidiana, questa crescente tendenza si riflette anche sulle scelte di viaggio, più lente e consapevoli, lasciandosi sorprendere dalla destinazione, staccando dalla routine quotidiana e, soprattutto, riducendo l’uso dei dispositivi digitali, principalmente lo smartphone.</p>
<h2>C&#8217;è speranza: l&#8217;80% degli italiani in vacanza vuole dimenticare lo smartphone</h2>
<p>Sorgono però spontanee alcune riflessioni sul tema: siamo capaci di disconnetterci ancora? A cosa ci dedicheremmo, se scegliessimo di farlo? Magari a un viaggio? E se sì, dove? A questi dubbi ha provato a rispondere un sondaggio di Vueling, compagnia aerea parte del gruppo IAG, condotto su un campione di 1.000 italiani. Ecco i risultati emersi.</p>
<h3>Uso consapevole dei dispositivi digitali</h3>
<p>Dai dati, emerge che oltre il 55% degli intervistati percepisce di trascorrere troppo tempo davanti a uno schermo, mentre meno del 45% non ritiene di farlo oppure non ci presta attenzione. Si delinea così il profilo medio dell’italiano che ritiene di usare i dispositivi digitali eccessivamente: si tratta per lo più di uomini (ma con scarto ridotto rispetto alle donne, col 51,7% contro il 48,3%) dal nord Italia (45,8% contro il 34,4% dal sud e 19,8% dal centro). Guardando all’età, spicca la Generazione X (35,3%), seguita a stretto giro dai Millennial (31,6%): sono quindi le generazioni intermedie a percepire la maggior pervasività del mondo online.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-651587" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/maximilien-t-scharner-FD0Ga_KJTwM-unsplash-scaled.jpg" alt="C'è speranza: l'80% degli italiani in vacanza vuole dimenticare lo smartphone" width="1441" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/maximilien-t-scharner-FD0Ga_KJTwM-unsplash-scaled.jpg 1441w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/maximilien-t-scharner-FD0Ga_KJTwM-unsplash-169x300.jpg 169w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/maximilien-t-scharner-FD0Ga_KJTwM-unsplash-576x1024.jpg 576w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/maximilien-t-scharner-FD0Ga_KJTwM-unsplash-768x1365.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/maximilien-t-scharner-FD0Ga_KJTwM-unsplash-864x1536.jpg 864w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/maximilien-t-scharner-FD0Ga_KJTwM-unsplash-1152x2048.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1441px) 100vw, 1441px" /></p>
<p>Significativo per altri versi è anche il dato dei più giovani: solo il 23,2% dei digital native percepisce di eccedere nell’utilizzo di queste tecnologie, a cui sono stati esposti fin dalla nascita. In fondo alla classifica si posizionano infine i Boomer col 9,9%, vissuti a lungo senza dispositivi.</p>
<p>Nonostante questa diffusa consapevolezza, passare alla pratica risulta più difficile: il 6% degli italiani ammette di non disconnettersi mai. Tra chi si impegna di più, però, il 37,7% appartiene alla Gen X, seguiti dai Millennial col 31,5%. Uno stacco netto rispetto ai più giovani della Gen Z, che però si disconnettono di più dei più anziani (16,6% contro 14,2%).</p>
<h3>Tempo offline: perché passarne di più e come</h3>
<p>Analizzando i motivi per ridurre il proprio tempo sui dispositivi digitali, spicca l’eccessivo stress e dunque il bisogno di maggior relax (30,2%); seguono poi la sensazione di non avere sufficiente tempo a disposizione (25,5%) e il desiderio di evitare di fare troppe attività insieme (20,9%). C’è anche poi chi riporta altre ragioni, che si riconducono alla necessità di dedicarsi di più a se stessi, stando di più nella natura, all’aperto, anche meditando. Insomma, ritmi più lenti e meno impegni, ma maggior valore percepito.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-651588" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/bethany-laird-vGReyBvIX-o-unsplash-scaled.jpg" alt="C'è speranza: l'80% degli italiani in vacanza vuole dimenticare lo smartphone" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/bethany-laird-vGReyBvIX-o-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/bethany-laird-vGReyBvIX-o-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/bethany-laird-vGReyBvIX-o-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/bethany-laird-vGReyBvIX-o-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/bethany-laird-vGReyBvIX-o-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/bethany-laird-vGReyBvIX-o-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>Il sondaggio di Vueling ha quindi analizzato anche come verrebbe reimpiegato questo tempo offline extra: al primo posto, con il 35,2%, il dedicarsi ai propri hobby, sia quelli più manuali e creativi (dal giardinaggio al cucito, tra gli altri) sia quelli più immersivi/esperienziali, come viaggiare; al secondo le attività per il benessere psicofisico, come lo sport o la meditazione (31,5%); e al terzo la riconnessione con la natura (19%). Medaglia di legno (14,3%) per chi sfrutterebbe l’occasione per trascorrere più tempo con i propri affetti: che valga il detto “parenti serpenti”?</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/bambini-e-smartphone-consigli-pediatri-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 consigli dei pediatri per far staccare i bambini degli smartphone</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/digital-detox-in-barca-a-vela-con-gli-esperti-di-sailogy/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Digital detox in barca a vela: ecco come farlo</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/esercizi-di-relax-sofrologia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">3 esercizi di relax con la sofrologia contro stress e ansia</a></strong></p>
<h3>Il viaggio come riscoperta della semplicità delle piccole cose</h3>
<p>Puntando l’attenzione sui viaggi, il sondaggio di Vueling ha indagato fino a che punto gli italiani si lascerebbero andare a questa sana disconnessione anche in vacanza, momento che per eccellenza dovrebbe aiutare a ricaricare le energie. I numeri parlano chiaro: più di 4 italiani su 5 (il 79,5%) farebbero un viaggio staccando dai dispositivi digitali, nonostante qualche incertezza. Il profilo dei più temerari vede emergere, di poco, le donne (50,6%) del nord Italia (48,3%), soprattutto quelle appartenenti alla Generazione X (37,5%).</p>
<p>Sempre a livello generazionale, i Millennial raggiungono quota 32,3%, mentre più reticenti la Gen Z (16,9%) e i più anziani (13,3%): età diverse, stessi timori? Lo sviluppo del Web degli anni ’90 ha dato il via a rivoluzioni tecnologiche e sociali che hanno segnato la vita di tutti, ma lasciando tracce di uno split generazionale. Infatti, tra gli intervistati c’è chi ha già avuto modo di viaggiare quando ci si doveva destreggiare tra cartine stradali, cabine telefoniche e rullini fotografici, ma anche chi è nato e/o cresciuto in epoca pienamente digitale e che si ritrova in questa situazione spesso solo in determinate circostanze, come in cima a una montagna, in destinazioni esotiche e remote o volando in aereo. Ma c’è anche chi ha scelto di farlo in modo consapevole, ad esempio percorrendo un cammino o partecipando a un ritiro di meditazione, per vivere più intensamente queste esperienze introspettive. La considerazione ricorrente tra chi però ha voluto provare a disconnettersi per scelta è l’aver dato maggior valore a qualcosa che dava per scontato o per cui non aveva mai tempo: così, c’è chi si è sentito presente a se stesso a livello mentale, ma anche in miglior forma fisica, e chi ha ritrovato la bellezza del cogliere alcuni piccoli ma importanti dettagli che spesso ci sfuggono.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-651589" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/JOMO_Vueling-LQ.png" alt="C'è speranza: l'80% degli italiani in vacanza vuole dimenticare lo smartphone" width="907" height="601" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/JOMO_Vueling-LQ.png 907w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/JOMO_Vueling-LQ-300x199.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/JOMO_Vueling-LQ-768x509.png 768w" sizes="(max-width: 907px) 100vw, 907px" /></p>
<p>È soprattutto la Gen Z a stupire con risposte che uniscono curiosità e profondità, come quelle di chi ha riscoperto l’importanza di risolvere i problemi da soli o con il solo aiuto umano, magari chiedendo indicazioni stradali ai passanti; altri hanno scelto di dedicarsi del tempo per gestire lo stress prima di un&#8217;esibizione; oppure, ancora, c&#8217;è chi ha vissuto il romanticismo in modo inaspettato, innamorandosi durante un evento in cui i cellulari erano stati messi sottochiave, e decidendo poi di approfondire quella connessione.</p>
<p>Ma pensando al concetto di viaggio alla ricerca di emozioni autentiche, senza alcun tipo di connessione, quale sarebbe la destinazione ideale? Non stupisce a questo punto il trionfo della natura (61,3%), tra mare, montagna, laghi, boschi, contro i contesti urbani,che si attestano al 36,6%, in cui però prevale la preferenza dei borghi storici sulle città moderne, regalando ai viaggiatori la sensazione di un ritmo più lontano dalla frenesia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Questi sono i casi in cui è meglio NON usare le App di fitness: aumentano lo stress</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/le-app-di-fitness-stress-ansia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 06:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
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					<description><![CDATA[Le App di fitness aumentano lo stress e creano ansia da prestazione? Forse sì e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/App-di-fitness-aumentano-lo-stress-e-creano-ansia-da-prestazione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="app di fitness aumentano lo stress e creano ansia da prestazione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/App-di-fitness-aumentano-lo-stress-e-creano-ansia-da-prestazione.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/App-di-fitness-aumentano-lo-stress-e-creano-ansia-da-prestazione-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/App-di-fitness-aumentano-lo-stress-e-creano-ansia-da-prestazione-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le <strong>App di fitness aumentano lo stress e creano ansia da prestazione?</strong><br />
Forse sì e rischiano di far nascere una serie di comportamenti ossessivi a causa della costante competizione con gli altri.<br />
A ipotizzarlo è uno <a href="https://www.emerald.com/insight/content/doi/10.1108/ITP-04-2019-0156/full/html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio della National University of Ireland</a>, che ha condotto una delle ricerche più significative in merito a un campo ancora poco battuto a livello scientifico, ossia quello del rapporto tra queste applicazioni e <strong>la salute mentale</strong> di chi le utilizza.</p>
<h2>Le App di fitness aumentano lo stress e creano ansia da prestazione: è vero?</h2>
<p>Il team di ricercatori ha intervistato 272 <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/ciclismo-al-buio-in-inverno-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ciclisti </a>abituati a usare l’App di <a href="https://www.strava.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Strava</a>, famoso software di tracciamento GPS che può anche essere utilizzato nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/pancia-piatta-con-il-nuoto-come-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nuoto </a>e nella<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/allenamento-corsa-principianti-programma-iniziare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> corsa</a>. Questa applicazione per smartphone, come quasi tutti i programmi del genere, permette di <strong>interagire con gli amici</strong> virtuali attraverso classifiche, punteggi, “mi piace”. Insomma, il confronto con le prestazioni sportive degli altri è costante, ma questa potrebbe rivelarsi <strong>un’arma a doppio taglio</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-137268" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/pexels-anete-lusina-app-fitness.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/pexels-anete-lusina-app-fitness.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/pexels-anete-lusina-app-fitness-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/garmin-inreach-localizzatore-satellitare-perche-comprarlo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Localizzatore satellitare Garmin Inreach: 7 motivi per cui dovresti comprarlo subito </a></strong></p>
<h3>Gli effetti negativi delle app sulla salute mentale</h3>
<p>Gli esperti, terminate e analizzate le interviste, hanno ammesso che queste applicazioni possono aiutare a diffondere la passione per gli sport e a sostenere in modo più efficiente e consapevole gli allenamenti. Dall&#8217;altra parte, però, il team della National University of Ireland ha notato un<strong> effetto allarmante sulla salute mentale</strong> degli utenti: le App di fitness<strong> aumentano<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-migliori-sport-contro-lo-stress/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> lo stress</a></strong> e creano ansia da prestazione.<br />
