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	<title>veneto Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>veneto Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Passeggiate, rifugi e panorami della montagna veronese in primavera: Lessinia, Carega e Monte Baldo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/passeggiate-montagna-verona-lessinia-carega-baldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 13:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiata]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una provincia, tre montagne diverse La maggior parte dei turisti che arrivano a Verona porta[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="663" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-alti-pascoli-in-lessinia-centrale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dolomiti-veronesi-lessinia-alti-pascoli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-alti-pascoli-in-lessinia-centrale.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-alti-pascoli-in-lessinia-centrale-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-alti-pascoli-in-lessinia-centrale-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Una provincia, tre montagne diverse</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La maggior parte dei turisti che arrivano a <strong>Verona</strong> porta gli occhi dritti sull&#8217;Arena, su Giulietta, sul centro storico. È comprensibile. Ma a nord della città, oltre il primo gradino collinare, la provincia apre su un territorio montano che in pochi conoscono — e che vale, in certi casi, quanto <strong>le mete alpine più celebrate.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/dolomiti-veronesi-trekking.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666401" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/dolomiti-veronesi-trekking.png" alt="dolomiti-veronesi-trekking" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/dolomiti-veronesi-trekking.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/dolomiti-veronesi-trekking-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/dolomiti-veronesi-trekking-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Lessinia, Carega e Monte Baldo</strong> non sono tre nomi su una carta geografica: sono tre caratteri diversi di montagna, tre livelli di difficoltà, tre tipi di esperienza. Si possono visitare singolarmente, in un weekend lungo o nel corso di più soggiorni estivi. Quello che non si può fare è vederle tutte uguali.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Lessinia: la montagna orizzontale</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Parco Naturale Regionale della Lessinia</strong> è la montagna veronese più accessibile — e lo dice in modo positivo. Quote tra 1.200 e 1.700 metri, ampi altopiani, pascoli, malghe, sentieri ben segnalati. Non è la montagna dei dislivelli estremi o delle creste affilate: è <strong>una montagna fatta più di spazio che di quota</strong>, con qualcosa di raro nella sua capacità di mettere a proprio agio anche chi non ha mai dormito in rifugio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Rifugio Lausen</strong>, a pochi chilometri da Velo Veronese, è un buon punto di partenza per chi vuole fare la prima esperienza di pernottamento in quota senza stressarsi con la logistica: si arriva già a quote elevate in auto, gli anelli escursionistici nei dintorni sono brevi e vari.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-valle-delle-sfingi-di-camposilvano.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-valle-delle-sfingi-di-camposilvano.jpg" alt="lessinia-valle-delle-sfingi-di-camposilvano" width="1000" height="663" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-valle-delle-sfingi-di-camposilvano.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-valle-delle-sfingi-di-camposilvano-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-valle-delle-sfingi-di-camposilvano-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Per chi vuole qualcosa di più evocativo, il <strong>Rifugio Castelberto</strong> a Erbezzo è una fedele ricostruzione di un&#8217;ex caserma della Prima Guerra Mondiale — il contesto storico si sente ancora, e vale la sosta anche solo per il pranzo. Il punto più alto dell&#8217;intera area è invece il <strong>Rifugio Primaneve</strong>, a <strong>1.766 metri</strong> sul Monte Tomba, nei pressi di Malga San Giorgio a Bosco Chiesanuova: struttura iconica, addossata a un grande traliccio per telecomunicazioni, panorama senza ostacoli.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche Lessinia</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Accesso:</strong> da Verona verso Velo Veronese o Bosco Chiesanuova. Strade asfaltate fino a quote elevate.<br />
<strong>Difficoltà:</strong> facile. <strong>Stagione:</strong> primavera-autunno.<br />
<strong>Info:</strong> <a href="https://www.visitlessinia.eu/it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitlessinia.eu</a></p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Gruppo della Carega: le Piccole Dolomiti veronesi</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Spostandosi verso est il paesaggio cambia in modo netto. Il <strong>Monte Carega</strong> ha un profilo alpino vero: valli strette e profonde — i cosiddetti <em>vaj</em> — pareti rocciose che gli sono valse il soprannome di <strong>Piccole Dolomiti</strong>. Le quote superano i 2.000 metri, i dislivelli si fanno sentire, il meteo può essere più variabile. Serve più preparazione rispetto alla Lessinia, ma la soddisfazione è proporzionalmente maggiore.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666396" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3.jpeg" alt="Creste-del-Carega-alte-vie-veronesi" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Creste-del-Carega3-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La base logistica principale è il <strong>Rifugio Revolto</strong>, raggiungibile in auto a <strong>1.336 metri</strong>, a Selva di Progno. Ha una storia densa: aperto come osteria nel <strong>1866</strong>, esattamente sul confine tra il Lombardo-Veneto e l&#8217;Austria, era tappa fissa dei contrabbandieri che introducevano illegalmente sale, tabacco e altri generi soggetti a dazio. Da qui si sale a piedi al <strong>Rifugio Scalorbi</strong>, a <strong>1.767 metri</strong> tra Veneto e Trentino — circa un&#8217;ora e mezza di cammino in un ambiente sempre più isolato. È la zona ideale per chi cerca trekking con pernottamento in rifugio in un contesto davvero montano, lontano dai circuiti più frequentati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Per chi vuole sentire concretamente il passaggio tra Lessinia e Carega</strong>, esiste un percorso di collegamento: un anello di circa <strong>10,5 chilometri</strong> che parte da <strong>Dogana Vecchia</strong> (1.150 m), attraversa la Foresta di Giazza, sale al Lago Secco, tocca Malga Campobrun — dove le marmotte segnalano l&#8217;inizio dell&#8217;ambiente alpino vero — e arriva al Rifugio Scalorbi con vista sulle Piccole Dolomiti.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche Carega</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Accesso:</strong> Selva di Progno (VR) per il Rifugio Revolto. Poi a piedi verso Scalorbi (1h30&#8242;-2h).<br />
<strong>Difficoltà:</strong> media.<br />
<strong>Stagione:</strong> maggio-ottobre.<br />
<strong>Info:</strong> rifugio-revolto.com, rifugioscalorbi.com</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Monte Baldo: la dorsale che guarda tutto</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/monte-baldo-lago-di-garda-primavera-trekking/" data-wpel-link="internal"><strong>Monte Baldo vale una gita</strong></a>: è probabilmente la parte più scenografica della montagna veronese, e la ragione è immediata: è una lunga dorsale oltre i <strong>2.000 metri</strong> che guarda da un lato le Alpi e dall&#8217;altro il <strong>Lago di Garda</strong>. Una combinazione visiva difficile da trovare altrove nell&#8217;arco prealpino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-9.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663912" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-9.png" alt="monte-baldo-garda" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le opzioni di accesso sono varie. Il <strong>Rifugio Novezzina</strong> a Ferrara di Monte Baldo si raggiunge in auto. Il <strong>Rifugio Chierego</strong> a Brenzone sul Garda, a quasi 2.000 metri, è il punto d&#8217;arrivo di un&#8217;escursione da Prada Alta o da San Zeno di Montagna — circa due ore su sentiero regolare — oppure in seggiovia da Malcesine con la <strong>Funivia Prada-Costabella</strong>, poi un traverso a piedi di un&#8217;ora. Da lì si può proseguire lungo la cresta fino al <strong>Rifugio Telegrafo</strong>, il più esposto e il più alto, con uno dei panorami più ampi dell&#8217;intero arco prealpino veneto. Nel <strong>2025</strong>, a <strong>150 anni dalla fondazione del CAI Verona</strong>, il rifugio viene re-intitolato — come già nel giorno dell&#8217;inaugurazione storica del <strong>26 settembre 1897</strong> — a <strong>Francesco Calzolari e Giovanni Pona</strong>, botanici e pionieri della promozione del Monte Baldo nel mondo. I due rifugi possono diventare un&#8217;unica escursione ad anello: il trekking in cresta del Baldo è tra i più spettacolari dell&#8217;arco prealpino veneto.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche Monte Baldo</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Accesso:</strong> Funivia Prada-Costabella da Malcesine (VR), oppure in auto verso Ferrara di Monte Baldo. <strong>Difficoltà:</strong> facile-media a seconda del percorso. <strong>Stagione:</strong> giugno-ottobre. <strong>Info:</strong> rifugiochierego.it, rifugiotelegrafo.it, prada-costabella.it</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come organizzare il viaggio</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le tre aree sono indipendenti e ognuna merita almeno una giornata, meglio due se si include il pernottamento in rifugio. Si possono visitare in qualsiasi ordine a seconda della stagione e dell&#8217;esperienza. Un criterio di massima: <strong>la Lessinia per chi inizia</strong>, il <strong>Carega per chi vuole qualcosa di più alpino</strong>, il <strong>Baldo per chi non vuole rinunciare al panorama</strong>.<br />
Il punto di riferimento per l&#8217;intera provincia montana è <a href="https://www.destinationveronagarda.it/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>destinationveronagarda.it</strong></a>.</p>
<p>Foto, Canva, <a href="https://www.altalessinia.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Alta Lessinia</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piu-belle-gite-in-bici-in-veneto-itinerari-da-non-perdere/" data-wpel-link="internal"><strong>Le gite in bici pià belle da fare in Veneto</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/passerelle-panoramiche-sospese-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Passerelle panoramiche sospese in Italia: le più spettacolari</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-sentieri-fra-i-piu-belli-ditalia-per-i-trekking-di-primavera/" data-wpel-link="internal"><strong>6 sentieri fra i più belli d&#8217;Italia per i trekking di primavera</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le fortificazioni segrete delle Alpi: il Vallo Alpino del Littorio, viaggio tra bunker d&#8217;acciaio e vette silenziose</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/vallo-alpino-del-littorio-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 12:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[friuli venezia giulia]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[valle d aosta]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Lungo l&#8217;arco alpino si snoda un labirinto di cemento armato che gli storici identificano spesso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vallo-Alpino-del-Littorio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vallo Alpino del Littorio, Italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vallo-Alpino-del-Littorio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vallo-Alpino-del-Littorio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vallo-Alpino-del-Littorio-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vallo-Alpino-del-Littorio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Lungo l&#8217;<strong>arco alpino</strong> si snoda un labirinto di cemento armato che gli storici identificano spesso con l&#8217;appellativo di <strong><em>Linea Non mi Fido.</em></strong> Soni resti monumentali del <strong>Vallo Alpino del Littorio</strong>, un sistema difensivo colossale che trasforma le montagne in gusci d&#8217;acciaio. Questa barriera di cemento armato nacque durante il ventennio fascista allo scopo di proteggere il territorio nazionale da eventuali invasioni straniere, inclusa quella di una <strong>Germania allora potenzialmente ostile</strong>.</p>
<p>Le opere militari partono dal Mar Ligure per giungere fino alle sponde dell&#8217;Adriatico in un susseguirsi di<strong> bunker sotterranei.</strong> E, se si osserva con attenzione, si nota che tali strutture rappresentano un <strong>capolavoro di ingegneria mimetica</strong>, progettate appositamente per scomparire alla vista degli osservatori nemici grazie a geniali mascheramenti in roccia artificiale.</p>
<p>Vi basti pensare che la costruzione richiese <strong>sforzi logistici immens</strong>i, portando elettricità e strade laddove prima passavano soltanto i camosci. Molti di questi siti rimasero incompiuti a causa della scarsità di materie prime, trasformandosi in scheletri di pietra che ancora oggi dominano i <strong>valichi d&#8217;alta quota.</strong></p>
<h2>La Vallo Alpino del Littorio e la protezione dei confini settentrionali</h2>
<p>Se si osservano le mappe delle <strong>Alpi Marittime</strong> o delle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/forest-therapy-vallunga-dolomiti-inverno/" data-wpel-link="internal">Dolomiti</a></strong>, balzano all&#8217;occhio le feritoie oscure che scrutano i sentieri. Queste opere, chiamate tecnicamente <strong>Circolari 200</strong> o <strong>Circolari 15.000</strong> in base alle direttive tecniche dell’epoca, costituivano piccoli mondi autonomi dotati di sistemi di ventilazione, camerate e riserve idriche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666026" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco.jpg" alt="Opera 9 Dobbiaco, Vallo Alpino del Littorio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Opera-9-Dobbiaco-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p>I <strong>Soldati della Guardia alla Frontiera</strong> passavano intere settimane dentro questi gusci freddi, pronti a sbarrare il passo a eventuali invasori. La particolarità risiede nella mimetizzazione estrema: dall&#8217;esterno le cupole corazzate appaiono come<strong> innocui massi erratici</strong>, perfettamente integrati nel paesaggio granulitico.</p>
<h2>Architettura del silenzio e resti della Vallo Alpino del Littorio</h2>
<p>Risalendo i pendii verso il <strong>Passo Croce di Ferro</strong> o le zone di confine del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castello-ahrensperg-friuli/" data-wpel-link="internal">Friuli</a></strong>, si incontrano blocchi di calcestruzzo che sembrano sfidare le leggi della fisica. Gli ingegneri dell&#8217;epoca progettarono ingressi angusti, studiati appositamente per resistere a urti di grosso calibro. All’interno delle gallerie l&#8217;aria profuma di umidità e ruggine, mentre i pavimenti conservano i <strong>solchi dei carrelli per le munizioni</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666025" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie.jpg" alt="Feritoie del Vallo Alpino del Littorio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Feritoie-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Roberto Manfredi, Riotforlife &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Tale apparato difensivo, a differenza della <strong>Linea Cadorna</strong> della Grande Guerra con cui viene talvolta confuso, vanta in realtà una <strong>tecnologia molto superiore</strong>, con porte a tenuta stagna e centrali di filtraggio per contrastare attacchi chimici. Tutti dettagli che, inevitabilmente, rendono le escursioni un percorso dentro la memoria tecnica di una nazione che tentava di <strong>blindare la propria sicurezza</strong> dietro strati di cemento rinforzato.</p>
<h2>Itinerari tra natura e cemento del Vallo Alpino del Littorio</h2>
<p>Percorrere i <strong>vecchi sentieri militari</strong> regala panorami mozzafiato su vallate che un tempo venivano sorvegliate dai cannoni. Molti appassionati di trekking trovano in queste vestigia un motivo di riflessione profonda sulla <strong>fragilità della pace</strong>. Alcuni forti, come quello di Bramafam, sono diventati musei visitabili, mentre altri restano sentinelle mute in attesa che il tempo li sgretoli definitivamente.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666027" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine.jpg" alt="Casermette di confine, Vallo Alpino del Littorio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Casermette-di-confine-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Salire verso le vette permette di toccare con mano le <strong>spesse piastre d&#8217;acciaio</strong> che proteggevano gli osservatori, elementi metallici trasportati a braccia o con l&#8217;ausilio di rudimentali teleferiche. Un&#8217;eredità materiale che spinge l&#8217;escursionista a guardare oltre la bellezza del panorama, cercando di decifrare i segnali di un passato che ha trasformato le cime in una <strong>fortezza diffusa</strong>.</p>
<h3>Consigli per l&#8217;esplorazione sicura</h3>
<ul>
<li><strong>Illuminazione affidabile:</strong> le gallerie interne sono prive di luce naturale e presentano spesso pozzi o ostacoli. È fondamentale portare sempre due fonti di luce diverse, come una lampada frontale potente e una torcia di riserva.</li>
<li><strong>Attrezzatura protettiva</strong>: un caschetto da alpinismo o da speleologia salva la testa da urti contro le basse volte in cemento o contro spuntoni di ferro arrugginito che sporgono dalle pareti.</li>
<li><strong>Stato delle strutture</strong>: le infiltrazioni d&#8217;acqua rendono i pavimenti scivolosi e possono aver indebolito le scale metalliche originali. Meglio evitare di salire su rampe o soppalchi che appaiono corrosi dal tempo.</li>
<li><strong>Percorsi esterni</strong>: molti sentieri militari, pur essendo larghi e con pendenze costanti, soffrono di frane. Prima di partire, è necessario verificare sempre la percorribilità dei tracciati sui portali regionali o presso i rifugi della zona.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666029" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna.jpg" alt="Ricovero in caverna, Vallo Alpino del Littorio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ricovero-in-caverna-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Di Roberto Manfredi, Riotforlife &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</em></p>
<h3>Siti di rilievo da visitare</h3>
<ul>
<li><strong>Forte Bramafam (Bardonecchia):</strong> trasformato in un museo eccellente, permette di comprendere l&#8217;evoluzione delle fortificazioni dalle fine dell&#8217;800 fino al Vallo Alpino.</li>
<li><strong>Sbarramento di Passo Monte Croce Comelico</strong>: un esempio perfetto per vedere come i bunker venivano mimetizzati tra le pareti dolomitiche.</li>
<li><strong>Opere di Vallo Nera (Val Roia)</strong>: qui le strutture sono imponenti e offrono una visione chiara dei cosiddetti Malloppi in cemento che dominano le valli.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666030" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam.jpg" alt="Forte Bramafam, Vallo Alpino del Littorio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Forte-Bramafam-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Arrotta &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>È fondamentale ricordarsi che l&#8217;esplorazione dei bunker non messi in sicurezza richiede <strong>estrema cautela</strong> e, idealmente, la compagnia di <strong>qualcuno esperto dei luoghi.</strong></p>
<p><em>Foto di copertina: di Riotforlife di Wikipedia in italiano &#8211; Trasferito da it.wikipedia su Commons da llorenzi., Pubblico dominio, via Wikimedia</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sbarramento-pian-dei-morti-alto-adige/" data-wpel-link="internal">Denti di drago e silenzi di ghiaccio: trekking alla scoperta del segreto militare custodito dal Pian dei Morti</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cala-del-sasso-veneto/" data-wpel-link="internal">Calà del Sasso: 4.444 motivi per maledire (e amare) la scalinata più lunga d’Italia</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Passeggiate sul Lago del Corlo, il piccolo fiordo delle Prealpi venete con il campanile che emerge dalle acque</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-del-corlo-arsie-veneto-trekking-cosa-vedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un lago che non dovrebbe esistere, e invece è lì Nel 1954, gli ingegneri dello[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-5.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lago-del-corlo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-5.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Un lago che non dovrebbe esistere, e invece è lì</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel 1954, gli ingegneri dello sbarramento del torrente <strong>Cismon</strong> allagarono una valle intera. Andarono sott&#8217;acqua i borghi di Giuliat, Cèsa, Cabalàu e Carèr, la chiesa di Rocca, i campi e le strade. Si salvò solo il campanile. Il <strong>Lago del Corlo</strong> — conosciuto anche come Lago di Arsiè — nasce così, con la costruzione di una diga che sbarra il corso del Cismon e sommerge gli antichi borghi della valle.<br />
Oggi quel <strong>campanile</strong> emerge ancora dall&#8217;acqua nella frazione di Rocca, uno dei punti più fotogenici dell&#8217;intero lago, e ha qualcosa di vagamente inquietante che non si dimentica facilmente.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_05-1.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665340" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_05-1.jpeg" alt="Lago_Del_Corlo_veneto" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_05-1.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_05-1-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_05-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_05-1-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il lago si è preso lo spazio che era della valle e ne ha fatto qualcosa di inaspettatamente bello. Dalla forma allungata e irregolare, si estende a sud-est di Arsiè fino alla frazione di Rocca, incastonato nell&#8217;ampia conca verde tra la Valsugana, il <strong>Monte Grappa</strong> e le terre feltrine.<br />
Le pareti rocciose scendono quasi verticali sull&#8217;acqua — da qui il paragone con i fiordi nordici, un po&#8217; enfatico ma non del tutto sbagliato.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La diga e la cascata</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il lago è artificiale e lo sbarramento della <strong>diga di Arsiè</strong> è un&#8217;opera imponente. La profondità del bacino raggiunge circa <strong>67 metri</strong>. Quando il lago si riempie troppo, dalla diga viene azionata un&#8217;altissima cascata con un salto di oltre <strong>100 metri</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vista_del_Lago_del_Corlo_da_Cima_Lan.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665343" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vista_del_Lago_del_Corlo_da_Cima_Lan.jpg" alt="lago-del-corlo-trekking" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vista_del_Lago_del_Corlo_da_Cima_Lan.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vista_del_Lago_del_Corlo_da_Cima_Lan-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vista_del_Lago_del_Corlo_da_Cima_Lan-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vista_del_Lago_del_Corlo_da_Cima_Lan-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Non è programmabile e non c&#8217;è un calendario: capita, e chi c&#8217;è c&#8217;è. Vale la pena fermarsi alla diga già solo per guardare giù.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Trekking: dal giro del lago al borgo fantasma</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il giro completo si sviluppa su circa <strong>21 chilometri</strong> con un grado di difficoltà elevato, oppure si può optare per il tratto parziale dalla sponda di Rocca fino ad Arsiè, di almeno 3-4 km per un&#8217;uscita breve.<br />
Un percorso di circa <strong>14 chilometri</strong>, con partenza consigliata dalla <strong>frazione di Rocca</strong> in senso antiorario.<br />
Lo si poteva fare fino a questo inverno. Poi una frana ha interrotto il sentiero, rendendolo pericoloso. <strong>ATTENZIONE:</strong> al momento vige dunque un&#8217;ordinanza comunale che vieta di percorrerlo. La situazione è in aggiornamento, consultate il sito del comune o chiamate per avere informazioni precise.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Fumegai: il borgo che il tempo non ha aggiornato</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Raggiungibile a piedi dalla frazione di Rocca, <strong>Fumegai</strong> è un borgo fantasma dove il tempo sembra essersi fermato.  Dal Ponte della Vittoria si imbocca una strada asfaltata in salita con qualche tornante, poi si raggiunge il villaggio di Boldi dove la strada diventa mulattiera.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-del-Corlo-borgo-.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665350" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-del-Corlo-borgo-.jpg" alt="Lago del Corlo borgo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-del-Corlo-borgo-.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-del-Corlo-borgo--300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-del-Corlo-borgo--1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-del-Corlo-borgo--768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Case abbandonate, silenzio, e la sensazione di essere arrivati in ritardo di qualche decennio. Cercate qualche trattoria dove mangiare i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/bigoli-veneti-itinerari-outdoor-trattorie/" data-wpel-link="internal"><strong>bigoli</strong></a> o le <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sarde-in-saor-veneto-piatto-del-viaggio/" data-wpel-link="internal">sarde in saor.</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Lungo il sentiero nel bosco verso la storica frazione di <strong>Forcelletta</strong> si attraversa uno splendido <strong>ponte di ferro in stile Eiffel</strong> sul Lago del Corlo — una struttura che spunta dal bosco senza preavviso e che difficilmente si dimentica.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il Ponte della Vittoria: la passerella sospesa</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Ponte della Vittoria</strong>, edificato nel <strong>1928</strong>, è una passerella in legno sorretta da funi d&#8217;acciaio fissate agli storici torrioni in pietra. Si trova nella frazione di Rocca, dove le due sponde si avvicinano al punto da permettere attraversamenti multipli. È uno dei punti panoramici più frequentati — e meritati — di tutto il lago.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/8-2.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665345" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/8-2.png" alt="lago-corlo-passeggiate" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/8-2.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/8-2-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/8-2-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Sport acquatici e attività</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il lago non è balneabile, ma è navigabile. In riva al lago si trova il <strong>Parco della Campagnola</strong>, un&#8217;area attrezzata con tavoli e panche in legno, barbecue in muratura, servizi igienici, parcheggio a pagamento e parco giochi per bambini. Sul lago si noleggiamo pedalò, SUP e canoe. È possibile acquistare anche un permesso di pesca.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_01.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665342" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_01.jpeg" alt="Lago_Del_Corlo_attività" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_01.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_01-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_01-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago_Del_Corlo_01-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Il noleggio di kayak si trova in <strong>località Rocca</strong>, vicino al campanile. Proseguendo verso destra dal punto di noleggio, il lago si stringe tra le montagne fino al tratto più fotogenico di tutto il bacino.<br />
Per i più adrenalinici c&#8217;è anche il <strong>parapendio</strong>, con voli di oltre 20 minuti che offrono una prospettiva del lago e della valle difficile da dimenticare.<br />
I sentieri intorno al lago <strong>sono percorribili anche in</strong> <strong>MTB</strong>, con tracce che risalgono verso il Col Perer e il Col del Gallo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Quando andare (e quando no)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La stagione migliore è <strong>primavera e autunno</strong>: colori, assenza di folla, sentieri agibili. In estate il lago funziona ma richiede qualche accortezza.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/7-2.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665346" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/7-2.png" alt="lago-corlo-boschi" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/7-2.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/7-2-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/7-2-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Ad <strong>agosto</strong> il livello dell&#8217;acqua scende anche di diversi metri, rendendo le rive di difficile accesso.<br />
<strong>L&#8217;inverno</strong> è per chi ama il silenzio assoluto e i riflessi dell&#8217;acqua ferma — nessun noleggio attivo, nessun bar aperto, quasi nessun altra persona.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove:</strong> Comune di Arsiè (BL), Prealpi Bellunesi<br />
<strong>Come arrivare:</strong> A27 uscita Treviso Sud, poi Strada Feltrina verso Arsiè. Da Bassano del Grappa circa <strong>30 minuti</strong>; da Venezia circa <strong>1 ora</strong><br />
<strong>Parcheggio:</strong> via Liberazione 58, Arsiè (gratuito); parcheggio Parco della Campagnola (a pagamento)<br />
<strong>Trekking ad anello:</strong> 14-21 km, dislivello variabile, difficoltà media-alta. Chiamare per informazioni sullo stato del sentiero.<br />
<strong>Noleggio imbarcazioni:</strong> in loc. Rocca, stagionale<br />
<strong>Parapendio:</strong> Mauro Carazzai — info@extremeadventure.it<br />
<strong>l lago non è balneabile</strong> <strong>Periodo consigliato:</strong> maggio-giugno e settembre-ottobre</p>
<p>Foto Canva, <a href="https://www.visitdolomitibellunesi.com/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitdolomitibellunesi</a>, Di Fflavio74 &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21986287, Di Emilio Zonta &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18393350, Di Emilio Zonta &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18393350, Di Fflavio74 &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21986281, Di Fflavio74 &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21986287</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cala-del-sasso-veneto/" data-wpel-link="internal"><strong>Calà del Sasso: 4.444 motivi per maledire (e amare) la scalinata più lunga d’Italia</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sul-monte-lagazuoi-a-cortina-le-escursioni-nella-storia-della-grande-guerra/" data-wpel-link="internal">Questo sentiero in Veneto è un tuffo nella natura a nella storia</a></strong></p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piu-belle-gite-in-bici-in-veneto-itinerari-da-non-perdere/" data-wpel-link="internal"><strong>Le più belle gite in bici in Veneto</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cappella degli Scrovegni, il sisma visivo di Giotto che ha inventato il futuro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cappella-degli-scrovegni-padova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Interno-Cappella-degli-Scrovegni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dentro la Cappella degli Scrovegni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Interno-Cappella-degli-Scrovegni.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Interno-Cappella-degli-Scrovegni-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Interno-Cappella-degli-Scrovegni-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Interno-Cappella-degli-Scrovegni-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>All&#8217;esterno appare sobria, quasi dimessa nella sua struttura romanica in mattoni rossi che si affaccia sui resti di un antico anfiteatro romano. Eppure, varcare la soglia della <strong>Cappella degli Scrovegni</strong> equivale a subire un impatto visivo travolgente. Il soffitto a botte sprigiona un azzurro così profondo da sembrare velluto, una volta stellata che annulla i confini fisici dell&#8217;architettura.</p>
<p><strong>Enrico Scrovegni</strong> commissionò quest&#8217;opera all&#8217;inizio del XIV secolo, chiamando il maestro <strong>Giotto di Bondone</strong> per decorare lo spazio dedicato alla redenzione della propria stirpe. E la <strong>scelta dei materiali fu senza precedenti:</strong> il blu che domina ogni scena deriva dalla polvere di lapislazzuli, una pietra preziosa che rende la luminosità delle pareti unica al mondo per intensità e conservazione.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Esterno-Cappella-degli-Scrovegni.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661487" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Esterno-Cappella-degli-Scrovegni.jpg" alt="La Cappella degli Scrovegni da fuori" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Esterno-Cappella-degli-Scrovegni.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Esterno-Cappella-degli-Scrovegni-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Esterno-Cappella-degli-Scrovegni-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Esterno-Cappella-degli-Scrovegni-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Foto Canva</p>
<h2>La rivoluzione dello sguardo e dello spazio</h2>
<p>Prima di questo capolavoro, le figure sacre apparivano rigide, prive di peso e bidimensionali. Per questo motivo, Giotto scelse di rompere qualsiasi schema medievale. E lo face in maniera davvero geniale, in quanto introdusse la <strong>spazialità tridimensionale e la fisicità dei corp</strong>i. I personaggi dipinti possiedono muscoli, ossa e, soprattutto, sentimenti visibili. Osservando il <strong>Compianto sul Cristo morto,</strong> si percepisce il dolore reale attraverso i volti rigati dalle lacrime e i gesti disperati degli angeli in volo.</p>
<p>Ogni riquadro narra una storia con una naturalezza che sbalordì i contemporanei. Le vesti cadono pesanti seguendo le leggi della gravità, mentre le architetture dipinte mettono in scena una profondità tridimensionale che anticipa di un secolo le conquiste del <strong>Rinascimento.</strong> Parliamo perciò di un&#8217;opera totale, in cui la narrazione teologica diventa cronaca umana.</p>
<h2>Il Giudizio Universale e l&#8217;espiazione degli Scrovegni</h2>
<p>La controfacciata della Cappella degli Scrovegni ospita il maestoso <strong>Giudizio Universale</strong>, opera che occupa l&#8217;intera parete sopra la porta d&#8217;ingresso. Al centro siede <strong>Cristo in Maestà</strong>, fulcro di un sistema cosmico che divide i beati dai dannati con una forza visiva senza precedenti. L&#8217;inferno è rappresentato come un groviglio caotico di figure tormentate, mentre le schiere celesti procedono con ordine armonico.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cappella-degli-Scrovegni.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-661488" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cappella-degli-Scrovegni.jpg" alt="Cappella degli Scrovegni, Giudizio Universale" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cappella-degli-Scrovegni.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cappella-degli-Scrovegni-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cappella-degli-Scrovegni-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cappella-degli-Scrovegni-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Foto: di Zairon &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, Via Wikimedia</p>
<p>In questa scena si rintraccia l&#8217;unicità del legame tra arte e committenza: <strong>Enrico Scrovegni è dipinto in ginocchio</strong> nell&#8217;atto di offrire il modellino dell&#8217;edificio alla Madonna. Un gesto che simboleggia la richiesta di perdono per i peccati della propria stirpe, rendendo la cappella un monumento alla redenzione.</p>
<h2>Dove si trova e come arrivare alla Cappellla degli Scrovegni</h2>
<p>Raggiungere questo sito di importanza mondiale risulta piuttosto semplice grazie alla posizione centrale nel tessuto urbano padovano. La stazione ferroviaria di <strong>Padova Centrale</strong> funge da principale porta d&#8217;accesso; da quel punto, i <strong>Giardini dell&#8217;Arena</strong> sono raggiungibili con una breve passeggiata lungo Corso del Popolo o tramite le linee del tram e degli autobus urbani che fermano nelle immediate vicinanze di Piazza Eremitani. La Cappella degli Scrovegni, infatti, è protetta da un&#8217;ampia area verde che deve il proprio nome ai resti dell&#8217;antico anfiteatro romano del II secolo d.C.</p>
<p>Per chi utilizza il trasporto su rotaia, l&#8217;area monumentale dista <strong>circa 10  minuti di tragitto a piedi</strong> dallo scalo ferroviario. Chi opta per l&#8217;automobile può fare riferimento ai parcheggi situati lungo il perimetro del centro storico, sebbene il territorio circostante sia protetto da zone a traffico limitato per salvaguardare l&#8217;integrità degli affreschi dalle vibrazioni e dall&#8217;inquinamento. Sappiate, infine, che la <strong>prenotazione anticipata è un requisito fondamentale</strong> per garantire l&#8217;accesso.</p>
<p>Foto di Copertina: zensan, CC BY 3.0, Via Wikipedia</p>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Calà del Sasso: 4.444 motivi per maledire (e amare) la scalinata più lunga d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cala-del-sasso-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 11:45:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti quale sia la scalinata più lunga d’Italia e perché qualcuno abbia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Calà-del-Sasso.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Calà del Sasso, Veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Calà-del-Sasso.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Calà-del-Sasso-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Calà-del-Sasso-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Calà-del-Sasso-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Vi siete mai chiesti quale sia la <strong>scalinata più lunga d’Italia</strong> e perché qualcuno abbia deciso di incastrare 4.444 gradini di pietra nel fianco di una montagna? La risposta si trova a Valstagna, affascinante località del Veneto in cui la <strong>Calà del Sasso</strong> si arrampica verso l&#8217;Altopiano di Asiago. Parliamo di un’opera di ingegneria medievale che sfida le ginocchia e che racconta un&#8217;epoca in cui il legno delle montagne era l&#8217;oro di Venezia.</p>
<p>Sette secoli fa, infatti, boscaioli e contrabbandieri usavano questo nastro di pietra per trasportare i <strong>tronchi fino al fiume Brenta</strong>, dando vita a quella che oggi è diventata una delle ascese più iconiche e brutali del Paese.</p>
<h2>L&#8217;impatto con la pietra: i primi 1000 gradini</h2>
<p>Si parte da<strong> Valstagna</strong>, località Lebo (221 m), e l’inizio è già di per sé un avvertimento: la scalinata si mostra subito con una pendenza costante e una carreggiata di 2 metri. La sua caratteristica principale è la <strong>canaletta laterale</strong> scavata nella roccia, che serviva a governare la discesa dei tronchi. Il fondo è in selciato di calcare grigio, vale a dire che è una superficie che non perdona. Anche con il sole, infatti, l&#8217;umidità che risale dal <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/questa-estate-le-dolomiti-del-brenta-sono-lalternativa-autentica-alle-montagne-affollate/" data-wpel-link="internal">Brenta</a> </strong>la rende costantemente viscida.</p>
<p>In questa prima fase il trucco è <strong>ignorare il conteggio mentale dei passi</strong> e trovare un respiro ritmico, perché la gola della montagna tende a chiudersi togliendo ogni riferimento visivo.</p>
<h2>Il cuore del bosco e il tunnel dei ricordi</h2>
<p>A metà salita, il bosco si fa più fitto e la Calà diventa una trincea. In sostanza, si è totalmente immersi in un <strong>tunnel verde</strong> in cui l’unica colonna sonora è il rumore degli scarponi sulla pietra. Passo dopo passo (o meglio, scalino dopo scalino) si incontrano piccoli capitelli e nicchie che un tempo offrivano l&#8217;unico conforto ai boscaioli e ai contrabbandieri che usavano questa via di notte.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Scalinata-più-lunga-Italia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660781" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Scalinata-più-lunga-Italia.jpg" alt="Calà del Sasso, la scalinata più lunga Italia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Scalinata-più-lunga-Italia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Scalinata-più-lunga-Italia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Scalinata-più-lunga-Italia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Scalinata-più-lunga-Italia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Foto: Giovanni.mello &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia</p>
<p>La pendenza in questo tratto centrale è spietata perché non ci sono tornanti a &#8220;Z&#8221; (sono però presenti ampie curve e gomiti) e la Calà<strong> tira dritta verso l&#8217;alto seguendo</strong> la logica della gravità dei tronchi piuttosto che quella del comfort umano. È il punto in cui le gambe iniziano a tremare e la tentazione di tornare indietro si fa forte. Nonostante questo, il consiglio è di resistere.</p>
<h2>L&#8217;uscita a Sasso di Asiago: la luce dopo la fatica</h2>
<p>Superati i 3000 gradini, l’architettura della scalinata sembra quasi farsi più stanca, con i sassi che si fanno meno regolari e la vegetazione che inizia a diradarsi lasciando spazio ai pascoli dell&#8217;Altopiano. Lo sbocco finale a <strong>Sasso di Asiago</strong> (965 m) è una liberazione sensoriale: si esce dall&#8217;ombra umida del canale di pietra e ci si ritrova in un borgo montano fatto di silenzio e luce.</p>
<p>La sensazione di aver superato un <strong>dislivello di 750 metri</strong> su una scala infinita dà una soddisfazione che pochi altri trekking possono offrire. Da queste parti, davanti alla chiesa, il rito è d&#8217;obbligo: riprendere fiato e guardare verso il basso, dove la foresta ha inghiottito la strada che è stata appena domata.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sasso-di-Asiago.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660782" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sasso-di-Asiago.jpg" alt="Sasso di Asiago, Veneto" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sasso-di-Asiago.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sasso-di-Asiago-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sasso-di-Asiago-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Sasso-di-Asiago-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Foto:Syrio &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, Via Wikimedia</p>
<h3>Logistica e consigli per non farsi male</h3>
<p>Vi consigliamo di lasciare l&#8217;auto a <strong>Valstagna</strong> lungo il fiume. Il sentiero inizia ufficialmente in via Calà. Inoltre, è meglio <strong>evitare i giorni post-pioggia</strong> perché la pietra diventa una lastra di ghiaccio anche in estate.</p>
<p>È bene anche sapere che scendere <strong>per i 4.444 gradini è</strong> il modo più veloce per distruggersi le ginocchia. La strategia corretta è fare l&#8217;anello: da Sasso occorre prendere il sentiero <strong>CAI 780</strong>. È una discesa molto più dolce che si ricongiunge alla celebre <strong>Via del Tabacco</strong> e riporta a valle godendo finalmente di un panorama aperto sulla Val Brenta.</p>
<p>Sono fondamentali gli scarponi con suola scolpita (Vibram o simili) e i bastoncini, ma anche due litri d&#8217;acqua perché lungo la scalinata <strong>non ci sono punti di rifornimento</strong> (l&#8217;umidità, tra le altre cose, fa sudare molto più del previsto).</p>
<p>Foto di Copertina: fabryr &#8211; La calà del sasso, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bigoli Veneti: il &#8220;comfort food&#8221; perfetto dopo un trekking tra colline e vette</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/bigoli-veneti-itinerari-outdoor-trattorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 13:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un legame indissolubile tra il paesaggio aspro della Pedemontana veneta e la consistenza di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-Veneti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I gustosi Bigoli Veneti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-Veneti.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-Veneti-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-Veneti-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-Veneti-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>C&#8217;è un legame indissolubile tra il paesaggio aspro della <strong>Pedemontana veneta</strong> e la consistenza di un piatto di <strong>Bigoli</strong>. Per il viaggiatore che attraversa la regione a passo lento, questo alimento è quasi una <strong>mappa geografica commestibile</strong>. Del resto, si tratta di una pasta lunga che rappresenta il legame viscerale tra la fatica dell&#8217;ascesa e il piacere del recupero. Se dopo un’<strong>escursione in Veneto</strong> non si hanno i gomiti poggiati su una tovaglia a quadretti davanti a un piatto di<strong> Bigoli all’arna</strong>, vuol dire che non è stata fatta un esperienza completa.</p>
<h2>Origini e sapore dei Bigoli Veneti</h2>
<p>La storia dei Bigoli è un raro caso di <strong>gastronomia nata da un’innovazione tecnologica certificata</strong>. Tutto ebbe inizio nel 1604 a <strong>Padova</strong>, quando un pastaio locale, <strong>Bartolomio Veronese </strong>(conosciuto con l’evocativo soprannome di &#8220;Abbondanza&#8221;), ottenne dal Consiglio della città il privilegio esclusivo per la costruzione di un macchinario rivoluzionario: il <strong>torchio meccanico</strong>.</p>
<p>A differenza della pasta stesa al mattarello, infatti, il Bigolo nasce per pressione. L&#8217;impasto, estremamente sodo e con pochissima umidità (il più delle volte solo farina di grano tenero, acqua e un pizzico di sale, o uova d’anatra nelle versioni più ricche), viene spinto attraverso una trafila di bronzo. Grazie a questo meccanismo emerge la <strong>forma di uno spaghettone</strong> (che raggiunge i 3mm di diametro), ma contemporaneamente si lacera microscopicamente la superficie.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660573" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli.jpg" alt="I Bigoli freschi" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Ed è proprio qui che risiede il<strong> segreto del sapore</strong>: quella rugosità &#8220;ferrosa&#8221; e porosa è progettata per catturare i condimenti grassi e densi della cultura rurale, come il <strong>ragù d&#8217;anatra o la salsa di sarde</strong>. Al palato il Bigolo è &#8220;nervoso&#8221;. Ha una resistenza meccanica superiore a qualsiasi altra pasta lunga; è calloso, quasi croccante se cotto a dovere, e sprigiona un profumo di grano antico che si sposa perfettamente con l&#8217;aria rarefatta delle vette venete.</p>
<h2>Le migliori escursioni da fare in zona</h2>
<p>Per chi viaggia con lo zaino in spalla, il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-in-veneto-i-percorsi-piu-belli-nelle-dolomiti/" data-wpel-link="internal">Veneto</a></strong> mette a disposizione percorsi particolarmente interessanti, molti dei quali fuori dai centri urbani.</p>
<h3>Alta Via dei Colli Euganei (Sentiero n. 1)</h3>
<p>Questo itinerario è un viaggio nel tempo geologico. Si sviluppa su un <strong>anello di circa 42 km</strong> che abbraccia l&#8217;intero comprensorio del primo <strong>Parco Regionale del Veneto.</strong> Si parte solitamente da Montegrotto Terme o Villa di Teolo per camminare sulla trachite, una roccia magmatica chiara e rugosa che ha pavimentato Piazza San Marco a Venezia. Il sentiero alterna creste panoramiche (come quella del Monte Fasolo, famosa per i mandorli in fiore) a fitti boschi di castagno sul versante nord.</p>
<p>Il dislivello complessivo è di circa 1.500 metri. Nonostante le quote modeste (il Monte Venda non arriva a 600m), i continui &#8220;strappi&#8221; in salita mettono a dura prova le gambe.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Colli-Euganei.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660574" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Colli-Euganei.jpg" alt="Colli Euganei, Veneto" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Colli-Euganei.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Colli-Euganei-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Colli-Euganei-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Colli-Euganei-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Il Cammino di Fogazzaro-Roi</h3>
<p>Lungo circa 80 km, questo cammino unisce i luoghi cari allo scrittore <strong>Antonio Fogazzaro</strong> e al marchese <strong>Giuseppe Roi.</strong> È un itinerario che attraversa il Veneto più elegante e rurale, collegando Vicenza a Tonezza del Cimone.</p>
<p>In questo caso il sentiero inizia dal centro di <strong>Vicenza</strong>, si costeggiano le splendide ville palladiane (come Villa ai Nani e La Rotonda) e si risale verso nord lungo gli argini del fiume Astico. A quel punto il tragitto permette di attraversa le Risorgive di Dueville e i castelli di Montecchio Precalcino, per poi inerpicarsi verso la <strong>Val d&#8217;Astico</strong>.</p>
<h3>La Calà del Sasso</h3>
<p>Situata nel <strong>Canale di Brenta</strong>, la <strong>Calà del Sasso</strong> è una delle opere di ingegneria stradale più incredibili del mondo. Realizzata nel XIV secolo per trasportare il legname dall&#8217;Altopiano di Asiago verso Venezia, conta esattamente <strong>4.444 gradini di pietra calcarea</strong> affiancati da una canaletta dove scivolavano i tronchi.</p>
<p>Il percorso parte da<strong> Valstagna</strong> (150 m s.l.m.) e arriva nella frazione di Sasso di Asiago (865 m s.l.m.). È una scalata costante e implacabile all&#8217;interno di un vallone roccioso e ombroso, spesso umido, che richiede calzature con ottimo grip.</p>
<h2>I migliori ristoranti dove mangiare i Bigoli Veneti dopo la fatica</h2>
<p>Abbiamo selezionato per voi i luoghi dove trovare<strong> i migliori Bigoli Veneti</strong> dopo aver passato una mezza giornata (o più) sui sentieri:</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-con-anatra.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660575" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-con-anatra.jpg" alt="Dove mangiare i migliori Bigoli Veneti" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-con-anatra.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-con-anatra-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-con-anatra-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Bigoli-con-anatra-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<ul>
<li><strong>Trattoria ai Dadi (Thiene, VI):</strong> situata in una posizione strategica tra la pianura e le montagne, è considerata la &#8220;Mecca&#8221; dei <strong>Bigoli all&#8217;anatra</strong>. Qui la ricetta segue i canoni del vicentino settentrionale, ovvero ragù bianco, saporito e senza traccia di pomodoro.</li>
<li><strong>Trattoria Al Pirio (Torreglia, PD)</strong>: per chi percorre i sentieri dei <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-5-itinerari-in-bici-piu-belli-del-veneto/" data-wpel-link="internal">Colli Euganei</a></strong>, questo locale offre una terrazza naturale incredibile. I loro Bigoli al torchio sono famosi per la freschezza delle materie prime locali, inclusi i sughi a base di erbe selvatiche raccolte sui colli circostanti.</li>
<li><strong>Osteria alla Pasina (Dosson di Casier, TV):</strong> se il viaggio segue le vie d&#8217;acqua del <strong>Parco del Fiume Sile</strong> (Greenway), questa è la fermata definitiva perché si possono gustare i Bigoli conditi con il Radicchio Rosso di Treviso.</li>
<li><strong>Antica Trattoria dei Colli (Sossano, VI)</strong>: nel cuore dei <strong>Colli Berici</strong>, è considerato un tempio della tradizione in cui è ancora possibile assistere al rito del Bigolo fatto al momento.</li>
</ul>
<p>Foto Canva</p>
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<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/brent-de-lart-inverno-veneto/" data-wpel-link="internal">In Veneto c’è un canyon rosso che sfida l’inverno: viaggio nel cuore dei Brent de l’Art</a></strong></li>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Italia c&#8217;è un canyon rosso che sfida l&#8217;inverno: viaggio nel cuore dei Brent de l&#8217;Art</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/brent-de-lart-inverno-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 13:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[canyoning]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel cuore della Valbelluna, il torrente Ardo custodisce uno dei fenomeni geomorfologici più significativi delle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Brent de l’Art, Veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Nel cuore della <strong>Valbelluna</strong>, il torrente Ardo custodisce uno dei fenomeni geomorfologici più significativi delle Prealpi Venete: i <strong>Brent de l&#8217;Art.</strong> Se durante i mesi estivi il sito attira per il contrasto cromatico tra le acque turchesi e la roccia venata, è con il rigore invernale che la forra rivela la sua natura più austera e primordiale, trasformandosi in una <strong>cattedrale di ghiaccio e pietra</strong>.</p>
<h2>La genesi nel rosso: la Scaglia Rossa bellunese</h2>
<p>Situati per la precisione a <strong>Sant&#8217;Antonio di Tortal</strong>, rappresentano uno dei rari esempi di forre scavate nella <strong>Scaglia Rossa</strong> in cui l&#8217;erosione fluviale ha prodotto geometrie perfettamente concave, definite localmente &#8220;Brent&#8221;. Parliamo di una particolare roccia sedimentaria marina che ha preso vita durante il <strong>Cretaceo Superiore</strong> (circa 90 milioni di anni fa) e i cui strati, composti da resti di microfossili e argille, presentano una colorazione che vira dal bianco crema al rosso mattone.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt-Canyon.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660434" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt-Canyon.jpg" alt="Brent de l’Art, canyon italiano" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt-Canyon.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt-Canyon-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt-Canyon-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Brent-de-lArt-Canyon-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>L&#8217;erosione fluviale ha modellato questi massi in forme concave e sinuose, dove il gelo agisce come un catalizzatore visivo: la neve si deposita sulle stratificazioni orizzontali, accentuando la geometria millimetrica delle pareti mettendo in scena un <strong>archivio geologico a cielo aperto</strong>.</p>
<p>A causa della profondità della gola e della sua ristrettezza, si verifica persino un fenomeno di <strong>confinamento termico</strong>. Ciò vuol dire che la radiazione solare fatica a penetrare sul fondo, mantenendo temperature di diversi gradi inferiori rispetto al pianoro di Sant’Antonio di Tortal.</p>
<p>Questo microclima favorisce la formazione di<strong> imponenti colate di ghiaccio</strong> che scaturiscono dalle fessurazioni della roccia. Quando il flusso del torrente rallenta e le temperature restano costantemente sotto lo zero, l&#8217;Ardo congela, creando una pavimentazione cristallina che permette (con le dovute precauzioni) di penetrare nelle &#8220;volte&#8221; più profonde.</p>
<h2>Guida tecnica all&#8217;escursione</h2>
<p>Il punto di accesso è il piccolo abitato di Sant’Antonio di Tortal da dove il sentiero (segnalato) scende bruscamente verso la <strong>valle dell&#8217;Ardo</strong>. L&#8217;ultimo tratto, invece, è costituito da una ripida scalinata che porta al ponte sospeso.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Escursione-Brent-de-lArt.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660435" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Escursione-Brent-de-lArt.jpg" alt="Escursione ai Brent de l’Art, come funziona" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Escursione-Brent-de-lArt.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Escursione-Brent-de-lArt-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Escursione-Brent-de-lArt-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Escursione-Brent-de-lArt-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Con la stagione fredda, i gradini di pietra e legno sono quasi costantemente coperti da un velo di ghiaccio trasparente. In poche parole, senza l&#8217;attrezzatura specifica c&#8217;è un <strong>alto rischio di scivolamento.</strong> Per questo motivo, è fondamentale un approccio rigoroso:</p>
<ul>
<li><strong>Ramponcini da escursionismo</strong>: obbligatori. Non sono accessori opzionali perché sono necessari a garantire il grip sui gradoni e sui tratti di sentiero ghiacciato.</li>
<li><strong>Il casco</strong>: se si decide di scendere sul greto e addentrarsi nelle &#8220;volte&#8221;, il casco è essenziale. Il rischio di caduta di ghiaccio o piccoli detriti dalle pareti superiori, dovuto ai cicli di gelo-disgelo, è reale e imprevedibile.</li>
<li><strong>Progressione sul ghiaccio</strong>: camminare sul torrente ghiacciato richiede esperienza. Lo spessore non è uniforme e il pericolo di rottura della lastra con conseguente caduta in acque profonde e gelide è presente.</li>
</ul>
<p>Per apprezzare la saturazione del rosso della roccia in contrasto con il bianco del ghiaccio, la finestra temporale è strettissima. In inverno, la luce penetra nel canyon solo tra le <strong>11:30 e le 13:30.</strong> Al di fuori di questa fascia, l&#8217;ambiente diventa cupo e la temperatura percepita cala drasticamente di diversi gradi rispetto al piano di campagna.</p>
<h3>Serve una guida autorizzata?</h3>
<p>Per quanto riguarda la scelta tra <strong>autonomia e accompagnamento professionale</strong>, la discriminante risiede nella profondità dell&#8217;esplorazione che si intende intraprendere. La progressione fino al ponte sospeso è gestibile da soli ma esclusivamente da escursionisti dotati di ramponcini tecnici, indispensabili per superare il velo di ghiaccio (verglas) che ricopre costantemente i gradoni di accesso.</p>
<p>Tuttavia, qualora l&#8217;obiettivo sia la progressione all&#8217;interno delle &#8220;volte&#8221; (i segmenti più stretti del canyon) l&#8217;ausilio di una <a href="https://dolomitiguides.com/it/proposte/uscite/204-brent-dell-art-d-inverno.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Guida Alpina</a> è non solo è <strong>fortemente raccomandato ma obbligatorio</strong>. Solo un professionista, infatti, è in grado di valutare la portanza della lastra ghiacciata sopra i gorghi del torrente Ardo e monitorare il rischio di distacco delle stalattiti dalle pareti superiori.</p>
<p>Tra le altre cose, la finestra di accesso ai Brent de l&#8217;Art in assetto invernale è estremamente ridotta e imprevedibile. La quota altimetrica contenuta (circa 400 metri s.l.m. nel fondovalle) impedisce infatti la stabilizzazione del ghiaccio per l&#8217;intera stagione; di conseguenza, la formazione di una crosta portante e di colate parietali sicure è limitata a brevissimi intervalli temporali, solitamente in<strong> coincidenza con i picchi di freddo più intenso.</strong></p>
