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	<title>trento film festival Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Trento Film Festival 2024: 120 film, racconti e sguardi inediti, alla ricerca di un nuovo equilibrio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 11:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1300" height="684" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ALPISM_Keep-It-Burning-Guillaume-Broust.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trento Film Festival 2024: 120 film, racconti e sguardi inediti, alla ricerca di un nuovo equilibrio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ALPISM_Keep-It-Burning-Guillaume-Broust.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ALPISM_Keep-It-Burning-Guillaume-Broust-300x158.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ALPISM_Keep-It-Burning-Guillaume-Broust-1024x539.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ALPISM_Keep-It-Burning-Guillaume-Broust-768x404.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /><br><br><p>Un festival internazionale di cinema e culture di montagna, sempre più plurale ma capace di presentarsi al pubblico con un’identità nitida. Giunto alla sua 72a edizione, il Trento Film Festival 2024 &#8211; in calendario nel capoluogo trentino dal 26 aprile al 5 maggio 2024 – non rinuncia alla sua tensione al rinnovamento, pur rimanendo saldo sui solidi pilastri di una storia che parte nel lontano 1952.</p>
<h2>Trento Film Festival 2024: 120 film selezionati</h2>
<p>Sono i 120 film selezionati, di cui 25 per il Concorso internazionale: 24 le anteprime internazionali e ben 87 quelle italiane. Si parte sabato 27 aprile con il film di apertura Oura el&#8217;jbel (Dietro le montagne) di Mohamed Ben Attia Tunisia: presentato in anteprima alla Mostra internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia, è la storia di un padre “speciale” vista con gli occhi di suo figlio, in mezzo a montagne che hanno un che di magico. Un film che conquisterà il pubblico per l&#8217;anticonformismo e la libertà, oltre che per gli scenari di una Tunisia inedita.</p>
<h3>Concorso internazionale e Alp&amp;Ism</h3>
<p>«I due pilastri del 72. Trento Film Festival sono il Concorso internazionale e Alp&amp;Ism: 25 titoli tra lungometraggi e corti per ognuna delle due sezioni, a sottolineare in modo chiaro un equilibrio, un bilanciamento paritario, tra due anime che da sempre caratterizzano l’identità plurale del Trento Film Festival» spiega Mauro Gervasini, responsabile del programma cinematografico. Da una parte, quindi, la montagna raccontata in Concorso nelle maniere più diverse, dall&#8217;animazione alla sperimentazione, dalla fiction al documentario. Dall&#8217;altra l&#8217;avventura, l&#8217;esplorazione, la sfida agonistica che si fa esistenziale, nel rapporto sempre più esigente con la natura, di Alp&amp;Ism.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632610" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_La-Bete-Intime-Samy-Pollet-Villard.png" alt="Trento Film Festival 2024: 120 film, racconti e sguardi inediti, alla ricerca di un nuovo equilibrio" width="1300" height="731" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_La-Bete-Intime-Samy-Pollet-Villard.png 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_La-Bete-Intime-Samy-Pollet-Villard-300x169.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_La-Bete-Intime-Samy-Pollet-Villard-1024x576.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_La-Bete-Intime-Samy-Pollet-Villard-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Non mancheranno i film che raccontano lo stato presente dei territori di montagna, immaginandone il futuro, della sezione Terre alte, nonché autori, produzioni, storie e protagonisti dal Trentino Alto Adige di Orizzonti vicini, in collaborazione con la Trentino Film Commission. E se nelle Proiezioni speciali spiccano l’omaggio a Francesco Nuti e il racconto affidato a Erri De Luca su rapporto tra l’approccio alla montagna e la vecchiaia nel corto L’età sperimentale, con le Anteprime il Festival offre al suo pubblico un programma di film dai principali festival di cinema internazionali.</p>
<h3>Cincontri, il punto d&#8217;incontro di film ed eventi</h3>
<p>Un’altra novità di quest’anno sarà la rubrica Cincontri, una sorta di “anello di congiunzione” tra il programma cinematografico e il programma degli eventi, a evidenziare ancora di più la volontà del Trento Film Festival di intrecciare virtuosamente contenuti, luoghi e format di una rassegna in continua evoluzione. «Nelle sale cinematografiche, al termine della proiezione dei mediometraggi che li vedono protagonisti davanti o dietro alla cinepresa, si svolgeranno veri e propri talk con ospiti d’eccezione come lo scrittore Erri De Luca, gli alpinisti Tamara Lunger, Edu Marin, Stefano Ghisolfi, i registi Enzo d’Alò e Cecilia Bozza Wolf, i content creator Bruno Pisani, Petra Cola, Sanni Oksanen, Gustavo Karlsson» racconta Laura Zumiani, responsabile del programma eventi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632614" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/FILM-DI-CHIUSURA_Kinra-Motherland-Marco-Panatonik.jpg" alt="Trento Film Festival 2024: 120 film, racconti e sguardi inediti, alla ricerca di un nuovo equilibrio" width="1300" height="731" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/FILM-DI-CHIUSURA_Kinra-Motherland-Marco-Panatonik.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/FILM-DI-CHIUSURA_Kinra-Motherland-Marco-Panatonik-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/FILM-DI-CHIUSURA_Kinra-Motherland-Marco-Panatonik-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/FILM-DI-CHIUSURA_Kinra-Motherland-Marco-Panatonik-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Film di chiusura, Kinra-Motherland di Marco Panatonik (Perù), vincitore dell’Astor d’oro come miglior film al Festival internazionale del cinema di Mar del Plata (Argentina): «La storia di un giovane che lascia le sue montagne per raggiungere Cusco, dove poter studiare. Ma le lascia veramente? Una delle sorprese del 72. Trento Film Festival, un racconto di formazione intenso nello scenario andino in trasformazione», garantisce Gervasini.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/72-trento-film-festival-dal-26-aprile-al-5-maggio-un-caleidoscopio-sulle-montagne-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">72. Trento Film Festival: dal 26 aprile al 5 maggio un caleidoscopio sulle montagne del mondo</a></p>
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		<title>MontagnaLibri 2024, per un 72. Trento Film Festival tutto da leggere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 15:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Trento Film Festival è come un libro, da scoprire e sfogliare. Ad aprire e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1300" height="731" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="MontagnaLibri 2024, per un 72. Trento Film Festival tutto da leggere" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-1.png 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-1-300x169.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-1-1024x576.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-1-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /><br><br><p>Il Trento Film Festival è come un libro, da scoprire e sfogliare. Ad aprire e chiudere la 72a edizione della rassegna infatti, in un’ideale copertina, saranno quest’anno due presentazioni letterarie: quella di Krzysztof Wielicki, con “In solitaria. La mia salita” (Corbaccio), in programma subito dopo la cerimonia d’apertura del 26 aprile, e quella di Mauro Corona, “Le altalene” (Mondadori), a concludere i dieci giorni di Festival, il 5 maggio. Nel mezzo, piazza Duomo si prepara anche quest’anno ad ospitare la sede di MontagnaLibri, vetrina internazionale dell’editoria di montagna, oltre che immancabile appuntamento fisso per tutti gli appassionati della letteratura legata al tema delle terre alte, della loro esplorazione e delle loro diverse culture.</p>
<h2>MontagnaLibri: il Salotto letterario del 72. Trento Film Festival</h2>
<p>Anche in quest’edizione, come nella scorsa, MontagnaLibri ospiterà il Salotto Letterario, quotidiano “campo base” per presentazioni di libri e incontri con scrittrici e scrittori. Appuntamenti resi possibili anche grazie all’imprescindibile e confermata collaborazione con il<br />
Premio ITAS del Libro di Montagna, giunto quest’anno alla sua 50a edizione, e che, in occasione del Festival, presenterà i libri finalisti e ne premierà gli autori. Ma non sarà solo piazza Duomo a ospitare le Emozioni tra le pagine di questa edizione: gli incontri letterari troveranno casa anche alla Sala della Filarmonica, al MUSE – Museo delle Scienze, a Palazzo Roccabruna e al Chiostro degli Agostiniani, mettendo in rete location differenti del capoluogo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632623" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Piblokto-Anastasia-Shubina-e-Timofey-Glinin.jpg" alt="MontagnaLibri 2024, per un 72. Trento Film Festival tutto da leggere" width="1300" height="731" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Piblokto-Anastasia-Shubina-e-Timofey-Glinin.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Piblokto-Anastasia-Shubina-e-Timofey-Glinin-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Piblokto-Anastasia-Shubina-e-Timofey-Glinin-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Piblokto-Anastasia-Shubina-e-Timofey-Glinin-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Fra gli appuntamenti più attesi, la presentazione del libro “Ero roccia ora sono montagna” di Nasim Eshqi e Francesca Borghetti (Garzanti): al centro della narrazione, il percorso personale di Nasim, dettato da un’intima quanto pubblica lotta contro l’oppressione del suo governo, combattuta a suon di imprese alpinistiche sulle montagne di Iran, Armenia, Georgia, India ed Europa. Di imprese e arrampicate parlerà anche Pietro Dal Pra, vincitore con il suo “Adam. The climber” (Versante Sud) della sezione “Alpinismo e sport di montagna” al Premio ITAS 2024. Un<br />
libro a quattro mani che racconta il più grande arrampicatore di tutti i tempi, Adam Ondra, fra salite memorabili e riflessioni più private.</p>
<h3>“Vita e storie di montagna”</h3>
<p>“Anni d’oro” di Arno Camenisch (Keller), vincitore invece della sezione “Vita e storie di montagna”, intende raccontare con grande ironia e una buona dose di nostalgia un mondo luminoso che rischia di scomparire per sempre, nella cornice di un piccolo angolo di montagna che diventa specchio dei nostri tempi. Spazio poi al territorio trentino, con “Mercanti di luce” di Elda Fietta (Publistampa), un libro che guida il lettore sulle tracce degli ottici e dei fotografi tesini fra Ottocento e Novecento, premiato quest’anno con la “Menzione speciale Trentino”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632627" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/PROIEZIONI-SPECIALI_L_eta-sperimentale-Marco-Zingaretti.jpg" alt="MontagnaLibri 2024, per un 72. Trento Film Festival tutto da leggere" width="1300" height="731" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/PROIEZIONI-SPECIALI_L_eta-sperimentale-Marco-Zingaretti.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/PROIEZIONI-SPECIALI_L_eta-sperimentale-Marco-Zingaretti-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/PROIEZIONI-SPECIALI_L_eta-sperimentale-Marco-Zingaretti-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/PROIEZIONI-SPECIALI_L_eta-sperimentale-Marco-Zingaretti-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Prosegue anche la partnership con Montura, siglata attraverso due appuntamenti: il primo con Erri De Luca, che presenterà al pubblico “Discorso per un amico” (Feltrinelli), opera in cui dà voce all’intimo rapporto che lo legava all’alpinista Diego Zanesco, morto l’estate scorsa sulla Tofana di Rozes,, e il secondo con Alessandro De Bertolini e il suo “Come una formica magrolina attraverso l’aria” (Montura Editing), il racconto dei 7500 chilometri in bicicletta percorsi dall’autore attraverso la Mongolia, il deserto del Gobi, la Cina, il Tibet, l’Himalaya e il Nepal.</p>
<h3>La collaborazione con il CAI</h3>
<p>Altre due presentazioni confermano invece l’ormai tradizionale collaborazione con il Cai – Club alpino italiano. “La vita negli occhi” (Edizioni CAI) di Jacopo Merizzi, “sassista” e strenuo difensore della Val di Mello, che racconta nel suo libro le proprie inebrianti vventure in giro per il mondo, ma anche la sua professione di guida e la grandissima passione che lo lega all’archeologia. E ancora “Controstoria dell’alpinismo” di Andrea Zannini (Laterza e CAI): un saggio che, smantellando il luogo comune della scoperta delle Alpi come riflesso di un’epopea razionalista, documenta invece le radici più profonde dell’alpinismo, cristallizzate nella cultura e nella società alpina e “valligiana”, tutt’altro che rozza e sprovveduta come per secoli la si è dipinta.</p>
<h3>Di Alpi e irlandesi</h3>
<p>Di Alpi ci parlerà anche “Alpecedario. Memorie fotografiche di una comunità di montagna” a cura di Claudia Marini (Postcart Edizioni) e “John Ball, esploratore delle Alpi” di Fabrizio Torchio, (MonteRosa edizioni). Se il primo è una selezione di fotografie raccolte dall’Archivio Fotografico di Comunità di Peio, una piccola valle nelle Alpi trentine, il secondo è la prima vera biografia dedicata all’alpinista ed esploratore irlandese, celebre per essere stato il primo salitore ufficiale del Pelmo, dando così il via alla “golden age” dell’alpinismo in Dolomiti. E proprio a proposito d’Irlanda ed irlandesi, per la sezione Destinazione…, la scrittrice gaelica Audrey Magee sarà ospite a Trento per presentare il suo ultimo lavoro, “La colonia” (Bollati Boringhieri): un romanzo ambientato nel 1979, anno dell’escalation dei Troubles, quando in una piccola ed incontaminata isola dell’Irlanda del Nord l’arrivo di due “stranieri” cambierà per sempre la vita degli abitanti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632631" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ALPISM_Descendance-Michael-Haunschmidt.jpg" alt="MontagnaLibri 2024, per un 72. Trento Film Festival tutto da leggere" width="1300" height="650" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ALPISM_Descendance-Michael-Haunschmidt.jpg 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ALPISM_Descendance-Michael-Haunschmidt-300x150.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ALPISM_Descendance-Michael-Haunschmidt-1024x512.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ALPISM_Descendance-Michael-Haunschmidt-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Per restare sempre nel filone del romanzo, con “Il sentiero selvatico” (Feltrinelli) l’acclamato autore Matteo Righetto tornerà fra le Dolomiti insieme al personaggio più amato del suo precedente lavoro, “La stanza delle mele”: Tina Thaler, anziana cacciatrice.<br />
Se “Antropocine. Lo schermo verde” di Marino Midena (Altreconomia), presentato in collaborazione con Trentino Film Commission, è una riflessione che si inserisce nel neonato filone critico dell’ecocinema per individuare tendenze, linguaggi e questioni capaci di connettere<br />
mondo del cinema e ambiente, “I custodi della montagna” di Vittorino Mason (Ediciclo) si configura come un tuffo nella tradizione di tutte quelle persone schive e di poche parole che sanno mantenere memoria di luoghi, mestieri e culture: gli ultimi custodi della montagna, per<br />
l’appunto. Una montagna che cresce e che si trasforma, spesso vittima dei cambiamenti climatici: a ricordarcelo “L’adieu des glaciers. Il monte Bianco, ricerca fotografica e scientifica” di Michele Freppaz e Enrico Peyrot (Forte di Bard), in una vera e propria narrazione fotografica tra passato e presente, per scoprire vita e trasformazioni del massiccio glaciale del Monte Bianco.</p>
<p>“Nelle tracce del lupo” di Davide Sapienza e Lorenzo Pavolini (Ediciclo) ci aiuterà poi a riflettere sulle emozioni che suscita in noi il ritorno del lupo fra le montagne, indagando parallelamente l’elemento selvatico insito nell’uomo per cercare di capire se è ancora possibile<br />
ritrovare una connessione profonda con la natura.</p>
<p>Infine, i già citati appuntamenti di apertura e chiusura, entrambi caratterizzati da una forte connotazione intimista, personale e riflessiva. Il conquistatore della prima invernale dell’Everest Krzysztof Wielicki racconta infatti attraverso il suo ultimo libro, “In solitaria. La mia salita” (Corbaccio), che cosa significhi vivere un’impresa estrema, mai riuscita ad altri. Allo stesso modo Mauro Corona, con “Le altalene” (Mondadori), narra al pubblico il proprio percorso esistenziale, tra dolori e speranze di rinascita, ricordi tragici e difficili presenti, seguendo la memoria di una povertà aspra e dura ma incredibilmente vitale, contraltare del benessere vuoto e triste che vive il mondo di oggi.</p>
<h3>l’appuntamento con la Mostra Mercato internazionale delle librerie antiquarie di montagna</h3>
<p>Nel secondo weekend del Festival (4 – 5 maggio) torna anche l’appuntamento con la Mostra Mercato internazionale delle librerie antiquarie di montagna. Librai antiquari specializzati porteranno a Trento il meglio della loro selezione: antichi e preziosi libri di montagna, cartoline,<br />
fotografie, stampe ed incisioni, legati non soltanto agli storici temi di montagna e alpinismo, ma anche alla storia locale, ai viaggi, all’etnografia, alla natura e all’ambiente. Gli appassionati avranno così l’opportunità di sfogliare, consultare ed acquistare direttamente dai più noti antiquari europei rarità e pezzi da collezione. Anche quest’anno l’appuntamento con gli appassionati di antiquariato sarà ospitato, ad ingresso libero, nel suggestivo chiostro dell’ex convento degli Agostiniani, nel cuore del centro storico di Trento, nel quale per l’occasione si trasferirà anche il Salotto Letterario.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/72-trento-film-festival-dal-26-aprile-al-5-maggio-un-caleidoscopio-sulle-montagne-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">72. Trento Film Festival: dal 16 aprile al 5 maggio un caleidoscopio sulle montagne del mondo</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/trento-film-festival-2024-120-film-racconti-e-sguardi-inediti-alla-ricerca-di-un-nuovo-equilibrio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">TFF 2024: I 120 film in concorso</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>72. Trento Film Festival: dal 26 aprile al 5 maggio un caleidoscopio sulle montagne del mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/72-trento-film-festival-dal-26-aprile-al-5-maggio-un-caleidoscopio-sulle-montagne-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2024 12:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono più di 40 le location pronte ad accogliere i 120 film e gli oltre[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1300" height="732" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/TFF-2024-1640x924-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="72. Trento Film Festival: dal 26 aprile al 5 maggio un caleidoscopio sulle montagne del mondo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/TFF-2024-1640x924-1.png 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/TFF-2024-1640x924-1-300x169.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/TFF-2024-1640x924-1-1024x577.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/TFF-2024-1640x924-1-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /><br><br><p>Sono più di 40 le location pronte ad accogliere i 120 film e gli oltre 130 eventi del 72. Trento Film Festival, in programma dal 26 aprile al 5 maggio nel capoluogo trentino. Ad annunciarlo il presidente del Trento Film Festival Mauro Leveghi, insieme al presidente generale del Cai, Antonio Montani, alla direttrice della rassegna, Luana Bisesti, e al responsabile del programma cinematografico Mauro Gervasini.</p>
<h2>72. Trento Film Festival: dal 26 aprile al 5 maggio un caleidoscopio sulle montagne del mondo</h2>
<p>«Per tanti anni, il Trento Film Festival è stato il “Filmfestival della montagna”, con le terre alte declinate al singolare. Retaggio di una visione un po’ idealista, superata nei fatti e forse mai realmente adatta all’animo della rassegna. Fin dai primi anni, infatti, il Festival ha messo da parte il concetto monolitico di montagna da conquistare in nome di qualche idea forte, fosse il progresso o la patria » ha detto il presidente Mauro Leveghi. «Oggi la vera identità del Trento Film Festival è nel suo pay off: Montagne e Culture. Al plurale, entrambe, perché tante sono le montagne del mondo, e ci piace pensare come addirittura infiniti i modi di guardare ad esse, di viverle e di interpretarle. Anche in questa 72a edizione proveremo a dare spazio e voce a questa pluralità, pensando al Festival come una sorta di caleidoscopio, attraverso il quale ogni spettatore compone il suo quadro d’insieme, stupendosi ad ogni piccolo cambio di angolazione di quanto possa cambiare la visione complessiva».</p>
<h3>Ospiti italiani e internazionali</h3>
<p>La 72a edizione del Trento Film Festival si prospetta dunque estremamente eterogenea e ricca di spunti di riflessione, con ospiti italiani ed internazionali, come gli alpinisti Reinhold Messner, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/perche-tamara-lunger-e-lalpinista-dellanno-senza-aver-raggiunto-il-nanga-parbat/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tamara Lunger</a>, Krzysztof Wielicki, Silvo Karo, la climber iraniana e attivista per i diritti civili Nasim Eshqui, il campione di arrampicata <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/stefano-ghisolfi-larrampicata-e-uno-stile-di-vita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Stefano Ghisolfi</a>, gli scrittori Mauro Corona, Arno Camenisch, Enrico Brizzi, Erri De Luca, Fosco Terzani, Matteo Righetto, gli attori Alessio Boni e Veronica Pivetti, i giornalisti Corrado Augias e Beppe Severgnini, il filosofo Umberto Galimberti, gli esploratori Alex Bellini, Tristan Gooley e Lorenzo Barone.</p>
<h3>Alla ricerca dell’irishness</h3>
<p>Come anticipato già a febbraio, la seguitissima sezione Destinazione… quest’anno farà viaggiare il pubblico verso l’Irlanda, terra di migrazioni e paesaggi mozzafiato, alla scoperta dell’irishness, tra cinema, letteratura e ovviamente musica, con Cisco dei Modena City Ramblers che suonerà i successi di “Riportando tutto a casa”, a trent’anni dall’uscita dell’album, dialogando con il giornalista radiofonico John Vignola.</p>
<h3>72. Trento Film Festival: aprirsi sempre di più a mondi e linguaggi diversi</h3>
<p>Un Festival che, nella sua edizione 2024, intende dunque aprirsi sempre di più a mondi e linguaggi diversi, anche attraverso nuove rubriche come Cincontri, Sete d’infinito e Avventure fuori porta, rinnovando i contenuti di format consolidati come Emozioni tra le pagine, Un’ora per acclimatarsi, Pillole di scienza, e riportando nel programma le apprezzate uscite sul territori con gli Story trekking.</p>
<h3>Masterclass ed educazione all&#8217;immagine</h3>
<p>Molte le masterclass in programma, da un workshop dedicato alle animazioni di Hayao Miyazaki, in occasione dei cinquant’anni di Heidi, fino alla lezione di Massimiliano Nocera, scenografo de Le otto montagne, passando per un laboratorio con Ludovica Basso, in arte Clorophilla, firma<br />
del manifesto ufficiale dell’edizione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-632601" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor.png" alt="dal 26 aprile al 5 maggio" width="1300" height="731" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor.png 1300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-300x169.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-1024x576.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/CONCORSO_Body-of-a-Line-Henna-Taylor-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p>Non mancheranno le proposte del T4Future, la sezione del Festival dedicata alle nuove generazioni: un programma di proiezioni, laboratori e attività pensato per favorire l’educazione all’immagine e promuovere tematiche legate allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente e all’educazione alla cittadinanza attiva, in collaborazione con tante realtà del territorio. Tra i protagonisti, Davide Baldoni, diplomato all’Accademia Disney e dal 1999 illustratore per Topolino, e il regista Enzo d’Alò, che presenterà il suo ultimo lungometraggio animato, Mary e lo spirito di mezzanotte.</p>
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		<title>71° Trento Film Festival: la montagna torna protagonista &#8211; Le foto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/71-trento-film-festival-la-montagna-torna-protagonista-le-foto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 12:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l’edizione del Settantesimo anniversario, conclusasi da pochissimo con la chiusura della mostra Scalare il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>71° Trento Film Festival: la montagna torna protagonista - Le foto</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Barefoot-Charles.png" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Barefoot Charles</media:title>
							  	<media:text>Barefoot Charles</media:text>
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							  	<media:title>Dreaming of a Better Place</media:title>
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							  	<media:title>House of The Gods</media:title>
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							  	<media:title>Il ragno della Patagonia</media:title>
