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	<title>tumore al seno Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>tumore al seno Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Tumore al seno e fragilità ossea: un aiuto da sport e Ora pOsso (testimonial la Schiavone)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 21:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[tumore al seno]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un’indagine condotta nel 2019 dall’associazione Europa Donna Italia, il 62% delle donne con tumore[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Francesca-Schiavone-OraPOsso.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Francesca-Schiavone-OraPOsso.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Francesca-Schiavone-OraPOsso-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Secondo un’indagine condotta nel 2019 dall’associazione <a href="https://europadonna.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Europa Donna Italia</a>, il 62% delle <strong>donne con tumore al seno</strong> sottoposte a <strong>terapie ormonali adiuvanti</strong> non viene adeguatamente informato sulla <strong>fragilità ossea</strong> indotta dagli stessi farmaci <strong>salvavita</strong> e sul conseguente aumento del rischio di fratture. Proprio per sensibilizzare le pazienti sul problema e informarle sulla possibilità di proteggere le ossa seguendo parallelamente una cura con farmaci antiriassorbitivi, la stessa Europa Donna Italia in collaborazione con diverse società scientifiche e <a href="https://www.amgen.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Amgen</a> promuove per il terzo anno consecutivo la campagna<a href="https://www.oraposso.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> Ora pOsso</a>.</p>
<h2>La testimonianza di Francesca Schiavone</h2>
<p>Dopo aver dovuto a sua volta affrontare un tumore, la campionessa di tennis <strong>Francesca Schiavone</strong> (nella foto mentre mette i pugni l&#8217;uno contro l&#8217;altro a replicare il simbolo della campagna) è la testimonial di quest’edizione di <a href="https://www.oraposso.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ora pOsso</a>, che si propone anche di promuovere lo <strong>sport</strong> come fattore vincente non solo per proteggere <strong>la salute delle ossa</strong> nelle donne colpite da tumore al seno, ma anche per <strong>ridurre il rischio di recidive</strong>. “Nella lotta contro la malattia”, racconta la stessa Schiavone, prima tennista italiana ad aggiudicarsi un torneo del Grande Slam con la vittoria al Roland Garros nel 2010, “dalla mia esperienza di sportiva mi è venuto in aiuto il fatto di aver imparato a <strong>concentrarmi sulla soluzione anziché sul problema</strong>. Da paziente, questo significa non subire la situazione, ma reagire contro la malattia con determinazione e disciplina, concentrandosi solo sul presente e sul prendersi cura di sé. In questo senso, è importante anche <strong>informarsi su tutte le problematiche connesse alla malattia</strong> e su come affrontarle: è il messaggio di <a href="https://www.oraposso.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ora pOsso</a>, che sono onorata di poter contribuire a diffondere”.</p>
<h2>Perché insorge la fragilità ossea</h2>
<p>Nel 70-75% dei casi il tumore al seno in fase iniziale è positivo per i recettori dell’estrogeno e/o del progesterone: “In altre parole, <strong>questi ormoni stimolano lo sviluppo della malattia</strong> e bisogna quindi impostare una terapia adiuvante per impedirne la produzione da parte dell’organismo”, spiega la <strong>professoressa Stefania Gori</strong>, presidente della <a href="https://www.fondazioneaiom.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fondazione Aiom</a> (Associazione italiana di oncologia medica). “Questi farmaci salvavita contro il cancro hanno però un duplice e dannoso effetto collaterale sulle ossa: da un lato <strong>riducono la concentrazione di calcio,</strong> dall’altro causano <strong>un’alterazione qualitativa del tessuto osseo</strong>, rendendolo meno elastico e più fragile”.</p>
<p>Per contrastare la fragilità ossea e ridurre il rischio di fratture, la prima mossa sta allora nell’impostare <strong>una cura con farmaci antiriassorbitivi,</strong> che cioè contrastano il riassorbimento osseo provocato dalle terapie oncologiche. “Queste terapie possono più che dimezzare il rischio di fratture e sono <strong>da prescrivere a tutte le donne colpite da tumore al seno</strong>, ma soprattutto a quelle più giovani, in cui la situazione è aggravata dal fatto che le terapie ormonali adiuvanti inducono una <strong>menopausa precoce</strong> e repentina”, afferma la <strong>professoressa Maria Luisa Brandi</strong>, presidente di <a href="https://www.fondazionefirmo.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Firmo Onlus</a> (Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso). “Per questi trattamenti preventivi a tutela della salute delle ossa abbiamo a disposizione <strong>farmaci antiriassorbitivi di sintesi chimica</strong> da assumere per via orale, settimanalmente o mensilmente, oppure <strong>farmaci antiriassorbitivi biologici</strong> da inoculare per via sottocutanea ogni sei mesi, tempistica che favorisce anche una maggiore aderenza delle pazienti al trattamento”.</p>