<p>Foto Canva</p>
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<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/canyon-in-italia/" data-wpel-link="internal">Questi sono i canyon più belli in Italia che fanno invidia agli altri paesi</a></strong></li>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sarde in saor: l&#8217;antico &#8220;piatto del viaggio&#8221; veneziano è il compagno perfetto per l&#8217;outdoor</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sarde-in-saor-veneto-piatto-del-viaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2025 07:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Ve lo sveliamo subito: pochi piatti sanno raccontare l&#8217;avventura come le Sarde in Saor. Affermatesi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sarde in Saor, Veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Ve lo sveliamo subito: pochi piatti sanno raccontare l&#8217;avventura come le <strong>Sarde in Saor.</strong> Affermatesi tra il tardo Medioevo e l&#8217;età moderna nella tradizione marinara veneziana, è un alimento nato dall&#8217;<strong>esigenza concreta dei viaggiatori via mare</strong> di conservare il cibo durante le spedizioni nell&#8217;Adriatico. Il &#8220;saor&#8221; (il sapore) era una vera e propria tecnica di sopravvivenza: una marinatura a base di cipolla e aceto che rendeva il <strong>pesce azzurro</strong> più resistente al deterioramento.</p>
<p>Per chi oggi affronta un trekking costiero o una traversata in kayak, infatti, questo alimento può essere letto come un archetipo storico del<strong> cibo da viaggio.</strong></p>
<h2>Gusto e particolarità: l’alchimia del &#8220;piatto del viaggio&#8221;</h2>
<p>La magia di questa preparazione inizia con la <strong>frittura delle sarde freschissime</strong>, infarinate e rese croccanti, che vengono poi stratificate in una terrina e sommerse dal &#8220;saor&#8221;. Un condimento che è un&#8217;esplosione di contrasti: una montagna di cipolle bianche affettate sottili e stufate lentamente in olio e aceto di vino bianco, fino a diventare quasi una crema agrodolce. L&#8217;aggiunta di uvetta sultanina e pinoli (forse influenzata dai traffici veneziani con il Levante) serve a bilanciare l&#8217;acidità e a dare <strong>consistenza al morso.</strong></p>
<p>Il soprannome &#8220;<strong>piatto del viaggio</strong>&#8221; deriva proprio da questa precisa funzione tecnica: l&#8217;aceto e la cipolla danno vita a un ambiente acido naturale che blocca la proliferazione batterica, permettendo al pesce di preservarsi per alcuni giorni (fino a una settimana in condizioni favorevoli). Al contrario di molte preparazioni moderne, infatti, le Sarde in Saor<strong> migliorano con il tempo</strong>. Il riposo prolungato consente agli aromi di amalgamarsi e alle carni di distendersi, raggiungendo un equilibrio gustativo ottimale dopo 48 -72 ore (chiaramente se mantenute in condizioni adeguate).</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor-veneto.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659960" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor-veneto.jpg" alt="Sarde in Saor, il piatto del viaggio" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor-veneto.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor-veneto-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor-veneto-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Sarde-in-saor-veneto-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Esperienze Outdoor: tra barene e kayak</h2>
<p>La <strong>Laguna Nord di Venezia</strong> si sviluppa come un dedalo di canali e terre emerse tra <strong>Mazzorbo</strong> e <strong>Burano </strong>e rappresenta il terreno ideale per mettere alla prova il proprio spirito esplorativo. Solcare le acque in kayak fa sì che si possa scivolare silenziosi tra le barene (i tipici dossi argillosi coperti di vegetazione alofita) osservando aironi cinerini e cormorani in un ecosistema sospeso. Un itinerario classico di <strong>circa 8-10 km</strong> parte dalla Certosa e punta verso l&#8217;Isola di San Francesco del Deserto, un&#8217;oasi di pace gestita dai frati minori.</p>
<p>Chi preferisce muoversi a terra, vista anche la stagione che richiede protezione dal vento, può puntare sull&#8217;<strong>Isola di Sant&#8217;Erasmo</strong>. Conosciuta come &#8220;l&#8217;orto di Venezia&#8221;, questo fazzoletto di terra mette a disposizione un anello ciclabile pianeggiante di circa 9 km che si percorre in un&#8217;ora di pedalata lenta. Il sentiero costeggia i filari di uva Dorona e le carciofaie del celebre &#8220;Carciofo Violetto&#8221;, regalando scorci di una <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/giethoorn-paesi-bassi/" data-wpel-link="internal">Venezia</a></strong> rurale e selvaggia. Da non perdere la sosta alla Torre Massimiliana, una struttura difensiva asburgica che domina la bocca di porto del Lido, dove l&#8217;aria profuma intensamente di iodio e terra bagnata.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Mazzorbo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659961" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Mazzorbo.jpg" alt="Mazzorbo, veneto" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Mazzorbo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Mazzorbo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Mazzorbo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Mazzorbo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><strong>Info utile</strong>: per un&#8217;esperienza senza pensieri, l&#8217;associazione <em>Venice Kayak</em> organizza tour guidati (durata 3-6 ore) con partenza dall&#8217;Isola della Certosa, fornendo tutta l&#8217;attrezzatura tecnica necessaria. Se scegliete la bici a Sant&#8217;Erasmo, potete noleggiarle direttamente presso il punto di sosta vicino alla fermata del vaporetto &#8220;Capannone&#8221;.</p>
<h2>Dove mangiare dopo l&#8217;esperienza: indirizzi autentici</h2>
<p>Concluso il percorso outdoor, ecco tre tappe fondamentali dove la tradizione del saor viene onorata ogni giorno:</p>
<ul>
<li><strong>Trattoria Al Gatto Nero (Burano)</strong>: un&#8217;istituzione familiare in cui Ruggero Bovo propone un saor dalla dolcezza straordinaria, frutto di una cottura lentissima delle cipolle, ideale dopo una sessione intensa di pagaiata.</li>
<li><strong>Antiche Carampane (Venezia &#8211; San Polo)</strong>: situato lontano dai circuiti turistici di massa, questo ristorante è il regno del pesce fresco. Il loro saor è un esempio di equilibrio perfetto tra acidità e dolcezza, preparato seguendo i ritmi del mercato ittico di Rialto.</li>
<li><strong>Trattoria Da Romano (Burano)</strong>: entrare qui è come immergersi nella storia. Le loro Sarde in Saor seguono una proporzione millimetrica tra gli ingredienti, la stessa che un tempo garantiva ai marinai veneziani un pasto sicuro e saporito durante i giorni di navigazione e pesca.</li>
</ul>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/dove-mangiare-migliori-piatti-invernali-italia/" data-wpel-link="internal">Sapori d’Italia tra monti e borghi: dove andare a mangiare i migliori piatti invernali del Paese</a></strong></li>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ciaspole in Veneto: i 15 percorsi più belli tra le Dolomiti e le Alpi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-in-veneto-i-percorsi-piu-belli-nelle-dolomiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 16:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto è una regione dai mille volti: dalla pianura che si tuffa nell&#8217;Adriatico alle[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ciaspole in Veneto: i 15 percorsi più belli tra le Dolomiti e le Alpi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Veneto è una regione dai mille volti: dalla pianura che si tuffa nell&#8217;Adriatico alle vette dolomitiche che superano i 3000 metri. Ed è proprio questa varietà altimetrica a rendere speciali le ciaspolate in Veneto. Dalle dolci colline dell&#8217;Altopiano di Asiago, perfette per famiglie e principianti, alle impegnative escursioni sotto le Tre Cime di Lavaredo, c&#8217;è davvero qualcosa per tutti.</p>
<h2>Ciaspole in Veneto: i 15 percorsi più belli tra le Dolomiti e le Alpi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Dolomiti venete sono patrimonio UNESCO e offrono scenari da cartolina: i Cadini di Misurina con le loro guglie aguzze, il Pelmo e il Civetta che dominano la Val di Zoldo, le Tre Cime che non hanno bisogno di presentazioni. Ma il Veneto non è solo Dolomiti famose: ci sono valli appartate come la Val di Zoldo, dove il turismo di massa non è ancora arrivato, o il Monte Baldo che regala la vista unica lago e montagne insieme.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>L&#8217;accessibilità è un altro punto di forza</strong>: da Venezia in un&#8217;ora e mezza sei già sui sentieri innevati delle Dolomiti Bellunesi, da Padova e Vicenza in meno di un&#8217;ora arrivi all&#8217;Altopiano di Asiago. Il Veneto è perfetto per chi cerca</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">escursioni di un giorno o weekend sulla neve senza doversi allontanare troppo da casa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Nota sulla sicurezza</strong>: anche in Veneto è importante consultare il bollettino valanghe e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/obbligo-arva-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">portare con sé l&#8217;attrezzatura di sicurezza (ARVA, pala, sonda) quando si esce dai sentieri turistici battuti</a>. I percorsi che ti propongo sono tutti su itinerari segnalati con rischio contenuto, ma la montagna invernale richiede sempre rispetto e buon senso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Pronto a scoprire le ciaspolate più belle del Veneto? Cominciamo!</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I 15 PERCORSI IN SINTESI</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>PROVINCIA DI BELLUNO &#8211; DOLOMITI</strong></p>
<ol class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1.5 [li_&amp;]:gap-1.5 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-decimal flex flex-col gap-2 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Cadini di Misurina &#8211; Rifugio Città di Carpi 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Lago d&#8217;Antorno &#8211; Rifugio Auronzo (Tre Cime) 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Monte Piana 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Val di Zoldo &#8211; Rifugio Venezia 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Val di Zoldo &#8211; Rifugio Talamini 🟢 Facile</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Monte Rite (Museo delle Nuvole) 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Monte Pelmo &#8211; Rifugio Venezia 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Forcella Cibiana &#8211; Copada Alta 🟢 Facile</li>
</ol>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>PROVINCIA DI VICENZA &#8211; ALTOPIANO DI ASIAGO</strong> 9. Altopiano di Asiago &#8211; Malga Porta Manazzo 🟢 Facile 10. Monte Baldo Asiago &#8211; Cippo del Papa 🟡 Medio 11. Forte Lisser da Enego 🟡 Medio 12. Centro Fondo Gallio &#8211; Rifugio Adriana 🟢 Facile</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>PROVINCIA DI VERONA &#8211; MONTE BALDO</strong> 13. Monte Baldo &#8211; Rifugio Fiori del Baldo 🟡 Medio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>PICCOLE DOLOMITI &#8211; RECOARO</strong> 14. Piccole Dolomiti &#8211; Recoaro Terme 🟡 Medio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>CANSIGLIO</strong> 15. Pian Cansiglio 🟢 Facile</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">DOLOMITI BELLUNESI: IL CUORE DELLE CIASPOLE VENETE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Dolomiti bellunesi sono il regno delle ciaspolate in Veneto. Qui trovi alcuni dei paesaggi più iconici delle Alpi: le Tre Cime, i Cadini di Misurina, il Pelmo. Ma anche valli più appartate dove puoi camminare per ore senza incontrare anima viva.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">1. Cadini di Misurina &#8211; Al Rifugio Città di Carpi</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Lago di Misurina, seggiovia Col de Varda (1770m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 8 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 340m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Parcheggio seggiovia Col de Varda (a pagamento)</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I Cadini di Misurina sono uno degli scenari più spettacolari delle Dolomiti: un labirinto di guglie, torri e pinnacoli che si ergono verticali verso il cielo. Questa ciaspolata ti porta nel cuore di questo anfiteatro naturale, fino al Rifugio Città di Carpi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal parcheggio della seggiovia Col de Varda al Lago di Misurina e si imbocca il sentiero CAI 120, una bella carrareccia che sale nel bosco. Il percorso è quasi sempre battuto (è uno dei più frequentati delle Dolomiti) ma richiede comunque un minimo di allenamento per il dislivello.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dopo circa un&#8217;ora e mezza, imboccando una breve deviazione sulla sinistra, si raggiunge il Rifugio Col de Varda (2115m), da cui la vista è già spettacolare: Marmarole, Sorapis, Cristallo, Tofane e Marmolada si mostrano in tutto il loro splendore. Da qui si può tornare indietro oppure proseguire sul sentiero principale 120.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Continuando, in circa altre due ore si raggiunge il Rifugio Città di Carpi (2110m), proprio sotto le aguzze guglie dei Cadini. Il panorama è da togliere il fiato: davanti a te le guglie dolomitiche che sembrano voler toccare il cielo, di fronte le maestose Marmarole e il massiccio del Sorapis. È uno di quei posti dove capisci perché le Dolomiti sono patrimonio UNESCO.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Uno degli scenari dolomitici più spettacolari, percorso vario e panoramico, rifugio aperto per pranzo. Ciaspolata imperdibile per chi ama le Dolomiti vere.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">2. Lago d&#8217;Antorno &#8211; Rifugio Auronzo (Tre Cime di Lavaredo)</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Lago d&#8217;Antorno (1866m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 10 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 450m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Piccolo parcheggio al Lago d&#8217;Antorno o parcheggi più a valle</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Tre Cime di Lavaredo sono l&#8217;icona assoluta delle Dolomiti. Questa ciaspolata parte dal suggestivo Lago d&#8217;Antorno e sale fino al Rifugio Auronzo, proprio ai piedi delle Tre Cime. È un&#8217;escursione che va fatta almeno una volta nella vita.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal parcheggio del Lago d&#8217;Antorno e si segue la strada che d&#8217;estate è carrozzabile ma d&#8217;inverno diventa dominio dei ciaspolatori. Il percorso sale costantemente ma senza strappi eccessivi, attraversando boschi di abeti e aperture panoramiche sempre più spettacolari.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Man mano che si sale, le Tre Cime iniziano a mostrarsi in tutta la loro maestosità. Quando finalmente arrivi al Rifugio Auronzo (2320m), lo spettacolo è garantito: le tre torri dolomitiche si ergono davanti a te, imponenti e perfette. È un panorama che non si dimentica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Unico neo</strong>: nei weekend questo percorso è molto frequentato (forse troppo per i nostri gusti). Se puoi, scegli un giorno infrasettimanale. E se le condizioni di neve e meteo lo consentono, puoi spingerti fino a Forcella Lavaredo per una vista ancora più spettacolare su Rifugio Locatelli, Tre Cime e Torre di Toblin.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Le Tre Cime da vicino sono un&#8217;emozione unica. Questo è IL percorso iconico delle Dolomiti, da fare almeno una volta nonostante la folla.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-659649" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/1024px-Tre_Cime_di_Lavaredo_2012_2.jpg" alt="Lago d'Antorno" width="1024" height="702" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/1024px-Tre_Cime_di_Lavaredo_2012_2.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/1024px-Tre_Cime_di_Lavaredo_2012_2-300x206.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/1024px-Tre_Cime_di_Lavaredo_2012_2-768x527.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">3. Monte Piana &#8211; Museo della Grande Guerra a Cielo Aperto</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Lago d&#8217;Antorno (1866m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 7 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 440m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Lago d&#8217;Antorno</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Piana è uno dei luoghi più carichi di storia delle Dolomiti. Qui, durante la Prima Guerra Mondiale, si combatté una battaglia durissima tra italiani e austriaci. Oggi è un museo a cielo aperto, con trincee, gallerie e postazioni ancora ben visibili.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal Lago d&#8217;Antorno e si imbocca il sentiero CAI 122 che sale con pendenza moderata fino a Forcella Bassa (1880m) e poi a Forcella Auta (1984m). Da qui il percorso diventa più ripido e porta al Rifugio Maggiore Angelo Bosi (2205m), punto di arrivo principale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal rifugio, proseguendo sul sentiero 122, si raggiunge in breve la Piramide Carducci (2300m), una singolare costruzione in pietra eretta dagli alpini in ricordo del poeta che nel 1892 volle salire sul Monte Piana. Da qui il panorama è uno dei più belli delle Dolomiti: Tre Cime di Lavaredo, Cadini di Misurina, Cristallo, Croda Rossa, Sorapis, e ai tuoi piedi il Lago di Misurina.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Camminando sull&#8217;altopiano si incontrano ovunque resti della Grande Guerra: trincee ancora integre, gallerie scavate nella roccia, postazioni di artiglieria. È un&#8217;esperienza che unisce natura e storia in modo toccante.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Storia e paesaggio si fondono in un&#8217;esperienza unica. Per chi vuole capire cosa significò combattere a 2300 metri di quota.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">4. Val di Zoldo &#8211; Al Rifugio Venezia sotto il Pelmo</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Palafavera (1500m), Val di Zoldo<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3-4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 7 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 550m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Parcheggio a Palafavera</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Val di Zoldo è una delle valli più belle e meno conosciute delle Dolomiti. Qui il turismo di massa non è ancora arrivato e si respira un&#8217;atmosfera autentica. Questa ciaspolata porta al Rifugio Venezia, spettacolare balcone ai piedi del Pelmo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte da Palafavera e si sale nel bosco seguendo le indicazioni per il Rifugio Venezia. Il percorso è impegnativo per il dislivello ma ben segnalato. Man mano che si sale, il bosco si dirada e il Pelmo inizia a mostrare tutta la sua maestosità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Pelmo è una delle montagne più belle delle Dolomiti, con la sua forma massiccia e compatta. Quando arrivi al Rifugio Venezia (2050m), te lo ritrovi davanti in tutta la sua imponenza. Il rifugio è spesso aperto nei weekend e serve piatti tipici zoldani.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Val di Zoldo è perfetta per chi cerca qualcosa di diverso dalle Dolomiti super turistiche. Qui trovi ancora quella dimensione autentica della montagna, con rifugi familiari e sentieri poco battuti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Il Pelmo da vicino è spettacolare, valle autentica e poco turistica, rifugio accogliente. Per chi cerca le Dolomiti vere.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-659648" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/zoldo-alto-sci.jpg" alt="Ciaspole in Veneto: i 15 percorsi più belli tra le Dolomiti e le Alpi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/zoldo-alto-sci.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/zoldo-alto-sci-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/zoldo-alto-sci-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">5. Val di Zoldo &#8211; Al Rifugio Talamini</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Pecol (1360m), Val di Zoldo<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 4 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 250m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Parcheggio a Pecol</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Una ciaspolata facile facile per ammirare senza fatica le Dolomiti. Il Rifugio Talamini è un balcone panoramico sulla Val di Zoldo, raggiungibile con un percorso breve e adatto davvero a tutti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte da Pecol e si segue il sentiero che sale dolcemente nel bosco. La pendenza è moderata e il percorso è largo, perfetto anche per famiglie con bambini. In circa un&#8217;ora si raggiunge il Rifugio Talamini (1610m), da cui la vista spazia su Civetta, Pelmo e tutta la valle zoldana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il rifugio è aperto nei weekend e serve piatti tipici. È il posto perfetto per un pranzo in tranquillità prima del rientro. La Val di Zoldo è famosa per i suoi casunziei (ravioli ripieni), da provare assolutamente!</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Facilità massima, panorama stupendo, rifugio accogliente. Perfetto per famiglie e per chi vuole godere delle Dolomiti senza troppa fatica.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">6. Monte Rite &#8211; Il Museo delle Nuvole</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Passo Cibiana (1530m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 6 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 480m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Passo Cibiana</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Rite è una vetta panoramica straordinaria che ospita il Museo nelle Nuvole di Reinhold Messner. Dalla cima (2181m) la vista spazia su tutte le Dolomiti più famose: è uno dei panorami più completi che puoi avere.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal Passo Cibiana e si sale seguendo il sentiero che attraversa prima boschi, poi si apre su pendii più esposti. La salita è costante e richiede un minimo di allenamento. In cima trovi l&#8217;ex fortificazione militare trasformata da Messner in un museo dedicato alle Dolomiti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">D&#8217;inverno il museo è chiuso, ma la vista è comunque spettacolare: Pelmo, Civetta, Antelao, Sorapiss, Tofane, Marmolada&#8230; tutte le grandi montagne dolomitiche sono visibili da qui. È come avere una mappa 3D delle Dolomiti davanti agli occhi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Il panorama più completo sulle Dolomiti, vetta appagante, percorso vario. Per chi ama i belvedere panoramici.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">7. Monte Pelmo &#8211; Verso il Rifugio Venezia da Zo di Pelsa</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Zo di Pelsa (1450m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 8 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 600m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Zo di Pelsa</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un percorso alternativo per raggiungere il Rifugio Venezia, questa volta partendo da Zo di Pelsa. Più lungo rispetto alla salita da Palafavera ma altrettanto spettacolare, con il Pelmo che domina per tutto il percorso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si sale attraversando boschi di abeti e radure, con il Pelmo sempre davanti che ti accompagna per tutta la salita. È una montagna dalla forma perfetta, maestosa e compatta, che ti fa sentire piccolo ma allo stesso tempo parte di qualcosa di grande.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Rifugio Venezia è il punto di arrivo perfetto, con la sua terrazza panoramica da cui ammirare non solo il Pelmo ma anche il Civetta dall&#8217;altra parte della valle. Se il rifugio è aperto, fermati per assaggiare i piatti tipici zoldani.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Percorso meno battuto rispetto alla salita classica, Pelmo sempre in vista, rifugio accogliente. Per chi cerca varietà.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">8. Forcella Cibiana &#8211; Copada Alta</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Forcella Cibiana (1530m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 4 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 200m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Forcella Cibiana</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un&#8217;escursione facile e panoramica che parte da Forcella Cibiana e raggiunge Copada Alta, un piccolo alpeggio con vista spettacolare sulle Dolomiti. Perfetta per chi cerca qualcosa di semplice ma gratificante.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso è sostanzialmente pianeggiante con solo lievi saliscendi. Si cammina su un altopiano aperto con vista sulle cime circostanti. L&#8217;ambiente è quello dell&#8217;alta montagna, ma senza le difficoltà tecniche o i grandi dislivelli.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Copada Alta è un punto panoramico straordinario: da qui la vista abbraccia Pelmo, Civetta, Antelao e molte altre vette. È il posto perfetto per una pausa contemplativa prima del rientro.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Facilità assoluta, panorami dolomitici garantiti senza fatica. Perfetto per un pomeriggio rilassante sulla neve.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">ALTOPIANO DI ASIAGO: CIASPOLE PER TUTTI</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;Altopiano di Asiago (o dei Sette Comuni) è il paradiso delle ciaspolate in Veneto. Dolce, accessibile, con infiniti percorsi segnalati, è perfetto per famiglie, principianti e per chi cerca relax più che sfida fisica.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-659647" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/asiago-ciaspole.png" alt="Ciaspole in Veneto: i 15 percorsi più belli tra le Dolomiti e le Alpi" width="977" height="660" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/asiago-ciaspole.png 977w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/asiago-ciaspole-300x203.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/asiago-ciaspole-768x519.png 768w" sizes="(max-width: 977px) 100vw, 977px" /></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">9. Altopiano di Asiago &#8211; Da Val Formica a Malga Porta Manazzo</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Rifugio Val Formica (1310m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 7 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 300m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Ampio parcheggio (gratuito) al Rifugio Val Formica</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questa è una delle ciaspolate più belle e panoramiche dell&#8217;Altopiano di Asiago. Si parte dal Rifugio Val Formica, dove c&#8217;è un comodo parcheggio, e si sale dolcemente verso Malga Porta Manazzo attraversando ampi prati innevati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso è uno dei più frequentati, quindi anche senza segnaletica invernale troverai sempre una traccia da seguire. Dal parcheggio si sale verso la malga e Porta Manazzo. Una volta raggiunta la malga, puoi fare una breve deviazione (10 minuti) per raggiungere il punto panoramico di Porta Manazzo, da cui la vista spazia su tutto l&#8217;Altopiano.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il paesaggio è quello tipico dell&#8217;Altopiano: dolci colline innevate, boschi rada di abeti, rifugi alpini sparsi qua e là. Nelle giornate limpide si vedono le Prealpi Venete e, sullo sfondo, le Dolomiti. È un&#8217;escursione che regala pace e tranquillità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Uno dei percorsi più panoramici dell&#8217;Altopiano, facile ma appagante, traccia quasi sempre battuta. Perfetto per una mezza giornata serena.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">10. Monte Baldo Asiago &#8211; Al Cippo del Papa</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Parcheggio Melette (1432m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 5 ore (anello)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 16 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 350m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Impianti delle Melette</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questa è una ciaspolata più impegnativa per lunghezza, che attraversa il Monte Baldo (non quello sul Garda, ma quello dell&#8217;Altopiano) e porta al Cippo del Papa, monumento eretto in ricordo della visita di Papa Giovanni Paolo II.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal parcheggio delle Melette e si attraversa la strada seguendo le indicazioni per Malga Longara e Cippo del Papa. Il percorso sale in cresta attraverso ampi prati, offrendo viste spettacolari. Raggiunta Malga Longara, si continua lungo il crinale fino quasi al cippo del Papa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Baldo dell&#8217;Altopiano fu teatro di sanguinose battaglie durante la Prima Guerra Mondiale, e lungo il percorso si incontrano resti di trincee e fortificazioni. Il Cippo del Papa commemora le giovani vite spezzate in questi luoghi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal cippo si inizia a scendere nel bosco con ampi tornanti, passando vicino al Rifugio Campomulo e al Rifugio Campomuletto, fino a raggiungere la suggestiva Malga Fiare. Da qui si ritorna alle Melette completando l&#8217;anello.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Percorso lungo ma vario, storia della Grande Guerra, rifugi per soste. Per chi cerca una ciaspolata di giornata completa.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">11. Forte Lisser da Enego</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Località Tombal (1330m), Enego<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 6 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 350m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Località Tombal</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Una bellissima ciaspolata che porta al Forte Lisser, con panorami immensi sul Lagorai e sulle Prealpi. Siamo nei pressi di Enego, al margine settentrionale dell&#8217;Altopiano.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dalla Località Tombal e si segue il sentiero CAI 865 che sale attraverso il bosco. Superata Casara Lisser, si continua fino a raggiungere la cima del Monte Lisser, dove si trova il forte omonimo. La salita è costante ma senza difficoltà tecniche.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dalla cima, il panorama è straordinario: da una parte le Prealpi Venete, dall&#8217;altra le montagne del Lagorai trentino. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino alle Dolomiti. Il forte, costruito durante la Prima Guerra Mondiale, è ancora ben conservato e aggiunge interesse storico all&#8217;escursione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Panorama eccezionale, forte storico da esplorare, percorso non troppo affollato. Per chi cerca qualcosa di diverso dai soliti itinerari dell&#8217;Altopiano.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">12. Centro Fondo Gallio &#8211; Verso Rifugio Adriana</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Centro Fondo Gallio, Rifugio Base Campomulo (1250m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 5 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 200m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Centro Fondo Gallio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Centro Fondo Gallio è uno dei punti di riferimento dell&#8217;Altopiano per gli sport invernali. Da qui partono 5 percorsi sempre battuti per le ciaspole, che si sviluppano lungo il gradone nord dell&#8217;Altopiano.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Partendo dal Rifugio Base Campomulo, puoi scegliere l&#8217;itinerario che più ti si addice. Il percorso verso il Rifugio Adriana è uno dei più frequentati e regala paesaggi incantevoli e una natura pronta a regalare attimi di pace e silenzio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I sentieri sono sempre battuti e ben segnalati, perfetti per chi è alle prime armi. L&#8217;Altopiano di Asiago d&#8217;inverno ha un fascino particolare: la neve ovattata, il silenzio rotto solo dallo scricchiolio delle ciaspole, i boschi di abeti imbiancati. È la montagna gentile, quella che ti accoglie e ti fa sentire a casa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Percorsi sempre battuti e sicuri, varietà di scelta, rifugi aperti. Perfetto per principianti e famiglie.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">MONTE BALDO: VISTA UNICA TRA LAGO E MONTAGNE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Baldo veronese è una chicca: da una parte il Lago di Garda, dall&#8217;altra la valle dell&#8217;Adige. Ciaspolare qui significa godere di panorami unici.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">13. Monte Baldo &#8211; Al Rifugio Fiori del Baldo</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Prada, San Zeno di Montagna (1000m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 10 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 850m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Prada, piccolo borgo sopra San Zeno</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Baldo che si affaccia sul Lago di Garda è una montagna speciale. Questa ciaspolata parte da Prada e sale fino al Rifugio Fiori del Baldo, sulla cresta tra il lago e la valle.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si percorre la strada per Naole fino in località Sengia, poi ci si inoltra nel bosco. Superato il bosco si cammina sulla cresta del Monte Baldo, dove la vegetazione si dirada e lascia spazio a vasti panorami. La vista è incredibile: da una parte il Lago di Garda che si stende azzurro (sì, azzurro anche d&#8217;inverno!), dall&#8217;altra la valle dell&#8217;Adige.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Proseguendo a mezza costa si giunge al Rifugio Fiori del Baldo (1842m). Nelle giornate serene da qui si ammira la Pianura Padana, la Lessinia, le Dolomiti di Brenta, i gruppi dell&#8217;Adamello e della Presanella, e ovviamente l&#8217;intero Lago di Garda. È uno dei panorami più completi che puoi avere sulle Alpi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Vista unica lago + montagne, percorso vario, rifugio panoramico. Per chi cerca qualcosa di diverso dalle Dolomiti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">PICCOLE DOLOMITI E ALTRE ZONE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Veneto offre anche altre zone interessanti per le ciaspolate, meno conosciute ma altrettanto affascinanti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">14. Piccole Dolomiti &#8211; Recoaro Terme</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Recoaro Terme o rifugi in quota<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> Variabile<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> Varia<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> Vario<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Recoaro Terme o parcheggi rifugi</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Piccole Dolomiti, tra Trentino e Veneto, sono un gruppo montuoso meno conosciuto ma ricco di fascino. Recoaro Terme è il punto di partenza per diverse ciaspolate in questi monti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I percorsi sono vari e si adattano a diversi livelli. Le Piccole Dolomiti hanno un carattere particolare, meno turistico rispetto alle &#8220;sorelle maggiori&#8221; ma altrettanto affascinanti. I paesaggi alternano boschi fitti e pareti rocciose, con rifugi accoglienti sparsi qua e là.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Zona meno battuta, varietà di percorsi, atmosfera autentica. Per chi cerca alternative alle destinazioni più famose.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">15. Pian Cansiglio</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Pian Cansiglio (1000m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2 ore (variabile)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> Varia<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 100-200m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Vari parcheggi sul Pian Cansiglio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Pian Cansiglio è un vasto altopiano tra Veneto e Friuli, coperto da una bellissima foresta di faggi e abeti. D&#8217;inverno diventa un paradiso per lo sci di fondo e le ciaspole.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I percorsi sono numerosi e per lo più facili, perfetti per famiglie e principianti. Si cammina nella Foresta del Cansiglio, un ambiente unico e preservato. Il paesaggio è dolce, con prati e boschi che si alternano, e la sensazione è quella di camminare in una fiaba invernale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Cansiglio è perfetto per chi cerca qualcosa di diverso dalle Dolomiti: meno altitudine, meno turismo, più tranquillità. Ed è vicinissimo a Venezia e Treviso, quindi facilmente raggiungibile per una gita in giornata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Facile accesso da Venezia/Treviso, ambiente forestale unico, percorsi per tutti. Perfetto per chi cerca relax totale.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">INFORMAZIONI PRATICHE</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Quando Andare: Il Calendario</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>DICEMBRE</strong><br />
✅ Neve già presente sopra i 1500m<br />
✅ Altopiano di Asiago attivo<br />
⚠️ Dolomiti alte possono avere ancora poca neve<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Asiago, Monte Baldo</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>GENNAIO-FEBBRAIO</strong><br />
✅ Periodo perfetto, neve ovunque<br />
✅ Tutte le zone attive<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Tutte, è l&#8217;alta stagione</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>MARZO</strong><br />
✅ Clima più mite, più sole<br />
✅ Neve ancora abbondante in quota<br />
⚠️ Asiago inizia a sciogliersi<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Dolomiti sopra i 1800m</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>APRILE</strong><br />
✅ Ultime nevi in alta quota<br />
⚠️ Solo Dolomiti sopra i 2000m<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Cadini, Tre Cime, Monte Piana</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">FAQ &#8211; DOMANDE FREQUENTI</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Quali sono le ciaspolate più facili in Veneto?</strong><br />
Altopiano di Asiago (tutti i percorsi), Rifugio Talamini in Val di Zoldo, Pian Cansiglio, Copada Alta. Tutti con poco dislivello e adatti a famiglie.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove ciaspolare con i bambini in Veneto?</strong><br />
L&#8217;Altopiano di Asiago è IL posto per famiglie: percorsi dolci, rifugi accoglienti, sicurezza. Anche il Pian Cansiglio è perfetto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Le Tre Cime sono fattibili per principianti?</strong><br />
La ciaspolata al Rifugio Auronzo richiede un minimo di allenamento per il dislivello (450m) ma non presenta difficoltà tecniche. Se sei sedentario meglio iniziare con percorsi più facili.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Quando c&#8217;è più neve in Veneto?</strong><br />
Gennaio e febbraio sono i mesi migliori. L&#8217;Altopiano di Asiago ha neve già da dicembre, le Dolomiti alte garantiscono neve fino a marzo-aprile.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il Veneto è affollato?</strong><br />
Le Tre Cime e i Cadini nei weekend sono molto frequentati. La Val di Zoldo, le Piccole Dolomiti e il Cansiglio sono molto più tranquilli.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Serve l&#8217;ARVA in Veneto?</strong><br />
Per i percorsi turistici qui descritti non è obbligatorio, ma consulta sempre il bollettino valanghe prima di partire.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">CONCLUSIONE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Veneto è una delle regioni più complete per le ciaspolate in Italia. Dalle Dolomiti patrimonio UNESCO con i loro scenari da cartolina, all&#8217;Altopiano di Asiago perfetto per famiglie e principianti, dal Monte Baldo con la sua vista unica lago-montagna, al Cansiglio con la sua foresta incantata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ogni zona ha la sua personalità: le Dolomiti ti regalano l&#8217;emozione dell&#8217;alta montagna con panorami che tolgono il fiato, l&#8217;Altopiano ti accoglie con la sua dolcezza e i suoi rifugi familiari, il Monte Baldo ti sorprende con viste che uniscono mare e monti. C&#8217;è davvero qualcosa per tutti, dal principiante assoluto all&#8217;escursionista esperto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il nostro consiglio?</strong> Se è la tua prima volta, inizia dall&#8217;Altopiano di Asiago: facile, sicuro, ben organizzato. Poi avventurati nelle Dolomiti per emozioni più forti. E non trascurare le zone meno conosciute come la Val di Zoldo o il Cansiglio, dove troverai autenticità e tranquillità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Veneto è vicinissimo: da Venezia, Padova, Vicenza, Verona in meno di due ore sei già sui sentieri innevati. Non hai scuse per non provare!</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Buone ciaspolate tra le montagne più belle del mondo! 🏔️❄️</strong></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Continua a Esplorare</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-e-ciaspolate-guida-completa-per-camminare-sulla-neve/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciaspole e Ciaspolate: La Guida Completa per Camminare sulla Neve</a></strong> &#8211; Tutto su attrezzatura, tecnica e sicurezza</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/ciaspole-in-lombardia-itinerari-piu-belli-vicino-a-casa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciaspole in Lombardia: I 15 Percorsi Più Belli</a></strong> &#8211; Scopri le ciaspolate lombarde</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-andare-in-montagna-a-natale-in-veneto-3-posti-per-trascorrere-le-feste/" data-wpel-link="internal">Dove andare in montagna in Veneto evitando la folla</a></strong> &#8211; Esplora le valli piemontesi</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-e-racchette-da-neve-guida-alla-scelta/" data-wpel-link="internal">Come Scegliere le Ciaspole Giuste</a></strong> &#8211; La guida all&#8217;acquisto</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/30-ciaspolate-da-sogno-in-italia-che-puoi-provare-questo-inverno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">32 Ciaspolate da Sogno in Italia</a></strong> &#8211; I percorsi più belli in tutta Italia</p>
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		<title>Cortina in autunno tra quiete e luce radente: i colori del lago e la magia della Croda</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cortina-autunno-novembre-dicembre-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tiziano Braglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 10:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[A Cortina l’autunno è una stagione di confine, spesso sottovalutata, ma capace di regalare le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-10.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-10.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-10-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-10-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>A Cortina l’autunno è una <strong>stagione di confine, spesso sottovalutata,</strong> ma capace di regalare le emozioni più autentiche. I paesi si muovono più lentamente, le giornate si accorciano e il traffico della stagione estiva lascia spazio a un ritmo più umano.</p>
<p>È in questo momento che la valle rivela il suo volto più sincero: <strong>il foliage dei larici,</strong> che esplode in tonalità calde prima di cedere il passo all’inverno, illumina i pendii e crea un contrasto unico con il cielo terso tipico delle <strong>giornate fredde di novembre e dicembre.</strong><br />
Camminare a Cortina in questa stagione significa <strong>riscoprire il valore del silenzio</strong>, della luce radente, di un paesaggio che cambia mentre lo si osserva. <strong>Prima che venga presa d&#8217;assalto per la stagione della neve</strong> e che diventi un salotto chic. E prima delle Olimpiadi invernali 2026, di cui è sede.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="2191" data-end="2254">Croda da Lago: il cammino che in autunno sembra un film</h2>
<p>Tra i <strong>percorsi più affascinanti dell’autunno cortinese</strong> c’è quello che conduce alla Croda da Lago. Si parte da Ponte de Ru Curto, seguendo un sentiero che si arrampica gradualmente nel bosco. A novembre e dicembre il sottobosco è coperto da un <strong>tappeto di aghi dorati,</strong> mentre le prime gelate disegnano filigrane sugli alberi e sulle rocce.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-3.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-658276 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-3.png" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-3.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-3-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-3-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Il sentiero verso la Croda da Lago diventa <strong>un viaggio cinematografico. </strong>L’atmosfera cambia passo dopo passo: i rumori si attenuano, l’aria si fa più tagliente, e <strong>la montagna si presenta nella sua forma più pura.</strong> Quando la vista si apre sul <strong>Lago Federa</strong>, il viaggio assume un tono quasi cinematografico: lo specchio d’acqua è fermo, scurito dal freddo, e riflette la Croda da Lago con una perfezione che appare fuori dal tempo. È il momento in cui ci si accorge di quanto <strong>l’autunno a Cortina sappia essere intimo e sorprendente.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="352" data-end="416">Perché Cortina sorprende proprio in autunno?</h2>
<p data-start="417" data-end="887">Cortina, in questi due mesi, diventa <strong>un luogo diverso da tutto il resto dell’anno</strong>. I pendii si svuotano, il turismo rallenta, l’aria diventa più tagliente e i larici entrano nella loro fase più spettacolare. È il momento in cui puoi vivere la valle come la vivono gli ampezzani: senza folla, senza fretta, con quella bellezza fragile che dura pochissime settimane. È <strong>un “tempo di mezzo” che alcuni non considerano</strong>, ma che regala le emozioni visive più intense dell’anno.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-9.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-658270 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-9.png" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="957" data-end="1309">In pochi lo sanno, ma proprio <strong>a fine novembre la luce radente del pomeriggio trasforma le Dolomiti in quinte teatrali rosa e oro.</strong> È la stessa luce che ha ispirato pittori, fotografi e scrittori, e che rende ogni cammino diverso dal precedente. Lo spettacolo dura poco: ogni giorno la valle cambia tono, come se la montagna provasse una nuova versione di sé.</p>
<p data-start="957" data-end="1309">Una delle sorprese più inattese dell’autunno cortinese è il <strong>silenzio</strong>. Non il silenzio turistico di un sentiero vuoto, ma quello vero, naturale, che arriva quando l’aria si fa fredda e i rumori si assottigliano. Camminare verso la Croda da Lago o lungo<strong> i sentieri attorno al Faloria</strong> significa entrare in un paesaggio che sa di inverno imminente ma che conserva ancora tutta la libertà dell’autunno.</p>
<h2>Una pausa dal freddo, tra caffè caldi e sapori di montagna</h2>
<p>Visitare <strong>Cortina in autunno</strong>, soprattutto durante uno short break infrasettimanale, significa riscoprire un’atmosfera che d’estate e d’inverno spesso sfugge. Le vie del centro sono più tranquille, le botteghe storiche si lasciano guardare senza fretta e i locali, ancora liberi dalla frenesia dell’alta stagione, diventano luoghi in cui concedersi una pausa autentica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-11.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-658268 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-11.png" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-11.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-11-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-11-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>È il momento ideale per <strong>sedersi in una pasticceria e scaldarsi con una cioccolata densa,</strong> un bombardino o una fetta di strudel ancora tiepida, oppure per entrare in un rifugio in paese e assaggiare un piatto tipico ampezzano come i <strong>casunziei</strong> rossi o una zuppa d’orzo fumante. In autunno Cortina rivela un lato più intimo: quello di u<strong>n paese che invita a rallentare</strong>, a prendersi il tempo di guardare le cime che si colorano di rosa al tramonto. In questo periodo dell&#8217;anno è possibile vivere la montagna con la stessa calma con cui si gusta una bevanda calda tra le mani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Buzzati e il volto letterario delle Dolomiti</h2>
<p>La Croda da Lago non è solo una meta escursionistica:<strong> è un luogo simbolico della memoria dolomitica</strong>. Dino Buzzati, lo scrittore bellunese che più di tutti ha saputo trasformare le montagne in metafora dell’esistenza, scelse proprio questa zona per la dispersione delle sue ceneri. Camminare qui, soprattutto a novembre e dicembre, al freddo, significa <strong>entrare nel suo immaginario fatto di attese, silenzi e atmosfere sospese.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-658272 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-7.png" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-federa-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p>Il paesaggio sembra aderire perfettamente al ritmo dei suoi racconti: <strong>il lago immobile</strong>, le torri rocciose che emergono come presenze misteriose, il senso di sconfinato che si percepisce affacciandosi sulle valli sotto Cortina.<br />
È un luogo che invita a fermarsi<strong>, magari a leggere qualche <a href="https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/cultura/2025/le-dolomiti-sono-montagne-delicate-basta-poco-a-deturparle-un-giorno-pagheremo-il-conto-dino-buzzati-vita-opere-alpinismo" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">pagina di Buzzati</a>,</strong> e a lasciarsi attraversare da quella dimensione a metà tra sogno e realtà che solo l’autunno nelle Dolomiti sa evocare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/lago-di-saoseo-autunno-svizzera/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago di Saoseo, sospeso fra sogno e realtà</strong></a></li>
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</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto Canva</p>
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		<title>Un gioiello sospeso sulla roccia, viaggio alla scoperta del Santuario Madonna della Corona</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/santuario-madonna-della-corona-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 12:16:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[In bilico su uno strapiombo del Monte Baldo e la Valle dell&#8217;Adige, il Santuario Madonna[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Santuario-Madonna-della-Corona.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Santuario Madonna della Corona, Veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Santuario-Madonna-della-Corona.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Santuario-Madonna-della-Corona-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Santuario-Madonna-della-Corona-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Santuario-Madonna-della-Corona-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>In bilico su uno strapiombo del <strong>Monte Baldo</strong> e la <strong>Valle dell&#8217;Adige</strong>, il <strong>Santuario Madonna della Corona</strong> sembra nascere dalla roccia stessa. Non a caso, quando si arriva al suo cospetto pare di stare ad ammirare la pietra che si fonde con l’architettura, in un gioco di pulizia e maestria che lascia a bocca aperta chiunque. Ma osservando con più attenzione si nota persino che ogni angolo racconta una storia: la piccola statua della Pietà, il marmo bianco che riflette la luce e i bronzi e le vetrate che punteggiano la navata centrale.</p>
<p>Si è davvero di fronte a una struttura che colpisce immediatamente per la tensione tra il <strong>peso della storia e la leggerezza con cui si mostra</strong>, in un equilibrio instabile eppure perfetto.</p>
<h2>Breve storia del Santuario Madonna della Corona</h2>
<p>Le origini del Santuario occorre andarle a cercare nel Medioevo, quando eremiti legati all’<strong>Abbazia di San Zeno</strong> scelsero questi anfratti rocciosi per la preghiera e la meditazione. Già intorno al 1200, in questa zona, esisteva una piccola cappella dedicata a Santa Maria di Monte Baldo, accessibile solo attraverso sentieri stretti e difficili. Fu in questo contesto che, nel 1432, <strong>Lodovico Castelbarco</strong> donò probabilmente la statua della Pietà, oggi venerata come Madonna della Corona. Anche se, ed è interessante specificarlo, secondo la tradizione fu un intervento angelico a farla giungere proprio qui dall’isola di Rodi (Grecia).</p>
<p>Nei secoli successivi, i <strong>Cavalieri di San Giovanni</strong> contribuirono a trasformare questo angolo sospeso di<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sul-monte-lagazuoi-a-cortina-le-escursioni-nella-storia-della-grande-guerra/" data-wpel-link="internal"> Veneto</a> </strong>in un santuario più accessibile, erigendo una chiesa e realizzando il Ponte del Tiglio insieme a due scale ricavate nella roccia. La chiesa venne poi ampliata più volte, inglobando la struttura originaria sotto il nuovo presbiterio e aggiungendo edifici destinati ad accogliere i pellegrini.</p>
<p>Alla fine del XIX secolo, la facciata fu rifatta in stile neo-gotico e decorata con statue in marmo bianco (per la precisione di<strong> Carrara</strong>). Nel XX secolo, tra il 1975 e il 1978, il Santuario venne ricostruito, preservando le parti più significative e assumendo la forma di basilica minore sui cui possiamo posare un sorpreso sguardo oggi.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/madonna-della-corona.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658024" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/madonna-della-corona.jpg" alt="Madonna della Corona, il santuario" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/madonna-della-corona.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/madonna-della-corona-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/madonna-della-corona-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/madonna-della-corona-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Santuario Madonna della Corona: cosa vedere</h2>
<p>Tra le sue possenti mura, tre navate incorniciano <strong>opere di scultura e bronzo</strong> che narrano storie di fede e devozione. La Pietà in pietra dipinta, alta 70 centimetri, poggia sull’altare maggiore e protegge l’iscrizione che ne ricorda la donazione. Lungo le pareti si trovano anche alcuni <strong>ex-voto </strong>che fungono da testimoni silenziosi di vite intrecciate alla grazia ricevuta: dai pellegrini del Cinquecento fino alle comunità contemporanee, sembra quasi che un filo invisibile unisca le generazioni attraverso i secoli.</p>
<p>Affreschi e vetrate riportano invece i misteri e gli episodi della vita di Cristo, mentre la<strong> Cappella delle Confessioni e la Scala Santa</strong> guidano il visitatore tra il piano inferiore e quello principale. All’esterno, i <strong>bronzi di Raffaele Bonente</strong> trovano posto sulla parete rocciosa dell’abside, tra angeli e scene sacre, accentuando la maestosità e la magia di questo luogo appeso tra la pietra e il cielo.</p>
<h3>Perché il Santuario è incastrato nella roccia</h3>
<p>Il Santuario si fonde con la montagna, <strong>sfruttando ogni cavità naturale, </strong>e la parete rocciosa (che è parte integrante della struttura architettonica) le conferisce stabilità e una forma unica che ne caratterizzano l’immagine.</p>
<p>La roccia diventa cornice e contenitore, creando un senso di protezione, di isolamento spirituale e di armonia con la natura circostante, come se il luogo sacro <strong>fosse nato dalla montagna stessa</strong>. Nei fatti, tuttavia, il Santuario è incastrato nella roccia a causa degli ampliamenti che ha subito nel corso dei secoli.</p>
<h2>Come arrivare</h2>
<p>Arrivare alla Madonna della Corona situata a <strong>Spiazzi</strong> (frazione di Caprino Veronese in provincia di Verona), è già un piccolo viaggio dentro la montagna. Da Brentino Belluno, a disposizione c&#8217;è il <strong>Sentiero della Speranza</strong> che si arrampica tra gradini scavati nella roccia e boschi ombrosi, aprendo squarci sulla Valle dell’Adige che cambiano a ogni curva.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Mappa-Santuario-Madonna-della-Corona.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658025" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Mappa-Santuario-Madonna-della-Corona.jpg" alt="Santuario Madonna della Corona, come arrivare" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Mappa-Santuario-Madonna-della-Corona.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Mappa-Santuario-Madonna-della-Corona-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Mappa-Santuario-Madonna-della-Corona-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Mappa-Santuario-Madonna-della-Corona-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Chi parte da Spiazzi percorre invece una breve via pedonale, accanto alla strada asfaltata, superando le<strong> stazioni della Via Crucis in bronzo.</strong> Il viandante ha quindi l&#8217;opportunità di intraprendere un cammino <strong>lento e riflessivo</strong>, in cui qualsiasi movimento sembra preparare all’incontro con la statua della Pietà e con la luce che filtra tra le rocce.</p>
<h3>Come visitare il Santuario Madonna della Corona</h3>
<p>Il Santuario resta <strong>aperto tutto l’anno,</strong> con orari che si estendono dalle prime luci dell’alba al tardo pomeriggio, variando leggermente tra estate e inverno. La visita può comprendere le navate interne, la Cappella delle Confessioni, il Sacellum Pietatis e il Sepolcreto degli eremiti.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/le-cattedrali-e-le-basiliche-gotiche-piu-belle-deuropa-le-foto/" data-wpel-link="internal">Queste sono le cattedrali e le basiliche gotiche più belle d’Europa</a></strong></li>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Sul Lago di Garda adesso l&#8217;autunno regala un tesoro preziosissimo: il silenzio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/nel-garda-veronese-in-inverno-ce-un-tesoro-preziosissimo-il-silenzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 09:08:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[I tesori Invernali del Garda Veronese sono due: la natura incontaminata e il silenzio. L&#8217;inverno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Sul Lago di Garda adesso l'autunno regala un tesoro preziosissimo: il silenzio</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/alta-lessinia-innevata_VisitLessinia.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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							  	<media:text>L'Alta Lessinia innevata</media:text>
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							  	<media:text>Ciaspole in Lessinia</media:text>
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							  	<media:title>Relax a bordo lago</media:title>
							  	<media:text>Relax a bordo lago</media:text>
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							  	<media:title>I monti Lessini innevati</media:title>
							  	<media:text>I monti Lessini innevati</media:text>