Il rischio, infatti, è quello di sviluppare una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/vigoressia-quali-sono-i-sintomi-e-quali-i-rimedi-di-un-pericoloso-malessere-psico-fisico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ossessione malsana nei confronti dello sport.</a> Il motivo? Postare in continuazione i propri allenamenti per ricevere elogi e scalare una classifica virtuale induce gli utenti a <strong>cercare un confronto ossessivo</strong> con gli altri, con l’obiettivo di fare meglio e di mostrarsi più in gamba. È un po’ lo stesso discorso che vale per i social media classici, ma traslato al mondo dello sport.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-5-migliori-app-per-correre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> Le 5 migliori App per correre </a></strong></p>
<p>Eoin Whelan, uno degli autori della ricerca, ha parlato di <strong>“effetto perverso e di esaurimento”</strong> per quanto riguarda le App di fitness. Gli altri studi più importanti sul rapporto tra questi programmi e la salute mentale degli sportivi sono due. Il primo è della CNN (ha utilizzato Fitbit), i cui risultati hanno evidenziato che il 59% dei soggetti aveva la sensazione negativa che le routine di allenamento fossero controllate dall’App; il 30% ha invece affermato che il confronto con gli altri utenti <strong>crea sensi di colpa. </strong>Il secondo è della Duke University, secondo cui le App di fitness<strong> riducono il piacere creato dallo sport</strong>, facendo concepire l’attività fisica<strong> come un vero e proprio lavoro</strong> (con tutte le preoccupazioni annesse). Queste due ricerche, assieme a quella dell’University of Ireland, rappresentano un fondamentale punto di partenza per approfondire un argomento che merita maggiore attenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Quando e perché usare le App di fitness</h3>
<p>Le App di fitness <strong>non sono il male assoluto</strong>. Innanzitutto, come confermato dallo studio in questione, aiutano notevolmente a sostenere la propria performance sportiva perché misurano diversi dati chiave e ci danno più consapevolezza sui nostri miglioramenti o peggioramenti. Chi le usa, quindi, dovrebbe sfruttare le funzionalità tecniche di questi programmi, cercando di non cedere alla tentazione di condividere ogni singolo allenamento in rete. Un’idea potrebbe essere quella di limitarsi ad avere una <strong>lista amici ristretta</strong>, così da non alimentare la propria voglia di competizione e confronto.</p>
<p>Le App di fitness possono risultare molto utili <strong>per chi si prepara a una gara</strong> o per chi pratica determinate attività ad alto livello. Se invece si appartiene alla categoria degli <strong>sportivi amatoriali</strong> e non professionisti (che fanno attività fisica per il gusto di sentirsi bene, divertirsi e rimanere in salute), in molti casi è meglio lasciare in pausa lo smartphone e<strong> godersi lo sport nella sua essenza</strong>. Senza pressioni. Gli esperti, inoltre, sostengono che le App di fitness rischiano di avere ripercussioni ancora più negative su bambini e adolescenti.</p>
<p><em>(Foto di copertina: composita / Pixabay)</em></p>
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		<title>Le app per rimettersi in forma allenandosi a casa: rersta in salute facendo sport</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/app-forma-vacanza-sport-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 08:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
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					<description><![CDATA[Se avete deciso di sfruttare le vacanze per cominciare a fare sport, per rimettervi in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Le app per rimettersi in forma allenandosi a casa: rersta in salute facendo sport</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/App-Fitness-FlickrCC-Penn-State-.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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							  	<media:title>Sworkit</media:title>
							  	<media:text>Sworkit</media:text>
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							  	<media:title>VirtuaGym</media:title>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/app-fitness.jpeg" title="Le migliori app per il fitness" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/app-fitness-100x75.jpeg" alt="le-migliori-app-per-il-fitness" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Se avete deciso di <strong>sfruttare le vacanze per cominciare a fare sport,</strong> per rimettervi in forma o anche solo per fare un check up sul vostro stato di forma, c&#8217;è qualcosa che vi può aiutare: un&#8217;app per il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/" data-wpel-link="internal">fitness</a>. Ce ne sono per gli esercizi da palestra, altre per sport specifici come la corsa o il ciclismo, altre ancora che racchiudono tutto e vi lasciano solo l&#8217;imbarazzo della scelta.<br />
Guarda la gallery con le <strong>app migliori per tenerti in forma</strong> e leggi le descrizioni nell&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/app-forma-vacanza-sport-salute/" data-wpel-link="internal">articolo sul nostro sito</a>.</p>
<h2>14 app per rimettersi in forma a casa e stare in salute facendo sport</h2>
<p>Ne abbiamo selezionate <strong>14, le migliori app per il fitness</strong>: per lo più gratuite, almeno nella loro versione base, e poi a pagamento se farete l&#8217;upgrade.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/App-Fitness-FlickrCC-Penn-State-.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-17428 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/App-Fitness-FlickrCC-Penn-State-.jpg" alt="app-fitness" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/App-Fitness-FlickrCC-Penn-State-.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/App-Fitness-FlickrCC-Penn-State--300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/App-Fitness-FlickrCC-Penn-State--331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/pavimento-pelvico-esercizi-femminili/" data-wpel-link="internal">Pavimento pelvico donna: i 5 migliori esercizi per rinforzarlo</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/5-motivi-per-divertirsi-con-lhula-hoop/" data-wpel-link="internal"><strong>Tenersi in forma con l’hula hoop: ecco i benefici e perché funziona</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Navigatore GPS o smartphone: cosa è meglio usare per un&#8217;escursione?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/navigatore-gps-o-smartphone-cosa-e-meglio-per-unescursione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si tratta di abbandonare l’asfalto e imboccare sentieri e boschi, 3 sono le possibilità[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Navigatore-GPS-o-smartphone-cosa-e-meglio-per-unescursione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Navigatore GPS o smartphone: cosa è meglio per un&#039;escursione?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Navigatore-GPS-o-smartphone-cosa-e-meglio-per-unescursione.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Navigatore-GPS-o-smartphone-cosa-e-meglio-per-unescursione-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Navigatore-GPS-o-smartphone-cosa-e-meglio-per-unescursione-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Navigatore-GPS-o-smartphone-cosa-e-meglio-per-unescursione-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Quando si tratta di abbandonare l’asfalto e imboccare sentieri e boschi, 3 sono le possibilità per non perdere la retta via: <strong>le tradizionali cartine topografiche cartacee, navigatore GPS o smartphone</strong>. Tre strumenti che non sono esattamente intercambiabili e che presentano vantaggi e svantaggi ben precisi. Delle carte topografiche cartacee è presto detto: certo hanno il vantaggio di non dipendere da pile e batterie, se datate possono non essere aggiornate ma soprattutto bisogna saperle leggere. Ma non è di questo che si parla qui. Qui si parla dei <strong>vantaggi e degli svantaggi di usare un </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/gps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gps specifico per l’outdoor</a> quando si affronta un’escursione nella natura, o del perché affidarsi al proprio smartphone con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/wikiloc-il-tuo-complice-per-i-percorsi-allaperto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">App per le escursioni come Komoot o Wikiloc</a>. Vediamo punto per punto.</p>
<h2>Navigatore GPS o smartphone: cosa è meglio per un&#8217;escursione?</h2>
<p>Un <strong>navigatore</strong> <strong>GPS portatile si aggancia direttamente al satellite</strong>, normalmente utilizzando un’antenna specifica e potenziata per captare il segnale anche in aree remote o nel fitto della boscaglia; uno smartphone utilizza una triangolazione di dati che prevede anche l’aggancio alla cella telefonica e &#8211; come capita talvolta anche senza inoltrarsi nella natura &#8211; può succedere che perda il segnale per tempi più o meno lunghi.</p>
<p>Il semplice navigatore o un’App specifica per le escursioni di uno smartphone sono <strong>grandi consumatori di energia</strong>: possono bastare per una breve gita di una giornata dove comunque i percorsi son ben segnalati e dove c&#8217;è possibilità di ricaricare la batteria, ma non è consigliabile affidarsi alla sola batteria dello smartphone quando si abbandona il sentiero e si vuole comunque tener traccia del proprio cammino.</p>
<p>I GPS portatili normalmente hanno batterie a lunga durata, sono ottimizzati per un uso prolungato e, quando non è possibile ricaricarle, <strong>generalmente permettono di sostituire le batterie</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-30763" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GPS-Navigatore-Portatile-Escursioni.jpg" alt="Navigatore GPS o smartphone: cosa è meglio per un'escursione" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GPS-Navigatore-Portatile-Escursioni.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/GPS-Navigatore-Portatile-Escursioni-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>A parte rari casi (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/crosscall-uno-smartphone-molto-outdoor/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">per esempio il CrossCall</a>) <strong>gli smartphone non son fatti per l’outdoor</strong>: non sono impermeabili, non sono antigraffio, non resistono agli urti, non garantiscono la protezione da polvere o fango. Tutte caratteristiche che invece si ritrovano normalmente in un buon GPS tracker per l’escursionismo.</p>
<p>Un <strong>navigatore GPS per l’escursionismo è sicuramente una spesa aggiuntiva</strong>, di solito di alcune centinaia di euro, ma fa esattamente quello che promette di fare: segnalare il percorso e i potenziali pericoli, tener traccia della strada fatta ed eventualmente riportarci al punto di partenza seguendo gli stessi passi, misurare altitudine, distanze e altre informazioni utili durante il cammino e sostanzialmente dire sempre, esattamente, dove ci si trova.</p>
<p><em>Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/brewbooks" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FlickrCC J Brew. </a>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/@kamaji-ogino?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Kamaji Ogino</a> da <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/diversi-amici-che-esplorano-smartphone-nella-foresta-5064644/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaia, il cubo amplificatore costruito con il legno recuperato da alberi caduti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Inverardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 09:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Vaia è un cubo amplificatore costruito da falegnamerie artigianali con il legno di alberi caduti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><span style="font-weight: 400;"><strong>Vaia è un cubo amplificatore costruito da falegnamerie artigianali con il legno di alberi caduti</strong> durante l’omonima tempesta nel 2018, per sostenere le comunità locali e ripristinare l’equilibrio dell’ecosistema.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nasce con l’obiettivo di creare nuovi oggetti<strong> senza sprecare le materie prime,</strong> fornendo una risposta concreta alle conseguenze dei cambiamenti climatici. E per tutelare le comunità e i territori esposti al rischio idrogeologico, Vaia si impegna anche a piantare un albero per ogni prodotto venduto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nell’ottobre del 2018 <strong>Federico Stefani,</strong> il fondatore di Vaia, vede gli effetti catastrofici della tempesta Vaia abbattersi sulla sua città natale. Più di <strong>42 milioni di alberi</strong> sono stati abbattuti dalla tempesta e l’impatto sul territorio è stato devastante. </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Vaia, il cubo amplificatore costruito con il legno recuperato da alberi caduti</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In quel momento Federico inizia a riflettere, si rende conto della gravità del cambiamento climatico e decide di fare qualcosa di concreto per <strong>proteggere</strong> <strong>l’<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/" data-wpel-link="internal">ambiente</a></strong>. Decide allora di produrre Vaia, una piccola cassa per condividere il messaggio.<br />