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							  	<media:text>Karma Clima (Proiezioni Speciali 71TFF)</media:text>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Karma-Clima-Proiezioni-Speciali-71TFF.jpg" title="Karma Clima (Proiezioni Speciali 71TFF)" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Everest-Spedizione-italiana-al-tetto-del-mondo.jpg" title="Everest - Spedizione italiana al tetto del mondo" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Rispet-Anteprime_Film-di-chiusura-71-TFF.jpg" title="Rispet (Anteprime_Film di chiusura 71 TFF)" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Magic-Mountains-Anteprime-71-TFF.jpg" title="Magic Mountains (Anteprime 71 TFF)" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Mad-Heidi-Anteprime.jpeg" title="Mad Heidi (Anteprime)" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Sur-les-chemins-noir-Film-di-apertura-71-TFF.jpg" title="_Sur les chemins noir (Film di apertura 71 TFF)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Sur-les-chemins-noir-Film-di-apertura-71-TFF-100x75.jpg" alt="sur-les-chemins-noir-film-di-apertura-71-tff" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Wild-Waters.jpg" title="Nouria Newman" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Wild-Waters-100x75.jpg" alt="nouria-newman" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Renaissance.jpg" title="Renaissance" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Renaissance-100x75.jpg" alt="renaissance" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Il-ragno-della-Patagonia.jpg" title="Il ragno della Patagonia" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Il-ragno-della-Patagonia-100x75.jpg" alt="il-ragno-della-patagonia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/House-of-The-Gods.jpg" title="House of The Gods" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/House-of-The-Gods-100x75.jpg" alt="house-of-the-gods" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Egoland.png" title="Egoland" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Egoland-100x75.png" alt="egoland" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Dreaming-of-a-Better-Place.jpg" title="Dreaming of a Better Place" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Dreaming-of-a-Better-Place-100x75.jpg" alt="dreaming-of-a-better-place" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Barefoot-Charles.png" title="Barefoot Charles" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/04/Barefoot-Charles-100x75.png" alt="barefoot-charles" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Dopo l’edizione del Settantesimo anniversario, conclusasi da pochissimo con la chiusura della mostra Scalare il Tempo, il 71° Trento Film Festival non si è fermato e ha continuato il suo cammino tra le Terre alte del Pianeta, alla ricerca di storie, culture e tradizioni da raccontare al suo pubblico attraverso i linguaggi del cinema, della letteratura e dell’arte.</p>
<h2>71° Trento Film Festival: più lento, più profondo, più dolce</h2>
<p><strong>Dal 28 aprile al 7 maggio</strong> Trento quindi si conferma – come ormai annualmente avviene dal 1952 ad oggi – la capitale internazionale del cinema e delle culture di montagna, con <strong>oltre 130 film e più di 150 appuntamenti per grandi e bambini</strong>, con ospiti italiani e internazionali come gli alpinisti Hervé Barmasse, Tamara Lunger, Alex Txikon, Sílvia Vidal, David Göttler, Thomas Huber, la scrittrice e climber Anna Fleming, l’esploratore Alex Bellini, gli scrittori Mauro Corona, Francesca Melandri, Enrico Camanni, Tiziano Fratus e Davide Longo, l’attrice Violante Placido, il fotografo Jim Herrington, il giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori, e tanti altri. La seguitissima sezione Destinazione… torna nel 2023 a esplorare paesaggi e culture del continente africano, rivolgendo lo sguardo all’Etiopia, per invitare lo spettatore a confrontarsi con immagini, storie, paesaggi e tradizioni di un Paese unico e affascinante, e affrontando fenomeni geopolitici epocali, troppe volte ignorati o sottovalutati. Non mancheranno le proposte del T4Future, la sezione del Festival dedicata alle nuove generazioni: un ricco programma di proiezioni, laboratori e attività pensato per favorire l’educazione all’immagine e promuovere tematiche legate allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente e all’educazione alla cittadinanza attiva.</p>
<h3>Montagna che vive, montagna da vivere: negli oltre 130 film del 71. Trento Film Festival, storie e protagonisti di un futuro possibile per le terre alte</h3>
<p>Oltre 130 film selezionati, di cui 27 in concorso: dopo l’apertura con l’anteprima internazionale di A passo d&#8217;uomo (Sur les chemins noirs) , di Denis Imbert, con il premio Oscar Jean Dujardin in cammino attraverso la Francia, spazio alle <strong>proposte delle 9 sezioni del programma</strong>, dalle quali emerge il racconto di una montagna da re-immaginare come luogo di coabitazione, rispettosa e cooperativa, tra uomo e natura. Dopo edizioni in cui prevaleva l’allarmismo, un anno in cui le terre alte si configurano come scenari possibili di convivenza, lavoro e cura: il Trento Film Festival continua così a indicare un futuro possibile per la montagna.</p>
<p>Nel <strong>Concorso internazionale che assegna le Genziane d’Oro e d’Argento</strong> spiccano l’ultima produzione National Geographic Wild Life sull’incredibile storia d’amore e di impegno per la natura di Kristine e Doug Tompkins, firmata dai premi Oscar per Free Solo Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin; l’affascinante Songs of Earth (La canzone della terra), prodotto da Wim Wenders e Liv Ullmann, omaggio in immagini e musica della pluripremiata regista norvegese Margreth Olin al maestoso paesaggio nordico dov’è nata e cresciuta, e ai propri genitori; Stams di Bernhard Braunstein, che apre le porte del più celebre liceo sportivo d’Europa, dove studiano e si allenano i giovanissimi campioni di sci del futuro; e il ritorno in concorso a Trento per Werner Herzog con l’ultimo lavoro The Fire Within: A Requiem for Katia and Maurice Krafft, sulla celebre coppia di vulcanologi francesi già al centro del film Premio del pubblico a Trento nel 2022, e recentemente candidato all’Oscar, Fire of Love.</p>
<p>Nella sezione Anteprime, dedicata ai lungometraggi di fiction, particolarmente attesi il sorprendente e visionario La montagne diretto e interpretato dal regista e alpinista Thomas Salvador, presentato all’ultima Quinzaine di Cannes, interamente filmato tra Chamonix e il Monte Bianco; e Let the River Flow del norvegese Ole Giæver, appassionante celebrazione delle prime battaglie contro la discriminazione e per la difesa dell’ambiente delle popolazioni Sami della Scandinavia.</p>
<p>Immancabili i film naturalistici, con la proiezione per grandi e piccoli dello spettacolare documentario francese Le Chêne, sulla vita sopra e intorno a una maestosa quercia attraverso le stagioni, e i film sul rapporto tra comunità e animali sulle Alpi, come L’ors e Lupo uno.</p>
<p>Tornano le <strong>riscoperte d’archivio, con la prima assoluta del restauro realizzato dalla Cineteca di Bologna di Everest – La spedizione italiana al tetto del mondo di Guido Guerrasio</strong>, sulla prima salita italiana nel 1973 al tetto del mondo, capitanata da Guido Monzino, e il programma Montagne di famiglia in occasione dei 100 anni del cinema amatoriale, con film a passo ridotto di montagna e alpinistici dalle collezioni dell’associazione bolognese Home Movies &#8211; Archivio Nazionale del Film di Famiglia.<br />
Film di chiusura sabato 6 maggio Rispet, anteprima del coraggioso lungometraggio d’esordio della regista trentina Cecilia Bozza Wolf, interamente girato in Valle di Cembra (Trentino) con attori non professionisti.</p>
<h3>Concorso internazionale</h3>
<p>Sono 27 le opere in concorso al Trento Film Festival: <strong>14 lungometraggi e 13 corti</strong>. Ben 18 sono dirette o co-dirette da registe donne, due terzi della selezione competitiva, un record per il Festival, e in assoluto un dato con pochi paragoni tra le manifestazioni cinematografiche internazionali.</p>
<p>In diverse pellicole le donne sono protagoniste sia dietro che davanti alla macchina da presa, come nella nuova spettacolare produzione National Geographic in anteprima italiana Wild Life, firmata dai premi Oscar per Free Solo Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, un appassionante ritratto dell’imprenditrice e ambientalista Kristine Tompkins, vedova dell’alpinista ed ex fondatore di The North Face Doug Tompkins, e amica di una vita del patron di Patagonia Yvon Chouinard, che prima insieme al marito, e poi da sola, ha portato avanti il visionario progetto di proteggere sterminati territori incontaminati nel sud del Cile, per sottrarli allo sfruttamento delle risorse e farne dei parchi nazionali.</p>
<p>Sguardi e storie di donne accomunano anche Bitterbrush di Emelie Mahdavian, che segue la vita e il lavoro di due tenaci cowgirls durante la loro ultima stagione a cavallo, con immense mandrie di bestiame tra gli splendidi paesaggi montani dell’Idaho; e Polaris di Ainara Vera, su una skipper specializzata nella rischiosa navigazione artica, che ha scelto i ghiacci dell’estremo nord per fuggire a una traumatica infanzia in Francia.</p>
<p>Lo stesso vale per le due grandi storie di alpinismo che racconterà il concorso: in Pasang: in the Shadow of Everest Nancy Svendsen ricostruisce l’appassionante e tragico percorso che portò Pasang Lhamu Sherpa a diventare la prima donna nepalese a scalare l&#8217;Everest nel 1993; in An Accidental Life Henna Taylor celebra il coraggio della nota scalatrice Quinn Brett, vittima di una terribile caduta nello Yosemite, che la costringe a mettere in discussione la sua identità e il suo mondo.</p>
<p>Altre registe per altri grandiosi scenari montani: Mirka Duijn e Nina Spiering in Shangri-La, Paradise Under Construction indagano la leggenda dell’inaccessibile località himalayana del celebre romanzo Orizzonte perduto del 1933, e dell’omonimo film di Frank Capra del 1937, e vanno alla scoperta della località cinese che sostiene di esserne l’ispirazione; la norvegese Margreth Olin con il commovente Songs of Earth (La canzone della terra) (prossimamente nelle sale italiane grazie a Wanted Cinema) invita gli spettatori a immergersi, accompagnati da una memorabile colonna sonora, nella storia d’amore tra i suoi genitori e nel fragile splendore del paesaggio nordico; mentre si torna sulle Alpi con l’anteprima mondiale di Montanario, unico lungometraggio italiano in concorso, in cui Eleonora Mastropietro analizza il legame tra tecnologia, turismo e alpinismo osservando l’attività della popolare funivia sul versante italiano del Monte Bianco, prima della chiusura del 2020.</p>
<p>L’interesse sociale ed etnografico muove anche Veranada di Dominique Chaumont, ispirato sguardo sul lavoro e sullo stile di vita dei pastori delle Ande argentine, alle prese con cambiamento climatico e siccità; The Visitors di Veronika Lišková, sulla nuova vita di una giovane antropologa trasferita con marito e tre figli alle isole Svalbard, in Norvegia, per studiare gli abitanti delle regioni polari; e Plai. A Mountain Path, in cui Eva Dzhyshyashvili documenta con dolcezza e sensibilità le giornate di una coppia di anziani e dei loro nipoti in un remoto villaggio tra i Carpazi ucraini, con l’eco della guerra in lontananza. Plai è parte di una serie di film in programma dall’Ucraina, con cui il festival vuol dar voce al popolo e ai registi ucraini, a oltre un anno dall’inizio della catastrofica e criminale invasione russa.</p>
<p>Restano 3 lungometraggi, su 14 in concorso, diretti da registi: Fragments from Heaven di Adnane Baraka riporta al festival gli impressionanti paesaggi degli altopiani desertici del Marocco, in un racconto visionario sul legame tra il nostro pianeta e il cosmo; Stams di Bernhard Braunstein, direttamente dall’ultima Berlinale, ci conduce a Innsbruck dietro le porte del più celebre liceo sportivo d’Europa, e sulle piste e trampolini da sci dove, tra sogni, aspettative e frustrazioni, si allenano i giovanissimi campioni del futuro (tra cui la saltatrice trentina Martina Ambrosi); per chiudere con un nome che è parte della storia del Trento Film Festival, tante volte in programma e premiato proprio a Trento nel 2020 con il Grand Prix dell’International Alliance for Mountain Films: Werner Herzog, che nel suo ultimo imperdibile The Fire Within: A Requiem for Katia and Maurice Krafft (che verrà distribuito in Italia da I Wonder) celebra da un nuovo punto di vista, lavorando su spettacolari materiali d’archivio, la memoria dei famosi coniugi vulcanologi francesi.<br />
13 cortometraggi completano la selezione del concorso, tra cui il recente candidato all’Oscar come miglior corto d’animazione, Ice Merchants del portoghese João Gonzalez, e due titoli italiani: in anteprima assoluta Neve di Alessia Buiatti, che mette in scena il viaggio di madre e figlia attraverso le Dolomiti bellunesi, per un rituale familiare; e Una giornata nell’Archivio Piero Bottoni di Massimo D&#8217;Anolfi e Martina Parenti, di nuovo in concorso a Trento dopo Materia oscura nel 2013, con un lavoro su una montagna sui generis, il Monte Stella di Milano, costruito artificialmente con le macerie della città bombardata durante la II Guerra Mondiale.</p>
<h3>Anteprime</h3>
<p>Ad aprire la programmazione serale della 71. edizione, sabato 29 aprile al Supercinema Vittoria, sarà l’<strong>anteprima internazionale di A passo d&#8217;uomo (Sur les chemins noirs), dall’omonimo libro autobiografico dello scrittore francese Sylvain Tesson</strong>, già protagonista di La Panthère des Neiges, Genziana d’Argento a Trento nel 2022. Nel film di Denis Imbert il personaggio principale è interpretato dal premio Oscar per The Artist Jean Dujardin, nei panni di Pierre, celebre esploratore e scrittore sempre in viaggio in cerca di avventure, che una sera, ubriaco, è vittima di un incidente. Quando si risveglia dal coma, malgrado riesca malapena a stare in piedi, decide di ripartire questa volta per attraversare la Francia a piedi, lungo sentieri dimenticati, per ritrovare sé stesso e le sue radici. A passo d’uomo sarà distribuito in Italia da Wanted Cinema.<br />
Sabato 6 maggio, a chiudere la programmazione regolare del Festival, prima della tradizionale domenica dedicata alle repliche dei film premiati, il cinema Vittoria ospiterà l’anteprima di Rispet, lungometraggio d’esordio della regista trentina Cecilia Bozza Wolf, già premiata al festival nel 2017 per il documentario Vergot. Interamente girato con attori non professionisti nella Valle di Cembra, Rispet è ambientato in un borgo di montagna immerso nei vigneti, dove gli abitanti giurano di essere una grande famiglia, ma serpeggia una profonda incapacità di esprimere emozioni e desideri, che sfocerà nell’intolleranza per il diverso. Sostenuto da entrambe le film commission regionali, IDM Film Commission Südtirol e Trentino Film Commission, la premiere di Rispet sarà presentata in collaborazione tra Trento Film Festival e Bolzano Film Festival sotto la nuova etichetta condivisa “Tandem”.</p>
<p>Tra apertura e chiusura, l’appuntamento con le proposte di Anteprime sarà quotidiano, con altri sei titoli internazionali in programma.</p>
<p>Dalla Quinzaine del Festival di Cannes 2022 arriva La montagne, opera seconda del regista francese Thomas Salvador, interamente filmata tra Chamonix e il Monte Bianco, dove il protagonista, interpretato dallo stesso regista, si rifugerà in pieno inverno per sfuggire al mondo, cercando una sorprendente comunione con la natura e la montagna, che sfocerà nel fantastico.</p>
<p>Il norvegese Ole Giæver, già a Trento con Out of Nature, firma con Let the River Flow, in anteprima italiana dopo il debutto al festival di Göteborg, un’appassionante ricostruzione delle lotte negli anni ‘70 della popolazione Sami per i propri diritti e contro la ricollocazione forzata causata dalla costruzione di una grande diga sul fiume Alta, in delle prime grandi battaglie del movimento ecologista mondiale.</p>
<p>Dai <strong>temi ambientali, oggi centrali nella proposta culturale del festival</strong>, a quello tradizionale dell’alpinismo: Heights and Depths di Sandor Csoma, lungometraggio ungherese in anteprima internazionale, è ispirato alla storia vera del grande alpinista Zsolt Erőss, disperso nel 2013 sul Kangchenjunga, che era riuscito a salire malgrado la protesi alla gamba destra, persa tre anni prima in un incidente di montagna. L’intera vicenda è narrata dal punto di vista della moglie Hilda Sterczer, anche lei alpinista, costretta a seguire impotente il destino del marito a migliaia di chilometri di distanza. Montagna e alpinismo, questa volta in versione thriller, anche in Magic Mountains di Urszula Antoniak: nella proiezione omaggio alla regista olandese-polacca, membro della giuria internazionale, scopriremo la storia di Hannah e del suo ex-compagno Lex, scrittore di romanzi di successo, che la invita a fare insieme un’ultima simbolica scalata insieme, per chiudere definitivamente la loro relazione.</p>
<p>Le ultime due proposte di “Anteprime” ampliano ulteriormente la prospettiva della sezione e lo spettro dell’intera programmazione del festival.</p>
<p>L’acclamato Manodopera di Alain Ughetto, premiato come Miglior film d’animazione agli EFA European Film Award 2022, è uno straordinario film animato per adulti interamente realizzato con scenari in miniatura e pupazzi, che attraverso la vicenda della famiglia del regista ripercorre l’epopea e il dramma dell’emigrazione italiana attraverso le Alpi, in cerca di lavoro e fortuna in Francia. Presentato tra gli altri ai festival di Annecy, Locarno e Rotterdam, Manodopera verrà distribuito nelle sale italiane da Lucky Red.</p>
<p>Infine, <strong>la tradizionale proiezione “di mezzanotte” riservata ai film di genere e di culto</strong>, ospiterà Mad Heidi di Johannes Hartmann e Sandro Klopfstein, versione apocrifa e splatter del mito elvetico per eccellenza, dove al posto dell’idillio alpino del romanzo e del cartone animato a cui siamo abituati, c’è una Svizzera distopica, caduta sotto il dominio autoritario di un malvagio tiranno del formaggio, contro cui Heidi guiderà una sanguinaria rivolta.</p>
<h3>Proiezioni speciali</h3>
<p>Dopo la prima mondiale del restauro di Italia K2 lo scorso anno, e l’omaggio a Mario Fantin con i suoi film restaurati, il Trento Film Festival prosegue la collaborazione con la Cineteca di Bologna e il FAI &#8211; Fondo per l’Ambiente Italiano, presentando per la prima volta la versione restaurata di un altro classico del cinema di montagna italiano, su un’altra spedizione celebre del nostro alpinismo: Everest: La spedizione italiana al tetto del mondo di Guido Guerrasio documenta la missione capitanata da Guido Monzino, con il contributo dell’esercito, che nel 1973 portò per la prima volta il tricolore in vetta alla montagna più alta della terra.</p>
<p>Due i lavori che trattano direttamente <strong>lo spinoso e attuale tema della convivenza tra uomo e grandi mammiferi sulle Alpi</strong>: in L&#8217;ors Alessandro Legnazzi rimette in scena tra realtà e finzione, con gli stessi abitanti nel ruolo di attori, la paradossale vicenda dell’orso M13 e della comunità di Valposchiavo nella Svizzera Italiana; mentre Ivan Mazzon e Bruno Boz con Lupo uno offrono un esaustivo resoconto del lavoro dei ricercatori incaricati di monitorare e gestire una famiglia di lupi sulle prealpi venete, con tecniche mai utilizzate nel contesto alpino.</p>
<p>Dalla presenza faunistica a quella umana, con altre due anteprime assolute: in Custodi Marco Rossitti ha raccolto una serie di ritratti, frutto di anni di lavoro, di luoghi remoti e dei loro abitanti, che se ne prendono cura perché parte essenziale della propria identità; altro rapporto con il territorio del nostro Paese in La lunga bellezza di Luca Bergamaschi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sentiero-italia-la-guida-completa-al-trekking-piu-lungo-del-mondo-ora-gratuita-e-in-digitale/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">sulle tracce di tre camminatori lungo i 7000 Km del Sentiero Italia</a>, che si sviluppa da Santa Teresa di Gallura fino a Trieste.</p>
<p>Non manca l’attenzione per le questioni climatiche e ambientali: Michele Piazza presenta per la prima volta Karma Clima, documentazione del progetto tra musica e attivismo che ha portato alla realizzazione dell’ultimo album della band Marlene Kuntz, attraverso una serie di residenze ed eventi sulle Alpi piemontesi (con una tappa e performance anche a Trento in occasione dello scorso festival); mentre con The North Drift del tedesco Steffen Krones, presentato in collaborazione con il MUSE – Museo delle scienze di Trento, viaggeremo da Dresda al Circolo Polare Artico, seguendo e studiando le correnti che portano verso il nord del pianeta i rifiuti plastici che abbandoniamo nei mari e nei fiumi d’Europa.</p>
<p>Tre proiezioni saranno l’occasione di accogliere graditi ospiti del festival: l’illustratore Lorenzo Mattotti, autore dell’immagine del manifesto del 71. Trento Film Festival, presenterà il suo acclamato lungometraggio d’animazione La famosa invasione degli orsi in Sicilia; la regista e alpinista polacca Eliza Kubarzka, già ospite e giurata a Trento, introdurrà il suo K2 –Touching the sky del 2016; l’esploratore e avventuriero Alex Bellini sarà presente alla proiezione del ritratto che gli ha dedicato Luca Rosini, È solo acqua e vento. In occasione dei 100 anni del cinema amatoriale, in collaborazione con Home Movies &#8211; Archivio Nazionale del Film di Famiglia, il Festival presenta Montagne di famiglia, un viaggio in due proiezioni nella storia del cinema privato e tra i “filmini” di montagna conservati dall’organizzazione bolognese, tra cui un prezioso reportage dal celebre campionato mondiale di sci “fantasma” di Cortina del 1941, che svoltosi sotto l’egida del fascismo, venne cancellato dagli annali per volere della Federazione Internazionale dello Sci.</p>
<p>Completano le proiezioni speciali i tradizionali spazi riservati al film vincitore del Sondrio Festival – Mostra internazionale dei documentari sui parchi, in questo caso L&#8217;elefante e la termite di Vicky Stone e Mark Deeble, e alle ultime produzioni sostenute dal main sponsor del festival Montura: Il sentiero invisibile di Pietro Bagnara, Day dream di Alessandro D&#8217;Emilia, Ripartire da zero di Marco Busacca e Omar Oprandi, e La foresta di perle di Enrica Bortolazzi.</p>
<h3>Terre alte</h3>
<p>È la <strong>sezione del Festival che racconta lo stato presente dei territori di montagna</strong>, e ne immagina il futuro, quest’anno in particolar modo mettendo al centro il rapporto tra ambiente e presenza umana, dalle montagne del mondo a quelle di casa.</p>
<p>Partiamo da queste, perché diverse sono le opere italiane in anteprima assoluta che debutteranno in Terre Alte: il commovente L&#8217;ombra del fuoco di Enrico Pau ci porta tra i paesaggi lunari del Montiferru, in Sardegna, dopo un catastrofico incendio, per testimoniare il legame profondo e tragico tra un territorio e i suoi abitanti; sempre dalla Sardegna Monica Dovarch torna al festival con Un pioniere nel sottosuolo, in cui segue il solitario progetto di un uomo di recuperare i tunnel di un sito minerario abbandonato, che diventa un viaggio nel subconscio di un territorio; le alture del Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano fanno da sfondo a La terra mi tiene di Sara Manisera, racconto di nuovi modi di vivere e coltivare il territorio, ispirato dal ciclo delle stagioni e dalla vita di un chicco di grano, dalla semina alla mietitura; nuove prospettive e abitanti della montagna anche in Movimento fermo di Silvy Boccaletti, con tre giovani che incarnano una diversa idea di montagna, figure dinamiche che animano spazi marginali dei territori alpini, prealpini e appenninici. Uno di loro, curiosamente, è il regista piemontese Sandro Bozzolo, autore di un altro documentario italiano in Terre Alte: il suo Innesti indaga la tradizione dei castagneti per ripercorre il rapporto col padre Ettore, casellante autostradale e appassionato castanicoltore.</p>
<p>Cinque anche i lavori internazionali nella sezione: Disturbed Earth di Kumjana Novakova e Guillermo Carreras-Candi è una potente e traumatica mappatura delle montagne circostanti la cittadina di Srebrenica, una riflessione sul genocidio compiuto dall’esercito serbo nel 1995 e sulle sue ripercussioni odierne; in Heimaland Dorus Masure e Ischa Clissen ci presentano gli abitanti del villaggio islandese di Vík í Myrdal e il loro rapporto mistico con Katla, il vulcano che incombe sulle loro teste, ma fa anche la fortuna turistica della zona; Mountains and heaven in between di Dmytro Hreshko, secondo film ucraino in selezione, segue i paramedici dell’unica ambulanza disponibile in una desolata vallata dei Carpazi, alle prese con la prima ondata di Covid e con la diffidenza degli abitanti; cambio di continente e scenario con Up on the Mountain di Olivier Matthon, osservazione della comunità migrante di raccoglitori commerciali di funghi sulle Montagne Rocciose americane, tra maestose foreste e giungle burocratiche; per arrivare infine agli impressionanti paesaggi delle Ande, tra cui sferraglia il treno al centro di Vida Ferrea di Manuel Bauer, che seguiremo nel viaggio dalle miniere d’alta quota fino al porto dove le risorse del paese faranno la fortuna di altre economie.</p>
<p>Tra i cortometraggi di Terre Alte, due gli italiani: l’animazione Fogu di Francesco Mescolini e Marco Rinicella, e il film-performance Rumore di Luana Giardino.</p>
<h3>Alp&amp;ism</h3>
<p>La <strong>corposa sezione dedicata ai più spettacolari film di alpinismo, arrampicata e avventura</strong>, conta 10 lungometraggi e una ventina di film più brevi, che proporranno agli appassionati una imperdibile panoramica di imprese sulle montagne del mondo.</p>