							  	<media:description>I monti Lessini innevati</media:description>          
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/bianco_VisitLessinia.jpg" title="Il silenzio della Lessinia" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/alta-lessinia-innevata_VisitLessinia.jpg" title="L&#039;Alta Lessinia innevata" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>I tesori Invernali del <strong>Garda Veronese</strong> sono due: la natura incontaminata e il silenzio.<br />
L&#8217;inverno offre una prospettiva unica su Verona e il Garda Veronese, con la quiete delle giornate fredde e i colori caldi dei tramonti che invitano alla scoperta. Ecco<strong> un viaggio attraverso i luoghi più suggestivi per chi cerca pace, natura e un po&#8217; di sé.<br />
Guardali nella gallery!4</strong></p>
<h3>Il silenzio invernale del Garda Veronese, una ricchezza da scoprire</h3>
<p>Lontano dal caos delle feste, Verona e il Garda Veronese svelano il loro lato più autentico e intimo. Che si tratti di passeggiare lungo il lago, esplorare antichi borghi o immergersi nella natura, ogni esperienza invernale qui diventa un invito alla calma e alla riscoperta di sé.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/la-foresta-dei-folignani_VisitLessinia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-645547" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/la-foresta-dei-folignani_VisitLessinia.jpg" alt="" width="1000" height="623" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/la-foresta-dei-folignani_VisitLessinia.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/la-foresta-dei-folignani_VisitLessinia-300x187.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/la-foresta-dei-folignani_VisitLessinia-768x478.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>Passeggiate Lungolago nel Garda Veronese</h3>
<p>Il <strong>Lago di Garda</strong> si trasforma in inverno in un&#8217;oasi di tranquillità. Lontano dalla folla estiva, il lungolago diventa il luogo perfetto per passeggiate rigeneranti, da <strong>Malcesine</strong> a <strong>Peschiera</strong>. Da non perdere un tramonto a Campo di Brenzone, borgo medievale immerso negli ulivi e accessibile solo a piedi, dove i presepi natalizi aggiungono un tocco di magia.</p>
<h3>Navigazione sostenibile sul lago</h3>
<p>Per spostarsi da un borgo all&#8217;altro, i battelli del Garda sono una scelta ideale. Attivi tutto l&#8217;anno, offrono un punto di vista unico sul lago e <strong>un modo green di viaggiare</strong>. Per un&#8217;esperienza indimenticabile, provate il ponte tibetano a <strong>Torri del Benaco</strong>: 34 metri di emozioni sospese sul panorama invernale.</p>
<h3>Avventure in Alta Lessinia</h3>
<p>La <strong>Lessinia</strong>, con le sue dolci montagne, è il rifugio ideale per gli amanti della natura. <strong>Ciaspolate</strong> e <strong>passeggiate</strong> guidate al chiaro di luna sono solo alcune delle attività offerte. Da non perdere i panorami mozzafiato del <strong>Monte Grolla</strong> e le degustazioni nelle malghe locali.</p>
<h3>Verona Sotterranea e i tesori di Veronetta</h3>
<p>Nel cuore della città, itinerari come &#8220;Rinascere dalla Terra&#8221; e &#8220;Verona sotterranea&#8221; offrono percorsi suggestivi tra chiese storiche e antiche vestigia romane. Per un&#8217;esperienza culturale, la <strong>Biblioteca</strong> <strong>Capitolare</strong>, la più antica al mondo, custodisce manoscritti unici e un fascino senza tempo.</p>
<h3>Relax alle terme e attività per famiglie</h3>
<p>Per un recupero psicofisico, le <strong>terme</strong> di Aquardens e Villa dei Cedri offrono relax e benessere. Famiglie e bambini troveranno invece divertimento al Gardaland Sea Life Aquarium e al Parco Natura Viva, aperti durante le festività natalizie.</p>
<p>Foto Marika Fiorentini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/salo-e-la-sponda-bresciana-del-lago-di-garda-escursioni-e-relax-nellhotel-spa-a-rosa/" data-wpel-link="internal"><strong>La sponda bresciana del Lago di Garda</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/escursioni-in-bici-a-varese-2mila-km-di-sentieri/" data-wpel-link="internal"><strong>Le più emozionanti escursioni in bici a Varese</strong></a></li>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-migliori-giri-in-bici-al-lago-di-como/" data-wpel-link="internal"><strong>I migliori giri in bici sul Lago di Como</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/grand-tour-del-lago-dorta-cinque-giorni-in-cammino/" data-wpel-link="internal"><strong>Grand Tour del Lago d’Orta a piedi</strong></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Questo sentiero in Veneto è un tuffo nella natura a nella storia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/sul-monte-lagazuoi-a-cortina-le-escursioni-nella-storia-della-grande-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il monte Lagazuoi è il superattico delle Dolomiti. Una terrazza sulla natura, una finestra sulla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2400" height="1684" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Sul-monte-Lagazuoi-a-Cortina-le-escursioni-nella-storia-della-Grande-Guerra-FranzPeriniLagazuoiEdit-3202.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sul monte Lagazuoi a Cortina, le escursioni nella storia della Grande Guerra-FranzPeriniLagazuoiEdit-3202" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Sul-monte-Lagazuoi-a-Cortina-le-escursioni-nella-storia-della-Grande-Guerra-FranzPeriniLagazuoiEdit-3202.jpg 2400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Sul-monte-Lagazuoi-a-Cortina-le-escursioni-nella-storia-della-Grande-Guerra-FranzPeriniLagazuoiEdit-3202-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Sul-monte-Lagazuoi-a-Cortina-le-escursioni-nella-storia-della-Grande-Guerra-FranzPeriniLagazuoiEdit-3202-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Sul-monte-Lagazuoi-a-Cortina-le-escursioni-nella-storia-della-Grande-Guerra-FranzPeriniLagazuoiEdit-3202-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /><br><br><p>Il monte Lagazuoi è <strong>il superattico delle Dolomiti. Una terrazza sulla natura</strong>, una finestra sulla storia. Salire dal passo Falzarego, ai 2.835 metri del Lagazuoi è una delle esperienze più intense fra i Monti Pallidi. La funivia apre nel mese di giugno e sarà l’ultima a chiudere in ottobre. Un balzo di 652 metri in meno di tre minuti ed ecco i 2.778 metri della stazione di monte.<br />
L’impianto fu costruito nel 1963. L’anno dopo arrivò il Rifugio, una cinquantina di metri più in quota. Qui, però, <strong>dal 1915 al 1917, c’erano solo i soldati della Grande Guerra</strong>. Gli austro-ungarici <em>Kaiserjaeger</em> occuparono, con un presidio fisso di un centinaio di uomini, le postazioni al Passo di Valparola e vetta e cresta del Lagazuoi; gli italiani, invece, cercavano di sfondare il fronte. Oggi quassù arrivano turisti ed escursionisti, innamorati e rispettosi di un’<strong>area che conserva le tracce di un evento fondamentale per storia dell’Europa</strong>.</p>
<h2>Sul monte Lagazuoi a Cortina, le escursioni nella storia della Grande Guerra</h2>
<p>Il <a href="http://www.lagazuoi.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Rifugio</a>, gestito dalla famiglia Pompanin, offre 74 posti letto e una terrazza panoramica che permette di ammirare tutti i tremila delle Dolomiti, dalla Marmolada, alle Tofane, dal Piz Boè al Civetta, passando in rassegna anche Conturines, Antelao, Sorapis e Monte Pelmo.<br />
La fruizione della funivia è priva di barriere architettoniche. In quota, poi, alcuni sentieri sono stati restaurati per consentire l’accesso alla vetta del Lagazuoi alle persone con ridotta mobilità o anche in carrozzina.<br />
Da non perdere: all’arrivo, a monte della funivia, lo spazio espositivo <a href="https://lagazuoi.it/IT/Expo-Sale-espositive-page10-Lagazuoi-EXPO-Dolomiti" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Lagazuoi Expo Dolomiti</a>, inaugurato nel 2018, è un laboratorio di idee permanente. Quattro sale su tre piani, una superficie di 264 metri quadrati: ecco i numeri di questo osservatorio privilegiato sul mondo della montagna e uno spazio internazionale e versatile per approfondire la conoscenza della cultura di queste terre alte.</p>
<p>I sentieri: non si può visitare il Lagazuoi senza raggiungere la sua <strong>croce di vetta, sulla cima del Piccolo Lagazuoi</strong>: solo 20 minuti di cammino, adatto a tutti &#8211; grazie ad una ghiaia leggera e al recente restauro firmato dagli Alpini di Treviso – anche al passaggio delle carrozzine. Il sentiero ha uno sviluppo di meno di 800 metri e la meraviglia di sentirsi immersi nella natura sarà uno dei ricordi più intensi dell’intero viaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>A queste quote sono molte le possibilità di camminare nella storia: il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/dolomiti-le-escursioni-nei-luoghi-della-prima-guerra-mondiale/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Museo a cielo aperto della Grande Guerra</a> è una delle diverse testimonianze diffuse che si trovano, oltre che sul Lagazuoi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sui-sentieri-della-grande-guerra-verso-le-5-torri-delle-dolomiti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">anche sulle Cinque Torri</a> e sul Sasso di Stria. Il Lagazuoi si raggiunge in funivia e si esplora scendendo a piedi a ritroso verso il passo. Sentieri, accessibili anche a carrozzine e ideali per famiglie, portano alla scoperta delle diverse postazioni militari, dalla postazione del Cecchino alla galleria della prima linea della <em>Feldwachweg</em>. Trincee, anche la riproduzione di una mitragliatrice e posizioni difensive ci ricordano oggi la necessità di non scordare il nostro passato.</p>
<p>Per scoprire il lavoro degli italiani, si può invece percorrere &#8211; in discesa o in salita, scendendo poi in funivia &#8211; il <strong>sentiero attrezzato che attraversa la galleria dell’Anticima</strong>: si tratta di un percorso di 639 metri di dislivello ed occorrono 3 ore di marcia che valgono fiato e fatica.<br />
Utilizzando la funivia per salire, sono molti altri gli itinerari che permettono di passeggiare solo in discesa, senza pensieri. Un itinerario molto panoramico conduce, per esempio, alla Capanna Alpina, ripercorrendo in parte, in 1.048 metri di dislivello negativo, il disegno della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/strada/maratona-delle-dolomiti-2019/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">pista Armentarola, una delle discese con gli sci più celebri del comprensorio</a>, con tappe panoramiche anche al lago del Lagazuoi e al Rifugio Scotoni. Più brevi sono i <strong>sentieri che discendono diretti al Passo Falzarego</strong> come quello “Del Fronte” che passa in rassegna gli antichi percorsi militari.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In Friuli c’è un posto sul mare dove l’autunno è ancora più bello che in montagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/perche-scoprire-autunno-in-laguna-a-lignano-sabbiadoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[lignano sabbiadoro]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=617520</guid>

					<description><![CDATA[Le temperature più fresche, i colori caldi del foliage, i piatti fumanti, l’arancio della zucca[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Laguna-di-Marano_crivellari_83.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Perché scoprire l&#039;autunno in laguna a Lignano Sabbiadoro" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Laguna-di-Marano_crivellari_83.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Laguna-di-Marano_crivellari_83-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Laguna-di-Marano_crivellari_83-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Laguna-di-Marano_crivellari_83-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Le temperature più fresche, i colori caldi del <strong>foliage</strong>, i piatti fumanti, l’arancio della zucca e i tramonti infuocati:<strong> l’autunno in laguna</strong> potrebbe essere sintetizzato con semplici immagini a colori, ma in realtà c’è molto di più. Questa stagione è sinonimo di emozioni e avventure da condividere, soprattutto in quelle destinazioni che col tocco magico autunnale diventano ancora più affascinanti. Come <strong>Lignano Sabbiadoro,</strong> meta ideale per tutti coloro che amano il buon cibo, la natura e i ritmi non frenetici.</p>
<h2>Perché scoprire l&#8217;autunno in laguna a Lignano Sabbiadoro</h2>
<p>Baciata dalle tre acque che ne disegnano i confini (salmastra della laguna, dolce del fiume e salata del mare), questa preziosa striscia di terra dell’Alto Adriatico è capace di regalare <strong>emozioni autentiche grazie alla sua offerta variegata di attività:</strong> dalle passeggiate alle pedalate vicino al mare, dalla scoperta delle cantine e dei vini più pregiati del territorio a un pranzo sulle acque della laguna, dove si possono vivere escursioni alla scoperta di angoli e panorami senza tempo fuori stagione, con quella luce rosso intenso del tramonto che solo in questo periodo si può ammirare.<br />
Lontana dai ritmi estivi, <strong data-start="3882" data-end="3915">Lignano Sabbiadoro in autunno</strong> è un rifugio di luce e silenzio. Un luogo dove <strong>in autunno puoi riscoprire il piacere di camminare</strong>, respirare e godersi il mare con calma — tra la magia del foliage e i profumi del pesce appena cucinato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>1. Il mare non va in vacanza</h3>
<p>Per chi è in cerca di un contatto con la natura e l’aria aperta anche fuori stagione, sugli 8<strong> km di spiaggia dorata di Lignano</strong> è possibile cimentarsi in diverse attività, come pratiche di meditazione in riva al mare o lunghe e rigeneranti <strong>passeggiate a piedi o in bicicletta: per esempio dalla Terrazza a Mare fino al Faro Rosso</strong>, dove ci si può fermare ad ammirare da un lato la spiaggia e dall’altro la laguna assaporando il profumo dell’aria salmastra, oppure, nella direzione opposta, percorrere tutta la penisola fino alle foci del Fiume Tagliamento per navigare a bordo del passo barca X-River e sperimentare itinerari nella vicina sponda veneta.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-617522" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Faro-Lignano-Sabbiadoro.jpg" alt="Perché scoprire l'autunno in laguna a Lignano Sabbiadoro" width="1200" height="960" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Faro-Lignano-Sabbiadoro.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Faro-Lignano-Sabbiadoro-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Faro-Lignano-Sabbiadoro-1024x819.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Faro-Lignano-Sabbiadoro-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Mentre i ciclisti provetti da Lignano potranno raggiungere Marano Lagunare contemplando la rigogliosa vegetazione autoctona costeggiando la laguna o il fiume. A questo proposito leggi la nostra esperienza <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lignano-sabbiadoro-e-laguna-di-marano-in-bicicletta-cicloturismo-di-la-dal-fiume-e-tra-gli-alberi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Lignano Sabbiadoro e Laguna di Marano in bici</a>.</p>
<h3>2. Sfumature autunnali in Laguna</h3>
<p>Per immergersi totalmente nel mondo fatato della laguna, si può raggiungere, con un’escursione o in autonomia, la <strong>Riserva</strong> <strong>Naturale Valle Canal Novo,</strong> dove i baluginii dell’autunno iniziano a dipingere il paesaggio con una tavolozza di colori caldi. Le prime luci dell&#8217;alba regalano spettacolari giochi di ombre e riflessi sulle acque tranquille lagunari, un&#8217;opportunità unica di realizzare scatti fotografici che catturano l’essenza di questo meraviglioso scenario.<br />
Chi invece ha la passione del <strong>birdwatching</strong>, qui può trovare un vero e proprio regno di volatili dalle specie più disparate: lungo i sentieri, è possibile scorgere fenicotteri rosa e numerosi <strong>anatidi</strong>, come le alzavole e i moriglioni. Anche la flora non è da meno: le canne di palude donano un tocco dorato al paesaggio, mentre le rose canine e le tamerici aggiungono un’atmosfera bucolica creando un paesaggio da osservare rispettosamente in punta di piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>3. Un battello gourmet</h3>
<p>Da Marano Lagunare poi, a partire da ottobre, è possibile <strong>pranzare direttamente su un battello</strong> grazie a “Laguna in Tecja”: un’imbarcazione munita di un salone coperto e riscaldato che permette di pranzare e andare alla scoperta dei paesaggi e delle secolari tradizioni culinarie locali. Diverse le proposte di degustazione a base di pesce e carne, tra queste spiccano “Molluschimania”, “Scampi chi può”, “Mille gransi blu”, “Canocia day”, “Bisato in speo”, “Laguna Selvaggia” e “Boreto Maranese”.</p>
<h3>4. Una crociera tra i Casoni</h3>
<p>Grazie ai servizi di imbarcazione presenti sul territorio, si può anche vivere l’esperienza di una minicrociera alla scoperta dei <strong>tradizionali</strong> <strong>Casoni</strong>. Partendo dal Faro Rosso di Lignano Sabbiadoro, si può compiere un viaggio indietro nella storia di queste dimore, un tempo utilizzate dai pescatori, che sembrano vere e proprie palafitte sospese sulle acque lagunari.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-617526" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Casoni-della-laguna-di-Marano-archivio-PTVFVG.jpg" alt="Perché scoprire l'autunno in laguna a Lignano Sabbiadoro" width="1200" height="932" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Casoni-della-laguna-di-Marano-archivio-PTVFVG.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Casoni-della-laguna-di-Marano-archivio-PTVFVG-300x233.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Casoni-della-laguna-di-Marano-archivio-PTVFVG-1024x795.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Casoni-della-laguna-di-Marano-archivio-PTVFVG-768x596.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Costruite utilizzando il materiale a disposizione, come le canne palustri, utili per isolare l’interno dal freddo e dal vento di bora, al loro interno i pescatori erano soliti accendere un focolare per scaldare le fredde notti in solitaria.<strong> Sembra di stare sul Mekong.</strong></p>
<h3>5. A spasso tra le cantine del territorio</h3>
<p>Terminata l’escursione in laguna, ci si può rilassare con un aperitivo in una delle tante cantine vitivinicole della zona e gustare i vini locali: dalla <strong>Ribolla Gialla al Friulano, dal Pinot Grigio alla Malvasia</strong>, solo per citarne qualcuno. Durante le degustazioni, i vini sono serviti in abbinata con piatti del territorio come ad esempio le sarde in saor, ossia le alici marinate in un condimento di cipolle in agrodolce, i sievoli sotto sal o la zuppa di pesce alla maranese, piatto autentico della storia di questa zona.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-617530" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Laguna-in-tecja-8-Pavan-Nico.jpg" alt="Perché scoprire l'autunno in laguna a Lignano Sabbiadoro" width="1200" height="1600" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Laguna-in-tecja-8-Pavan-Nico.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Laguna-in-tecja-8-Pavan-Nico-225x300.jpg 225w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Laguna-in-tecja-8-Pavan-Nico-768x1024.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Laguna-in-tecja-8-Pavan-Nico-1152x1536.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ma sono da provare anche piatti regionali come il <strong>Frico</strong> con la polenta, una pietanza a base di patate e Montasio servito con la polenta, che ben esalta il sapore dei vini locali, racchiudendo tutto l’incanto e le tante anime di questo territorio.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lignano-sabbiadoro-fuori-stagione-5-motivi-per-scoprirla/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Lignano Sabbiadoro fuori stagione: 5 motivi per scoprirla</a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ottobre in Veneto: le gite più belle tra castagne e foliage</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/ottobre-in-veneto-le-gite-piu-belle-tra-castagne-e-foliage/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 06:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[foliage]]></category>
		<category><![CDATA[ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[A ottobre, il Veneto svela un fascino inedito, lontano dalle spiagge affollate e dai classici[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Cansiglio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Cansiglio.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Cansiglio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Cansiglio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p>A ottobre, il Veneto svela un fascino inedito, lontano dalle spiagge affollate e dai classici circuiti turistici. Dalle vette delle Dolomiti alle dolci colline, la regione si veste di tonalità calde e avvolgenti. Questo è il momento perfetto per esplorare la natura e concedersi una pausa per ammirare i colori del foliage e per raccogliere le castagne, un&#8217;esperienza che unisce il piacere della camminata a quello della scoperta.</p>
<h2>Ottobre in Veneto: le gite più belle tra castagne e foliage</h2>
<p>Abbiamo selezionato per te 6 percorsi imperdibili per vivere l&#8217;autunno in Veneto.</p>
<h4>1. A piedi &#8211; Le Cascate Ru de Rialt</h4>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>Un&#8217;escursione incantevole da Masarè – Alleghe che ti porta a scoprire questa cascata molto carina e &#8211; nel giusto orario, anche il tramonto sulle pareti del Civetta. Il sentiero si snoda tra boschi che a ottobre si accendono di colori, in un ambiente quasi fatato e perfetto per una giornata di relax e di contatto con la natura.</ul>
</li>
</ul>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.komoot.com/it-it/highlight/2670013/embed" width="100%" height="580" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Escursione a piedi</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 9 km</li>
<li><b>Durata:</b> 3 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 220 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Medio</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti.</li>
<li><b>Consigli per il foliage:</b> Le colorazioni più intense si ammirano a partire dalla metà di ottobre.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>2. In bicicletta &#8211; La Ciclabile del Sile</h4>
<ul>Pedala lungo il &#8220;fiume di risorgiva&#8221; più lungo d&#8217;Europa. La ciclabile del Sile ti porta a scoprire una natura unica, tra salici piangenti e specchi d&#8217;acqua. Un percorso completamente pianeggiante, ideale per godersi i primi colori dell&#8217;autunno in sella, lontano dal traffico.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655233" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-OasiCervara1.jpg" alt="Ottobre in Veneto" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-OasiCervara1.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-OasiCervara1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-OasiCervara1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Gira in bicicletta</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 50 km (si possono percorrere tratti)</li>
<li><b>Durata:</b> Varia</li>
<li><b>Dislivello:</b> 20 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Facile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti, ideale per famiglie e ciclisti amatoriali.</li>
<li><b>Consigli per il foliage:</b> Le sponde del fiume offrono uno spettacolo di colori a partire dalla metà di ottobre.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>3. A piedi &#8211; Anello del Bosco del Cansiglio</h4>
<ul>Addentrati in una delle foreste più affascinanti del Veneto. Questo percorso ti porta a immergerti in un bosco che a ottobre si tinge di sfumature di giallo, rosso e arancione. Un&#8217;escursione perfetta per gli amanti del foliage.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655234" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Bosco_del_Cansiglio_4.jpg" alt="Ottobre in Veneto" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Bosco_del_Cansiglio_4.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Bosco_del_Cansiglio_4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Bosco_del_Cansiglio_4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Escursione a piedi</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 8 km (anello)</li>
<li><b>Durata:</b> 3 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 200 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Media</li>
<li><b>Adatta a:</b> Escursionisti con un po&#8217; di allenamento.</li>
<li><b>Consigli per il foliage:</b> Il Bosco del Cansiglio è famoso per il foliage, con il periodo migliore che va dalla seconda metà di ottobre.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>4. A piedi &#8211; I Colli Euganei</h4>
<ul>Esplora un paesaggio unico e inaspettato, fatto di dolci colline vulcaniche e boschi. Ottobre è il mese ideale per unire il piacere di una camminata alla raccolta delle castagne, in un&#8217;atmosfera di pace e tranquillità.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655236" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Colli_Euganei_144792219.jpeg" alt="Ottobre in Veneto" width="1024" height="607" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Colli_Euganei_144792219.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Colli_Euganei_144792219-300x178.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Colli_Euganei_144792219-768x455.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Escursione a piedi</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 7 km (anello)</li>
<li><b>Durata:</b> 3 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 250 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Facile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti, ideale per le famiglie.</li>
<li><b>Consigli per le castagne:</b> I boschi dei Colli Euganei sono molto ricchi di castagni. Il periodo migliore per la raccolta è tra la fine di settembre e la metà di ottobre.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>5. A piedi &#8211; Sentiero delle Trincee, Monte Piana</h4>
<ul>Un&#8217;escursione che unisce storia e panorami mozzafiato. Il sentiero ti porta a scoprire le trincee della Prima Guerra Mondiale, con una vista a 360° sulle Tre Cime di Lavaredo e su altre vette dolomitiche che a ottobre si vestono di colori caldi.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655237" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Monte_Piana_War_Trenches_Dolomites_Italy_4.jpg" alt="Ottobre in Veneto" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Monte_Piana_War_Trenches_Dolomites_Italy_4.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Monte_Piana_War_Trenches_Dolomites_Italy_4-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-Monte_Piana_War_Trenches_Dolomites_Italy_4-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Escursione a piedi</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 5 km (anello)</li>
<li><b>Durata:</b> 2 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 150 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Facile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti, anche famiglie con bambini.</li>
<li><b>Consigli per il foliage:</b> Le colorazioni si intensificano a partire dalla metà di ottobre.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>6. In bicicletta &#8211; La Ciclabile della Valsugana</h4>
<ul>Pedala in un&#8217;oasi di pace, tra le sponde dei Laghi di Caldonazzo e Levico. La ciclabile della Valsugana ti porta alla scoperta di borghi e paesaggi di montagna, con la possibilità di ammirare i colori autunnali che si riflettono sull&#8217;acqua.</p>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Gira in bicicletta</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 80 km (si possono percorrere tratti)</li>
<li><b>Durata:</b> Varia</li>
<li><b>Dislivello:</b> 150 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Media</li>
<li><b>Adatta a:</b> Ciclisti con un po&#8217; di allenamento.</li>
<li><b>Consigli per il foliage:</b> Il periodo migliore per ammirare i colori è tra la metà e la fine di ottobre.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><b>Se l&#8217;argomento ti ha incuriosito, scopri di più su dove trovare le castagne in Veneto:</b></p>
<ul>
<li><a class="ng-star-inserted" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-veneto-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-6-province/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="3" data-wpel-link="internal">Castagne in Veneto: dove trovarle e raccoglierle nelle 6 province</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono i migliori itinerari in bici del Veneto: dal Garda ai Colli Euganei, pedalando nella natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-5-itinerari-in-bici-piu-belli-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=73545</guid>

					<description><![CDATA[Il Veneto è una regione che riesce a proporre panorami molto variegati tra loro: dal[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerrari-bici-belli-veneto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerrari-bici-belli-veneto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerrari-bici-belli-veneto-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerrari-bici-belli-veneto-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>Veneto</strong> è una regione che riesce a proporre panorami molto variegati tra loro: dal mare alla montagna, dal lago alla collina. In questo articolo vi propongo i <strong>5 itinerari in bici più belli del Veneto</strong> per scoprire la meraviglia di questa regione e le sue diverse conformazioni geografiche: <strong>percorsi non troppo lunghi,</strong> adatti a tutte le persone mediamente allenate e, in alcuni casi, anche a chi non ha ancora troppa confidenza con le bici.<br />
Pedalare in un territorio, infatti, è il modo più autentico per viverlo: non si inquina, si ascolta il rumore della natura, si respira ogni profumo e, soprattutto, <strong>si viaggia a passo lento</strong>, incontrando decine di persone lungo il proprio cammino.</p>
<h2>I 5 itinerari in bici più belli del Veneto</h2>
<p>Partiremo dal mare, conoscendo le valli del Parco Regionale del <strong>Delta del Po</strong>, per poi passare al lago di <strong>Garda</strong>, tra città storiche e acque cristalline, per poi proseguire in collina, con i <strong>Colli Euganei e</strong> la zona di Asolo e <strong>Valdobbiadene</strong>, e infine chiuderemo con un po’ di montagna, nell’altipiano di <strong>Asiago</strong>. <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73617" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerrari-bici-belli-veneto-gravel.jpg" alt="itinerrari-bici-belli-veneto-gravel" width="670" height="470" /></p>
<h3>1. Le Valli del Delta del Po, percorso in bici (80 km)</h3>
<p>Parco Regionale diventato patrimonio Unesco, il Delta del Po è uno di quei <strong>territori ancora non troppo conosciuti</strong> che vi sapranno incantare con la loro magia: è il più giovane d’Italia, emerso dalle acque del Grande Fiume solo qualche centinaio di anni fa, conserva tutte le <strong>caratteristiche selvagge e genuine di un tempo</strong>, ricordando i grandi parchi internazionali, come le Everglades americane o il Delta del Missisipi.<br />
Il parco è molto vasto e per vedere ogni cosa sarebbe necessaria una settimana: da Rosolina a Porto Tolle, passando tra valli, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-dove-andare-nelle-valli-di-comacchio-per-vedere-i-fenicotteri-rosa-del-delta-del-po/" data-wpel-link="internal">fenicotteri rosa</a> in volo, lavanda in fiore e pescatori al lavoro. Un&#8217;esperienza splendida anche per i bambini (da 8 anni in su).<br />
L’itinerario che vi propongo prevede un tour nel comune di Porto Tolle, o meglio nell’Isola della Donzella con la sacca di Scardovari e il famoso <strong>campo di lavanda di Ca’ Mello,</strong> partendo però da Porto Levante, in modo da comprendere più panorami (lunghezza circa 80 km andata e ritorno, tutta pianura).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-i-consigli-destinazione-tappe-soste-ciclovie/" data-wpel-link="internal">Vacanza in bici con i bambini: i consigli per partire</a></strong></p>
<p>Da Porto Levante percorrete la via delle valli fino a valle Bagliona. Da qui raggiungete la splendida<strong> Oasi di Ca Pisani</strong> (merita una sosta per capire meglio l’ecosistema del Delta, la sua vegetazione fluviale e lagunare, i suoi animali e le sue “architetture”: gli splendidi casoni del Delta).<br />
Poi proseguite verso il comune di Porto Tolle, che è composto ovviamente da varie frazioni. La prima che troverete, attraversando il ponte è Ca’ Venier: qui non c’è nulla, se non il ponte che vi farà attraversare <strong>il ramo più grande del Po</strong> (Pila) e raggiungere Ca’ Tiepolo, dove si trova il “centro” di Porto Tolle.<br />
Da qui infine proseguite dritti, verso l’oasi di Ca’ Mello (ben segnalata).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73614" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerari-bici-veneto-delta-po.jpg" alt="itinerari-bici-veneto-garda" width="670" height="470" />Troverete una <strong>macchia viola, profumata, in mezzo all’oro del grano,</strong> con un concerto di insetti a fare compagnia. Una vera poesia dai colori pastello, che vi porterà in una dimensione.<br />
Da Ca’ Mello raggiungere la sacca di Scardovari è molto semplice: dista circa un km e la strada è tutta dritta. La sacca degli Scardovari è famosa per i <strong>bilancioni di pescatori, molti vendono il pescato anche sul posto.</strong> Da qualche anno, poi, proprio qui viene prodotta la famosa <strong>ostrica rosa del Delta,</strong> una vera e propria delizia.<br />
Come scriviamo qui, ci sono altri <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-in-bicicletta-piu-belli-nel-delta-del-po/" data-wpel-link="internal">5 itinerari bellissimi da fare in bici nel Delta del Po.</a></strong><br />
Se volete scoprire le valli del Delta con un tour guidato o noleggiando e-bike potete rivolgervi all’associazione sportiva che ha sede nell’Isola di Albarella, <a href="https://www.facebook.com/ciclotteri" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">i Ciclotteri</a>.</p>
<h3>2. Dal Lago di Garda al lungo Mincio in bici (75 km)</h3>
<p>Si tratta di un giro semplice, di circa 75 km, che parte da <b>Peschiera del Garda,</b> incrocia la <b><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-via-del-vino-del-lago-di-garda-in-bici-da-peschiera-a-valeggio-proseguendo-per-custoza-e-la-valpolicella/" data-wpel-link="internal">Via del Vino </a></b>e compie un anello scendendo sul <b>Mincio</b>, raggiungendo <b>Valeggio </b>per poi virare a <b>Custoza </b>e risalire verso <b>San Pietro in Cariano</b>, per completare il tutto con una dolce discesa verso <b>Lasize </b>e le dolci sponde del Garda. Il dislivello è di circa 600 metri.<br />
La partenza del tour è ovviamente <b>Peschiera del Garda, </b>località facilmente raggiungibile dato che è proprio l’uscita dell’autostrada a due passi da <strong>Gardaland</strong>. Da qui si può scegliere se imboccare subito la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-pista-ciclabile-del-mincio-dal-lago-di-garda-a-mantova/" data-wpel-link="internal"><b>pista ciclabile del Mincio</b></a>, che costeggia il meraviglioso fiume dalle acque verdi dal lato lombardo su strada sterrata, oppure se preferire l’asfalto e rimanere sul lato veneto.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73613" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerari-bici-veneto-garda.jpg" alt="itinerari-bici-veneto-garda" width="670" height="470" />Dopo circa 15 km arriverete a un paesino gioiello: <b>Borghetto, </b>un vero dipinto medioevale in mezzo all’acqua che vi incanterà con la sua atmosfera da fiaba. Poco distante <b>Parco Sigurtà, il giardino più bello d’Italia.<br />
</b>Da qui, Valeggio è a circa due km in salita, dolce. Superato il suo centro storico basta proseguire per via Santa Lucia per iniziare una nuova avventura e conoscere una nuova terra: la valle del <b>Custoza</b>, per poi proseguire verso Villafranca e il suo splendido castello e Sommacampagna.<br />
Da qui, inizia una<strong> lunga salita in falsopiano</strong> che condurrà prima a Bussolengo e a Pescantina (bellissima cittadina sull’Adige) e poi aprirà le porte della Valpollicella, il bengodi di ogni amante del vino.<br />
Tornare verso il lago di Garda è un vero spasso: <strong>la strada è tutta una discesa.</strong> Cittadine che sembrano fortezze si susseguano sulle sponde del l<strong>ago verde smeraldo</strong>, che accoglie tutti i visitatori con la sua aria mite, dolce e fresca.</p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dove-andare-in-bici-in-liguria-le-piu-belle-piste-ciclabili/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove andare in bici in Liguria, le 7 più belle piste ciclabili</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-a-milano-come-arrivare-a-lecco-passando-per-il-naviglio-di-paderno/" data-wpel-link="internal"><strong>Piste ciclabili a Milano, come arrivare a Lecco passando per il Naviglio di Paderno</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/colli-orientali-del-friuli-in-bicicletta-un-territorio-per-tutti-e-tutto-da-degustare/" data-wpel-link="internal">Colli Orientali del Friuli in bicicletta, un territorio per tutti e tutto da degustare</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-sullappennino-romagnolo-due-itinerari-meravigliosi-da-scoprire/" data-wpel-link="internal">2 itinerari in bici sull&#8217;Appennino Romagnolo</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-bici-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Cammino di Santiago, le tappe e i consigli per farlo in bici</strong></a></li>
</ul>
<h3>3. Tour in bici di Valdobbiadene (40 km)</h3>
<p>Pedalare in queste colline è un vero spasso: le pendenze non sono mai troppo pesanti e l’occhio si appaga con panorami meravigliosi dati da terrazzamenti di vigneti, borghi storici e strade che sembrano disegnate in mezzo al verde.<br />
Partite <strong>dal centro di Valdobbiadene</strong> e seguite l’anello che in modo naturale vi propone la strada: passerete prima nella parte del Valdobbiadene Alto, dove troverete anche la famosa <strong>collina del Cartizze</strong> e l’Osteria senz’oste, per tornare poi nella strada più bassa, panoramica e in mezzo alle grandi cantine più conosciute. In tutto sono <strong>circa 40 km,</strong> affrontabili da ogni persona.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73612" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerari-bici-veneto-valdobbiadene.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Non perdetevi però anche la zona dei <b>colli di Asolo e il Montello, </b>sono percorsi da scoprire in bicicletta pieni di sorprese, sia opera dell’uomo, sia opere della natura. Da Valdobbiadene attraversate il Piave, a Bigolino su un ponte molto suggestivo, ed entrate nel<strong> territorio delle grandi Ville.</strong><br />
La prima che si incontra lungo la strada che porta ad Asolo è <b>Villa Barbaro a Mase</b>r, una villa veneta costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1558-1560 circa.<br />
La seconda è <b>Villa Barbini Rinaldi</b>, villa barocca della Marca Trevigiana, molto imponente nelle dimensioni, con una grande scalinata d’accesso, e molto sfarzosa nello stile.<br />
Da qui si sale e si raggiunge il cuore di <strong>Asolo</strong>, una cittadina che è una meraviglia: storica, lastricata, curatissima, ricca di chiese, musei, palazzi degni di nota. Ripartendo da Asolo vi suggerisco poi di imboccare <b>via Castelli</b>: una suggestiva strada di campagna che si inerpica in mezzo a boschi, <strong>con salite e discese leggere e divertenti,</strong> tra asini, vigneti, rocche e ville ricche di fascino.<br />
Ne abbiamo parlato dettagliatamente in questo articolo sul <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/valdobbiadene-prosecco-percorsi-in-bici/" data-wpel-link="internal">giro della Valdobbiadene lungo la via del Prosecco.</a></strong></p>
<h3>4. Itinerario in bici sull’altopiano di Asiago (100 km)</h3>
<p>Un itinerario meraviglioso da seguire in bicicletta è quello che <b>da Piovene Rocchette (Vicenza) risale fino alla vetta dell’altipiano di Asiago</b>, attraversa i sette comuni “montani” e riscende toccando <b>Marostica </b>e la sua bellissima piazza, dove ogni anno prende vita il gioco degli scacchi.<br />
Un tour davvero “verde”, visto che si attraversano boschi rigogliosi e prati fioriti,<strong> si pedala tra le cime delle montagne</strong> per godersi una dolce discesa tra paesini arroccati che portano diretti verso la meravigliosa <strong>Marostica</strong>.<br />
Anche la salita è molto dolce, anche se lunga 15 km,<strong> non si supera mai una pendenza del 7-8%.</strong> Un percorso totale di 100 km, quindi, adatto a tutti, anche chi è mediamente allenato.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73611" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerari-bici-veneto-asiago.jpg" alt="itinerari-bici-veneto-asiago" width="670" height="470" /></p>
<p>Partendo da Piovene Rocchette dopo qualche km inizia subito la salita, che lentamente vi condurrà in un panorama da sogno, <strong>tra malghe e sentieri di montagna.</strong><br />
Il primo respiro lo si può tirare a <strong>Rotzo</strong>, quando finisce questa lunga salita e riprende il saliscendi, questa volta però a oltre 1200 metri di altezza, dato che raggiungerete <strong>Mezzaselva, uno dei punti più alti dell’Altopiano.</strong><br />
Proprio da qui, riprende il divertimento: per raggiungere Roana e Asiago attraverserete <strong>ponti a strapiombo</strong>, paesini di montagna, boschi di conifere, prati immensi. I colori e i profumi vi conquisteranno gli occhi, facendovi divertire su<strong> salite e discese che non dureranno mai troppo da stufare.</strong><br />
Poi, troverete finalmente la <strong>discesa</strong>, <strong>lunghissima</strong>, che vi condurrà fino a Marostica: una <strong>vera opera d’arte</strong>, circondata da mura, lastricata e storica, è nota in tutto il mondo per la partita a scacchi che si svolge con personaggi viventi nella piazza cittadina.</p>
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<h3>5. Giro dei Colli Euganei in bicicletta (50 km)</h3>
<p>È il territorio che preferisco: colline che sbucano altissime dalla pianura padana, originate da vulcani che hanno creato<strong> un panorama pazzesco.</strong><br />
Vi propongo un breve itinerario, circa 50 km, toccando però<strong> tutte le bellezze di questa terra:</strong> dalla fatica della salita ai suoi dolci vigneti, dove vi potrete anche fermare per qualche degustazione.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73609" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/quota-101-uno.jpg" alt="itinerari-bici-veneto-colli-euganei" width="670" height="470" /></p>
<p>La partenza dell’itinerario è a <strong>Este</strong>, città con tanto di castello murato e parco panoramico. Si sale quindi su via Caldevigo fino a Cinto Euganeo, per proseguire poi per Fontanafredda, salire per la famosa <strong>salita della Cingolina</strong> tanto amata e odiata dai ciclisti di ogni età (pendenza massima 13%). Si scende poi a Galzignano Terme, dove troverete uno splendido campo da Golf e la nota Villa Barbarigo di Valsanzibio con uno splendido <strong>labirinto</strong> al suo interno, per proseguire verso il borgo storico di <strong>Arquà Petrarca,</strong> città del sommo poeta, e infine imboccare la Strada provinciale 21 che vi condurrà fino a Valle San Giorgio dove rimarrete colpiti da uno <strong>splendido campanile</strong>. Si torna poi a Este passando per Baone.<br />
Qui parliamo di altri <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-tre-itinerari-in-bicicletta-nei-colli-euganei/" data-wpel-link="internal">3 itinerari sui Colli Euganei</a></strong>.</p>
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		<title>Questo trekking sul sentiero dei contrabbandieri in Veneto è una vera sorpresa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-del-tabacco-trekking-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 06:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Via del Tabacco]]></category>
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					<description><![CDATA[Un sentiero dimenticato tra i monti del Vicentino, dove un tempo si coltivava e si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alta-via-tabacco-veneto-trekking.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="alta-via-tabacco-veneto-trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alta-via-tabacco-veneto-trekking.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alta-via-tabacco-veneto-trekking-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alta-via-tabacco-veneto-trekking-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="714" data-end="1068">Un <strong>sentiero dimenticato tra i monti del Vicentino</strong>, dove un tempo si coltivava e si contrabbandava tabacco, oggi è uno dei trekking più affascinanti del Nord Italia. <strong>L’Alta Via del Tabacco</strong> segue mulattiere e trodi che si arrampicano lungo il Canale del Brenta, tra boschi, vecchie case in pietra e panorami che raccontano una storia di fatica e libertà. Scopriamola.</p>
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<h2>Alta Via del Tabacco, trekking sul sentiero dei contrabbandieri in Veneto</h2>
<p>L&#8217;<strong>Alta Via del Tabacco</strong> non è molto conosciuta ma è un <strong>bellissimo percorso di trekking sul sentiero dei contrabbandieri in Veneto</strong>, in provincia di Vicenza, lungo il Canale del Brenta. Si parte da da Bassano del Grappa e si arriva a Costa di Valstagna; è lungo <strong>35 km tra fondovalle e pezzi in quota</strong>, da percorrere in <strong>3 tappe</strong>.<br />
È un sentiero adatto a tutti, che ti porta indietro nel tempo, in un mondo fatto di natura selvaggia, animali e borghi antichi. Un’immersione anche nella storia: la zona è diventata Museo Diffuso Alta Via del Tabacco, un’area di interesse culturale oltre che per le escursioni.<br />
Vediamo <strong>com’è il sentiero da trekking e come farlo.</strong></p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-lauretana-toscana-a-piedi-cammino-da-siena-a-cortona/" data-wpel-link="internal"><strong>Via Lauretana Toscana, a, piedi da Siena a Cortona</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi/" data-wpel-link="internal">7 cammini poco conosciuti in Italia per scoprire i viaggi a piedi</a></strong></li>
</ul>
<h3>I luoghi da non perdere</h3>
<p>Il Canale di Brenta, sovrastato dal Massiccio del Grappa e dell&#8217;Altipiano dei &#8220;Sette Comuni&#8221;, è una zona in cui borghi e natura selvaggia si mescolano, tutta da camminare, <strong>accompagnati dal fiume Brenta</strong>, anzi La Brenta, come lo chiamano da queste parti.<br />
La <strong>natura è davvero selvaggia</strong> perché qui non c’è spazio per coltivazioni intensive o strutture industriali.<br />
L’unica attività commerciale ha lasciato il cammino della Alta Via del Tabacco: qui dalla seconda metà del seicento venne importato il tabacco, che è stato coltivato a terrazze e <strong>contrabbandato per secoli,</strong> spesso unica forma di sussistenza delle popolazioni locali.<br />
Oggi non è più così, ma rimangono <strong>i terrazzamenti con i muri a secco </strong>(le masiere) e i sentieri e mulattiere utilizzati dai contrabbandieri, che sono diventati il Cammino. Storicamente non è il cammino dei contrabbandieri, ma spesso viene chiamato così. Soprattutto è <strong>un angolo di natura incontaminata</strong> dal valore storico e culturale, tanto che è nato il <a href="http://www.altaviatabacco.it/museoDiffuso.php" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Museo Diffuso Alta Via del Tabacco, </a>istituzione per valorizzare l’area e non solo il percorso escursionistico.<br />
Ogni anno si corre una bella corsa, la gara di endurance <a href="https://www.trailcontrabbandiere.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Antico Trail del Cnotrabbandiere</a>.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Alta Via del Tabacco, la mappa</h3>
<p>L’Alta Via del Tabacco è un percorso che collegava (e collega) le aree di coltivazione e i borghi: si sviluppa su <strong>stradine sterrate che vanno sue giù</strong> per il Canale del Brenta, toccando i villaggi del fondovalle e scarpinando in quota. Si tratta tuttavia di <strong>un itinerario adatto a tutti.</strong><br />
I sentieri che salgono, anche ripidi, si chiamano &#8220;trodi del tabacco&#8221;. Si cammina fra prati, boschi e terrazzamenti, case a mezza costa alte e strette, pozzi e ghiacciaie, nascondigli. <strong>Tracce della Grande Guerra si alternano a incontri con la fauna selvatica</strong>. E si attraversano proprietà private, con il gentile permesso dei proprietari in accordo con il Museo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72365" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alta-via-tabacco-mappa.jpg" alt="alta-via-tabacco-mappa" width="430" height="510" />Una vera esperienza che ti porta indietro nel tempo, in un mondo di vita dura e gruppi sociali che usavano queste stradine per restare in contatto.<br />
Il percorso è stato tracciato definitivamente nel 2008 dalla Sezione del Club Alpino Italiano di Bassano del Grappa<strong>: è lungo 35 Km, con dislivello totale complessivo attorno ai 2000 metri.</strong>Si parte dal Ponte Vecchio di Bassano e si arriva a Costa di Valstagna.<br />
Qui <a href="https://www.altaviatabacco.it/ZIP/AVT_Totale_2018.gpx.zip" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">la traccia GPS.</a></p>
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<h3>Via del Tabacco, le tappe</h3>
<p>Sono 3 le tappe del percorso a piedi dell’Alta Via del Tabacco:<br />
<strong>1. Bassano – Campolongo</strong>: 11,5 km, circa 4,5 ore, dislivello di 600 metri<br />
<strong>2. Campolongo – Valstagna</strong>: 14,6 km, circa 5 ore, dislivello di 950 metri<br />
<strong>3. Valstagna – Costa</strong>: 8 km, circa 4,5 ore, un dislivello di 600 metri.<br />
Dal sentiero principale partono diversi altri sentieri che permettono di tornare a valle velocemente. E si può compiere un anello camminando lungo il Brenta sul Sentiero del Brenta, che, oltre a essere una bella deviazione, collega il punto di partenza a quello d’arrivo.<br />
Abbigliamento consigliato: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" data-wpel-link="internal">scarpe da trekking</a>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/bastoncini-da-trekking-per-camminare-in-montagna-consigli/" data-wpel-link="internal">bastoncini</a>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perche-la-borraccia-in-metallo-e-sicura/" data-wpel-link="internal">borraccia</a></p>
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<p><em>[photo credits: Antico Trail del Contrabbandiere &#8211; Facebook]</em></p>
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		<title>Le migliori castagne in Veneto: dove andare a cercarle nelle 6 province</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-veneto-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-6-province/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 06:22:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=64889</guid>

					<description><![CDATA[Di castagne in Veneto ce ne sono in abbondanza e soprattutto le province di Treviso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/castagne-in-veneto-dove-trovarle-e-dove-raccoglierle.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="castagne in veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/castagne-in-veneto-dove-trovarle-e-dove-raccoglierle.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/castagne-in-veneto-dove-trovarle-e-dove-raccoglierle-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/castagne-in-veneto-dove-trovarle-e-dove-raccoglierle-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Di <strong>castagne in Veneto</strong> ce ne sono in abbondanza e soprattutto le province di Treviso e Vicenza sono le migliori <strong>dove trovarle e raccoglierle.</strong> In tutta la regione, però, si trovano superfici boschive ricoperte di castagneti che, da settembre a novembre, regalano castagne grosse, morbide e saporite. Questo grazie alla posizione strategica, al <strong>territorio collinare e al clima del Veneto,</strong> che in autunno si riempie di colori caldi in grado di dare un tocco magico alle escursioni nella natura.<br />
Un esempio di eccellenza veneta è senza dubbio<strong> il Marrone del Monfenera</strong>, conosciuto per la sua pasta farinosa, zuccherina e saporita.</p>
<h2>Castagne in Veneto: dove trovarle e raccoglierle nelle 6 province</h2>
<p>Come per la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-lombardia-dove-trovarle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Lombardia</a>, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/castagne-in-piemonte-dove-trovarle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Piemonte</a>, l’<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-emilia-romagna-dove-trovarle-e-raccoglierle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Emilia Romagna</a> e la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-toscana-dove-trovarle-e-raccoglierle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Toscana</a>, di cui abbiamo già parlato, anche per le castagne in Veneto vale la stessa regola: <strong>non sempre si possono raccogliere</strong> e molti castagneti sono privati, perciò chiamate sempre gli enti turistici locali o chiedete ai proprietari. E se avete il dubbio, meglio evitare: si rischiano multe.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Castagne-in-Val-Bregaglia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-142163" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Castagne-in-Val-Bregaglia.jpg" alt="" width="1000" height="701" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Castagne-in-Val-Bregaglia.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Castagne-in-Val-Bregaglia-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Castagne-in-Val-Bregaglia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Castagne-in-Val-Bregaglia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>1. Provincia di Treviso</h3>
<p>Le castagne in Veneto sono presenti a macchia di leopardo <strong>sul Montello</strong>, un colle di 317 metri nella provincia di Treviso. Quest’area, situata a pochi minuti di auto dalla città, è piena di boschi collinari dove ci si può addentrare alla ricerca di funghi e castagne. In generale,<strong> tutta la zona dei Colli Asolani è ricca di castagneti.</strong><br />
La pedemontana veneta è caratterizzata da diverse escursioni (correttamente segnalate) interessanti anche per chi vuole andare a castagne, come quella che comincia a Caneda (piazza Giovanni Paolo I), passa a Case Posoccon e al Castello di San Martino per poi tornare al punto di partenza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-142541" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/castagne-proprieta-1.jpg" alt="" width="950" height="634" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/castagne-proprieta-1.jpg 950w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/castagne-proprieta-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></p>
<p>In provincia di Treviso potete gustare ben <strong>due marroni contrassegnati dal marchio IGP</strong>: i Marroni di Combai e il Marrone del Monfenera.<br />
Per quanto riguarda i primi, esiste un breve percorso esclusivamente dedicato a questo ecotipo di castagna: Il <strong>Sentiero di Comby,</strong> lungo circa 1 chilometro e perfetto per chi si muove coi i bambini piccoli al seguito.<br />
Per informazioni su eventi, sagre e raccolte si può contattare l’<a href="https://asso-marronimonfenera-igp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Associazione Produttori Marroni della Marca Trevigiana</a> e l’<a href="https://www.marronedicombai.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Associazione Produttori dei Marroni di Combai IGP</a>.</p>
<h3>2. Provincia di Verona</h3>
<p>La Provincia di Verona è famosa per il <a href="http://www.marronedisanzeno.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Marrone di San Zeno DOP</strong></a>. Interessante, in questo caso, <strong>la passeggiata che parte presso la località La Ca’</strong> (a San Zeno di Montagna, frazione di Cassola) e arriva presso un’altra località La Ca’ (a Brenzone sul Garda).<br />
Questo itinerario, sempre pianeggiante e perfetto anche per i bambini, si alterna tra sentieri all’interno di meravigliosi castagneti e punti più esposti con vista sul Lago di Garda.<br />
Per parcheggiare la macchina si consiglia di arrivare a <strong>San Zeno di Montagna</strong>, dirigersi verso l’ingresso della Tenuta dei Cervi e fermarsi presso la località La Ca’. Ottima anche <strong>tutta la zona del Monte Baldo</strong>, contraddistinta da innumerevoli sentieri che soddisferanno gli amanti delle castagne. Due comuni ricchi di castagneti secolari sono Spiazzi e Lumini.</p>
<p><strong> LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-tre-itinerari-in-bicicletta-nei-colli-euganei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Tre imperdibili itinerari in bicicletta nei Colli Euganei</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-del-bardolino-lago-di-garda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Lago di Garda, il Cammino del Bardolino: 100 km di trekking e buon vino </a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/laguna-di-marano-escursioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Laguna di Marano, le più belle escursioni da fare in bici tra Lignano Sabbiadoro e Grado</strong></a></li>
</ul>
<h3>3. Provincia di Vicenza</h3>
<p>Sulla Pedemontana Vicentina cadono i <strong>Marroni di Lugo di Vicenza</strong>. A questo frutto di <strong>altissima</strong> <strong>qualità</strong> è stata dedicata la<strong> Strada dei Maroni,</strong> un bell’itinerario che si sviluppa <strong>tra Calvene e Lugo di Vicenza</strong>: qui vi potrete immergere nei meravigliosi sottoboschi e nei sentieri dell’alta collina vicentina, in modo tale da conoscere da vicino la zona dove viene coltivata questa tipologia di marrone.<br />
Da non perdere anche i castagneti della Valle del Chiampo, nel territorio di Durlo e Nogarole Vicentino, e del Bassanese, sulla montagna di Valrovina. Le piante di castagno sono presenti in abbondanza anche <strong>sui Colli Berici</strong>, dei rilievi collinari facilissimi da raggiungere per chi vive in città.</p>
<h3>4. Provincia di Padova</h3>
<p>Nella pianura veneta centrale si trovano i <strong>Colli Euganei,</strong> contraddistinti da una conformazione e una esposizione che permettono ai castagni di dare il loro meglio durante il periodo autunnale. Per raccogliere le castagne potete optare per <strong>il sentiero del Monte della Madonna</strong> (il numero 17), che fin dai primi metri regala irresistibili letti di castagne.<br />
Si parte dalla piazza principale di <strong>Rovolon</strong>: il punto di inizio e di arrivo dell’itinerario.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/castagne-a-milano-dove-raccoglierle.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-78439 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/castagne-a-milano-dove-raccoglierle.jpg" alt="" width="1019" height="714" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/castagne-a-milano-dove-raccoglierle.jpg 1019w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/castagne-a-milano-dove-raccoglierle-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/castagne-a-milano-dove-raccoglierle-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/castagne-a-milano-dove-raccoglierle-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1019px) 100vw, 1019px" /></a>Il percorso, che dura <strong>circa 3 ore e ha un dislivello di 300 metri,</strong> sale lungo l’antica via che gli abitanti di Teolo usavano per raggiungere il Santuario della Madonna del Monte; i panorami sono mozzafiato e le castagne sono una garanzia. Un altro itinerario interessante è il numero 9, che parte <strong>ai piedi del Monte Venda</strong> (il più alto dei Colli Euganei): qui potete trovare castagni pluricentenari davvero affascinanti.<br />
I boschi di castagno sono presenti anche sui versanti vulcanici rivolti a nord del Parco Regionale dei Colli Euganei.</p>
<h3>5. Provincia di Belluno</h3>
<p>Quella di Belluno, specialmente a causa dell’altitudine, non è tra le migliori aree per le Castagne in Veneto, ma ci sono comunque delle soluzioni che possono fare al caso vostro.<br />