<h2>L’importanza dello sport non solo per le ossa</h2>
<p>Contro la fragilità ossea indotta dalle terapie ormonali adiuvanti ai farmaci antiriassorbitivi vanno poi aggiunte una supplementazione di calcio, un’adeguata esposizione alla luce solare (almeno 30 minuti al giorno) per favorire la produzione di vitamina D da parte dell’organismo e <strong>una regolare attività fisica</strong>. “La <strong>corsa</strong> è perfetta”, prosegue la professoressa Brandi, “ma va benissimo anche la <strong>camminata veloce</strong> così come il semplice <strong>saltare la corda</strong>, che consiglio sempre alle mie pazienti più giovani e in forma. Fare sport contribuisce a ossigenare meglio lo scheletro, con indubbi vantaggi per <strong>l’elasticità e la qualità del tessuto osseo</strong>, e inoltre allena coordinazione ed equilibrio, risultando così un fattore di prevenzione anche per le cadute”.</p>
<p>Su “quanto” fare attività fisica, il consiglio per esperienza diretta arriva invece da <strong>Francesca Schiavone</strong>: “Devi reagire alla malattia, sfruttando l’aiuto delle persone care e seguendo con disciplina i consigli dei medici (altra cosa che ho imparato con lo sport, dal rapporto giocatore-allenatore), ma devi anche <strong>fare solo quello che ti senti</strong> e nei giorni in cui senti di potercela fare. Io, per esempio, ho trovato grande giovamento dal fare <strong>lunghe passeggiate</strong> nelle campagne di casa, ma ci sono state anche volte in cui non riuscivo proprio a mettermi in moto”.</p>
<p>Oltre che rendere meno vulnerabili le ossa, lo sport è poi anche d’aiuto per migliorare in termini assoluti la qualità della vita delle donne colpite da tumore al seno e per ridurre il rischio di recidive. “Uno studio francese presentato all’ultimo congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO), dedicato proprio al carcinoma mammario, rivela che una regolare attività fisica aiuta a <strong>combattere la “fatigue”</strong>, quella condizione di debolezza e affaticamento fisico e psichico di cui soffre oltre un quarto delle donne che hanno o hanno avuto un tumore al seno”, conferma <strong>Rosanna D’Antona</strong>, presidente di <a href="https://europadonna.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Europa Donna Italia</a>. “Inoltre, un ampio studio americano pubblicato sul <em>Journal of National Cancer</em> Institute certifica che fare regolare attività fisica riduce addirittura del 55% <strong>il rischio di andare incontro a una recidiva</strong> del tumore del seno”.</p>
<h2>Il training di “Ora pOsso”</h2>
<p>Oltre a promuovere sulla <a href="https://it-it.facebook.com/EuropaDonnaItalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pagina facebook</a> di Europa Donna Italia una serie di dirette con diversi specialisti che affronteranno tematiche proposte dalle stesse pazienti, sul sito di <a href="http://oraposso.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ora pOsso</a> viene proposto un <strong>programma di allenamento</strong> pensato proprio <strong>per le donne con tumore al seno</strong>. Suddiviso in 3 blocchi di lezioni, con 6 pillole-video per ciascuno, propone esercizi di base, di forza, di equilibrio e di respirazione per rendere meno a rischio le ossa, prevenire le cadute e contrastare gli stati d’ansia e stress.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; E&#8217; allarme in Italia per il melanoma: +20% di tumori della pelle in un anno</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/melanoma-allarme-italia-tumori-della-pelle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt; Covid e sport all&#8217;aperto senza rischi con i consigli del virologo Pregliasco</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/covid-19-sport-aperto-consigli-virologo-pregliasco-non-correre-rischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>)</p>