Con cosa è realizzato? Con <strong>il legno caduto durante la tempesta.</strong></span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Federico coinvolge così gli amici Paolo Milan e Giuseppe Addamo e, dopo un anno di lavoro, i tre fondano Vaia con l’obiettivo di realizzare oggetti utili sia all’uomo che alla natura. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vaia è un oggetto di design unico perché <strong>non esiste un pezzo uguale all’altro</strong>. L’artigiano che lo costruisce incide un taglio che segue le naturali venature del legno, rievocando così la ferita che ha subito l’albero durante la tempesta.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: </strong></span><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/recovery-fund-per-lambiente-e-unitalia-piu-green-come-usare-i-fondi/" data-wpel-link="internal"><strong>Recovery Fund per l’ambiente e un’Italia più green, come usare i fondi?</strong></a></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Vaia, che cos’è e caratteristiche</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Vaia è un cubo di forma regolare 10x10x10 cm, mentre la fessura porta telefono ha una dimensione di 8,6&#215;1,2 cm. La fessura è stata pensata per essere <strong>adatta a tutti gli smartphone</strong> attualmente in commercio. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Chi possiede cover molto voluminose deve stare attento perché potrebbero impedire il corretto inserimento. In questi casi, Vaia invita a misurare le dimensioni dello smartphone compreso di cover e verificare che non superi i 12 mm.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Inoltre, quasi tutti gli smartphone hanno le casse disposte nella <strong>estremità inferiore.</strong> Qualora le casse fossero collocate diversamente, Vaia consiglia di contattarli per trovare una soluzione che soddisfi le richieste.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vaia è una cassa passiva che produce <strong>suoni caldi e profondi.</strong> La caratteristica di amplificazione viene dall’abete rosso, usato dai liutai per costruire strumenti a corda. È sufficiente appoggiare lo smartphone sulla cassa e il gioco è fatto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il legno è un materiale durevole e utilizzabile <strong>senza consumare energia elettrica.</strong> Il ciclo di vita del prodotto è potenzialmente infinito, perché può tornare in natura a impatto zero oppure può essere riciclato per altri usi.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: </strong></span><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/pneumatici-riciclati-home-fitness/" data-wpel-link="internal"><strong>Come gli pneumatici riciclati stanno rivoluzionando il mondo dell’home fitness (e non solo)</strong></a></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Gli obiettivi di Vaia</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.vaiawood.eu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Vaia</a> è un prodotto locale ed artigianale. I fondatori collaborano solo con <strong>falegnamerie che utilizzano gli alberi caduti</strong> e che possono garantire standard di qualità elevati.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vaia si limita al proprio territorio, ma vuole valorizzare le materie prime provenienti da luoghi colpiti da calamità naturali e contenere l’impatto sull’ambiente. E una parte dei ricavi ottenuti da Vaia viene sempre destinata a<strong> ricostituire l’equilibrio dell’ecosistema</strong> esistente prima del disastro ambientale. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">A marzo è arrivato il riconoscimento di Forbes Italia, che ha inserito i tre fondatori Federico Stefani, Paolo Milan e Giuseppe Addamo nella classifica dei <strong>100 talenti italiani under 30</strong>, per la categoria impresa sociale. Sull’onda dell’entusiasmo, il progetto ha acquisito così un profilo nazionale e ha iniziato a raggiungere sempre più persone. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ad oggi, sono più di 25.000 i cubi che sono stati spediti dalla falegnameria di Vaia e l’obiettivo per l’anno 2021 è di <strong>piantare</strong> <strong>50.000 alberi.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Google Android ti avverte se sta per arrivare un terremoto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/google-android-ti-avverte-se-sta-per-arrivare-un-terremoto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2020 09:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=60153</guid>

					<description><![CDATA[Google ha aggiornato i telefonini Android rendendo possibile avvertire l&#8217;utente in anticipo quando arriva un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/google-android-terremoto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="google-android-terremoto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/google-android-terremoto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/google-android-terremoto-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Google</strong> ha aggiornato i <strong>telefonini</strong> <strong>Android</strong> rendendo possibile <strong>avvertire</strong> l&#8217;utente in anticipo <strong>quando arriva un terremoto.</strong> Quando le scosse sono in arrivo, appare una notifica che avverte di ripararsi. Utilizzando semplicemente l’accelerometro per rilevare le onde sismiche e la cpu per analizzare i dati, i cellulari Android diventano così <strong>i più diffusi strumenti per prevedere un terremoto.</strong><br />
L&#8217;aggiornamento si scarica su Google Play Service, disponibile su smartphone<strong> Android 5.0</strong></p>
<h2>Google Android ti avverte se sta per arrivare un terremoto</h2>
<p>Google ha reso nota la nuova funzione poche ore fa. Come funziona? Analizzando le onde sismiche dei terremoti, che non sono altro che l’energia accumulata lungo una faglia. Si dividono in due categorie: Onde S (più pericolose) ed onde P, che sono più veloci e si avvertono per prime.<br />
Android <strong>rileva le onde P</strong> e invia agli smartphone in zona l’avvertimento, <strong>prima dell’arrivo delle più letali onde S.<br />
</strong>“Se il telefono rileva quello che sembra un terremoto &#8211; spiega <a href="https://blog.google/products/android/earthquake-detection-and-alerts" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">una nota di Google</a> &#8211; invia un segnale ad un nostro server che tiene conto anche della posizione approssimativa. Il server analizza quindi le informazioni di molti telefoni, per capire se effettivamente è in corso un terremoto e, nel caso, inviare le notifiche istantanee”.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/huawei-watch-3-lo-smartwatch-per-fare-sport-e-dimagrire/" data-wpel-link="internal"><strong>Huawei Watch 3, lo smartwatch per fare sport e dimagrire</strong></a></p>
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		<title>SPOT, i dispositivi satellitari con chiamate e localizzazione senza rete cellulare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/spot-i-dispositivi-satellitari-con-chiamate-e-localizzazione-senza-rete-cellulare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 10:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[SPOT è la linea di dispositivi satellitari con chiamate e localizzazione senza rete cellulare che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/SPOT-i-dispositivi-satellitari-con-chiamate-e-localizzazione-senza-rete-cellulare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="SPOT, i dispositivi satellitari con chiamate e localizzazione senza rete cellulare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/SPOT-i-dispositivi-satellitari-con-chiamate-e-localizzazione-senza-rete-cellulare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/SPOT-i-dispositivi-satellitari-con-chiamate-e-localizzazione-senza-rete-cellulare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>SPOT è la linea di <strong>dispositivi satellitari con chiamate e localizzazione senza rete cellulare</strong> che permettono di telefonare, inviare messaggi e farsi localizzare anche nelle zone più remote dove non c&#8217;è rete cellulare. I dispositivi SPOT sono utilizzati da lavoratori che si trovano a operare in ambienti impervi o in zone remote ma anche da <strong>appassionati di avventura e sport outdoor in montagna o in aree recondite</strong> che vogliono avere la tranquillità di poter comunicare o farsi rintracciare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/soccorso-in-montagna-come-farsi-trovare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">in caso di incidente</a> anche in assenza di rete cellulare.</p>
<h2>SPOT, i dispositivi satellitari con chiamate e localizzazione senza rete cellulare</h2>
<p>I <strong>dispositivi satellitari SPOT</strong>, utilizzando la tecnologia satellitare, permettono di monitorare la posizione di persone e oggetti che necessitano di controllo o supervisione durante gli spostamenti in aree nascoste del mondo. La linea di dispositivi satellitari SPOT si compone di 2 modelli, <strong>SPOT X</strong> e <strong>SPOT GEN 3</strong>.</p>
<h3>Dispositivo satellitare SPOT X</h3>
<p><strong>SPOT X</strong> è dotato di funzionalità di messaggistica satellitare a 2 vie e permette di restare connessi con familiari, amici e colleghi anche fuori dalla portata della rete mobile, comunicando in modo diretto con i servizi di ricerca e salvataggio in caso di emergenza estrema. SPOT X fornisce anche un numero di rete mobile personale per consentire alle altre persone di inviare messaggi direttamente dal loro cellulare in qualsiasi momento. SPOT X è dotato di una tastiera e uno schermo illuminato antiriflesso che lo rendono il dispositivo di messaggistica satellitare a 2 vie più facile da usare attualmente disponibile anche per connettersi ai social. SPOT X <a href="https://www.amazon.it/Globalstar-Spot-X-Satellite-Tracker/dp/B07MF282VR/ref=sr_1_3?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=1QNHGSJYDHHHT&amp;keywords=spot+x&amp;qid=1574158954&amp;sprefix=SPOT+X%2Caps%2C170&amp;sr=8-3&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=71ecad84d5074d5702caa0970112bc05&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 309,82 IVA inclusa</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-54364" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/spotx.jpg" alt="" width="450" height="400" /></p>
<h3>Dispositivo satellitare SPOT GEN 3</h3>
<p><strong>SPOT GEN 3</strong> è un piccolo dispositivo tascabile che permette di rimanere rintracciabili durante i propri viaggi lasciando più tranquille le persone a casa e, in caso di emergenza, è possibile inviare la propria posizione ai servizi di soccorso in un solo click.<br />
La nuova versione di SPOT GEN 3 offre un migliore servizio di rintracciamento personalizzato, consentendo di modificare la frequenza con cui le posizioni vengono inviate (ogni 2 ore e mezza, ogni 5, 10, 30 o 60 ore). Il rintracciamento è inoltre attivato dal movimento grazie ad un sensore di vibrazione che indica lo stato di spostamento o di inerzia, in modo da inviare la posizione GPS solo in caso di cambiamento e permettendo quindi di risparmiare la batteria, evitando anche l&#8217;invio di duplici rintracciamenti. Altra novità di SPOT GEN 3 è la modalità di rintracciamento continuo: attivando il servizio di rintracciamento estremo il dispositivo invia messaggi di rintracciamento fino allo spegnimento senza ricorrere alla riattivazione dopo 24 ore. SPOT GEN 3 <a href="https://www.amazon.it/Spot-GEN3-satellitare-localizzatore-messaggistica/dp/B00C8S8S4W/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=FBK8TDCZK4VX&amp;keywords=spot+satellitare&amp;qid=1574158035&amp;sprefix=spot+satelli%2Caps%2C178&amp;sr=8-2&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=6f92a0c70ce6cd352bcdf4b48758689a&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 165 euro IVA inclusa</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-54365" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/SPOTGen3_45Degree_edited.jpg" alt="" width="462" height="400" /></p>
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		<title>Crosscall, uno smartphone molto ‘outdoor’</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/crosscall-uno-smartphone-molto-outdoor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 08:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Da una recente indagine a livello europeo risulta che il 40% degli interventi post vendita[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="crosscall_00" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Da una recente indagine a livello europeo risulta che il <strong>40%</strong> degli interventi post vendita <strong>sugli smartphone</strong>, dopo la scadenza della garanzia, è a causa di problemi di ossidazione, <strong>l’83%</strong> degli intervistati chiede smartphone resistenti a cadute e urti, il <strong>46%</strong> indica come priorità la durata della batteria e infine sono <strong>100</strong> <strong>milioni</strong> gli europei che usano lo smartphone mentre praticano sport all’aperto.  Chi pratica sport outdoor chiede dunque al proprio telefono di essere impermeabile, resistente, affidabile. I modelli della <strong><a href="https://crosscall.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Crosscall</a>,</strong> azienda francese, vanno incontro a queste esigenze.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/shoal-tent-la-tenda-che-permette-di-fare-campeggio-sull-acqua/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Shoal Tent, la tenda per campeggiare sull&#8217;acqua</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44561" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_trekker_m1.jpg" alt="crosscall_trekker_m1" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_trekker_m1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_trekker_m1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Dal più essenziale al più equipaggiato</h3>