Di castagneti potete trovarne ai piedi delle Prealpi Bellunesi, nelle zone più basse della Valbelluna. In provincia di Belluno <strong>si trova il Marrone Feltrino</strong>, una castagna molto rinomata per via della sua farinosità e della sua dolcezza.<br />
I territori che ne ospitano la produzione sono Feltre, Pedavena, Cesiomaggiore, Sospirolo, San Gregorio nelle Alpi, Seren del Grappa, Fonzaso, Quero Vas, Alano di Piave. Alcuni di questi comuni confinano con il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, un vero e proprio paradiso per gli amanti del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">trekking</a>.</p>
<h3>6. Province di Venezia e di Rovigo</h3>
<p>Vicino a Venezia e a Rovigo è<strong> abbastanza difficile scovare posti adatti</strong> per le castagne, tant’è che chi vive in queste zone preferisce spostarsi nelle province confinanti portandosi dietro dei capienti zaini per raccogliere i frutti autunnali.<br />
I più fortunati riusciranno a trovare qualcosa nei <strong>boschi del Polesine</strong> (Rovigo) e nel bosco di Mestre (Venezia).<br />
<em>[Photo by: jackmac34 / Pixabay]</em></p>
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		<title>Questi sono gli itinerari in bicicletta più emozionanti nel verde dei Colli Euganei</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-tre-itinerari-in-bicicletta-nei-colli-euganei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 06:35:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[colli euganei]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli itinerari in bicicletta nei Colli Euganei sono la meta preferita di ciclisti e cicloturisti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/itinerari-in-bicicletta-nei-Colli-Euganei.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="itinerari in bicicletta nei Colli Euganei" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/itinerari-in-bicicletta-nei-Colli-Euganei.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/itinerari-in-bicicletta-nei-Colli-Euganei-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/itinerari-in-bicicletta-nei-Colli-Euganei-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Gli itinerari in bicicletta nei <strong>Colli Euganei sono la meta preferita di ciclisti e cicloturisti veneti</strong>, ma non sono ancora troppo conosciuti dagli appassionati italiani. Il territorio è parco Regionale e colpisce proprio per la forma conica dei colli, che si ergono verso al cielo in modo isolato, non uniforme.<br />
La loro geometria quasi perfetta è il formidabile risultato di fenomeni vulcanici risalenti a oltre 40 milioni di anni fa, che ne caratterizzano il terreno e lo rendono perfetto per la <strong>coltivazione della vigna</strong> e centro termale per eccellenza.<br />
E oggi è un <strong>vero parco giochi per gli amanti della bici</strong>, grazie a salite e discese divertenti e mai esagerate, sia per bici da strada sia per MTB. In questo articolo voglio suggerirvi tre itinerari in bicicletta nei Colli Euganei da fare assolutamente per scoprire i più bei panorami e le curiosità di questa zona</p>
<p><strong>1. Este – Calaone – Baone</strong><br />
<strong>2. Arquà Petrarca – Valle San Giorgio – Cingolina</strong><br />
<strong>3. Le terme da Galzignano a Montegrotto</strong></p>
<h2>1. In bicicletta nei Colli Euganei: il classico Este – Calaone – Baone</h2>
<p>È <strong>la “classica” dei Colli Euganei</strong>, il punto di partenza per scoprire il territorio. La partenza è fissata ad Este, cittadina di origine Paleoveneta, con il suo castello costruito dai Carraresi nel Trecento e la sue opere urbanistiche portate dagli Estensi, che diedero nome alla città.<br />
Proprio a Este sorge un punto di riferimento per la bicicletta, ovvero una ciclo officina specializzata beta gestita dal 13 volte campione d’Italia di downhill Alan Beggin, Ride X-Treme: per qualsiasi cosa abbiate bisogno, dall’abbigliamento alla bici, loro ci sono.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-60131" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/itinerari-in-bicicletta-nei-Colli-Euganei-Classico.jpg" alt="itinerari in bicicletta nei Colli Euganei" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/itinerari-in-bicicletta-nei-Colli-Euganei-Classico.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/itinerari-in-bicicletta-nei-Colli-Euganei-Classico-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Proprio alle spalle dell’imponente castello e dei suo grande parco inizia <strong>la salita più percorsa dei Colli Eugaeni, ovvero quella che porta a Calaone</strong>: 5 km semplici, con un dislivello medio del 6%, punte che non superano mai il 10%, perfetta per imparare e allenarsi. In cima, poi, un panorama meraviglioso sui Colli Euganei con tanto di fontanella di acqua fresca. Da qui si può decidere se proseguire in alto, solo con mtb, raggiungendo le fatidiche antenne sopra al colle, oppure scendere, verso Valle San Giorgio, inforcando una discesa panoramica e abbastanza pendente (si raggiunge anche il 20%) ma tutta asfaltata.<br />
Proprio sulla strada della discesa si incrocia un <strong>luogo spettacolare, dove brindare al tramonto</strong> dato che si tratta di una vera e propria terrazza affacciata verso ovest sui Colli Euganei: si tratta del Ristoro la Vallesana, vedere per credere. Una volta scesi, quindi, basta svoltare a destra e dirigersi verso Baone per poi re-incrociare la strada che porta a Este.</p>
<h2>2. Itinerari in bici nei Colli Euganei: Arquà Petrarca – Valle San Giorgio – Cingolina</h2>
<p>Il borgo medievale di Arquà Petrarca è un vero spettacolo. Perla dei Colli Euganei, è <strong>famoso anche per il suo legame con il poeta Francesco Petrarca</strong>: il celebre poeta toscano si innamorò del luogo che probabilmente gli ricordava la terra natìa e decise di trascorrere gli ultimi anni della sua vita in una bella casa del borgo, dove morì nel 1374. La fama di Arquà da quel momento divenne indissolubilmente legata alla figura del Petrarca, la cui casa e il cui monumento funebre sono ancor oggi mèta di pellegrinaggi letterari e visite culturali.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-60132" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/itinerari-in-bicicletta-nei-Colli-Euganei-storico.jpg" alt="itinerari in bicicletta nei Colli Euganei" width="670" height="470" /></p>
<p>Da qui con prima una piccola salita e poi tre tornanti assai panoramici si raggiunge Valle San Giorgio, caratteristica per il suo campanile che sembra ricoperto di pizzo. Altri 5 km con piccoli saliscendi e si raggiunge invece <strong>una delle salite più divertenti dei Colli Euganei: la Cingolina</strong>. Parte da Fontanafredda, vicino Cinto Euganeo e sale per ben 8 km a una pendenza media dell’8-9%, con punte anche del 15%. Insomma, nulla di infattibile, ma un po’ di fiatone ve lo fa venire. Mentre pedalate in salita non perdetevi lo <strong>splendido panorama ricoperto di vigne</strong> che danno origine all’ottimo vino dei Colli Euganei: una volta finita la fatica concedetevi un buon bicchiere di un moscato secco o un Incrocio manzoni.</p>
<h2>3. Colli Euganei in bici: le terme da Galzignano a Montegrotto</h2>
<p>Questo itinerario l’ho pensato partendo dalla stazione dei treni di Monselice, in modo da favorire l’intermodalità dei trasporti. Per oltrepassare la ferrovia e prendere via Pignara in direzione Arquà Petrarca, bisogna seguire per via Cava Delle More e imboccare <strong>la strada più suggestiva di tutti i Colli Euganei tra vigneti e dolci saliscendi in mezzo al verde</strong>: gustatevi lo splendido panorama (circa 6 KM). Al posto di salire per il centro di Arquà, svoltate a destra verso via Vallette, fatte una piccola salita e poi scendete fino a Corte Borin, passando poi per Corte Vigo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-60133" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/itinerari-in-bicicletta-nei-Colli-Euganei-Terme.jpg" alt="itinerari in bicicletta nei Colli Euganei" width="670" height="470" /></p>
<p>Il primo centro termale che si trova è quello di <strong>Galzignano</strong> terme, famoso anche per il suo campo da golf. Proseguite poi per via Mandonego, passando per <strong>Valsanzibio</strong> dove rimarrete incantati dalla famosa villa dove <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/8-labirinti-davvero-intricati-in-cui-perdersi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">all’interno sorge anche uno dei labirinti più grandi d’Italia</a>. Andate in direzione Galzignano Terme e poi seguite verso <strong>Montegrotto Terme</strong>: qui vi consiglio una sosta alle Terme Preistoriche, dove si può coniugare natura (il parco è enorme e proprio in mezzo ai colli) sport (c’è una palestra e un box originale Crossfit) e relax (oltre alla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/terme-aperto-libere-gratis-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">piscina termale aperta a tutti</a> è attiva una Spa che offre percorsi salini, trattamenti relax e tonificanti, sauna e – quando si potranno riaprire – ambienti umidi termali). Una degna conclusione di pedalata, che vi coccolerà facendovi rigenerare in qualche ora.<br />
Se vuoi scoprire altri percorsi cicloturistici di Caterina, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/caterina-zanirato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Questo giro in bici dai Colli Euganei fino al Delta del Po è una meraviglia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/alligatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 06:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un ‘nuovo’ viaggio in bici mountain bike che si può fare sui Colli Euganei, che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/lalligatore.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="alligatore" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/lalligatore.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/lalligatore-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/lalligatore-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Un ‘nuovo’ <strong>viaggio in bici mountain bike</strong> che si può fare <strong>sui Colli Euganei,</strong> che per i cultori fra l&#8217;altro si snoda <strong>nei luoghi della serie TV L&#8217;Alligatore</strong>, tratta dai libri gialli di Massimo Carlotto.<br />
Oltre che per le sue trame avvincenti, il serial L&#8217;Alligatore, in onda sui Rai e Rai Play ha conquistato il pubblico grazie ai suoi <strong>panorami da sogno</strong>, spesso inediti per molti. L’Alligatore è Marco Buratti, un ex detenuto e ora detective, interpretato da un laconico Matteo Martari, dal forte accento veneto, che si muove <strong>fra Padova e la provincia.</strong><br />
Oltre al centro di Padova, infatti, numerose scene sono state ambientate sui Colli Euganei, più precisamente<strong> tra Abano, Montegrotto e Galzignano Terme,</strong> che mai come in questo periodo regalano colori accesi e paesaggi che rapiscono gli occhi e il cuore.<br />
<strong>Vigneti</strong> che si intervallano a un profilo irregolare di <strong>rilievi</strong> <strong>vulcanici</strong> che rompe la calma piatta della <strong>Pianura</strong> <strong>Padana</strong>, da dove sgorga acqua termale. Cosa c&#8217;è di meglio, quindi, che esplorare questa natura in mtb?</p>
<h2>In bici sui Colli Euganei (nei luoghi dell&#8217;Alligatore)</h2>
<p>Lo ammetto, mi sono appassionata da poco a questo genere di bici, venendo dal mondo dell&#8217;asfalto, ma devo affermare che <strong>pedalare in mtb su sterrato</strong> permette un contatto diverso con la natura, più intimo e isolato. Ammetto anche che non è stato facile imparare a <strong>destreggiarmi tra rocce e pietre</strong>, cosa a cui non ero abituata, ma grazie alla mia F1x di Olympia, biammortizzata con ampia escursione e leggerissima (telaio in carbonio Toray con tecnologia Eps)<strong> è stato più semplice del previsto.<br />
</strong>Veniamo a noi, quindi, con <strong>3 itinerari da percorrere in bici</strong> per scoprire le atmosfere della serie tv L&#8217;Alligatore.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/olli-auganei.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-640347" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/olli-auganei.jpg" alt="colli-euganei" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/olli-auganei.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/olli-auganei-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/olli-auganei-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>1. Galzignano &#8211; Calto Callegaro</h3>
<p>Il primo è il sentiero chiamato “Calto Callegaro” che porta da Galzignano e Valsanzibio, località dove sorge il famoso <strong>labirinto all&#8217;interno di villa Barbarigo,</strong> al Pianoro del Mottolone o, con qualche km in più, al monte Fasolo.<br />
Si tratta di un&#8217;ampia strada sterrata che si imbocca salendo per il cimitero di Valsanzibio, subito dopo ( o prima se venite da Galzignano) la celebre villa. È lungo <strong>8 km fino a via Scalette,</strong> che sono ovviamente tutti in <strong>salita</strong>. La strada è ampia, ma ben scoscesa, quindi è bene possedere una buona mtb.<br />
Fate attenzione se andate durante il weekend ai camminatori o anche ai cavalli, che spesso passano di qui. Si attraversa <strong>un bosco, intervallato da piantagioni di oliveti.</strong> Tenete sempre il sentiero principale e sarà impossibile perdervi.<br />
Una volta sbucati sulla strada asfaltata potete scegliere se voltare a sinistra e raggiungere il <strong>Pianoro del Mottolone</strong>, un&#8217;ampio slargo che domina su tutti i colli Euganei regalandovi una delle viste più belle, oppure voltare a destra e proseguire verso il Monte Fasolo, percorrendo il sentiero che viene chiamato “Dente del diavolo” fino a Capitello Sant&#8217;Antonio e poi <strong>imboccare la strada sterrata o il single track</strong> verso la cima del monte dove troverete anche l&#8217;omonima cantina di vino.<br />
Non è per niente una passeggiata e per farlo <strong>qui serve tanta gamba.</strong> Ma se ce l&#8217;ho fatta io&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3></h3>
<h3>2. Monte Cecilia e il Delta del Po</h3>
<p>Un altro modo per respirare l&#8217;aria dell&#8217;Alligatore e di questa <strong>versione veneta della Louisiana</strong> è percorrere il secondo itinerario, è il sentiero che attraversa il Monte Cecilia: si imbocca lungo la strada che collega Este a Baone (via Casette e via Comezzara) e si scende in zona Valle San Giorgio (o viceversa).<br />
Se vi piace ascoltare <strong>musica</strong>, vi consiglio di abbinare questo itinerario alla colonna sonora della serie Tv, selezionata da Teho Teardo, che rispecchia <strong>l’anima blues del protagonista,</strong> scesa a patti con il dolore, e la vita dura della laguna (che in questa serie ovviamente è rappresentata dal Delta del Po: piccola nota: nelle giornate più nitide dai colli si vede il mare e dal mare i Colli). Qui un altro bellissimo <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-dove-andare-nelle-valli-di-comacchio-per-vedere-i-fenicotteri-rosa-del-delta-del-po/" data-wpel-link="internal">itinerario in bici sul Delta del Po, a vedere i fenicotteri rosa. </a><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/I-5-panorami-da-non-perdere-nel-Delta-del-Po-.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-133837 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/I-5-panorami-da-non-perdere-nel-Delta-del-Po-.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/I-5-panorami-da-non-perdere-nel-Delta-del-Po-.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/I-5-panorami-da-non-perdere-nel-Delta-del-Po--331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></strong><br />
In realtà si tratta di più sentieri: dopo una salita comune, non troppo dura ma scoscesa, il Monte cecilia diventa un <strong>labirinto di sentieri nel sottobosco</strong> dove perdersi prima di scendere. In autunno sono tutti <strong>coloratissimi</strong> grazie alle <strong>foglie</strong> <strong>autunnali</strong>.<br />
<strong>Evitate il sentiero principale</strong> per la discesa perché pieno di ciottoli ed escursionisti a piedi. Se volete infine raggiungere il Pianoro del Mottolone potete imboccare via Pajone, detta anche “Scajara”, con un&#8217;altra bella salitella per le vostre gambe (se ne avete ancora).</p>
<h3>3. Da Battaglia Terme a Montegrotto, passando per Galzignano</h3>
<p>Questo itinerario è <strong>il più semplice,</strong> ma anche quello che comprende <strong>più location della famosa <a href="https://www.raiplay.it/programmi/lalligatore" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">serie Tv</a>.</strong> Da Battaglia imboccate via Galzignana e godetevi il panorama su asfalto fino a Galzignano.<br />
A Galzignano invece imboccherete da via Pavaglione il sentiero che costeggia Calto Pavaglione, da seguire per qualche km e poi svoltare a destra per raggiungere via Raccola e successivamente <strong>via dell&#8217;Eremo salendo per il monte Rua.</strong> Qui si tratta di salita, quindi preparate le gambe.<br />
Seguite poi via Monte Rua (asfaltata) o se preferite una via più tecnica via Croce (non adatta a chi non ha un buon livello). Imboccate poi via Castellette e via Volti per riprendere una strada sterrata che vi condurrà alla <strong>meravigliosa Villa Draghi</strong> (siete a Montegrotto), per poi scendere fino a Turri. Da qui è tutto molto semplice: seguite la pista ciclabile che passerà per il Castello del Catajo e di nuovo a Battaglia Terme.<br />
Foto Threecharlie, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons</p>
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		<item>
		<title>Sono questi gli itinerari più emozionanti sul delta del Po da fare adesso</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-in-bici-sul-delta-del-po-dove-vedere-gli-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 07:33:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=84769</guid>

					<description><![CDATA[Tra Veneto ed Emilia c&#8217;è un ambiente unico in Italia, perfetto per essere scoperto pedalando[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-del-po-6550559_1920.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Itinerari in bici sul delta del Po dove vedere gli animali" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-del-po-6550559_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-del-po-6550559_1920-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-del-po-6550559_1920-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-del-po-6550559_1920-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-del-po-6550559_1920-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Tra Veneto ed Emilia c&#8217;è un <strong>ambiente unico in Italia, perfetto per essere scoperto pedalando</strong> tra acqua e terra, seguendo gli argini e i canali lungo i quali si snodano gli itinerari in bici sul Delta del Po. Un mondo mutevole e cangiante, dove la natura vive in un equilibrio sempre fragile e <strong>dove ammirare con rispetto gli animali</strong> che l&#8217;hanno eletto come loro rofugio e habitat.<br />
Andare in bicicletta nella zona del Delta del Po significa <strong>pedalare tra le coste del mare e l&#8217;acqua dolce</strong>, lungo strade secondarie e sentieri sterrati, perdendosi in infinite diramazioni tra paludi e boschi, canneti e pinete, spiagge e stagni. Rispettando il silenzio e la quiete grazie al mezzo più ecologico che c&#8217;è.</p>
<h2>4 itinerari in bici sul delta del Po</h2>
<p>E se già vi abbiamo raccontato di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-dove-andare-nelle-valli-di-comacchio-per-vedere-i-fenicotteri-rosa-del-delta-del-po/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">dove andare in bicicletta per vedere i fenicotteri rosa</a> là dove il Po si immette nel mare, qui potete trovare altri 4 itinerari in bici sul delta del grande fiume italiano.</p>
<h3>Il Bosco della Mesola, la foresta di daini e cervi</h3>
<p>Il Bosco della Mesola è una <strong>vera e propria foresta di lecci e querce</strong> dove non è raro incontrare daini e cervi. Nel Boscone ci sono numerosi itinerari ciclabili e con un po&#8217; di pazienza ed evitando di fare rumore si possono avvistare dei daini in cerca di cibo tra le radure e le dune dove si possono avvistare anche tartarughe d&#8217;acqua e di terra. Più difficile vedere i cervi sulla propria strada, perché questi animali più schivi si nascondono nella zona più selvaggia del Boscone ed è necessario partecipare a una delle escursioni organizzate dalle guardie forestali del Bosco della Mesola.</p>
<h3>Nella Sacca degli Scardovari ad ammirare i cormorani</h3>
<p>La Sacca degli Scardovari è una <strong>grande area umida di acqua salmastra</strong> utilizzata per l&#8217;allevamento di cosse e vongole, e i cormorani se ne stanno placidamente posati sui pali in legno in vigile attesa di un&#8217;occasione per mangiare. La Sacca degli Scardovari si trova nella parte veneta del Delta del Po, a nord del Bosco della Mesola, lungo il suo perimetro corre una strada secondaria perfetta per pedalare e ammirare anche le numerose specie di uccelli marini e acquatici.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/langhe-in-autunno-2-itinerari-in-bici-sulle-strade-del-vino/" data-wpel-link="internal"><strong>Langhe, 2 itinerari in bici sulle strade del vino: Barolo e Barbaresco</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/canarie-dove-sono-le-onde-migliori-per-il-surf/" data-wpel-link="internal"><strong>Canarie, dove sono le onde migliori per il surf</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-migliori-wine-resort-dove-dormire-in-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>I migliori wine resort dove dormire in Italia</strong></a></li>
</ul>
<h3>Tra Lido di Volano e Lido delle Nazioni</h3>
<p>Sognate la Camargue? C&#8217;è anche nel Delta del Po, con tanto di <strong>cavalli che pascolano nelle paludi circondati da uccelli marini e bovini</strong>. Basta pedalare tra Lido di Volano e Lido delle Nazioni, nella parte ferrarese della zona del delta, alternando tratti su argini come quello tra Valle Bertuzzi e il lago delle nazioni, specchi di acqua dolce, o ciclabili bordo mare di rara bellezza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84771" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-po-2242030_1920.jpg" alt="Itinerari in bici sul delta del Po dove vedere gli animali" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-po-2242030_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-po-2242030_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-po-2242030_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-po-2242030_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/delta-po-2242030_1920-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>Comacchio, il paradiso degli itinerari del Delta del Po</h3>
<p>Ma se proprio bisogna scegliere uno tra i tanti itinerari in bici sul delta del Po, allora <strong>Comacchio è il vero paradiso tanto degli amanti della bicicletta quanto della natura</strong> di questo territorio così peculiare. Da Comacchio a Casone Foce, lungo l&#8217;argine Fattibello, e ancora oltre verso le saline, o facendo il periplo completo delle Valli, passando da Donnabona, sull&#8217;argine Agosta e poi quello che da Boscofiore e valle Furlana fino a Volta Scirocco, è tutto uno svolazzare di uccelli bellissimi e rari. Limicoli e anatre, gabbiani corallini, avocette, aironi bianchi e cenerini, garzette, sterne e falchi di palude, i cavalieri d&#8217;Italia e sì, anche i fenicotteri: la zona di Comacchio è davvero il paradiso del birdwatching a pedali, uno spettacolo magico fatto di svolazzare, colori e aria, acqua e terra che sfumano i loro confini in un&#8217;atmosfera sospesa nel tempo.</p>
<p>Per tutti gli itinerari in bici sul Delta del Po: <a href="http://www.bicideltapo.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.bicideltapo.it</a><br />
Per maggiori informazioni sul Parco del Delta del Po: <a href="http://www.parcodeltapo.org" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.parcodeltapo.org</a></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-in-bicicletta-piu-belli-nel-delta-del-po/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 itinerari imperdibili sul Delta del Po da fare in bicicletta</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Settembre in Veneto: le 6 gite imperdibili a piedi e in bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/settembre-in-veneto-le-6-gite-imperdibili-a-piedi-e-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 13:51:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[settembre]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto, con la sua varietà di paesaggi che vanno dalle vette dolomitiche alla laguna,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1275" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/michal-kmet-M9O6GRrEEDY-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/michal-kmet-M9O6GRrEEDY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/michal-kmet-M9O6GRrEEDY-unsplash-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/michal-kmet-M9O6GRrEEDY-unsplash-1024x680.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/michal-kmet-M9O6GRrEEDY-unsplash-768x510.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/michal-kmet-M9O6GRrEEDY-unsplash-1536x1020.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il Veneto, con la sua varietà di paesaggi che vanno dalle vette dolomitiche alla laguna, è una regione perfetta per le gite di settembre. Con l&#8217;aria frizzante e i colori che si accendono, è il momento giusto per esplorare sentieri e ciclabili che offrono panorami unici.</p>
<h2>Settembre in Veneto: le 6 gite imperdibili a piedi e in bicicletta</h2>
<p>Dalle prealpi alla pianura, ecco 6 gite selezionate per te, tra escursioni storiche e pedalate in mezzo alla natura.</p>
<h4>1. A piedi &#8211; Sentiero delle Cascate, Parco Naturale delle Dolomiti d&#8217;Ampezzo</h4>
<ul>Un percorso spettacolare che ti porta alla scoperta delle innumerevoli cascate che nascono dalle Dolomiti. Cammina tra boschi e ruscelli, con il suono dell&#8217;acqua che ti accompagna, in un&#8217;esperienza che ti rigenera a ogni passo.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653642" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Cascata_Sbarco_di_Fanes.jpg" alt="Settembre in Veneto" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Cascata_Sbarco_di_Fanes.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Cascata_Sbarco_di_Fanes-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Cascata_Sbarco_di_Fanes-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Escursione a piedi</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 7 km (andata e ritorno)</li>
<li><b>Durata:</b> 3 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 200 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Facile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti, anche famiglie con bambini.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>2. In bicicletta &#8211; La Ciclabile del Sile</h4>
<ul>Pedala lungo il &#8220;fiume di risorgiva&#8221; più lungo d&#8217;Europa. La ciclabile del Sile ti porta a scoprire una natura unica, tra salici piangenti e specchi d&#8217;acqua, in un percorso completamente pianeggiante e lontano dal traffico.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653643" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Parco_naturale_regionale_del_Fiume_Sile_Treviso_10.jpg" alt="Settembre in Veneto" width="1024" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Parco_naturale_regionale_del_Fiume_Sile_Treviso_10.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Parco_naturale_regionale_del_Fiume_Sile_Treviso_10-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Parco_naturale_regionale_del_Fiume_Sile_Treviso_10-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Parco_naturale_regionale_del_Fiume_Sile_Treviso_10-768x960.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Gira in bicicletta</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 50 km (si possono percorrere tratti)</li>
<li><b>Durata:</b> Varia</li>
<li><b>Dislivello:</b> 20 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Facile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti, ideale per famiglie e ciclisti amatoriali.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>3. A piedi &#8211; Il Sentiero delle Trincee, Monte Piana</h4>
<ul>Un&#8217;escursione che unisce storia e panorami mozzafiato. Il sentiero ti porta a scoprire le trincee e le fortificazioni della Prima Guerra Mondiale, con una vista a 360° sulle Tre Cime di Lavaredo e su altre vette dolomitiche.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653645" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Monte_Piana_War_Trenches_Dolomites_Italy_3.jpg" alt="Settembre in Veneto" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Monte_Piana_War_Trenches_Dolomites_Italy_3.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Monte_Piana_War_Trenches_Dolomites_Italy_3-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Monte_Piana_War_Trenches_Dolomites_Italy_3-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Escursione a piedi</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 5 km (anello)</li>
<li><b>Durata:</b> 2 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 150 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Facile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti, anche famiglie con bambini.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>4. In bicicletta &#8211; La Ciclabile della Valsugana</h4>
<ul>Pedala in un&#8217;oasi di pace, tra le sponde dei Laghi di Caldonazzo e Levico. La ciclabile della Valsugana è un percorso che ti porta alla scoperta di borghi e paesaggi di montagna, con la possibilità di fare una sosta per un tuffo nel lago.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653646" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Laghi_di_Caldonazzo_e_Levico_e_Valsugana.jpg" alt="Settembre in Veneto" width="1024" height="415" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Laghi_di_Caldonazzo_e_Levico_e_Valsugana.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Laghi_di_Caldonazzo_e_Levico_e_Valsugana-300x122.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/1024px-Laghi_di_Caldonazzo_e_Levico_e_Valsugana-768x311.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Gira in bicicletta</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 80 km (si possono percorrere tratti)</li>
<li><b>Durata:</b> Varia</li>
<li><b>Dislivello:</b> 150 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Facile</li>
<li><b>Adatta a:</b> Tutti, ideale per famiglie e ciclisti amatoriali.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>5. A piedi &#8211; I colli di Vidor</h4>
<ul>Un paesaggio unico e inaspettato, fatto di colline argillose e calanchi che sembrano usciti da un quadro. Un&#8217;escursione che ti porta a scoprire un lato selvaggio e nascosto delle Prealpi venete, con panorami spettacolari sulla pianura.</p>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Escursione a piedi</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 10 km (anello)</li>
<li><b>Durata:</b> 4 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 300 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Media</li>
<li><b>Adatta a:</b> Escursionisti con un po&#8217; di allenamento.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>6. In bicicletta &#8211; L&#8217;Anello dei Colli Euganei</h4>
<ul>Pedala tra le dolci colline vulcaniche dei Colli Euganei. Il percorso ad anello ti porta a scoprire vigneti, borghi medievali e panorami mozzafiato, con la possibilità di fermarti per degustare il vino locale. Un&#8217;esperienza che unisce natura e cultura.</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653647" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash.jpg" alt="Settembre in Veneto" width="1920" height="2223" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash-259x300.jpg 259w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash-884x1024.jpg 884w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash-768x889.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash-1327x1536.jpg 1327w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash-1769x2048.jpg 1769w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<ul>
<li><b>Scheda pratica:</b>
<ul>
<li><b>Tipo:</b> Gira in bicicletta</li>
<li><b>Lunghezza:</b> 60 km (ad anello)</li>
<li><b>Durata:</b> 4-5 ore</li>
<li><b>Dislivello:</b> 400 m</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Media</li>
<li><b>Adatta a:</b> Ciclisti con un po&#8217; di allenamento.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piu-belle-gite-in-bici-in-veneto-itinerari-da-non-perdere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Queste belle gite in bici in Veneto sono da provare assolutamente</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-piu-belle-escursioni-primaverili-in-veneto-che-devi-fare-in-questi-giorni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le più belle escursioni in Veneto da fare con il bel tempo</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-andare-in-montagna-a-natale-in-veneto-3-posti-per-trascorrere-le-feste/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dove andare in montagna in Veneto evitando la folla</a></strong></p>
<p><em>Credits photo</em></p>
<p><em><a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cascata_Sbarco_di_Fanes.jpg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">AraskipaP</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">CC BY-SA 4.0</a> / <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Parco_naturale_regionale_del_Fiume_Sile,_Treviso_10.jpg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Liridon</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">CC BY-SA 4.0</a> / <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Monte_Piana_War_Trenches_Dolomites_Italy_(3).jpg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Anais Goepner Melendez</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">CC BY-SA 3.0</a> / <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Laghi_di_Caldonazzo_e_Levico_e_Valsugana.jpg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Syrio</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">CC BY-SA 4.0</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi percorsi in bici sul Delta del Po sono una goduria, fra animali, natura e enogastronomia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-in-bicicletta-piu-belli-nel-delta-del-po/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 06:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Delta del Po]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=60015</guid>

					<description><![CDATA[Se ti piace fare gite in bici o itinerari di cicloturismo, ci sono 5 panorami[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/I-5-panorami-da-non-perdere-nel-Delta-del-Po-.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I 5 itinerari in bicicletta più belli nel Delta del Po" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/I-5-panorami-da-non-perdere-nel-Delta-del-Po-.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/I-5-panorami-da-non-perdere-nel-Delta-del-Po--331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/I-5-panorami-da-non-perdere-nel-Delta-del-Po--300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se ti piace fare <strong>gite in bici o itinerari di cicloturismo</strong>, ci sono <strong>5 panorami da non perdere nel Delta del Po</strong>. È una terra ancora sconosciuta in certi angoli, ma di una bellezza disarmante.<br />
Il <a href="https://www.parcodeltapo.org/index.php/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">parco regionale veneto del Delta del Po</a>, che si sviluppa nella provincia di Rovigo e diventato <strong>patrimonio Unesco,</strong> sta piano piano conquistando tutti grazie ai suoi panorami e ai suoi colori, dal viola dei campi di lavanda al giallo dei girasoli, dal <strong>rosa dei fenicotteri</strong> in volo (è l&#8217;avamposto più a nord d&#8217;Europa) ai riflessi del sole al tramonto sulle valli da pesca.</p>
<h2>Delta del Po in bici: 5 itinerari da non perdere</h2>
<p>Il mezzo più bello, silenzioso e rispettoso, per scoprire queste terre è la bicicletta. Il territorio, totalmente pianeggiante, è infatti adatto per essere <strong>visitato su due ruote</strong>, immergendosi nella natura per escursioni adatte a tutti.<br />
Ma quali sono <strong>gli itinerari in bicicletta più belli nel Delta del Po</strong>? Scopriamo insieme i cinque panorami da non perdere.<br />
<strong>1. Via delle Valli Rosolina</strong><br />
<strong>2. Giardino botanico Rosolina</strong><br />
<strong>3. Ecomuseo di Porto Levante</strong><br />
<strong>4. Isola della Donzella</strong><br />
<strong>5. Sacca di Scardovari</strong></p>
<h2>1. Via delle Valli Rosolina</h2>
<p>Il primo itinerario che vi consiglio di seguire in bicicletta è quello che va dall’<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/lisola-di-albarella-e-pronta-a-riaprire-garantiti-gli-sport-individuali-e-parco-giochi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Isola di Albarella</a> a Rosolina, attraversando via delle Valli: è di circa 50 km ed è <strong>adatto a tutti, anche ai bambini</strong>, essendo pianeggiante e protetto dal traffico. Via delle Valli è una via stretta e poco frequentata dalle auto, che si inerpica tra gli argini delle valli da pesca con i loro <strong>caratteristici “casoni”, che spesso sono stati ristrutturati per creare agriturismi</strong>. Lungo il percorso, si costeggia anche la laguna di Rosolina, dove vari pescatori vanno a pescare nelle casette di legno o allevano cozze, vongole e ostriche.<br />
Lungo questa strada <strong>si possono incontrare i fenicotteri rosa</strong>, che hanno scelto da qualche anno di trasferirsi in queste valli per vivere in tutte le stagioni, ma anche altre 150 specie di <strong>avifauna selvatica</strong>: questi territori sono molto famosi per il bird watching.<br />
Il momento più bello per pedalare tra questi specchi d’acqua è quello del tramonto, quando il sole riflette i suoi raggi creando fantastici giochi di luce.</p>
<h2>2. Giardino botanico Rosolina</h2>
<p>Una volta conclusa Via delle Valli, si imbocca l’<strong>argine dell’Adige</strong> (sì, qui si costeggia un fiume che non è il Po) per raggiungere la meravigliosa e fresca <strong>pineta di Rosolina Mare</strong> senza percorrere la statale. Per percorrere questo itinerario, per quanto corto, è necessaria una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-gravel-3-motivi-per-comprarla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">gravel</a> o una mountain bike perché la strada è sterrata e quando inizia la pineta è anche abbastanza sconnessa.<br />
Dal centro di Rosolina Mare si può proseguire per altri 6 km e raggiungere così il <strong>giardino botanico di Porto Caleri</strong>. Si tratta di un giardino che vi farà scoprire le varie specie arboree e floreali del Delta del Po, tra cui il ginepro da cui si ricava il famoso gin Caleri, e le tamerici, l’albero che meglio rappresenta la macchia mediterranea.</p>
<h2>3. Ecomuseo di Porto Levante</h2>
<p>Il terzo itinerario si sviluppa invece sotto il Comune di Porto Viro, quindi più a sud rispetto a Rosolina. L’anello delle valli è assolutamente da fare (48 km anche in questo caso adatti a tutti dato che è tutto pianeggiante e senza strade pericolose): troverete un <strong>Delta del Po selvatico e incolto</strong>, meno “curato” rispetto le valli di Rosolina con i loro fenicotteri rosa, ma che vi conquisterà grazie al suo carattere irrequieto, selvaggio, indomito.<br />
Canneti sferzati dal vento accolgono <strong>tantissimi animali</strong> dando loro ospitalità, propaggini di sabbia resistono alle maree creando piccoli isolotti, lepri, fagiani, anitre e cigni si godono un panorama dove l’uomo è l’essere vivente nettamente in minoranza. Partendo da Porto Levante <strong>pedalerete in mezzo alle valli e ai casoni di Valle Bagliona</strong> per poi attraversare valle San Leonardo e incrociare Barchessa Ravagnan. Da qui, girate per Cà Pisani e ammirate gli <strong>argini del ramo del Po</strong> e le immense campagne. Per raggiungere il centro di Porto Viro imboccate la pista ciclabile arginale: 10 km di puro spasso tra ogni genere di animale, una sorta di safari nel Delta, con tanto di leprotti che attraversano la strada saltellando.<br />
A Porto Viro non perdetevi le<strong> dune fossili e la loro vegetazione</strong> rimasta intatta dai tempi in cui il Po non aveva ancora creato il suo Delta sul mare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-60013" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/I-5-panorami-da-non-perdere-nel-Delta-del-Po-1.jpg" alt="I 5 itinerari in bicicletta più belli nel Delta del Po" width="670" height="470" /></p>
<h2>4. Isola della Donzella</h2>
<p>Un territorio molto ampio da scoprire è Isola della Donzella, <strong>un’isola creata appunto dalle varie braccia del Po</strong> che si diramano sotto il comune di Porto Tolle, che è composto ovviamente da varie frazioni. Si parte da Ca’ Venier da dove <strong>si attraversa il ramo più grande del Po</strong> (Pila) per raggiungere Ca’ Tiepolo, dove si trova il “centro” di Porto Tolle. Da qui per visitare il <strong>campo di lavanda più famoso al mondo</strong> (che quest’estate è stato fotografato da tutti, ma attenzione la sua fioritura si può ammirare solo da metà giugno a metà luglio) proseguite dritti, verso l’oasi di Ca’ Mello. Il campo di lavanda è M E R A V I G L I O S O: <strong>una macchia viola, profumata, in mezzo all’oro del grano</strong>, con un concerto di insetti a fare compagnia. Ora che la lavanda è stata tagliata vi consiglio di andare a visitare poco distante, nella frazione di Santa Giulia, un campo di girasoli sperimentale, bio e naturale, in cui sono cresciuti dei fiori enormi e bellissimi, che non vi faranno assolutamente rimpiangere la lavanda.<br />
Trovarlo è semplicissimo: dalla <strong>strada arginale di Gnocca</strong> si gira a sinistra verso la pineta di Casella e poi di nuovo a sinistra, in via Nazario Sauro, in mezzo al verde dei campi verso Ca’ Mello.<br />
Si imbocca una <strong>stradina sterrata</strong> e si segue la macchia gialla che si vede all’orizzonte: non è il sole, ma i girasoli biologici di Pietro Garbi.</p>
<h2>5. Sacca di Scardovari</h2>
<p>Altro territorio da scoprire in bicicletta è la sacca degli Scardovari, sempre sotto il Comune di Porto Tolle, <strong>famosa per i suoi bilancioni di pescatori</strong>, molti vendono il pescato anche sul posto. Da qualche anno, poi, proprio qui viene prodotta la famosa <strong>ostrica rosa del Delta</strong>, una vera e propria delizia, molto meno “viscida” rispetto alle cugine francesi.<br />
Una scommessa meravigliosa messa in atto da Tarbouiriech e Alessio Greguoldo che prevede anche una serie di innovazioni tecniche degne di nota, come <strong>maree artificiali</strong> governate elettronicamente per favorire <strong>la crescita delle ostriche.</strong><br />
Dalla strada che costeggia la sacca, lunga circa 10 km, poi si può raggiungere la <strong>caratteristica pineta di Cassella, un vero e proprio bosco marittimo</strong> a due passi del mare, che vi condurrà fino alla strada arginale che segue il Po della Donzella e passa per Gnocca prima di raggiungere di nuovo Ca’ Tiepolo.</p>
<h3>Un consiglio: usate la bici, anche e-bike, e rispettate la natura</h3>
<p>Per favorire i vostri tour in bicicletta è nata una <strong>nuova associazione sportiva nel Delta del Po, votata al cicloturismo</strong>. Si chiamano “<a href="http://www.ciclotteri.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">I Ciclotteri</a>” e sono dei giovani che si stanno impegnando tanto per promuovere il turismo in bici in questa terra, che possiede caratteristiche speciali che richiedono <strong>grande rispetto per la natura</strong>. Ogni giorno organizzano escursioni con partenza dall’Isola di Albarella per mostrare i migliori panorami del Delta del Po, soprattutto all’ora del tramonto, fornendo anche assistenza lungo il percorso ai vari ciclisti che vogliono scoprire questo magico territorio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-60012" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/I-5-panorami-da-non-perdere-nel-Delta-del-Po-2.jpg" alt="I 5 itinerari in bicicletta più belli nel Delta del Po" width="670" height="470" /></p>
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		<title>Queste spiagge stanno davvero facendo tendenza e dovresti conoscerle</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/queste-spiagge-stanno-davvero-facendo-tendenza-e-dovresti-conoscerle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 12:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando pensi al Veneto, la mente corre subito a Venezia o alle Dolomiti. Ma questa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-alexandru-lauren-iu-birsan-eGoceXYZF5s-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="spiagge del Veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-alexandru-lauren-iu-birsan-eGoceXYZF5s-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-alexandru-lauren-iu-birsan-eGoceXYZF5s-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-alexandru-lauren-iu-birsan-eGoceXYZF5s-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-alexandru-lauren-iu-birsan-eGoceXYZF5s-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-alexandru-lauren-iu-birsan-eGoceXYZF5s-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Quando pensi al Veneto, la mente corre subito a Venezia o alle Dolomiti. Ma questa regione nasconde anche un litorale vivace e sorprendente, che si estende per oltre 100 chilometri, offrendo un&#8217;esperienza balneare completa e accessibile. Dal fascino mondano di Jesolo alle terme di Bibione, passando per oasi naturali e borghi storici, le spiagge venete sono una meta ambita per milioni di italiani – dal Nord-Est alla Lombardia – e stranieri.</p>
<h2>Queste spiagge del Veneto stanno davvero facendo tendenza</h2>
<p>Preparati a scoprire un mare che si adatta a ogni esigenza, dove il relax sotto l&#8217;ombrellone si unisce a un&#8217;infinità di attività, rendendo la tua estate un mix perfetto di divertimento e scoperta.</p>
<h3>1. Jesolo Lido: La Regina del Divertimento</h3>
<p><b>Jesolo Lido</b> è senza dubbio la località più iconica e dinamica del litorale veneto. Con la sua <b>lunghissima spiaggia dorata</b> e l&#8217;interminabile viale pedonale, è il regno del divertimento e della movida serale, ma anche un&#8217;ottima scelta per le famiglie grazie ai suoi servizi impeccabili. La spiaggia, ampia e ben attrezzata, è un vero e proprio villaggio estivo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-652059" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-michael-baccin-R71nn-5MoY-unsplash.jpg" alt="spiagge del Veneto" width="1920" height="1079" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-michael-baccin-R71nn-5MoY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-michael-baccin-R71nn-5MoY-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-michael-baccin-R71nn-5MoY-unsplash-1024x575.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-michael-baccin-R71nn-5MoY-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Jesolo-michael-baccin-R71nn-5MoY-unsplash-1536x863.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Qui, le opportunità per non annoiarsi sono infinite:</p>
<ul>
<li><b>Beach Volley e Beach Soccer:</b> Le dimensioni generose della spiaggia permettono di organizzare partite e tornei.</li>
<li><b>Parasailing e Moto d&#8217;Acqua:</b> Per chi cerca l&#8217;adrenalina, numerosi centri offrono sport acquatici motorizzati e non.</li>
<li><b>Ciclismo e Passeggiate sul Lungomare:</b> La pista ciclabile lungomare e i percorsi interni sono perfetti per esplorare la zona in bici o a piedi.</li>
<li><b>Parco Aqualandia:</b> Uno dei parchi acquatici più grandi d&#8217;Italia, ideale per una giornata alternativa all&#8217;insegna del divertimento acquatico.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Facilmente raggiungibile in auto (A4, uscita Noventa di Piave) o in autobus da Venezia e Mestre.</p>
<h3>2. Bibione: Mare, Terme e Natura Incontaminata</h3>
<p><b>Bibione</b> è una delle spiagge più amate dalle famiglie, celebre per la sua <b>sabbia finissima e dorata</b> e per le sue acque sicure e poco profonde. Ma Bibione è molto di più: è anche una rinomata località termale e un luogo dove la natura è ancora protagonista.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-652058" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Bibione-alberto-caliman-s5vTJbR7Rlc-unsplash.jpg" alt="spiagge del Veneto" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Bibione-alberto-caliman-s5vTJbR7Rlc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Bibione-alberto-caliman-s5vTJbR7Rlc-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Bibione-alberto-caliman-s5vTJbR7Rlc-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Bibione-alberto-caliman-s5vTJbR7Rlc-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Bibione-alberto-caliman-s5vTJbR7Rlc-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un connubio perfetto tra benessere e attività all&#8217;aperto:</p>
<ul>
<li><b>Bibione Thermae:</b> Un moderno centro termale con piscine di acqua marina riscaldata, perfetto per una giornata di relax e cura dopo il mare.</li>
<li><b>Pista Ciclabile Faro-Pineta:</b> Un percorso suggestivo che si snoda tra la pineta e la spiaggia, fino al caratteristico Faro di Bibione, ideale per una pedalata tranquilla o una corsa vista mare.</li>
<li><b>SUP e Kayak nella Laguna:</b> Le acque calme della laguna offrono un ambiente ideale per esplorare in SUP o kayak, ammirando la flora e la fauna locale.</li>
<li><b>Aree Naturalistiche:</b> La pineta di Bibione Pineda e la Val Grande (raggiungibile in bici o a piedi) sono oasi di biodiversità perfette per il birdwatching e le passeggiate.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Servita dall&#8217;Autostrada A4 (uscita Latisana) e ben collegata con servizi autobus.</p>
<h3>3. Caorle: Tra Borgo di Pescatori e Spiagge Colorate</h3>
<p><b>Caorle</b> ti accoglie con il fascino di un antico borgo di pescatori, con le sue case colorate, il Duomo e la scogliera scolpita dagli artisti. Le sue due spiagge principali, Ponente e Levante, sono ampie e sabbiose, ben attrezzate e ideali per una vacanza che unisce relax e scoperta culturale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-652057" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Caorle-diego-romeo-FlFxCnO6eD4-unsplash.jpg" alt="spiagge del Veneto" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Caorle-diego-romeo-FlFxCnO6eD4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Caorle-diego-romeo-FlFxCnO6eD4-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Caorle-diego-romeo-FlFxCnO6eD4-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Caorle-diego-romeo-FlFxCnO6eD4-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Caorle-diego-romeo-FlFxCnO6eD4-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Qui l&#8217;atmosfera è più autentica e le attività si mescolano alla tradizione:</p>
<ul>
<li><b>Passeggiata sulla Scogliera Viva:</b> Una passeggiata panoramica lungo la scogliera, dove ogni anno artisti scolpiscono nuove opere direttamente sulla roccia.</li>
<li><b>Escursioni in Bragozzo:</b> Le tipiche imbarcazioni dei pescatori ti porteranno alla scoperta delle affascinanti casoni della laguna di Caorle, antiche abitazioni tradizionali.</li>
<li><b>Cicloturismo nella Laguna:</b> Numerosi itinerari ciclabili permettono di esplorare l&#8217;ambiente lagunare e le sue tradizioni.</li>
<li><b>Pesca Sportiva:</b> Dal porto di Caorle è possibile organizzare uscite in barca per la pesca d&#8217;altura.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Facilmente raggiungibile in auto (A4, uscita Santo Stino di Livenza) e ben collegata con autobus da Venezia.</p>
<h3>4. Rosolina Mare: L&#8217;Oasi Naturale del Delta del Po</h3>
<p><b>Rosolina Mare</b> è la località ideale per chi cerca una vacanza all&#8217;insegna della natura e della tranquillità. Immersa nel cuore del <b>Parco Regionale Veneto del Delta del Po</b> (Patrimonio UNESCO), offre una lunga spiaggia di sabbia fine e un ambiente ricco di biodiversità, con pinete secolari e dune naturali.</p>
<p>Un paradiso per gli amanti della natura e dell&#8217;esplorazione:</p>
<ul>
<li><b>Birdwatching e Fotografia Naturalistica:</b> Il Delta del Po è una delle aree umide più importanti d&#8217;Europa, habitat di migliaia di uccelli migratori, tra cui i fenicotteri rosa. Imperdibile per gli appassionati.</li>
<li><b>Escursioni in Bici e Kayak nel Delta:</b> Numerosi itinerari permettono di esplorare in bici o in kayak i rami del fiume, le valli da pesca e la flora e fauna del Delta.</li>
<li><b>Spiaggia Libera e Selvaggia:</b> Ampi tratti di spiaggia sono liberi e meno affollati, permettendo un contatto più autentico con la natura.</li>
<li><b>Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri:</b> Un&#8217;oasi naturalistica con percorsi guidati che mostrano la flora tipica delle dune e della macchia mediterranea.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Raggiungibile in auto (SS309 Romea) e con collegamenti autobus dalle stazioni ferroviarie vicine (es. Rovigo).</p>
<h3>5. Chioggia e Sottomarina: Tra Storia e Mare Aperto</h3>
<p><b>Chioggia</b>, spesso definita la &#8220;piccola Venezia&#8221;, incanta con i suoi canali, ponti e il vivace mercato del pesce. A pochi passi si trova <b>Sottomarina</b>, con la sua <b>lunga e ampia spiaggia sabbiosa</b>, tra le più estese d&#8217;Italia, battuta dal vento e ideale per gli sport acquatici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-652056" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Chioggia-martina-pastore-zYRjmWzIQu8-unsplash-scaled.jpg" alt="spiagge del Veneto" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Chioggia-martina-pastore-zYRjmWzIQu8-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Chioggia-martina-pastore-zYRjmWzIQu8-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Chioggia-martina-pastore-zYRjmWzIQu8-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Chioggia-martina-pastore-zYRjmWzIQu8-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Chioggia-martina-pastore-zYRjmWzIQu8-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/07/Chioggia-martina-pastore-zYRjmWzIQu8-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>Un mix affascinante di cultura e attività balneare:</p>
<ul>
<li><b>Passeggiate nel Centro Storico di Chioggia:</b> Esplora calli, campielli e goditi l&#8217;atmosfera autentica di questa città marinara.</li>
<li><b>Kitesurf e Windsurf:</b> Il litorale di Sottomarina è famoso per le condizioni di vento ideali per gli sport a vela, con numerose scuole e centri attrezzati.</li>
<li><b>Ciclabili della Laguna:</b> Percorsi ciclabili permettono di esplorare la laguna di Chioggia e i suoi &#8220;murazzi&#8221;, gli antichi argini di difesa.</li>
<li><b>Gite in Barca nella Laguna:</b> Dal porto di Chioggia partono escursioni per scoprire le isole minori e la vita nella laguna.</li>
</ul>
<p><b>Come arrivare:</b> Facilmente accessibile in auto (SS309 Romea) o in autobus da Venezia e Padova.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piu-belle-gite-in-bici-in-veneto-itinerari-da-non-perdere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Queste bellissime gite in bici in Veneto dovresti provarle assolutamente</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-piu-belle-escursioni-primaverili-in-veneto-che-devi-fare-in-questi-giorni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le più belle escursioni che dovresti fare in Veneto nella bella stagione</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/le-25-spiagge-italiane-piu-amate/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le 25 spiagge italiane più amate</a></strong></p>
<p>Dal relax mondano al contatto più autentico con la natura, le spiagge del Veneto sono pronte a regalarti un&#8217;estate ricca di esperienze. Quale sarà la tua prossima destinazione lungo questo affascinante litorale?</p>
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		<item>
		<title>Queste belle gite in bici in Veneto sono da provare assolutamente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-piu-belle-gite-in-bici-in-veneto-itinerari-da-non-perdere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2025 06:03:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto, con la sua ricchezza di storia, cultura e bellezze naturali, si rivela un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/martin-katler-MDZAbQApcKY-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Queste belle gite in bici in Veneto sono da provare assolutamente" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/martin-katler-MDZAbQApcKY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/martin-katler-MDZAbQApcKY-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/martin-katler-MDZAbQApcKY-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/martin-katler-MDZAbQApcKY-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/martin-katler-MDZAbQApcKY-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-sourcepos="5:1-5:310">Il Veneto, con la sua ricchezza di storia, cultura e bellezze naturali, si rivela un territorio ideale da esplorare in bicicletta. Dalle epiche salite dolomitiche alle rilassanti pedalate lungo i fiumi e i canali, preparatevi a scoprire 10 itinerari che vi condurranno nel cuore di questa regione affascinante.</p>
<h2 data-sourcepos="5:1-5:310">Queste belle gite in bici in Veneto sono da provare assolutamente</h2>
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<ul data-sourcepos="9:1-16:0">
<li data-sourcepos="9:1-9:182"><strong>Breve descrizione:</strong> Un percorso internazionale che attraversa il Veneto dalle Dolomiti alla laguna di Venezia, offrendo paesaggi alpini, collinari e lagunari di grande bellezza.</li>
<li data-sourcepos="10:1-10:59"><strong>Difficoltà:</strong> Media/Impegnativa (a seconda delle tappe)</li>
<li data-sourcepos="11:1-11:67"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 250 km (tratto veneto, percorribile a tappe)</li>
<li data-sourcepos="12:1-12:55"><strong>Dislivello:</strong> Significativo nelle tappe dolomitiche</li>
<li data-sourcepos="13:1-13:118"><strong>Tipo di bici consigliata:</strong> Bici da trekking o gravel (con possibilità di bici da corsa nelle tappe pianeggianti).</li>
<li data-sourcepos="14:1-14:120"><strong>Punti di interesse:</strong> Dolomiti Bellunesi, Conegliano (colline del Prosecco), Treviso (il Sile), Venezia (la laguna).</li>
<li data-sourcepos="15:1-16:0"><strong>Consigli:</strong> Ideale per un viaggio di più giorni.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="17:1-17:61">2. L&#8217;Anello dei Colli Euganei: Tra Ville, Terme e Vigneti</h3>
<ul data-sourcepos="19:1-26:0">
<li data-sourcepos="19:1-19:149"><strong>Breve descrizione:</strong> Un percorso ad anello che esplora i dolci Colli Euganei, con le loro ville venete, le terme, i vigneti e i borghi medievali.</li>
<li data-sourcepos="20:1-20:53"><strong>Difficoltà:</strong> Facile/Media (saliscendi collinari)</li>
<li data-sourcepos="21:1-21:28"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 65 km</li>
<li data-sourcepos="22:1-22:31"><strong>Dislivello:</strong> 600-800 metri</li>
<li data-sourcepos="23:1-23:80"><strong>Tipo di bici consigliata:</strong> Bici da trekking o gravel (anche bici da corsa).</li>
<li data-sourcepos="24:1-24:96"><strong>Punti di interesse:</strong> Arquà Petrarca, Este, Monselice, le ville venete, le cantine vinicole.</li>
<li data-sourcepos="25:1-26:0"><strong>Consigli:</strong> Ottimo in primavera o autunno. Non perdete le degustazioni di vino e una sosta alle terme.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650917" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-intintoli-mkoKASuO-Yc-unsplash.jpg" alt="Queste belle gite in bici in Veneto sono da provare assolutamente" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-intintoli-mkoKASuO-Yc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-intintoli-mkoKASuO-Yc-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-intintoli-mkoKASuO-Yc-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-intintoli-mkoKASuO-Yc-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-intintoli-mkoKASuO-Yc-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 data-sourcepos="27:1-27:74">3. La Ciclovia del Sile: Un Percorso Lento Lungo il Fiume di Risorgiva</h3>
<ul data-sourcepos="29:1-36:0">