<p>Grande protagonista l’alpinismo italiano: L&#8217;ultima via di Riccardo Bee di Emanuele Confortin rievoca la figura dello scalatore bellunese, uno dei più forti dell’epoca in cui è vissuto, ma la cui eredità alpinistica resta in parte avvolta nel mistero; il veterano del festival Fulvio Mariani in Il Ragno della Patagonia crea un parallelo tra le gesta di uno dei pionieri dell’alpinismo patagonico, il Ragno di Lecco Casimiro Ferrari, e quelle del giovane Matteo della Bordella, che ne rivive le imprese; con Mirella d&#8217;arte e di montagna Paola Nessi ci regala un omaggio a Mirella Tenderini, celebre scrittrice, traduttrice, scopritrice di tesori letterari, e donna di montagna; e scrittura e montagna mette in relazione anche Le parole e il vento nella vita di Dušan Jelinčič di Dušan Moravec, panoramica delle opere dello scrittore e alpinista triestino.</p>
<p>Immagini ad alto tasso di spettacolarità in Doo Sar. A Karakoram Ski Expedition Film di Jakub Gzela, con in campioni di sci estremo Andrzej Bargiel e Jędrek Baranowski che salgono e scendono due montagne di oltre 6000 metri in Pakistan; in Ephemeral di Alastair Lee, che segue gli esperti scalatori Guy Robertson e Greg Boswell nella ricerca di nuove vie invernali in Scozia; House of The Gods di Matt Pycroft, con Leo Houlding e il suo team in una spedizione sulla terribile parete del Monte Roraima, nella foresta amazzonica; e Wild waters di David Arnaud, ritratto di Nouria Newman, la kayaker più dotata della sua generazione, dai bacini olimpici ai torrenti e le cascate più selvaggi.</p>
<p>Due storie di montagna presentano forti legami con l’attualità: in La Huella de Karim Javier Alvaro Palomares compone un sentito omaggio ad Abdul Karim, il portatore più celebre del Karakorum, incentrato sul suo ambizioso e rivoluzionario progetto di creare la prima squadra di alpinismo femminile del Baltistan, dove le donne tradizionalmente hanno a malapena i diritti essenziali; e infine Buried: The 1982 Alpine Meadows Avalanche di Jared Drake e Steven Siig, che con la sua ricostruzione da brividi di una delle più tragiche valanghe cadute negli Stati Uniti, sul resort sciistico di Alpine Meadows, in California, è un monito anche rispetto ai tanti incidenti causati sulle nostre Alpi dalla combinazione tra azzardo, inesperienza e cambiamento climatico.</p>
<p>Tra i tanti corti e mediometraggi di Alp&amp;ism, da segnalare protagonisti come Barry Blanchard, Beth Rodden, Sam Anthamatten e Victor de Le Rue, e i film italiani: AltaVia 4000 di Luca Matassoni e Marco Tonolli, Blindfolded di Caterina Cozzio, Come i camosci di Alessio Salvini, Pionieri di Alessandro Beltrame, e Ruga &#8211; A Sign in the Valley di Achille Mauri.</p>
<h3>Family</h3>
<p>Si rinnova la <strong>proposta del Trento Film Festival per le famiglie</strong>, con due film ideali da scoprire insieme al cinema, adulti e bambini.<br />
Dal festival di Berlino e dopo un clamoroso successo in Francia (in Italia arriverà nelle sale grazie a I Wonder), Le Chêne di Laurent Charbonnier e Michel Seydoux è un nuovo esempio del miglior documentario naturalistico francese, capace, nella tradizione di Il popolo migratore, Microcosmos e La marcia dei pinguini, di unire stupefacente realismo e spettacolarità. Protagonista del film è una maestosa quercia, con tutti gli animali e insetti, dai più piccoli ai più imponenti, dai più teneri ai più minacciosi, cui offre casa e riparo durante le quattro stagioni.</p>
<p>Dal documentario all’animazione con Yuku e il fiore dell&#8217;Himalaya di Rémi Durin e Arnaud Demuynck, in cui i piccoli spettatori potranno seguire l’avventura musicale della topolina Yuku alla ricerca di un fiore magico, in cima alle montagne più alte della terra.</p>
<h3>Sestogrado</h3>
<p>Torna la <strong>sezione dedicata alle proposte più originali e radicali</strong>, ai lavori con cui filmmaker e artisti ripensano la rappresentazione dei territori di montagna ed estremi, tra arte e sperimentazione, proponendo agli spettatori esperienze di visione inedite.<br />
Sei i lavori in programma, tre cortometraggi e tre lunghi: dall’Italia Dove vanno i vecchi dèi che il mondo ignora? di Giuseppe Spina e Giulia Mazzone, originale esplorazione cinematografica del paesaggio e del mito dell’Etna, dall’Olanda l’ipnotico Berg di Joke Olthaar, e dall’Argentina Esplendor de los días venideros di Miguel Zeballos, affascinante esercizio tra immagine e poesia sullo sfondo dei paesaggi andini.</p>
<h3>Orizzonti vicini</h3>
<p>L’evento di chiusura del festival, con l’<strong>anteprima di Rispet della regista trentina Cecilia Bozza Wolf</strong>, conferma la rilevanza della sezione dedicata a film e autori del Trentino-Alto Adige, dove era stato presentato e premiato il suo precedente documentario Vergot.</p>
<p>Sei quest’anno i lungometraggi in programma: tornano al festival Michele Trentini e Andrea Colbacchini con Paesaggio rifugio. Visioni e incontri da un altrove alpino, riflessione sulle strutture oltre il limite dei territori antropizzati, che sempre più frequentatori delle montagne ambiscono a raggiungere; Dodici di noi di Federico Scienza e Manuela Boezio è un attualissimo e illuminante ritratto del territorio a sud del Brennero, dove da sempre si sono scontrate le identità italiane e tedesca, e che oggi vede una sorprendente corposa presenza di immigrati in cerca di integrazione; la montagna come territorio sociale e politico è al centro anche di A noi rimane il mondo di Armin Ferrari, prodotto dalla bolzanina Albolina Film, racconto delle ramificazioni “montane” del lavoro creativo di Wu Ming, collettivo italiano di narratori militanti e d’avanguardia; mentre Storia di un violino e del suo albero di Matteo Ceccarelli segue il percorso che porta dalla Foresta di Paneveggio, al laboratorio di una liutaia, fino alle sale da concerto, seguendo il viaggio del prezioso “legno di risonanza” trentino. Infine, nell’anno in cui si completa il ciclo di tre anni di studi della scuola di cinema documentario Zelig di Bolzano, e i diplomati realizzano i loro lavori più maturi, due vengono presentati in Orizzonti Vicini: Orera del francese Julien Mounier, girato tra le alture e le foreste dell&#8217;isola della Réunion, e Dear Odesa di Kyrylo Naumko, omaggio dello studente ucraino di Zelig alla sua città natale, filmato alla vigilia dell’invasione russa, che completa il percorso trasversale dedicato all’Ucraina, al suo popolo e al suo cinema.</p>
<h3>Destinazione… Etiopia</h3>
<p>Come anticipato, dopo l’edizione speciale del 70. anniversario, che aveva trasformato Destinazione in un viaggio fantascientifico nel tempo e nella storia del festival, l’apprezzata sezione torna nel 2023 a esplorare paesaggi e culture del pianeta, rivolgendo lo sguardo all’Etiopia.<br />
Con un&#8217;altitudine media di 1.330 metri sul livello del mare, <strong>l’Etiopia è uno dei Paesi più alti del pianeta</strong>. La sua vetta più alta è il Ras Dascian che raggiunge i 4.533 metri, mentre Addis Abeba, a 2.355 metri, è la quarta capitale più alta al mondo.</p>
<p>Questo programma è possibile grazie all’affiorare nei festival internazionali di alcune apprezzate opere sia di registi stranieri, che di autori etiopi spesso formatisi all’estero, come nel caso del pluripremiato Faya Dayi (Etiopia/Stati Uniti/Qatar, 2021) di Jessica Beshir: girato ad Harar, la città rurale in cui è cresciuta la regista, documenta la coltivazione e il commercio del khat, la tradizionale pianta stimolante etiope, attraverso lo sguardo di un gruppo di ragazzi e straordinarie immagini in bianco e nero.</p>
<p>L’immersione nel paesaggio etiope prosegue con Marcher pour Genna (Belgio, 2018) di Frédéric Furnelle e Olivier Bourguet, racconto del pellegrinaggio tradizionale degli ortodossi etiopi verso la località di Lalibela, durante decine di giorni attraverso i monti Simien e una natura grandiosa, e con Lamb (Etiopia/Francia/Germania/Norvegia, 2015) di Yared Zeleke, unico lungometraggio narrativo della selezione, che vede protagonista il piccolo Ephraim in un avventuroso viaggio attraverso l’Etiopia, per sfuggire allo sfruttamento, tornare dalla famiglia e salvare il suo inseparabile agnello.</p>
<p>Centrale nel programma è il ruolo delle donne etiopi nelle loro comunità, e nell’immaginare un futuro per il paese. A loro sono dedicati Among Us Women (Germania/Etiopia, 2021) di Sarah Noa Bozenhardt e Daniel Abate Tilahun, incentrato sul personale di un centro sanitario in una zona rurale dell&#8217;Etiopia, in lotta contro la mortalità materna, e Stand Up My Beauty (Svizzera/Germania, 2021) di Heidi Specogna, protagonista una cantante azmari di Addis Abeba, che sogna di raccontare con la sua musica la vita delle donne etiopi, le cui storie ci guidano alla scoperta di un paese in rapida evoluzione.</p>
<p>Da montagne e aree remote alle periferie di Addis Abeba: Anbessa (Etiopia/Italia/Stati Uniti, 2019) di Mo Scarpelli le esplora attraverso la crescita di un ragazzino in bilico tra antico e moderno, tra città e natura; mentre Rift Finfinnee (Germania, 2020) di Daniel Kötter conduce lo spettatore in un viaggio tra geografia, architettura e vita quotidiana, seguendo i lavoratori agricoli ed edili della zona est della capitale, per una riflessione sull’urbanizzazione delle società africane.</p>
<p>Il <strong>programma completo</strong> è disponibile da oggi su <a href="http://www.trentofestival.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.trentofestival.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1680722286193000&amp;usg=AOvVaw230rdelR2-wjtn6kN2i7VC" data-wpel-link="external"><span class="m_-2077353964108895049collegamentointernet">www.trentofestival.it</span></a></p>
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		<title>Trento Film Festival 2021: destinazione Groenlandia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/trento-film-festival-2021-destinazione-groenlandia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 14:18:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[È la sconfinata nazione artica il “Paese ospite” della 69^ edizione del Trento Film Festival.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1143" height="802" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Trento-Film-Festival-2021-Destinazione-GroenlandiaLaCasaRossa1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trento Film Festival 2021 Destinazione GroenlandiaLaCasaRossa1" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Trento-Film-Festival-2021-Destinazione-GroenlandiaLaCasaRossa1.png 1143w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Trento-Film-Festival-2021-Destinazione-GroenlandiaLaCasaRossa1-670x470.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Trento-Film-Festival-2021-Destinazione-GroenlandiaLaCasaRossa1-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 1143px) 100vw, 1143px" /><br><br><p class="western" style="text-align: left;" align="center">È la sconfinata nazione artica il “Paese ospite” della 69^ edizione del Trento Film Festival. In anteprima italiana in concorso La casa rossa di Francesco Catarinolo alla presenza del protagonista Robert Peroni, il noto esploratore e scrittore altoatesino che ha scelto di vivere nella remota località di Tasiilaq. Il giornalista Sandro Orlando racconta la storia della climatologia, con un incontro e una mostra fotografica tra passato e presente.</p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;">Quando il condottiero e navigatore normanno Erik il Rosso sbarcò sulle coste di una terra di nord-ovest, di cui aveva sentito solo l’eco lontana delle leggende, decise di chiamarla Grønland, &#8220;terra verde&#8221;, nome che </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">oggi </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">sembra bizzarro, considerato che l’80% dell’isola è ricoperto da ghiacci. Ma così non era intorno all’anno Mille, nel pieno dell’Optimum climatico medievale &#8211; la fase </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">climatica </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">relativamente calda che ha caratterizzato l&#8217;Alto Medioevo &#8211; </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">quando</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> la Groenlandia era davvero una terra più verde.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Recentemente </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">la più grande isola del mondo ha assunto sempre maggiore </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">rilevanza</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> internazionale, a causa delle emergenze climatiche e d</span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">e</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">lle relative conseguenze ambientali, economiche e </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">geopolitiche: il programma speciale </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>Destinazione… Groenlandia </i></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">del Trento Film Festival 2021 (30 aprile – 9 maggio) invita così alla scoperta di questo luogo straordinario e poco conosciuto.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;">«Sono proprio i</span><span style="font-family: Cambria, serif;"> cambiamenti climatici ad imporre un nuovo e diverso rapporto tra uomo e ambiente, che caratterizzi la ripartenza economica e sociale del dopo pandemia, nel segno di un reale cambiamento</span><span style="font-family: Cambria, serif;">»</span><span style="font-family: Cambria, serif;">, evidenzia </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><b>Mauro Leveghi</b></span><span style="font-family: Cambria, serif;">, presidente del Trento Film Festival. </span><span style="font-family: Cambria, serif;">«</span><span style="font-family: Cambria, serif;">Da anni il Festival affronta questi temi attraverso il linguaggio del cinema, e le sconfinate terre artiche sono da sempre uno dei più affascinanti orizzonti per esploratori da tutto il mondo: ecco quindi che la Groenlandia ha tutte le carte in regola per essere l’undicesimo Paese ospite del Trento Film Festival, in una 69. edizione che – dopo lo slittamento in estate dello scorso anno &#8211; riporta la rassegna nella sua </span><span style="font-family: Cambria, serif;">tradizionale collocazione primaverile, confidando nella riapertura delle sale, per il bene del Festival e dell’intera filiera del cinema»</span><span style="font-family: Cambria, serif;">, sottolinea Leveghi. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;">«È</span><span style="font-family: Cambria, serif;"> dal 2011 che la sezione </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><i>Destinazione&#8230;</i></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> presenta un itinerario cinematografico e culturale dedicato a un Paese o area geografica affini alla manifestazione, </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">affermandosi </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">come percorso coerente e insieme originale all&#8217;interno della variegata proposta del festival</span><span style="font-family: Cambria, serif;">», ricorda la direttrice </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><b>Luana Bisesti</b></span><span style="font-family: Cambria, serif;">. </span><span style="font-family: Cambria, serif;">«</span><span style="font-family: Cambria, serif;">La sezione conta su un pubblico appassionato e numeroso, come confermato dalla frequentazione in costante crescita, fino alle ultime edizioni in sala dedicate a Islanda, Giappone e Marocco, con proiezioni costantemente sold out, e dall’attenzione suscitata nel 2020 dal programma dedicato alla Georgia, nell’ambito della 68. edizione ibrida del festival, nei cinema di Trento e online</span><span style="font-family: Cambria, serif;">»</span><span style="font-family: Cambria, serif;">.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;">Superato con successo il decennale, </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><i>Destinazione…</i></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">riparte </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">mettendo al centro due temi che stanno da sempre a cuore al Festival, ovvero i cambiamenti climatici e le trasformazioni sociali </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">che</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> riguardano le aree più remote del pianeta e i loro abitanti, con il meglio della recente produzione cinematografica groenlandese e internazionale dedicat</span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">a</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> al paese (in collaborazione con il </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Danish Film Institute</b></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> di Copenaghen) e una serie di eventi.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">I</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> riflettori sulla nazione artica si accenderanno già </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">nell’ambito </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">della vetrina più prestigiosa del festival, il </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><i>Concorso</i></span><span style="font-family: Cambria, serif;">, con la presentazione in anteprima italiana del nuovo documentario di produzione italo-tedesca </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><i><b>La casa rossa </b></i></span><span style="font-family: Cambria, serif;">(2021), sostenuto da I</span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">DM</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> Film Fund &amp; Commission dell’Alto Adige, Film Commission Torino Piemonte e Mibact: diretto da Francesco Catarinolo, il film racconta la vita e il lavoro di </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><b>Robert Peroni</b></span><span style="font-family: Cambria, serif;">, il noto esploratore e scrittore </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">sudtirolese </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">che, dopo diverse spedizioni in Groenlandia, ha scelto di vivere nella remota località di Tasiilaq, dove ha aperto un centro di accoglienza per turisti, divenuto una risorsa e punto di riferimento anche per la comunità locale.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;">Le riprese del film sono state </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">realizzate </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">nella primavera </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">scorsa</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">, quando, come raccontato dai media </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">nazionali </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">in quella fase di emergenza, la troupe di quattro documentaristi italiani è rimasta bloccata in Groenlandia, in </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">seguito ai </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">primi casi di Covid-19 registrati nella capitale Nuuk, e al blocco dei voli.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;">«</span><span style="font-family: Cambria, serif;">Realizzare </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><i><b>La casa rossa</b></i></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> – racconta il regista Catarinolo &#8211; è stata un’esperienza unica, che mi ha cambiato per sempre la vita. </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ho lavorato </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">al progetto </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">per </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">cinque anni, e </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">siamo</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> partit</span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i</span></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">per Tasiilaq </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">a fine febbraio 2020. Dopo poche settimane </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">di riprese </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">il Covid-19 ha seminato il panico tra i nativi: tutti avevano paura di noi! Abbiamo dovuto utilizzare tutte le nostre risorse fisiche e mentali per trovare </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">il modo </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">di ultimare il documentario, malgrado le difficoltà. Il risultato è stato inaspettato, un film corale con storie emozionanti, che hanno al centro un personaggio carismatico come Peroni, e uno scenario meraviglioso come la Groenlandia</span><span style="font-family: Cambria, serif;">».</span></p>
<p><span style="font-family: Cambria, serif;"><b>Robert Peroni </b></span><span style="font-family: Cambria, serif;">accompagnerà la premiere a Trento di </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><i><b>La casa rossa</b></i></span><span style="font-family: Cambria, serif;">, e sarà presente al Festival per un evento dedicato alla sua </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">vicenda</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> e alle sue esplorazioni artiche.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;">Alla selezione cinematografica si aggiungeranno diversi altri eventi dedicati alla Groenlandia, proposti al pubblico </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">sia </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">in presenza – nel rispetto delle normative vigenti nelle date del Festival &#8211; che in streaming.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;">Molto atteso l’evento sulla storia della climatologia, che proprio in Groenlandia nella seconda metà del Novecento ha fatto le sue scoperte più importanti. Il ghiacciaio interno della Groenlandia, infatti, è oggi un grande laboratorio per lo studio dei cambiamenti climatici, e lo scioglimento del ghiaccio polare ha un enorme impatto sul clima alle nostre latitudini. Protagonista sarà il giornalista e scrittore del gruppo RCS </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><b>Sandro Orlando</b></span><span style="font-family: Cambria, serif;">, che racconterà l’esito di una spedizione scientifica a cui ha preso parte: tema oggetto del suo prossimo libro, che sarà pubblicato quest’estate da Laterza. Le fotografie di questa spedizione, in un affascinante parallelo con quelle scattate nel 1934 da Leonardo Bonzi nel corso della prima spedizione italiana in Groenlandia, saranno esposte nella cornice di Piazza Fiera in una mostra fotografica all’aperto.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;">Un incontro letterario dedicato alle </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><i><b>Leggende groenlandesi</b></i></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> (ed. Iperborea) porterà a Trento il curatore del volume, </span><span style="font-family: Cambria, serif;"><b>Bruno Berni</b></span><span style="font-family: Cambria, serif;">. Raccolti un secolo fa dal grande esploratore e antropologo Knud Rasmussen e trascritte in danese, </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">questi racconti </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">ci consegnano intatto il millenario confronto d</span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">el</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"> popolo dei ghiacci con una natura matrigna, fatto di paura ma anche di un ricco e originale immaginario con cui superarla.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;">Immancabile l’appuntamento </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">di</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><b> In viaggio con papà</b></span><span style="font-family: Cambria, serif;">, con Ella e Fabio Pasini: la Groenlandia è la grande utopia di papà Fabio, sono vent&#8217;anni che la frequenta e organizza viaggi famigliari </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">a</span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">l villaggio di Isortoq, sulla costa orientale. L&#8217;ultimo previsto, con la terza figlia Ella, è saltato a causa del Covid, così </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i due </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">rovistano tra appunti, filmati e fotografie dei viaggi </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">precedenti </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">con </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">figli maggiori Zeno e Brenno, </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">per raccontarci </span></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;">una diversa &#8220;normalità&#8221; dove per sopravvivere si va a caccia di orsi, foche e balene.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;"><i>Destinazione&#8230;Groenlandia </i></span><span style="font-family: Cambria, serif;">gode del patrocinio dell’Ambasciata di Danimarca in Italia.</span></p>
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		<title>“Natale in quota”: 15 film in streaming grazie a CAI e Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/natale-in-quota-15-film-in-streaming-grazie-a-cai-e-trento-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2020 07:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[“Natale in quota” è l&#8217;iniziativa per vivere le montagne anche da casa in queste feste[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Dirtbag_1800x1737.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Natale in Quota CAI Trento Film Festival" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Dirtbag_1800x1737.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Dirtbag_1800x1737-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>“Natale in quota” è l&#8217;iniziativa per <strong>vivere le montagne anche da casa in queste feste di Natale</strong>, 15 film in streaming grazie a CAI e Trento Film Festival disponibili online dal 15 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021.<br />