<p>Rimanendo nella linea dedicata agli smartphone, tra i nuovi modelli Crosscall, quello che si può considerare più “essenziale” è il <strong><a href="https://crosscall.com/it/trekker-m1-core/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Trekker-M1 core</a>.</strong> Un vero e proprio action phone, essenziale e con una tecnologia che consente di utilizzarlo in tutte le situazioni più estreme, compreso nell’acqua. E’ impermeabile, anche all’acqua salata, resiste agli urti e alla polvere.  Grazie alla<strong> funzione Wet Touch</strong> lo schermo touch funziona anche con le dita bagnate dalla pioggia, dal sudore o da qualsiasi tipo di liquido. E’ dotato di una fotocamera posteriore da 8MP e una anteriore da 2MP</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/biolite-il-barbecue-portatile-che-ricarica-il-cellulare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">BioLite: il barbecue portatile che ricarica il cellulare</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_action_x3.jpg" alt="crosscall_action_x3" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_action_x3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_action_x3-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Standard militari</h3>
<p>Il modello<a href="https://crosscall.com/it/action-x3/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong> Action-X3</strong></a> ha un deciso DNA outdoor, oltre all’impermeabilità, alla resistenza e alla grande autonomia, è dotato di filtri antirumore e di un potente altoparlante per ottimizzare il suono anche in ambienti rumorosi.  La sua resistenza rispecchia gli standard militari, così come quelli di impermeabilità . E’ dotato di una <strong>tecnologia, X-Link</strong>, con un sistema di magneti posizionati sul retro che consentono la ricarica del telefono e il trasferimento dati tramite connessione  magnetica con uno specifico accessorio compatibile X-Link. E’ dotato di una fotocamera posteriore da 12MP e una anteriore da 5MP</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/luci-la-luce-led-a-ricarica-solare-gonfiabile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Luci, la luce led gonfiabile a ricarica solare</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44564" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_trekker_x3.jpg" alt="crosscall_trekker_x3" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_trekker_x3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/crosscall_trekker_x3-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Sensori outdoor</h3>
<p>Infine il<strong> <a href="https://crosscall.com/it/trekker-x3/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Trekker-X3</a></strong>, sicuramente il più ‘elegante’ degli smartphone outdoor. E’ provvisto di certificazione IP67 che lo rende <strong>resistente a acqua dolce, salata, al cloro</strong> e non teme fango e polvere. Resistentissimo agli urti sia grazie ad una placca metallica integrata per garantire robustezza , sia per l’applicazione di un vetro molto rigido e tecnico insensibile ai graffi e allo stesso tempo molto elastico per assorbire gli urti.</p>
<p>L’ulteriore  particolarità di questo modello è data dalla <strong>dotazione di sensori integrati</strong>:  termometro, igrometro, barometro e altimetro permettono di misurare i parametri climatici e prevedere i bisogni in termini di equipaggiamento, idratazione o alimentazione, ad esempio per un’escursione. Un accelerometro, un magnetometro, un GPS e un giroscopio consentono di rilevare i movimenti più impercettibili o di misurare uno spostamento. Per quanto riguarda l’autonomia, dispone di una modalità di ricarica rapida che consente di ricaricare il 75% della batteria in meno di 60 minuti, ma anche una ricarica senza fili unica.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/4-speaker-wireless-per-le-giornate-allaperto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 speaker wireless per le giornate all&#8217;aperto</a></strong></p>
<h3>Disponibili anche su Amazon</h3>
<p>Questi smartphone outdoor sono disponibili anche su <strong>Amazon</strong>, insieme ad altri cellulari della linea Crosscall.  Il <a href="https://www.amazon.it/Crosscall-Trekker-core-Black-smartphone/dp/B01MRLUV2D/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1519116183&amp;sr=8-1&amp;keywords=TREKKER-M1+CORE&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Trekker –M1 Core</strong></a>  (display 4,5 pollici, peso 220 grammi, Android, 16gb capacità memoria) ha un costo di<em> 283 euro</em>. L<strong>’<a href="https://www.amazon.it/Crosscall-Action-Smartphone-Rosso-Italia/dp/B077R1W2FP/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1519116338&amp;sr=8-1&amp;keywords=crosscall+action+x3&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Action-X3</a></strong> (display 5 pollici, peso 213 grammi, Android, 32gb capacità memoria) costa <em>349 euro</em>. Il più impegnativo a livello economico è indubbiamente il modello <strong><a href="https://www.amazon.it/Crosscall-Trekkerx3-Smartphone-Rosso-Italia/dp/B06WGSJ3QG/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1519116373&amp;sr=8-1&amp;keywords=crosscall+trekker+x3&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Trekker -X3</a></strong> (display 5 pollici, peso 230 grammi, Android, 32 gb capacità memoria) il cui prezzo è di <em>509</em> euro.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/dal-bastoncino-per-accendere-il-fuoco-al-tappetino-solare-per-ricaricare-lo-smartphone-gli-strumenti-utili-per-la-vita-outdoor/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dal bastoncino per accendere il fuoco al tappetino solare per ricaricare lo smartphone: strumenti utili alla vita outdoor</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>[photo credits: crosscall.com, instagram.com/crosscallmobile]</em></p>
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		<title>Quanto tempo devono passare i bambini su smartphone, tv e social media</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/obesita-troppo-smartphone-tv-e-social-fanno-male-ai-bambini-un-ora-e-mezza-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 09:40:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[Tenere i bambini più di un&#8217;ora e mezza davanti a televisione, smartphone e social media significa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Quanto-possono-guardare-tv-e-social-media-bambini-al-giorno.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Quanto-possono-guardare-tv-e-social-media-bambini-al-giorno?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Quanto-possono-guardare-tv-e-social-media-bambini-al-giorno.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Quanto-possono-guardare-tv-e-social-media-bambini-al-giorno-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/Quanto-possono-guardare-tv-e-social-media-bambini-al-giorno-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Tenere i bambini più di un&#8217;ora e mezza davanti a televisione, smartphone e social media significa <strong>aumentare  i rischi di obesità</strong> quando saranno più grandi.  Ecco perché dobbiamo conoscere i rischi dell&#8217;esposizione dei piccoli al bombardamento dei media, con il supporto dei pediatri.</p>
<h3>La relazione fra media e obesità</h3>
<p>La sentenza arriva da uno studio appena pubblicato su Acta Paediatrica e condotto dall&#8217;Accademia europea di pediatria (European Academy of Paediatrics) e dal Gruppo europeo per l&#8217;obesità infantile (European Childhood Obesity Group). La ricerca, cui dettagli si possono trovare <a href="http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/apa.14136/abstract;jsessionid=84F26B7A668992275F76CB6CB684EF4D.f04t03?systemMessage=Wiley+Online+Library+usage+report+download+page+will+be+unavailable+on+Friday+24th+November+2017+at+21%3A00+EST+%2F+02.00+GMT+%2F+10%3A00+SGT+%28Saturday+25th+Nov+for+SGT+" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui</a>, concentrata sulle nazioni europee, ha messo in evidenza come <strong>esista un forte legame</strong> tra i livelli di obesità e l&#8217;esposizione mediatica dei bambini nell&#8217;età dell&#8217;infanzia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/20-attivita-outdoor-invernali-da-fare-coi-bimbi/" data-wpel-link="internal">20 attività outdoor invernali da fare con i bimbi</a></strong></p>
<h3>Al massimo 1 ora e mezza</h3>
<p>I risultati sono inequivocabili: dall&#8217;analisi emerge che la società europea e i singoli genitori non hanno ben chiaro <strong>quali siano i rischi di una esposizione sbagliata</strong> all&#8217;influenza dei social media sulle abitudini alimentari. Il quadro pare allarmante: &#8220;I genitori dovrebbero limitare la visione della TV e l&#8217;uso di computer e dispositivi simili a non più di 1 ora e mezza al giorno e solo se il bambino ha più di 4 anni ”, spiega il dottor Adamos Hadjipanayis, della EPA.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/poca-pressione-e-molta-vita-allaperto-ecco-come-rendere-piu-felici-i-bambini/" data-wpel-link="internal">Poca pressione e molta vita all&#8217;aperto, ecco come rendere più felici i bambini</a></strong></p>
<h3>I benefici di stare all&#8217;aperto</h3>
<p>Esistono già <strong>tante ricerche scientifiche</strong> che spiegano come una vita sedentaria abbia effetti negativi sulla crescita, da diversi punti di vista.</p>
<p>Sappiamo che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/la-nostra-vista-peggiora-se-stiamo-troppo-al-chiuso-meglio-uscire-fin-da-bambini/" data-wpel-link="internal">la nostra vista peggiora se stiamo troppo al chiuso</a></p>
<p>Sappiamo che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/i-bambini-che-fanno-sport-vanno-meglio-a-scuola/" data-wpel-link="internal">i bambini che fanno sport all&#8217;aperto vano meglio a scuola</a></p>
<p>Sappiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/per-dimagrire-e-stare-meglio-possono-bastare-10-minuti-al-giorno-di-sport-o-gioco-intenso-anche-nei-bambini/" data-wpel-link="internal">per dimagrire e stare meglio possono bastare 10 minuti al giorno di sport o gioco intenso, anche nei bambini</a></p>
<p>Sappiamo che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/lottimismo-allunga-la-nostra-vita-insieme-allo-sport-e-al-contatto-con-la-natura/" data-wpel-link="internal">il contatto con la natura allunga la vita</a></p>
<p>Sappiamo anche che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/i-bambini-che-giocano-allaperto-anche-dinverno-si-ammalano-di-meno/" data-wpel-link="internal">i bambini che giocano all&#8217;aperto, anche in inverno, si ammalano di meno</a><br />
Il nuovo studio aggiunge la conferma scientifica su un concetto che già circola nella sapienza popolare. Gli effetti devastanti di una esposizione eccessiva alla tv e ai device social coinvolge anche il ruolo dei pediatri, che <strong>dovrebbero informare meglio i genitori</strong> “sul rischio generale che l&#8217;uso dei mass media esercita sullo sviluppo cognitivo e fisico dei loro figli&#8221;.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/6-modi-per-far-amare-la-natura-ai-bambini/" data-wpel-link="internal">6 modi per fare amare la natura ai bambini</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>[credits: asderknaster/Pixabay]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fuse Box Charged, lo zaino di The North Face che mantiene lo smartphone in carica</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/fuse-box-charged-lo-zaino-di-the-north-face-che-mantiene-lo-smartphone-in-carica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2016 06:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[the north face]]></category>
		<category><![CDATA[zaini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=37344</guid>

					<description><![CDATA[I dispositivi digitali non vanno mai in vacanza, anzi vengono con noi. Computer, tablet, per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/08/north-face-fuse-box-charged-768x1177.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/08/north-face-fuse-box-charged-768x1177.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/08/north-face-fuse-box-charged-768x1177-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/08/north-face-fuse-box-charged-768x1177-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="p2">I dispositivi digitali non vanno mai in vacanza, anzi vengono con noi. Computer, tablet, per non parlare dello smartphone, sono ormai parte del nostro corredo estivo, da portare dappertutto. Così nascono prodotti come lo zaino <strong>Fuse Box Charged, di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/anteprima-la-nuova-collezione-mountain-athletics-di-the-north-face/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">North Face</a>.</strong></p>
<p class="p2"><strong><span style="line-height: 1.42857;">&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-con-i-bambini-6-consigli-per-i-trekking-in-famiglia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Escursioni con i bambini: 6 consigli per i trekking in famiglia</a></span></strong></p>