<li data-sourcepos="29:1-29:167"><strong>Breve descrizione:</strong> Un percorso prevalentemente pianeggiante che segue il corso del fiume Sile, attraversando parchi naturali, antichi mulini e borghi tranquilli.</li>
<li data-sourcepos="30:1-30:24"><strong>Difficoltà:</strong> Facile</li>
<li data-sourcepos="31:1-31:67"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 95 km (Treviso-Jesolo, percorribile a tappe)</li>
<li data-sourcepos="32:1-32:24"><strong>Dislivello:</strong> Minimo</li>
<li data-sourcepos="33:1-33:61"><strong>Tipo di bici consigliata:</strong> City bike o bici da trekking.</li>
<li data-sourcepos="34:1-34:140"><strong>Punti di interesse:</strong> Treviso (il centro storico), il Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, Silea, Casale sul Sile, Jesolo (la foce).</li>
<li data-sourcepos="35:1-36:0"><strong>Consigli:</strong> Ideale per una gita di un giorno o un weekend.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="37:1-37:75">4. L&#8217;Anello del Lago di Garda (Versante Veneto): Tra Spiagge e Panorami</h3>
<ul data-sourcepos="39:1-46:0">
<li data-sourcepos="39:1-39:193"><strong>Breve descrizione:</strong> Un percorso che esplora la sponda veneta del Lago di Garda, con le sue spiagge, i borghi pittoreschi come Peschiera del Garda e Malcesine, e le pendici del Monte Baldo.</li>
<li data-sourcepos="40:1-40:56"><strong>Difficoltà:</strong> Facile/Media (alcuni tratti collinari)</li>
<li data-sourcepos="41:1-41:52"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 80 km (solo la sponda veneta)</li>
<li data-sourcepos="42:1-42:26"><strong>Dislivello:</strong> Moderato</li>
<li data-sourcepos="43:1-43:105"><strong>Tipo di bici consigliata:</strong> Bici da trekking o gravel (anche mountain bike per le strade secondarie).</li>
<li data-sourcepos="44:1-44:122"><strong>Punti di interesse:</strong> Peschiera del Garda, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Malcesine (funivia per il Monte Baldo).</li>
<li data-sourcepos="45:1-46:0"><strong>Consigli:</strong> Ideale in primavera o inizio autunno.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650918" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/elisabetta-falco-tkU7COK5OPI-unsplash.jpg" alt="Queste belle gite in bici in Veneto sono da provare assolutamente" width="1920" height="1275" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/elisabetta-falco-tkU7COK5OPI-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/elisabetta-falco-tkU7COK5OPI-unsplash-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/elisabetta-falco-tkU7COK5OPI-unsplash-1024x680.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/elisabetta-falco-tkU7COK5OPI-unsplash-768x510.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/elisabetta-falco-tkU7COK5OPI-unsplash-1536x1020.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 data-sourcepos="47:1-47:60">5. La Ciclovia Venezia-Lido di Jesolo: Tra Laguna e Mare</h3>
<ul data-sourcepos="49:1-56:0">
<li data-sourcepos="49:1-49:157"><strong>Breve descrizione:</strong> Un percorso prevalentemente pianeggiante che collega Venezia (Punta Sabbioni) al Lido di Jesolo, attraversando la laguna e la costa.</li>
<li data-sourcepos="50:1-50:24"><strong>Difficoltà:</strong> Facile</li>
<li data-sourcepos="51:1-51:28"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 40 km</li>
<li data-sourcepos="52:1-52:24"><strong>Dislivello:</strong> Minimo</li>
<li data-sourcepos="53:1-53:61"><strong>Tipo di bici consigliata:</strong> City bike o bici da trekking.</li>
<li data-sourcepos="54:1-54:136"><strong>Punti di interesse:</strong> Punta Sabbioni (imbarco per Venezia), Cavallino-Treporti (orti e spiagge), Lido di Jesolo (località balneare).</li>
<li data-sourcepos="55:1-56:0"><strong>Consigli:</strong> Ideale per una gita di un giorno. Possibilità di trasporto bici sui traghetti.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="57:1-57:56">6. La Ciclovia Ostiglia-Treviso: Sui Binari Dismessi</h3>
<ul data-sourcepos="59:1-66:0">
<li data-sourcepos="59:1-59:189"><strong>Breve descrizione:</strong> Un percorso prevalentemente pianeggiante realizzato sul sedime di una vecchia ferrovia, che collega Ostiglia (Lombardia) a Treviso, attraversando la pianura veneta.</li>
<li data-sourcepos="60:1-60:24"><strong>Difficoltà:</strong> Facile</li>
<li data-sourcepos="61:1-61:45"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 115 km (tratto veneto)</li>
<li data-sourcepos="62:1-62:24"><strong>Dislivello:</strong> Minimo</li>
<li data-sourcepos="63:1-63:69"><strong>Tipo di bici consigliata:</strong> City bike, bici da trekking o gravel.</li>
<li data-sourcepos="64:1-64:108"><strong>Punti di interesse:</strong> Cittadella (le mura), Castelfranco Veneto (il Duomo), Treviso (il centro storico).</li>
<li data-sourcepos="65:1-66:0"><strong>Consigli:</strong> Ideale per una gita di più giorni.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650919" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/nicole-arango-lang-x69yFmgrsrQ-unsplash-scaled.jpg" alt="Queste belle gite in bici in Veneto sono da provare assolutamente" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/nicole-arango-lang-x69yFmgrsrQ-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/nicole-arango-lang-x69yFmgrsrQ-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/nicole-arango-lang-x69yFmgrsrQ-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/nicole-arango-lang-x69yFmgrsrQ-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/nicole-arango-lang-x69yFmgrsrQ-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/nicole-arango-lang-x69yFmgrsrQ-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<h3 data-sourcepos="67:1-67:114">7. L&#8217;Anello delle Colline del Prosecco Superiore (Conegliano-Valdobbiadene): Un Viaggio tra i Patrimoni UNESCO</h3>
<ul data-sourcepos="69:1-76:0">
<li data-sourcepos="69:1-69:170"><strong>Breve descrizione:</strong> Un percorso ad anello che esplora le colline del Prosecco Superiore, patrimonio UNESCO, con i suoi paesaggi viticoli unici e i borghi panoramici.</li>
<li data-sourcepos="70:1-70:46"><strong>Difficoltà:</strong> Media (saliscendi collinari)</li>
<li data-sourcepos="71:1-71:28"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 50 km</li>
<li data-sourcepos="72:1-72:31"><strong>Dislivello:</strong> 700-900 metri</li>
<li data-sourcepos="73:1-73:55"><strong>Tipo di bici consigliata:</strong> Bici da corsa o gravel.</li>
<li data-sourcepos="74:1-74:87"><strong>Punti di interesse:</strong> Conegliano, Valdobbiadene, le &#8220;Rive&#8221;, le cantine di Prosecco.</li>
<li data-sourcepos="75:1-76:0"><strong>Consigli:</strong> Ottimo in primavera o autunno. Non perdete le degustazioni di Prosecco.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="77:1-77:65">8. La Ciclovia del Piave: Seguendo il Fiume Sacro alla Patria</h3>
<ul data-sourcepos="79:1-86:0">
<li data-sourcepos="79:1-79:184"><strong>Breve descrizione:</strong> Un percorso che segue il corso del fiume Piave, dalle Dolomiti Bellunesi fino alla foce nell&#8217;Adriatico, attraversando paesaggi montani, collinari e di pianura.</li>
<li data-sourcepos="80:1-80:59"><strong>Difficoltà:</strong> Media/Impegnativa (a seconda delle tappe)</li>
<li data-sourcepos="81:1-81:67"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 220 km (tratto veneto, percorribile a tappe)</li>
<li data-sourcepos="82:1-82:51"><strong>Dislivello:</strong> Significativo nelle tappe montane</li>
<li data-sourcepos="83:1-83:92"><strong>Tipo di bici consigliata:</strong> Bici da trekking o gravel (mountain bike per alcuni tratti).</li>
<li data-sourcepos="84:1-84:92"><strong>Punti di interesse:</strong> Dolomiti Bellunesi, Belluno, Feltre, i paesaggi fluviali, la foce.</li>
<li data-sourcepos="85:1-86:0"><strong>Consigli:</strong> Ideale per un viaggio di più giorni.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="87:1-87:52">9. L&#8217;Anello della Lessinia: Tra Malghe e Pascoli</h3>
<ul data-sourcepos="89:1-96:0">
<li data-sourcepos="89:1-89:161"><strong>Breve descrizione:</strong> Un percorso ad anello che esplora l&#8217;altopiano della Lessinia, con i suoi paesaggi carsici, le malghe, i pascoli e i borghi tradizionali.</li>
<li data-sourcepos="90:1-90:49"><strong>Difficoltà:</strong> Media (alcuni tratti in salita)</li>
<li data-sourcepos="91:1-91:28"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 80 km</li>
<li data-sourcepos="92:1-92:33"><strong>Dislivello:</strong> 1000-1200 metri</li>
<li data-sourcepos="93:1-93:55"><strong>Tipo di bici consigliata:</strong> Mountain bike o gravel.</li>
<li data-sourcepos="94:1-94:99"><strong>Punti di interesse:</strong> Bosco Chiesanuova, Giazza, le malghe, i fenomeni carsici (Ponte di Veja).</li>
<li data-sourcepos="95:1-96:0"><strong>Consigli:</strong> Ideale in estate.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="97:1-97:56">10. La Ciclovia delle Isole della Laguna di Venezia:</h3>
<ul data-sourcepos="99:1-106:0">
<li data-sourcepos="99:1-99:214"><strong>Breve descrizione:</strong> Un percorso che esplora le isole minori della laguna di Venezia (Lido, Pellestrina, Sant&#8217;Erasmo) tramite traghetti e strade a basso traffico, offrendo un&#8217;esperienza unica tra acqua e terra.</li>
<li data-sourcepos="100:1-100:24"><strong>Difficoltà:</strong> Facile</li>
<li data-sourcepos="101:1-101:53"><strong>Lunghezza:</strong> Varia a seconda delle isole visitate</li>
<li data-sourcepos="102:1-102:24"><strong>Dislivello:</strong> Minimo</li>
<li data-sourcepos="103:1-103:104"><strong>Tipo di bici consigliata:</strong> City bike o bici da trekking (con possibilità di noleggio bici al Lido).</li>
<li data-sourcepos="104:1-104:148"><strong>Punti di interesse:</strong> Lido di Venezia (spiagge e architettura liberty), Pellestrina (i murazzi e i borghi di pescatori), Sant&#8217;Erasmo (gli orti).</li>
<li data-sourcepos="105:1-106:0"><strong>Consigli:</strong> Ideale per una gita di un giorno o un weekend. Informarsi sugli orari dei traghetti.</li>
</ul>
<h4><strong>Cerchi altre idee e spunti per percorsi in bicicletta o attività all&#8217;aperto in Veneto? Leggi anche gli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/veneto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">altri nostri articoli dedicati a questa regione</a>.</strong></h4>
<p data-sourcepos="107:1-107:379">Il Veneto in bicicletta è un&#8217;avventura che saprà sorprendervi con la sua varietà e la sua bellezza. Che siate alla ricerca di sfide sportive o di tranquille pedalate nella natura, questi 10 itinerari sono solo un punto di partenza per scoprire le meraviglie di questa regione sulle due ruote. Preparatevi a vivere emozioni indimenticabili tra arte, storia, natura e sapori unici!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le tappe del Cammino di Sant&#8217;Antonio, il percorso tra Veneto, Emilia Romagna e Toscana</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-cammino-di-santantonio-tra-veneto-emilia-romagna-e-toscana-sui-passi-del-frate-portoghese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 07:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=84521</guid>

					<description><![CDATA[Il Cammino di Sant&#8217;Antonio è un lungo itinerario devozionale a piedi tra Veneto, Emilia &#8211;[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/padova-3646977_1920.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il Cammino di Sant&#039;Antonio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/padova-3646977_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/padova-3646977_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/padova-3646977_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/padova-3646977_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/padova-3646977_1920-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il Cammino di Sant&#8217;Antonio è un <strong>lungo itinerario devozionale a piedi tra Veneto, Emilia &#8211; Romagna e Toscana</strong> sui passi del frate portoghese che secondo la tradizione naufragò in Calabria a San Marco Argentano (CS) e poi svolse la sua testimonianza francescana nel nord Italia. Il Cammino di Sant&#8217;Antonio non è una novità degli ultimi anni dovuta al successo dei cammini, da quello di Santiago in giù: <strong>da sempre i devoti del santo patavino ne ripercorrevano le orme da Padova al Santuario della Verna in Toscana</strong>, ma è dal 1999 che è stato formalizzato un vero e proprio tracciato che si snoda tra sentieri e strade secondarie e tocca i luoghi più importanti della testimonianza di Sant&#8217;Antonio da Padova.</p>
<h2>Il Cammino di Sant&#8217;Antonio, tra Veneto, Emilia &#8211; Romagna e Toscana sui passi del frate portoghese</h2>
<p><strong>430 chilometri, tre regioni e 84 comuni da percorrere idealmente in 22 tappe</strong>: sono i numeri del Cammino di Sant&#8217;Antonio, che comprendono il cosiddetto &#8220;Ultimo Cammino&#8221;, i 24 km da Camposampiero alla Basilica del Santo che Sant&#8217;Antonio volle percorrere su un carro trainato da buoi per andare a morire in convento a Padova, e i restanti tra i luoghi della sua opera di annunciazione delle parole francescane.<br />
<strong>Da Padova a Bologna</strong>, passando per Battaglia Terme, il Parco Regionale dei Colli Euganei, Rovigo e Ferrara, dove Sant’Antonio compì il miracolo dell’infante, sono 160 km sostanzialmente pianeggianti, fattibili anche in una settimana o poco più.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84523" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/tree-4177833_1280.jpg" alt="Il Cammino di Sant'Antonio" width="1280" height="856" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/tree-4177833_1280.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/tree-4177833_1280-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/tree-4177833_1280-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/tree-4177833_1280-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Ben diverso è <strong>l&#8217;ultimo tratto del Cammino di Sant&#8217;Antonio, da Imola valicando l&#8217;Appennino </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">fino alle Foreste Casentinesi e al Santuario della Verna</a>, con 290 km di saliscendi di montagna per un dislivello complessivo di circa 11.000 metri per i quali servono abitudine al cammino e un po&#8217; di preparazione fisica.</p>
<h3></h3>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3></h3>
<h3>Le tappe del Cammino di Sant&#8217;Antonio</h3>
<p>Sono <strong>ufficialmente 22 le tappe del Cammino di Sant&#8217;Antonio</strong>, fino a Bologna pianeggianti e anche con qualche passaggio urbano, dopo di collina e montagna e quasi esclusivamente su sentieri e carrarecce che attraversano boschi e faggete.</p>
<p>1) Camposampiero &#8211; Padova &#8211; 23,5 km<br />
2) Padova &#8211; Monselice &#8211; 22,3 km<br />
3) Monselice &#8211; Rovigo &#8211; 34 km<br />
4) Rovigo &#8211; Polesella &#8211; 20,1 km<br />
5) Polesella &#8211; Ferrara &#8211; 22,7 km<br />
6) Ferrara &#8211; Malalbergo &#8211; 21,7 km<br />
7) Malalbergo &#8211; Castel Maggiore &#8211; 26,0 km<br />
8) Castel Maggiore &#8211; Bologna &#8211; 21,2 km<br />
9) Bologna &#8211; Settefonti &#8211; 20,1 km<br />
10) Settefonti &#8211; San Martino in Pedriolo &#8211; 18 km<br />
11) San Martino in Pedriolo &#8211; Tossignano &#8211; 17,1 km<br />
12) Tossignano &#8211; Parco Naturale del Carné &#8211; 22,8 km<br />
13) <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-la-grande-traversata-del-parco-della-vena-del-gesso/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Parco Naturale del Carné &#8211; Modigliana</a> &#8211; 17,0 km<br />
14) Modigliana &#8211; Dovadola &#8211; 21,7 km<br />
15) Dovadola &#8211; Rocca San Casciano &#8211; 16,9 km<br />
16) Rocca San Casciano &#8211; Portico di Romagna &#8211; 11,7 km<br />
17) Portico di Romagna &#8211; San Benedetto in Alpe &#8211; 16,6 km<br />
18) San Benedetto in Alpe &#8211; Castagno d&#8217;Andrea &#8211; 21,5 km<br />
19) Castagno d&#8217;Andrea &#8211; Prati alla Burraia &#8211; 12,9 km<br />
20) Prati alla Burraia &#8211; Camaldoli &#8211; 13,3 km<br />
21) Camaldoli &#8211; Badia Prataglia &#8211; 15,8 km<br />
22) Badia Prataglia &#8211; Santuario della Verna &#8211; 20,6 km</p>
<h3>Le credenziali e l&#8217;ospitalità lungo il Cammino di Sant&#8217;Antonio</h3>
<p>Come detto, il Cammino di Sant&#8217;Antonio è figlio di una lunga storia di devozione, e come per tutti i pellegrinaggi religiosi <strong>i Frati Minori Conventuali della Basilica di Padova rilasciano le credenziali del pellegrino</strong> da far timbrare tappa dopo tappa. Come in tutti i cammini sta al pellegrino organizzare le proprie tappe e i pernottamenti, tuttavia la Credenziale dà accesso alle strutture che offrono ospitalità come rifugi, luoghi spirituali, ristori o esercizi commerciali dove dormire o mangiare a prezzi concordati. A fine cammino è anche possibile ricevere l’Assidua, che è l’attestato di avvenuto pellegrinaggio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84524" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/the-verna-1813028_1280.jpg" alt="Il Cammino di Sant'Antonio" width="1280" height="960" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/the-verna-1813028_1280.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/the-verna-1813028_1280-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/the-verna-1813028_1280-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/the-verna-1813028_1280-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Sul <a href="http://www.ilcamminodisantantonio.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sito ufficiale del Cammino</a> si possono trovare anche le tracce KLM e GPX nonché la descrizione dettagliata delle tappe, con altimetria e altre informazioni utili e pratiche per organizzare il pellegrinaggio.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-via-di-san-francesco-a-piedi-tappe/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il Cammino di San Francesco da La Verna a Roma</a></p>
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		<title>Le più belle escursioni primaverili in Veneto che devi fare in questi giorni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-piu-belle-escursioni-primaverili-in-veneto-che-devi-fare-in-questi-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 11:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto, con la sua straordinaria varietà di paesaggi che spaziano dalle Dolomiti al Mar[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/maria-cappelli-ctOSyZ-AWGY-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="escursioni primaverili in Veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/maria-cappelli-ctOSyZ-AWGY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/maria-cappelli-ctOSyZ-AWGY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/maria-cappelli-ctOSyZ-AWGY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/maria-cappelli-ctOSyZ-AWGY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/maria-cappelli-ctOSyZ-AWGY-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-sourcepos="5:1-5:404">Il Veneto, con la sua straordinaria varietà di paesaggi che spaziano dalle Dolomiti al Mar Adriatico, dalle colline del Prosecco ai Colli Euganei, si veste di colori e profumi incantevoli durante la primavera. Questo è il periodo ideale per escursioni primaverili in Veneto, per esplorare a piedi le sue meraviglie naturali, quando le temperature miti rendono le camminate particolarmente piacevoli e la fioritura regala scenari da cartolina.</p>
<h2 data-sourcepos="5:1-5:404">Le più belle escursioni primaverili in Veneto che devi fare in questi giorni</h2>
<p data-sourcepos="7:1-7:213">Abbiamo selezionato per voi 5 escursioni primaverili imperdibili in Veneto, adatte a diversi livelli di preparazione e capaci di offrirvi esperienze uniche tra montagne maestose, dolci colline e paesaggi lacustri.</p>
<h3 data-sourcepos="9:1-9:58">1. L&#8217;Anello del Lago di Misurina (Dolomiti Bellunesi):</h3>
<ul data-sourcepos="11:1-15:0">
<li data-sourcepos="11:1-11:24"><strong>Difficoltà:</strong> Facile</li>
<li data-sourcepos="12:1-12:51"><strong>Lunghezza:</strong> Circa 2.5 km (anello pianeggiante)</li>
<li data-sourcepos="13:1-13:432"><strong>Caratteristiche:</strong> Una passeggiata incantevole e accessibile a tutti che costeggia le sponde del pittoresco Lago di Misurina, incorniciato dalle imponenti vette dolomitiche come il Cristallo, le Tre Cime di Lavaredo e il Sorapiss. In primavera, l&#8217;aria frizzante e i riflessi delle montagne sul lago creano un&#8217;atmosfera magica. È un&#8217;occasione perfetta per godersi la bellezza delle Dolomiti senza affrontare sentieri impegnativi.</li>
<li data-sourcepos="14:1-15:0"><strong>Consiglio:</strong> Ideale per famiglie con bambini e per chi desidera una passeggiata rilassante con panorami mozzafiato.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="16:1-16:53">2. Il Sentiero del Monte Baldo (Versante Veneto):</h3>
<ul data-sourcepos="18:1-22:0">
<li data-sourcepos="18:1-18:62"><strong>Difficoltà:</strong> Facile/Media (a seconda del percorso scelto)</li>
<li data-sourcepos="19:1-19:95"><strong>Lunghezza:</strong> Diversi sentieri disponibili, da brevi passeggiate a trekking più impegnativi.</li>
<li data-sourcepos="20:1-20:382"><strong>Caratteristiche:</strong> Il Monte Baldo, soprannominato il &#8220;Giardino d&#8217;Europa&#8221; per la sua ricca flora, offre in primavera uno spettacolo di colori e profumi unici. Numerosi sentieri ben segnalati si snodano tra prati fioriti, boschi e punti panoramici con viste spettacolari sul Lago di Garda e sulle montagne circostanti. La funivia Malcesine-Monte Baldo rende l&#8217;accesso più agevole.</li>
<li data-sourcepos="21:1-22:0"><strong>Consiglio:</strong> Informatevi sullo stato dei sentieri e scegliete quello più adatto al vostro livello. Portate con voi una guida sulla flora locale per apprezzare appieno la biodiversità del Baldo.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="23:1-23:52">3. L&#8217;Anello dei Colli Euganei (Parco Regionale):</h3>
<ul data-sourcepos="25:1-29:0">
<li data-sourcepos="25:1-25:62"><strong>Difficoltà:</strong> Facile/Media (a seconda del percorso scelto)</li>
<li data-sourcepos="26:1-26:98"><strong>Lunghezza:</strong> Diversi anelli e sentieri disponibili, da pochi chilometri a percorsi più lunghi.</li>
<li data-sourcepos="27:1-27:400"><strong>Caratteristiche:</strong> I Colli Euganei, con le loro dolci colline di origine vulcanica, offrono una miriade di sentieri che attraversano vigneti, uliveti, boschi e antichi borghi. La primavera è il momento ideale per esplorare questa zona, quando la natura si risveglia e le temperature sono perfette per le escursioni. Non mancano le occasioni per degustare i vini locali e scoprire le ville venete.</li>
<li data-sourcepos="28:1-29:0"><strong>Consiglio:</strong> Scegliete un percorso che tocchi qualche cantina per una sosta enogastronomica. Il sentiero Atestino è uno dei più panoramici.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650600" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash.jpg" alt="escursioni primaverili in Veneto" width="1920" height="2223" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash-259x300.jpg 259w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash-884x1024.jpg 884w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash-768x889.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash-1327x1536.jpg 1327w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/giacomo-cameran-j9sNBXs5Dvw-unsplash-1769x2048.jpg 1769w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 data-sourcepos="30:1-30:43">4. L&#8217;Escursione al Bosco del Cansiglio:</h3>
<ul data-sourcepos="32:1-36:0">
<li data-sourcepos="32:1-32:62"><strong>Difficoltà:</strong> Facile/Media (a seconda del percorso scelto)</li>
<li data-sourcepos="33:1-33:77"><strong>Lunghezza:</strong> Diversi sentieri tematici e percorsi più lunghi disponibili.</li>
<li data-sourcepos="34:1-34:366"><strong>Caratteristiche:</strong> L&#8217;Altopiano del Cansiglio, un vasto pianoro carsico circondato da foreste di faggio e abete rosso, offre in primavera paesaggi unici e una ricca biodiversità. Numerosi sentieri ben segnalati permettono di esplorare il bosco, scoprire antiche malghe e godere di ampi panorami. La fioritura dei narcisi selvatici è uno spettacolo da non perdere.</li>
<li data-sourcepos="35:1-36:0"><strong>Consiglio:</strong> Visitate il Museo Etnografico per scoprire la storia e le tradizioni di questo territorio.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="37:1-37:42">5. Il Sentiero Naturalistico del Sile:</h3>
<ul data-sourcepos="39:1-43:0">
<li data-sourcepos="39:1-39:24"><strong>Difficoltà:</strong> Facile</li>
<li data-sourcepos="40:1-40:94"><strong>Lunghezza:</strong> Diversi tratti percorribili a piedi o in bicicletta lungo il corso del fiume.</li>
<li data-sourcepos="41:1-41:383"><strong>Caratteristiche:</strong> Il fiume Sile, con le sue acque limpide e la sua ricca vegetazione ripariale, offre un&#8217;esperienza di escursionismo dolce e rilassante. I sentieri che lo costeggiano attraversano antichi mulini, borghi tranquilli e aree naturalistiche di grande interesse. In primavera, la fioritura delle ninfee e il canto degli uccelli creano un&#8217;atmosfera serena e suggestiva.</li>
<li data-sourcepos="42:1-43:0"><strong>Consiglio:</strong> Noleggiate una bicicletta per esplorare tratti più lunghi del percorso. Non perdete una sosta al Parco Naturale Regionale del Fiume Sile.</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-in-veneto-le-4-piu-belle-in-provincia-di-vicenza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Queste sono le 4 escursioni più curiose del Veneto</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-andare-in-montagna-a-natale-in-veneto-3-posti-per-trascorrere-le-feste/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">3 posti bellissimi e sottovalutati in cui andare in montagna in Veneto evitando la folla</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/5-percorsi-in-bici-sul-lago-di-garda-da-fare-in-primavera-con-tappe-nei-camping-e-glamping/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Questi sono i 5 percorsi in bici sul Lago di Garda da fare in primavera</a></strong></p>
<p data-sourcepos="44:1-44:335">Il Veneto in primavera è un vero invito all&#8217;esplorazione. Che siate amanti delle vette dolomitiche, delle dolci colline o dei tranquilli paesaggi fluviali, queste 5 escursioni vi offriranno esperienze indimenticabili a contatto con la natura rigogliosa di questa splendida regione. Preparatevi a vivere la magia della primavera veneta!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questo è l&#8217;anno speciale per scoprire Ferrara e il Delta del Po con lentezza e meraviglia: gli itinerari</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/questo-e-lanno-speciale-per-scoprire-ferrara-e-il-delta-del-po-con-lentezza-e-meraviglia-gli-itinerari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2025 10:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2025 Ferrara e il suo territorio festeggiano un doppio anniversario che racconta il valore[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-argine-Casone-Donnabona-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_08.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-argine-Casone-Donnabona-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_08.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-argine-Casone-Donnabona-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_08-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-argine-Casone-Donnabona-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_08-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Nel 2025 <strong>Ferrara e il suo territorio festeggiano un doppio anniversario c</strong>he racconta il valore culturale e ambientale di questa terra unica: <strong>30 anni come Patrimonio Mondiale UNESCO</strong> e 10 anni del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/delta-del-po/" data-wpel-link="internal"><strong>Delta del Po</strong></a> come Riserva della Biosfera MaB. Per onorare queste ricorrenze, nasce <em>Festina Lente</em>, un progetto che propone sei esperienze lente per esplorare le meraviglie della città estense e delle sue terre d’acqua. <strong>Itinerari</strong> tra arte rinascimentale, delizie degli Este, birdwatching, cammini e barche elettriche, tutti pensati per rallentare e vivere pienamente il territorio.</p>
<h3>Le Mura Estensi: passeggiare nel verde della storia</h3>
<p>“Festina Lente” è molto più di un insieme di itinerari: è un invito a vivere il territorio con consapevolezza, a scegliere ritmi più umani, a connettersi con la bellezza autentica della pianura ferrarese. Le iniziative, sostenute dal Ministero del Turismo e dedicate ai Comuni UNESCO, offrono un’occasione unica per scoprire Ferrara e il Delta del Po in modo sostenibile, accessibile e coinvolgente.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_30.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-650524" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_30.jpg" alt="" width="1000" height="666" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_30.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_30-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_30-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Uno dei luoghi simbolo di Ferrara è il suo <strong>anello di mura rinascimentali, lungo nove chilometri.</strong> Un percorso immerso nel verde, tra torrioni e baluardi, dove la storia incontra la natura urbana. Si può iniziare da <strong>Porta Paola</strong> e compiere l’intero giro, oppure esplorarne un tratto, come quello tra il Torrione di San Giovanni e quello del <strong>Barco</strong>, perfetto per una pausa rigenerante. Il parco-mura è accessibile da quattro porte principali e consente di spostarsi facilmente tra la città e i suoi confini storici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-dove-fare-il-bagno-in-lombardia/" data-wpel-link="internal"><strong>Gli 8 laghi della Lombardia dove fare il bagno</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/turismo-ecologico-in-toscana-8-mete-dove-andare-per-scoprire-la-natura-con-rispetto/" data-wpel-link="internal"><strong>8 mete pe fare ecoturismo in Toscana</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/terme-aperto-libere-gratis-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Le terme all’aperto libere e gratis in Italia</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Anello del Rinascimento: bike &amp; boat tra Delizie e acque</h3>
<p>Questo <strong>itinerario di 65 km, che unisce 45 km in bici e 20 km in battello,</strong> attraversa il cuore storico e naturalistico della provincia. Da Ferrara si pedala verso la Delizia Estense di Belriguardo e quella del Verginese, fino a raggiungere Villa della Mensa, dove si sale a bordo del Battello Nena per rientrare via fiume. Un&#8217;esperienza adatta a tutti, ideale per immergersi nel paesaggio con lentezza e stile.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Ferrara-Motonave-Nena-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_03.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-650521" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Ferrara-Motonave-Nena-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_03.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Ferrara-Motonave-Nena-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_03.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Ferrara-Motonave-Nena-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_03-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Ferrara-Motonave-Nena-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_03-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3></h3>
<h3>Cammino degli Estensi: trekking verso Comacchio</h3>
<p>Un itinerario slow di 70 km, da Ferrara a Comacchio, percorribile in tre giorni. Si cammina tra campagne, delizie, necropoli romane, oasi naturali e i resti dell’antica Spina etrusca. Le tappe consigliate: Ferrara–Belriguardo, Belriguardo–Ostellato, Ostellato–Comacchio. Un viaggio che intreccia storia, arte e paesaggio, perfetto da affrontare in primavera o autunno.</p>
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<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone</h4>
<h3>Birdwatching e storia nelle Valli di Comacchio</h3>
<p>Una <strong>passeggiata guidata di 3 km</strong> tra specchi d’acqua e antichi casoni di pesca, ideale per famiglie e appassionati di natura. Il tour termina con la visita alla salina e al “lavoriero”, luogo simbolo della tradizione ittica comacchiese. Aironi, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/vacanza-in-bici-con-i-bambini-dove-andare-nelle-valli-di-comacchio-per-vedere-i-fenicotteri-rosa-del-delta-del-po/" data-wpel-link="internal">fenicotteri rosa</a></strong> e silenzi d’acqua fanno da cornice a un’esperienza che cambia con le stagioni.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_22.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-650522" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_22.jpg" alt="" width="1000" height="666" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_22.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_22-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_22-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3></h3>
<h3>Mestieri d’acqua: in barca e a piedi tra i Casoni</h3>
<p>Un’avventura accessibile a tutti, che unisce una tratta in barca elettrica a un <strong>trekking leggero di 9,5 km.</strong> Si visitano i Casoni Pegoraro, Donnabona, Serilla e le strutture tradizionali di pesca. Una guida ambientale accompagna i partecipanti in un racconto autentico della vita valliva, tra sostenibilità e saperi antichi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_33.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-650523" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_33.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_33.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_33-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/ComacchioFE-Casone-Serilla-ph-Pierluigi-Benini-Festina-Lente-CC-BY-NC-SA_33-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>In bici con il vallante: la magia del Donnabona</h3>
<p>Che belli gli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-in-bicicletta-piu-belli-nel-delta-del-po/" data-wpel-link="internal"><strong>itinerari in bici sul Delta!</strong></a> Un breve tour di 4 km nelle Valli di Comacchio con tappa al Casone Donnabona, dove un vallante – il custode della valle – racconta storie di acqua e fatica. Disponibile anche il noleggio bici e guida su richiesta. Ideale per famiglie, scolaresche e curiosi di ogni età.</p>
<p>📍 Maggiori informazioni e dettagli su tutti gli itinerari:<br />
👉 <a href="https://www.ferraraterraeacqua.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ferraraterraeacqua.it</a><br />
👉 <a href="https://www.podeltatourism.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">podeltatourism.it</a></p>
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		<item>
		<title>Prosecco Cycling 2025: una festa in bici tra le colline del vino, dove vince chi rallenta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 09:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[gare]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un evento ciclistico dove vince chi rallenta. La Prosecco Cycling 2025, in programma domenica 28[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="797" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Prosecco-Cycling-2024_Arrivo-di-squadra.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Prosecco Cycling" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Prosecco-Cycling-2024_Arrivo-di-squadra.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Prosecco-Cycling-2024_Arrivo-di-squadra-300x239.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Prosecco-Cycling-2024_Arrivo-di-squadra-768x612.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Un evento ciclistico dove vince chi rallenta. La <strong>Prosecco Cycling 2025</strong>, in programma domenica 28 settembre a Valdobbiadene, introduce una novità curiosa e originale: il <strong>“tempo minimo”.</strong> Nessuno potrà completare i 100 km del percorso prima delle 11:40. Considerando che la partenza è fissata per le 8:30, chi impiegherà meno di 3 ore e 10 minuti non verrà classificato. Una scelta che conferma la vocazione della manifestazione: meno agonismo, più piacere di pedalare tra le colline del Prosecco, patrimonio dell’umanità UNESCO.</p>
<h3>Un format originale per ciclisti di ogni tipo</h3>
<p>Alla Prosecco Cycling non contano i tempi finali ma l’esperienza. Le classifiche individuali si basano solo sulle tre salite cronometrate – <strong>Via Busi, Ca’ del Poggio e Collalto</strong> – mentre il resto del percorso è libero da pressioni.<br />
Non mancano poi le classifiche a squadre, tra cui quella “We2gether”, che premia la scenografia più creativa al traguardo. Un’occasione per condividere la passione per la bici in un contesto amichevole e festoso, dove l’arrivo dell’ultimo è il momento più applaudito.</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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</ul>
<h3>Un evento sostenibile e internazionale</h3>
<p>Con oltre 2700 partecipanti nel 2024 – tra cui 700 provenienti da 26 Paesi – la Prosecco Cycling è ormai <strong>una delle manifestazioni cicloamatoriali più internazionali d’Italia.</strong> Fa parte dell’iniziativa “World Cycling Sustainable Events”, insieme ad altri grandi eventi in Canada, Sudafrica e Stati Uniti, con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile a livello globale. Il tutto valorizzando un territorio unico, quello delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, dove il cicloturismo è ormai uno dei volani del turismo locale.</p>
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<h3>Pedalare tra paesaggio e gusto</h3>
<p>Partecipare alla Prosecco Cycling significa anche <strong>scoprire le eccellenze enogastronomiche del territorio.</strong> I ristori lungo il percorso e l’arrivo a <strong>Valdobbiadene</strong> offrono l’occasione perfetta per assaporare il celebre Prosecco Superiore DOCG e i piatti tipici locali. Non una semplice gara, ma un’esperienza multisensoriale tra sport, paesaggio e convivialità.</p>
<h3>Come partecipare</h3>
<p>Le iscrizioni alla Prosecco Cycling 2025 sono aperte online sul sito ufficiale dell’evento: <a href="https://www.proseccocycling.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.proseccocycling.it</a>. La quota comprende il pacco gara, i ristori lungo il percorso, il pasta party finale e la possibilità di vivere un evento unico nel suo genere. Chi partecipa non dimentica: pedalare tra le colline del Prosecco è un modo speciale di vivere la bicicletta. Con calma. E con un sorriso.</p>
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		<title>La Laguna di Marano è un paradiso delle escursioni in bici, i percorsi tra Lignano Sabbiadoro e Grado</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/laguna-di-marano-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 07:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella Laguna di Marano, le più belle escursioni da fare in bici ti portano a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/marano-bici-escursioni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="marano-bici-escursioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/marano-bici-escursioni.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/marano-bici-escursioni-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/marano-bici-escursioni-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Nella<strong> Laguna di Marano</strong>, le più belle escursioni da fare in bici ti portano a scoprire un territorio che va<strong> ben oltre le spiagge:</strong> a volte ti sembra addirittura di muoverti sul Mekong, per dirne una.<br />
Tra<strong> Lignano Sabbiadoro</strong> e <strong>Grado</strong> si possono fare splendide escursioni in bici nella natura lagunare e esplorare un mondo sorprendente e ricchissimo.<br />
Lignano, anno dopo anno, mette sempre più al centro della propria visione la <strong>bicicletta</strong>. La grande importanza data alla bicicletta riflette pienamente la<strong> vocazione green</strong> della località friulana che si basa sulla valorizzazione delle proprie aree verdi (prima tra tutti l’immensa pineta con oltre 1.200.000 alberi), il costante sviluppo di risorse dedicate alla attività ad impatto zero e il dialogo con il generoso territorio circostante.</p>
<h2>Laguna di Marano, le più belle escursioni da fare in bici</h2>
<p>Anche per l’estate 2022 da <a href="http://www.lignanosabbiadoro.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Lignano</a> si potrà partire (pedalando, remando, camminando, correndo, navigando…) per scoprire il ricco patrimonio naturalistico-culturale della bassa friulana, area amata da scrittori come Hemingway e Scerbanenco; attraversata dall’Alpe Adria, ciclovia di respiro internazionale; popolata di <strong>interessanti realtà enogastronomich</strong>e, punti di approdo perfetti per una sosta, qualche acquisto e per ascoltare in presa diretta gli emozionanti racconti di vita tra mare e campagna e appassionata agricoltura.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83963" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/lignano-escursioni-faro.jpg" alt="lignano-escursioni-faro" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/lignano-escursioni-faro.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/lignano-escursioni-faro-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/lignano-escursioni-faro-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Una menzione speciale va, naturalmente, all’acqua, quasi come se fosse un’estensione fluida del territorio: oltre all’Adriatico, le acque che disegnano la località sono, infatti, quelle del <strong>Tagliamento</strong>, con la sua foce, da vivere pedalando o pagaiando, e della laguna di Marano, incessante laboratorio della natura di <strong>biodiversità</strong>, tradizione (la pesca con i suoi <strong>casoni</strong> e le <strong>bilance</strong>).</p>
<h3>Lignano Sabbiadoro e dintorni, cosa vedere in bicicletta</h3>
<p>La laguna si vive pedalandoci accanto; a bordo di un SUP, di una canoa o di un kayak; facendo bird watching; seguendo la foce del fiume Stella o degustando <strong>un calice di vino “de paluo”</strong> (di palude, in friulano). Arrivare in bici a una cantina e fare un sorso di enologica sapidità profumata di mare, tornando poi a Lignano in barca attraverso la laguna al tramonto fa pensare che la bellezza a portata di mano che si ha e non si conosce ancora merita sempre più ricerca e attenzione.</p>
<p>Per i ciclisti di ogni età c’è un <strong>ricco programma di escursioni completamente gratuite</strong> che anche per questa estate sono state create. Si va via con una guida professionale, si esplorano territori bellissimi, si scopre un mondo che altrimenti sarebbe difficile avvicinare e, fino ad esaurimento scorte, si può anche utilizzare gratuitamente una bicicletta – in alcuni casi elettrica &#8211; messa a disposizione dall’organizzazione di Lignano Sabbiadoro Gestioni. I tragitti variano per lunghezza e difficoltà.<br />
<strong>Unica cosa che manca: la salita!</strong> Ma è un dettaglio che a molti sembrerà (meravigliosamente) trascurabile. Anche per la piacevole tecnicità di alcuni tracciati, con single track, fondo sterrato, lunghezza da percorrere… Insomma, a ognuno il tipo di ruota che preferisce.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/da-verona-ai-monti-lessini-in-bici-40-km-sulle-salite-piu-belle-e-difficili-per-un-ciclista-per-andare-al-bam/" data-wpel-link="internal">Da Verona ai Monti Lessini in bici: 40 km sulle salite più belle e difficili per un ciclista</a></strong></p>
<h3>Dove andare in bici a Lignano e nella Laguna di Marano</h3>
<p>Le escursioni gratuite alla scoperta del territorio (e un’alzataccia per fare fitness con la fat bike) vanno <strong>da 17 a 70 km.</strong> Si può pedalare praticamente ogni giorno e anche quest’anno si potrà provare l’emozione di guadare il Tagliamento salendo a bordo del passo barca X-River che fa la spola tra la sponda friulana e quella veneta.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83962" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/laguna-marano-bici.jpg" alt="laguna-marano-bici" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/laguna-marano-bici.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/laguna-marano-bici-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/laguna-marano-bici-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><strong><br />
</strong></p>
<h4>Lignano-Bibione (35 km)</h4>
<p>Il lunedì, “Pedalata dei due fari” (35 km) prevede il passaggio l’X-River, toccando la veneta Bibione, prima di fare ritorno a Lignano. Il guado del fiume in battello è davvero molto apprezzato e regala sempre un pizzico di sorpresa ed emozione a chi lo sperimenta per la prima volta. Il bellissimo itinerario deve il suo nome a due punti chiave come il <strong>faro lignanese</strong> dei primi ‘900, elemento simbolo della città, e il faro di <strong>Punta Tagliamento a Bibione.</strong></p>
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<h4>Lignano-Vallevecchia-Caorle”, (km 45 in e-bike)</h4>
<p>Ssempre di lunedì, “Lignano-Vallevecchia-Caorle”, (km 45 in e-bike), che, usando ancora il passo barca, si sviluppa seguendo un tratto ciclabile fino a<strong> Porto Baseleghe</strong>, dal porto ci si imbarca nuovamente, si fa sosta presso l’oasi naturalistica di Vallevecchia, raggiungendo poi Caorle attraverso il tratto lagunare di questa zona.</p>
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<h4>Lungo il fiume Stella (45 km)</h4>
<p>Il martedì, “Risalita dello stella” (45 km), che segue il corso del fiume Stella, <strong>straordinaria zona naturalistica</strong> protetta che consente di immergersi nella varietà del patrimonio floro-faunistico di questo pezzo di Friuli Venezia Giulia.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-5-itinerari-in-bici-piu-belli-del-veneto/" data-wpel-link="internal">I 5 itinerari in bici più belli del Veneto</a></strong></p>
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<h4>Tour della penisola in bici (17 km)</h4>
<p>Il mercoledì, “Tour delle tre acque” (17 km), così definito perché segue <strong>i tre lati della penisola di Lignano</strong>, disegnati rispettivamente dalla laguna di Marano, dal corso del Tagliamento e dal mare, rivelando la particolarità del territorio lignanese strettamente legata, appunto, all’essere un’area in cui tre diversi tipi di acqua si incontrano creando un paesaggio davvero unico. È il più facile dei tour, è adatto anche ai bambini e sfrutta la rete ciclabile urbana che <strong>misura oltre 30 chilometri.</strong></p>
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<h4>Marano in bici e barca (40 km)</h4>
<p>il giovedì, “Marano in bici e barca” (40 km), che<strong> combina pedalata e navigazione,</strong> raggiungendo in bici il borgo di pescatori di Marano (dove si gusta un piatto di pasta con pesce appena pescato), dopo aver attraversato tratti suggestivi come il ponte ciclabile sul fiume Stella e il <strong>fiabesco bosco di Muzzana</strong>, per rientrare a Lignano attraversando la laguna in barca (unico costo di questa escursione il biglietto di 3,60 euro per la navigazione).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83966" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/veneto-bici-lagna-marano.jpg" alt="veneto-bici-laguna-marano" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/veneto-bici-lagna-marano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/veneto-bici-lagna-marano-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/veneto-bici-lagna-marano-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Lignano-Spilimbergo-Grado in bici (70 km)</h4>
<p>Il venerdì, protagonista ancora una volta <strong>la bici elettrica</strong> con ben due escursioni che partendo da Lignano arrivano rispettivamente a Spilimbergo (60 km) e a Grado (70 km).</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-bellissima-ciclabile-sullacqua-di-cavallino-treporti-con-vista-sulla-laguna-di-venezia/" data-wpel-link="internal">La bellissima ciclabile sull’acqua di Cavallino-Treporti con vista sulla laguna di Venezia</a></strong></p>
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<h4>Lungo le spiagge in fat bike</h4>
<p>Il mercoledì, il sabato e la domenica, chi di prima mattina vuole provare un’esperienza energizzante può prendere parte all’uscita con le fat-bike, le bici <strong>con le ruote “ciccione”, iniziando a pedalare alle 7.30 sul bagnasciuga</strong> sotto la guida di un trainer che conosce tutti i segreti di questo divertente modo di usare la bicicletta, perfetto per tenersi in forma.</p>
<h4>Tour enogastronomici nella Laguna di Marano</h4>
<p>Facendosi ispirare un po’ dal commuting che combina bici e mezzi pubblici, anche nel 2022 è possibile abbinare la scoperta dell’incanto della laguna di Marano, la passione per la bici e le <strong>eccellenze eno-gastronomiche a chilometro zero:</strong> lo si può fare con i tour “Boat &amp; Bike”, partendo da Lignano e percorrendo, al ritorno, la laguna sulla speciale imbarcazione a chiglia piatta che consente di esplorare anche i canali più piccoli e i punti in cui l’acqua è bassa.<br />
Arrivati a Marano, in bici si prosegue verso la suggestiva valle da pesca ancora attiva di Ca’ del Lovo, per un una visita, e successivamente, dopo aver fatto colazione, si pedala in direzione della suggestiva <strong>Selva di Arvonchi,</strong> facendo poi tappa alla celebre bilancia di Bepi, la palafitta amata da Hemingway, in cui è possibile mangiare ottimo pesce appena pescato.<br />
Da lì ci si imbarca e attraversando una zona dall’elevato valore naturalistico come la <strong>Riserva delle Foci dello Stella</strong> si rientra a Lignano. L’escursione è accompagnata e il prezzo parte da 60 euro per gli adulti.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83967" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/sagre-veneto-bici-1.jpg" alt="sagre-veneto-bici" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/sagre-veneto-bici-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/sagre-veneto-bici-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/sagre-veneto-bici-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>Tour delle cantine in bici a Marano (30 km)</h4>
<p>Ancora barca e bici per un altro interessante esempio di escursione di circa 30 km, che dura circa 5 ore, con <strong>2 ore e mezza in sella ad andatura escursionistica,</strong> adatta a tutti. Oltre a Lignano, quale punto di arrivo, questa volta, per proseguire poi in barca, protagonista è di nuovo lo Stella: diverse soste, da Marano Lagunare fino ad Aprilia Marittima, dove sarà possibile visitare un’autentica cantina di vino biologico friulano, con la possibilità di una degustazione.<br />
L’escursione in bici terminerà presso la<strong> Darsena Porto Vecchio</strong> di Lignano, dove ci si imbarcherà alla volta di Marano Lagunare attraversando l’anima della laguna a <strong>lenta navigazione.</strong> Per questo percorso è disponibile anche una variante che parte nel pomeriggio, “Pedalare lo Stella al tramonto”, per godere della bellezza del crepuscolo su un percorso così particolare. Il costo parte da di 35 euro.</p>
<h4>Barca + bici nella Laguna di Marano</h4>
<p>Sempre in tema di communting, un’altra interessante opportunità è quella che viene offerta dalle linee di <strong>navigazione pubblica estiva</strong> che attraversano la laguna (linee per Marano e Grado) e che permettono di trasportare la bicicletta. <u></u></p>
<p><strong>Tutti i giorni, dalle 9 alle 19,</strong> è operativo fino all’autunno anche X-River: l’imbarcazione collega le sponde del Tagliamento, da Lignano a Bibione e viceversa, creando un sistema virtuoso e green che coinvolge, appunto, in un esemplare esempio di collaborazione tra regioni diverse Friuli Venezia Giulia e Veneto. Ogni passaggio è in grado di trasportare 25 persone con bici al seguito, lontano dalle strade più trafficate, inserendosi nel suggestivo tracciato dell’Adriabike. Inclusa tra le<strong> ciclovie europee di Eurovelo 8</strong>: collega Kranjska Gora con Ravenna, attraversando la penisola su cui sorge Lignano, sfruttando l’ottima rete ciclabile cittadina e permettendo al tempo stesso di attraversare la meravigliosa riserva naturale che costituisce l’area intorno alla foce del fiume.</p>
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		<title>Questi sono i 5 percorsi in bici sul Lago di Garda da fare in primavera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/5-percorsi-in-bici-sul-lago-di-garda-da-fare-in-primavera-con-tappe-nei-camping-e-glamping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 07:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camping]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono 5 percorsi in bici sul Lago di Garda da fare in primavera dormendo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questi sono i 5 percorsi in bici sul Lago di Garda da fare in primavera</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/bike-@EuropaSilvella.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>In bici sul Lago di Garda</media:title>
							  	<media:text>In bici sul Lago di Garda</media:text>
							  	<media:description>In bici sul Lago di Garda</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ciclabile-Borghetto-@lgc-1.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>La ciclabile Borghetto - foto lgc</media:title>
							  	<media:text>La ciclabile Borghetto - foto lgc</media:text>
							  	<media:description>La ciclabile Borghetto - foto lgc</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ciclabili-@lgc-2.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Un tratto delle piste ciclabili attorno al Lago di garda</media:title>
							  	<media:text>Un tratto delle piste ciclabili attorno al Lago di garda</media:text>
							  	<media:description>Un tratto delle piste ciclabili attorno al Lago di garda</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Brenzone-Malcesine-Cicle-Path©-Mary-Franzoni.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Brenzone-Malcesine - foto Mary Franzoni</media:title>
							  	<media:text>Brenzone-Malcesine - foto Mary Franzoni</media:text>
							  	<media:description>Brenzone-Malcesine - foto Mary Franzoni</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Limone-del-Garda-Cicle-Path©-Mary-Franzoni.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Limone del Garda - foto  Mary Franzoni</media:title>
							  	<media:text>Limone del Garda - foto  Mary Franzoni</media:text>
							  	<media:description>Limone del Garda - foto  Mary Franzoni</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Mountain-Bike-on-Monte-Baldo-©-Funivie-del-Baldo.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Mountain Bike on Monte Baldo - foto Funivie del Baldo</media:title>
							  	<media:text>Mountain Bike on Monte Baldo - foto Funivie del Baldo</media:text>
							  	<media:description>Mountain Bike on Monte Baldo - foto Funivie del Baldo</media:description>          
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								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Mountain-Bike-on-Monte-Baldo-©-Funivie-del-Baldo.jpg" title="Mountain Bike on Monte Baldo - foto Funivie del Baldo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Mountain-Bike-on-Monte-Baldo-©-Funivie-del-Baldo-100x75.jpg" alt="mountain-bike-on-monte-baldo-foto-funivie-del-baldo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Limone-del-Garda-Cicle-Path©-Mary-Franzoni.jpg" title="Limone del Garda - foto  Mary Franzoni" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Limone-del-Garda-Cicle-Path©-Mary-Franzoni-100x75.jpg" alt="limone-del-garda-foto-mary-franzoni" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Brenzone-Malcesine-Cicle-Path©-Mary-Franzoni.jpg" title="Brenzone-Malcesine - foto Mary Franzoni" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Brenzone-Malcesine-Cicle-Path©-Mary-Franzoni-100x75.jpg" alt="brenzone-malcesine-foto-mary-franzoni" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ciclabili-@lgc-2.jpg" title="Un tratto delle piste ciclabili attorno al Lago di garda" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ciclabili-@lgc-2-100x75.jpg" alt="un-tratto-delle-piste-ciclabili-attorno-al-lago-di-garda" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ciclabile-Borghetto-@lgc-1.jpg" title="La ciclabile Borghetto - foto lgc" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ciclabile-Borghetto-@lgc-1-100x75.jpg" alt="la-ciclabile-borghetto-foto-lgc" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/bike-@EuropaSilvella.jpg" title="In bici sul Lago di Garda" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/bike-@EuropaSilvella-100x75.jpg" alt="in-bici-sul-lago-di-garda" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ciclabili-garda.jpg" title="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/ciclabili-garda-100x75.jpg" alt="" />
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><span style="font-family: Helvetica, serif;"><span style="font-size: small;">Ci sono <strong>5 percorsi in bici sul Lago di Garda da fare in primavera</strong> dormendo nei <strong>camping</strong> e <strong>glamping</strong> per godersi i</span></span>l clima mite e la bellezza del lago. L&#8217;arrivo della bella stagione è il momento perfetto per esplorare quest’area, che mette insieme ben tre regioni – Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, attraverso i suoi meravigliosi percorsi ciclabili adatti a tutti i tipi di gamba e di bici.</p>
<h2>5 percorsi in bici sul Lago di Garda da fare in primavera</h2>
<p>Per goderseli in libertà e anche in modo green, punti di partenza (o di arrivo) ideali sono i camping village di <strong>Lago di Garda Camping</strong> sia per le loro posizioni sia per i <strong>servizi che offrono a chi viaggia in bici</strong> (o non ha voglia di portarsela da casa, ma vuol farsi comunque un’uscita): non solo noleggio, quindi, ma anche mappe, tracciati GPX, app, aree per lavaggio e piccoli interventi di manutenzione. Oltre alla possibilità, di inestimabile <strong>valore per chi ama la propria bici, di potersela tenere vicina</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Mountain-Bike-on-Monte-Baldo-©-Funivie-del-Baldo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-632838" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Mountain-Bike-on-Monte-Baldo-©-Funivie-del-Baldo.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Mountain-Bike-on-Monte-Baldo-©-Funivie-del-Baldo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Mountain-Bike-on-Monte-Baldo-©-Funivie-del-Baldo-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Mountain-Bike-on-Monte-Baldo-©-Funivie-del-Baldo-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Mountain-Bike-on-Monte-Baldo-©-Funivie-del-Baldo-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Le soluzioni abitative sono diverse e dotate di tutti i comfort. Oltre alle tradizionali piazzole, si può scegliere tra bungalow vista lago con terrazza privata; maxi caravan, immersi nel verde e dotati di patio; <strong>bubbles</strong> e<strong> Geo Cupole</strong> per un tocco glamping con idromassaggio all’aperto; ecolodge di nuova generazione dal design raffinato; <strong>lodge</strong> <strong>tendati</strong> in stile safari. Tutti sono dotati di stoviglie, angolo cottura e biancheria. Lungo il percorso del giro in bici si trova magari una cantina, si prende una bottiglia e una volta tornati al camping village, un calice, all’ombra del proprio patio con vista sul blu, è un momento semplicemente perfetto.<br />
Puoi anche scegliere di fare il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-sentiero-del-ponale-il-piu-bel-percorso-del-lago-di-garda/" data-wpel-link="internal"><strong>sentiero del Ponale</strong> </a> o la bellissima <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dalle-dolomiti-al-garda-in-bicicletta-la-bellissima-ciclovia-doga/" data-wpel-link="internal"><strong>ciclabile dalle Dolomiti al Garda, la DoGa</strong></a>; se poi osi ancora di più, c&#8217;è il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/il-giro-del-garda-in-bici-il-nostro-percorso-in-e-bike-pieghevole-e-senza-allenamento/" data-wpel-link="internal">giro del Lago di Garda in bici</a></strong>.</p>
<h3>Le ciclabili e i campeggi del Garda</h3>
<p>Se vuoI lasciare a casa la macchina, anche in questo caso, molte delle soluzioni proposte da Lago di Garda Camping sono davvero strategiche per <strong>la facilità con cui si raggiunge la stazione ferroviaria più vicina.</strong> Si scende dal treno, si raggiunge il campeggio di partenza o di arrivo e lo stress della guida è già un ricordo.<br />