Sarà infatti un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/nessuna-categoria/nuovo-dpcm-natale-no-sci-spostamenti-fra-regioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Natale segnato dalle distanze</a>, quello in arrivo: distanti dai famigliari, dagli amici, dai luoghi del cuore e – inevitabilmente – dalle montagne, che in questo periodo potremmo vivere con molte limitazioni e con grandissimo senso di responsabilità.<br />
Ma le montagne non sono solo straordinari luoghi fisici: nei secoli, esse sono state sognate, pensate, disegnate, scritte e – da oltre un secolo a questa parte, come ci insegna il <a href="https://amzn.to/379vbCL" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">bellissimo libro di Roberto Mantovani Ciak, si scala!</a> &#8211; raccontate in forma cinematografica.</p>
<p>Anche in questa nuova fase di emergenza sanitaria, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/trento-film-festival-ce-la-piattaforma-per-vedere-i-film-in-streaming/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">così come nei mesi duri del lockdown</a>, il cinema può rappresentare quindi un <strong>modo per viaggiare e esplorare le montagne del mondo, pur restando a casa</strong>, senza perdere mai il gusto per la scoperta e l’avventura.<br />
Per questo motivo il Cai – Club alpino italiano e il Trento Film Festival hanno deciso di allietare il Natale di tutti gli appassionati di cinema e culture di montagna, realizzando l’iniziativa &#8220;Natale in quota&#8221;: una <strong>piattaforma di streaming con 15 film tra i più amati dalle edizioni recenti del festival</strong> e scelti fra le produzioni sostenute dal CAI, disponibili online dal 15 dicembre al 15 gennaio.</p>
<p>«<em>Vogliamo stare accanto alle persone nel momento in cui sono costrette a rinunciare alle avventure in natura e in montagna che tanto amano, consentendo loro di rivivere, singolarmente o in famiglia, le vicende ricostruite e raccontate dai protagonisti della cinematografia di montagna</em>», ha detto <strong>Vincenzo Torti, presidente generale del Cai</strong>. «<em>”Natale in quota” vuole essere un invito a valorizzare, all&#8217;interno delle nostre case, quella capacità di attendere che permette agli alpinisti di trovare il momento di bel tempo decisivo per arrivare in cima. Lo abbiamo voluto immaginare, dunque, come una finestra sull’anno nuovo, un vero e proprio campo base del 2021</em>».</p>
<p>«<em>Un’iniziativa fortemente voluta dal Trento Film Festival e dal Cai, che del Festival non è solo socio fondatore, ma colonna portante»</em>, ha detto il <strong>presidente del Trento Film Festival Mauro Leveghi</strong>. «<em>Il nostro vuole essere un contributo alla riflessione sul rapporto tra uomo e natura: per ripartire, dopo la pandemia, sarà necessaria una rinnovata cultura del limite, e di questo cambiamento le comunità di montagna credo possano essere una leva fondamentale</em>».</p>
<p>Dal 10 dicembre sarà possibile acquistare il pass sul sito <a href="http://www.nataleinquota.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.nataleinquota.it</a>, al <strong>costo di 20 euro</strong> (13 per i soci del Cai, richiedendo il codice sconto dal sito www.nataleinquota.it/cai), ma anche regalarlo alle persone care come pensiero speciale, per trascorrere le feste con i piedi responsabilmente a casa, ma con la mente e il cuore a camminare e sognare in alta quota.</p>
<p>Dal 15 dicembre al 15 gennaio, 15 film tra i più amati dalle edizioni recenti del Trento Film Festival e scelti fra le produzioni sostenute dal Cai saranno disponibili in streaming, per viaggiare e sognare in alta quota:</p>
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<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2018/more-beautiful-than-heaven/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2018/more-beautiful-than-heaven/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNFOkk0XugJog9hr6g2JTKbWCI8c2w" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">… More Beautiful Than Heaven</a>(Natalia Makhanko, Federazione Russa / 2018 / 63&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2019/cielo/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2019/cielo/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNHKZqk9gFOM3LkFJ5pQ6gQha3Wfdw" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Cielo</a>(Alison McAlpine, Canada, Cile / 2017 / 78&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2018/dirtbag-the-legend-of-fred-beckey/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2018/dirtbag-the-legend-of-fred-beckey/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNHMb9NqO5-T9BFlMgTqaVeocFhRRg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Dirtbag: The Legend Of Fred Beckey</a>(Dave O’Leske, Stati Uniti / 2017 / 96&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2019/dreamland-a-documentary-about-maciej-berbeka/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2019/dreamland-a-documentary-about-maciej-berbeka/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNFaHyDJYuXAP2IbyB4bREuw7piI2A" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Dreamland. A Documentary About Maciej Berbeka</a>(Stanisław Berbeka, Polonia / 2018 / 86&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2018/finale-68-di-pietre-e-pionieri-di-macchia-e-altipiani/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2018/finale-68-di-pietre-e-pionieri-di-macchia-e-altipiani/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNHDewdO-vRbvWe6N779eSQzBLTPlQ" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Finale ‘68. Di Pietre E Pionieri, Di Macchia E Altipiani</a>(Gabriele Canu, Italia / 2018 / 66&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2019/in-questo-mondo/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2019/in-questo-mondo/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNGnPl6v8uOSMHXk5dlkbfIenh-5qA" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">In questo mondo</a>(Anna Kauber, Italia / 2018 / 97&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2018/itaca-nel-sole-cercando-gian-piero-motti/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2018/itaca-nel-sole-cercando-gian-piero-motti/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNH3qhoNIintN8BkrfTDruFhek7q_g" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Itaca Nel Sole. Cercando Gian Piero Motti</a>(Natale Fabio Mancari, Tiziano Gaia, Italia / 2018 / 76&#8242;)</li>
</ol>
</li>
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<li style="list-style-type: none;">
<ol start="8">
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2015/nini/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2015/nini/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNF15HRHfjC0R800PyPD447xXC43Hg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Ninì</a>(Gigi Giustiniani, Italia / 2014 / 65&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2017/oltre-il-confine-la-storia-di-ettore-castiglioni/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2017/oltre-il-confine-la-storia-di-ettore-castiglioni/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNE5xkNzqGwlraNO2Tvfs5A0O69X2w" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Oltre Il Confine. La Storia Di Ettore Castiglioni</a>(Andrea Azzetti, Federico Massa, Italia, Svizzera / 2017 / 66&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2019/piano-to-zanskar/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2019/piano-to-zanskar/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNH7PgsP8vPdsiM5Ribx3xt9nyLqqQ" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Piano To Zanskar</a>(Michal Sulima, Regno Unito / 2018 / 86&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2019/queen-without-land/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2019/queen-without-land/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNGvgNeLzTfSJC0puWzEjJhHUAHOKg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Queen Without Land</a>(Asgeir Helgestad, Norvegia / 2018 / 70&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2017/reset-una-classe-alle-svalbard/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2017/reset-una-classe-alle-svalbard/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNHgzBov8H3ZpkDU89MWpO3t4QnSiA" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Reset &#8211; Una Classe Alle Svalbard</a>(Alberto Battocchi, Italia / 2017 / 52&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.cai.it/titolo/steps/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.cai.it/titolo/steps/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNHkWic_ty6vm6c6wUw3qPY0ruHW7w" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Steps &#8211; Giovani Alpinisti Su Antichi Sentieri</a>(Alberto Dal Maso, Sara Segantin, Italia / 2019 / 49’)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2019/storie-di-pietre/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2019/storie-di-pietre/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNFgkXuwysTTl5id5CVXnIbzJ7FoMQ" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Storie Di Pietre</a>(Alessandro Leone, Italia / 2019 / 74&#8242;)</li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://trentofestival.it/archivio/2019/this-mountain-life/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://trentofestival.it/archivio/2019/this-mountain-life/&amp;source=gmail&amp;ust=1607784414354000&amp;usg=AFQjCNHAf4SelcXCym6eL5VrXt-e8ubuwg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">This Mountain Life</a>(Grant Baldwin, Canada / 2018 / 78&#8242;)</li>
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		<title>Trento Film Festival 2020, c’è la piattaforma per vedere i film in streaming</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/trento-film-festival-ce-la-piattaforma-per-vedere-i-film-in-streaming/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2020 13:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Trento Film Festival 2020 è al via: dal 27 agosto al 2 settembre si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/trento-film-festival-ce-la-piattaforma-per-vedere-i-film-in-streaming.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="trento-film-festival-ce-la-piattaforma-per-vedere-i-film-in-streaming" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/trento-film-festival-ce-la-piattaforma-per-vedere-i-film-in-streaming.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/trento-film-festival-ce-la-piattaforma-per-vedere-i-film-in-streaming-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Il Trento Film Festival 2020</strong> è al via: <strong>dal 27 agosto al 2 settembre</strong> si tiene la 68 esima edizione della più importante manifestazione del cinema di montagna, avventura e esplorazione, che quest’anno ha una doppia modalità: proiezioni dal vivo a Trento e a casa via streaming. Da oggi è online la piattaforma per vedere i film via internet: <a href="https://online.trentofestival.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">https://online.trentofestival.it/</a></p>
<h2>Trento Film Festival 2020, c’è la piattaforma per vedere i film in streaming</h2>
<p>Basta registrarsi sul sito e iniziare a guardare. I film saranno disponibili <strong>dal 27 agosto</strong>, giorno di apertura del festival, in base al programma delle proiezioni: ogni film andrà online il giorno successivo all&#8217;anteprima a Trento, per preservare la scoperta per gli spettatori in sala, e resterà disponibile per un&#8217;intera settimana.<br />
Tutti i cortometraggi fino a 40 minuti di durata, ovvero ben 41 film da tutte le sezioni del programma, sono disponibili gratuitamente. Per tutti gli altri film è possibile <strong>acquistare a 20€ i&#8217;abbonamento online</strong> che dà accesso all&#8217;intera selezione oppure noleggiare i<strong>l singolo titolo a 4€.</strong> Ogni film, tanto quelli gratuiti quanto a noleggio, è limitato a 500 visioni. Qui il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/trento-film-festival-2020-il-programma-dal-27-agosto-al-2-settembre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">programma</a>.</p>
<h3>I film di apertura e chiusura del TFF 2020</h3>
<p>Il primo film in streaming sarà <em>Cholitas</em> di Jaime Murciego e Pablo Iraburu, appassionante racconto di una spedizione unica, in cui cinque donne indigene boliviane affrontano la scalata dell’Aconcagua indossando i loro abiti tradizionali, come gesto di liberazione ed emancipazione. Il 27 agosto i primi 500 utenti che si registreranno avranno la possibilità di vedere il film <strong>gratuitamente, in contemporanea con l’anteprima a Trento.</strong><br />
La selezione cinematografica sarà presentata sia in proiezione per il pubblico del festival che in streaming, con l’eccezione di due titoli che si potranno vedere solo a Trento prima dell’uscita nelle sale: <em>Paradise, una nuova vita</em> di Davide Del Degan (Fandango), e l’evento di chiusura <em>Nomad: In the Footsteps of Bruce Chatwin</em> di Werner Herzog (Feltrinelli Real Cinema e Wanted Cinema).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/5-film-italiani-sulla-natura-del-nostro-paese/" data-wpel-link="internal">5 film italiani sulla natura del nostro paese da vedere in streaming</a></strong></p>
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		<title>68° Trento Film Festival: dal 27 agosto al 2 settembre anche online</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/68-trento-film-festival-dal-27-agosto-al-2-settembre-anche-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 12:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 68° Trento Film Festival, che si terrà dal 27 agosto al 2 settembre, sarà[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Cholitas.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="68° Trento Film Festival" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Cholitas.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/Cholitas-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il 68° Trento Film Festival, che si terrà dal 27 agosto al 2 settembre, sarà <strong>per la prima volta anche online</strong>, oltre che ovviamente a Trento e nelle località del Trentino con le decine di eventi fruibili anche in diretta streaming.<br />
Gli applausi, le domande, l’apprezzamento ma anche le osservazioni o il silenzio della riflessione: il pubblico da 68 anni rappresenta la dimensione più importante del Trento Film Festival, nelle sale cinematografiche o nei tanti luoghi della città che la rassegna è andata a “invadere” di contenuti, immagini, suoni e parole. Per questo motivo essere riusciti a mantenere una solida programmazione live con la presenza del pubblico è uno dei risultati più importanti di questo 68° Trento Film Festival, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/il-trento-film-festival-si-fa-dal-27-agosto-al-4-settembre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">rinviato a causa dell’emergenza sanitaria</a> e che con la stessa ancora deve fare i conti.</p>
<blockquote><p>Quello di quest&#8217;anno sarà un festival diffuso e sperimentale. L&#8217;emergenza sanitaria ci ha portato a percorrere nuove strade, individuando formule di narrazione e fruizione da parte del pubblico che garantissero al contempo le peculiarità della manifestazione e il rispetto dei protocolli sulla sicurezza. Sarà un festival &#8220;flessibile&#8221;, con eventi che si svolgeranno al chiuso e all&#8217;aperto, in streaming e diffusi sul territorio. Se, fino ad oggi, è stato il pubblico ad abbracciare il festival partecipando a Trento agli eventi di volta in volta in programma, quest&#8217;anno sarà il festival a raggiungere il pubblico direttamente nelle proprie case e sul territorio.<br />
Mauro Leveghi, presidente Trento Film Festival</p></blockquote>
<p>E i luoghi del Festival quest’anno saranno moltissimi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/trento-film-festival-2020-il-programma-dal-27-agosto-al-2-settembre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">grazie a una programmazione diffusa su tutto il Trentino</a>, per coinvolgere un pubblico ancora più ampio e rafforzare le collaborazioni con enti, associazioni e rassegne territoriali.<br />
A inaugurare la <strong>piattaforma, dove saranno disponibili i 100 film della selezione</strong>, sarà CHOLITAS degli spagnoli Jaime Murciego e Pablo Iraburu. Il primo lungometraggio del Concorso 2020 è l’appassionante racconto di una spedizione unica, in cui cinque donne indigene boliviane affrontano la scalata dell’Aconcagua indossando i loro abiti tradizionali, come gesto di liberazione ed emancipazione.<br />
Il 27 agosto, grazie alla collaborazione con Montura, i primi 500 utenti che si registreranno avranno la possibilità di vedere il film gratuitamente, in contemporanea con l’anteprima a Trento.<br />
Il <strong>programma completo degli eventi e delle attività del 68° Trento Film Festival</strong> è disponibile sul sito <a href="http://www.trentofestival.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.trentofestival.it</a>, con tutte le informazioni su location, orari, riferimenti: gli eventi sono gratuiti e a prenotazione obbligatoria. Molti degli appuntamenti saranno trasmessi in diretta sulle pagine Facebook e Youtube del Trento Film Festival o dei diversi partner.</p>
<p>Inoltre, tra i tanti protagonisti di questo 68° Trento Film Festival tutto da scoprire: i miti dell’arrampicata Manolo e Adam Ondra, gli esploratori Alex Bellini e Max Calderan, il vignaiolo Josko Gravner, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, Luca Mercalli e Mauro Corona e gli appuntamenti al femminile con le Donne di Montagna.</p>
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		<title>Trento Film Festival 2020, il programma dal 27 agosto al 2 settembre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/trento-film-festival-2020-il-programma-dal-27-agosto-al-2-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 11:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Trento Film Festival 2020, nonostante il coronavirus, si fa, e si fa alla grande,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/trento-film-festival-2020-il-programma-dal-27-agosto-al-2-settembre.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="trento-film-festival-2020-il-programma-dal-27-agosto-al-2-settembre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/trento-film-festival-2020-il-programma-dal-27-agosto-al-2-settembre.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/trento-film-festival-2020-il-programma-dal-27-agosto-al-2-settembre-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p align="left">Il <strong>Trento Film Festival 2020</strong>, nonostante il coronavirus, si fa, e si fa alla grande, dal vivo e online, con <strong>date</strong> cambiate e un <strong>programma</strong> molto fitto e impegnato.<br />
La 68ª edizione del Trento Film Festival si annuncia speciale non solo per le date, con lo slittamento dall’abituale settimana primaverile al <strong>27 agosto &#8211; 2 settembre</strong>, ma anche nel formato ibrido, che per la prima volta prevede la presentazione del ricco programma cinematografico non solo in città e in altri centri della provincia (con modalità in via di definizione, in base all’aggiornamento delle normative) ma anche in streaming in tutta Italia.</p>
<p align="left">“Quando il Covid-19 ha colpito l’Italia – ricorda il responsabile del programma Sergio Fant – eravamo nel pieno della selezione, che si doveva concludere a metà marzo. In seguito al rinvio e a un inevitabile momento di scoramento, portare a termine le visioni in pieno isolamento, guardando chiusi in casa immagini dei luoghi più belli e remoti del pianeta, è stato ancor più surreale del solito; ma ci ha ricordato la forza delle immagini che animano il nostro festival, capaci di farci viaggiare con lo sguardo e lo spirito, superando idealmente limiti e difficoltà, e quanto ne abbiamo avuto bisogno in questi mesi&#8230;”.</p>
<h2>Trento Film Festival 2020, il programma dal 27 agosto al 2 settembre</h2>
<p align="left">Sono circa cento i film selezionati, tra oltre 600 iscritti, di cui 26 in anteprima mondiale e 37 in anteprima italiana.<br />
Con l’eccezione dell’evento speciale di chiusura <strong>Nomad: In the Footsteps of Bruce Chatwin</strong> di <strong>Werner Herzog</strong>, e del lungometraggio Paradise, una nuova vita di Davide Del Degan, entrambi finalmente in autunno in uscita nelle sale cinematografiche, l’intero programma sarà presentato sia in proiezione per il pubblico trentino e gli ospiti del festival, che in streaming in tutta Italia, per tutti gli appassionati di cinema, montagna e natura. <strong>Ogni film sarà disponibile online per 7 giorni e un massimo di 500 visioni.</strong></p>
<p align="left">La <strong>piattaforma</strong> adottata per la versione online del festival è quella sviluppata dal provider di servizi di streaming neozelandese <strong>Shift72</strong> e dalla società francese Festivalscope, partner web dei maggiori festival e mercati cinematografici internazionali, a partire dalla Mostra del Cinema di Venezia, di cui gestisce dal 2012 le sale virtuali. In risposta all’annullamento delle manifestazioni cinematografiche in tutto il mondo, Festivalscope e Shift72 hanno reso disponibile una piattaforma concepita su misura per i festival online, già adottata dai primi eventi europei trasferiti sul web, come CPH:DOX di Copenaghen e Visions du Réel di Nyon in Svizzera. Quello di Trento sarà il primo festival a utilizzare questa tecnologia in Italia.</p>
<h2 align="left">Le proiezioni nelle città</h2>
<p align="left">Ma non sarà un festival solo online, perché parallelamente le proiezioni si svolgeranno <strong>anche in città e in provincia, in spazi e con modalità nuovi</strong> che terranno naturalmente conto delle normative sanitarie e di sicurezza vigenti a fine agosto, e sono quindi tuttora in via di definizione.<br />
“Nella scelta di portare il festival online – continua Fant – per essere pronti a qualsiasi evenienza, ci ha aiutato pensare che non sarebbe stato solo in streaming, e che avremmo fatto di tutto per tornare a proiettare i film sul grande schermo,<strong> riaprendo le sale</strong>, ritrovando quel pubblico che a fine aprile tanto ci è mancato, e a cui vogliamo credere sia mancato un po’ anche il festival”.</p>
<h2 align="left">I film in concorso al Trento Film Festival</h2>
<p align="left">Sono 25 le opere in gara per le Genziane d’Oro e d’Argento: 14 lungometraggi e 11 cortometraggi, di cui 14 anteprime italiane e 2 anteprime internazionali, provenienti da 16 paesi diversi.<br />
Inevitabile citare per primo un maestro come il documentarista cileno <strong>Patricio Guzmán</strong>, i cui commoventi film tra memoria e politica sono stati presentati a Trento in occasione del programma “Destinazione… Cile” nel 2016, e partecipa per la prima volta al concorso con l’ultimo lavoro La Cordillera de los Sueños, affascinante riflessione sul significato delle Ande per l’identità cilena, che racconta quelle montagne come imponente metafora storica. Il film sarà distribuito in Italia da I Wonder.</p>
<p align="left">Si resta in America Latina con due anteprime italiane: dalla Colombia Suspensión di <strong>Simón Uribe</strong> ha per protagonisti una surreale autostrada sospesa mai completata, costruita tra impervie pendici e foreste, e gli indigeni rimasti a fare i conti con questo mostro di cemento; dalla Bolivia Cholitas degli spagnoli <strong>Jaime Murciego e Pablo Iraburu,</strong> su un gruppo di donne che sfidano pregiudizi e altitudine per cimentarsi nella scalata dell’Aconcagua, con 6962 metri la montagna più alta delle Ande, indossando i coloratissimi abiti tradizionali della popolazione aymara.</p>
<p align="left">Alpinismo, questa volta ai massimi livelli, al centro di altri due lungometraggi in concorso e anteprima italiana: The Last Mountain di <strong>Dariusz Zaluski</strong> sulla già leggendaria spedizione invernale polacca del 2018 al K2, con i fortissimi <strong>Krzysztof Wielicki, Adam Bielecki</strong> e Denis Urubko, culminata nella operazione di salvataggio della francese Élisabeth Revol, isolata sul vicino Nanga Parbat insieme a Tomasz Mackiewicz; e Alpinist &#8211; Confession of a Cameraman di <strong>Minchul Kim e Iljin Lim,</strong> omaggio di inedita sensibilità ai protagonisti dell’alpinismo sudcoreano recente, dal punto di vista privilegiato dell’operatore che ha seguito in parete tante spedizioni, perdendo uno dopo l’altro i suoi compagni.</p>
<p align="left">Trasformazioni e attualità dei territori di montagna sono al centro di A Tunnel di <strong>Nino Orjonikidze e Vano Arsenishvili,</strong> che rappresenta in concorso la Georgia a cui è dedicato quest’anno il programma speciale “Destinazione”, e documenta le tensioni tra gli abitanti di una regione di montagna e l’impresa cinese che vi sta costruendo la ferrovia che collegherà Europa e oriente, la nuova controversa “Via della seta”; Sidik and the Panther di <strong>Reber Dosky</strong>, filmato tra le splendide montagne del Kurdistan iracheno, dove il leggendario e inafferrabile leopardo persiano potrebbe diventare la chiave per portare la pace in un’intera regione; e Sing me a Song del belga Thomas Balmès, che dopo Happiness, Premio della Giuria a Trento nel 2014, torna in <strong>Buthan</strong> per raccontare la vicenda contemporanea e universale di un giovane monaco combattuto tra l’isolamento in un monastero tra le montagne, e le tentazioni del suo smartphone, che lo connette al resto del mondo.</p>