<h3>Batteria incorporata</h3>
<p>Si tratta di un<span class="Apple-converted-space">  </span>piccolo zaino da spalla dedicato al trasporto dei device digitali, che vuole venire incontro alle esigenze dei gamer incalliti o di chi ha la necessità di non perdere la carica della batteria del telefono (cosa non sempre possibile quando si viaggia e si trascorre molto tempo in movimento, lontani dalle prese elettriche).</p>
<p>Il Fuse Box Charged incorpora una<span class="Apple-converted-space">  </span><strong>batteria Joey™ T55</strong> alloggiata in una tasca che fornisce 3,5 ricariche complete di batteria (o diversi giorni di ricariche parziali) per cellulare, lettore MP3, tablet, pc o altri dispositivi che abbiano una presa USB. Una volta caricata la batteria nella presa di casa, la si lascia dentro lo zaino e farà da fonte energetica per i vari dispositivi.</p>
<p>Nello zaino, che ha capienza di 25 litri, ci sta un laptop da 17 pollici.<span class="Apple-converted-space">  </span><strong>Costa 165 euro.</strong></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminare-nella-natura-fa-bene-anche-alla-mente/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><strong>Camminare nella natura fa bene anche alla ment</strong>e</a></p>
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		<title>5 trucchi per farsi bellissimi selfie all&#8217;aperto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/5-trucchi-per-farsi-bellissimi-selfie-allaperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 05:19:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[selfie]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[O li ami o li odi: i selfie hanno ormai invaso i social, da Facebook[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/selfie-outdoor.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Consigli selfie perfetti aperto natura" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/selfie-outdoor.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/selfie-outdoor-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/selfie-outdoor-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>O li ami o li odi: i selfie hanno ormai invaso i social, da Facebook a Instagram e pure WhatsApp, e le reazioni possibili si sono ormai polarizzate: (A) <em>che palle di narcisismo autocentrato e solipsistico</em>; (B) <em>Wow, ma come fa a farsi dei selfie così perfetti?</em> Per la prima opzione non sappiamo che dirvi, se non di mollare i social e vivere senza; se invece i social vi piacciono e volete anche voi <strong>fare selfie all&#8217;aperto pressoché perfetti ecco 5 consigli</strong> pratici, e tutto sommato semplici, per documentare e condividere le vostre avventure outdoor.</p>
<h3>1. L&#8217;illuminazione</h3>
<p>Senza dubbio il fattore più importante per scattare un selfie come si deve. Ovviamente <strong>la luce migliore è quella dei momenti di trapasso della giornata</strong>, ovvero alba e tramonto, ma a meno che non si sia un caso patologico non è che ci si può alzare apposta per andare a farsi un selfie, quindi bisogna fare di necessità virtù. Mettersi all&#8217;ombra in un giorno di sole incandescente è un buon trucco per scattare immagini nitide e con i dettagli ben definiti. Altrimenti meglio avere il sole alle spalle (ma non diretto all&#8217;obiettivo) per rendere le ombre sul viso più morbide e levigate, come nei ritratti sui magazine patinati.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/5-consigli-per-ottenere-belle-foto-con-lo-smartphone/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 consigli per fare belle foto con lo smartphone</a></strong></p>
<h3>Un contenuto interessante</h3>
<p>Un selfie deve <strong>raccontare una storia e trasmettere un&#8217;emozione</strong>, e il numero socialmente accettato di selfie che si possono postare al giorno è di un paio, al massimo 3. Oltre si diventa molesti. Ecco perché è essenziale scegliere con cura il contenuto che può riassumere in sé l&#8217;esperienza e l&#8217;emozione di quel momento. Il che non significa rischiare l&#8217;osso del collo per farsi un selfie (ricordate <em>#SelfieWithCare</em>?) ma avere pazienza e occhi aperti e curiosi per trovare l&#8217;immagine che farà mettere <em>like/love/wow</em> alla vostra foto.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-migliori-fotografi-di-natura-e-avventura-da-seguire-su-instagram/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I migliori fotografi di natura e avventura da seguire su Instagram</a></strong></p>
<h3>Semplicità al primo posto</h3>
<p>Less is more, e le foto davvero belle sono quelle in cui si vede né più né meno di quello che si deve vedere. Facile a dirsi, difficile a farsi, e del resto &#8220;complicare è facile, semplificare è difficile&#8221;, come diceva Bruno Munari. Quindi puntate a <strong>foto pulite, semplici, nitide, chiare</strong>: sembrano banali ma sono le migliori.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/come-fare-belle-foto-allalba/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come fare belle foto all&#8217;alba</a></strong></p>
<h3>Diversificare</h3>
<p>Certo, un selfie ritrae sempre noi, ma questo non significa che <strong>non si possa diversificare l&#8217;inquadratura</strong>. Il nostro faccione a pieno schermo dopo un po&#8217; inquieta; un dettaglio degli occhi, metà del viso, uno scatto dall&#8217;alto (meglio di uno dal basso, senza dubbio) o uno di trequarti aggiungono varietà a quello che è sostanzialmente un mono-soggetto, cioè noi.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/8-consigli-per-fare-belle-foto-di-paesaggi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 consigli per scattare belle foto di paesaggi</a></strong></p>
<h3>Poco editing</h3>
<p>Certo, il successo di Instagram è dato dai filtri che ha messo a disposizione, ma quando si tratta di selfie <strong>esagerare con l&#8217;editing può essere un boomerang</strong>, soprattutto quando alle nostre spalle c&#8217;è la natura in tutta la sua bellezza. Meglio, molto meglio dedicare qualche istante in più alla ricerca della giusta luce e della giusta inquadratura che deturpare la foto con un editing pesante su luminosità, contrasto, saturazione, ombre, riflessi e tutto il resto.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/come-riuscire-a-fotografare-le-stelle/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come riuscire a fotografare le stelle</a></strong></p>
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		<title>Zombies Run, la app per fare running inseguiti dagli zombie</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/zombies-run-la-app-per-fare-running-inseguiti-dagli-zombie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vanessa Aloise]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2016 05:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Zombies Run è una game app con cui partecipare a un gioco interattivo pieno di raccapriccianti orde di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/zombie_01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/zombie_01.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/zombie_01-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/zombie_01-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Zombies Run è una game app con cui partecipare a un gioco interattivo pieno di raccapriccianti <b>orde di zombie</b> virtuali, ma in cui la corsa per sfuggirgli è più che reale. Per immergerti nel gioco non devi far altro che collegare il tuo smartphone agli auricolari, allacciare le scarpe da jogging e accedere all’App: una riproduzione audio ti accompagnerà nel gioco stimolandoti a <b>correre sempre più</b></p>
<p><strong>&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-economiche-meno-di-100-euro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 scarpe da running sotto i 100 euro</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-35910 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/zombie_02.jpg" alt="(Credits: Zombie, Run!)" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/zombie_02.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/zombie_02-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Le missioni</h3>
<p><span style="font-size: small;">Proprio attraverso i </span><span style="font-size: small;"><b>comandi vocali</b></span><span style="font-size: small;">, creati in collaborazione con l’autrice Naomi Alderman, potrai portare a termine le </span><span style="font-size: small;"><b>200 e più missioni</b></span><span style="font-size: small;"> necessarie a salvarti dall’apocalisse zombie e, nel contempo, tenerti in forma bruciando le calorie in eccesso.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-10-scene-di-corsa-piu-famose-del-cinema-film/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">le 10 scene di corsa più famose della storia del cinema</a></strong></span></p>
<h3>Doppio training</h3>
<p>Attualmente <b>Zombies, Run!</b> è scaricabile gratuitamente per dispositivi <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.sixtostart.zombiesrunclient" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Android</a> o <a href="https://itunes.apple.com/us/app/zombies-run!/id503519713?mt=8" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">iOS</a> nella versione di prova con 4 missioni, o a pagamento nella versione pro più completa. In entrambi i casi, comunque, l’app ti permetterà di allenarti non solo nella corsa ma anche con l’<b>inglese</b>, poiché interamente in lingua originale.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-le-migliori-novita-da-comprare-nel-2016/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">scarpe da running: le migliori novità da comprare nel 2016</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-35911 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/zombie_03.jpg" alt="(Credits: Zombie, Run!)" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/zombie_03.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/zombie_03-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>&gt; Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/corse-da-pazzi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Corse da pazzi: gli eventi running più divertenti al mondo</a></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>5 consigli per ottenere belle foto con lo smartphone</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/5-consigli-per-ottenere-belle-foto-con-lo-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Magni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Apr 2016 05:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Scattare una bella foto anche con lo smartphone non è impresa poi così ardua. Ormai i cellulari con[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Belle-Foto-Smartphone.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Belle-Foto-Smartphone" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Belle-Foto-Smartphone.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Belle-Foto-Smartphone-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Belle-Foto-Smartphone-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Scattare una <strong>bella foto anche con lo smartphone</strong> non è impresa poi così ardua. Ormai i cellulari con <strong>fotocamere integrate altamente performanti</strong> sono sempre di più e bastano davvero pochi accorgimenti per ottenere foto appaganti senza portarsi dietro una fotocamera reflex. Certo, le foto di copertina del National Geographic sono un&#8217;altra cosa, tuttavia come dimostrano questi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-migliori-fotografi-di-natura-e-avventura-da-seguire-su-instagram/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">fotografi di natura da seguire su Instagram</a>, si possano tranquillamente sfruttare gli obiettivi fotografici degli smartphone anche per immortalare paesaggi e inquadrature di natura. Per esemio seguendo questi<strong> 5 consigli</strong>.</p>
<h3>1. Niente zoom digitale</h3>
<p>Maggiore è lo zoom, più è probabile che le vibrazioni della fotocamera tolgano nitidezza alle vostre immagini. Se potete, evitate di usarlo e cercate la giusta inquadratura spostandovi nella posizione più consona alla riuscita della foto.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/come-fare-belle-foto-agli-animali-di-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come fare belle foto agli animali di montagna</a></p>
<h3>2. Non è un action-cam</h3>
<p>Evitate di utilizzare lo smartphone per riprendere oggetti in movimento, azioni veloci o situazioni di sport: non è stato progettato per questo. Preferibili sono quindi i soggetti e gli ambenti statici.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/come-riuscire-a-fotografare-le-stelle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come riuscire a fotografare le stelle</a></p>
<h3>3. Inquadrate soggetti semplici</h3>
<p>Quando scattate, cercate sempre modelli immediati e facilmente leggibili. Tutto nell&#8217;immagine deve stuzzicare l&#8217;umore e l&#8217;emozione dell&#8217;osservatore. La ripetizione, ad esempio, crea un ritmo che gli occhi amano seguire.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/come-fare-belle-foto-allalba/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come fare belle foto all&#8217;alba</a></p>