Per un weekend o una <strong>vacanza itinerante tra campeggio e campeggio</strong>, vale la pena fare una panoramica delle ciclabili e dei campeggi più vicini ai loro percorsi, osservando in dettaglio anche i servizi offerti.</p>
<h3>1. Ciclabile Peschiera &#8211; Mantova: Borghetto &#8211; Valeggio e Il Sigurtà</h3>
<p>Il percorso ciclabile che collega <strong>Peschiera</strong> a <strong>Mantova</strong>, con molti punti di interesse, scorci acquatici, campi coltivati e antichi borghi offre un&#8217;esperienza indimenticabile. Scelta strategica è il Camping Bergamini Boutique di Peschiera, che permette di partire direttamente e imboccare la ciclabile e pedalare qualche tappa, <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-pista-ciclabile-del-mincio-dal-lago-di-garda-a-mantova/" data-wpel-link="internal">seguendo il fiume del Mincio in bici</a></strong> che per un tratto segna il confine tra Lombardia e Veneto. Una bella escursione pianeggiante, da fare in giornata, anche se non si è particolarmente esperti è quella che in circa 40 chilometri, andata e ritorno, permette di raggiungere <strong>Borghetto sul Mincio, borgo idilliaco tra i più belli d’Italia,</strong> che ha la capacità di riportare indietro nel tempo, grazie all’armonia tra i tesori naturalistici e le importanti eredità culturali di epoca medievale, come il Ponte Visconteo, il Castello Scaligero e le ruote dei mulini ad acqua. Da Borghetto, si prosegue, volendo, verso Valeggio, nota per i suoi celebri tortellini e per il Parco Sigurtà, un’oasi di 60 ettari con una straordinaria biodiversità.<br />
Chi non ha la propria bici con sé, può approfittare del servizio di noleggio del camping Bergamini che mette a disposizione e-bike e bici muscolari. Al rientro, perfetto per rilassare i muscoli, un bagno nell’infinity pool, con acqua riscaldata, che guarda verso il lago.</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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<h4><span style="color: inherit; font-family: inherit; font-size: 24px;">2. Ciclabile Lazise &#8211; Bardolino &#8211; Garda</span></h4>
<p>La ciclabile che collega Lazise, Bardolino e Garda, per un tratto andata e ritorno di circa 20 chilometri, segue il lungolago e offre una pedalata rilassante e panoramica adatta a tutta la famiglia. In quest’area, Lago di Garda Camping, <strong>tra Bardolino Lazise e Pacengo</strong>, offre diversi camping village e chi vuole pedalare con bambini piccoli, vista la vicinanza tra le località, può anche sfruttare la ciclabile per una prova generale di viaggio itinerante, con bagaglio al seguito, spostandosi da un camping village all’altro. A Bardolino, per chi ama il glamping, la scelta può cadere sul La Rocca Camping Village, con le sue scenografiche Bubbles e Geo Cupole; a <strong>Lazise</strong>, chi viaggia anche con i propri animali, può optare per Idealazise Camping and Village, struttura pet friendly, a meno di 2 chilometri di ciclabile dal centro di Lazise, o per il Fossalta Camping, con le sue baiette di sabbia fine, bagnate da acqua cristallina, e, infine, a Pacengo, ideale per le famiglie possono essere il Lido Family Camping &amp; Village, con parco acquatico e aree idromassaggio, ed Eurocamping Pacengo, con un parco giochi totalmente sicuro di 8.000 metri quadrati.<br />
Oltre che per la<strong> bellezza dei centri storici, q</strong>uest’area è molto piacevole per le scoperte naturalistiche: in alcuni tratti sono presenti alcuni canneti (caratteristici della parte sud gardesana), che ospitano una ricca fauna lacustre, con anatre, germani reali, folaghe, gabbiani e cigni. I campeggi di Lazise offrono anche l&#8217;opportunità di esplorare le aziende vitivinicole locali e i paesaggi collinari circostanti. Un ottimo esempio è l’azienda vinicola Roccolo del Lago di Lazise, che offre servizio di ricarica per biciclette elettriche e consegna del vino direttamente in campeggio.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>3, Giro tra il Garda del Sud, da Colombare a Peschiera, con ritorno sulla ciclovia AIDA</h3>
<p>Chi è un po’ più esperto e ha dimestichezza con i ciclo-computer può programmare un giro di una cinquantina di chilometri &#8211; che può anche essere più lungo se si decide di fare un pezzo in bici verso <strong>Mantova</strong>, lungo la ciclabile del <strong>Mincio</strong> – facendo un itinerario ad anello nella parte sud del lago, muovendosi tra la parte lombarda e quella veneta, partendo dal San Francesco Camping Village di Desenzano, raggiungendo poi dopo 5 chilometri di lungolago, una località incantevole come <strong>Sirmione</strong>, per proseguire verso Peschiera, pedalando un’altra decina di chilometri. Una volta raggiunta Peschiera, si può fare ritorno al punto di partenza, collegandosi per un tratto al percorso della <strong>Ciclovia AID</strong>A, verso l’entroterra, toccando, per esempio, Ponti sul Mincio, Baccoli di Sotto e scoprendo perle come l’azienda agricola <strong>Cascina Ceresa</strong>, che offre la possibilità di fare delle degustazioni di vino.<br />
Tappa obbligata dell’anello, prima di tornare al camping village, <strong>Desenzano</strong>, che riporta sul lungolago. Il San Francesco Camping Village offre il servizio di noleggio bici, oltre a numerose dotazioni sportive, tra cui area fitness, ping pong, calcetto, basket e tennis. Per un bel bagno, post giro, si può approfittare della sua spiaggia di candidi ciottoli e aree erbose.</p>
<h3>4. Rocca di Manerba: parco giochi per amanti della mountain bike</h3>
<p>Per gli amanti della mountain bike, con esperienze dai contenuti tecnici, anche se non impossibile, punti di partenza ideali sono il Camping Baia Verde, a Manerba del Garda, e Camping Village &amp; Glamping Riva Blu, a Padenghe del Garda, entrambi sulla sponda bresciana, immersi nel verde, in posizione scenografica e con soluzioni dal sapore esotico come le tende lodge. Meta divertente e con qualche piccola sfida, la Rocca di Manerba, luogo<strong> tra i più affascinanti del lago,</strong> con una rete di sentieri, amati da bikers e trekkers.<br />
<strong>Il tragitto è breve</strong>, ma il suo aspetto leggermente tecnico, adatto a chi ha dimestichezza con questo tipo di bici, lo rende interessante, con il valore aggiunto di esplorare il parco della <strong>Rocca di Manerba.</strong> Per pedalare sulla rocca si può andare verso Motinelle, sobborgo di Manerba, addentrandosi nel parco. Per il percorso più panoramico, all’ingresso si pedala verso destra.<br />
All’uscita, sempre verso destra, si può incrociare per un bel colpo d’occhio la<strong> spiaggia di Pisenze,</strong> con le sue acque turchesi, bordate dal verde della rocca. Se la giornata lo consente, un tuffo prima di rientrare in campeggio è d’obbligo e può anche essere abbinato a un’uscita su uno dei SUP della scuola presente in questa incantevole baia.</p>
<h3>5. San Felice del Benaco: giro in mountain bike o gravel sopra le colline di Salò</h3>
<p>Se con la mountain bike o la bici da gravel – solo, però, <strong>per esperti</strong>, in questo caso &#8211; si vuol fare qualche giro un po’ impegnativo su distanze medio lunghe, l’Europa Silvella Camping Village di San Felice del Benaco ha una marcia in più. Mette a disposizione degli ospiti comode mappe, descrizioni dei percorsi, una <strong>app dedicata e tracce gpx.</strong><br />
Un bel giro che parte in prossimità del camping village, <strong>della lunghezza di circa 35 chilometri,</strong> è quello che porta a scoprire le colline di Salò, ideale per bici 29’, con salite lunghe e costanti e discese, impegnative, ma non particolarmente tecniche. Il percorso merita qualche tappa per ammirare il panorama: sicuramente Salò e, poi, in zona collinare, Serniga e il punto panoramico prima di arrivare a Tresnico. E restando in tema di panorama, per un soggiorno vista lago in stile glamping, ci si può regalare una novità come i maxi caravan che dominano il Benaco dall’alto, con tanto di idromassaggio jacuzzi privato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Le più belle escursioni in bici da fare a Cortina in primavera e estate</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/a-cortina-in-estate-tutto-e-a-portata-di-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 06:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[A Cortina in estate tutto è a portata di bici, per un autentico caleidoscopio di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Cristallo_crediti-Franz-Perini.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="A Cortina in estate tutto è a portata di bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Cristallo_crediti-Franz-Perini.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Cristallo_crediti-Franz-Perini-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Cristallo_crediti-Franz-Perini-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Cristallo_crediti-Franz-Perini-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Cristallo_crediti-Franz-Perini-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Cristallo_crediti-Franz-Perini-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>A Cortina in estate tutto è a portata di bici, per <strong>un autentico caleidoscopio di attività da fare su due ruote:</strong> si può salire, scendere, avvicinarsi all’attacco delle tante ferrate o raggiungere i ristori in quota per una sosta appetitosa semplcemente pedalando. Ma anche scendere lungo i trail del <strong>nuovissimo Cortina Bike Park Dolomiti</strong> o montare in sella per spostarsi e godere di panorami unici.</p>
<h2>A Cortina in estate tutto è a portata di bici</h2>
<p>Quindi, se hai voluto la bicicletta, adesso pedala e divertiti!. L’estate di Cortina d’Ampezzo è un mondo da scoprire sulle due ruote. Ma per scendere bisogna prima salire, e <strong>nella lunga estate ampezzana, </strong>gli impianti di Cortina Skiworld sono un’occasione unica per innamorarsi delle Dolomiti anche in sella alla propria bicicletta.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84055" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Col-Druscie_Franz-Perini.jpg" alt="A Cortina in estate tutto è a portata di bici" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Col-Druscie_Franz-Perini.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Col-Druscie_Franz-Perini-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Col-Druscie_Franz-Perini-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Col-Druscie_Franz-Perini-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Scoprire l’alta quota in bici consente di accorciare le distanze, percorrere discese emozionanti con la brezza sul viso e, all’ora di pranzo, gustare un gigantesco piatto di <em>casunzei</em>. Che siano biciclette muscolari, e-bike, gravel, MTB da enduro, downhill o freeride, le due ruote sono perfette per esplorare le Dolomiti ampezzane. E perché non unire due o più esperienze outdoor?</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/terme-aperto-libere-gratis-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Le terme all’aperto libere e gratis in Italia</strong></a></li>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/vorresti-fare-il-bagno-in-queste-piscine-naturali-alle-canarie-ecco-dove-sono/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove fare il bagno nelle piscine naturali delle Canarie</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/le-spiagge-piu-belle-delle-canarie/" data-wpel-link="internal"><strong>Le spiagge più belle delle Canarie</strong></a></li>
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</ul>
<h3>Bike &amp; Hike a Cortina</h3>
<p>Il <strong>Bike &amp; Hike, ad esempio, permette di avvicinarsi in bici alla partenza del sentiero per poi proseguire a piedi</strong>, ma anche ricoprire le tappe di un giro di più giorni a piedi o in mtb seconda della meta. Ad esempio, si può raggiungere il rifugio o il bivacco con la bici, per poi proseguire a piedi fino alla vetta. La <strong>suddivisione di un’escursione tra bicicletta e trekking</strong> è particolarmente utile se una buona parte del sentiero passa su uno stradone (come spesso accade per i sentieri dei rifugi) o quando la bici consente di accorciare notevolmente il tempo di percorrenza, come nei casi in cui non è possibile parcheggiare l’auto nelle immediate vicinanze del punto di partenza.<br />
L’utilizzo della bici e degli impianti di risalita, inoltre, è anche un modo per essere più green e scegliere con consapevolezza una mobilità slow. La fomula Bike &amp; Hike può essere poi declinata a seconda delle proprie passioni: gli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/sui-sentieri-della-grande-guerra-verso-le-5-torri-delle-dolomiti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">amanti dell’arrampicata, che troveranno il loro posto del cuore alle 5 torri</a>, possono sperimentare la formula Bike &amp; Climb salendo con la bici sulla seggiovia 5 torri, esplorando l’area e raggiungendo la base della palestra di roccia in bici, e poi arrampicando sulle meravigliose crode.</p>
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<h3>Nuovi bike trails e itinerari fino a quota 2305</h3>
<p>Il mondo della bici diventa un universo! Grazie alla realizzazione di nuovi bike trails, l’<strong>area riservata agli itinerari MTB del Bike Park di Cortina Dolomiti</strong> che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/dolomiti-bike-galaxy-lavventura-in-mountain-bike-dellestate-a-cortina/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">si estende ora da Socrepes ai piedi delle Tofane</a>, tanto che il vecchio nome Bike Park Socrepes è stato sostituito con l’attuale Cortina Bike Park Dolomiti.<br />
Ai bike trails già esistenti si sono infatti aggiunti <strong>tre nuovi itinerari, per un totale di ben 16 km</strong>. Il punto più alto raggiungibile è a Pomedes a quota 2305 mt, mentre il punto più basso è sempre Socrepes a 1322 mt., con un dislivello di quasi 1000 metri. Il percorso più lungo, con partenza al Duca d’Aosta a mt 2100, si snoda in parte lungo la pista da sci Tofanina, un vero e proprio percorso adatto a tutti, anche ai meno esperti, per prendere confidenza con la discesa e il piacere di “scendere” con il vento in faccia.</p>
<p>Altra grande novità è il <strong>Krampus Trail, il sentiero downhill per esperti</strong>, un tracciato (naturale a zero impatto ambientale) per gli appassionati di downhill ed enduro tutto da provare al Bike Park. È lungo 3 km, con <strong>partenza dal Duca d’Aosta a 2100 metri, e arrivo a Piè Tofana</strong>. Il tracciato si snoda in parte lungo le piste Olimpia delle Tofane, Labirinti e Vertigine, che hanno ospitato i Mondiali Cortina 2021 e saranno il palcoscenico delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Tutti i trail della zona, inoltre, da questa estate sono ancora più facilmente raggiungibile grazie alla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cortina-skyline-la-nuova-cabinovia-tra-tofane-e-5-torri/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">nuova seggiovia 6 posti Tofana Express</a>.</p>
<h3>Super Panorama Tour: il bellissimo giro in bici della conca ampezzana</h3>
<p>Uno dei bike trail più belli per scoprire Cortina è il percorso super panoramico che consente di utilizzare gli impianti per le salite e pedalare quasi unicamente in discesa, <strong>effettuando così l’intero giro della conca ampezzana</strong>. Partendo dal centro di Cortina, si sale con la funivia Faloria fino in cima al monte. Da qui si scende in parte lungo la pista da sci e in parte su un sentiero, arrivando così a Rio Gere. Si attraversa la strada che porta a Passo Tre Croci e si risale in seggiovia fino a Son Forca, ai piedi del Cristallo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84056" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Freccia-nel-Cielo_stazione-di-valle_crediti-Franz-Perini.jpg" alt="A Cortina in estate tutto è a portata di bici" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Freccia-nel-Cielo_stazione-di-valle_crediti-Franz-Perini.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Freccia-nel-Cielo_stazione-di-valle_crediti-Franz-Perini-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Freccia-nel-Cielo_stazione-di-valle_crediti-Franz-Perini-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/Freccia-nel-Cielo_stazione-di-valle_crediti-Franz-Perini-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Parte da qui una lunga e divertente discesa che incrocia la ciclabile Dobbiaco-Cortina in località Ospitale. Si prosegue pedalando lungo la ciclabile in direzione Cortina fino alla cabinovia Freccia nel Cielo, con cui si sale fino a Col Druscié. E finalmente ritorna la discesa, lungo la pista da sci. Giunti a Pié Tofana si sale nuovamente in seggiovia fino al rifugio Duca d’Aosta, e da qui si scende lungo quella che d’inverno è la pista Tofanina. Arrivati alle malghe di Fedarola si scende ancora fino all’incrocio con la strada che porta al Falzarego, e da qui si raggiunge Bai de Dones. A questo punto si sale con la seggiovia fino al rifugio Scoiattoli, al rifugio 5 Torri e poi fino a Cianzopé, dove si percorre un breve tratto sulla statale per poi immettersi sulla strada fino a Pezié de Parù. Attraversata la strada del Passo Giau si prende la sterrata che conduce fino al lago d’Ajal e a Mortisa, per poi proseguire fino al centro di Cortina. (Il tragitto dura in totale 5-6 ore ed è consigliato a bikers esperti).</p>
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		<title>Questi 5 laghi del Nord Italia hanno degli angoli pazzescamente belli da scoprire</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/5-luoghi-da-non-perdere-laghi-nord-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 07:16:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursini]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel cuore del Nord Italia, tra le verdi vallate e le maestose montagne, si celano[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questi 5 laghi del Nord Italia hanno degli angoli pazzescamente belli da scoprire</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/varenna-como.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Varenna, Lago di Como</media:title>
							  	<media:text>Varenna, Lago di Como</media:text>
							  	<media:description>Varenna, Lago di Como</media:description>          
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							  	<media:title>Villa d'Este, Lago di Como</media:title>
							  	<media:text>Villa d'Este, Lago di Como</media:text>
							  	<media:description>Villa d'Este, Lago di Como</media:description>          
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							  	<media:title>Parco Sigurtà, Lago di Garda</media:title>
							  	<media:text>Parco Sigurtà, Lago di Garda</media:text>
							  	<media:description>Parco Sigurtà, Lago di Garda</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/lago-maggiore-3501473_1280.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Isole Borromee, Lago Maggiore</media:title>
							  	<media:text>Isole Borromee, Lago Maggiore</media:text>
							  	<media:description>Isole Borromee, Lago Maggiore</media:description>          
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							  	<media:title>Sirmione, Lago di Garda</media:title>
							  	<media:text>Sirmione, Lago di Garda</media:text>
							  	<media:description>Sirmione, Lago di Garda</media:description>          
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								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/sirmione-4318476_1280.jpg" title="Sirmione, Lago di Garda" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/lago-maggiore-3501473_1280.jpg" title="Isole Borromee, Lago Maggiore" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/lago-maggiore-3501473_1280-100x75.jpg" alt="isole-borromee-lago-maggiore" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Parco_sigurta_24.jpg" title="Parco Sigurtà, Lago di Garda" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/villa-deste-6611137_1280.jpg" title="Villa d&#039;Este, Lago di Como" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/villa-deste-6611137_1280-100x75.jpg" alt="villa-deste-lago-di-como" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/varenna-como.jpg" title="Varenna, Lago di Como" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/laghi-nord-italia.jpg" title="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/laghi-nord-italia-100x75.jpg" alt="" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Nel cuore del <strong>Nord Italia</strong>, tra le verdi vallate e le maestose montagne, si celano specchi d&#8217;acqua che raccontano storie millenarie: i <strong>laghi</strong>. Questi gioielli naturali, con le loro acque cristalline e i paesaggi mozzafiato, offrono scenari da cartolina che rimangono impressi nella memoria di chi ha la fortuna di visitarli. Da viaggiatore appassionato, ho esplorato queste meraviglie naturali e ho selezionato <strong>5 luoghi imperdibili</strong>, che regalano esperienze uniche e indimenticabili.<br />
<strong>Guardali nella gallery e</strong> scopri angoli di paradiso dove la natura, la storia e la cultura si fondono in perfetta armonia.</p>
<h3><span style="font-size: large;">1. Varenna: un incantevole borgo sul Lago di Como</span></h3>
<p>Immersa in un paesaggio da sogno, <strong>Varenna</strong> è una perla nascosta del <strong>Lago di Como</strong>, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Le sue case color pastello, abbracciate da lussureggianti giardini e strette vie lastricate, offrono scorci romantici e panorami indimenticabili. Camminando lungo il lungolago, si è accolti da una serenità che solo luoghi così magici possono offrire.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/varenna-como.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-631570" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/varenna-como.jpg" alt="" width="1200" height="820" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/varenna-como.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/varenna-como-300x205.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/varenna-como-1024x700.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/varenna-como-768x525.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Una visita a Varenna non sarebbe completa senza esplorare il <strong>Castello di Vezio</strong>, che sorge maestoso su un promontorio roccioso. Questa antica fortezza, raggiungibile attraverso un sentiero immerso nel verde, regala una vista mozzafiato sul lago e sui monti circostanti.</p>
<p>Per gli amanti della natura, i <strong>Giardini di Villa Cipressi</strong> offrono un&#8217;esperienza unica, con terrazze a picco sul lago, piene di specie botaniche rare e affascinanti. E non dimentichiamo il Passerella dell&#8217;Amore, un cammino suggestivo lungo il lago, ideale per passeggiare mano nella mano al tramonto, quando il cielo e l&#8217;acqua si tingono di sfumature rosso fuoco.</p>
<p>Varenna è anche un punto di partenza ideale per esplorazioni: dalle gite in battello alle vicine perle del lago, come <strong>Bellagio</strong> e <strong>Menaggio</strong>, alle escursioni nelle montagne per gli appassionati di trekking. Ogni angolo di Varenna racconta una storia, ogni vista è una poesia che attende di essere scoperta.</p>
<h3><span style="font-size: large;">2. Villa Carlotta e Villa d&#8217;Este: tesori del Lago di Como</span></h3>
<p>Il Lago di Como non è solo scenari naturali mozzafiato, ma anche dimore storiche che raccontano secoli di arte, cultura e tradizioni. Tra queste, Villa Carlotta e Villa d&#8217;Este spiccano per la loro unicità e bellezza, offrendo ai visitatori un tuffo nella storia e nell&#8217;eleganza.</p>
<p><b>Villa Carlotta</b> si trova a Tremezzo, affacciata direttamente sulle acque tranquille del lago. Famosa per i suoi giardini botanici che esplodono in un trionfo di colori e profumi ogni primavera, la villa è un vero e proprio museo vivente. Le sue sale ospitano opere d&#8217;arte di inestimabile valore, tra cui sculture neoclassiche e capolavori dell&#8217;arte romantica. Passeggiare tra i camminamenti fioriti di Villa Carlotta, con la vista sul lago e le montagne che fanno da sfondo, è un&#8217;esperienza che rimane nel cuore.</p>
<p><b>Villa d’Este</b>, situata a Cernobbio, è un capolavoro di architettura rinascimentale trasformato in uno degli hotel più lussuosi e rinomati al mondo. Questa dimora storica, con i suoi giardini all&#8217;italiana che scendono a terrazze fino al lago, è un paradiso di tranquillità e bellezza. La sua eleganza attrae visitatori da ogni angolo del globo, desiderosi di vivere l&#8217;esperienza unica di soggiornare in una villa che ha ospitato re, regine e celebrità. Trovate maggiori informazioni <span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.viaggiaresereni.it/villa-d-este-lago-di-como/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">in questo articolo dedicato proprio a Villa d’Este pubblicato su ViaggiareSereni.it</a></u></span></p>
<p>La visita a queste due icone del Lago di Como non è solo un viaggio attraverso la bellezza e l&#8217;arte, ma anche un&#8217;occasione per sperimentare il lusso e l&#8217;eleganza di un&#8217;epoca passata, che continua a vivere e ad affascinare.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3><span style="font-size: large;">3. Sirmione e Monte Baldo: esplorando il Lago di Garda</span></h3>
<p>Il <strong>Lago di Garda</strong>, il più grande lago italiano, nasconde al suo interno paesaggi vari e suggestivi, che fanno da cornice a storie antiche e moderne avventure. Tra queste, Sirmione e Monte Baldo rappresentano due facce della medesima moneta: la storia e la natura in perfetta armonia.</p>
<p><b>Sirmione</b>, situata su una stretta penisola che si spinge nel cuore del lago, è un borgo che sembra sospeso nel tempo. Famosa per le sue acque termali, già conosciute ed apprezzate dai Romani, questa piccola cittadina è dominata dalle rovine di un antico castello scaligero. Il castello, con le sue torri merlate e il ponte levatoio, è uno dei più completi ed affascinanti esempi di fortificazione medievale in Italia. Passeggiando tra i vicoli stretti di Sirmione, si scoprono angoli pittoreschi, piccole piazze, e viste sul lago che lasciano senza fiato. Non meno importante è la <strong>Grotte di Catullo</strong>, un&#8217;antica villa romana che regala panorami incredibili e una finestra sulla vita dell&#8217;epoca.</p>
<p>Salendo poi verso il <b>Monte Baldo</b>, noto come il &#8220;Giardino d&#8217;Europa&#8221; per la sua straordinaria biodiversità, si apre un mondo completamente diverso. La funivia che porta alla vetta offre un viaggio spettacolare, con vedute che abbracciano il lago in tutta la sua grandezza. Una volta in cima, si può scegliere di esplorare i sentieri a piedi o in mountain bike, immergendosi in una natura che cambia aspetto con ogni stagione. D&#8217;estate, i prati si tingono dei colori dei fiori selvatici, mentre d&#8217;inverno la neve copre tutto, trasformando il Monte Baldo in un paradiso per gli amanti degli sport invernali.</p>
<p>Sirmione e Monte Baldo rappresentano l&#8217;essenza del Lago di Garda: un luogo dove storia, cultura, e natura si incontrano, offrendo esperienze uniche che rimangono nel cuore di chi le vive.</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/terme-aperto-libere-gratis-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Le terme all’aperto libere e gratis in Italia</strong></a></li>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/le-spiagge-piu-belle-delle-canarie/" data-wpel-link="internal"><strong>Le spiagge più belle delle Canarie</strong></a></li>
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</ul>
<h3><span style="font-size: large;">4. Isole Borromee e Rocca di Angera: le gemme del Lago Maggiore</span></h3>
<p>Il <strong>Lago Maggiore</strong>, con le sue acque profonde e le montagne che si ergono maestose all&#8217;orizzonte, è la quintessenza della bellezza paesaggistica italiana. Tra le sue numerose meraviglie, le Isole Borromee e la Rocca di Angera spiccano per la loro storia, bellezza e fascino unico.</p>
<p>Le <b>Isole Borromee</b> sono un gruppo di tre isole principali, ciascuna con la sua personalità distinta e affascinante. Isola Bella è famosa per il suo imponente palazzo barocco e i giardini all&#8217;italiana che creano un&#8217;atmosfera da sogno, dove sculture, fontane e fiori esotici si fondono in una composizione armoniosa di forme e colori. <strong>Isola dei Pescatori</strong>, con le sue strette viuzze e case di pescatori, è un tuffo nella vita lacustre più autentica. Infine, Isola Madre, un&#8217;oasi di tranquillità, è rinomata per il suo giardino botanico, dove libertà e natura selvaggia regnano sovrane, offrendo rifugio a pavoni, pappagalli e altre specie di uccelli esotici.</p>
<p>La <b>Rocca di Angera</b>, che si erge solenne sulla sponda meridionale del lago, è un magnifico castello medievale ben conservato. Questa fortezza offre non solo una lezione di storia attraverso le sue sale e collezioni di antichi giocattoli, ma regala anche uno dei panorami più suggestivi sul Lago Maggiore. La vista dalla torre principale abbraccia l&#8217;intero lago, le sue isole e le montagne circostanti, offrendo un&#8217;esperienza visiva indimenticabile.</p>
<p>Esplorare le Isole Borromee e la Rocca di Angera significa immergersi in un mondo dove l&#8217;arte, la storia e la natura dialogano in perfetta armonia, creando scenari di una bellezza quasi surreale. Queste gemme del Lago Maggiore rappresentano non solo attrazioni turistiche di prim&#8217;ordine, ma sono anche testimonianze viventi di un passato ricco e affascinante, che continua a incantare e ispirare.</p>
<h3><span style="font-size: large;">5. Il Parco Giardino Sigurtà e il Castello Scaligero: natura e storia</span></h3>
<p>Non lontano dalle sponde del Lago di Garda, si trova una delle meraviglie paesaggistiche più affascinanti d&#8217;Italia: il <b>Parco Giardino Sigurtà</b>. Questo parco, esteso su una superficie di oltre 60 ettari, è un vero e proprio paradiso terrestre che combina l&#8217;arte del giardinaggio con la conservazione della biodiversità. Passeggiando tra i suoi sentieri, si incontrano laghetti incantati, viali fioriti, labirinti verdi e colline da cui ammirare panorami mozzafiato. Il parco cambia aspetto con il susseguirsi delle stagioni, offrendo in ogni periodo dell&#8217;anno uno spettacolo unico, dalla fioritura dei tulipani in primavera al suggestivo giardino delle rose, fino alla quiete dorata dell&#8217;autunno.</p>
<p>A pochi chilometri di distanza, sorge il maestoso <b>Castello Scaligero di Sirmione</b>, una fortezza medievale che sembra emergere direttamente dalle acque del lago. Questo castello, con le sue torri, il ponte levatoio e le mura merlate, è uno dei più completi e meglio conservati esempi di architettura militare del Medioevo in Italia. Il castello non solo offre un tuffo nella storia attraverso le sue sale e cortili, ma regala anche viste indimenticabili del Lago di Garda da una prospettiva unica.</p>
<p>La visita al Parco Giardino Sigurtà e al Castello Scaligero rappresenta un&#8217;esperienza che combina la bellezza naturale con la ricchezza storica, offrendo ai visitatori l&#8217;opportunità di immergersi in due mondi apparentemente diversi ma ugualmente affascinanti. Questi luoghi simboleggiano l&#8217;armonia tra uomo e natura e tra passato e presente, invitando a una riflessione sulla bellezza e sull&#8217;importanza della conservazione.<br />
Foto Pixabay, Giulia balestrieri &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=46523446</p>
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		<title>Queste sono 4 escursioni fra le più belle e curiose del Veneto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-in-veneto-le-4-piu-belle-in-provincia-di-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alice Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 06:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Fare trekking ed escursioni in Veneto è il modo migliore per conoscere il ricco territorio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Escursioni-in-Veneto-le-4-piu-belle-in-provincia-di-Vicenza_52_Gallerie_-_Pasubio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Escursioni in Veneto: le 4 migliori in provincia di Vicenza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Escursioni-in-Veneto-le-4-piu-belle-in-provincia-di-Vicenza_52_Gallerie_-_Pasubio.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Escursioni-in-Veneto-le-4-piu-belle-in-provincia-di-Vicenza_52_Gallerie_-_Pasubio-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Escursioni-in-Veneto-le-4-piu-belle-in-provincia-di-Vicenza_52_Gallerie_-_Pasubio-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Escursioni-in-Veneto-le-4-piu-belle-in-provincia-di-Vicenza_52_Gallerie_-_Pasubio-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p>Fare <strong>trekking ed escursioni in Veneto</strong> è il modo migliore per conoscere il ricco territorio di questa regione. Se ami scoprire e conoscere a fondo nuovi territori, all’insegna della natura e della salute allora queste sono le attività che stai cercando.<br />
Il Veneto è una regione che ti dà la possibilità di scegliere tra numerosi percorsi che si sviluppano per tutto il suo territorio: dal litorale adriatico, alle sue incantevoli colline per arrivare fino alle alte e meravigliose montagne in cui potrai fare passeggiate estive ma anche invernali come ad esempio quelle che ti segnaliamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/3-bellissime-passeggiate-in-montagna-in-veneto-in-inverno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">qui</a>.</p>
<h2>Escursioni in Veneto: le 4 più belle in provincia di Vicenza</h2>
<p>In Veneto, e in particolare nella <strong>provincia di Vicenza</strong>, potrai infatti organizzare e pianificare un semplice trekking o un’escursione più impegnativa e immergerti così nelle splendide meraviglie naturali che questo territorio offre.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-120180" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/strada-52-galleria-pasubio.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/strada-52-galleria-pasubio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/strada-52-galleria-pasubio-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/07/strada-52-galleria-pasubio-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Abbiamo scelto per 4 tra i percorsi più belli da fare in provincia di Vicenza:</p>
<ol>
<li><strong>Strada delle 52 gallerie</strong></li>
<li><strong>Il sentiero dei grandi alberi</strong></li>
<li><strong>Percorso Excalibur</strong></li>
<li><strong>escursione Treschè Conca &#8211; Forte Corbin &#8211; Monte Cengio &#8211; Treschè Conca Percorso</strong></li>
</ol>
<h3>1. Strada delle 52 gallerie</h3>
<p>La prima delle escursioni in Veneto di cui ti parliamo è<a href="http://www.stradadellegallerie.it/escursione-dati-informazioni/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"> la Strada delle 52 gallerie</a>, chiamata anche Strada della Prima Armata. Si tratta di un <strong>itinerario storico che inizia a Bocchetta Campiglia, a 1216</strong> metri s.l.m e che termina al <strong>Porte del Pasubio a 1929</strong> metri s.l.m. <strong>Il percorso, di circa 3 ore, inizia a </strong>Bocchetta Campiglia, è raggiungibile in auto prendendo la S.P 46 del Pasubio da Schio: attraversi le Valli del Pasubio e continui fino a Ponte Verde a 901 m. Qui segui la strada che sale a <strong>Passo Xomo</strong> a 1058 metri e poi quella per Bocchetta Campiglia. Da Passo Xomo puoi proseguire anche a piedi per il sentiero 366 in direzione Bocchetta Xetele. Una volta giunto al punto di partenza prosegui per la strada mulattiera, risalente alla <strong>prima guerra mondiale,</strong> che ti porta al portale della prima galleria, datato 1917. L’itinerario, in questa parte iniziale, sale fino a superare a 1881 metri Bella Laita.</p>
<p>Qui potrai passare dalle prime <strong>20 gallerie</strong> per raggiungere poi l’impluvio della Val Camossara a 1700 metri e superarla con le gallerie 31 e 32. Una volta fuori dalla valle, a 1842 m, il percorso prosegue in piano sopra la zona dei <em>Vaj</em> che si immettono sulla strada. Passerai da passo di Fontana d’oro a 1870 m per intraprendere un tratto in salita che ti porta, superata la galleria 48, all’altezza massima di 2000 metri. Da qui il percorso scende a Ponte de Pasubio prima e al rifugio Papa poi a 1928 metri passando dalle ultime due gallerie.</p>
<h3>2. Il sentiero dei Grandi Alberi</h3>
<p>Il <strong>Sentiero dei Grandi Alberi </strong>è la seconda delle escursioni in Veneto scelte. Questo itinerario passa per l’incantevole <strong>Altopiano delle Montagnole</strong> che si trova ai piedi delle Piccole Dolomiti a 1000 metri s.l.m. Incastonato tra Catena delle Tre Croci ad Ovest e a est dalla valle dell’Agno, nei pressi di Recoaro, questo sentiero è uno dei più belli che le Prealpi Vicentine regalano. <a href="https://www.magicoveneto.it/pasubio/recoaro/Sentiero-dei-Grandi-Alberi-alle-Montagnole-Recoaro-Mille.htm" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Il percorso</a> è adatto anche a chi non è allenato e richiede un tempo di percorrenza di circa 4 ore. Parte da <strong>Recoaro Mille</strong>, precisamente dalla Trattoria La Gabiola dove potrai parcheggiare l’auto. Prendi la strada asfaltata che, con una piccola deviazione, ti permette di vedere il caratteristico paesino di <strong>Case Asnicar a 1046 metri</strong> di altezza.</p>
<p>Proseguendo sulla strada iniziale si prende la strada in direzione Malga Ofra. Una volta qui prendi il sentiero n 120 in direzione <strong>Rifugio Cesare Battisti</strong>. Proseguendo sul sentiero arrivi prima a Malga Pace e poi a Malga Rove. Una volta qui il sentiero si biforca: mantenendoti sempre sul sentiero 120, potrai scegliere se proseguire per il percorso facile o per quello più difficile. Entrambe le direzioni conducono al rifugio Cesare Battisti ovvero il punto di arrivo dell’intero itinerario situato a 1265 metri. Per il ritorno potrai ripercorrere la stessa strada fatta all’andata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>3. Percorso Excalibur</h3>
<p><strong>Il sentiero Excalibur </strong>è la terza delle escursioni in Veneto che abbiamo scelto. Si tratta di un <a href="https://www.magicoveneto.it/altipian/tonezza/Valle-dei-Ciliegi-Tonezza.htm" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">percorso didattico naturalistico</a> ad anello lungo circa 2.5 km percorribile da tutti, soprattutto a famiglie con bambini. Questo percorso, uno tra i più noti di <strong>Tonezza del Cimone</strong>, è perfetto per fare camminate tranquille e nordic walking nella bella stagione e ciaspolate e sci nordico in inverno.  Il percorso Excalibur, che si chiama così per via della spada che si trova lungo la strada e che rimanda alla leggenda, parte dal centro di Tonezza e continua sulla stradale in direzione Folgaria.</p>
<p>Da qui prosegui per <strong>Contrà Valle</strong> e potrai lasciare la macchina vicino a alla Baita Tedetta che si trova all’inizio del sentiero. Puoi intraprenderlo nella direzione che preferisci anche se è preferibile partire da sinistra, cioè in senso orario. Lungo l’intero percorso, dove potrai vedere la classica vegetazione composta da abeti e larici, incontrerai 10 stazioni tutte segnalate da cartelli che ti spiegano le varie peculiarità del luogo in cui ti trovi in quel momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Escursione da Treschè Conca</h3>
<p>L&#8217;<a href="https://www.asiago.it/it/itinerari_escursioni_passeggiate/art_itinerario_tresche_conca_forte_corbin_monte_cengio/#content" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ultima tra le escursioni in Veneto</a> che ti proponiamo è adatta a tutti, ha un tempo di percorrenza di circa 6 ore e parte e arriva a <strong>Treschè Conca</strong>. Per raggiungere questa frazione puoi partire da Asiago e prendere la strada provinciale per Vicenza. Il percorso parte nei pressi della chiesa di Treschè Conca, dove puoi lasciare la macchina. Dovrai dirigerti verso il <strong>Forte Corbin</strong>. Arrivato al bivio di Malga Ronchetto/Val di Gevano, dove la strada inizia a salire, prosegui sempre per il Forte Corbin. Questa strada ti porterà al bivio per Maga Roccolo dove dovrai mantenerti sulla destra e proseguire sulla stessa strada.</p>
<p>Camminando per circa 5 km arriverai a Forte di Punta Corbin che è la <strong>fortezza più grande della prima guerra mondiale</strong> su questo Altopiano. Essendo oggi il Forte un museo, potrai fare una pausa di un’oretta e visitarlo. Riprendendo il cammino, prosegui verso il <strong>Monte Cengio</strong> ripercorrendo per circa 2 km la strada fatta all’andata. Seguendo le indicazioni che in questo tratto sono segnate sull’asfalto, arriverai fino al <strong>Piazzale dei Granatieri</strong> dove inizia il percorso per il Monte Cengio. Dal Piazzale dei Granatieri raggiungi poi <strong>Piazzale Pennella</strong> dalla quale potrai vedere tutto il panorama e ripercorrere alcune vicende relative alla Grande Guerra.</p>
<p>Da questo piazzale prosegui in direzione della <strong>Granatiera</strong> che è un percorso formato da 8 gallerie sviluppato ai fianchi del monte. Questo percorso ti riporta tramite le prime 5 gallerie, circa 1 km di strada, al Piazzale dei Granatieri. Da qui prosegui in direzione <strong>Piazzale Principe di Piemonte</strong> per poi attraverso le restanti 3 gallerie lunghe in tutto 1.5 km. Da qui seguendo le indicazioni per Malga Roccolo ti ritroverai sulla strada in direzione Treschè Conca, punto in cui sei partito.<br />
Credits photo, Foto: Strada delle 52 Gallerie, <a href="https://commons.m.wikimedia.org/wiki/File:52_Gallerie_-_Pasubio.jpg" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">CC wikimedia commons</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I percorsi a piedi più esaltanti del Garda Trentino: 5 sentieri da fare anche adesso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 09:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La primavera è il tempo del trekking nel Garda Trentino: ci sono 5 percorsi da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>I percorsi a piedi più esaltanti del Garda Trentino: 5 sentieri da fare anche adesso</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Trekking-nel-Garda-Trentino.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi.jpg" title="Trekking nel Garda Trentino, i percorsi più belli" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-garda-trentino-percorsi-100x75.jpg" alt="trekking-nel-garda-trentino-i-percorsi-pi-belli" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>La primavera è il tempo del t<strong>rekking nel Garda Trentino</strong>: ci sono 5 percorsi da fare con la bella stagione, con vista sul Lago di Garda. Si va dalla Valle di Ledro e la Valle dei Laghi, ai paesaggi verdi della Val di Gresta oppure nei boschi silenziosi e inebrianti fioriture, anche nella zona di Comano. <strong>5 itinerari nel Garda Trentino</strong> che risveglieranno curiosità e desiderio di avventura.<br />
<strong>Guarda la gallery con le immagini dei trekking sul Garda</strong></p>
<h2>Trekking nel Garda Trentino: 5 percorsi da fare con la bella stagione</h2>
<p>Nel Garda Trentino ogni passo risveglia un’emozione: con oltre 1000 km di itinerari, differenti livelli di difficoltà e durata e un particolare microclima, è possibile immergersi nelle atmosfere dei luoghi in modo attivo, sempre a contatto con la natura.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Trekking-nel-Garda-Trentino.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-629000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Trekking-nel-Garda-Trentino.jpg" alt="Trekking-nel-Garda-Trentino" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Trekking-nel-Garda-Trentino.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Trekking-nel-Garda-Trentino-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/Trekking-nel-Garda-Trentino-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ciascuno dei suoi ambiti &#8211; Riva del Garda, Arco, Val di Gresta, Nago-Torbole sul Garda, Dro, Drena, Tenno, Valle di Ledro, Comano e Valle dei Laghi &#8211; cela preziosi tesori, da scoprire <strong>passeggiando a ritmo lento</strong> o più dinamico.<br />
Con l’arrivo della bella stagione, ecco <strong>cinque percorsi perfetti da percorrere in solitudine</strong>, con gli amici, con la famiglia (compresi i più piccoli) oppure con il proprio amico a quattro zampe… tra la primavera e l’estate non resta che scegliere tra questi trekking di tipo panoramico, geologico-naturalistico o d’interesse storico e culturale.</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/parco-del-beigua-percorsi/" data-wpel-link="internal"><strong>Trekking sul Monte Beigua, a Genova (e podcast)</strong></a></li>
<li><a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/5-bellissime-escursioni-in-val-brembana-facili-per-tutti/ar-BB1jH6fM?disableErrorRedirect=true&amp;infiniteContentCount=0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><strong>Escursioni in Val Brembana, facili per tutti</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/5-sentieri-panoramici-in-costiera-amalfitana/" data-wpel-link="internal"><strong>5 sentieri panoramici in Costiera Amalfitana</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cosa-vedere-a-pesaro/" data-wpel-link="internal"><strong>Cosa vedere a Pesaro, città sorprendente</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/balene-e-delfini-a-genova-gli-avvistamenti-durante-le-escursioni-in-mare-foto/" data-wpel-link="internal"><strong>Balene e delfini a Genova, dove avvistarlli</strong></a></li>
</ul>
<h3>1. Val Di Gresta, Monte Creino</h3>
<p>Un luogo da ricercare, al di fuori delle mete più affollate del fondovalle, nel verde profondo ai piedi del monte Stivo… è la Val di Gresta, il primo <strong>distretto biologico del Trentino.</strong></p>
<p>Qui i campi e gli orti si susseguono ben curati e regalano una varietà di ortaggi, sani e saporiti, coltivati secondo <strong>pratiche agricole biologiche</strong> e sostenibili, intimamente legate al ritmo delle stagioni, a un tempo che non è scandito dagli orologi ma dalla natura stessa.</p>
<p>Una visita in Val di Gresta invita proprio ad abbracciare questo ritmo, a rallentare e a godersi ogni minuto. Anche quanto si decide di praticare attività fisica all’aria aperta… l’effetto rigenerante del verde è assicurato!<br />
Come avviene percorrendo il percorso pianeggiante tra i campi coltivati della <strong>Val di Gresta,</strong> dalle trincee alla cima del <strong>Monte Creino.</strong> L’escursione, poco impegnativa e adatta a tutti, si addentra nel bosco dove, ai lati della strada, si incontrano numerosi allestimenti di &#8221;arte ambientale&#8221; realizzati dagli alunni delle scuole elementari della valle.<br />
L’itinerario prosegue fino ai primi resti di quello che fu un <strong>importante caposaldo ed osservatorio di artiglieria austroungarico;</strong> percorrendo la trincea, si arriva verso la cima del Monte Creino, spettacolare terrazzo sul Lago di Garda.</p>
<h3>2. Valle di Ledro, Sentiero Dromaè</h3>
<p>Situata a pochi km dal Lago di Garda, la Valle di Ledro è un paradiso per tutta la famiglia. Dromaè è tra le zone più belle della Valle di Ledro, specialmente in tarda primavera.</p>
<p>Lungo il sentiero austroungarico di Dromaé, <strong>i prati si riempiono di peonie rosa</strong>, narcisi bianchi e orchidee montane. La leggerezza di questi fiori fa da contraltare ai resti ancora visibili delle trincee e dei tunnel utilizzati dai soldati austriaci durante gli anni della Prima Guerra Mondiale (quando la Valle di Ledro costituiva il f<strong>ronte tra l’Impero Austro-Ungarico</strong> e il Regno d’Italia). Arrivati sul belvedere di Dromaè, ecco aprirsi un panorama eccezionale sulla Valle di Ledro. In una giornata limpida l’occhio può spaziare dall’Adamello al Lago di Garda, da Tremalzo al Monte Corno.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>3. Comano, Cima Sera e Malga Stabio</h3>
<p>A maggio la natura si risveglia anche nella Valle di Comano, un luogo dove distendere i sensi e lasciarsi trasportare dall’autenticità del paesaggio circostante. Pennellate di colori si mescolano con i <strong>delicati profumi della primavera</strong> e alcuni tracciati offrono panorami incantevoli.</p>
<p>È il caso del sentiero che porta fino a <strong>Malga Stabio e Cima Sera</strong>, disseminato di coloratissimi crocus dai toni pastello. Il punto di partenza dell’escursione è <strong>Passo Duron</strong> (Durone), la porta di accesso alle Giudicarie Esteriori; da qui il sentiero sale abbastanza ripido, soprattutto nel primo tratto, ma è percorribile anche da bambini abituati a camminare: lo sforzo verrà ripagato dallo splendido alpeggio che ospita Malga Stabio. Per chi volesse proseguire e raggiungere Cima Sèra, il percorso prosegue nel bosco per altri 500 metri di dislivello, superati i prati proprio di fronte a Malga Stabio. In poco tempo si raggiunge un primo punto panoramico denominato la “Piazzola” <strong>a quota 1572 metri,</strong> ma è dalla cima che lo spettacolo si allarga sul Trentino sud-occidentale, dalle Prealpi Trentine alle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell&#8217;Adamello e Presanella.</p>
<h3>4. Valle dei Laghi, Sentiero archeologico di Cavedine</h3>
<p>La Valle dei Laghi è un territorio affascinante, punteggiato da paesini e insediamenti rurali, inseriti in un <strong>panorama naturale di frutteti e vigneti.</strong><br />
Non mancano le tracce della storia: il sentiero archeologico di Cavedine permette di ricostruire, attraverso siti e ritrovamenti archeologici, le vicende che hanno interessato la Valle dei Laghi nel corso dei secoli.</p>
<p>La prima parte del percorso si snoda lungo la dorsale occidentale della Valle di Cavedine e già dopo pochi minuti si incontra la cosiddetta<strong> fontana romana</strong>, una struttura sotterranea in muratura, risalente all’epoca etrusca. Il sentiero continua offrendo in successione altri punti di interesse come il capitello dell’Assunta, a ricordo dei valligiani emigrati nel secolo scorso, ma soprattutto la Cosina di Stravino, antico sito funerario risalente all’Età del Bronzo, come testimoniano i reperti ritrovati in prossimità del sito.<br />
Prima del rientro a Cavedine si incontra un altro sito storico di notevole importanza per la sua iscrizione funeraria di sicura origine romana e localmente noto come <strong>carega del diaol</strong> (sedia del diavolo) o trono della regina.</p>
<h3>5. Riva del Garda e Torbole, Monte Brione</h3>
<p>In tutto il Garda Trentino sono numerosi i <strong>percorsi escursionistici di carattere storico c</strong>he, con diversi livelli di difficoltà, invitano a calcare le orme del passato, attraverso le tracce scolpite sulla roccia dagli eventi drammatici della Grande Guerra.</p>
<p>Esempio significativo è il <strong>Monte Brione</strong>, che si trovava al centro della poderosa linea difensiva costruita dall’impero Austro-Ungarico, oggi accessibile grazie all’agile trekking “I Forti del Monte Brione”. Un percorso alla portata di tutti, in concomitanza ad un tratto del Sentiero della Pace, per scoprire le <strong>fortezze austriache a difesa del confine.</strong></p>
<p>Immersi nel silenzio, oltre alle testimonianze ben visibili di quegli anni, gli occhi però possono posarsi su molto altro. Il Monte Brione, infatti, è oggi <strong>un&#8217;area protetta per la sua flora, tipicamente mediterranea,</strong> caratterizzata da un&#8217;elevata biodiversità al punto da essere stato riconosciuto come Sito di Importanza Comunitaria, inserito nella rete europea delle aree protette Natura 2000. Una passeggiata su “quest’isola postglaciale” offre la possibilità di immergersi tra ben oltre <strong>500 specie di piante,</strong> alcune tipiche delle zone montane, molte altre caratteristiche di ambienti dal clima mediterraneo, come il leccio e la ginestra; altre ancora, crescono esclusivamente qui, sulle rive del Lago di Garda. Dalla cima, infine, si può godere di un bellissimo panorama su tutto il Lago.<br />
Foto Garda Trentino</p>
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		<title>Queste sono le piste più belle di Cortina d’Ampezzo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dallolimpica-alla-forcella-rossa-le-piste-di-tofana-freccia-nel-cielo-a-cortina-dampezzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 07:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla pista Olimpica alla nera più ripida le piste di Tofana-Freccia nel Cielo a Cortina[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/53-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="le piste di Tofana-Freccia nel Cielo a Cortina d’Ampezzo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/53-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/53-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/53-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/53-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/53-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/53-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Dalla pista Olimpica alla nera più ripida <strong>le piste di Tofana-Freccia nel Cielo a Cortina d’Ampezzo prendono il volo</strong> tra moderni impianti di risalita, tracciati innevati artificialmente e altri completamente coperti da meravigliosa neve naturale. Dalle pareti rocciose in quota fino a valle, l&#8217;alto livello tecnico e la qualità contraddistinguono queste <strong>piste che tra nere, rosse e blu sono adatte tanto ai principianti quanto a chi vuole assaggiare tracciati storicamente famosi</strong> per essere tra i primi di Cortina d’Ampezzo.</p>
<h2>Dall&#8217;Olimpica alla Forcella Rossa: le piste di Tofana-Freccia nel Cielo a Cortina d’Ampezzo</h2>
<p>Qualità, alto livello tecnico e panorami dolomitici: le piste di Tofana &#8211; Freccia nel Cielo rappresentano un’eccellente palestra per gli amanti dello sci. Da sempre protagoniste di importanti e spettacolari gare di slalom, <strong>storiche e leggendarie amate dai campioni del mondo di sci alpino</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cortina-skyline-la-nuova-cabinovia-tra-tofane-e-5-torri/" data-wpel-link="internal">percorrono le pendici della Tofana di Mezzo tra le rocce fino al centro di Cortina</a> e sono servite da un complesso di impianti moderni e all’avanguardia. Forcella Rossa, Bus Di Tofana, Druscié A e B, sono solo alcuni dei tracciati più noti di questo paradiso bianco, dove innevamento, servizi e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/col-druscie-ra-valles-e-cima-tofana-le-montagne-gourmet-e-per-famiglie-di-cortina/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">soste gourmet</a> assicurano una piacevole esperienza di sci adatta a tutti, dalle famiglie agli amanti delle nere più ardite.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82091" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/12-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-1024x718.jpg" alt="le piste di Tofana-Freccia nel Cielo a Cortina d’Ampezzo" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/12-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/12-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/12-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/12-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/12-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Dal centro di Cortina d’Ampezzo, Tofana &#8211; Freccia nel Cielo permette di raggiungere in circa 15 minuti quota 2.475 m: siamo nell’<strong>area di Ra Valles</strong>, dove una nuova quadriposto ad agganciamento automatico ha reso più veloce la risalita per sciare tra i 2.746 e i 2.100 m su neve naturale. Un’area adatta anche alle famiglie, grazie a <strong>piste panoramiche e facili come la Cacciatori (blu)</strong>, servita dall’omonima seggiovia, Pian Ra Valles con le sue varianti (blu) i canalini (rosse) e Bus Tofana (rossa), servite dalla nuova seggiovia, mentre il Rifugio Capanna Ra Valles offre un ottimo punto di riferimento per il giusto relax e ristoro.</p>
<h3>Sci a Cortina d&#8217;Ampezzo</h3>
<p>È proprio da Bus Tofana che percorrendo varie piste si può fare <strong>la sciata più lunga di Cortina d’Ampezzo, con un dislivello di 1.529 m per una lunghezza di 7.820 m</strong>, grazie al collegamento con una delle nere più amate del panorama ampezzano &#8211; tra le preferite del campione Kristian Ghedina: <strong>Forcella Rossa, un tracciato per sciatori esperti</strong> contraddistinto da tre muri molto lunghi e una pendenza elevata che raggiunge il 72%; è il palcoscenico degli “All black &#8211; virtuosi della Forcella Rossa” che ogni stagione si sfidano per percorrerla il maggior numero di volte possibili. Scendendo di quota, nell’area di Col Druscié, risuona invece <strong>l’emozione delle gare olimpiche e mondiali</strong>: raggiungibile in pochissimo tempo dal centro di Cortina con la nuova cabinovia Tofana-Freccia nel Cielo. Questa terrazza panoramica è punto di partenza della <strong>Col Druscié A</strong>, pista utilizzata per gli slalom speciali anche per i Mondiali 2021 nonché <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-sciare-in-italia-sulle-piste-della-coppa-del-mondo-di-sci/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">cuore pulsante delle Olimpiadi 1956</a> che ha ospitato le leggendarie imprese di Tony Sailer.</p>
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<p>Una nera con pendenza massima del 52%, caratterizzata da un muro molto tecnico, e con un rinnovato e moderno impianto di innevamento, ampliata in vista dei Mondiali 2021. Al suo fianco, la <strong>Col Druscié B</strong> è una blu che si insinua dolcemente nel bosco, con un nuovo tracciato rivisto e migliorato, dove si sono allenati gli atleti che hanno partecipato ai mondiali. Dalla stazione intermedia della cabinovia, inoltre, parte la <strong>Sties</strong> che permette di scendere fino a Cortina.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-82090" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/14-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions.jpg" alt="le piste di Tofana-Freccia nel Cielo a Cortina d’Ampezzo" width="1000" height="701" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/14-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/14-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/14-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/14-Freccia-nel-Cielo-2020-©ManazProductions-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>A Col Druscié il connubio tra sport, divertimento e relax è arricchito anche da un’offerta enogastronomica gourmet, tra il Masi Wine Bar Al Druscié e il Ristorante Col Druscié 1778: uno chalet in perfetto stile ampezzano che incontra il format contemporaneo di un Wine Bar, dove rilassarsi per un aperitivo o godere di un pranzo ricco di gusto e tradizione.</p>
<p>Dal comprensorio Tofana &#8211; Freccia nel Cielo, partendo dal centro di Cortina d’Ampezzo, è possibile collegarsi con gli altri impianti della Tofana, la zona delle 5 Torri, ed <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cortina-skyline-la-nuova-cabinovia-tra-tofane-e-5-torri/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">arrivare in cima al Lagazuoi</a>, grazie alla <strong>nuova cabinovia panoramica Cortina Skyline</strong>, che garantisce anche una nuova connessione con il Sellaronda. Un palcoscenico di sci che nel suo insieme si mostra sempre più innovativo e all’avanguardia, di cui Col Druscié e Ra Valles rappresentano un punto di riferimento per gli amanti della disciplina.</p>
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		<title>Le 5 migliori escursioni a Lignano Sabbiadoro: camminare fra laguna e aree protette</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/5-escursioni-a-lignano-sabbiadoro-i-trekking-tra-laguna-e-aree-protette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 08:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[lignano sabbiadoro]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Per queste escursioni a Lignano Sabbiadoro basta poco: zaino in spalla, bastoncini da trekking e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="933" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Percorsi-Trekking-Lignano-Sabbiaodoro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="5 escursioni a Lignano Sabbiadoro: i trekking tra laguna e aree protette" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Percorsi-Trekking-Lignano-Sabbiaodoro.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Percorsi-Trekking-Lignano-Sabbiaodoro-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Percorsi-Trekking-Lignano-Sabbiaodoro-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Percorsi-Trekking-Lignano-Sabbiaodoro-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Per queste escursioni a Lignano Sabbiadoro basta poco: zaino in spalla, bastoncini da trekking e desiderio di connessione profonda con la natura. Una connessione che nella penisola friulana incastonata tra la Laguna di Marano, il fiume Tagliamento e l’Alto Adriatico, si può trovare con estrema facilità, soprattutto in questa stagione: grazie ad una rigogliosa flora e fauna e alle sue tre acque, dolce, salmastra e marina, ci si può mettere all’ascolto delle sensazioni che il paesaggio intorno sa evocare, percorrendo a passo di trekking i tracciati più suggestivi.</p>