<p align="left">Due opere molto diverse, entrambe <strong>in anteprima per l’Italia,</strong> porteranno gli spettatori nel Grande Nord americano: North della francese <strong>Leslie</strong> <strong>Lagier</strong>, ispirato ritratto del leggendario <strong>Yukon</strong> canadese, tra il boom della corsa all’oro di un tempo, e le macerie sociali e ambientali lasciate dallo sfruttamento delle risorse oggi; e Der Bär in mir di <strong>Roman</strong> <strong>Droux</strong>, che segue la spedizione del biologo svizzero David Bittner nell’Alaska più selvaggio, dove i due passeranno un’estate condividendo una vallata con giganteschi orsi grizzly, mostrati in immagini ravvicinate mozzafiato, che ci interrogano sul rapporto tra uomo e animale.</p>
<h2 align="left">I film italiani al Trento Film Festival</h2>
<p align="left">Tre le opere di produzione o co-produzione italiana: Sicherheit 123 degli altoatesini <strong>Florian Kofler e Julia Gutweniger</strong> è una stupefacente ricognizione attraverso l’arco alpino, per ritrarre le molteplici forme del confronto tra uomo e forze della natura; Noci sonanti di <strong>Damiano Giacomelli e Lorenzo Raponi</strong> segue la vita di un padre e del figlio undicenne Siddharta, in una casa priva di comfort sull’appennino marchigiano, sede della idealistica “Tribù delle noci sonanti”; The Valley del portoghese Nuno Escudeiro, girato nella Val Roia sul confine tra Italia e Francia, dove una vivace comunità di montanari e contadini rischia denunce e arresti per assistere i rifugiati che attraversano le Alpi a piedi.</p>
<h2 align="left">I cortometraggi del Trento Film Festival</h2>
<p align="left">Completano il Concorso gli <strong>11 cortometraggi</strong> che si contendono la Genziana d’Argento, tra cui il pluripremiato a livello internazionale The Tough del polacco Marcin Polar; l’esilarante Guy Proposes to his Girlfriend on a Mountain di Bernhard Wenger dall’Austria; l’inclassificabile Untitled (Burned Rubber on Asphalt, 2018) di Tinja Ruusuvuori dalla Finlandia; gli italiani <strong>Carie di Achille Mauri</strong>, visionario sguardo sulle cave di marmo delle Apuane, e Pratomagno di Gianfranco Bonadies e Paolo Martino, altra opera in cui la montagna diventa luogo dell’incontro e della solidarietà tra italiani e migranti; e il film d’animazione svedese Zlatan in the Slopes di Monne Lindström, il cui protagonista (disegnato) è proprio il leggendario <strong>Zlatan Ibrahimović,</strong> qui impegnato non su un campo da calcio, ma una <strong>pista da sci.</strong></p>
<h2 align="left">La Giuria</h2>
<p align="left">La giuria internazionale della 68. edizione è composta da Carlos Casas (regista e artista spagnolo), Matteo Della Bordella (alpinista italiano), Carmen Gray (giornalista e critica cinematografica neozelandese), Gustav Hofer (filmmaker e reporter italiano) e Salomé Jashi (regista georgiana).</p>
<h2 align="left">Anteprime e proiezioni speciali</h2>
<p align="left">A causa dell’incertezza che regna nel mondo della distribuzione cinematografica, si è deciso in questa edizione di ridurre la presenza dei lungometraggi narrativi, con un’eccezione, una commedia che dalla sua apparizione nei festival internazionali si annunciava imperdibile per il Trento Film Festival: <strong>Paradise</strong>, una nuova vita di Davide Del Degan, presentato al Busan International Film Festival in Corea, narra una tragicomica vicenda ambientata tra le gelide montagne friulane, dove viene spedito Calogero, testimone di giustizia siciliano sotto protezione. Il film verrà distribuito nelle sale da Fandango, e non sarà quindi presente nella versione online del festival.</p>
<h2 align="left">Serata finale con Werner Herzog</h2>
<p align="left">Si torna al documentario per l’evento di chiusura, protagonista un maestro del cinema caro al Trento Film Festival: Werner Herzog, con l’ultimo lavoro Nomad: In the Footsteps of Bruce Chatwin, commovente <strong>omaggio al grande scrittore, giornalista e viaggiatore inglese,</strong> con cui Herzog aveva stretto una profonda amicizia, in nome della passione comune per l’avventura ai confini del mondo. Il documentario, che è anche un viaggio di Herzog a ritroso nel suo stesso cinema, sarà prossimamente nelle sale italiane distribuito da Wanted, e per questo visibile solo in proiezione al festival.</p>
<p align="left"><strong>Esplorazione, montagna e rischio</strong> sono da sempre ingredienti del cinema di Herzog, di cui il Trento Film Festival ha presentato, per restare solo agli ultimi anni, Grizzly Man (2005), Encounters at the End of the World (2007), Cave of Forgotten Dreams (2010) e Happy People: A Year in the Taiga (2010). Sono questi aspetti ad aver spinto la International Alliance for Mountain Films, di cui il festival è socio fondatore, ad assegnare proprio a Herzog, per l&#8217;attenzione che il regista ha dedicato attraverso la sua opera al mondo della montagna, il Gran Premio IAMF 2020 nella serata finale della 68ª edizione, che culminerà nella proiezione di Nomad.</p>
<h2 align="left">Sezione Terre Alte</h2>
<p align="left">Nell’anno in cui l’Italia ha affrontato una prova così dura, che ha scosso i pilastri della nostra società, ci è sembrato importante concentrare sul nostro Paese la sezione dedicata al <strong>racconto dei territori e delle genti di montagna oggi.<br />
</strong>Partendo da nord con Sotto le stelle fredde del friulano <strong>Stefano Giacomuzzi,</strong> ritratto di dura vita rurale in un rigoroso bianco e nero, e con l’anteprima assoluta di Prima che arrivi l&#8217;estate di Francesco Di Martino, il cui protagonista Italo, dopo un passato di militanza politica, ha scelto di vivere ai piedi dell’Adamello e dedicarsi alla causa degli indigeni d’America.</p>
<p align="left">Il centro Italia e <strong>l’Appennino</strong> fanno da sfondo a Il passo dell&#8217;acqua di Antonio Di Biase, che attraversa l’Abruzzo dalle vette della Maiella al mare Adriatico in cerca di tracce, voci e volti; e Vulnerabile bellezza, in cui <strong>Manuele Mandolesi</strong> racconta come una giovane famiglia di allevatori marchigiani superi il trauma del terremoto del 2016 attraverso il legame che la tiene unita, e quello con la terra e gli animali.</p>
<p align="left">Altra anteprima assoluta Senza tempo di <strong>Giuseppe Valentino</strong>, che segue un padre e figlio, e le loro <strong>300 mucche</strong>, in una delle ultime transumanze attraverso il Sud Italia, dalla Campania alla Puglia; infine si arriverà in Sardegna con Fango rosso di Alberto Diana, che ci mostra le rovine del paesaggio minerario del <strong>Sulcis</strong> attraverso lo sguardo di due ragazzi, che in quella desolazione trovano nuove identità e ragioni di speranza.</p>
<p align="left">È di un altro regista italiano infine, il fotografo e reporter <strong>Emanuele Confortin,</strong> Kinnaur Himalaya, in prima mondiale, unico film di Terre Alte che non ha per sfondo il paesaggio italiano, ma al centro una vicenda che gli spettatori trentini troveranno familiare: quella del Distretto di Kinnaur in India, dove la coltivazione delle mele ha trasformato la società e la vita della popolazione.</p>
<p align="left">Anche Terre Alte vede la presenza di alcuni cortometraggi, tra cui gli italiani Di acqua, di fuoco e quello che resta di <strong>Matteo Ninni</strong>, girato nella Val Vigezzo in Piemonte, e in anteprima assoluta dal cuore della Sardegna Padenti – Foresta di Marco Antonio Pani.</p>
<h2 align="left">Sezione Orizzonti Vicini</h2>
<p align="left">La sezione dedicata agli autori, alle produzioni e ai protagonisti dalla regione Trentino-Alto Adige presenta <strong>5 lungometraggi e 3 opere brevi.<br />
</strong>Due autori trentini tornano al festival per l’anteprima dei loro ultimi lavori: <strong>Manu Gerosa con One More Jump</strong>, girato tra Gaza e Rovereto seguendo i destini paralleli di un gruppo di ragazzi palestinesi praticanti del parkour, la cui amicizia e passione è messa a dura prova dalla guerra e dalla migrazione; e Oro rosso di <strong>Katia Bernardi,</strong> che avrà al festival la sua prima proiezione assoluta, viaggio alla scoperta del mondo e della società che ruotano intorno alle cave di porfido di Albiano, da cui la preziosa pietra inizia un viaggio verso le strade e piazze di tutto il mondo.</p>
<p align="left">Altro ritratto inedito del territorio trentino e in particolare della Val di Fiemme, nel momento critico seguito alla tempesta Vaia del 2018, è Con le mie mani di <strong>Mattia Venturi,</strong> in cui quattro protagonisti (un imprenditore del legno, un celebre liutaio, una scienziata e una guida alpina) raccontano il loro rapporto con la montagna, la natura e il territorio.</p>
<p align="left">Un unico protagonista, in entrambi i casi a suo modo straordinario, hanno invece Le creature di Andrea di <strong>Thomas Saglia,</strong> ritratto di un artista naif trentino con un passato difficile alle spalle; e in anteprima assoluta Scrivo ad alta voce di Antonio Dalla Palma e Pier Paolo Giarolo, già a Trento con Libri e nuvole in concorso, che con la sua telecamera è entrato discretamente nella casa, tra i pensieri e i versi della <strong>poetessa Roberta Dapunt</strong>, nata in Val Badia, la cui ultima raccolta Sincope è uscita per Einaudi nel 2018.</p>
<p align="left">Completano la sezione Orizzonti Vicini i cortometraggi Manufatti in pietra di un altro autore vicino al festival come <strong>Michele Trentini,</strong> Il bosco cresce in silenzio e a ritmo della musica di Stefano Volcan, e Croste di polenta di Emanuele Bonomi.</p>
<h2 align="left">Sezione Alp&amp;Ism</h2>
<p align="left">Nell’anno in cui tanto le attività sulle Alpi e gli Appennini quanto le grandi spedizioni sono diventate impossibili, sarà ancor più speciale per gli appassionati di montagna e avventura alimentare la loro passione attraverso il cinema, e quest’anno la selezione propone proprio al pubblico trentino una selezione che mette più che mai al centro<strong> luoghi e protagonisti di casa.</strong></p>
<p align="left">A partire da <strong>Armando Aste</strong>, il grande rocciatore scomparso nel 2017, socio onorario del Trento Film Festival, di cui si vedrà per la prima volta il ritratto Il cercatore d’infinito di Federico Massa e Andrea Azzetti, viaggio nei luoghi che hanno formato l’uomo e l’alpinista, seguendo la sua riflessione sui valori della montagna e sui nostri limiti.</p>
<p align="left">Le pareti trentine sono il teatro di due racconti a più voci: Valle della luce di Alberto Beltrami e Lia Giovanazzi Beltrami fa il punto, a quasi novant’anni dalla <strong>prima ascensione in Valle della Sarca,</strong> sulla storia alpinistica di quelle pareti, che oggi richiamano appassionati da tutto il mondo; Ten di <strong>Gabriele Donati</strong> fa un’operazione simile sulla storia dell&#8217;arrampicata in Val d&#8217;Adige, attraverso i racconti dei suoi protagonisti e le imprese degli scalatori che negli anni &#8217;80 scoprirono le pareti di questa valle incuneata tra il monte Baldo e i Lessini. E trentini, questa volta non sulle montagne di casa, ma tra i paesaggi maestosi del Grande Nord, sono anche<strong> Maurizio Belli e Fulvio Giovannini,</strong> di cui Gabriele Carletti ha raccontato l’ultima massacrante traversata invernale di 1100 chilometri in Alaska, cercatori di avventure.</p>
<p align="left">Come ormai abitudine il festival presenta la più recente fatica cinematografica di un grande alpinista oggi regista quasi a tempo pieno: in Die Grosse Zinne <strong>Reinhold Messner</strong> ricostruisce con passione e precisione la storia dell’alpinismo sulle Tre Cime, a 150 anni dalla prima salita della Cima Grande, con attori-alpinisti in costume che ci fanno rivivere cinque scalate storiche, e lo spirito pionieristico di quei tempi.</p>
<p align="left">Un altro gigante dell’alpinismo è protagonista di Ocean to Sky: <strong>Sir Edmund Hillary, primo uomo sull’Everest,</strong> poco dopo la tragica morte della moglie e della figlia in un incidente aereo, si imbarcò in una impossibile spedizione dalla foce del <strong>Gange</strong> alle sorgenti himalayane del sacro fiume. Michael Dillon ha recuperato lo straordinario materiale a colori filmato all’epoca, usato in un film vincitore proprio a Trento nel 1980, per tornare su quell’avventura e sulla figura di Hillary, attraverso le testimonianze inedite dei partecipanti.</p>
<p align="left">Due alpinisti di oggi sono invece i protagonisti di Attraction of Heights di <strong>Rastislav Hatiar,</strong> sulle imprese e la carriera dello slovacco Peter Hámor, segnata dalle rinunce e dai sacrifici fatti in nome della montagna; e di Superhombre di Lucian Mircu e Mircea Gherase, sguardo dietro le quinte della vita quotidiana del rumeno Horia Colibasanu, che si divide tra il lavoro come dentista, gli impegni familiari, la ricerca di sponsor e le spedizioni himalayane, cercando un complicato equilibrio tra la dimensione privata e la passione per l’alpinismo estremo.</p>
<p align="left">Ma scalate e avventura non sono esperienze alla portata solo di grandi atleti professionisti, come ci ricordano Into the Canyon dell’americano <strong>Peter McBride</strong>, che con l’amico scrittore Kevin Fedarko ha affrontato con calma e humor lo spettacolare impervio percorso di 1.200 chilometri lungo cui si snoda l’intero Grand Canyon; e Alé di <strong>Marco Zingaretti,</strong> omaggio alla scena dell’arrampicata sportiva a Roma e in Centro Italia, tra campioni e praticanti di ogni livello, tra cui Erri De Luca, la cui testimonianza introduce e guida il film.</p>
<h2 align="left">Muse.Doc</h2>
<p align="left">La sezione curata in collaborazione con il MUSE &#8211; Museo di Scienze di Trento propone il meglio dei documentari naturalistici internazionali sulla fauna e l’ambiente.</p>
<p align="left">Si parte naturalmente dalle <strong>Alpi</strong>, con due film che ci portano incredibilmente vicini agli <strong>animali</strong> <strong>selvaggi</strong> che vivono sulle nostre montagne: Le plus beau pays du Monde: Le sanctuaire del francese Frédéric Fougea celebra la tenacia e bellezza della fauna europea d’alta montagna, mostrandoci che <strong>non sempre è il più forte a sopravvivere,</strong> ma chi è capace di adattarsi e aiutare le altre specie; con un budget molto minore, ma risultati ugualmente spettacolari, <strong>Tomaso Baldassarra</strong> affronta gli stessi ambienti estremi in La vallata della pernice bianca, racconto attraverso le stagioni della vita in montagna dal punto di vista della fauna che, da tempi immemori, è riuscita ad adattarsi al rigore dell’ambiente alpino.</p>
<p align="left">Dalle Alpi alla <strong>Scandinavia</strong> per l’omaggio al paesaggio finlandese di Nature Symphony, in cui riprese naturalistiche spettacolari si uniscono all’armonia della musica: il compositore Panu Aaltio ha composto molto più che una colonna sonora, e il regista Marko Röhr ha messo letteralmente in scena la Vantaa Pops Orchestra, un coro di 40 elementi e la cantante Johanna Kurkela, per interagire con lo scorrere delle immagini e delle stagioni, tra laghi e foreste.</p>
<p align="left">Chiude la sezione come tradizione il film vincitore dell’ultimo Sondrio Festival &#8211; Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi, partner del Trento Film Festival: Il ghepardo asiatico dell&#8217;Iran di Fathollah Amiri.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Trento Film Festival si fa! Dal 27 agosto al 4 settembre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/il-trento-film-festival-si-fa-dal-27-agosto-al-4-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 11:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Coronavirus non ferma il Trento Film Festival, che si fa a fine agosto, (27[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Trento-Film-Festival-2017_Still-Alive_Ritratto-Messner.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trento Film Festival 2017_Still-Alive_Ritratto-Messner" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Trento-Film-Festival-2017_Still-Alive_Ritratto-Messner.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Trento-Film-Festival-2017_Still-Alive_Ritratto-Messner-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Trento-Film-Festival-2017_Still-Alive_Ritratto-Messner-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il Coronavirus non ferma<strong> il Trento Film Festival,</strong> che si fa a fine agosto, (<strong>27 agosto – 4 settembre</strong>), un bel messaggio di speranza in questo momento.<br />
Con una lettera aperta a firma del Presidente Mauro Leveghi e del Direttore Luana Bisesti (di seguito e in allegato), in occasione della Giornata della Terra &#8211; Earth Day, il Trento Film Festival comunica le nuove date: la 68. edizione si terrà dal 27 agosto al 2 settembre 2020.</p>
<h2>Il Trento Film Festival si fa! Dal 27 agosto al 4 settembre</h2>
<p>L’emergenza sanitaria in corso imporrà nuove narrazioni e nuovi strumenti, che sono in corso di valutazione, per continuare a raccontare le culture di montagna, il senso del limite come ripensamento dei nostri modelli di vita e di sviluppo, il rapporto tra uomo e natura.<br />
Da oggi è anche online la piattaforma di streaming #Casabase, un nuovo strumento che il Trento Film Festival mette a disposizione del suo pubblico, per <strong>guardare da casa alcuni film e documentari dalle passate edizioni del festival, gratuitamente,</strong> nelle esclusive versioni sottotitolate in italiano.<br />
Sotto riportiamo la <strong>lettera</strong> degli organizzatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Care amiche e cari amici del Trento Film Festival,<br />
in questo periodo di emergenza, contrassegnato da un intenso coinvolgimento collettivo, come Trento Film Festival abbiamo avvertito ancora più forte il dovere e la responsabilità del nostro lavoro, nella consapevolezza che istituzioni come la nostra possano offrire un’occasione per sentirsi ancora più vicini, pur dovendo rimanere in questo momento lontani gli uni dagli altri, nell’attesa di poterci riabbracciare.<br />
Abbiamo quindi lavorato &#8211; e lo stiamo facendo tutt’ora &#8211; per rendere più serena la vita domestica del nostro pubblico e di tutti gli amanti del cinema e delle culture di montagna, consigliando visioni e letture su Facebook con l’hashtag #Casabase, e realizzando una nuova piattaforma di visioni in streaming (<a href="https://trentofestival.it/casabase" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">https://trentofestival.it/casabase</a>) operativa da oggi sulla quale renderemo fruibili gratuitamente molti film e documentari protagonisti delle passate edizioni del festival, nell’esclusiva versione sottotitolata in italiano. La piattaforma, riprendendo l’hashtag di successo, si chiamerà anch’essa #Casabase.<br />
Ma il nostro lavoro si è rivolto soprattutto alla riprogrammazione della 68. edizione del festival che, come noto, abbiamo dovuto rinviare, individuando delle nuove date che oggi abbiamo il piacere di condividere con tutti voi: la 68. edizione del Trento Film Festival si svolgerà dal 27 agosto al 2 settembre 2020.<br />
La situazione di emergenza che stiamo vivendo e le normative che saranno emanate per la ripartenza imporranno nuove narrazioni e nuovi strumenti, che stiamo valutando per arrivare preparati all’appuntamento con il nostro pubblico, per continuare a raccontare le culture di montagna, il senso del limite come ripensamento dei nostri modelli di vita e di sviluppo, il rapporto tra uomo e natura, da sempre focus della manifestazione e che, proprio in questo momento, sentiamo ancora più vicini.<br />
Dal 1952 il Trento Film Festival ha cambiato nome, pay off, logo, ha esplorato nuovi argomenti e aperto i propri orizzonti, ha riempito di contenuti luoghi di Trento sempre nuovi, ma non ha mai smesso di essere il più importante appuntamento internazionale sul cinema e le culture di montagna: da sessantotto edizioni il festival è un’officina culturale che non smette mai di innovare  contenuti e format.<br />
Anche per questo abbiamo quindi pensato di rinnovarci ulteriormente, trovando diverse strade e modalità di fruizione, a cominciare dalla creazione di una nuova “sezione”: T4F &#8211; Trento Film Festival For Future, un ricco programma di proiezioni, laboratori di educazione all’immagine e attività pensato per promuovere lo sviluppo sostenibile, la tutela della montagna e l’educazione alla cittadinanza globale. T4F prevede anche attività formative rivolte ai docenti nel corso di tutto l’anno scolastico e la messa a disposizione di un kit didattico dedicato alle scuole, per promuovere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. In questa fase emergenziale lo abbiamo reso disponibile anche in versione streaming: una nuova possibilità per insegnanti e studenti che fanno lezioni da remoto.<br />
In attesa di svelare il programma che dal 27 agosto al 2 settembre accenderà i riflettori sulla 68. edizione del Trento Film Festival, il nostro team continua a lavorare a pieno ritmo: seguiteci su Facebook, sul sito web e tramite la nostra newsletter, e non perdetevi nessuna delle attività che, anche in questa fase difficile, continuiamo a proporre!<br />
Mauro Leveghi, Presidente Trento Film Festival e Luana Bisesti, Direttore Trento Film Festival</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/spesa-coronavirus-pulire-gli-alimenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La spesa ai tempi del Coronavirus: pulire gli alimenti è utile?</a></strong></li>
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</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trento Film Festival 2020: protagonista la Georgia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/trento-film-festival-2020-protagonista-la-georgia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 09:20:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[La Georgia, il piccolo e affascinante Paese caucasico, è il protagonista del Trento Film Festival[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Trento-Film-Festival-2020-protagonista-la-Georgia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trento Film Festival 2020: protagonista la Georgia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Trento-Film-Festival-2020-protagonista-la-Georgia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Trento-Film-Festival-2020-protagonista-la-Georgia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La Georgia, il piccolo e affascinante Paese caucasico, è il protagonista del <strong>Trento Film Festival 2020</strong>, la 68^ edizione della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/trento-film-festival/" target="_blank" data-wpel-link="internal">rassegna di cinema, libri e cultura della montagna</a> in programma dal 25 aprile al 3 maggio 2020. Dopo Finlandia, Russia, Turchia, Messico, India, Cile, Islanda, Giappone, Marocco il giro del mondo del Trento Film Festival 2020 giunge per la sua decima tappa in <strong>un Paese affascinante, posto a cavallo tra Europa e Asia</strong>, crocevia di culture e depositario di tradizioni millenarie che ne fanno, oggi, oggetto di interesse per studiosi di ogni campo del sapere e, sempre di più, per il turismo mondiale. Si tratta della Georgia, che dal 25 aprile al 3 maggio sarà protagonista della sezione “Destinazione&#8230;” della 68^ edizione del Trento Film Festival. La Georgia, piccola repubblica situata nel Caucaso meridionale e bagnata dalle acque del Mar Nero, è <strong>conosciuta per le sue imponenti catene montuose e le sue vette innevate</strong>, per la sua antichissima cultura vitivinicola e per un patrimonio tradizionale di canti polifonici riconosciuti come Patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco. Se a questo si aggiunge una ricca e solida storia di produzione cinematografica, il collegamento con il Trento Film Festival risulta così evidente da rendere la Georgia il Paese ospite perfetto per festeggiare il decimo anniversario della sezione “Destinazione&#8230;”.</p>
<p>«Per questa 68^ edizione del Trento Film Festival – afferma il presidente del Trento Film Festival, Mauro Leveghi – la scelta del Paese ospite è caduta sulla Georgia, una nazione che, nel panorama dell’area montuosa del Caucaso e delle ex repubbliche sovietiche, si distingue sia per la vitalità della cinematografia, ammirata anche da maestri come Federico Fellini, sia per lo slancio alla modernità perseguita senza rinunciare alle peculiari e profonde tradizioni culturali, religiose ed enogastronomiche. Un aspetto, quest’ultimo, che ci lega in modo particolare a questo affascinante Paese, dove l’intenso rapporto dell’uomo con la montagna si esprime attraverso consuetudini millenarie che hanno fatto della Georgia la “culla”, nel mondo, della viticoltura e del canto polifonico, primo Patrimonio culturale immateriale riconosciuto dall’Unesco».</p>
<h2>“Vignaioli di Montagna”: a Bologna dal 1 al 3 febbraio</h2>
<p>Un’anticipazione del programma di “Destinazione…Georgia” si terrà a Bologna con la proiezione di “Our Blood is Wine”, film sulla viticoltura georgiana, presentato in anteprima nell’ambito di <strong>Vignaioli di Montagna, l’evento di cultura enoica e cinematografica</strong> che dall’1 al 3 febbraio porterà negli spazi della Cineteca di Bologna i saperi e i sapori delle “terre alte”.</p>
<p>«Questi veri e propri “tesori” georgiani, insieme ai film, saranno al centro di diversi appuntamenti del festival che quest’anno, anche grazie alle caratteristiche del Paese ospite, dedicherà una particolare attenzione alla viticoltura di montagna, per fare conoscere ancora di più questa antichissima arte artigiana del nostro territorio, espressione di sapienza, pazienza e rispetto per l’ambiente che ci circonda. In quest’ambito s’inserisce, peraltro, l’iniziativa “Vignaioli di Montagna”, nata dalla collaborazione tra il Consorzio Vignaioli del Trentino, i Freie Weinbauern Südtirol e il Trento Film Festival, con il supporto delle Camera di Commercio di Trento e di Bolzano e che si svolgerà a Bologna, grazie alla partnership con la Fondazione Cineteca di Bologna, dall’1 al 3 febbraio. Un evento realizzato in modo corale, per raccontare una storia di realtà diverse, anche peculiari, ma tutte unite dalla montagna. L’occasione ideale per una originale “anteprima” della 68. edizione del Trento Film Festival, che non a caso avrà al centro un bellissimo film sulla viticoltura georgiana, Our Blood is Wine».</p>