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		<title>Di corsa contro il tumore al seno: Milano si tinge di rosa per la PittaRosso Pink Parade</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 10:55:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[tumore al seno]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando l’attività fisica, così essenziale nella prevenzione, diventa anche un mezzo per finanziare la ricerca[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/di-corsa-contro-il-tumore-al-seno-milano-si-tinge-di-rosa-per-la-pittarosso-pink-parade.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/di-corsa-contro-il-tumore-al-seno-milano-si-tinge-di-rosa-per-la-pittarosso-pink-parade.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/di-corsa-contro-il-tumore-al-seno-milano-si-tinge-di-rosa-per-la-pittarosso-pink-parade-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/di-corsa-contro-il-tumore-al-seno-milano-si-tinge-di-rosa-per-la-pittarosso-pink-parade-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quando l’attività fisica, così essenziale nella prevenzione, diventa anche un mezzo per finanziare la ricerca medico-scientifica e sensibilizzare i cittadini. Per il quarto autunno consecutivo, il cuore della città di Milano si tingerà di rosa in occasione della PittaRosso Pink Parade, una speciale kermesse sportiva (non competitiva) in programma per domenica 22 ottobre. Il ricavato delle iscrizioni, in costante aumento anno dopo anno, sarà totalmente devoluto alla <strong>Fondazione Umberto Veronesi</strong> a sostegno della lotta contro il tumore al seno. La manifestazione consisterà in una corsa di 10 chilometri e in una camminata di 5 chilometri, ma gli eventi organizzati da PittaRosso e dagli sponsor (R101, ad esempio, è la radio ufficiale) animeranno la zona di Piazza Castello per tutta la giornata.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/lattivita-fisica-aiuta-a-prevenire-il-cancro/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">L’attività fisica aiuta a prevenire il cancro </a></strong></p>
<h3></h3>
<h3>La corsa di 10 chilometri</h3>
<p>La corsa è solo per i maggiorenni e il percorso è ancora in via di definizione, ma molto probabilmente dovrebbe snodarsi lungo i<strong> tracciati di running più suggestivi</strong> del Parco Sempione e del centro cittadino. Si parte alle ore 10.30 da Piazza Castello e le iscrizioni di 16 euro, aperte fino a venerdì 20 ottobre, si possono completare esclusivamente<a href="http://www.pittarossopinkparade.it/iscrizione/2017MIRun" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"> online.</a> Per ritirare il pettorale e l’inconfondibile t-shirt rosa della Reebok bisognerà recarsi in Piazza del Cannone sabato 21 ottobre (dalle 11 alle 18) o domenica 22 (dalle 7.30 alle 10). Alla fine della corsa, ai partecipanti verrà consegnato uno zaino Carrera Accessori in omaggio.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I parchi di Milano in cui fare sport: Parco Sempione </a></strong></p>
<h3>La camminata di 5 chilometri</h3>
<p>Una sorta di marcia collettiva tra le vie di Milano per urlare a gran voce: “Noi ci siamo e crediamo nella ricerca contro il tumore al seno”. La <strong>camminata ludico-motoria</strong>, dal percorso ancora da definire, funziona allo stesso modo della corsa: si parte da Piazza Castello alle 10.30, la maglietta e il pettorale si ritirano il giorno prima o fino a mezz’ora prima dell’inizio (in Piazza del Cannone) e alla fine si riceverà lo zaino Carrera Accessori in omaggio. Le differenze sostanziali (a parte la tipologia di attività) con la gara di running sono tre: sono ammessi i minorenni di almeno 12 anni, l’iscrizione costa 12 euro e si può effettuare non solo online, ma anche presso i punti vendita PittaRosso.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/perdere-peso-serve-anche-a-prevenire-i-tumori/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Perdere peso serve anche a prevenire i tumori </a></strong></p>
<h3>Un piacevole e incoraggiante successo</h3>
<p>Nel 2014 i partecipanti sono stati 3.500 (140mila euro raccolti a favore della ricerca), nel 2015 sono più che raddoppiati a 8.500 (241mila euro raccolti) e nel 2016 è stata toccata quota 9.000 (500mila euro raccolti anche grazie ai donatori che non hanno preso parte alle attività sportive). Gli sportivi attesi per quest’anno hanno però superato ogni aspettativa: <strong>12.000 per la camminata e 3.000 per la corsa.</strong> Tutto ciò per sostenere il progetto della Fondazione Umberto Veronesi chiamato <a href="http://pinkisgood.it/wp/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">“Pink is Good”</a>, che dal 2013 finanzia i migliori ricercatori e medici che lavorano giorno dopo giorno per fare passi in avanti verso la cura del tumore al seno.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/quale-attivita-sportiva-allunga-di-piu-la-vita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quale attività sportiva allunga di più la vita? </a></strong></p>
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