<h2>5 escursioni a Lignano Sabbiadoro: i trekking tra laguna e aree protette</h2>
<p>Sentieri adatti a tutti, come “Il Cammino del Pensiero”, “La via dell’Alba”, “Nel Profumo di Resina”, “Lungo l’Acqua Dolce” e “Nei Colori del Tramonto”, possono rivelarsi un vero e proprio allenamento per corpo e mente, sprigionando emozioni e sentimenti positivi.</p>
<h3>1  Il cammino del pensiero</h3>
<p>Grazie al Cammino del Pensiero, che si snoda nella zona di Lignano Riviera, è possibile rilassarsi unendo camminata e natura. Si tratta di un percorso immerso nel verde, dove proprio la natura con i suoi suoni è protagonista. Il percorso si sviluppa lungo le “Calli”, le vie dedicate a personaggi del mondo della musica e dell’arte come Bach, Rembrandt, Molière, Mozart o Beethoven. Il tracciato si può imboccare da vari punti di Riviera, procedendo dall’interno verso il mare e viceversa, oppure addentrandosi nella pineta e tra i giardini, percorrendolo in senso trasversale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627194" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Il-cammino-del-pensiero-credits-Archivio-Comune-di-Lignano-Sabbiadoro.jpg" alt="5 escursioni a Lignano Sabbiadoro: i trekking tra laguna e aree protette" width="1400" height="787" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Il-cammino-del-pensiero-credits-Archivio-Comune-di-Lignano-Sabbiadoro.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Il-cammino-del-pensiero-credits-Archivio-Comune-di-Lignano-Sabbiadoro-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Il-cammino-del-pensiero-credits-Archivio-Comune-di-Lignano-Sabbiadoro-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Il-cammino-del-pensiero-credits-Archivio-Comune-di-Lignano-Sabbiadoro-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Durante questa camminata si può ammirare la moderna chiesa dedicata ai SS. Ermacora e Fortunato, santi patroni della regione Friuli Venezia Giulia, che appare ariosa, completamente aperta ed inserita nel verde circostante, grazie alle pareti vetrate poligonali e alla leggera architettura di tetto e portico che ricordano una biblica tenda. È poi possibile scorgere diverse specie animali che in questo sentiero trovano dimora, ad esempio il picchio rosso maggiore, lo scoiattolo rosso e le ghiandaie.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lignano-sabbiadoro-e-dintorni-escursione-in-bici-e-barca-a-marano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Escursioni bici + barca a Lignano Sabbiadoro</a></p>
<h3>2. La Via dell’Alba</h3>
<p>Il percorso La Via dell&#8217;Alba parte dal porto che collega il mare alla laguna, nella zona di Piazzetta Gregorutti, da dove si possono scorgere i 2 fari di Lignano Sabbiadoro. Il tracciato si snoda nei pressi del lungomare dove si trovano Villa Zuzzi detta anche Villino Zuzzi, la più raffinata costruzione liberty della città e, pochi passi più avanti, si può ammirare Piazza Fontana, uno dei punti focali della movida lignanese. Più avanti si giunge poi al Parco San Giovanni Bosco, che si apre tra il mare ed il Duomo, principale edificio di culto lignanese. Oggi si fa ammirare per l&#8217;ardita guglia del campanile e per l&#8217;architettura sinuosa che ricorda, nella copertura e nelle pareti laterali, il leggero gonfiarsi di vele e tende.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627202" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/La-Via-dellAlba-Faro-Lignano-Sabbiadoro.jpg" alt="5 escursioni a Lignano Sabbiadoro: i trekking tra laguna e aree protette" width="1400" height="1120" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/La-Via-dellAlba-Faro-Lignano-Sabbiadoro.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/La-Via-dellAlba-Faro-Lignano-Sabbiadoro-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/La-Via-dellAlba-Faro-Lignano-Sabbiadoro-1024x819.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/La-Via-dellAlba-Faro-Lignano-Sabbiadoro-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Proseguendo sul lungomare con lo sguardo rapito dal luccichio del mare, riflesso della luce intensa del sole, nei pressi dell&#8217;Ufficio 16 si incontra il bar dove il maestro del noir italiano Giorgio Scerbanenco cercava ispirazione per i suoi racconti. Il percorso termina poi all&#8217;Ufficio 19 dove il lungomare si collega alla Pineta.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dal-x-river-al-bike-hike-tutte-le-escursioni-in-bici-a-lignano-sabbiadoro/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tutte le escursioni in bici a Lignano Sabbiadoro: dall&#8217;X-River al Bike &amp; Hike</a></p>
<h3>3. Nel Profumo di Resina</h3>
<p>Per chi invece vuole camminare immergendosi totalmente nel verde, il percorso Nel Profumo di Resina fa al caso suo, un tracciato accessibile a tutti che inizia nella parte finale del lungomare. Da qui è possibile iniziare la propria camminata verso la pineta, costeggiando da una parte le dune di sabbia e dall’altra ammirando la torre dell’orologio della vecchia colonia marina. Si procede a passo di trekking tra pini maestosi, arbusti e felci, inebriati dall’intenso profumo di resina. In questa oasi verde è facile scorgere diverse specie di volatili, tra cui gazze, colombacci e tortore, e con un po’ di fortuna anche qualche volpe rossa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627190" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Nel-profumo-di-resina-Archivio-Comune-di-Lignano-Sabbiadoro.jpg" alt="5 escursioni a Lignano Sabbiadoro: i trekking tra laguna e aree protette" width="1400" height="1051" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Nel-profumo-di-resina-Archivio-Comune-di-Lignano-Sabbiadoro.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Nel-profumo-di-resina-Archivio-Comune-di-Lignano-Sabbiadoro-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Nel-profumo-di-resina-Archivio-Comune-di-Lignano-Sabbiadoro-1024x769.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Nel-profumo-di-resina-Archivio-Comune-di-Lignano-Sabbiadoro-768x577.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Si capisce di essere arrivati alla fine di questo percorso appena si scorge la chiesetta di Santa Maria del Mare con i suoi affreschi del ‘400, traslata fedelmente qui a metà degli anni ’60 dalla sua originaria collocazione lungo le rive del fiume Tagliamento per preservarla dalla furia delle inondazioni.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lignano-sabbiadoro-e-laguna-di-marano-in-bicicletta-cicloturismo-di-la-dal-fiume-e-tra-gli-alberi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Laguna di Marano in bicicletta: di là dal fiume tra gli alberi</a></p>
<h3>4.  Lungo l’Acqua Dolce</h3>
<p>Il percorso Lungo l’Acqua Dolce ha inizio dall’idrovora di Lignano Riviera e segue il fiume Tagliamento risalendo verso il Canale di Bevazzana, l’antica litoranea veneta che separa Lignano dell’entroterra. Qui ci si trova dinanzi ad un ambiente naturale quasi incontaminato, dove l’acqua dolce si incontra con quella salata in seguito alle maree. Arrivati al termine del cammino, si possono ammirare il ponte girevole e le chiuse che, azionate secondo precisi orari, permettono il passaggio dal canale della litoranea veneta al fiume Tagliamento.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627198" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Lungo-lAcqua-Dolce-Tramonto-su-Tagliamento.jpg" alt="5 escursioni a Lignano Sabbiadoro: i trekking tra laguna e aree protette" width="1400" height="990" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Lungo-lAcqua-Dolce-Tramonto-su-Tagliamento.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Lungo-lAcqua-Dolce-Tramonto-su-Tagliamento-300x212.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Lungo-lAcqua-Dolce-Tramonto-su-Tagliamento-1024x724.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Lungo-lAcqua-Dolce-Tramonto-su-Tagliamento-768x543.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Appena oltre il ponte, ci si trova nel luogo in cui sorgeva in origine, probabilmente sul sito di un oratorio paleocristiano e direttamente sulla riva sinistra del fiume, l’antica chiesetta di Santa Maria con annesso il monastero.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lignano-sabbiadoro-fuori-stagione-5-motivi-per-scoprirla/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Lignano Sabbiadoro fuori stagione: 5 motivi per scoprirla</a></p>
<h3>5. Nei Colori del Tramonto</h3>
<p>Per chi invece ama i colori e le sfumature che solo il tramonto sa regalare soprattutto in questa stagione, il tracciato più suggestivo è Nei Colori del Tramonto. Il punto da cui si parte per percorrerlo è la Darsena “Porto Vecchio”: da qui si segue l’argine della laguna, regno indiscusso di anatre, germani, cigni e dell’airone cinerino, che con i riflessi del sole al tramonto sembrano ombre sospese sull’acqua.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-627182" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG.jpg" alt="5 escursioni a Lignano Sabbiadoro: i trekking tra laguna e aree protette" width="1400" height="1417" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG-296x300.jpg 296w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG-1012x1024.jpg 1012w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Nei-Colori-del-Tramonto-Tramonto-sulla-Laguna_credits-arch.-PTFVG-768x777.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>In questo cammino ci si può rigenerare e godere dei panorami unici e tipici della laguna, scorgendo in lontananza le sagome di qualche Casone, le antiche dimore dei pescatori con i caratteristici tetti spioventi che rendono ancora più incantevole il momento che precede il calare della sera. Il colpo d’occhio arriva fino ai monti del Friuli Venezia Giulia che appaiono all’orizzonte come in un dipinto.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/laguna-di-marano-escursioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">In bici tra Lignano Sabbiadoro e Grado</a></p>
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		<title>Questa primavera pensa a un viaggio in bici sulla bellissima Ciclabile del Sile, da Treviso a Venezia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclabile-del-sile-il-bellissimo-itinerario-in-bicicletta-da-treviso-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 08:44:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Ciclabile-del-Sile-da-Treviso-a-Venezia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ciclabile del Sile da Treviso a Venezia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Ciclabile-del-Sile-da-Treviso-a-Venezia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Ciclabile-del-Sile-da-Treviso-a-Venezia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Ciclabile-del-Sile-da-Treviso-a-Venezia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per molti la <strong>Ciclabile del Sile, da Treviso a Venezia </strong>passando per Jesolo, è il più bel itinerario in bicicletta del Veneto: 65 km dal capoluogo della Marca a Cavallino Treporti, in piena Laguna Veneta, lungo la <strong>vitale acqua di risorgiva di questo affascinante fiume</strong>, tra anse, deviazioni, fontanazzi e mulini, passando dall&#8217;area antropizzata di Treviso alla campagna veneta fino ad approdare al mare.<br />
La Ciclabile del Sile è <strong>a tutti gli effetti una vera e propria greenway</strong>, assolutamente pianeggiante, percorribile tutto l&#8217;anno per ammirare come variano la natura e il paesaggio al variare delle stagioni: dal rigoglio estivo al letargo invernale, con la magia non infrequente dell&#8217;incontro con la fauna selvatica.</p>
<h2>Ciclabile del Sile, l&#8217;itineario più bello in bicicletta del Veneto</h2>
<p>Considerando <strong>solo i 50 km circa tra Treviso e Jesolo</strong>, la Ciclabile del Sile si dipana lungo gli argini del fiume e all&#8217;interno del parco regionale del Sile, <strong>per la maggior parte su fondo sterrato e con pochi, brevi attraversamenti su asfalto</strong> della viabilità secondaria. Un percorso affascinante ma anche facile e piacevole, senza l&#8217;affanno di prestare attenzione al traffico veicolare, per la maggior parte immerso nella natura, davvero adatto a tutti, dai cicloturisti abituali alle famiglie con bambini e a chi preferisce la bici elettrica per un piccolo aiuto nella pedalata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82835" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Restera_di_Silea-1024x718.jpg" alt="Ciclabile del Sile Restera di Silea" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Restera_di_Silea-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Restera_di_Silea-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Restera_di_Silea-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Restera_di_Silea-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/Restera_di_Silea.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3>Ciclabile del Sile, il percorso</h3>
<p>La descrizione del percorso della Ciclabile del Sile, o CicloSile, parte dalla &#8220;restera&#8221;, in Via Alzaia appena oltre il ponte ferroviario della Gobba: <strong>le restere erano le antiche strade adiacenti il fiume utilizzate per trainare con i buoi i burci</strong>, le antiche imbarcazioni a fondo piatto che trasportavano le merci da Venezia nell&#8217;entroterra. Oggi è un percorso molto amato da runner, ciclisti e persone a passeggio, e anche il modo migliore per imboccare la greenway del Sile.</p>
<p>Da Treviso si prosegue per Silea, nel tratto ancora più antropizzato e in qualche modo &#8220;cittadino&#8221;, con l&#8217;Alzaia e altre costruzioni, e poi per Casier, dove la ciclabile del Sile attraversa alcune passerelle di legno nella <strong>zona del Cimitero dei Burci</strong> (le passerelle sono da fare spingendo la bici a mano). Dopo questa decina di km comincia la <strong>vera immersione nella natura del parco del Sile</strong>, con la sorpresa di tanto in tanto di alcune magnifiche ville su un lato e l&#8217;altro del fiume.</p>
<p>Da Casier si prosegue sull&#8217;argine destro del Sile, attraversando Casale e dopo una quindicina di km immersi in un paesaggio rurale <strong>si entra nella provincia di Venezia, nel comune di Quarto d&#8217;Altino</strong>. Da qui si prosegue sull&#8217;argine sterrato e dopo una decina di km si arriva a Portegrandi, che un tempo era la foce naturale del fiume Sile, prima che i Veneziani nel XVII secolo la allontanassero più a est per scongiurare alla Serenissima i canneti infestanti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-82836" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/1024px-VillaValier.jpg" alt="Ciclabile del Sile Villa Valier" width="900" height="675" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/1024px-VillaValier.jpg 900w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/1024px-VillaValier-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/1024px-VillaValier-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Siamo già in un territorio in cui acqua e terra hanno confini indefiniti, e dove il profumo del mare comincia a mischiarsi alle atmosfere d&#8217;acqua dolce: da Portegrandi si prosegue <strong>in direzione di Caposile, seguendo il cosiddetto &#8220;taglio del Sile&#8221;</strong>, la deviazione del corso del fiume fatta dai Veneziani tre secoli orsono per deviare le acque verso est e farle confluire nel <strong>vecchio letto del Piave</strong>, a sua volta già deviato verso est. Da Caposile mancano 10 km a Jesolo e da qui, sempre seguendo il corso del fiume e prestando attenzione agli attraversamenti nel centro della cittadina, si può proseguire tra canneti e boschetti girando intorno alla laguna fino all&#8217;attuale foce del Sile, a Marina di Cavallino.</p>
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<p>La Ciclabile del Sile termina qui, ma<strong> l&#8217;esperienza può invece continuare in un modo altrettanto affascinante</strong>: da Marina di Cavallino si segue <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-bellissima-ciclabile-sullacqua-di-cavallino-treporti-con-vista-sulla-laguna-di-venezia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la ciclabile di Cavallino Treporti fino a Punta Sabbioni</a> da dove imbarcarsi per il Lido di Venezia o il Terminal del Tronchetto, da dove raggiungere la stazione di Santa Lucia per tornare a Treviso con il treno.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclovia-trieste-venezia-passando-da-lignano-sabbiadoro/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La ciclovia da Trieste a Venezia passando da Lignano</a></p>
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		<title>9 piste da sci di fondo in Veneto emozionanti da provare almeno una volta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/piste-da-sci-di-fondo-in-veneto-da-conoscere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[sci di fondo]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Le piste da sci di fondo in Veneto sono tante, belle, panoramiche e tali da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Piste-da-sci-di-fondo-in-Veneto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Piste da sci di fondo in Veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Piste-da-sci-di-fondo-in-Veneto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Piste-da-sci-di-fondo-in-Veneto-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Piste-da-sci-di-fondo-in-Veneto-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le piste da sci di fondo in Veneto sono <strong>tante, belle, panoramiche e tali da consentire a tutti di dedicarsi allo sci nordico</strong>. Dai principianti che vogliono avvicinarsi allo sci di fondo come modo slow e piacevole di vivere la montagna in inverno a chi interpreta lo ski cross country in maniera più sportiva in Veneto chiunque può trovare piste da sci di fondo adatte alle proprie esigenze.</p>
<h2>Le piste da sci di fondo in Veneto davvero da conoscere</h2>
<p><strong>Asiago</strong>, la capitale dello sci nordico, <strong>Cortina</strong>, al cospetto delle Dolomiti con tutto il comprensorio Dolomiti Nordic Ski dedicato al fondo, <strong>Comelico</strong>, la terra dei campioni di questa disciplina, la bellissima <strong>Marmolada Nordic Ski Area</strong> e tante altre valli e località affascinanti e suggestive come il <strong>Nevegal</strong>, <strong>San Vito di Cadore</strong>, <strong>Malga Ciapela</strong>, <strong>Alleghe</strong> o Bosco Chiesanuova sono in grado di accogliere gli appassionati di sci di fondo in Veneto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-68365 size-full" title="Cortina-sci" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Cortina-Snowkite-Contest-2021-confermata-la-data-del-18-21-marzo-Passo-Giau-olga-donati-snowkitecontest.jpg" alt="Cortina-sci" width="3614" height="2535" /></p>
<h3>1. Asiago, la capitale dello sci nordico</h3>
<p>Asiago è senza ombra di dubbio <strong>la capitale dello sci nordico</strong>. Tra tutte le piste da sci di fondo in Veneto, sull&#8217;<a href="https://www.asiago.it/it/sci_di_fondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Altopiano di Asiago</a> se ne trovano più di 500 km, immerse in suggestivi boschi di conifere e scenari montani incantevoli e preparate tanto per la tecnica classica quanto per il passo pattinato. Da dove cominciare? Non c&#8217;è che l&#8217;imbarazzo della scelta per lo sci di fondo sull&#8217;Altopiano di Asiago 7 Comuni: il <strong>Centro Fondo Campolongo</strong> a 1551 metri di altitudine è il regno dello sci di fondo con le sue 6 piste per complessivi 100 km, e tra i più affascinanti comprensori della regione. Oppure il <strong>Centro Fondo Enego</strong>, il più grande comprensorio d&#8217;Europa con 200 km di piste tra Valmaron e Marcesina, al cospetto delle spettacolari Cima Dodici e Monte Ortigara, in quella che è <strong>considerata a pieno diritto la &#8220;Finlandia d&#8217;Italia&#8221;</strong> (altitudine 1351 metri, 8 piste, 200 km di sviluppo).</p>
<h3>2. Comelico, le piste dei campioni</h3>
<p>Maurilio De Zolt, Silvio Fauner, Pietro Piller Cottrer e ancora Virginia De Martin e Marina Piller son tutti nati sportivamente qui: di tutte le piste da sci di fondo in Veneto, <strong>quelle della Val Comelico sono conosciute come le piste dei campioni di questa disciplina</strong>.<br />
È la valle più a nord del Veneto, al confine con la Val Pusteria in Alto Adige e l&#8217;Austria, e anche in questa regione dell&#8217;Alto Cadore <strong>lo sci di fondo è una religione</strong>. Lo scenario è quello delle Dolomiti (e il comprensorio è parte del <a href="https://www.dolomitinordicski.com/it/regioni/val-comelico/padola-tavela-2-km.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Dolomiti Nordic Ski</a>) e <strong>dallo Stadio del Fondo le piste risalgono la Val Grande per 30 km</strong>, tra splendidi falsipiani di abeti. Ci sono tracciati per tutti, dai più facili a quelli davvero tosti, sia per lo skating che per la tecnica classica, e normalmente c&#8217;è anche un anello di 2 km illuminato per gli allenamenti in notturna.</p>
<h3>3. Cortina, la regina delle Dolomiti anche per lo sci di fondo</h3>
<p>Cortina è la regina delle Dolomiti anche per lo sci di fondo: dall&#8217;<strong>Anello Campo Scuola</strong>, per chi vuole cominciare, alla <strong>Pista Passo Tre Croci</strong>, il percorso forse più tecnico e impegnativo per sciatori di fondo bravi e allenati, ci sono <a href="https://www.dolomiti.org/it/cortina/esperienze/t/sci-di-fondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">molte piste per lo sci nordico a Cortina</a>. Anche Cortina con le sue piste da sci di fondo è parte del <a href="https://www.dolomitinordicski.com/it/regioni/cortina-d-ampezzo/piste-aperte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Dolomiti Nordic Ski</a> su tutte <strong>l&#8217;esperienza da fare è quella della Pista Ferrovia</strong>, 23 km per tecnica classica e pattinaggio con partenza dal Centro Fondo Fiames: è uno dei tracciati più belli e affascinanti di tutte le Alpi, che arriva fino a Dobbiaco (in Alto Adige) e ricalca il percorso della storica Ferrovia delle Dolomiti che tra il 1921 e il 1964 collegava Calalzo alla val Pusteria via Cortina. Le viste sul Cristallo, sui laghi di Landro (e oltre sulle Tre Cime di Lavaredo) sono impagabili, e per i meno allenati c&#8217;è sempre il modo per tornare a Cortina in autobus, da Landro (appena oltre il confine regionale, dove c&#8217;è anche un punto ristoro) o da Dobbiaco.</p>
<h3>4. Skicivetta: Alleghe, Zoldo Alto, Santa Fosca di Cadore</h3>
<p>Altre piste da sci di fondo in Veneto si trovano nel <a href="http://www.skicivetta.com/modules/mastop_publish/?tac=62" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">comprensorio Skicivetta</a>, che per quanto riguarda lo sci alpino è il più grande del Veneto (ed è compreso nel Dolomiti Superski, così come il fondo è nel Dolomiti Nordic Ski) ma offre tantissimi percorsi bellissimi anche agli appassionati dello sci nordico. In tutto il comprensorio ci sono <strong>oltre 40 km di piste da fondo</strong>, per skating e tecnica classica.<img loading="lazy" class="alignleft wp-image-44765 size-full" title="Alleghe_sci" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/Alleghe_archivio-Alleghe-Funivie_photo-Alberto-Gnech.jpg" alt="Alleghe_sci" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/Alleghe_archivio-Alleghe-Funivie_photo-Alberto-Gnech.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/Alleghe_archivio-Alleghe-Funivie_photo-Alberto-Gnech-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
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<p>Gli anelli più importanti sono quelli di <strong>Palafavera</strong> (zona impianti di risalita, con l&#8217;entusiasmante pista 2000 e soprattutto il collegamento con le altre località del comprensorio), <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/zoldo-alto-sci/" data-wpel-link="internal"><strong>Zoldo</strong></a> e <strong>Selva di Cadore</strong>: qui, in <a href="https://www.valfiorentinaspa.it/sci-di-fondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Val Fiorentina</a>, ai piedi del Monte Pelmo, dal <strong>Centro Fondo Peronaz</strong> partono anelli da 3 a 11 km con difficoltà crescenti da azzurro a rosso fino al nero.</p>
<h3>5. Falcade e le piste da fondo davvero impegnative</h3>
<p>Falcade, oltre a essere una delle località del comprensorio sciistico Tre Valli insieme a San Pellegrino, Moena e Lusia, è apprezzata anche dagli amanti dello sci nordico, in particolare per i suoi <strong>anelli omologati FISI e FIS perfetti per chi cerca qualcosa di davvero impegnativo</strong>. Si può partire dal centro paese e trovare piste di diversa difficoltà e lunghezza, che si snodano tra la Piana soleggiata e i boschi dei dintorni.<br />
Oltre al <strong>Centro Fondo Pietro Scola di Falcade</strong> con 10 km di tracciati anche illuminati per lo sci in notturna, vicino a Falcade ci sono anche le <strong>piste della Valle di Gares</strong>, a Canale d&#8217;Agordo, che fanno parte del circuito <a href="https://www.supernordicskipass.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">SuperNordicSkipass</a> che certifica i centri del fondo all’avanguardia.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cosa-fare-in-val-di-fassa-in-inverno-se-non-si-scia-10-idee/" data-wpel-link="internal"><strong>Cosa fare in Val di Fassa in inverno se non si scia</strong></a></p>
<h3>6. Malga Ciapela, sci di fondo tra magnifici boschi</h3>
<p>Malga Ciapela è uno dei villaggi del <strong>comune di Rocca Pietore</strong>, appena prima del Passo Fedaia, e tra i boschi magnifici della valle sotto la parete sud della Marmolada si snodano 3 percorsi per lo sci di fondo della <a href="http://www.marmolada-nordicski.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Marmolada Nordic Ski Area</a>. La partenza è dal Camping La Marmolada, la <strong>pista delle Marmotte</strong> (2,5 km) è la più facile, quella <strong>delle Aquile</strong> (5 km) è intermedia e quella <strong>dell&#8217;Orso</strong> da 7,5 km è per sciatori esperti e allenati (tutte consentono di pratica sia la tecnica classica che lo skating).</p>
<h3>7. Il Nevegal, il colle dei bellunesi</h3>
<p>La <strong>stazione sciistica più vicina alla pianura e più facilmente accessibile del Veneto</strong> (tramite A27), sul versante nord del Gruppo del Col Visentin, ci sono anche <a href="http://www.scuolascinevegal.it/news/120-scuola-sci-di-fondo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">2 piste da fondo</a> immerse in un panorama favoloso: l&#8217;<strong>anello in località Pian Longhi</strong>, per 15 km complessivi (ma possibilità di &#8220;tagliare&#8221; ai 5 e 10 km) e quello di <strong>Faverghera</strong>, in quota, lungo 3 km.</p>
<h3>8. San Vito di Cadore</h3>
<p>Anche a San Vito di Cadore, nell&#8217;<a href="https://www.dolomiti.org/it/cadore/inverno-in-cadore-dolomiti/sci-di-fondo-cadore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">area Cadore Dolomiti</a>, si può praticare il fondo: i tracciati partono dal <strong>Passo Cibiana</strong>, il valico sopra Cibiana di Cadore che congiunge la Val di Zoldo e la Valle del Boite. La <strong>Pista Deona</strong> si compone di 5 anelli, da 2 a 7,5 km, tutti di media difficoltà tecnica, considerati tra i più suggestivi del bellunese.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-80880" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco-.jpg" alt="" width="1000" height="702" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco-.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco--300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco--768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco--331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco--670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>9. Bosco Chiesanuova, lo sci di fondo nel Parco Naturale Regionale della Lessinia</h3>
<p>Anche in Alta Lessinia, in provincia di Verona, si può praticare lo sci di fondo, con 20 km di tracciati che collegano San Giorgio al Passo Fittanze. La pista parte da <strong>Malga San Giorgio</strong>, in alta Val di Squaranto: la <strong>Translessinia</strong> è la più turistica, 13,8 km medio-facili, la Galbana è omologata FISI ed è medio difficile, indicata agli agonisti, in mezzo ci sono altre <a href="https://www.altalessinia.it/il-centro-fondo/le-piste/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">piste di varia lunghezza e difficoltà</a> tutte belle, panoramiche e soleggiate.</p>
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		<title>Zoldo Alto, le sorprendenti piste da sci in Veneto: impianti, skipass, prezzi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/zoldo-alto-sci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Inverardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 09:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[civetta]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[zoldo]]></category>
		<category><![CDATA[zoldo alto]]></category>
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					<description><![CDATA[Zoldo Alto è un comune in Veneto, provincia di Beluno, posto su un pianoro coperto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/zoldo-alto-sci.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="zoldo-alto-sci" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/zoldo-alto-sci.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/zoldo-alto-sci-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/zoldo-alto-sci-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Zoldo Alto</strong> è un comune in Veneto, provincia di Beluno, posto su un pianoro coperto da ampi boschi di conifere, in Val di Zoldo. La località sciistica Val di Zoldo Ski Area fa parte del più grande comprensorio sciistico del Veneto, lo <strong>Ski Civetta</strong>, che collega sci ai piedi le località di <strong>Zoldo, Alleghe, Selva di Cadore.</strong><br />
Il comprensorio del Civetta, di cui fa parte la Val di Zoldo Ski Area, con i suoi <strong>72 km di piste</strong> ad altitudini comprese tra i 1300 ed i 2100 m è il comprensorio sciistico più esteso del Veneto.<br />
La Val di Zoldo Ski Area comprende invece <strong>8 impianti di risalita, 16 piste</strong> e 35 km di discese tra la catena montuosa del Civetta ed il massiccio del Pelmo.<br />
Le cime innevate, le incantevoli piste e i colori brillanti della montagna, tutto questo si può ammirare da vicino quando si scia in Val di Zoldo. Con lo skipass si può praticare <strong>qualsiasi sport invernale</strong> e vivere, ogni giorno, momenti di divertimento e libertà.</p>
<h2>Sciare a Zoldo Alto: le informazioni su piste, skipass, prezzi, meteo</h2>
<p>La Val di Zoldo Ski Area è una delle aree sciistiche del Comprensorio del Civetta. 35 km di piste da discesa e le due stazioni sciistiche, <strong>Palafavera e Pecol-Val di Zoldo.<br />
</strong>La Val di Zoldo è uno dei posti più belli ed entusiasmanti per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-vicino-a-milano/" data-wpel-link="internal"><strong>sciare in Veneto, </strong></a><strong>un po’ distante se si parte da Milano</strong>, ma almeno una volta a stagione si deve sciare in questo luogo.<strong><br />
</strong>Ecco le distanze:</p>
<ul>
<li><strong>Milano:</strong> 385 km (4 ore 30 minuti)</li>
<li><strong>Monza:</strong> 380 km (4 ore 15 minuti)</li>
<li><strong>Bergamo:</strong> 350 km (3 ore 50 minuti)</li>
<li><strong>Lecco:</strong> 385 km (4 ore e 30 minuti)</li>
</ul>
<p>La Val di Zoldo Ski Area è <strong>una delle zone più nevose delle Dolomiti.</strong> Si possono osservare scenari pazzeschi delle cime innevate circostanti, tra il maestoso Monte Pelmo e la catena del Civetta e della Moiazza.<br />
Gli appassionati di <strong>sci di fondo</strong> possono trovare circa 10 km di piste: 1,5 km a Mareson di Zoldo Alto, 6 km a Pralongo di Forno di Zoldo e 2,5 km a Campo di Forno di Zoldo.<br />
Se stai pensando di andare a sciare alla Val di Zoldo Ski Area, ecco<strong> i 3 motivi per cui secondo noi dovresti prenotare subito il tuo skipass:<br />
</strong>1. Fa parte di uno dei comprensori più grandi del Veneto<br />
2. Tante attività per i bambini e le famiglie<br />
3. Possibilità di fare ciaspolate e scialpinismo</p>
<h3>Piste da sci a Zoldo Alto</h3>
<p>In Val di Zoldo gli sciatori possono divertirsi su 35 km di piste per lo sci alpino. 16 sono le piste, <strong>2 nere, 9 rosse e 5 blu</strong>. I chilometri di piste diventano 72 km nell&#8217;area sciistica attorno al gruppo del Civetta e 1200 km nell&#8217;intera skiarea Dolomiti Superski.<br />
Alla Val di Zoldo Ski Area <strong>si scia anche in notturna per 5 km</strong>, sulla pista rossa Cristelin, e sulla nera Foppe, servite dalla cabinovia Pian del Crep e dalla seggiovia Cristelin. La pista nera Foppe è una bellissima e difficile pista, utilizzata per le gare di Coppa del Mondo Femminile di slalom e slalom gigante.</p>
<ul>
<li><strong>Numero piste</strong>: 16</li>
<li><strong>Km sciabili</strong>: 35 km</li>
<li><strong>Piste Azzurre</strong>: 5</li>
<li><strong>Piste Rosse</strong>: 9</li>
<li><strong>Piste Nere</strong>: 2</li>
<li><strong>Piste di fondo:</strong> 3 per 10 km</li>
<li><strong>Dislivello</strong>: 800 metri (da 1300 a 2100)</li>
</ul>
<p><strong>È raccomandato consultare sempre il meteo prima di muovervi</strong>, chiedere informazioni alla stazione della funivia o controllare il sito degli impianti per regolarsi sulle condizioni climatiche del luogo.</p>
<h3>Impianti di risalita Val di Zoldo Ski Area</h3>
<p>Gli impianti della Val di Zoldo Ski Area <strong>sono 8</strong>. La seggiovia Delle Coste collega l&#8217;area di Zoldo con la zona di Palavera dove 1 seggiovia e 1 skilifit risalgono 1 pista rossa e 4 blu. <strong>La cabinovia Pian del Crep</strong> parte da Pecol a quota 1388 m ed arriva nei pressi delle Crep de Pecol a quota 1760 m.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-69465" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/zoldo-skimap.jpg" alt="zoldo-skimap" width="670" height="352" /></p>
<ul>
<li><strong>Numero impianti</strong>: 8</li>
<li><strong>Seggiovie</strong>: 4</li>
<li><strong>Sciovie: </strong>3</li>
<li><strong>Cabinovie: </strong>1<strong><br />
</strong></li>
</ul>
<h3>Skipass nel comprensorio della Val di Zoldo</h3>
<p>Lo skipass per Sciare a Zoldo Alto, nella Val di Zoldo Ski Area è <strong>uno dei più competitivi ma non di certo economici del Veneto</strong>, vista l&#8217;ampia offerta di piste e impianti.<br />
Si scia fra i 1300 e i 2100 m e le tariffe variano a seconda del periodo e delle fasce di età. Ci sono <strong>scuole di sci, parchi giochi per bambini</strong> e si può andare con il bob e lo slittino.<br />
<strong>Orari</strong> della funivia: 8.30-17.00<br />
Il biglietto giornaliero in alta stagione <strong>costa 67 euro per gli adulti (62 euro in bassa). I prezzi cambiano</strong> in base all&#8217;età e al periodo stagionale.<strong><br />
</strong>Per <strong>informazioni</strong> <strong>aggiornate</strong> sui costi e sulle offerte si può visitare il <a style="background-color: #ffffff;" href="https://valdizoldoskiarea.it/ski-pass/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sito ufficiale</a></p>
<h3>Meteo neve in Val di Zoldo</h3>
<p>La Val di Zoldo si trova tra i 1300 e i 2100 m. È una località dove<strong> il sole batte per gran parte della giornata,</strong> quindi si può sciare senza soffrire troppo il freddo. La neve cade abbondante tutto l’anno sulle piste. I <strong>cannoni di neve artificiale</strong> sono in azione per tutta la stagione sciistica se dovesse esserci poca neve.<br />
Sulle piste di sci della Val di Zoldo Ski Area <strong>si scia da fine novembre fino a marzo inoltrato.<br />
Qui le <a href="https://www.3bmeteo.com/meteo/val+di+zoldo" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Previsioni meteo in Val di Zoldo</a><br />
</strong></p>
<h3>Alberghi, case e sistemazioni per andare a Sciare a Zoldo Alto</h3>
<p>In Val di Zoldo ci sono<strong> tanti alloggi,</strong> hotel, camere, B&amp;B, appartamenti dove soggiornare e godersi il relax della montagna, lasciandosi avvolgere da una calda e famigliare accoglienza.<br />
Ristoranti, agriturismi, baite, rifugi e ristori sono i posti perfetti dove assaggiare i sapori della tradizione della Val di Zoldo e delle Dolomiti.<br />
Qui trovi informazioni sugli <a href="https://www.booking.com/searchresults.en.html?city=-132872&amp;aid=2048514&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">alloggio in Val di Zoldo</a> e dintorni.</p>
<h3>Attività per bambini sulla neve in Val di Zoldo</h3>
<p>I bambini possono scoprire la gioia della neve in un ambiente incontaminato e facilmente accessibile con l’Ice Village e il parco per bambini.<br />
L’<strong>Ice Village</strong> è una delle aree principali dedicate ai bambini e si trova al punto di partenza degli impianti di risalita nella zona di Palma. Il parco per bambini a Pian del Crep invece si trova all’arrivo della cabinovia Pecol-Pian del Crep, vicino alle casette delle scuole di sci.<br />
Una parte è gratuita e dedicata ai <strong>gonfiabili</strong>, con gli scivoli, i trampolini elastici e le altalene. L’altra parte del parco è a pagamento e <strong>paga solo chi vuole usufruire dell’impianto di risalita.</strong> I bambini e gli adulti possono divertirsi insieme a scendere lungo il campo scuola con sci o snowboard, bob, slittini e ciambelle.</p>
<h3>Ciaspole in Val di Zoldo</h3>
<p>Anche i turisti meno sportivi possono scoprire il piacere delle escursioni d’inverno <strong>grazie ai percorsi per le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/ciaspole/" data-wpel-link="internal">ciaspole</a></strong>. Nella Val di Zoldo ci sono molti itinerari dove le Guide Alpine possono insegnare a muovere i primi passi con le racchette da neve ai principianti oppure possono condurre i più esperti in panorami mozzafiato. Dai percorsi attorno al Pelmo, ai piedi del Civetta o attraverso i boschi della valle, le possibilità per fare un’escursione sono illimitate.<br />
Si consiglia di consultare sempre i bollettini neve o valanghe e di informarsi sullo stato di percorribilità degli itinerari presso le guide alpine.</p>
<h3>Scialpinismo in Val di Zoldo</h3>
<p>La Val di Zoldo è una delle valli più nevose delle Dolomiti. Ogni inverno sulle sue cime si accumulano diversi metri di neve che permettono di percorrere <strong>diversi itinerari fuori pista</strong> da dolci pendii alle più ripide discese.<br />
Il gruppo del Civetta presenta infinite possibilità adatte ad ogni <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/scialpinismo/" data-wpel-link="internal">scialpinista</a></strong>. Le più frequentate sono la <strong>Forcella delle Sasse e la Forca Rossa</strong> ma ci sono anche più altre discese. Con un buon innevamento si può scendere <strong>attraverso i boschi</strong> e con un po&#8217; di risalita si possono sciare canali come il Ru de Porta.</p>
<h3>Come andare a Sciare a Zoldo Alto</h3>
<p>Per chi viene<strong> in auto </strong>da sud, la Val di Zoldo si raggiunge facilmente utilizzando l’<strong>autostrada A27</strong>. Dalla fine dell’autostrada a Pian di Vedoia si procede verso Cortina, svoltando poi a sinistra al paese di Longarone. Si risale tutta la valle lungo la statale 251, raggiungendo i paesi di Forno di Zoldo, Dont, Fusine, Pianaz, e Mareson-Pecol dove sono situate<strong> le partenze dei diversi impianti di sci.</strong> Proseguendo lungo la statale si raggiunge poi Palafavera e Forcella Staulanza.<br />
Altre strade di accesso sono il Passo Cibiana <strong>per chi proviene da est</strong>, dal Cadore o da Cortina e il passo Duran <strong>per chi proviene da ovest</strong>, dall’Agordino. <strong>Per chi arriva da nord</strong> dai paesi di Colle S. Lucia, S. Fosca, Pescul l’accesso avviene sempre lungo la statale 251 attraverso Forcella Staulanza.<br />
<strong>Per chi viaggia in treno</strong>, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Longarone; si può utilizzare anche quella di Belluno da dove partono gli autobus della DolomitiBus per Longarone/Pecol.<br />
<strong>Per chi si muove in autobus</strong>, dall’autostazione di Belluno partono diversi autobus di linea della Dolomiti Bus che raggiungono la Val Zoldana in 1 ora circa.</p>
<p><em>[foto valdizoldoskiarea/Instagram]</em></p>
<h3>Contatti per lo sci a Zoldo Alto</h3>
<p>Telefono APT: 0437 789145<br />
Mail APT: <a href="mailto:turismo@valdizoldo.net">turismo@valdizoldo.net</a><br />
Sito ufficiale ski area: <a href="https://valdizoldoskiarea.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">valdizoldoskiarea.it</a><br />
Telefono funivie: 0437 721376<br />
Telefono scuola sci: 0437 788827<br />
Sito scuola sci: <a href="http://www.scuolascicivetta.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.scuolascicivetta.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>5 comprensori in Veneto dove sciare costa ancora abbastanza poco: skipass e noleggio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 11:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Se stai cercando informazioni su dove costa meno sciare in Veneto, qui trovi tutto quello[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/dove-costa-meno-sciare-in-veneto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dove-costa-meno-sciare-in-veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/dove-costa-meno-sciare-in-veneto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/dove-costa-meno-sciare-in-veneto-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/dove-costa-meno-sciare-in-veneto-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se stai cercando informazioni su <strong>dove costa meno sciare in Veneto,</strong> qui trovi tutto quello che serve. La nostra indagine sui <strong>comprensori</strong> dove sciare spendendo poco si è concentrata sul veneto e le sue piste da sci dove passare una giornata senza svenarsi.<br />
Abbiamo così scoperto 5 località facilmente raggiungibili in cui <strong>skipass</strong> e noleggi sci hanno <strong>tariffe low cost</strong> o comunque abbordabili per una giornata sulla neve, anche <strong>in famiglia. </strong>Con il &#8216;bonus&#8217; di trovarsi in una regione ricca di splendidi scenari naturalistici, come le Dolomiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Dove costa meno sciare in Veneto, i comprensori migliori</h2>
<p><strong>Sciare </strong>comporta spesso spese non indifferenti, ma ci sono ottime soluzioni a <strong>basso</strong> <strong>costo</strong>, che accontenteranno tutti: per chi ama lo sci da discesa, ma anche l’alpinismo, il fondo o altri sport invernali. Per di più a fare da sfondo paesaggi unici, come la corona delle Dolomiti.</p>
<p>Ecco la nostra classifica delle <strong>5 località </strong>dove sciare a prezzi bassi in Veneto, fra le province di Belluno, Vicenza e Verona:</p>
<ol>
<li><strong>San Vito di Cadore (BL)</strong></li>
<li><strong>Alpe di Nevagàl (BL)</strong></li>
<li><strong>Sappada (BL)</strong></li>
<li><strong>Recoaro Mille (VI) &#8211; al momento chiusa</strong></li>
<li><strong>Malga</strong> <strong>San Giorgio (VR) &#8211; al momento chiusa</strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-vicino-a-milano/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove costa meno sciare vicino a Milano</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-vicino-a-roma/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove costa meno sciare vicino a Roma</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-valle-daosta/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove costa meno sciare in Val d’Aosta</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-trentino/" data-wpel-link="internal">Dove costa meno sciare in Trentino</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-piemonte/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove costa meno sciare in Piemonte</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-sciare-in-toscana-le-piste-da-sci-sugli-appennini/" data-wpel-link="internal">Dove sciare in Toscana, le piste da sci sugli Appennini</a></strong></li>
</ul>
<h3>Dove costa meno sciare in Veneto: San Vito di Cadore (BL)</h3>
<p><strong>Distanza da Belluno: </strong>1h – 56 km tramite SS51 di Alemagna<br />
<strong>Accesso</strong>: parcheggiare l’auto presso i <strong>nuovi e funzionali parcheggi</strong> posti a ridosso delle piste. È possibile raggiungere Cortina d’Ampezzo in 15 minuti usufruendo del servizio di skibus, come anche le piste di Auronzo e Misurina.</p>
<p><a href="http://www.skiareasanvito.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>San Vito di Cadore</strong></a> si trova in <strong>provincia di Belluno</strong>, in un’ampia conca nel cuore delle Dolomiti a 1.011 metri di quota, a due passi da Cortina d’Ampezzo. I <strong>16 km di piste</strong> (Donarié, Brosolas e Tambres per le piste azzurre, Caprioli, Bianca, Antelao e Serpentina per le rosse e Ciastel per la nera) sono serviti da 3 impianti di risalita (2 seggiovie e 1 skilift) e 1 un tapis roulant per i bambini.<br />
Oltre alle piste da discesa c’è anche il <strong>campo scuola</strong> situato ai margini del centro abitato con due scuole di sci: Antelao e San Vito-Borca.</p>
<p>Per gli amanti dello <strong>sci di fondo</strong> in località <strong>La Graes</strong>, partendo dalla Baita Prasolio, è presente una pista di 6 km (gratuita); quando le condizioni atmosferiche lo consentono viene battuta anche una piccola pista all’<strong>Alpe di Senes</strong>. I più esperti possono cimentarsi nella <strong>pista Deona </strong>(con quattro lunghi anelli) presso il <strong>Passo Cibiana </strong>(1.535 m). Questa pista, il martedì e il giovedì, è aperta anche di sera grazie alle luci artificiali.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-80880 size-full" title="san-vito-cadore" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco-.jpg" alt="san-vito-cadore" width="1000" height="702" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco-.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco--300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco--768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco--331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/Ski-Area-San-Vito-di-Cadore-SeggioviaSanMarco--670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>È presente un’<strong>area</strong> dedicata ai <strong>bambini. </strong>A proposito, qui spieghiamo<strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/eta-giusta-cominciare-sciare-bambini/" data-wpel-link="internal">a che età insegnare ai bambini a sciare</a>, </strong>mentre se ti interessa sapere dove e quali sono campi scuola e baby park sulla neve per bambini in Italia puoi leggere questo articolo: <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/neve-a-misura-di-bambino-tutti-i-migliori-baby-park-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">neve a misura di bambino: tutti i migliori baby snow park d’Italia</a>.<br />
</strong>C’è spazio anche per chi vuole praticare<strong> lo sci alpinismo (per esempio Mondeval – Monte dalla</strong> strada per Passo Giau), il <strong>pattinaggio sul ghiaccio</strong> e le escursioni con le <strong>ciaspole</strong>.</p>
<p><strong>Pro</strong>: le piste, in posizione soleggiata, sono sempre perfettamente preparate con svariati punti ristoro, rifugi e baite dall’atmosfera accogliente. La location è ideale per le famiglie e gli amanti della tranquillità<br />
<strong>Contro</strong>: c’è una sola pista nera.</p>
<p><strong>I costi:</strong> il <a href="http://www.skiareasanvito.com/tariffe-invernali" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">giornaliero</a> per gli adulti costa <strong>51</strong> <strong>€</strong>.<br />
Il viaggio A/R da Belluno costa circa <strong>20</strong> <strong>€</strong>.<br />
Per il noleggio dell’attrezzatura completa si spendono circa <strong>20-26 € al giorno</strong> per persona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dove costa meno sciare in Veneto: Alpe del Nevegàl (BL)</h3>
<p><strong>Distanza da Belluno:</strong> 20 min. – 13 km tramite SP31<br />
<strong>Accesso: </strong>seguire le indicazioni per Nevegàl e arrivare in Piazzale Nevegàl.</p>
<p>Il comprensorio sciistico <a href="http://www.alpedelnevegal.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Alpe del Nevegàl</strong></a> è situato sulle propaggini settentrionali delle Prealpi Bellunesi, a una quota di circa 1.000 metri. La vicinanza a Belluno e all’uscita dell’A27 rende tale località una meta strategica per gli sciatori veneziani.</p>
<p>Per lo <strong>sci da discesa</strong> sono presenti circa <strong>20 km di piste</strong> con 5 impianti di risalita (2 seggiovie e 3 skilift) e 1 tapis roulant nel campo scuola. Dal 4 gennaio 2019, e per tutti i venerdì successivi, è possibile <strong>sciare in notturna</strong> nella suggestiva cornice della Coca Bassa (illuminata dalle ore 20 alle 22:30).</p>
<p>Per lo <strong>sci di</strong> <strong>fondo</strong> ci sono 2 anelli di 20 km complessivi: l&#8217;anello dei Pian dei Longhi di 15 km (attrezzato con noleggio e ristoro) e l&#8217;anello Faverghera di 5 km. Qui puoi leggere i nostri <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/sci-di-fondo-i-consigli-per-iniziare/" data-wpel-link="internal"><strong>consigli su come iniziare a fare sci di fondo.</strong></a></p>
<p>Per lo <strong>sci alpinismo </strong>ci sono 3 percorsi:<strong> </strong>il n. 10 Creste che va dal Col Faverghera al Col Visentin, fino all&#8217;omonimo rifugio a 1.763 metri; il Percorso Alpe del Nevegàl e il Faverghera che portano a valle. La località ha ospitato e continua a ospitare gare di livello nazionale e internazionale di sci alpinismo.<br />
Per i <strong>bambini</strong> è presente un campo scuola e un’area divertimento.</p>
<p><strong>Pro</strong>: viene definita la terrazza delle Dolomiti, circondata dalle seguenti vette: Col Toront (1.675 m) e Col Visentin (1.763 m) a sud, Monti del Sole e Vette Feltrine a nord; si scorgono, inoltre, il Civetta, la Marmolada e il Pelmo.<br />
Il comprensorio è adatto a ogni tipo di sciatore.<br />
<strong>Contro</strong>: sono poche le piste nere.<br />
<strong>I costi:</strong> il giornaliero nei giorni feriali costa <strong>35 €</strong>.<br />
Il viaggio A/R da Belluno costa circa 9 <strong>€</strong>.<br />
Per il noleggio dell’attrezzatura completa si spendono circa <strong>18-26 € al giorno</strong> per persona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dove costa meno sciare in Veneto: Sappada (BL)</h3>
<p><strong>Distanza da Belluno</strong>: 1h e 25 min. – 77 km tramite SS51 di Alemagna<br />
<strong>Accesso: </strong>si arriva in auto; per chi prende il treno la stazione più vicina è quella di Calalzo di Cadore, da cui si può prendere l&#8217;autobus direttamente per Sappada (tempo di viaggio 1 h); dal versante friulano si scende alla stazione di Carnia e qui in autobus fino a Sappada.</p>
<p><a href="https://www.sappadadolomiti.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Sappada</strong></a> è una località sciistica a cavallo fra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, incorniciata dalle Dolomiti, a 1.200 metri.<br />
Il comprensorio è caratterizzato da circa <strong>20 km di piste da discesa</strong> con 14 impianti di risalita (5 seggiovie e 9 skilift). La pista Col dei Mughi o Stadio dello Slalom è illuminata ogni venerdì sera per lo <strong>sci in notturna</strong>.</p>
<p>Per lo <strong>sci di fondo</strong> è presente uno stadio (ospita spesso manifestazioni internazionali), che si collega a un anello di 20 km fra i boschi di conifere della Val Degano.</p>
<p>Per gli snowboarder è allestito uno <strong>snowpark</strong>. Un&#8217;occasione perfetta anche per imparare ad andare in snowboard (se non sai che tipo di tavola scegliere per iniziare, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/tavola-da-snowboard-con-quale-cominciare/" data-wpel-link="internal"><strong>lo spieghiamo qui</strong></a>).<br />
Si possono effettuare <strong>escursioni</strong> al Passo Digola, al Pian del Sire, da Sappada a Sauris con le guide e le motoslitte (0435/469585). Ci sono innumerevoli mete per lo <strong>sci alpinismo</strong> e il <strong>winter nordic walking</strong>.</p>
<p>Per le <strong>famiglie</strong> ci sono campi scuola in centro al paese e le piste Campetti per le prime esperienze sugli sci.<br />
Per <strong>i</strong> <strong>più piccoli</strong> c’è “Nevelandia”, un’area attrezzata per il divertimento.</p>
<p><strong>Pro</strong>: lo località è adatta a tutti gli sciatori e anche alle famiglie. Lo skibus è gratuito per tutti gli sciatori e i turisti alloggiati nelle strutture consorziate.<br />
<strong>Contro</strong>: per chi ama la quiete questa località è abbastanza frequentata date le grandi dimensioni.</p>
<p><strong>I costi:</strong> il <a href="https://www.turismofvg.it/it/montagna365/tariffe/inverno-skipass-23-24-giornalieri-e-plurigiornalieri/poli-montani" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">giornaliero</a> per gli adulti in alta stagione costa <strong>44</strong><strong> €, </strong>ma ci sono diverse combinazioni più convenienti.<br />
Il viaggio A/R da Belluno costa circa <strong>22 €</strong>.<br />
Per il noleggio dell’attrezzatura completa si spendono circa <strong>18-24 € al giorno </strong>per persona.</p>
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<h3>Dove costa meno sciare in Veneto: Recoaro Mille (VI)</h3>
<p><strong>In attesa di riaprire nel 2023.<br />
Distanza da Vicenza: </strong>1 h – 45 km tramite SP46<br />
<strong>Accesso</strong>: accessibile sia da Recoaro Terme sia da San Quirico di Valdagno con una moderna cabinovia (circa 10 minuti). Il collegamento tra la cabinovia di Recoaro Terme e gli impianti di Monte Falcone avviene tramite skibus.<br />
<strong>Recoaro Mille</strong> è una frazione di Recoaro Terme, in provincia di Vicenza, a 1.006 m di quota sulle Piccole Dolomiti.</p>
<p>Le <strong>piste da discesa</strong> si sviluppano per <strong>8 km</strong> (più impegnativa è la pista di Monte Falcone) con 3 impienti di risalita (2 seggiovie e 1 skilift).<br />
Per la pratica dello <strong>sci di fondo</strong> il consiglio è di raggiungere il Centro Fondo Le Montagnole , adiacente alle conca di Pizzegoro, dove si trovano 28 km di tracciati.<br />
Presso la località sciistica si possono praticare anche altre attività invernali come lo <strong>sci alpinismo</strong>, le <strong>ciaspolate</strong>, il <strong>nordic walking</strong>. (qui parliamo di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-vestirsi-per-andare-con-le-ciaspole/" data-wpel-link="internal">come vestirsi per andare con le ciaspole</a></strong>).</p>
<p>La skiarea non è molto affollata e generalmente è frequentata dalle <strong>famiglie</strong>. È presente un campo scuola allestito ai prati di Pizzegoro, dove partono la seggiovia Cima Tunche e la sciovia scuola. Così, chi non scia può invece dedicarsi ad altre attività, come spieghiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/4-attivita-da-fare-sulla-neve-per-chi-non-scia/" data-wpel-link="internal">qui</a>.<br />
<strong>Pro</strong>: la località è particolarmente adatta a chi ama il relax e alle famiglie.<br />
<strong>Contro: </strong>il comprensorio non è molto grande.</p>
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<h3>Dove costa meno sciare in Veneto: Malga San Giorgio (VR)</h3>
<p><strong>In attesa di riaprire nel 2023.<br />
Distanza da Verona: </strong>55 min. – 4435 km tramite SP6<br />
<strong>Accesso</strong>: la località di partenza delle piste S. Giorgio è facilmente raggiungibile grazie a strade ampie e scorrevoli.<br />
<strong>Malga San Giorgio</strong> (VR) è una piccola stazione sciistica della Lessinia in alta Val di Squaranto, appartenente al comune di Bosco Chiesanuova. Il comprensorio va da un’altitudine di 1.505 m fino a 1.810 m.</p>
<p>Per lo sci e lo snowboard sono presenti <strong>5 km di piste da discesa</strong> (1 pista blu, 3 rosse e 1 nera) con 3 impianti di risalita (2 seggiovie e 1 skilift) e un 1 tapis roulant. La pista blu “Valon” è lunga 600 m ed è adatta per chi muove i primi passi; le tre rosse “Gaibana”, “Belvedere” e “Slalom” sono più impegnative e la nera “Slalom Stadio” è lunga 650 m ed è dotata di <strong>illuminazione artificiale</strong> (apertura serale il mercoledì e il giovedì dalle ore 19:30 alle 23) e innevamento programmato.<br />
La località è resa famosa dallo <strong>sci di fondo</strong>.<br />
Sul Gruppo del Carega si possono compiere <strong>ciaspolate</strong>.<br />
Per i <strong>bambini</strong> è presente un campo scuola.<br />
<strong>Pro</strong>: le piste sono sempre percorribili.<br />
<strong>Contro</strong>: la località sciistica non è certo ampia.</p>
<p><strong>I costi:</strong> il <a href="https://www.altalessinia.it/il-centro-fondo/skipass/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">giornaliero</a> nei giorni feriali costa <strong>10 €</strong>, mentre nei festivi e durante le vacanze costa <strong>12 €</strong>.<br />
Il viaggio A/R da Verona costa circa <strong>14 €</strong>.<br />
Per il noleggio dell’attrezzatura completa si spendono circa <strong>16-20 € al giorno</strong> per persona.<br />
foto credit: Unsplash</p>
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		<title>Dove andare in montagna in Veneto evitando la folla: 3 posti bellissimi e sottovalutati</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-andare-in-montagna-a-natale-in-veneto-3-posti-per-trascorrere-le-feste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 08:14:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[sci di fondo]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=67353</guid>

					<description><![CDATA[La montagna in Veneto non è solo Cortina. E nemmeno solo Arabba nè Falcade. Anzi.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/IMMAGINI-PAGINE5.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sci Natale veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/IMMAGINI-PAGINE5.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/IMMAGINI-PAGINE5-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/IMMAGINI-PAGINE5-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La montagna in Veneto non è solo Cortina. E nemmeno solo <strong>Arabba nè Falcade</strong>. Anzi. Varrebbe certamente la pena frequentarla anche senza poter sciare, dato che non mancano le destinazioni alpine dove godersi la natura, fare sport all&#8217;aperto nella neve e rilassarsi, magari davanti al camino e con una buona grappa locale. Dove prenotare?</p>
<h2>Dove andare in montagna a Natale in Veneto?</h2>
<p>Vi proponiamo queste tre stazioni appena fuori dal circuito del turismo di massa.</p>
<h3>1. Malga Ciapèla, Belluno</h3>
<p style="text-align: left;">Malga Ciapèla, a quota 1450 metri, è una frazione di Rocca Pietore, l&#8217;ultimo paesino sotto la Marmolada, la montagna più alta delle Dolomiti con i suoi 3343 metri. Farsi una settimana di vacanza senza sci a Malga Ciapèla (<strong>con l&#8217;accento grave rigorosamente sulla e</strong>) sarebbe una scelta davvero alternativa ma altrettanto stimolante. In effetti, nonostante sia un paese nato e pensato per lo sci (la fantastica &#8220;pista Bellunese&#8221; che scende dalla vetta fino in fondo <strong>è lunga ben 12 km</strong>) c&#8217;è comunque molto da fare.</p>
<p style="text-align: left;">C&#8217;è un piccolo centro fondo ma c&#8217;è soprattutto molto da camminare. A 10 minuti di auto di distanza, raggiungendo il Passo Fedaia a 2000 metri di quota, c&#8217;è un bellissimo lago dove poter passeggiare nella neve e un paio di rifugi dove riscaldarsi con una cioccolata.<br />
Dovremmo dirvi di <strong>fare attenzione</strong> perché la diga, all&#8217;estremità del lago, è già territorio trentino. Teoricamente non dovreste attraversare il confine nemmeno col pensiero.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Arrampicata-su-ghiaccio_Serrai-di-Sottoguda-Marmolada.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-67357" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Arrampicata-su-ghiaccio_Serrai-di-Sottoguda-Marmolada.jpg" alt="Sci Natale veneto" width="670" height="470" /></a></p>
<p>Se vi piace camminare nella neve però, dovreste assolutamente vedere i <strong>Serrai di Sottoguda</strong>, uno dei segreti meglio tenuti di tutte le Dolomiti: immaginate una strettissima gola appena sotto il paese, con una parete di roccia alta 1000 metri totalmente coperta di ghiaccio da un lato e il precipizio sull&#8217;altro. In mezzo un sentiero non più largo di un paio di metri a strapiombo sul torrente dove normalmente ci passano anche gli sciatori.<br />