<p>Il programma completo della sezione “Destinazione&#8230;” che gode del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Georgia in Italia sarà svelato a fine febbraio: nell’ambito della cultura enoica, saranno protagonisti del festival il vignaiolo Josko Gravner, che in Georgia ha trovato ispirazione per la sua “rivoluzione”, la giornalista e scrittrice americana Carla Capalbo e il prof. Attilio Scienza, profondo conoscitore della storia della viticoltura caucasica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trento Film Festival 2018:  Scacco al Tempo, il film su Francesco Moser</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/trento-film-festival-2018-scacco-al-tempo-il-film-su-francesco-moser-trailer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 16:13:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Scacco al Tempo, il film che racconta il grande ciclista Francesco Moser debutterà il 2[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/scacco-al-tempo-francesco-moser.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="scacco-al-tempo-francesco-moser" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/scacco-al-tempo-francesco-moser.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/scacco-al-tempo-francesco-moser-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/scacco-al-tempo-francesco-moser-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><em>Scacco al Tempo</em>, il film che racconta il grande ciclista Francesco Moser debutterà il <strong>2 maggio al Trento Film Festival</strong>, ma possiamo averne un&#8217;anteprima tramite il trailer. È un lavoro in cui Moser fa da protagonista e narratore, dove si racconta la sua vita e il legame con la strada (la bici) e la terra (il vino che produce).</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/strada/mark-cavendish-la-preparazione-invernale-per-il-ciclismo/" data-wpel-link="internal">Mark Cavendish: come prepararsi per le corse in bici</a></strong></p>
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<h3>Scacco al Tempo, il film su Francesco Moser</h3>
<p>Si molto parlato del film sul grande ciclista e recordman dell&#8217;ora per lungo tempo. Il filo narrativo copre 4 stagioni e si racconta la grandezza dell’avventura umana di Moser, partendo e tornando a <strong>Palù di Giovo</strong>, dove è nato e dove torna sempre.</p>
<p>Nel film c’è la sua terra, i grandi campioni e avversari sulle strade (soprattutto <strong>Beppe Saronni</strong>), ma anche i gregari e la famiglia. Insomma tutti quelli che hanno contribuito a farne il ciclista italiano con più successi della storia: 273 vittorie su strada da professionista, davanti a Saronni (193) e a Mario Cipollini (189), terzo assoluto a livello mondiale, dopo Eddy Merckx (426) e Rik Van Looy (379).</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/dimagrire-pedalando-come-perdere-peso-andando-in-bicicletta/" data-wpel-link="internal">Dimagrire pedalando: come perdere peso andando in bicicletta</a></strong></p>
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<h3>Come vedere Scacco al Tempo</h3>
<p>Scacco al tempo è scritto e diretto dal regista <strong>Nello Correale</strong>, prodotto da Luca Dal Bosco per FilmWork/Tipota Movie Company, con la collaborazione della Trentino Film Commission.<br />
Dopo la première al Cinema Vittoria di Trento il 2 maggio, durante il <a href="http://trentofestival.it/edizione-2018/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Trento Film Festival 2018</a>,  il film verrà distribuito nelle sale.</p>
<p>Ecco il <strong>trailer</strong>:</p>
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<p><iframe loading="lazy" title="MOSER Scacco al Tempo - Trailer" src="https://player.vimeo.com/video/199902177?h=ead04c3e38&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="500" height="281" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>65° Trento Film Fest: il programma dal 27 aprile al 7 maggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/65-trento-film-fest-il-programma-dal-27-aprile-al-7-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 05:17:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[65 anni di Trento Film Fest festeggiati con un programma da record: 118 proiezioni, con[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Trento-Film-Festival-2017_Still-Alive_Ritratto-Messner.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trento Film Festival 2017_Still-Alive_Ritratto-Messner" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Trento-Film-Festival-2017_Still-Alive_Ritratto-Messner.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Trento-Film-Festival-2017_Still-Alive_Ritratto-Messner-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Trento-Film-Festival-2017_Still-Alive_Ritratto-Messner-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>65 anni di Trento Film Fest festeggiati con un programma da record: <strong>118 proiezioni, con 22 film in concorso, e 110 eventi</strong>, tra serate alpinistiche, incontri, mostre e convegni, tutto <strong>dal 27 aprile al 7 maggio 2017</strong>, nelle consuete sedi di Trento, dall&#8217;Auditorium Santa Chiara al Muse.</p>
<p>Alpinismo, arrampicata, avventura, animali e rapporto uomo-ambiente sono i temi principali della manifestazione, e cominciare dalle 3 straordinarie serate alpinistiche.</p>
<h2>Il programma del 65° Trento Film Festival 2017</h2>
<p>Il Trento Film Festival festeggia i 65 anni con un programma ricchissimo di appuntamenti e spettacolari serate evento all’Auditorium Santa Chiara, con grandi nomi dell’alpinismo, dell’arrampicata sportiva, dell’avventura e della cultura.</p>
<p>Per l’<strong>Islanda, “Paese ospite” della Sezione “Destinazione”</strong>, messo in campo un programma coinvolgente di attività realizzato in collaborazione con il Consolato Generale d’Islanda e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.</p>
<p>“Il fascino dell’impossibile”, con <strong>Reinhold Messner</strong> (27 aprile, alle 21, Auditorium S. Chiara); “Climbing games. Da Bardonecchia 1985 a Tokyo 2020”, con <strong>Adam Ondra</strong> e importanti nomi di ieri e di oggi dell’arrampicata sportiva (28 aprile, alle 21, Auditorium S. Chiara); “Metanoia: un omaggio e una rinascita”, con Thomas Huber, Roger Schaeli e Stephan Siegrist e la partecipazione di Connie Lowe (4 maggio, alle 21, Auditorium S. Chiara).</p>
<p>Reinhold Messner protagonista anche in veste di regista con la presentazione in anteprima italiana della sua versione cinematografica del film “Still Alive – Dramma sul Monte Kenya” (l maggio, alle 21, Supercinema Vittoria).</p>
<p>Spettacolare serata dedicata al nostro pianeta, “SOS terra, abbiamo un problema”, con l’<strong>astronauta Umberto Guidoni</strong>, il meteorologo Luca Lombroso e la “copertina” di Teresa Mannino (3 maggio, alle 21, Auditorium S. Chiara).</p>
<p>Grandi eventi sull’avventura con <strong>Mira Rai, la trail runner nepalese nominata da National Geographic “<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/ecco-i-10-esploratori-dellanno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Adventurer of the Year</a> 2017”</strong> (5 maggio, alle 21, Supercinema Vittoria) e l’esploratore Alex Bellini (7 maggio, alle 11, al Muse).</p>
<p>L’ambiente che ci circonda e il Monte Bondone al centro del festival con una serie d’iniziative con il Muse, il Comune di Trento, la Rete Riserve Monte Bondone, l’Apt Trento-Bondone.</p>
<p>Numerosi autori di prestigio <strong>a MontagnaLibri, da Mauro Corona a Franco Perlotto</strong>, da Robert Peroni a Paolo Cognetti.<br />
Ricco programma di mostre ed esposizioni, dall’Islanda, alla montagna vista da prospettive diverse.</p>
<p>Per i più piccoli nasce quest’anno <strong>“TFF Family”</strong>, una vera e propria sezione della rassegna con tutte le attività svolte al “Parco dei Mestieri” e le iniziative rivolte in particolare ai bambini e alle famiglie.</p>
<h2>Le serate evento del TFF 2017</h2>
<p>Tanti i protagonisti delle serate evento che si terranno come di consueto, <strong>dalle 21, all’Auditorium S. Chiara</strong> di Trento.</p>
<p>Si inizierà il 27 aprile, con <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/reinhold-messner-racconta-walter-bonatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner</a></strong> che condurrà &#8220;Il fascino dell&#8217;impossibile&#8221;: anche con l&#8217;ausilio di esclusive immagini elaborate tramite rilevazioni satellitari, il grande alpinista ci porterà nella quarta dimensione della montagna, ripercorrendo lo sviluppo dell&#8217;alpinismo attraverso tredici cime leggendarie, tra cui il Monte Bianco, il Cervino, l’Aconcagua, l’Everest, il K2, il Nanga Parbat, l’Annapurna, il Masherbrum. Ma quest’anno la partecipazione di Messner al festival sarà doppia: il 1 maggio, alle 21, al Supercinema Vittoria, l’alpinista presenterà in anteprima italiana, in veste di regista, la sua versione del film “Still Alive – Dramma sul Monte Kenya”, diretto insieme a Hans-Peter Stauber. La proiezione del film sarà preceduta, alle 17.30, nella Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, da un dibattito sul film, con lo stesso Messner, il programmatore e direttore di festival Paolo Moretti e il giornalista Sandro Filippini.</p>
<p>La storia dell’arrampicata sportiva, che nel 2020 debutterà alle Olimpiadi di Tokyo, sarà invece il tema della serata speciale del 28 aprile, dal titolo &#8220;Climbing Games. Da Bardonecchia 1985 a Tokyo 2020&#8221;. A condurla, con effetti speciali, sorprese e una scenografia straordinaria (per la regia di <strong>Sandro Filippini</strong>) sarà l’eclettico quanto fenomenale <strong>Adam Ondra</strong>, insieme a importanti nomi di ieri e di oggi di questa bellissima disciplina, tra l’arrampicatore e ballerino francese Antoine Le Menestrel.</p>
<p>Si tornerà a parlare di grande alpinismo il 4 maggio con dei protagonisti d’eccezione: il tedesco Thomas Huber e gli svizzeri Roger Schaeli e Stephan Siegrist, autori della <strong>prima ripetizione della “Via Metanoia”, sulla Nord dell&#8217;Eiger</strong>, realizzata 25 anni fa dall’altrettanto grande Jeff Lowe &#8211; appena insignito del prestigioso Piolet D&#8217;Or Carrière – il quale diede con questa impresa straordinaria una svolta alla sua vita. Durante la serata, dal titolo “Metanoia: un omaggio e una rinascita”, gli alpinisti racconteranno il perché hanno scelto di ripetere quella via che per Thomas Huber ha poi assunto un significato speciale, proprio come avvenne allora per Lowe. Sarà presente anche la moglie di Lowe, Connie.</p>
<p>L’avventura in montagna in chiave sportiva sarà, invece, al centro di una bellissima serata evento, il 5 maggio alle 21 al Supercinema Vittoria, in collaborazione National Geographic. Protagonista sarà la <strong>campionessa nepalese di trail running Mira Rai</strong>, nominata da National Geographic “Adventurer of the Year 2017” per i suoi straordinari successi in campo sportivo e per il suo impegno a difesa dei diritti delle donne. La storia di questa grande campionessa, raccontata nel film Mira che sarà proiettato nel corso della serata, ha commosso il mondo, essendo riuscita, da soldato bambina, a diventare un&#8217;atleta da record, superando i numerosi ostacoli sociali e culturali del suo Paese.</p>
<p><strong>Fausto De Stefani</strong>, il 30 aprile, alle 21, all’Auditorium S. Chiara, in collaborazione con Montura, condurrà invece “Nepal: tra sogni e realtà”, un evento solidale, il cui il cui incasso sarà devoluto alla Rarahil Memorial School di Kirtipur/Kathmandu. Alla serata parteciperanno, in collaborazione con la Sat, il Coro della Sosat e il Minicoro di Rovereto.</p>
<p>L’astronauta e divulgatore scientifico Umberto Guidoni e il meteorologo Luca Lombroso saranno i protagonisti, il 3 maggio, alle 21, all’Auditorium S. Chiara, della serata evento dedicata al nostro pianeta dal titolo <strong>“SOS Terra, abbiamo un problema”</strong>, con la partecipazione di Teresa Mannino, volto noto del mondo dello spettacolo, molto amata dal pubblico, che sarà la protagonista della “copertina” dell’evento. I due ospiti dialogheranno con il giornalista Giorgio Zanchini, conduttore della nota trasmissione radiofonica “Radio Anch’io” di Rai Radio1, facendo anche uno straordinario viaggio nel cosmo per scoprire le missioni dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per monitorare lo stato di salute del nostro pianeta.</p>
<p>In tema di avventura, nell’ambito delle iniziative dedicate all’Islanda, il festival ospiterà anche il noto esploratore <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/alex-bellini-intervista-avventura-iceberg-groenlandia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Alex Bellini</a></strong> (7 maggio, alle 11, al Muse) con i racconti delle sue ultime imprese con uno sguardo attento alle questioni ambientali.</p>
<p>Al festival anche lo scrittore e giornalista <strong>Marco Albino Ferrari</strong> con “La grande avventura nei libri (dei conquistatori dell’inutile)” presentazione-spettacolo della nuova collana dell&#8217;editore Hoepli &#8220;Stelle Alpine&#8221;, un vero e proprio viaggio attraverso gli scaffali dei grandi classici dell&#8217;alpinismo, da Ettore Castiglioni a Lionel Terray, con filmati d&#8217;epoca, immagini e le musiche dal vivo di Denis Biason (29 aprile, alle 21, Palazzo Lodron).</p>
<h2>Gli altri protagonisti del festival</h2>
<p>Quest’anno sono davvero tanti gli ospiti di prestigio protagonisti del festival. Il 2 maggio, alle 18.30, l’Aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, ospiterà rispettivamente, alle 11, Giuseppe De Rita, sociologo, presidente del Censis, che insieme al direttore de “l’Adige” Pierangelo Giovanetti, parlerà di “50 anni di ricerche Censis con la montagna del cuore”; alle 18.30, il presidente Romano Prodi che insieme a Pierangelo Schiera e al direttore del “Trentino” e “Alto Adige” Alberto Faustini parlerà della figura del fratello Paolo, con un evento dal titolo “Paolo Prodi: una guida per andare oltre le Alpi”.</p>
<p>Ospite del festival anche l’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi (28 aprile, alle 11, Sala conferenze Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto) che insieme al vicario generale della diocesi di Belluno-Feltre, Luigi Del Favero, al teologo don Paul Renner e al presidente generale del Cai, Vincenzo Torti, parleranno del volume del Cai sul Sentiero Frassati. L’evento dal titolo “Sentiero Frassati: l’Italia in cammino” sarà moderato dal direttore del settimanale “Vita Trentina”, Diego Andreatta.</p>
<p>Il 4 maggio, alle 11, nella Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, sarà la volta di <strong>don Josef Hurton, fondatore delle Unità Cinofile del Soccorso Alpino</strong>. All’evento, dal titolo “50 anni con Don Hurton: da Solda ad Amatrice e Rigopiano”, parteciperanno, oltre al protagonista, il presidente nazionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), Maurizio Dellantonio, il presidente del CNSAS &#8211; Servizio provinciale trentino, Adriano Alimonta, il presidente del CNSAS &#8211; Servizio provinciale Alto Adige, Giorgio Gajer, Markus Reinstadler e lo scrittore e giornalista Stefano Ardito.</p>
<h2>I convegni</h2>
<p>La 65. edizione del festival sarà animata anche da importanti convegni, tra cui, <strong>“Il Cai e i sentieri protagonisti del dopo terremoto”</strong> (28 aprile, alle 15, Sala conferenze Fondazione Bruno Kessler), con il presidente generale del Cai, Vincenzo Torti , Paola Romanucci, presidente Sezione Cai Ascoli Piceno, Paola Virginia Gigliotti, dell’Università di Perugia, l’antropologo Annibale Salsa, Enzo Cori, componente del Direttivo centrale Cai, Armando La Noce, presidente Commissione centrale escursionismo Cai e Antonio Montani, vicepresidente generale del CAI.</p>
<p><strong>“La montagna senza barriere: tra limiti e opportunità &#8211; Un differente approccio alla montagna-terapia”</strong>, sarà invece il tema della tavola rotonda con Luigi Festi, Luca Calzolari, Sandro Filippini, Franco Perlotto, Paola Gigliotti, Guido Giardini, Jean Pierre Fosson, Hubert Messner, Cristiano Gobbi e Claudio Sartori. A moderare sarà Luigi Festi, presidente della Commissione centrale medica del Cai, coadiuvato da Luca Calzolari, direttore della rivista “Montagne360” (30 aprile, alle 17, Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto).</p>
<p>Come tradizione, il festival ospiterà il <strong>convegno di medicina di montagna</strong> organizzato dalla Società italiana medicina di montagna e dalla Commissione centrale medica del Cai, con la direzione di Antonella Bergamo, che quest’anno verterà sui temi del farmaco in montagna tra etica e necessità (29 aprile, alle 9, Sala conferenze Fondazione Bruno Kessler).</p>
<p>L’<strong>arrampicata sostenibile</strong> sarà il tema del convegno organizzato da Uisp-Comitato del Trentino e dall’associazione Block&amp;Wall. All’evento parteciperanno un rappresentante dell’organizzazione San Vito Climbing festival, gli alpinisti Heinz Mariacher e Alessandro Gogna, Maria della Lucia, dell’Università degli studi di Trento (29 aprile, alle 17, Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto).</p>
<p>L’<strong>archeologia e le ricerche in montagna in Trentino</strong> saranno invece i temi del convegno organizzato dalla Soprintendenza beni culturali della Provincia autonoma di Trento. In particolare durante l’evento saranno presentate le indagini, dalla Preistoria alla Grande Guerra, condotte in ambiente montano da istituzioni e associazioni del Trentino (4 maggio, alle 9, Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto).</p>
<p>Il <strong>panorama italiano dei videogiochi dedicati al mondo della montagna</strong> sarà il tema dell’Industry Day. Factual e territori, con Discovery, Sky e Rai. One to one, distribuzione. Seguirà la tavola rotonda sul tema del cinema di alpinismo e di montagna in Italia, con Gaetano de Blasio di Palizzi, Carlo Marzorati, Anastasia Plazzotta, Guido Casali, Piero Carlesi e Pino Brambilla. A moderare sarà Gaetano Maiorino (5 maggio, alle 9.30 sala Conferenze della Fondazione Bruno Kessler).</p>
<p>L’<strong>escursionismo come banco di prova per un turismo compatibile</strong> con un confronto con i documenti Uiaa, sarà il tema della manifestazione con Roberto De Martin, Dante Colli, Irene Affentranger, Piero Carlesi, Andrea Bianchi (5 maggio, alle 10.30, sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto).</p>
<p>Durante il festival si riuniranno anche le biblioteche sezionali del Cai, con il XIX Convegno Bibliocai (6 maggio, alle 9.15, Casa della Sat).</p>
<h2>MontagnaLibri</h2>
<p>La <strong>rassegna internazionale MontagnaLibri, giunta alla 31. edizione</strong>, anche quest’anno ospiterà numerosi autori, da <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/quasi-niente-il-nuovo-libro-di-mauro-corona-sulla-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mauro Corona</a></strong> a Franco Perlotto, da Robert Peroni a <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/le-8-montagne-ecco-perche-il-libro-di-paolo-cognetti-e-davvero-da-leggere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Paolo Cognetti</a></strong>, ma anche giornalisti, editori, per presentare le opere di maggiore successo, alcune delle quali in anteprima. Durante la rassegna saranno presentati anche i vincitori del Premio Itas del libro di montagna, giunto alla 43. edizione, con 13 finalisti su un totale di 122 opere presentate da 70 case editrici (3 maggio, alle 11.30, Sala conferenze Fondazione Bruno Kessler). Con Itas saranno realizzati anche una serie d’incontri letterari.</p>
<p>Tra gli autori che parteciperanno agli <strong>appuntamenti “Emozioni tra le pagine”</strong> Umberto Matino, con il suo nuovo giallo “L’ultima Anguana” (28 aprile, 18.30, Palazzo Lodron); Paolo Castellino, con “C’è un tempo per sognare-La storia di Gianni Comino” (30 aprile, alle 18, Palazzo Roccabruna); Massimo Dorigoni con “Montagne senza vetta”, un libro patrocinato dal Tavolo trentino della montagna, con la prefazione di Tamara Lunger e le testimonianze di 22 celebri alpinisti che raccontano la loro esperienza di rinuncia alla vetta. Il ricavato della vendita del libro sarà destinato alla dotazione dei rifugi alpini più difficili da raggiungere di defibrillatore semiautomatico (30 aprile, alle 18.30, Sede Sosat); Paolo Cognetti con “La montagna così lontana, così vicina”. Il celebre scrittore, autore de “Le otto montagne”, in dialogo con Carlo Martinelli, incontrerà gli studenti e il pubblico (2 maggio, alle 10, Sala conferenze Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto); Stefano Morosini, con “Il meraviglioso patrimonio. I rifugi alpini in Alto Adige/Südtirol come questione nazionale (4 maggio, alle 17.30, Nuovo spazio alpino Sat); Bepi Pinter con “L’ombra di Baloo” (5 maggio, alle 16.30, Nuovo Spazio alpino Sat); lo scrittore, alpinista ed esploratore altoatesino Robert Peroni che da oltre quarant’anni vive in Groenlandia per difendere la cultura degli Inuit, che in dialogo con Fausta Slanzi presenterà “In quei giorni di tempesta” (5 maggio, alle 18, Palazzo Roccabruna).</p>
<p>Ma MontagnaLibri riserva anche molte altre sorprese con eventi diventati ormai dei veri e propri appuntamenti fissi per il pubblico, come il “Salotto letterario”, le “Prima a Roccabruna”, gli “Incontri”, a cominciare dalla serata evento con Mauro Corona e Luigi Maieron che presenteranno “Quasi niente” (1 maggio, alle 19, Sala della Filarmonica). Corona, con il presidente del Trento Film Festiva, Roberto De Martin, tornerà protagonista anche il 3 maggio alle 17.30, alla sede della Sosat, per la presentazione del libro “La montagna presa in giro di Bepi Mazzotti”.</p>
<p>Alla rassegna parteciperanno, tra gli altri, Annibale Salsa e Elio Caola, in dialogo con Franco de Battaglia con “La Sarca. Luogo delle diversità” (28 aprile, alle 11, Spazio espositivo MontagnaLibri); Franco Michieli, con “L’estasi della corsa in montagna” e <strong>Dario Franceschini, con “Confessioni di un runner d’alta quota”</strong> (29 aprile, alle 18, Palazzo Roccabruna); Franco Perlotto, in dialogo con Mirella Tenderini, con “Spirito Libero” (1 maggio, alle 11, Spazio espositivo MontagnaLibri); ancora Mirella Tenderini con Max Solinas con “Yosemite ieri e oggi” (2 maggio, alle 17.30 Spazio espositivo MontagnaLibri); Roberto Mantovani e Daniele Lira con “La lunga storia di Agostino Gazzera” (2 maggio, alle 18, palazzo Roccabruna); Fiorenzo Degasperi con “La Via Claudia Augusta” (4 maggio, alle 18, Palazzo Roccabruna).</p>
<h2>Le mostre</h2>
<p>Un programma ricco anche di mostre ed esposizioni, con tematiche che spaziano dal Paese ospite, l’Islanda, alla montagna vista da prospettive diverse.</p>
<p>La prima grande mostra del festival, dedicata al grande <strong>Carlo Sartori</strong>, dal titolo “La vita, la natura e il Volto” (Retrospettive) a cura Gianluigi Rocca e Alessandro Togni, sarà inaugurata il 20 aprile, alle 18.30, a Palazzo Trentini, Via Manci, 2 Trento; la mostra sarà allestita fino al 14 maggio. L’esposizione dedicata al pittore contadino (1921 Ranzo di Vezzano &#8211; 2010 Trento) mette in luce i suoi tre diversi temi pittorici che fortemente hanno caratterizzato l&#8217;intero percorso artistico di tutta la sua esistenza. Nelle Sale dello Spazio delle Arti (Via Paradisi 7 &#8211; Trento) verrà inoltre allestita la mostra dedicata ai disegni di Carlo Sartori, dal 27 aprile al 28 maggio.</p>
<p>Giovedì 27 aprile alle 12 a Palazzo Roccabruna sarà la volta di <strong>“Etichette delle montagne. Immagini di commercio”</strong>. L’esposizione, realizzata dal Museo Nazionale della Montagna di Torino con le proprie collezioni, è un “viaggio” tra prodotti commerciali di diverse epoche e Paesi. Immagini di montagne, alpinismo, sci, esplorazioni, regioni polari spiccano sulle etichette e sui contenitori cartacei, in un percorso ideale che si sviluppa in oltre 150 anni, dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai nostri giorni.</p>
<p>Il 28 aprile, a Palazzo Lodron, apertura della mostra <strong>“Ex libris delle montagne”, incisori di vette”</strong>. L’esposizione, a cura del Museo Nazionale della Montagna, è dedicata agli ex libris, nati per contrassegnare la proprietà dei volumi e propone un percorso iconografico ricco e raffinato, in cui la montagna è protagonista indiscussa, realizzato da noti artisti mediante diverse tecniche di stampa.</p>
<p>Alle ore 15 al Foyer dell’Auditorium Santa Chiara Carlo Tavagnutti ci fa riscoprire la magia della montagna con la mostra fotografica <strong>“Nell’incanto delle Alpi Giulie”</strong>, mentre alle 17, allo spazio archeologico del SASS, RifugioPlus in collaborazione con Accademia della Montagna torna a esporre i modelli plastici realizzati dagli studenti del Laboratorio didattico di Architettura e composizione architettonica 3 del corso di laurea in Ingegneria edile – Architettura dell’Università di Trento.</p>
<p>Duplice appuntamento in tema Islanda: alle 17.30 la Sala Thun di Torre Mirana si colorerà della mostra <strong>“Guido Scarabottolo, viaggio in Islanda”</strong>, autore del manifesto della 65. edizione del Trento Film Festival, in collaborazione con la Fondazione Štěpán Zavřel di Sarmede; mentre le Cantine di Torre Mirana ospiteranno la mostra fotografica di Sonia Santagostino “La rinascita dell&#8217;uomo nella natura”, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Il 28 aprile, alle 18, al Palazzo delle Albere la mostra “Un paese mille paesaggi. Le montagne d&#8217;Italia viste da L&#8217;Altro Versante”con le immagini di Maurizio Biancarelli, Bruno D&#8217;Amicis, Luciano Gaudenzio e Marco Rossitti.</p>