<h3>4. La luce è la chiave</h3>
<p>Il tipo di luce presente sulla scena spesso determina il successo di una foto. Nei ritratti, ad esempio, evitate la luce diretta sui volti, poiché potrebbe creare ombre eccessivamente dure (oltre che un sacco di strabismo).</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/le-migliori-fotocamere-digitali-per-fare-video-allaperto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le migliori fotocamere digitali per fare video all&#8217;aperto</a></p>
<h3>5. Sfruttare i riflessi</h3>
<p>Pozze d&#8217;acqua, finestre, specchi, oggetti lucidi. I riflessi aiutano a caratterizzare il soggetto rendendo l&#8217;immagine suggestiva e accattivante per gli occhi di chi guarda.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/come-fotografare-con-lo-smartphone/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come fotografare con lo smartphone: lo spiega un e-book gratuito</a></p>
<p>La possibilità di creare immagini piacevoli può essere dunque (coi dovuti accorgimenti) alla portata di tutti. Il salto di qualità, oltre ai mezzi a disposizione, arriva invece dalla <strong>personale sensibilità estetica</strong> verso ciò che ci circonda, che è purtroppo qualcosa che non si compra né si può consigliare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Le migliori App per fare vita da spiaggia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/le-migliori-app-per-fare-vita-da-spiaggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 13:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[abbronzatura]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[raggi ultravioletti]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche le App vanno al mare e scendono in spiaggia: c’è l’App per cercare le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/L-app-di-Australian-Gold_image_ini_620x465_downonly.jpg" title="L-app-di-Australian-Gold_image_ini_620x465_downonly" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/L-app-di-Australian-Gold_image_ini_620x465_downonly-100x75.jpg" alt="l-app-di-australian-goldimageini620x465downonly" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/screenshot-UV-index.jpg" title="screenshot UV index" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/screenshot-UV-index-100x75.jpg" alt="screenshot-uv-index" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/5865956543_a74dc9fa72_o.jpg" title="5865956543_a74dc9fa72_o" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/5865956543_a74dc9fa72_o-100x75.jpg" alt="5865956543a74dc9fa72o" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Anche <strong>le App vanno al mare e scendono in spiaggia</strong>: c’è l’App per cercare le spiagge migliori per abbronzarsi, quella che dice che tipo di litorale ci troverai, quella per valutare i raggi UV nel corso della giornata per scegliere il miglior abbronzante o gli occhiali da sole più adatti:  ecco le <strong>migliori App per Android, iOs e Windows Phone</strong> per vivere l’estate, il mare e il sole a portata di smartphone.</p>
<p>Se poi cercate i migliori occhiali da sole, anche per fare sport, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/occhiali-da-sole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">li trovate qui</a>; <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/9-consigli-per-unabbronzatura-perfetta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui i 9 consigli per un&#8217;abbronzatura perfetta</a>; <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-in-spiaggia-rischi-benefici-e-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui i consigli per correre in spiaggia</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/spiaggia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui molti altri consigli per fare vita da spiaggia</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pharmawizard, l’app per risparmiare sui farmaci</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/pharmawizard-lapp-per-risparmiare-sui-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2015 22:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=28175</guid>

					<description><![CDATA[Nella lista di applicazioni davvero utili che potremmo installare sul nostro smartphone, un posto va[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pharmawizard.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Credits: Pharmawizard" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pharmawizard.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pharmawizard-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/pharmawizard-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Nella lista di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/come-misurare-la-pressione-con-unapp-gratuita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">applicazioni davvero utili</a> che potremmo installare sul nostro smartphone, un posto va certamente lasciato a <strong>Pharmawizard</strong>. Si tratta di un interessante strumento realizzato dall’omonima startup italiana che, al motto di <em>“La tua salute è una scelta, scegli di sapere”</em>, permette di avere a portata di mano un database completo, aggiornato e di facile lettura, ricco di informazioni certificate sui farmaci. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=gqJgEC_IRXc" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Qui</a> potete vedere il video di presentazione.</p>
<p>L’applicazione <strong>non è un semplice bugiardino</strong> digitale. Cercando il nome del farmaco si è in grado di sapere se serve la prescrizione o se rientra nella categoria di automedicazione, oltre a tutte i dettagli su composizione e posologia. La ricerca per sintomo, invece, permette di scoprire informazioni sui medicinali da banco, per disturbi di lieve entità, come raffreddore o tosse. Pharmawizard ci da anche la possibilità di fare <strong>confronti tra medicinali equivalenti</strong>, soprattutto in termini di prezzo, e non è cosa da poco. Di solito, infatti, veniamo a conoscenza di quanto dobbiamo pagare solo di fronte al farmacista, e poterlo sapere prima permette di fare una scelta più attenta e consapevole.</p>
<p>Infine, in caso di bisogno immediato, l’applicazione <strong>ci indica qual è la farmacia aperta più vicina</strong>: un’opzione molto utile se siamo in vacanza o impegnati in qualche attività outdoor.</p>
<p>Pharmawizard utilizza <strong>dati ufficiali</strong>, provenienti dalla Banca Dati del Farmaco e dagli Open Data del Ministero della Salute. L’applicazione è compatibile con Android e iOS, <strong>scaricabile gratuitamente</strong> su Google Play e iTunes Store. Sul <a href="http://pharmawizard.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale</a> si può invece provare il suo funzionamento.</p>
<p>Credits: Pharmawizard</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vuoi dormire bene? Spegni il cellulare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/vuoi-dormire-bene-spegni-il-cellulare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 13:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un&#8217;indagine della National Sleep Foundation USA, il 95% degli americani smanetta su smartphone e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Sonno-Dormire-FlickrCC-Rachel-Calamusa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Sonno-Dormire-FlickrCC-Rachel-Calamusa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Sonno-Dormire-FlickrCC-Rachel-Calamusa-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Sonno-Dormire-FlickrCC-Rachel-Calamusa-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Secondo un&#8217;indagine della <a href="http://sleepfoundation.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">National Sleep Foundation USA</a>, il 95% degli americani smanetta su smartphone e tablet anche pochi minuti prima di coricarsi e spegnere la luce per dormire; non solo, ma l&#8217;89% degli adulti e il 75% dei bambini americani ha <strong>almeno un dispositivo elettronico in camera da letto</strong>. Numeri validi anche da noi, ovviamente.</p>
<p>Guardare la TV, controllare uno status social sul tablet, leggere l&#8217;ultima mail di giornata sullo smartphone o ancora giocare a un videogame e usare il cellualre come sveglia sarebbero le <strong>cause di numerosi disturbi del sonno</strong>: in primis il fatto che, lasciandoli accesi, questi device emettono luci e lucine per le notifiche che <strong>disturbano i cicli del sonno e alterano i livelli di produzione di melatonina, l&#8217;ormone del sonno</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/5-trucchi-naturali-per-non-soffrire-il-jet-lag/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">proprio come avviene per il jet lag quando viaggi</a>.</p>
<p>Non solo: secondo una ricerca pubblicata sul <a href="http://www.tandfonline.com/toc/hbsm20/current" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Journal of the Society of Behavioral Sleep Medicine</a> <strong>interagire con i dispositivi elettronici appena prima di coricarsi aumenterebbe i livelli di attività e stress</strong>, rendendo più difficile rilassarsi e abbandonarsi al riposo; inoltre l&#8217;emissione di onde elettromagnetiche disturberebbe sia la fase dell&#8217;addormentamento che quelle di sonno profondo.</p>
<p>Che fare quindi? La soluzione ideale secondo Michael J. Breus, psicologo, ricercatore della American Academy of Sleep Medicine e autore del sito <a href="http://thesleepdoctor.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">TheSleepDoctor.com</a> è anche quella più banale e drastica: il <strong>digiuno da dispositivi elettronici almeno 1 ora prima di coricarsi</strong>. Ma è vero anche che molti utilizzano la Tv come sonnifero, e quindi potrebbero essere utili strategie come mettere il timer per lo spegnimento di questi dispositivi, oppure metterli in modalità &#8216;aereo&#8217; interrompendo le notifiche.</p>
<p>E se vuoi sapere qualche cuscino e materasso sono più adatti alla posizione in cui dormi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cuscino-materasso-migliore-dormire-sonno-riposo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">puoi leggere i consigli del nostro esperto</a>.</p>
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			</item>
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		<title>HikeWithMe, l&#8217;App per trovare compagni di escursione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/hikewithme-lapp-per-trovare-compagni-di-escursione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2014 12:54:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Non che sia obbligatorio andare per montagne e sentieri in compagnia, ma insomma se vi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Hikewithme.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Hike With Me App" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Hikewithme.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Hikewithme-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/Hikewithme-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Non che sia obbligatorio andare per montagne e sentieri in compagnia, ma insomma se vi capita di <strong>cercare compagni di escursioni</strong> oppure state per imbarcarvi in qualche esplorazione in altri continenti, ecco ora <a href="http://hikewith.me/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">HikeWithMe</a> può darvi una mano a <strong>trovare persone con interessi affini ai vostri con cui condividere un trekking</strong>, una scalata o anche solo una camminata nella natura.</p>
<p>Siamo ancora in fase Beta, e per ora bisogna accontentarsi delle funzioni base. Però intanto <strong>non è un social network di appassionati di escursionismo</strong>: siamo più vicini all&#8217;idea di App per trovare l&#8217;anima gemella che a quella di piattaforme per rimanere in contatto e scambiarsi opinioni. E forse potrebbere essere meglio.</p>
<p>Insomma, bisogna compilare un profilo, dire più o meno quali sono le proprie preferenze, e poi l&#8217;App si incarica di segnalare che in quella zona dove state andando, proprio in quelle date, c&#8217;è qualcuno con cui potreste andare d&#8217;accordo.</p>
<p>Il resto è tutto all&#8217;interazione di persona. Ovvero ci si incontra, si parla, ed eventualmente si parte. Insomma, l&#8217;idea è quella di <strong>una piattaforma digitale che aiuti a stringere nuove relazioni</strong> mentre si cammina per sentieri e montagne: funzionerà?</p>
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		<title>Samsung Gear S, lo smartwatch senza smartphone</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/samsung-gear-s-lo-smartwatch-senza-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 13:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[orologio]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova generazione di smartwatch è arrivata. Oltre a LG G Watch R, è disponibile[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/samsung-gear-s.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Samsung Gear S" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/samsung-gear-s.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/samsung-gear-s-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/11/samsung-gear-s-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La nuova generazione di smartwatch è arrivata. Oltre a LG G Watch R, è disponibile in Italia <a href="http://www.samsung.com/it/consumer/mobile-devices/gear/gear/SM-R7500ZKAITV" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Samsung Gear S</a>, il cavallo della casa coreana per svolgere le attività quotidiane <strong>senza dover ricorrere allo smartphone</strong>.</p>