<h2>Il Parco dei mestieri e TFF Family</h2>
<p>Importante novità quest’anno per la parte del <strong>festival dedicato ai più piccoli e agli alunni delle scuole</strong> elementari e medie della provincia: è nato infatti “TFF Family”, una vera e propria sezione della rassegna che racchiude tutte le attività che si svolgeranno al “Parco dei Mestieri”, giunto alla tredicesima edizione, e le iniziative aperte al pubblico rivolte in particolare alle famiglie.</p>
<p>Il <strong>Parco dei Mestieri, organizzato come ogni anno nel bellissimo giardino vescovile in via S. Giovanni Bosco 1</strong>, ospiterà un ricco programma di appuntamenti e attività, in collaborazione con Vita Trentina e Radio Trentino inBlu, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, Muse – Museo delle Scienze, WWF &#8211; Trentino Alto Adige, Collegio delle Guide Alpine del Trentino, Parco Naturale Adamello Brenta, Gruppo Speleologico Trentino. Collaborano anche l&#8217;Istituto “Tambosi”, l&#8217;Istituto Pavoniano “Artigianelli” per le Arti Grafiche e l&#8217;Azienda Forestale di Trento e Sopramonte.</p>
<p>Come di tradizione, il Trento Film Festival propone un percorso di avvicinamento al cinema dedicato agli studenti delle classi elementari e medie della provincia di Trento. Il Parco, oltre che per le scuole, sarà aperto al pubblico per tutta la durata del festival, proponendo una serie di appuntamenti, attività e laboratori, pensati per i più piccoli.</p>
<p>Il ricco programma di eventi include, domenica 7 maggio, alle 16.30, lo spettacolo di burattini “Il circo della Ghironda”, della Compagnia La Ghironda di Forlì, in collaborazione con Vita Trentina e Radio Trentino inBlu. Sabato 6 maggio alle 16.30, verranno presentati i progetti della FIRST® LEGO® League Italia, un campionato di scienza e robotica tra squadre di ragazzi dai 9 ai 16 anni che progettano, costruiscono e programmano robot autonomi, applicandoli a problemi di grande interesse generale, ecologico, economico e sociale.<br />
Realizzata anche una cartolina, illustrata dall’artista Guido Scarabottolo (allegata nella cartella stampa) 118 con l’elenco di tutti i laboratori didattici per famiglie alla scoperta del mondo della montagna.</p>
<p>Il programma “TFF Family”propone inoltre due proiezioni dedicate alle famiglie: “Sasha e il Polo Nord” (2015), recente film di animazione del francese Rémi Chayé (30 aprile, alle 15.15, al Cinema Multisala Modena) e “Son tornata per te – Heidi” (1952), di Luigi Comencini, tratto dal romanzo omonimo di Johanna Spyri (7 maggio, alle 17, al Cinema Multisala Modena).</p>
<p>A Trento anche il capolavoro “Save the world”, dell’artista Fatmir Mura (sabato 29 aprile alle 17.30 presso il Teatro Cuminetti, Via Santa Croce 67). Uno spettacolo innovativo e unico nel suo genere, fatto di bolle di sapone, acqua, terra e luce, tramite cui l’artista dà vita a un caleidoscopio infinito di personaggi e universi fantastici, facendo riflettere il pubblico sull’importanza del nostro pianeta.</p>
<h2>I film del Trento Film Festival 2017</h2>
<p>In programma <strong>118 film da 32 paesi diversi, divisi nelle 10 sezioni del programma</strong>, tra cui il Concorso che assegnerà le Genziane d&#8217;Oro e d&#8217;Argento e premi per un totale di 17.000 euro, a cui sono stati ammessi 22 film, 15 lungometraggi documentari e 7 corti, di cui 19 in anteprima italiana e 8 diretti da donne, scelti tra gli oltre 600 film iscritti al festival.</p>
<p>Due autori italiani in Concorso: Alessandro Pugno con Jardines de Plomo girato sulle Ande peruviane, e Vito Palmieri con See you in Texas, titolo in inglese per un film interamente realizzato in Trentino.</p>
<p>Oltre alla presenza tradizionale degli appassionanti film di alpinismo, in Concorso anche l&#8217;esplorazione degli abissi con gli spettacolari Diving Into the Unknown e Life in Four Elements.</p>
<p>Apertura e chiusura all&#8217;insegna degli animali che regnano nei territori di montagna, nei grandi documentari Les Saisons diretto dall&#8217;attore e documentarista Jacques Perrin, La Principessa e l’Aquila e, in anteprima internazionale, La Vallée des loups.</p>
<p>Reinhold Messner protagonista anche del programma cinematografico, con la prima proiezione della versione cinematografica del suo esordio alla regia Still Alive, e come ispiratore dell&#8217;inclassificabile cortometraggio W in Concorso</p>
<p>L&#8217;Himalaya fa da sfondo ai grandi lungometraggi in anteprima: il kolossal giapponese Everest — The Summit of the Gods dal manga di Taniguchi, l&#8217;acclamato film nepalese White Sun, la spettacolare avventura Soul on a String con i suoi i magnifici paesaggi tibetani.</p>
<p>Anteprima assoluta di grande attualità per Senza possibilità di errore sull&#8217;attività del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, noto ormai anche al grande pubblico per gli interventi in seguito ai terremoti in Centro Italia.</p>
<p>Tanta musica con il bizzarro Project Rockin&#8217; High sul tentativo di una band heavy metal finlandese di entrare nel Guinness dei Primati con il concerto più in alto di sempre, al campo base dell&#8217;Everest, e con l&#8217;opera rock trentina Dolomitenfront.</p>
<p>Montagna e spiritualità nel film d&#8217;artista Ascent sul celebre monte Fuji in Giappone, in Strangers on the Earth sul <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Camino de Santiago</a>, e in Concorso Becoming Who I Was su un bimbo ritenuto la reincarnazione di un maestro buddhista.</p>
<p>Ancora forte l&#8217;eco del terremoto in Nepal del 2015: immagini inedite della valanga al campo base dell&#8217;Everest in Too High to Fall in Concorso, e il racconto del martoriato Langtang dal lutto alla ricostruzione in Trembling Mountain.</p>
<p>Spazio al cinema di genere con la proiezione notturna di Attack of the Lederhosen Zombies, spassosa farsa splatter ambientata tra montagne e piste da sci tirolesi infestate di morti viventi</p>
<p>Debutto della sezione TFF Family con due film per i più piccoli: l&#8217;anteprima del capolavoro di animazione Sasha e il Polo Nord di Rémi Chayé (Tout en haut du monde nell&#8217;originale francese) e il restauro di Son tornata per te – Heidi di Luigi Comencini.</p>
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		<title>Cosa fare nel weekend del 1 e 2 ottobre 2016</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/cosa-fare-nel-weekend-del-1-e-2-ottobre-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 05:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ekirun]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel primo weekend di ottobre sono numerose le manifestazioni dedicate all&#8217;outdoor in Italia: da Bolzano[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Photo_2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Photo_2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Photo_2-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Photo_2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Nel primo weekend di ottobre sono numerose le manifestazioni dedicate all&#8217;outdoor in Italia: da Bolzano alla Sardegna festival cinematografici, test prodotti come il Bike Shop Test, strane maratone, trail running in ogni dove e la gran fondo del prosecco. Ecco nel dettaglio.</p>
<h2>Al via l&#8217;edizione invernale del 64° Trento Film festival</h2>
<p>Si inaugura la sera del 30 settembre, con ospiti d&#8217;eccezione, al Teatro comunale di Gries, due grandi campioni di arrampicata bolzanini, i fratelli Martin e Florian Riegler, e si prosegue fino al 9 ottobre: è l&#8217;edizione autunnale del Trento Film festival, con la proiezione dei migliori film d&#8217;alpinismo dell&#8217;anno. L&#8217;edizione autunnale, come sempre, si tiene a Bolzano: tutte le informazioni e il programma sul sito <a href="http://trentofestival.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">trentofestival.it</a>.</p>
<h2>Ekirun a Milano</h2>
<p>A Milano si corre la seconda edizione della Ekirun, la staffetta in stile giapponese sulla distanza classica della maratona: ritrovo, partenza e percorso tutto all&#8217;interno del Parco Sempione e intorno all&#8217;Arena Garibaldi, la casa del running milanese. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/ekirun-2016-il-2-ottobre-a-milano-torna-la-maratona-a-staffetta-giapponese/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Qui trovate tutte le informazioni per partecipare e gli approfondimenti</a>.</p>
<h2>Bike Shop Test a Milano</h2>
<p>Sabato 1 e domenica 2 ottobre si tiene a Milano la prima edizione meneghina di Bike Shop Test, l&#8217;evento di prove e test del mondo bike: iscrizione e partecipazione sono gratuiti <a href="http://www.bikeshoptest.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">previa registrazione sul sito</a>, i test bike saranno all’interno del Parco Monte Stella, per quanto riguarda mtb, e nelle immediate vicinanze del villaggio per quanto riguarda le bici da strada.</p>
<p>Dopo Bolzano e Milano Bike SHop Test farà tappa a Bologna (15 e 16 ottobre) e Roma (5 e 6 novembre)</p>
<h2>Urban Trail a Cagliari</h2>
<p>Sabato 1 ottobre, nel centro storico di Cagliari, va in scena la quarta edizione della gara internazionale di Urban Trail in notturna inserita nello stesso circuito di Sintra, Lisbona e Porto (Portogallo), Marsiglia (Francia) e Bologna, Trieste e Matera nel nostro paese. Iscrizioni e informazioni sul sito <a href="http://www.urbantrailrun.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.urbantrailrun.it</a>.</p>
<h2>Prosecco Cycling</h2>
<p>Pedali e calici per per 13^ edizione della Prosecco Cycling, l&#8217;evento per le due ruote a pedali sulle colline di Valdobbiadene con tante novità e la classica tappa ristoro a base di prosecco e scampi. Per informazioni e iscrizioni <a href="http://www.proseccocycling.it/en" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.proseccocycling.it</a>.</p>
<h2>Trail running a gogò</h2>
<p>È la stagione delle gare di trail running: la Mont Avic Trail, tutta nell&#8217;omonimo parco naturale valdostano, con distanze da 37 Km (2900 d+/d-) e 22 Km (1550 d+/d-); la <a href="http://www.campodeifioritrail.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Eolo Campo dei Fiori Trail</a> a Gavirate (VA) con partenza dal lago di Varese e due percorsi competitivi da 41 km (2100 d+/d-) e 18,5 km (900m d+/d-); la 1^ edizione della <a href="http://www.lagomaggioreziplinetrail.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Lago Maggiore Zip Line Trail</a>, in alta Valle Intrasca e uno sconfinamento nel mitico parco della Val Grande, nell’Alto Piemonte.</p>
<h2>Adventure Award Days</h2>
<p>Da venerdì 30 a lunedì 3 ottobre, ad Arco di Trento,  i grandi nomi dell&#8217;outdoor incontrano gli appassionati in un weekend lungo dedicato anche a test prodotti, sedute yoga, musica nei rifugi e molto altro. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/i-grandi-delloutdoor-agli-adventure-awards-days/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tutte le informazioni qui</a>.</p>
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		<title>64° Trento Film Festival: il programma dal 28 aprile all&#8217;8 maggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/64-trento-film-festival-il-programma-dal-28-aprile-all8-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 05:08:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[108 proiezioni, 23 film in concorso, serate e ospiti speciali come da tradizione: è il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/trento-film-festival-2016.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trento Film Festival 2016" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/trento-film-festival-2016.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/trento-film-festival-2016-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/trento-film-festival-2016-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>108 proiezioni, 23 film in concorso, serate e ospiti speciali come da tradizione: è il programma del 64° Trento Film Festival, la più importante kermesse dedicata al cinema e alla cultura legata alla montagna che si tiene dal 28 aprile al 9 maggio 2016 a Trento.</p>
<h3>Le proiezioni cinematografiche del Trento Film Festival</h3>
<p>108 film in programma, su oltre 500 candidati, di cui 23 in concorso tra documentari e cortometraggi: sono <strong>i grandi film di alpinismo, montagna, sport e avventura estrema</strong> in programma al 64° Trento Film festival, con ambientazioni che spaziano dalle Alpi all&#8217;Alaska, all&#8217;Himalaya, alla Cina e alla Corea, a partire dalla serata speciale del 29 Aprile in cui, all’Auditorium Santa Chiara di Trento, Reinhold Messner racconta la più grande avventura di ogni tempo, quella della spedizione in Antartide di Ernest Shackleton, con la proiezione di “South! The last trip”, diretto da Sandro Filippini. Altri appuntamenti speciali sono quello relativo all’impresa di Simone Moro e Tamara Luger sugli 8mila in inverno, protagonista della serata del 5 maggio all’Auditorium Santa Chiara con “Nanga Parbat 2016”, quello dei Ragni di Lecco Matteo Della Bordella, Luca Schiera, Matteo De Zaiacomo e Fabio Palma che il 6 maggio al Teatro Sociale presentano &#8220;Ieri, oggi e… Ragni&#8221; e l’incontro con l&#8217;italiano Peter Fill dopo la proiezione dello spettacolare &#8220;Streif &#8211; One Hell of a Ride&#8221; sulla discesa di Kitzbühel, la gara sciistica più veloce e pericolosa al mondo, dove Fill ha trionfato lo scorso gennaio.<br />
<iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/jKPukQrwIiw" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Altro evento da non perdere è la proiezione di &#8220;La glace et le ciel&#8221;, il nuovo film di Luc Jacquet, premio Oscar al miglior documentario per &#8220;La marcia dei pinguini&#8221;.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/ZpZYkNkkiTg" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Il concorso internazionale del 64° Trento Film Festival</h3>
<p>Tra le <strong>23 opere che si contendono le Genziane d&#8217;oro e d&#8217;argento</strong> spiccano 3 documentari che raccontano storie di alpinismo ambientate in Himalaya come &#8220;Meru&#8221; di Jimmy Chin e Elizabeth Chai Vasarhelyi, e opere che esplorano gli sport invernali ed estremi come il volo con tuta alare in &#8220;Looking for Exits&#8221; o lo sci freestyle in &#8220;Snowman&#8221; e storie che raccontano i territori di montagna e le vite di chi li abita come &#8220;On the Rim of the Sky&#8221; ambientato in un piccolo villaggio quasi irraggiungibile tra le montagne del Sichuan in Cina. Unico lungometraggio italiano in concorso è &#8220;Il solengo&#8221;, la leggenda di un misterioso eremita che vive tra le colline della Tuscia, alimentata dai racconti dei pochi che lo hanno conosciuto.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/jPbm2xv89hs" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>La rassegna sull&#8217;alpinismo al 64° Trento Film Festival</h3>
<p>Parallelamente al festival vero e proprio c&#8217;è u<strong>na intera sezione dedicata all&#8217;alpinismo e all&#8217;avventura</strong> con protagonisti come Simone Moro con &#8220;I-VIEW&#8221;, sulla genesi del suo progetto di elisoccorso in Himalaya, Tamara Lunger nel cortometraggio-ritratto &#8220;Tamara&#8221;, Edu e Francisco Marin, padre e figlio, in &#8220;Panaroma&#8221;, David Lama e Conrad Anker in &#8220;Common threads&#8221;, lo scalatore solitario britannico Tom Ballard in &#8220;Tom&#8221; e due mostri sacri come Chris Bonington in &#8220;Life and climbs&#8221;, Jerzy Kukuczka in &#8220;Jurek&#8221; e Radek Jaroš, lalpinista ceco unico del suo paese ad aver conquistato tutti i 14 8mila, con &#8220;Climbing Higer&#8221;.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/AEjow7TWgiI" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Altre montagne protagoniste sono il Cervino in &#8220;Cervin, Le Rêve de la Femme-Oiseau&#8221; sul pilota di tuta alare Géraldine Fasnacht e il suo tentativo di primo volo dalla cima della montagna, le vette himalayane con &#8220;K2 and the Invisible Footmen&#8221; e lo spettacolare &#8220;Himalaya: Ladder to Paradise&#8221;, il primo documentario cinese di alpinismo ad alto budget.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/8J10O-rNpyM" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Omaggio a Renato Casarotto</h3>
<p>Prima del via alle proiezioni il 30 aprile, il 26 aprile al Teatro Olimpico di Vicenza si tiene la <strong>cerimonia in omaggio a Renato Casarotto, leggendario alpinista scomparso trent’anni fa</strong> durante una spedizione, con lo spettacolo teatrale &#8220;Due amori, storia di Renato Casarotto&#8221; diretto da Umberto Zanoletti. Sempre a Casarotto è dedicata la proiezione in anteprima assoluta del &#8220;Solo di cordata&#8221;</p>
<h3>30^ edizione di Montagnalibri al 64° Trento Film Festival</h3>
<p>Montagnalibri, <strong>la rassegna internazionale dedicata all&#8217;editoria di montagna</strong>, tocca invece quota 30 edizioni, e festeggia con alcuni appuntamenti come quello con Wu Ming 2 e il suo &#8220;<a href="http://www.amazon.it/Il-sentiero-luminoso-Wu-Ming/dp/8865491655/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1460648947&amp;sr=8-1&amp;keywords=Il+sentiero+luminoso+wu+ming&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Il sentiero luminoso</a>&#8221; (Ediciclo) in cui torna a camminare lungo il tracciato dell’alta velocità ferroviaria da Bologna a Milano; quello con la figura di Alex Macintyre, profeta dell’alpinismo moderno superleggero protagonista dell’incontro letterario di Mirella Tenderini con John Porter, autore de &#8220;<a href="http://www.amazon.it/giorno-MacIntyre-nascita-dellalpinismo-leggero/dp/8899340013/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1460649002&amp;sr=8-1&amp;keywords=Un+giorno+da+leoni.+Alex+Macintyre+e+la+nascita+dell%E2%80%99alpinismo+leggero+e+veloce&amp;tag=&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Un giorno da leoni. Alex Macintyre e la nascita dell’alpinismo leggero e veloce</a>&#8221; (edizioni Alpine Studio).</p>
<p>Per informazioni su orari e location dei singoli eventi è bene consultare il sito e il programma ufficiali <a href="http://trentofestival.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Trento Film Festival dal 24 settembre al 4 ottobre a Bolzano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/il-trento-film-festival-dal-24-settembre-al-4-ottobre-a-bolzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 11:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/TFF-2015.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="TFF 2015" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/TFF-2015.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/TFF-2015-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/TFF-2015-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si chiama Trento Film Festival, è giunto alla sua 63^ edizione, e in autunno, <strong>dal 24 settembre al 4 ottobre, si sposta anche a Bolzano</strong> con un programma come al solito ricco di incontri, proiezioni, appuntamenti ed eventi dedicati alla montagna e all’alpinismo.</p>
<p><strong>3 serate dedicate all’alpinismo</strong></p>
<p>Sono 3 gli incontri in programma e dedicati ai grandi nomi dell’alpinismo internazionale: giovedì 24 settembre, al Teatro comunale di Gries, <strong>Fausto De Stefani</strong>, secondo alpinista italiano dopo Reinhold Messner e sesto al mondo ad aver scalato tutte le quattordici cime superiori agli 8000 metri, appena tornato dal Nepal dove da anni con la sua fondazione Fondazione Senza Frontiere Onlus sostiene progetti di cooperazione, parla della tragedia dimenticata del paese colpito da un devastante terremoto la scorsa primavera.</p>
<p>Stessa sede (Teatro comunale di Gries) il 30 settembre alle 21 per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/simone-moro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Simone Moro</a>, <strong>Franco Nicolini,</strong> <strong>Diego Giovannini</strong> e <strong>Daniela Formica</strong> nella serata “82 x 1 – I 4000 delle Alpi e il Monte Bianco fra record, storia e futuro”: gli alpinisti, con numerose prime volte invernali e concatenamenti sulle più importanti vette del mondo, parleranno delle vette alpine e del loro nome più conosciuto, il Monte Bianco.</p>
<p>Infine venerdì 2 ottobre alle 21, all’Hotel Four Points by Serathon, <strong>Adam Ondra</strong> parlerà della sua storia dai blocchi, alle vie lunghe fino ai titoli di campione del Mondo Boulder e di campione del Mondo Lead.</p>
<p><strong>Le proiezioni di film al Trento Film Festival</strong></p>
<p>Per l’edizione autunnale del 63° TFF è stata fatta una <strong>selezione dei migliori film visti in primavera</strong> come “Petit Bus Rouge” di Sébastien Montaz-Rosset (Francia, 33’) (storia di un gruppo di acrobati che gira l’Europa), “DamNation” di Ben Knight e Travis Rummel (Stati Uniti, 87&#8242;) che racconta il movimento crescente negli Usa per rimuovere le grandi dighe in montagna, “China Jam” di Evrard Wendenbaum (Francia, 53&#8242;) sulla scoperta in Cina un’incredibile parete di 1200 metri, “Sufferfest 2: Desert Alpine, AKA, 34 pieces of choss and 5 horrendous life experiences” di Cedar Wright (Stati Uniti, 26&#8242;) sull’impresa di Alex Honnold e Cedar Wright sulle torri di arenaria nei Four Corners americani, e “Non è un sogno” di Pierre Ponchione (Italia, 4’), una vera e propria “perla” cinematografica.</p>
<p>Per le sedi (alcune all&#8217;aperto) e gli orari ufficiali delle proiezioni consultare il <a href="http://trentofestival.it/tff-365/bolzano-tff365/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale del Trento Film Festival</a>.</p>
<p><strong>Gli appuntamenti letterari del Trento Film Festival</strong></p>
<p>Torna anche lo spazio <strong>MontagnaLibri, la rassegna internazionale dedicata all’editoria di montagna</strong> che si tiene in Piazza Mazzini a Bolzano e che vede la presentazione del libro di Marcus Larcher dedicato al pioniere dello sci estremo degli anni Settanta Heini Holzer (venerdì 25 settembre ore 18, Centro Civico Gries S. Quirino) e il 30 settembre, nella stessa sede, Renzo Caramaschi presenta “Di gelo e di sangue”.</p>
<p>Infine il 3 e 4 ottobre spazio a <strong>due giorni di competizioni di boulder</strong> con l’ultima gara, la “Paarlkraxlen”, aperta a tutti.</p>
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		<title>Dal 30 aprile al 10 maggio c’è il Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/dal-30-aprile-al-10-maggio-ce-il-trento-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 14:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Si comincia il 30 aprile, e si chiude il 10 maggio, tra eventi, presentazioni libri[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/come-to-my-voice-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come to my voice Huseyin Karabey Trento Film Festival" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/come-to-my-voice-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/come-to-my-voice-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/come-to-my-voice-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si comincia il 30 aprile, e si chiude il 10 maggio, tra eventi, presentazioni libri della rassegna MontagnaLibri,<br />
spettacoli, laboratori, serate alpinistiche, eventi enogastronomici e ovviamente tanto cinema, con un programma di <strong>115 film divisi in 10 sezioni</strong>: è il 63 Trento Film Festival, in programma tra Trento e Bolzano, che ha voluto dedicare più di un pensiero al Nepal e alla tragedia del terremoto appena accaduta <strong>destinando <strong>per ciascun accesso al Festival </strong>1 euro alle iniziative necessarie alla ricostruzione del Paese himalayano</strong>.</p>
<p>Nel programma della <strong>prima e più antica rassegna al mondo dedicata alla montagna, all’esplorazione e all’avventura</strong> ci sono 26 documentari, numerosi film tra lunghi e cortometraggi divisi nelle 10 sezioni in cui si articola il festival, ospiti come sempre d’eccezione (tra gli altri <a title="Reinhold Messner: così è nata la mia passione per l’estremo" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/reinhold-messner-ecco-come-e-nata-la-mia-passione-per-lestremo/" data-wpel-link="internal">Reinhold Messner</a>, <a title="Hervè Barmasse: sali con passione, poi fatti un selfie" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/intervista-alpinismo-herve-barmasse-sali-con-passione-poi-fatti-un-selfie/" data-wpel-link="internal">Hervé Barmasse</a>, <a title="“Una lacrima color turchese”, il nuovo libro di Mauro Corona" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/una-lacrima-color-turchese-il-nuovo-libro-di-mauro-corona/" data-wpel-link="internal">Mauro Corona</a>, <a title="Cesare Maestri, dare un senso alla vita" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/cesare-maestri-dare-un-senso-alla-vita/" data-wpel-link="internal">Cesare Maestri</a>) e altri protagonisti di eventi e serate speciali.</p>
<p>Si apre il 30 aprile con la tappa conclusiva dello spettacolo “La vita è un viaggio” di Beppe Severgnini e si chiude con la proiezione di “Vertigine bianca” di Giorgio Ferroni, <strong>documentario ufficiale dei Giochi olimpici invernali di Cortina d&#8217;Ampezzo del 1956</strong>, il cui recupero fa parte del prestigioso progetto del Cio (Comitato internazionale olimpico) di restauro di tutti i film olimpici ufficiali.</p>
<p>Programma, biglietti e tutte le informazioni sul sito ufficiale <a href="http://trentofestival.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">trentofestival.it</a></p>
<p><em>In apertura un fotogramma da “<a href="http://trentofestival.it/edizione-2015/programma/film/come-to-my-voice/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Come to my voice</a>” del regista turco Huseyin Karabey.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Trento Film Festival: i film vincitori (con i trailer)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/trento-film-festival-i-film-vincitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2014 13:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Metamorphosen di Sebastian Mez trionfa alla rassegna trentina. Sabato 3 maggio sono state assegnate le[...]]]></description>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-serata-finale-1.jpg" title="trento-film-festival-serata-finale-1" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-serata-finale-2.jpg" title="trento-film-festival-serata-finale-2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-serata-finale-2-100x75.jpg" alt="trento-film-festival-serata-finale-2" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-3.jpg" title="trento-film-festival-3" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-la-lampe.jpg" title="trento-film-festival-la-lampe" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-janapar.jpg" title="trento-film-festival-janapar" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-happiness-home.jpg" title="Il film Happiness" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-happiness-home-100x75.jpg" alt="il-film-happiness" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-sati.png" title="trento-film-festival-sati" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-sati-100x75.png" alt="trento-film-festival-sati" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-Metamorphosen.jpg" title="trento-film-festival-Metamorphosen" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/trento-film-festival-Metamorphosen-100x75.jpg" alt="trento-film-festival-metamorphosen" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><em>Metamorphosen</em> di Sebastian Mez trionfa alla rassegna trentina. Sabato 3 maggio sono state assegnate le Genziane d&#8217;oro del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/montagna-trento-film-festival-si-parte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Trento Film Festival</a>, due settimane di incontri e proiezioni che hanno raccolto un grande successo di pubblico. In questa 62a edizione la giuria ha premiato il lavoro del regista tedesco Sebastian Mez, che dà una visione rigorosa e impressionante di un mondo infernale. Ecco i vincitori delle 6 categorie.</p>
<p><strong>GENZIANA A D&#8217;ORO – MIGLIOR FILM</strong><br />
<strong><em>Metamorphosen</em>, di Sebastian Mez (Germania) </strong><br />
Il film ritrae con grandi soluzioni visive la vita lungo il fiume Techa, una zona degli Urali dove nel 1957 si registrò un&#8217;esplosione nucleare che devastò e contaminò la zona.<br />
<iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Oe_mfp_EHHo?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>GENZIANA D’ORO – MIGLIOR FILM DI ALPINISMO<br />
<strong><em>Sati</em>, di Bartek Swiderski (Polonia)<br />
</strong></p>
<p>GENZIANA D’ORO – MIGLIOR FILM DI ESPLORAZIONE E AVVENTURA<br />
<strong><em>Janapar: Love on a Bike</em>, di James Newton (Regno Unito)</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/eXLcjysrRJA?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong></strong>GENZIANA D’ARGENTO – MIGLIOR CONTRIBUTO ARTISTICO<br />
<strong><em>The Creator of the Jungle</em>, di Jordi Morató (Spagna)</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/iGwLrtZYT8Q?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA<br />
<strong><em>Happiness</em>, di Thomas Balmès (Finlandia, Francia)</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/orCSXM6v1s8?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>GENZIANA D’ARGENTO – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO<br />
<strong><em>La Lampe au Beurre de Yak</em>, di Hu Wei (Francia)</strong></p>
<p>Tutti i dettagli sul sito del <a href="http://trentofestival.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">TFF</a>.</p>
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		<title>Terre des Ours al Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/terre-des-ours-trento-film-festival-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2014 10:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[La penisola della Kamchatka, terra selvaggia situata nell&#8217;estremo oriente della Russia, è il regno degli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/KIFCq8dpkiQ?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La penisola della Kamchatka, terra selvaggia situata nell&#8217;estremo oriente della Russia, è <strong>il regno degli orsi bruni</strong>. Il documentario francese &#8220;Terre des Ours&#8221;, presentato in anteprima nazionale al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/montagna-trento-film-festival-si-parte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Trento Film Festival</a>, racconta, nel corso delle stagioni, la vita di un giovane orso, di un adulto e di una mamma orsa impegnata a proteggere i propri cuccioli.</p>
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		<item>
		<title>A Snowball’s Chance in Hell al Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/red-bull-presenta-a-snowballs-chance-in-hell-al-trento-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 15:26:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[cerro torre]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[scalata]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[https://www.youtube.com/watch?v=ALi267BsNqo&#038;hd=1 Il film “Cerro Torre &#8211; A Snowball’s Chance in Hell”, diretto da Thomas Dirnhofer[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>https://www.youtube.com/watch?v=ALi267BsNqo&#038;hd=1</p>
<p>Il film “Cerro Torre &#8211; A Snowball’s Chance in Hell”, diretto da Thomas Dirnhofer e prodotto da Red Bull Media House, sbarca alla 62° edizione del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/montagna-trento-film-festival-si-parte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Trento Film Festival</a>. Il documentario racconta l’incredibile avventura di David Lama (classe 1990) e del suo compagno di cordata Peter Ortner (1983), che sono riusciti nell’impresa di diventare le prime persone a conquistare la vetta del Cerro Torre lungo <strong>la Via del compressore</strong>, già scalata da altri alpinisti in passato, ma mai superata prima in free climbing.</p>
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		<item>
		<title>Beyond the Edge al Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/beyond-the-edge-al-trento-film-festival-trailer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 13:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[everest]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[La montagna più alta del mondo torna protagonista al Trento Film Festival con la prima[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/c9KTLSAmE2Q?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La montagna più alta del mondo torna protagonista al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/montagna-trento-film-festival-si-parte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Trento Film Festival</a> con <strong>la prima italiana di Beyond the Edge</strong> della regista Leanne Pooley, che ricostruisce in 3D l’emozionante scalata del 1953 con la quale Sir Edmund Hillary e Tenzing Norgay diventarono i primi alpinisti <strong>a conquistare la vetta dell’Everest</strong>. ll documentario utilizza filmati originali a colori, registrazioni vocali e fotografie del tempo, raccontando un evento che ha sbalordito il mondo segnando un&#8217;epoca.</p>
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		<item>
		<title>The Epic of Everest al Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/the-epic-of-everest-al-trento-film-festival-trailer-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 13:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[everest]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà il documentario &#8220;The Epic of Everest&#8221;, dedicato alla tragica spedizione britannica del 1924, ad[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/MwuPmg68mKU?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Sarà il documentario &#8220;The Epic of Everest&#8221;, dedicato alla <strong>tragica spedizione britannica del 1924</strong>, ad aprire venerdì 25 aprile il 62esimo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/montagna-trento-film-festival-si-parte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Trento Film Festival</a>. Restaurato dal British Film Institute e accompagnato dal vivo dal musicista elettronico Simon Fisher Turner, racconta la scalata sulla vetta più alta della terra durante la quale persero la vita due dei migliori alpinisti di quella generazione, George Mallory e Andrew Irvine.</p>
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		<item>
		<title>Trento Film Festival, la montagna al cinema</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/montagna-trento-film-festival-si-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 08:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[mauro corona]]></category>
		<category><![CDATA[reinhold messner]]></category>
		<category><![CDATA[simone moro]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
		<category><![CDATA[trento]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Sportivi e amanti delle vette, segnatevelo sull’agenda: anche quest’anno il Trento Film Festival ritorna a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/High-and-Hallowed-Everest-1963_2.jpg" title="High-and-Hallowed-Everest-1963_2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/High-and-Hallowed-Everest-1963_2-100x75.jpg" alt="high-and-hallowed-everest-19632" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/High-and-Hallowed-Everest-1963.jpg" title="High and Hallowed-Everest 1963" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/High-and-Hallowed-Everest-1963-100x75.jpg" alt="high-and-hallowed-everest-1963" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/the-epic-of-everest.jpg" title="the epic of everest" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/the-epic-of-everest-100x75.jpg" alt="the-epic-of-everest" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/high-tension.jpg" title="high-tension" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/high-tension-100x75.jpg" alt="high-tension" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/beyond-the-edge-2.jpg" title="beyond the edge-2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/beyond-the-edge-2-100x75.jpg" alt="beyond-the-edge-2" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/beyond-the-edge-home.jpg" title="beyond-the-edge-home" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/beyond-the-edge-home-100x75.jpg" alt="beyond-the-edge-home" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Sportivi e amanti delle vette, segnatevelo sull’agenda: anche quest’anno il <a href="http://www.trentofestival.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Trento Film Festival</a> ritorna a Trento e Bolzano a incantare il pubblico con <strong>pellicole, incontri e concerti sulla montagna</strong>, dal 24 aprile al 7 maggio.</p>
<p>Giunto alla 62esima edizione, il Festival propone <strong>174 appuntamenti</strong> che vanno dalla proiezione di film e documentari sulle avventure in alta quota, alla presentazione di libri, fino a iniziative variegate volte a scoprire e valorizzare il territorio alpino. Il percorso seguito dalla manifestazione prenderà il via dall’Everest, &#8220;la cima&#8221; per eccellenza, protagonista dei film di apertura, tra i quali uno in 3D e altri con accompagnamento musicale live.</p>
<p>Le altre sezioni del festival sono &#8220;Destinazione…&#8221; (dedicata al Messico), &#8220;Orizzonti vicini&#8221; (produzioni legate all’Alto Adige), &#8220;Terre alte&#8221; (documentari sulla vita delle popolazioni di montagna), &#8220;Eurorama&#8221; (film etnografici premiati nei festival europei), &#8220;Natura Doc&#8221; (documentari naturalistici) e &#8220;Alp&amp;ism&#8221; (film sull’alpinismo). In questa ultima sezione segnaliamo il film &#8220;High and Hallowed: Everest 1963&#8221;, nel quale <strong>la voce di Jon Krakauer</strong>, autore dei libri &#8220;Aria sottile&#8221; e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/into-the-wild/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">&#8220;Into the Wild&#8221;</a>, racconta l’ascensione americana sulla cresta ovest del colosso.</p>
<p>I film internazionali in concorso, <strong>27 provenienti da 17 paesi</strong>, saranno esaminati da una giuria composta dai registi Andrea Pallaoro e Nikolaus Geyrhalter, dallo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/alex-honnold-nello-yosemite-park/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">scalatore americano Alex Honnold</a>, dal direttore del MENDI Festival di Bilbao Jabier Baraiazarra e dalla scrittrice di montagna Maria Coffey, che assegneranno ai vincitori le Genziane d’oro e d’Argento. Ma anche gli spettatori potranno dare il loro contributo, votando il miglior lungometraggio e il miglior film sull’alpinismo.</p>
<p>Tra i volti più importanti della montagna presenti alla manifestazione sono attesi <strong>Alex Honnold, Reinhold Messner, </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/simone-moro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Simone Moro<strong>,</strong></a> Adam Ondra, il grande Kurt Diemberger e molti altri alpinisti di spicco (compreso un parterre femminile con Junko Tabei e Oh Eun-sun), che incontreranno il pubblico in occasione di convegni ed eventi dedicati. E poi scrittori, giornalisti e divulgatori: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/mauro-corona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Mauro Corona<strong>, Enrico Brizzi</strong></a>, Folco Quilici, Licia Colò, il giornalista messicano Diego Osorno, Duilio Giammaria, lo storico Marco Armiero.</p>
<p>Dotato di più spazi rispetto agli altri anni, il festival sarà ospitato nell’Auditorium del Centro Santa Chiara e nei diversi cinema di Trento e Bolzano. E se dopo troppi film avete gli occhi affaticati, potete rilassarvi partecipando a una delle numerose iniziative collaterali: <strong>dalle mostre fotografiche e di pittura agli incontri con gli autori</strong>, oppure potete indossare gli scarponi per una discesa sulla neve delle Dolomiti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Exposed to dreams: il film di Simone Moro al Trento Film Fest di Bolzano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/exposed-to-dreams-il-film-di-simone-moro-al-tff-di-bolzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 14:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[simone moro]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Il trailer del film con cui Simone Moro aprirà domani l&#8217;edizione autunnale del Trento Film[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="440" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Exposed-To-Dreams-Simone-Moro_2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Exposed-To-Dreams-Simone-Moro_2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Exposed-To-Dreams-Simone-Moro_2-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il trailer del film con cui <a href="http://www.simonemoro.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Simone Moro</a> aprirà domani l&#8217;edizione autunnale del <a href="http://www.trentofestival.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Trento Film Fest</a>, che si tiene a Bolzano dal 1° al 10 ottobre 2013. L&#8217;alpinista bergamasco sarà ospite sul palco del teatro Comunale di Gries a raccontare 20 anni di spedizioni in Himalaya e a commentare &#8220;Exposed to Dreams&#8221;, il docu-film per la regia di Alessandro Filippini e <a href="http://www.mariannazanatta.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Marianna Zanatta</a> che lo vede protagonista.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Exposed to Dreams Trailer" src="https://player.vimeo.com/video/60999603?dnt=1&amp;app_id=122963&amp;h=196585f76d" width="500" height="281" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Florian Riegler, Simone Moro e Andy Holzer a Bolzano per il Trento Film Fest</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/florian-riegler-simone-moro-e-andy-holzer-a-bolzano-per-il-trento-film-fest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 15:52:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[simone moro]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre serate in programma al Teatro di Gries di Bolzano, con altrettanti protagonisti di primo piano[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="625" height="509" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Dreamcatcher-Florian-Riegler.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Dreamcatcher-Florian-Riegler.jpg 625w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Dreamcatcher-Florian-Riegler-300x244.jpg 300w" sizes="(max-width: 625px) 100vw, 625px" /><br><br><p>Tre serate in programma al <strong>Teatro di Gries</strong> di Bolzano, con altrettanti protagonisti di primo piano dell&#8217;attuale panorama alpinistico internazionale, sia in ambito alpino che himalayano: <strong>i fratelli Riegler</strong>, <strong>Simone Moro</strong> e l&#8217;alpinista non vedente <strong>Andy Holzer</strong> sono ospiti dell&#8217;edizione bolzanina del <a href="http://www.trentofestival.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Trento Film Festival</a>. E dal 1 al 10 ottobre <strong>Montagnalibri</strong>, ospitata al <a href="http://www.museion.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Museion</a>.</p>
<p><strong>Martedì 1° ottobre, Teatro di Gries, ore 21.00: In vetta ad un sogno (Simone Moro)</strong></p>
<p>In questa serata che ha lo stesso titolo del suo ultimo libro uscito a giugno per Rizzoli, Simone Moro ripercorre vent’anni di spedizioni in Himalaya, anni di grandi soddisfazioni ma anche di difficoltà e di rinunce. Il suo è un lungo viaggio di avvicinamento, dalle Alpi bergamasche fino in cima al sogno di raggiungere la vetta più alta della Terra e realizzare il suo destino di alpinista sulla scia dei grandi del passato.<br />
Nel corso della serata sarà proiettato il documentario &#8220;Exposed to dreams&#8221;, per la regia di Alessandro Filippini e Marianna Zanatta, che racconta il tentativo nella primavera 2012 di Simone e Denis Urubko di concatenare per la prima volta l&#8217;Everest con il vicino Lhotse. Un tentativo sfumato quando a quota 7500 metri Simone Moro si è trovato incolonnato verso il Colle Sud in una fila infinita di alpinisti che si rifiutava perfino di lasciarlo passare. E&#8217; la fotografia impietosa di quello che è diventato l&#8217;alpinismo himalayano ai nostri giorni: ancora avventuroso come negli anni delle prime spedizioni, oppure nulla più di una nuova forma di turismo estremo?</p>
<p><strong>Venerdì 4 ottobre, Teatro di Gries, ore 21.00: Dreamcatcher (Florian Riegler)</strong></p>
<p>In 80 minuti molto avvincenti &#8220;Dreamcatcher&#8221; narra della vita tra verticale e terra ferma, tra pericolo e sicurezza e tra cielo e terra dei fratelli Martin e Florian Riegler. Brevi filmati, riprese spettacolari e immagini impressionanti ci propongono le imprese del più giovane dei due fratelli Riegler, Florian. Un viaggio nei Paesi più disparati del mondo, nei posti più belli del suo Paese d’origine raccontando alcune delle avventure più emozionanti degli ultimi anni: prime ascensioni di vie di arrampicata nelle Alpi fino al decimo grado di difficoltà; la salita della cascata più difficile in arrampicata mista. Anche alcune recenti spedizioni: in Pakistan, per esempio, dove i fratelli Riegler, durante la prima ascesa del Darwo Chook insieme a Simone Moro, arrivarono a toccare i propri limiti. E ancora la prima ripetizione invernale della via “Schachmatt” sul Gran Zebrù, quando Florian soffrì di congelamenti, e i fratelli Riegler riuscirono a compiere una delle vie più difficili arrampicate su ghiaccio del vecchio continente.<br />
E ancora li vedremo arrampicare sulle pareti più famose delle Alpi utilizzando attrezzature rigorosamente d&#8217;epoca, ma anche in Spagna, dove Florian ha accompagnato il fratello nel tentativo di scalare due pareti in un solo giorno, cosa che è stata possibile ricorrendo al base jump che ha reso molto rapida la discesa.</p>
<p><strong>Mercoledì 9 ottobre, Teatro di Gries, ore 21.00: Gioco di Equilibrio (Andy Holzer)</strong></p>
<p>Quando si è alpinisti ad alto livello le strade che si possono seguire sono molte: c&#8217;è l&#8217;alpinismo esplorativo e c&#8217;è l&#8217;alpinismo himalayano. Tra le diverse collezioni di cime a cui gli alpinisti possono ambire ci sono tutti gli 82 quattromila delle Alpi, ci sono i 14 ottomila e poi ci sono le Seven Summits, le montagne più alte di ciascun continente. Un obiettivo di tutto rispetto. All&#8217;austriaco Andy Holzer manca solo una cima per completare questa collezione, la più ambita da tutti gli alpinisti di rango, proprio quell&#8217;Everest che Hillary e Tenzing conquistarono esattamente sessant&#8217;anni fa. C&#8217;è però una cosa che va precisata: Andy Holzer è cieco dalla nascita, il che non gli ha impedito di raggiungere i suoi obiettivi, di vivere pienamente la sua vita e diventare un ottimo alpinista trasformando il suo handicap in una opportunità. Perché in fondo non serve vedere le montagne, basta “sentirle” per poterne vivere tutte le emozioni.<br />
Andy Holzer può cogliere tutto del paesaggio che lo circonda in quanto i suoi sensi – l’udito, l’olfatto, il gusto e il tatto – gli forniscono informazioni sufficienti per assemblare una precisa immagine del mondo, come ha dimostrato nelle sue spedizioni sulle vette più alte della Terra.<br />
“Il cervello non sa che tu sei cieco, spiega Holzer, il cervello è sensibile come per un vedente. Io mi affido al 100 per cento agli altri sensi, ma è la scienza che ha dimostrato come la vista sia il meno affidabile dei sensi e del resto due persone perfettamente vedenti non vedono e non sentono neppure loro le stesse cose”.<br />
Quando Andy Holzer ha provato a spiegare tutto questo in un libro, &#8220;Gioco d’equilibrio&#8221;, ha conquistato la vetta delle classifiche di vendita in Germania e Austria diventando un vero caso editoriale. Un libro che prescinde dall’essere un racconto di alpinismo per diventare il racconto diretto della sua vita. Nel corso della serata oltre a filmati e immagini dello stesso Holzer sarà proiettato anche il documentario di Heinz Zak “Die Blinde Seilschaft”.</p>
<p><strong>Tutte le informazioni</strong> su <a href="http://www.trentofestival.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.trentofestival.it</a></p>
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		<title>Trento Film Festival: le date dell&#8217;edizione 2014</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/trento-film-festival-le-date-delledizione-2014/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2013 16:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
		<category><![CDATA[trento]]></category>
		<category><![CDATA[trento film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Archiviata con successo la 61^ edizione con 120 film, di cui 26 nel Concorso internazionale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="657" height="448" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/08/Trento-Film-Festival.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/08/Trento-Film-Festival.jpg 657w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/08/Trento-Film-Festival-300x205.jpg 300w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /><br><br><p>Archiviata con successo la <strong>61^ edizione con 120 film</strong>, di cui 26 nel Concorso internazionale e 20 anteprime nazionali, e dopo il tour estivo in diverse località dell&#8217;arco alpino italiano e perfino nelle principali città della Corea del Sud, è già tempo di pensare all&#8217;edizione 2014 del <a href="http://www.trentofestival.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Trento Film Festival</a>, che si svolgerà <strong>dal 24 aprile al 4 maggio 2014</strong>.</p>
<p>Il Trento Film Festival è il <strong>primo e più antico festival internazionale di cinema dedicato alla montagna</strong>, all&#8217;esplorazione e all&#8217;avventura. Fondato nel 1952 dal Club Alpino Italiano e dal Comune di Trento, ha visto aggiungersi nel 1998 il Comune di Bolzano.<br />
La rassegna propone storicamente una ricca selezione di fiction e documentari, di ogni genere e formato, dai temi e vicende più strettamente legati alla montagna e all&#8217;alpinismo, fino a quelli ambientali, sociali e storici.<br />
Alla rassegna cinematografica è stata affiancata quella internazionale dell’editoria di montagna, <strong>MontagnaLibri</strong>, che dal 1987 rappresenta il punto di riferimento per il mercato editoriale del settore. A fare da cornice alla rassegna cinematografica e a MontagnaLibri, per l’intera durata della manifestazione, numerosi eventi, incontri alpinistici con protagonisti i più grandi nomi del mondo verticale di ieri e di oggi, serate di spettacolo e musica, proiezioni di film muti con accompagnamento musicale dal vivo, mostre di arte e fotografia, mostre storiche, tavole rotonde, incontri con gli autori, reading e divertissement notturni, spettacoli e proposte per ragazzi e famiglie al “Parco dei mestieri”.</p>
<p>Ma prima dell&#8217;edizione 2014 ci sarà anche quella autunnale <strong>a Bolzano, dall&#8217;1 al 10 ottobre 2013</strong>, con la novità della collocazione della rassegna MontagnaLibri, che passa da Piazza Walther al Museion.</p>
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