<p>Linea classica, Gear S ha un cinturino flessibile, processore da 1 Ghz e display rettangolare curvo Super Amoled da 2 pollici da cui gestire il dispositivo attraverso un’interfaccia che si promette intuitiva. <strong>Il sistema operativo è quello proprietario di Samsung, ovvero Tizen.</strong></p>
<p>Il gadget di Samsung <strong>visualizza le notifiche dei propri canali social, del calendario e delle applicazioni</strong>. È possibile inoltre rispondere a mail e messaggi utilizzando la comoda tastiera touch presente sullo schermo, effettuare e ricevere chiamate o inoltrarle al cellulare e, attraverso la funzione S Voice, dare comandi vocali.</p>
<p><strong>Altre funzioni integrate nel nuovo dispositivo Samsung</strong> sono il sistema di navigazione Here, un personal trainer con cui tenere sotto controllo la vostra forma fisica e la modalità risparmio energetico per garantire un uso prolungato della batteria. Le attività fitness sono gestite<strong> tramite la funzione S Health</strong> che utilizza la tecnologia incorporata: accelerometro, barometro, giroscopio, bussola, sensore UV e sensore HR per il monitoraggio del battito cardiaco.</p>
<p>Samsung Gear S è disponibile in due colorazioni, nero e bianco, al <strong>prezzo di 399,00 euro</strong>. Ben più alto rispetto a quello di LG G Watch R (269,90 euro), di Moto 360 (249 euro) e di Sony Smartwatch 3 (249 dollari). Ma la differenza è che qui non hai bisogno di tenere lo smartphone in tasca.</p>
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		<title>Solar Hybrid, lo snowboard che produce energia solare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/solar-hybrid-lo-snowboard-che-produce-energia-solare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 13:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Forse non sarà l&#8217;invenzione del secolo, ma di certo il prodotto lanciato dell&#8217;azienda californiana Signal[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/solr-1140x640.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Solar Hybrid" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/solr-1140x640.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/solr-1140x640-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/solr-1140x640-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Forse non sarà l&#8217;invenzione del secolo, ma di certo il prodotto lanciato dell&#8217;azienda californiana <a href="http://signalsnowboards.com/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Signal</a> è tra i più curiosi in materia di sport. Il suo nome è <a href="http://signalsnowboards.com/SOLAR-HYBRID" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Solar Hybrid</a> ed è uno snowboard in grado di alimentare diversi gadget elettronici <strong>sfruttando l&#8217;energia assorbita dal sole</strong>.</p>
<p><strong>Provvisto di un sistema fotovoltaico integrato nel topsheet</strong> (la faccia superiore della tavola), lo snowboard ricarica una batteria USB (a seconda dei livelli di luce in circa 5 ore di sole diretto) che darà poi energia allo smartphone o alla action-cam.</p>
<p>Volete chiamare l&#8217;amico per raccontargli le vostre imprese sulla tavola? Postare su facebook le foto delle vostre evoluzioni? Mai più senza: al rifugio, in baita o sugli impianti di risalita, sarete sempre certi di poter <strong>accedere ai vostri dispositivi</strong>.</p>
<p>Solar Hybrid è attualmente in vendita a 750 dollari sul sito di Signal e viene fornito assieme alla batteria USB da 2,000mAh.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zefiro, il telefono per gli amanti dell&#8217;avventura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/zefiro-telefono-cellulare-avventura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 08:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=19610</guid>

					<description><![CDATA[Per tutti gli amanti dell&#8217;avventura, il marchio italiano Easyteck ha presentato Zefiro, il nuovo telefono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/easyteck-zafiro-1.jpg" title="easyteck-zafiro-1" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/easyteck-zafiro-1-100x75.jpg" alt="easyteck-zafiro-1" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/easyteck-zafiro-2.jpg" title="easyteck-zafiro-2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/easyteck-zafiro-2-100x75.jpg" alt="easyteck-zafiro-2" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/easyteck-zafiro-3.jpg" title="easyteck-zafiro-3" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/easyteck-zafiro-3-100x75.jpg" alt="easyteck-zafiro-3" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Per tutti gli amanti dell&#8217;avventura, il marchio italiano Easyteck ha presentato <strong>Zefiro</strong>, il nuovo telefono cellulare della Linea Adventure dedicata agli appassionati della vita all&#8217;aperto.</p>
<p><strong>È uno smartphone impermeabile e leggero</strong> (170 grammi), dotato di sistema operativo Android 4.2.2, processore dual core da 1,2 GHz e memoria interna espandibile da 4 GB. Monta un display da 3,54” con risoluzione 960 x 640 pixel e una fotocamera da 8 megapixel. Una gamma completa di <strong>sensori e rilevatori</strong> (GPS, accelerometro, altimetro e sensore di luminosità) esaudiscono ogni richiesta di orientamento. Completano il quadro Wi-FI, Bluetooth, radio e torcia. Da sottolineare che si tratta di un dispositivo <strong>dual sim</strong>, che permette cioè di passare da una sim all&#8217;altra in qualunque momento.</p>
<p>Viene fornito all&#8217;acquisto assieme alla batteria (tiene fino a 12 giorni in standby), un cavo dati, un auricolare, il manuale d’uso e un alimentatore da rete USB. <strong>Costa 199 euro</strong>.</p>
<p>Se cerchi altri prodotti hi-tech per la vita outdoor, ecco alcuni articoli che possono interessarti:</p>
<ul>
<li><a title="Fit Smart, il tracker di Adidas che misura la frequenza cardiaca" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/fit-smart-il-nuovo-tracker-di-adidas-che-misura-la-frequenza-cardiaca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Fit Smart, il tracker di Adidas che misura la frequenza cardiaca</a></li>
<li><a title="Apple Watch: inizia la fine dei braccialetti fitness?" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/apple-watch-funzioni-app-fitness/" data-wpel-link="internal">Apple Watch: inizia la fine dei braccialetti fitness?</a></li>
<li><a title="Anteprima – Quechua Phone 5″: lo smartphone outdoor di Decathlon" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/quechua-phone-5-lo-smartphone-outdoor-di-decathlon/" data-wpel-link="internal">Anteprima – Quechua Phone 5″: lo smartphone outdoor di Decathlon</a></li>
<li><a title="IFA 2014: la nuova mini Action Cam di Sony HDR-AZ1VR" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/ifa-2014-la-nuova-mini-action-cam-di-sony-hdr-az1vr/" data-wpel-link="internal">IFA 2014: la nuova mini action cam di Sony HDR-AZ1VR</a></li>
<li><a title="La prova del nuovo braccialetto per il fitness Garmin Vìvofit" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/garmin-vivofit-prova-test-parere-impressioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La prova del nuovo braccialetto per il fitness Garmin Vìvofit</a></li>
<li><a title="Hexo+ è il drone con action-cam che ti segue quando fai sport" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/hexo-drone-con-action-cam-che-ti-segue-quando-fai-sport/" data-wpel-link="internal">Hexo+ è il drone con action-cam che ti segue quando fai sport</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/prova-i-migliori-smart-tracker/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Prova – I migliori smart tracker</a></li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ci alleniamo sì o no? Ce lo dice il nostro smartphone</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/ci-alleniamo-si-o-no-ce-lo-dice-il-nostro-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 13:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[snowboard]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=6896</guid>

					<description><![CDATA[Quando siamo davvero troppo stanchi per allenarci? Che sia stanchezza muscolare o mentale, non è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/Check-My-Level-device_ANDROID.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/Check-My-Level-device_ANDROID.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/Check-My-Level-device_ANDROID-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/Check-My-Level-device_ANDROID-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quando siamo davvero troppo stanchi per allenarci? Che sia <strong>stanchezza muscolare o mentale</strong>, non è sempre semplice per noi capire se il nostro corpo è nelle migliori condizioni per sottoporsi a nuova attività fisica. E non parliamo solo di ottenere le migliori performance, ma anche di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/sport-al-freddo-come-prevenire-gli-infortuni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ridurre al minimo il rischio di infortuni</a>, per esempio muscolari.</p>
<p>Ora, nell&#8217;epoca delle app e delle wearable technologies, la finlandese FAM Sports ha sviluppato <a href="//www.checkmylevel.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Check</a>, un device che si collega al nostro smartphone o al tablet e che in appena 15 secondi ci dice <strong>se siamo nelle condizioni psico-fisiche ottimali</strong> per uscire a fare una corsa, una pedalata in bicicletta, un lungo trekking o qualsiasi altra attività fisica.</p>
<p><a href="//www.checkmylevel.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Check</a> è <strong>grande come il palmo di una mano</strong>, e si collega tramite elettrodi adesivi al polso e al polpastrello del pollice: tramite questi elettrodi Check invia degli impulsi di corrente ai nostri muscoli periferici e ne monitora i tempi di reazione, valutandone grazie a dei parametri fisiologici la capacità di sottoporsi a un nuovo allenamento.</p>
<p>Parallelamente Check ci sottopone anche a un questionario, chiedendoci non solo dati oggettivi come quanto tempo è passato dall&#8217;ultimo allenamento o quanto ci siamo allenati, ma anche soggettivi come le nostre <strong>sensazioni fisiche e mentali</strong>.</p>
<p>Il risultato finale è visualizzato su una <strong>scala da 0 a 100</strong>, dove 0 suggerisce di evitare di allenarci e 100 stabilisce che siamo nelle condizioni ottimali per fare della nuova attività fisica.</p>
<p>Check è <strong>in vendita online a 199 euro</strong>, cifra a cui bisogna aggiungere i pacchetti da 30 elettrodi a 16,95 euro.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/7S8Uma5oIOI?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.checkmylevel.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.checkmylevel.com</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bose Sie2i: sport in alta fedeltà</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/test-cuffie-per-lo-sport-auricolari-in-earbose-sie2i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2014 16:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[auricolari]]></category>
		<category><![CDATA[bike]]></category>
		<category><![CDATA[bose]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[in-ear]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[mp3 player]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
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					<description><![CDATA[Noi siamo tra quelli che quando si allenano non possono fare a meno di una[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/006_SIE2_rgb-1.jpg" title="Auricolari in-ear Bose_SIE2_rgb (1)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/006_SIE2_rgb-1-100x75.jpg" alt="auricolari-in-ear-bosesie2rgb-1" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Noi siamo tra quelli che quando si allenano non possono fare a meno di una colonna sonora: <strong>per motivarci</strong>, per tenere il ritmo, per avere la sensazione che il tempo passi più velocemente. Ma c&#8217;è anche chi invece <strong>non vuole isolarsi dai rumori</strong>, per esempio per non rischiare distrazioni nel traffico oppure semplicemente perché ama sentire il vento nelle orecchie, i suoni della natura o il ritmo del proprio respiro. Ed è proprio a questi ultimi che abbiamo pensato quando abbiamo testato gli <a href="http://www.bose.it/IT/it/home-and-personal-audio/headphones-and-headsets/sport-headphones/bose-sie2i-sport-headphones/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">auricolari in-ear SIE2i</a>, il primo <strong>modello Bose di cuffiette per lo sport</strong>. Il motivo? Il <strong>sistema di calzata StayHear</strong> che aggancia le cuffie al padiglione auricolare senza infilarle nel condotto uditivo e senza isolarti dai rumori di fondo.</p>
<p><strong>Marca</strong>: <a href="http://www.bose.it/IT/it/home-and-personal-audio/headphones-and-headsets/sport-headphones/bose-sie2i-sport-headphones/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Bose</a></p>
<p><strong>Modello</strong>: SIE2i (per iPhone, iPod, iPad)</p>
<p><strong>Prezzo</strong>: 149,95 euro</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>5 prodotti hi-tech che sopravvivono a tutto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/5-prodotti-hi-tech-che-sopravvivono-a-tutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Longhitano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 13:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>
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					<description><![CDATA[Il silicio non va molto d&#8217;accordo con i quattro elementi della natura. Tecnologia e avventure[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/otterbox-samsung-galaxy.jpg" title="otterbox-samsung-galaxy" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Panasonic-Toughbook-CF31.jpg" title="Panasonic-Toughbook-CF31" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/fujifilm-XP200.jpg" title="fujifilm-XP200" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/fujifilm-XP200-100x75.jpg" alt="fujifilm-xp200" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/quechua-phone.jpg" title="quechua-phone" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/quechua-phone-100x75.jpg" alt="quechua-phone" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/earl-tablet.jpg" title="earl-tablet" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/earl-tablet-100x75.jpg" alt="earl-tablet" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Il silicio non va molto d&#8217;accordo con i quattro elementi della natura. <strong>Tecnologia e avventure fuori porta</strong> hanno da sempre avuto un rapporto difficile: la prima è fragile e sofisticata per definizione; le seconde, se non ti ci sporchi le mani, non le stai facendo bene. Non è detto però che questa relazione sia destinata a rimanere pericolosa: con le giuste precauzioni, anzi <strong>con i giusti prodotti</strong>, è possibile godersi gli ultimi ritrovati dell&#8217;hi tech anche nelle condizioni più estreme.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sense-U, la spilla per il benessere di tutta la famiglia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/sense-u-la-spilla-per-il-benessere-di-tutta-la-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 21:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[braccialetti fitness]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Qui parliamo alle famiglie di veri sportivoni, quelle che escono tutte insieme la domenica mattina[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/U-Sense-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Credit: www.u-sense.com" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/U-Sense-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/U-Sense-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/U-Sense-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Qui parliamo alle famiglie di veri sportivoni, quelle che escono tutte insieme la domenica mattina per andare a fare sport o che non si perdono un ritaglio di tempo per mantenersi in forma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">correndo</a>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">pedalando</a>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/sci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sciando</a> o andando a fare qualche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/trekking-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">escursione</a>.</p>
<p>Insomma, di App e device che <strong>tengono traccia del nostro stato psico-fisico</strong> ce ne sono a bizzeffe, ma mancava giusto quella che considera lo stato di wellness di tutta la famiglia, raccogliendo i dati di ciascuno e comunicandoli a tutti gli altri.</p>
<p>Si chiama <a href="http://www.sense-u.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sense-U</a>, ed è la novità nel campo delle wereables technologies. In pratica è una spilla hi-tech, con più o meno le funzioni di un Fitbit e degli altri <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/quanto-camminare-per-tenersi-in-forma-lo-dice-jawbone-up/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">braccialetti per il fitness</a>. La differenza è che nel pannello di controllo si possono inserire i profili di mamma, papà, figli, nonni e parenti vari della famiglia, e che le informazioni di ciascuno (<strong>quanto dormiamo, quanti passi facciamo durante il giorno</strong>, quanto tempo stiamo seduti alla scrivania o sul divano, etc) sono condivise tra genitori e figli.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2013/12/U-Sense.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class=" wp-image-6969 aligncenter" alt="www.sense-u.com" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2013/12/U-Sense-300x131.jpg" width="300" height="131" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/U-Sense-300x131.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/U-Sense.jpg 670w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Ci sono anche delle funzioni relative alla <strong>sicurezza di piccoli e anziani</strong>: per esempio se il nonno cade in casa, Sense-U è in grado di inviare un messaggio di allarme agli altri membri della famiglia, di modo che possano intervenire prontamente in aiuto.</p>
<p>Sense-U è un prototipo che ha già raccolto 100mila dollari su Indiegogo ed è già <strong>prenotabile al prezzo di 99,98 dollari</strong>.</p>
<p>Ecco come funziona:</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://player.vimeo.com/video/75935372" width="500" height="281" frameborder="0" title="Sense-U All-In-One Activity Tracker" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.sense-u.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.sense-u.com</a></p>
<p>Oltre alla spilla Sense-U abbiamo scritto di numerosi braccialetti per il fitness:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/garmin-e-delta-medica-la-salute-in-una-app/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Garmin Vìvofit con l&#8217;App Delta Medica</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/auricolari-con-cardiofrequenzimento-lg-smartband/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Lg Smartband</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/samsung-gear-2-funzioni-fitness-sport/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Samsung Gear 2</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/talkband-b1-il-braccialetto-di-huawei-per-gli-sportivi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Talkband B1 Huawei</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/sony-smartband-il-nuovo-braccialetto-per-il-wellness-presentato-al-mwc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Sony Smartband</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/prodotti-samsung-gear-fit-il-braccialetto-hi-tech-per-il-fitness-presentato-al-mwc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Samsung Gear Fit</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/prova-i-migliori-smart-tracker/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I migliori smart tracker</a> tra cui Polar Loop, Nike+ Fuelband e Fitbit Force</li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/quanto-camminare-per-tenersi-in-forma-lo-dice-jawbone-up/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Jawbone Up</a></li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anteprima &#8211; Quechua Phone 5&#8243;: lo smartphone outdoor di Decathlon</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/quechua-phone-5-lo-smartphone-outdoor-di-decathlon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 07:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[decathlon]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[waterproof]]></category>
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					<description><![CDATA[Diciamo la verità: andare alla presentazione di un telefonino da Decathlon è un&#8217;esperienza che ci[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/QUECHUA-PHONE-fond-blanc.jpg" title="-QUECHUA PHONE fond blanc" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/QUECHUA-PHONE-fond-blanc-100x75.jpg" alt="-quechua-phone-fond-blanc" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/QUECHUA-PHONE-fond-noir.jpg" title="-QUECHUA PHONE fond noir" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/QUECHUA-PHONE-fond-noir-100x75.jpg" alt="-quechua-phone-fond-noir" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/QUECHUA-PHONE-your-mountain.jpg" title="-QUECHUA PHONE your mountain" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/QUECHUA-PHONE-your-mountain-100x75.jpg" alt="-quechua-phone-your-mountain" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/QUECHUA-PHONE-mountainproof.jpg" title="--QUECHUA PHONE mountainproof" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/QUECHUA-PHONE-mountainproof-100x75.jpg" alt="-quechua-phone-mountainproof" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Diciamo la verità: andare alla presentazione di un telefonino da Decathlon è un&#8217;esperienza che ci mancava. Già, perché il <a href="http://www.quechuaphone.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Quechua Phone 5&#8243;</a> è il <strong>primo telefonino specifico per la montagna</strong>, e in generale adatto a tutte le attività all&#8217;aria aperta, ed è stato voluto e progettato proprio dalla catena francese di abbigliamento a attrezzatura per lo sport.</p>
<p>Cosa ha di speciale il Quechua Phone 5&#8243; rispetto a qualsiasi altro smartphone? Soprattutto che <strong>è resistente agli urti</strong>, anche con cadute da qualche metro (e in effetti alla presentazione per la stampa l&#8217;hanno proprio maltrattato). Poi che <strong>è resistente alle intemperie in genere</strong>, ovvero acqua, sabbia, fango, neve e polvere, perché ha un guscio in gomma e una struttura interna rinforzata rispetto ai normali smartphone che gli valgono il grado di protezione IP 54. Poi ha una batteria quasi sovradimensionata rispetto a uno smartphone dello stesso livello: 3500 mAh sono parecchi e secondo Decathlon dovrebbero garantire l&#8217;<strong>autonomia di un paio di giorni pieni</strong>, anche con uso di Gps e altre utilità. E due giorni, guarda caso, sono il tempo di un weekend in montagna. E infine c&#8217;è l&#8217;<strong>altimetro barometrico incorporato</strong>, che parlando di escursioni in montagna dovrebbe garantire maggior accuratezza nel calcolo di altitudine, curve e cumuli di dislivello, velocità di salita e altre informazioni utili agli escursionisti.</p>
<p>Il software invece è quello di Android Jellybean 4.1 (quindi non il più recente sistema operativo di Google, ma verrà aggiornato a Kitkat 4.4), accompagnato da una dotazione hardware che prevede lo schermo da 5&#8243; con risoluzione di 840 x 480 pixel, il processore Qualcomm 8225Q Quad Core da 1.2 GHZ, connettività 3G/ Wifi/ Bluetooth, fotocamera da 5 MPX e memoria flash da 4 GB interna espandibile con scheda micro SD fino a 32 GB.</p>
<p>Ovviamente tra le applicazioni già installate al momento dell&#8217;acquisto c&#8217;è anche la <strong>Quechua Guide, che permette di tracciare i propri itinerari di trekking e ascensione</strong>, e alcune App legate al mondo neve.</p>
<p>Il tutto al <strong>prezzo di 229 euro</strong>.</p>
<p>Che ve ne pare?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come fotografare con lo smartphone? Lo spiega un E-book gratuito</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/come-fotografare-con-lo-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 08:08:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[lg]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=2849</guid>

					<description><![CDATA[Quante volte ci siamo trovati senza fotocamera a dover scattare foto con il telefonino e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="900" height="600" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/LG-Fotografare_con_lo_Smartphone-hp.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come fotografare con lo smartphone: e-book gratuito" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/LG-Fotografare_con_lo_Smartphone-hp.jpg 900w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/LG-Fotografare_con_lo_Smartphone-hp-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><br><br><p>Quante volte ci siamo trovati senza fotocamera a dover <strong>scattare foto con il telefonino</strong> e poi, una volta tornati a casa, pentirci di una <strong>cattiva inquadratura</strong>, di una <strong>pessima messa a fuoco</strong> o di una luce che non rendeva la bellezza del panorama che avevamo visto?</p>
<p>Se in quelle occasioni ci siamo chiesti <strong>come si possono scattare ottime foto anche con lo smartphone</strong>, come fare ora ce lo spiega LG in occasione del lancio del nuovo smartphone <strong>Android LG G2</strong>: basta infatti partecipare al concorso <a href="http://www.vincig2.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Vinci G2</a> e &#8211; oltre alla possibilità di vincere uno smartphone a settimana &#8211; si può <strong>scaricare gratuitamente l&#8217;ebook</strong> <a href="http://www.vincig2.com/pdf/LG-Fotografare_con_lo_Smartphone.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fotografare con lo Smartphone</a>: un vero e proprio manuale di 32 pagine, scritto da giornalisti hi-tech esperti di smartphone e fotografia digitale, ricco di consigli, trucchi e regole utili e pratici per scattare immagini perfette dal punto di vista tecnico ed estetico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