Bisogna approfittare della loro assenza per camminare su questo sentiero lungo diversi chilometri. A metà strada, si incrocia un punto dove sarà facile <strong>vedere parecchi ice climber</strong> che arrampicano sulla parete di ghiaccio. Volendo, è anche possibile provarci in prima persona. Il sentiero è stato distrutto due anni fa dalla tempesta Vaia ma ora dovrebbe essere stato ripristinato: <strong>meglio andarci con le ciaspole.</strong><br />
Detto questo, con gli impianti fermi, la Malga Ciapèla è comunque<strong> il posto più apprezzato da ogni scialpinista</strong>: sono decine gli itinerari che si potrebbero seguire durante una vacanza, a partire da quello che supera il Paion e scende ad Arabba (meglio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/obbligo-arva-per-scialpinisti-e-ciaspole-fuoripista-in-quali-regioni/" data-wpel-link="internal"><strong>leggere qui</strong></a> prima di partire).</p>
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<h3>2. Auronzo di Cadore, Belluno</h3>
<p>Non sono molti i comuni italiani con due laghi sul proprio territorio. Succede ad Auronzo di Cadore, ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, dove nel fondovalle c&#8217;è il bacino omonimo mentre in quota, a 24 km d distanza dal centro (in effetti è più vicino a Cortina) c&#8217;è invece il <strong>lago di Misurina</strong>. Il paese si trova a 900 metri slm in un&#8217;area dove normalmente c&#8217;è sempre tantissima neve naturale. Si può camminare intorno al lago, si può camminare con le ciaspe (qui le chiamano così) sui numerosi sentieri che vengono battuti dai gatti dopo le nevicate (cosa che accade raramente in Italia) e che mirano verso rifugi sempre aperti.</p>
<p>Si può fare sci di fondo in un centro specializzato, divertirsi con lo slittino e perfino noleggiare una motoslitta. Vuoi un&#8217;escursione un po&#8217; più impegnativa? <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/una-facile-escursione-con-le-ciaspole-nelle-dolomiti-cadorine/" data-wpel-link="internal">Noi possiamo proporti anche questa.</a> Quando si pensa però ad un panorama con un laghetto alpino, il primo nome che viene in mente è certamente quello del lago di Misurina, un piccolo gioiello tra le montagne che arricchisce l&#8217;esperienza del turista. Oltre che la classica passeggiata nella neve attorno al lago, in località Antorno viene rimossa la neve dal ghiaccio e <strong>c&#8217;è chi noleggia i pattini</strong>. Un&#8217;emozione incredibile.</p>
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<h3>3. Asiago, Vicenza</h3>
<p style="text-align: left;">L’Altopiano dei Sette Comuni è una sorta di enorme catino naturale cghe sembra stato disegnato per la pratica dello sci di fondo. Questo è uno dei pochi posti dove lo sci di fondo è comunque prioritario su quello alpino, indipendentemente dalla chiusura degli impianti. Ci sono ben <strong>sei centri organizzati</strong>, con piste omologate che, nel loro totale sviluppo, arrivano a coprire 500 km di tracciati, come da Milano a Perugia.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/rAltipiano-di-Asiago-_-Sci-di-fondo.-Vicenza.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-67356" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/rAltipiano-di-Asiago-_-Sci-di-fondo.-Vicenza.jpg" alt="Sci Natale veneto" width="670" height="470" /></a></p>
<p>Gli itinerari dello sci di fondo attraversano ampi pascoli e boschi sconfinati e al Centro Fondo Monte Corno, nel comune di Lusiana, si pratica anche la sera in una pista illuminata artificialmente. Escursioni con le ciaspole (da provare la scalinata di <strong><a href="https://www.asiago.it/it/itinerari_escursioni_passeggiate/art_itinerario_per_la_cala_del_sasso-altopiano_di_asiago/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">4444 gradini sulla &#8220;Calà del Sasso</a>&#8220;</strong>) e sci alpinismo sono all&#8217;ordine del giorno, così come le escursioni nelle malghe ad assaggiare il formaggio locale. Se non bastasse, ci sono sempre un sacco di posti in zona dove godere della cucina locale: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/guida-michelin-2021-i-ristoranti-stellati-di-montagna/" data-wpel-link="internal"><strong>qui, ad esempio</strong></a>.<br />
Photo credit Regione Veneto, Asiago Turismo, Consorzio Auronzo Misurina</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Misurina, vacanza slow nella montagna di Cortina</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/misurina-il-piacere-slow-della-montagna-di-cortina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2024 07:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[cortina d'ampezzo]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra Cortina e Auronzo di Cadore ci si imbatte nel lago di Misurina, in cui[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2300" height="1614" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Misurina-il-piacere-slow-della-montagna-di-Cortina-FranzPerini-Misurina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Misurina, il piacere slow della montagna di Cortina" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Misurina-il-piacere-slow-della-montagna-di-Cortina-FranzPerini-Misurina.jpg 2300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Misurina-il-piacere-slow-della-montagna-di-Cortina-FranzPerini-Misurina-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Misurina-il-piacere-slow-della-montagna-di-Cortina-FranzPerini-Misurina-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Misurina-il-piacere-slow-della-montagna-di-Cortina-FranzPerini-Misurina-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 2300px) 100vw, 2300px" /><br><br><p>Tra Cortina e Auronzo di Cadore ci si imbatte nel <strong>lago di Misurina, in cui si specchiano molte delle cime delle Dolomiti</strong>. È un punto di partenza perfetto per tante escursioni di livello tecnico o anche adatte alle famiglie. Prendendo la seggiovia si raggiunge il Rifugio Col de Varda, e da lì, camminando per un’ora e mezza, il Rifugio Città di Carpi: panorama assicurato, che spazia dal Sorapiss, alla Marmolada, alle Tofane al Cristallo.</p>
<h2>Misurina, il piacere slow della montagna di Cortina</h2>
<p>Da non perdere: il <strong>tramonto sulle numerose montagne circostanti</strong> mentre si mangia sulla terrazza del Rifugio: Faloria, Croda Da Lago, Tofana, Cristallo, Monte Piana ed ovviamente i Cadini di Misurina.</p>
<p>Escursioni: dal Rifugio Col De Varda è possibile visitare i ruderi dell&#8217;antico rudere della Grande Guerra, con una breve camminata di circa 20 minuti; il Rifugio Città di Carpi è raggiungibile a piedi con una <strong>passeggiata molto panoramica di un&#8217;ora e mezza circa alla portata di tutti</strong> oppure in mountain bike attraverso la forcella Maraia; con una semplice camminata di circa un’ora e mezza dall’arrivo della seggiovia si può raggiungere <strong>Malga Maraia, punto panoramico imperdibile sulle Marmarole</strong> e sulle cime del Centro Cadore; chi ama l’arrampicata può trovare numerose vie sulla palestra di roccia a poca distanza dall&#8217;arrivo della seggiovia.</p>
<h3>Sentieri per passeggiate a Misurina</h3>
<p>Sentieri: nell’area ci sono i <strong>famosi sentieri Bonacossa e Durissini</strong>, che attraversano la catena dei Cadini di Misurina. Entrambi necessitano di un minimo di attrezzatura (casco, cordino ed imbrago) e di una preparazione fisica adeguata.</p>
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<h3>Auronzo, adrenalina nel verde</h3>
<p>Poco distante c&#8217;è <a href="http://www.auronzomisurina.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Auronzo</a>, altra bella località del Cadore: da qui gli impianti portano in pochi minuti al Rifugio Monte Agudo, a quasi 1.600 metri, da dove si possono ammirare il lago di Auronzo, e, a distanza, le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/le-piu-belle-escursioni-alle-3-cime-di-lavaredo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tre Cime di Lavaredo</a>. Inoltre, a monte della seggiovia Taiarezze-Malon, c’è il Fun Bob più lungo del mondo, a disposizione di grandi e piccini per sfrecciare tra rettilinei, curve e tornanti.<br />
Per ulteriori informazioni sull&#8217;area consultare: <a href="http://www.monteagudo.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.monteagudo.it</a></p>
<p>Clicca invece qui per altre idee per la tua prossima vacanza a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cortina-dampezzo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cortina d&#8217;Ampezzo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cortina Skyline, la cabinovia tra Tofane e 5 Torri</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cortina-skyline-la-nuova-cabinovia-tra-tofane-e-5-torri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 12:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Cortina Skyline, la cabinovia tra Tofane e 5 Torri che in 15&#8242; unisce i 4,5[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline-nuova-cabinovia-tra-Tofane-e-5-Torri.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cortina Skyline nuova cabinovia tra Tofane e 5 Torri" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline-nuova-cabinovia-tra-Tofane-e-5-Torri.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline-nuova-cabinovia-tra-Tofane-e-5-Torri-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline-nuova-cabinovia-tra-Tofane-e-5-Torri-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline-nuova-cabinovia-tra-Tofane-e-5-Torri-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline-nuova-cabinovia-tra-Tofane-e-5-Torri-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline-nuova-cabinovia-tra-Tofane-e-5-Torri-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Cortina Skyline, <strong>la cabinovia tra Tofane e 5 Torri che in 15&#8242; unisce i 4,5 km che separano in linea d&#8217;aria Son dei Prade e Bai de Dones</strong>, attraversa il cielo nella bellezza autentica delle Dolomiti ampezzane. Un servizio per gli sciatori nella stagione invernale, e per i biker e gli escursionisti in quella estiva, ma soprattutto un&#8217;emozione, quella di immergersi nella natura maestosa della Regina delle Dolomiti</p>
<h2>Cortina Skyline, com&#8217;è la cabinovia tra Tofane e 5 Torri</h2>
<p>La cabinovia copre un <strong>dislivello di 242 metri in un tragitto di oltre 4,5 chilometri</strong>. I quindici minuti di traversata sono un’esplorazione delle Dolomiti ampezzane da un punto di vista privilegiato, quello del cielo. Il percorso fa scoprire quanto di più bello la Regina delle Dolomiti ha da offrire: partendo da Son dei Prade, lasciamo alle spalle la conca di Cortina abbracciata dal Faloria, Cristallo, Pomagagnon e, se guardiamo a destra, Becco di Mezzodì, Croda da Lago, Lastron de Formin, e saliamo.<br />
Un percorso, quello nella cabinovia, che nelle belle giornate è fatto di sole, bianco scintillante in inverno e verde rigoglioso d’estate, e il silenzio ovattato dell’alta quota.<br />
Oltrepassata la <strong>stazione intermedia di Cianzopé</strong>, si arriva infine a Bai de Dones. Qui il consiglio è di salire ancora con la seggiovia Scoiattoli, e potere così godere di un panorama semplicemente stupendo: le Tofane alle spalle, l’Averau stagliato nel cielo, e le 5 Torri così vicine che pare di toccarle.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-81782" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline.jpg" alt="Cortina Skyline nuova cabinovia tra Tofane e 5 Torri" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Cortina-Skyline-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>In inverno, da qui, è possibile <strong>sciare verso il Falzarego e scendere dal Lagazuoi</strong>; con l’arrivo della bella stagione, invece, il rifugio Scoiattoli è il punto di partenza per l’arrampicata sulle 5 Torri, pareti di roccia tra le migliori al mondo, e numerosissime escursioni di varia difficoltà, tra cui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/le-escursioni-alle-cinque-torri-nelle-dolomiti-ampezzane-lungo-trincee-e-fortificazioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">quella di livello intermedio che conduce fino in cima al Nuvolau</a>, punto panoramico di commovente bellezza.</p>
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<h3>Cortina Skyline, mobilità sempre più green</h3>
<p>Cortina Skiworld mette la firma su una pagina importante per tutto il territorio, come ricordano il nome e il logo del nuovo impianto Cortina Skyline: le cabine, infatti, alternano un logo con il profilo delle 5 torri a un altro con quello delle Tofane. Anche il nome, Skyline, è evocativo: se normalmente indica il profilo del panorama delineato dagli edifici di una città e dai loro punti più elevati, qui le vere guglie sono le cime delle montagne. Ma gli obiettivi della cabinovia puntano ancora più in altro, oltre l’estetica e lo sport: tra gli intenti dichiarati della cabinovia c’è infatti quello di <strong>ridurre il traffico sul passo Falzarego</strong>, e di interpretare gli impianti di risalita come veri e propri mezzi di trasporto alternativi alle auto, d’inverno come d’estate.</p>
<p>Per spostarsi in maniera ancora più sostenibile, Se.Am. ha attivato un servizio bus che collega il centro di Cortina d’Ampezzo (piazza Roma) con la partenza del nuovo impianto Skyline (Son dei Prade), effettuato dalla linea 3. Qui gli orari. Per chi non è munito di skipass, è possibile acquistare il biglietto per il tragitto Son dei Prade – Bai de Dones direttamente alla stazione di Son dei Prade. (Corsa singola euro 14 &#8211; A/R euro 20 – ridotti (fino a 12 anni) rispettivamente euro 8 e 12. Come per tutti gli impianti è d’obbligo l’uso della mascherina FFP2.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/cortina-sci/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sciare a Cortina: tutte le informazioni su piste e skipass</a></p>
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		<title>I luoghi del foliage: le Dimore Storiche del Veneto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-luoghi-del-foliage-le-dimore-storiche-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 16:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[foliage]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 21 ottobre al 25 novembre le Dimore Amiche del Veneto, gruppo d’eccellenza di Adsi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="1050" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/image.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I luoghi del foliage: le Dimore Storiche del Veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/image.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/image-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/image-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/image-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Dal 21 ottobre al 25 novembre le Dimore Amiche del Veneto, gruppo d’eccellenza di Adsi – Associazione Dimore Storiche Italiane che da anni si occupa del promuovere la tutela e la valorizzazione delle dimore storiche in quanto beni culturali di rilevante interesse storico-artistico, presentano “Il Mese del Foliage, magiche atmosfere d’autunno”.</p>
<h2>I luoghi del foliage: le Dimore Storiche del Veneto</h2>
<p>Sei meravigliose residenze venete (Borgo Feriani, Castello di Thiene, Villa Malmarana ai Nani, Villa Angarano, Villa Sagramoso Sacchetti, Villa da Schio) apriranno al pubblico per mostrarsi durante l’affascinane periodo di trasmutazione cromatica delle foglie degli alberi che dal verde passano al giallo attraversando decine di sfumature di rosso. Ogni dimora presenterà un appuntamento speciale con l’esclusiva partecipazione dei padroni di casa.</p>
<h3>Anche un contest di foto e video</h3>
<p>Ma non solo, perché dopo il successo dell’anno scorso torna il contest di fotografia e video. Per partecipare basterà condividere foto, reels e stories delle sei ville sui canali social usando l’hashtag #foliage2023: i più veloci – e originali – a postare le immagini potranno godere di una visita privata ed esclusiva ad una delle ville a loro scelta.</p>
<h3>Il programma di “Il Mese del Foliage, magiche atmosfere d’autunno”.</h3>
<p><strong>Sabato 21 ottobre</strong>: il primo evento Borgo Feriani (Montegalda, VI) dove, a partire dalle 19:30, verrà presentato un evento culinario con le tinte del Foliage: “Cena Foliage al Borgo”. Tutti a tavola quindi, tra prodotti sott’olio della casa, affettati, formaggi, e composte, rosetta di sfoglia con zucchine ed asiago, e ancora, da scegliere, maccheroncini trafilati al bronzo con salsa di pomodorini, salsiccia, ricotta affumicata, o crespelle alla zucca con pancetta. Per i secondi, spazio alla faraona al forno con panna e cognac e contorni di stagione. Per chiudere, torta di mele e noci o la mandorlata.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria: 347 083 3891 (menù a la carte).</p>
<p>Informazioni: info@villaferiani.it</p>
<p><strong>Sabato 28 ottobre</strong>: si prosegue con l’appuntamento al Castello di Thiene (Thiene, VI), una passeggiata botanica tra i colori autunnali nel parco del Castello con la guida esperta paesaggista Pamela Nichele e con la padrona di casa, Francesca di Thiene. Durante la giornata sarà possibile vistare i saloni e le suggestive scuderie del Castello.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-618493" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Castello-di-Thiene.jpg" alt="I luoghi del foliage: le Dimore Storiche del Veneto" width="1400" height="787" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Castello-di-Thiene.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Castello-di-Thiene-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Castello-di-Thiene-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Castello-di-Thiene-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Turni di visita al parco alle ore: 10:00; 11:30; 14:30; 16:00.</p>
<p>Costo ingresso con visita guidata: 20€ a persona</p>
<p>Prenotazione obbligatoria dal sito: www.castellodithiene.com. .</p>
<p>L’evento rientra anche nelle iniziative promosse da AIAPP Associazione Italiana Architettura del Paesaggio.</p>
<p><strong>Sabato 4 Novembre</strong>: è il turno di Villa Valmarana ai Nani (Vicenza, VI) che presenta “La magia delle foglie d&#8217;autunno”: una visita guidata tematica alle sale affrescate dai Tiepolo e un percorso guidato nel bosco storico con Artemisia Marzia Voltolina, operatrice olistica canalizzatrice.A conclusione delle passeggiate, un calice di prosecco verrà servito sotto l&#8217;incantevole Pagoda ottocentesca.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-618497" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-Valmarana-ai-Nani.jpeg" alt="I luoghi del foliage: le Dimore Storiche del Veneto" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-Valmarana-ai-Nani.jpeg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-Valmarana-ai-Nani-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-Valmarana-ai-Nani-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-Valmarana-ai-Nani-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Turno di visita unico: ore 15:00, durata circa 1h e 30 min.</p>
<p>Costo ingresso: 20€ a persona comprendente la visita guidata a Palazzina, Foresteria e bosco con calice finale.</p>
<p>Biglietto ridotto a 10€ sotto i 12 anni.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria e informazioni: info@villavalmarana.com</p>
<p><strong>Domenica 12 novembre</strong>: Villa Angarano (Bassano del Grappa, VI) propone “L’incanto del Parco ottocentesco di una Villa Palladiana” con storie di alberi raccontate dall’arboricoltore Stefano Farronato in compagnia dei padroni di casa, la famiglia Bianchi Michiel. Un grande prato contornato da cedri, sequoie, lecci, magnolie, tigli, cipressi e pini marittimi si fondono col massiccio del Monte Grappa e coi vigneti e gli ulivi che sfiorano la sponda del Brenta. La visita prosegue fino alle antiche Scuderie e nella Cappella di famiglia di Santa Maria Maddalena in un’esperienza all’insegna della natura e dell’arte.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-618502" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Parco-di-Villa-Angarano-Foliage-4.jpg" alt="I luoghi del foliage: le Dimore Storiche del Veneto" width="1400" height="1191" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Parco-di-Villa-Angarano-Foliage-4.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Parco-di-Villa-Angarano-Foliage-4-300x255.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Parco-di-Villa-Angarano-Foliage-4-1024x871.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Parco-di-Villa-Angarano-Foliage-4-768x653.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Turni di visita: 10:00, 11:30, 14:00, 15:45</p>
<p>Ingresso: 18€ a persona.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria: info@villaangarano.com, 0424503086</p>
<p><strong>Domenica 19 novembre</strong>: Villa Sagramoso Sacchetti (Verona, VR) invita a una passeggiata didattica nel suo elegante giardino, creato negli anni ’70 grazie al contributo di importanti architetti paesaggisti. In esclusiva, la famiglia Sagramoso aprirà le sale interne della villa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-618506" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-Sagramoso-Sacchetti-02.jpg" alt="I luoghi del foliage: le Dimore Storiche del Veneto" width="1400" height="934" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-Sagramoso-Sacchetti-02.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-Sagramoso-Sacchetti-02-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-Sagramoso-Sacchetti-02-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-Sagramoso-Sacchetti-02-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Turni di visita: 10:00, 11:30, 14:00, 15:30</p>
<p>Ingresso: Intero 12€; ridotto 8€; gratuito per i bambini sotto gli 8 anni e per diversamente abili.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria e informazioni: 348 0172982</p>
<p>Si entra alla villa dal cancello sulla via Miniscalchi, angolo via Turbina, Verona.</p>
<p><strong>Sabato 25 Novembre</strong>: si chiude “Il Mese del Foliage” con l’evento a Villa da Schio (Castelgomberto, VI), una passeggiata in compagnia di una guida esperta paesaggista e del proprietario nel parco della villa dove tra colori d’autunno e viali romantici si possono ammirare le splendide statue ad opera dell’officina del Marinali.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-618510" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-da-Schio-Fontana.jpeg" alt="I luoghi del foliage: le Dimore Storiche del Veneto" width="1400" height="693" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-da-Schio-Fontana.jpeg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-da-Schio-Fontana-300x149.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-da-Schio-Fontana-1024x507.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/Villa-da-Schio-Fontana-768x380.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Turni di visita: 11:00, 14:00, 15:30</p>
<p>Ingresso: 10€ a persona</p>
<p>Prenotazione obbligatoria: info@villadaschio.com</p>
<p>Info: 335 6455820</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/foliage/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dove andare ad ammirare il foliage in Italia</a></p>
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		<title>3 bellissime passeggiate in montagna in Veneto in inverno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/3-bellissime-passeggiate-in-montagna-in-veneto-in-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 07:35:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
		<category><![CDATA[cortina d'ampezzo]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono 3 bellissime passeggiate in montagna da fare in Veneto in inverno. Hanno il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/3-bellissime-passeggiate-in-montagna-in-Veneto-in-inverno.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="3 bellissime passeggiate in montagna in Veneto in inverno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/3-bellissime-passeggiate-in-montagna-in-Veneto-in-inverno.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/3-bellissime-passeggiate-in-montagna-in-Veneto-in-inverno-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/3-bellissime-passeggiate-in-montagna-in-Veneto-in-inverno-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ci sono 3 bellissime passeggiate in montagna da fare in Veneto in inverno. Hanno il fascino dei <strong>percorsi in mezzo alla natura imbiancati dalla neve</strong>, tra foreste, rocce e paesaggi lunari che solo la montagna sa regalare.<br />
In questo articolo vi voglio raccomandare <strong>tre bellissime passeggiate in montagna in Veneto in inverno</strong>, percorsi che potrete seguire a piedi, ovviamente equipaggiati di un buon abbigliamento termico e resistente all’acqua, per godervi la montagna anche senza sciare, adatti a tutte le età e capacità.</p>
<h2>3 bellissime passeggiate in montagna in Veneto in inverno</h2>
<p>Tranquilli, non si tratta di trekking, ma di <strong>pura voglia di scoprire camminando</strong> emozioni senza un paio di sci ai piedi. Ecco i 3 percorsi imperdibili.</p>
<h3>1. Asiago – Rifugio Campolongo e forte Campolongo</h3>
<p>L’Altipiano di Asiago non è solo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/asiago-in-inverno-tutto-cio-che-si-puo-desiderare-dalla-montagna-con-la-neve/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">meraviglioso per i suoi prati sconfinati e le sue malghe</a> dove assaggiare formaggio e prodotti tipici. La sua terra e i suoi itinerari, infatti, portano tutti scritta la storia d’Italia, soprattutto quella relativa alla prima guerra mondiale. Resti, forti e gallerie esprimono la drammaticità di quei momenti, tutti da studiare. E i suoi sentieri sono visitabili anche d’inverno quando la neve li rende ancora più magici.<br />
L’itinerario più semplice per ogni periodo dell’anno e adatto a tutta la famiglia è quello che collega il <strong>rifugio Campolongo</strong>, dove si può trovare ristorante e camere dove alloggiare oltre che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/piste-da-sci-di-fondo-in-veneto-da-conoscere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">una delle più belle piste per lo sci di fondo in Veneto</a>, al <strong>forte Campolongo</strong>, recentemente restaurato. È lungo 5 km, con 180 metri di dislivello, e fa parte dell’<a href="https://www.asiago.it/it/forti_musei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ecomuseo della Prima Guerra Mondiale</a>. Si raggiunge facilmente da Selva di Roana, puntando verso il rifugio.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-53953 size-full" title="passeggiate-veneto-inverno" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo.jpg" alt="passeggiate-veneto-inverno" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Asiago-in-Inverno_Forte-Interrotto_credit-Gianluca-Schivo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Da qui parte una vecchia mulattiera, indicata con i segnali bianco rossi del Cai, che vi condurrà attraverso meravigliosi boschi di abeti. Dapprima si raggiunge un bacino d’acqua, usato per i rifornimenti in tempi di guerra. Poi si entrerà in un cancello e si oltrepasserà un tunnel assai caratteristico, scavato nella roccia, che sbucherà direttamente su un dirupo che vi farà vedere tutta la bellezza della Valdastico dall’alto. Infine, arriva il forte: notate le rotaie, che servivano a portare le munizioni, i cannoni e i sistemi di comunicazione tra i vari piani del forte. Per tornare indietro, basta percorrere la strada a ritroso. Tempo di percorrenza: un’ora e mezza circa.</p>
<h3>2. Cortina – Anello dal parcheggio Crignes</h3>
<p>Esiste un sentiero molto semplice per chi ha voglia di perdersi nella natura delle Dolomiti: un itinerario lungo 6 km, percorribile in due ore e trenta a passo turistico, con solo 221 metri di dislivello, che mostra tutte le bellezze di questa terra.<br />
Si parte direttamente dal parcheggio, seguendo la strada asfaltata che poco dopo apre subito su prati incantati ricoperti di bianco. Da qui seguire per Mortisa, piccolo centro che vi mostrerà case tradizionali di montagna e una <strong>splendida vista sul Sorapis, il Cristallo e l’Antelao</strong>. Da qui parte un sentiero sterrato, il <strong>428 del Cai</strong>, che vi condurrà all’interno del bosco dove potrete osservare anche numerosi animali selvatici in sicurezza e varie grotte naturali.<br />
Tenendo sempre la sinistra troverete poi il <strong>sentiero 451</strong>, che vi condurrà fino a Campo di Sotto, per poi raggiungere Campo di Sopra e osservare il <strong>meraviglioso panorama delle Tofane</strong> e imboccare un sentiero sempre più stretto per ritrovarvi poi perfettamente al centro di Cortina, poco distante da dove avete parcheggiato l’auto.</p>
<h3>3. Lessini – Da Campofontana a Pagani</h3>
<p>I monti Lessini, collocati tra Vicenza e Verona, sono una vera scoperta per la loro natura incontaminata, i paesaggi rurali e per le prelibatezze enogastronomiche (come il tanto amato Durello). Tra le passeggiate in montagna in Veneto in inverno non perdetevi l’<strong>itinerario che collega Campofontana a Pagani</strong>, un percorso tra case in pietra tradizionali e natura lungo 6,5 km, con un dislivello attivo di 250 metri, adatto a tutti.<br />
Si parte da Campofontana lungo la strada che porta verso Malga Lobbia.</p>
<p>Per raggiungerla si attraversano piccoli centri abitati e boschi caratteristici che si affacciano sul <strong>magnifico panorama del monte Terrazza e Zevola</strong>, esattamente tra le due province venete. Ad un certo punto si raggiunge la Madonna delle Scalette, un paesino con una statua che vi stupirà per la sua bellezza, dedicata ovviamente alla Vergine Maria.<br />
Da qui, il punto più alto, virate verso sud e seguite la strada che vi condurrà a Malga Porto di Sopra. Il panorama da qui è magnifico, con ogni condizione meteo. Infine, puntate verso Malga Porto di Sotto, e ammirate la cupola interrata di una vecchia “<em>giassara</em>” dove si conservavano gli alimenti. Seguite infine il sentiero segnalato dal Cai 205 per raggiungere nuovamente il parcheggio di Campofontana, per una camminata di circa due ore a passo turistico.</p>
<p><em>Credits photo; <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=825654" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
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		<title>Le migliori piste da sci per principianti in Veneto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/piste-da-sci-per-principianti-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 07:32:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[principianti]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono tantissime piste da sci per principianti in Veneto, come è naturale in una[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/12/Piste-da-sci-per-principianti-in-Veneto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Piste da sci per principianti in Veneto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/12/Piste-da-sci-per-principianti-in-Veneto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/12/Piste-da-sci-per-principianti-in-Veneto-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/12/Piste-da-sci-per-principianti-in-Veneto-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ci sono tantissime <strong>piste da sci per principianti in Veneto</strong>, come è naturale in una regione che conta qualcosa come oltre 600 km di piste da discesa. Per <strong>piste da sci facili per principianti</strong> si intendono ovviamente quelle indicate come azzurre, quindi con minori pendenze e un tracciato più ampio, due caratteristiche tali da permettere anche agli sciatori alle prime armi di <strong>scendere senza rischiare troppo</strong>.</p>
<h2>Le migliori piste da sci per principianti in Veneto</h2>
<p>Ovviamente di piste azzurre facili per principianti ce ne sono in ogni comprensorio, e spesso quelli più piccoli sono anche quelli che ne hanno di più, in proporzione. Ma è inevitabile che anche uno sciatore principiante dopo un po&#8217; si annoi a scendere sempre dalla stessa pista e con lo stesso panorama e abbia la naturale esigenza di variare piste: e allora vediamo le località sciistiche del Veneto migliori per gli sciatori principianti.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-81578 size-full" title="sci-principianti-veneto" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-PaganellaWinter.jpg" alt="sci-principianti-veneto" width="1000" height="702" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-PaganellaWinter.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-PaganellaWinter-300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-PaganellaWinter-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/sci-e-bambini-PaganellaWinter-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>1. Piste da sci per principianti in Veneto: Cortina d&#8217;Ampezzo</h3>
<p>Ebbene sì, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/2-percorsi-per-le-fat-bike-a-cortina-dampezzo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cortina d&#8217;Ampezzo</a>, la Regina delle Dolomiti, la località dove furono ospitate le Olimpiadi invernali del 1956 (e dove forse si terranno quelle del 2026 in tandem con Milano) è soprattutto la <strong>perfetta località sciistica per principianti</strong>: dei suoi 120 km di piste da sci, incluse nel Dolomiti Superski, ben 45 sono catalogate come facili, suddivise nelle sue tre grandi aree, Cortina Cube (Cristallo, Faloria, Mietres, con un campo scuola alla base e diverse piste facili), Tofana (in particolare la <strong>Tofanina</strong>, che scende dal punto più alto del comprensorio alla base con numerose varianti tutte azzurre, e <strong>Socrepes</strong>) e Lagazuoi-5 Torri.</p>
<h3>2. Piste da sci per principianti in Veneto: Arabba</h3>
<p>Anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/arabba-trekking-e-bici-al-centro-delle-dolomiti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Arabba</a>, a 1612 metri di quota, è compresa nel <strong>Dolomiti Superski</strong> e presenta ben 33km di piste facili sul totale di 63Km, benché sia nota soprattutto per le sue piste più belle e impegnative. In pratica però <strong>la metà dei suoi percorsi sciabili è abbordabile per i principianti</strong>, in particolare le piste 10 e 11 che si raggiungono con la cabinovia che parte da Arabba per Porta Vescovo, scendendo però al primo tronco e, volendo, anche facendo il collegamento fino a Malga Ciapela.</p>
<h3>3. Piste da sci per principianti in Veneto: Alleghe</h3>
<p><strong>Alleghe</strong> è il vero e proprio <strong>paradiso per le famiglie e per i bambini</strong>, con un comprensorio di 80 km di piste considerato tra i più divertenti delle Dolomiti. Sotto il maestoso Monte Civetta la più bella per i principianti è la <strong>Lendina</strong>, lunga e facile che rientra alla partenza della cabinovia, oppure da Zoldo nell&#8217;area di Crep di Pecol ci sono diverse piste azzurre appena arrivati con l&#8217;ovovia.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/consigli-su-come-scegliere-gli-sci-per-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Sci per principianti: come scegliere quelli giusti</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/piste-da-sci-per-principianti-in-piemonte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le più belle piste da sci per principianti in Piemonte</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/10-piste-di-sci-a-2-ore-o-meno-da-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 piste da sci a 2 ore (o meno) da Milano</a></strong></li>
</ul>
<h3>4. Piste da sci per principianti in Veneto: Asiago 7 Comuni</h3>
<p>Sull’<strong>Altopiano di Asiago</strong> si pratica soprattutto sci di fondo, ma ci sono 80 km di piste da sci tra cui numerose piste facili come le azzurre nella località di <strong>Verenetta</strong>, frazione del comune di Roana, con due piste blu che scendono dal monte Verena (2.015 m.s.l.m) lunghe, panoramiche e divertenti anche per i principianti.</p>
<h3>5. Piste da sci per principianti in Veneto: San Vito di Cadore</h3>
<p><strong>San Vito di Cadore</strong> è una bella località sciistica con vista sulle Tofane, con una skiarea con 9 piste, per la metà facili e abbordabili anche da principianti, con poca pendenza e poco affollamento, due condizioni perfette per chi è alle prime vere esperienze sulla neve.<br />
<em>Credits photo: CC Pixabay</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sciare a Cortina: tutte le informazioni su piste e skipass</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/cortina-sci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2023 09:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[cortina d'ampezzo]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=69083</guid>

					<description><![CDATA[Sciare a Cortina d&#8217;Ampezzo non è mai stato così bello. I Mondiali di Sci Alpino[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Muro-de-ra-cioures.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sciare a Cortina" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Muro-de-ra-cioures.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Muro-de-ra-cioures-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Muro-de-ra-cioures-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Sciare a Cortina d&#8217;Ampezzo</strong> non è mai stato così bello. I Mondiali di Sci Alpino 2021, le Olimpiadi invernali 2026&#8230; e nuovi alberghi, nuove piste, nuovi impianti, una nuova vita! Finalmente Cortina d&#8217;Ampezzo torna ai vecchi splendori e a partire da quest&#8217;anno sarà il nome più apprezzato tra le stazioni sciistiche su tutte le Alpi<br />
<strong>Cortina ha fatto la storia del turismo alpino italiano</strong> e la sua offerta di piste per sci e snowboard e ancor più di panorami naturali sulle Dolomiti è ineguagliabile.<br />
<strong>Cortina si trova in Cadore in provincia di Belluno</strong>, territorio all&#8217;estremo nord del Veneto a poca distanza dall&#8217;Austria, stretto tra le provincie di Bolzano e Udine.</p>
<h2>Sciare a Cortina: tutte le informazioni su piste e skipass</h2>
<p>I nomi delle sue cime sono famosi in tutto il mondo:<strong> le Tofane, il Cristallo, il Faloria, le Cinque Torri e la Croda da Lago</strong>. <img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-34387 size-full" title="sciare-a-Cortina" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Cortina.jpeg" alt="sciare-a-Cortina" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Cortina.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Cortina-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/01/Cortina-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Se vi servono altri cinque buoni motivi per convincervi ad andare a sciare a Cortina, li trovate qui:<br />
1. Una giornata di sole con Cortina innevata di fresco è <strong>un&#8217;esperienza da fare una volta nella vita<br />
</strong>2. Potrete legittimamente provare l&#8217;emozione di <strong>sciare su una pista olimpica</strong>, cosa che non succede tutti i giorni<br />
3. Potrete trascorrere un weekend lungo sugli sci s<strong>enza mai percorrere due volte</strong> la stessa pista<br />
4. A qualcuno probabilmente piacerebbe <strong>passeggiare lungo il corso chiuso al traffico</strong> e vedere le vetrine dello shopping vip, prendendo l&#8217;aperitivo al Posta<br />
5. Per inciso, questa è anche la patria dei <strong>casunziei</strong>, i ravioloni al burro e spezie ripieni di ricotta e radicchio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quali sono le piste da sci di Cortina?</h3>
<p>Tutto il domaine skiable di Cortina rientra all&#8217;interno del carosello del Dolomiti SuperSki con cui si può percorrere il <strong>Giro della Grande Guerra</strong>, la versione &#8220;ampezzana&#8221; del Sellaronda che gira attorno al Monte Pelmo (anziché al gruppo del Sella).<br />
A Cortina si trovano tre diverse ski-area (Tofane, Faloria &#8211; Cristallo e Lagazuoi &#8211; 5 Torri) e <strong>con lo skipass di valle si può sciare anche su tutte le piste dei vicini comprensori</strong> Auronzo-Misurina e San Vito di Cadore per un totale di <strong>oltre 140 km..</strong></p>
<p>Le piste più famose? Tra quelle &#8220;tranquille&#8221; citeremmo la <strong>Col Drusciè A,</strong> dove si tenne lo slalom delle prime Olimpiadi e la Averau mentre tra le nere proveremmo la nuova <strong>Vertigine</strong> (sede della libera maschile ai Mondiali 2021).<br />
E la <strong>Forcella Staunies: è la pista più dura d&#8217;Italia</strong>, quella con la maggiore pendenza (64%) tra due pareti di roccia. è lunga quasi un chilometro, vi si accede attraverso una scaletta (che pare pericolosa già quella) e ovviamente non è battuta.<br />
<strong>L&#8217;Olympia</strong>, la pista dove si corre la discesa femminile sempre sulle Tofane, passa di fianco ad una incredibile parete di roccia che si può toccare con le proprie mani.</p>
<p><strong>Numero piste</strong>: 80<br />
<strong>Km sciabili</strong>: 145<br />
<strong>Piste Azzurre Facili</strong>: 45 x 70 km<br />
<strong>Piste Rosse Intermedie</strong>: 26 x 60 km<br />
<strong>Piste Nere Difficili</strong>: 4 per 13 km<br />
<strong>Dislivello</strong>: 1515 metri (da 1224 ai 2939)</p>
<h3>Quali sono gli impianti da risalita a Cortina?</h3>
<p>Mettendo insieme tutte le skiarea comprese nello skipass di valle, si possono sommare <strong>34 impianti di risalita</strong> (4 funivie, 24 seggiovie, 5 sciovie e una sola telecabina) oltre a tre skibus che circolano tra le varie ski-area, dal Falzarego a San Vito di Cadore. Tra gli impianti, quelli più storici sono la<strong> funivia del Falzarego e quella del Faloria</strong> e la seggiovia dell&#8217;Averau. Da non perdere la nuova<strong> Freccia del Cielo che sale verso le Tofane.<br />
</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Skimap_Cortina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-69087" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Skimap_Cortina.jpg" alt="Skimap Cortina" width="1500" height="674" /></a></p>
<p><strong>Numero impianti: </strong>34<strong><br />
Funivie: </strong>4<strong><br />
Seggiovie: </strong>24<strong><br />
Sciovie: </strong>5 <strong><br />
Telecabine: </strong>1<strong><br />
Portata oraria:</strong> 30.000</p>
<h3>Quanto costa lo Skipass a Cortina?</h3>
<p>A Cortina con lo skipass di valle si può sciare anche sulle non lontane piste di Auronzo-Misurina e San Vito di Cadore per un totale di <strong>oltre 140 km</strong>.<br />
Lo skipass giornaliero per un adulto <strong>in alta stagione costa 69 euro</strong>.<br />
In bassa stagione costa<strong> 59 euro.</strong><br />
Ai bambini sotto gli 8 anni viene concesso uno <strong>skipass gratuito</strong> come quello dell&#8217;accompagnatore adulto. Ecco <a href="https://www.dolomitisuperski.com/Skipass/Prezzi" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">come acquistarli online</a>.</p>
<h3>Meteo neve a Cortina</h3>
<p>A Cortina la stagione comincia a fine novembre ma spesso finisce tardissimo: la naturale consuetudine di avere abbondanti nevicate, anche tardive, permette infatti che si possa sciare sul Faloria tra i 2900 e i 2500 metri <strong>fino a maggio inoltrato.</strong><br />
<a href="https://www.3bmeteo.com/meteo/cortina" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Previsioni meteo Cortina</a></p>
<h3>Alberghi e sistemazioni a Cortina</h3>
<p>Chalet di lusso, hotel a cinque stelle di fama ma anche buoni alberghi a tre stelle e bed&amp;breakfast di qualità. Cortina d&#8217;Ampezzo è in grado di ospitare <strong>sciatori con ogni genere di portafoglio</strong> e che hanno ogni genere di esigenza.<br />
Cortina non è uno dei <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-veneto/" data-wpel-link="internal">posti dove costa meno sciare in Veneto</a></strong>, ma qualcosa sta cambiando: proprio in occasione dei Campionati Mondiali di sci alpino è stato perfino inaugurato un<strong> hotel low cost della catena BeB</strong> al Passo Tre Croci, uno di quelli che solitamente si trovano alle uscite delle autostrade.</p>
<h3>Che altre attività sulla neve si fanno a Cortina?</h3>
<p>Fin dai tempi della prima Olimpiade svolta a Cortina nel 1956, la località era già sede di numerose altre attività outdoor da praticare sulla neve, oltre allo sci. Del resto la conca ampezzana è talmente ampia che <strong>si presta ad ogni tipo di sport</strong> e le strutture che la servono si moltiplicheranno in occasione della seconda Olimpiade del 2026. Pensiamo ad esempio al <strong>pattinaggio sul ghiaccio</strong> che si può praticare sulla pista dello Stadio Olimpico ma anche all&#8217;aperto sul vicino <strong>Lago di Misurina</strong> dove una fetta dello specchio viene ripulita dalle neve e resa accessibile dalle lame dei pattini a noleggio.</p>
<h3>Dove si fa sci di fondo a Cortina?</h3>
<p>Cortina è anche il posto ideale per praticare lo<strong> sci di fondo</strong> presso il Fiames Sport Nordic Center che da sempre è il punto di riferimento per gli appassionati locali con l&#8217;anello 3G di 2 km, il campo scuola e <strong>la pista Pian de Raspines di 6,5 km</strong> (per poter accedere alle piste è richiesto un ticket acquistabile direttamente al centro).<br />
Durante la stagione, anche in mancanza di neve naturale, è possibile sciare in tecnica classica o libera sulla maggior parte dei tracciati lungo il percorso dell’ex-ferrovia grazie all’innevamento artificiale. Inoltre c&#8217;è un <strong>anello impegnativo di 10 km</strong> al Passo tre Croci, con 517 metri di dislivello positivo.<br />
Qui le nostre dritte sulle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/piste-da-sci-di-fondo-in-veneto-da-conoscere/" data-wpel-link="internal">piste da sci di fondo in Veneto davvero da conoscere</a></strong>.</p>
<h3>Dova fare ciaspole e scialpinismo a Cortina?</h3>
<p>Ci sono poi centinaia di km di sentieri e percorsi segnati per le <strong>ciaspole</strong> (il Giro della Croda del Lago che passa intorno al Lago Fedare è tra i più suggestivi) e per lo<strong> sci alpinismo</strong>. Il Passo Giau, pochi chilometri a sud del centro, è il fulcro di tutta l&#8217;attività italiana con la<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/cortina-snowkite-contest-2021-confermata-la-tappa-del-18-21-marzo/" data-wpel-link="internal"> scuola di snowkite</a> (www.kite4freedom.it) di Michele Alì.<br />
E non bisogna nemmeno dimenticarsi del <strong>curling</strong> giù in paese.</p>
<h3>Come raggiungere Cortina?</h3>
<p><strong>In auto</strong>: Cortina d&#8217;Ampezzo è attraversata dalla <strong>S.S.51 di Alemagna</strong> in direzione Nord-Sud e dalla S.S.48 bis delle Dolomiti in direzione est &#8211; ovest. Le uscite autostradali sono A27 – Belluno a sud (72 km) e A22 Bressanone a nord (87 km).<br />
Dista <strong>162 km da Venezia, 432 km da Milano e 692 km da Roma</strong>.<br />
<strong>In treno</strong>: la stazione ferroviaria più vicina si trova a <strong>Calalzo</strong> <strong>di</strong> <strong>Cadore</strong> (35 km) da cui partono gli autobus per Cortina.<br />
<strong>In autobus</strong>: le autolinee di Cortina Express, ATVO e FlixBus collegano Cortina d’Ampezzo con l’aeroporto di Venezia e la stazione ferroviaria di Venezia &#8211; Mestre.</p>
<h3>Contatti per sciare a Cortina</h3>
<p>E-mail Consorzio Turistico: <a href="mailto:info@spiazzidigromo.it">info@cortinamarketing.it</a><br />
Telefono stazione impianti: <a href="tel:+39%200436%20869086" data-wpel-link="internal"> 0436 862171 </a><br />
Sito Consorzio Turistico:  <a href="https://www.cortinamarketing.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.cortinamarketing.it</a><br />
Telefono Scuola Sci: 0436-2911<br />
Sito Scuola Sci: <a href="http://www.scuolascicortina.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.scuolascicortina.com</a><br />
Foto www.cortinamarketing.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/val-di-fassa-sci/" data-wpel-link="internal">Sciare in Val di Fassa, tutte le informazioni su piste, impianti, skipass</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/val-di-fiemme-sci/" data-wpel-link="internal">Sciare in Val di Fiemme, tutte le informazioni su piste, impianti, skipass</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-piste-da-sci-di-fondo-vicino-a-milano/" data-wpel-link="internal">Le piste da sci di fondo vicino a Milano</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-trentino/" data-wpel-link="internal">Dove costa meno sciare in Trentino</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sciare-prezzi-economici-i-comprensori-dove-spendere-poco-in-italia-e-europa/" data-wpel-link="internal"><strong>Sciare spendendo poco in Italia e in Europa</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-piemonte/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove costa meno sciare in Piemonte</strong></a></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inverno 2022 a Madonna di Campiglio: tutte le novità della Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/inverno-2022-a-madonna-di-campiglio-tutte-le-novita-della-skiarea-campiglio-dolomiti-di-brenta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2022 08:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=86601</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;inverno 2022 a Madonna di Campiglio inizia già a partire da fine novembre, con una[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1186" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/Madonna_di_Campiglio_Ph_P.Bisti_.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Inverno 2022 a Madonna di Campiglio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/Madonna_di_Campiglio_Ph_P.Bisti_.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/Madonna_di_Campiglio_Ph_P.Bisti_-300x185.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/Madonna_di_Campiglio_Ph_P.Bisti_-1024x633.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/Madonna_di_Campiglio_Ph_P.Bisti_-768x474.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/Madonna_di_Campiglio_Ph_P.Bisti_-1536x949.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>L&#8217;inverno 2022 a Madonna di Campiglio inizia già a partire da fine novembre, con una stagione di <strong>discese su pista o in neve fresca, immersioni nella natura, esperienze da vivere in una delle gemme delle Dolomiti</strong> di cui si preannuncia l&#8217;apertura il 26 novembre. Madonna di Campiglio, da poco entrata a far parte dei Territori d’Altagamma giocherà infatti d’anticipo (meteo permettendo) sull’apertura invernale. Come ormai tradizione, accoglierà gli appassionati con novità, competizioni come la 3Tre e innovazioni come lo skipass “dinamico”.</p>
<h2>Inverno 2022 a Madonna di Campiglio: tutte le novità della Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta</h2>
<p>Si torna in pista nella Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta, fiore all’occhiello del territorio dolomitico: <strong>il comprensorio sarà uno dei primi ad inaugurare la stagione, il 26 novembre</strong>, con una preview attesa per il weekend del 19 e 20 novembre in zona Grosté. L’apertura dei collegamenti con Pinzolo e Folgarida Marilleva è invece prevista a partire dal 3 dicembre 2022.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86603" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/AudiCampiglio_inverno.jpg" alt="Inverno 2022 a Madonna di Campiglio" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/AudiCampiglio_inverno.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/AudiCampiglio_inverno-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/AudiCampiglio_inverno-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/AudiCampiglio_inverno-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Questo è il primo anno in cui la località può fregiarsi di un riconoscimento prezioso, che conferma la destinazione quale importante brand del Made in Italy. Dallo scorso maggio <strong>Madonna di Campiglio, con tutto il territorio di riferimento, è socio onorario di Altagamma</strong>, la fondazione che dal 1992 riunisce le migliori imprese dell’alta industria culturale e creativa italiana. Entrare a fare parte dei Territori di Eccellenza della Fondazione Altagamma darà nuovo impulso al settore turistico e all’immagine della località.</p>
<h3>Madonna di Campiglio: 156 km di piste e 60 impianti di risalita</h3>
<p>Con <strong>156 chilometri di piste, sempre innevate e ben battute, e 60 impianti di risalita</strong> ben collegati alle località sorelle Folgarida Marilleva, in Val di Sole, e Pinzolo, in Val Rendena, Madonna di Campiglio annuncia un inverno ricco di proposte e di novità. A fare da traino, l’attesa che circonda la 3Tre, il leggendario slalom di Coppa del Mondo di Sci alpino che vedrà sfidarsi, il 22 dicembre, i massimi campioni internazionali.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-7-piste-da-sci-piu-panoramiche-del-trentino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le 7 piste da sci più panoramiche del Trentino</a></p>
<h3>Madonna di Campiglio pioniera degli skipass “dinamici”</h3>
<p>Non solo neve, piste perfette e panorami naturali: a Madonna di Campiglio la formula della felicità è – sorprendentemente – legata anche a un algoritmo. La località promuove, per prima in Italia, un nuovo modo di godere di una perfetta giornata di sci. Merito dello <strong>skipass giornaliero e plurigiornaliero “dinamico”</strong>, un’iniziativa sperimentata con successo lo scorso inverno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86604" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/BIS02265.jpg" alt="Inverno 2022 a Madonna di Campiglio" width="1500" height="944" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/BIS02265.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/BIS02265-300x189.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/BIS02265-1024x644.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/BIS02265-768x483.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Un’esperienza riassumibile così: più divertimento, più emozioni, meno costi.<br />
Così come avviene per il settore dei voli, dei viaggi e degli hotel, <strong>il prezzo del ticket varia a seconda del numero di prenotazioni registrate online</strong>, calcolato in base alla capienza massima delle piste e degli impianti.<br />
Di conseguenza, <strong>nelle giornate meno “gettonate” sarà possibile approfittare di tariffe più fino al 20% più basse</strong>. E soprattutto si potrà sciare in condizioni ottimali, con meno persone in pista.</p>
<h3>Inverno 2022 a Madonna di Campiglio: la rivoluzione dei ticket</h3>
<p>Starpass: lo sci è on demand. <strong>Madonna di Campiglio ha già detto addio al tradizionale “stagionale”</strong>. Starpass è la tessera che si acquista online e si paga in base alle giornate di sci: <strong>abolito il concetto di abbonamento, si scopre la libertà di decidere quando utilizzarla</strong>, senza sentirsi vincolati dal pagamento anticipato di tutta la stagione. I possessori di Starpass si riconoscono già all’arrivo: saltano la coda in biglietteria e accedono direttamente ai tornelli. La tessera premia inoltre gli autentici appassionati: chi supera determinati livelli di spesa ha accesso a sconti che variano dall’80% alla totale gratuità degli impianti.</p>
<p>“Cinque su sette”: gli impianti porta di accesso alle top experience. Madonna di Campiglio non è solo sci. La formula “Cinque su sette” permette di vivere questa destinazione in tanti modi differenti, alternando le piste alle attività top. Acquistando lo skipass settimanale si può sciare cinque giorni a scelta, e dedicare gli altri due alle molteplici esperienze che diventano accessibili anche grazie agli impianti di risalita. Ad esempio una romantica passeggiata sui sentieri innevati, una ciaspolata, una cena in rifugio.</p>
<h3>Novità sulle piste e rifugi</h3>
<p>156 km di tracciati, un’attenzione meticolosa per la cura delle piste, una spettacolare vista che spazia dalle cime del Parco Adamello Brenta a quelle dell’Adamello-Presanella. La Skiarea Campiglio offre un’esperienza di sci tra le più intense, che spesso e volentieri si conclude davanti al camino di un rifugio o in un locale sulle piste, dove scoprire specialità e piatti del territorio. <strong>Nella stagione 2022-2023 gli sciatori troveranno ad attenderli il rifugio Boch in veste rinnovata</strong>. Lo spazio bar è stato ridisegnato su impulso della Comunità delle Regole di Spinale e Manez, forma di proprietà collettiva degli abitanti: il nuovo look punta sul calore del legno, in particolare l’abete vecchio, sulle forme essenziali e sull’eleganza wild &amp; chic dell’acciaio inox brunito. Colori e superfici abbinate alle tonalità sorprendenti del Nero di Ragoli, granito nero estratto fino agli anni cinquanta a Ragoli e usato in passato come pietra ornamentale.</p>
<p>Altra novità della stagione alle porte, <strong>la pista Genziana, che è stata completamente e radicalmente rinnovata</strong>. Ora è fruibile da un maggior numero di persone, poiché offre una sciata più facile e sicura: ha più che raddoppiato la larghezza, passando da 30 a 70 metri, e ha trasformato il muro finale, piuttosto ripido e stretto, in una discesa con il 36% di pendenza. L’innevamento programmato è stato potenziato per migliorare l’esperienza degli sciatori portandola a un livello di comfort elevato: soprattutto sull’iconica pista Tulot Audi Slope, che ora vanta impianti più tecnologici e performanti.</p>
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		<title>Da Verona ai Monti Lessini in bici: 40 km sulle salite più belle e difficili per un ciclista</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/da-verona-ai-monti-lessini-in-bici-40-km-sulle-salite-piu-belle-e-difficili-per-un-ciclista-per-andare-al-bam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 05:27:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è vero che per vedere panorami meravigliosi in bicicletta e allenarsi in maniera efficiente[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerario-bici-verona-monti-lessini.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="itinerario-bici-verona-monti-lessini" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerario-bici-verona-monti-lessini.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerario-bici-verona-monti-lessini-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerario-bici-verona-monti-lessini-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Non è vero che per vedere <strong>panorami meravigliosi in bicicletta</strong> e allenarsi in maniera efficiente bisogna per forza fare un sacco di chilometri. Una dimostrazione è la <strong>salita</strong> che porta<strong> dalla città di Verona al rifugio Lausen, sui Monti Lessini,</strong> dove quest&#8217;anno si è svolto <strong>il Bam, raduno di cicloturisti da tutta Europa,</strong> a cui ho partecipato.<br />
Si tratta di 40 km, solo una piccola parte sterrata, che però prevedono 1.110 metri di dislivello. La gamba si farà sentire, così come il fiatone, ma non temete: sarete ripagati da tutta la fatica grazie a dei <strong>panorami da cartolina,</strong> tra montagne, boschi, vallate e paesini caratteristici.<br />
Ecco <strong>qualche</strong> <strong>consiglio</strong> su come godervi al meglio questa esperienza, grazie all’itinerario studiato proprio dagli organizzatori del Bam, per regalare a tutti i partecipanti emozioni anche durante il viaggio d’arrivo verso uno dei più bei rifugi dei Lessini.</p>
<h2>Itinerario in bici da Verona ai Monti Lessini</h2>
<p>L’itinerario <strong>parte proprio dall’Arena di Verona</strong>, in modo da poter ammirare in tutta la sua maestosità la città più romantica del mondo.<br />
Da qui si punta verso l’esterno delle mura, in modo da imboccare la pista ciclabile che le circonda e che vi porterà fino al ponte sull’Adige verso le montagne, facendovi vedere le architetture storiche della <strong>città di Romeo e Giulietta</strong> e l’impeto del fiume che attraversa Verona.</p>
<p>Si punta poi verso Montorio, per proseguire verso <strong>Mizzole</strong> e imboccare via Squaranto. Da qui partirà una strada lunga, senza deviazioni, in mezzo al verde, alle vigne, a <strong>boschi</strong> <strong>selvatici</strong> e leggermente in salita. Una sorta di antipasto che vi farà capire cosa vi attende.<br />
A circa 18 km dal centro di Verona, fate una sosta alla Locanda Al Confin, prima di imboccare il tornante in salita che vi troverete alla vostra destra. Fate rifornimento di energia, perché da qui non vedrete più discesa fino al rifugio. <strong>La pendenza non è difficile (circa 7-8% di media), ma non c’è mai riposo.</strong><br />
La cosa bella è che tutti i <strong>tornanti</strong> fino a San Rocco sono tutti <strong>all’ombra</strong>: nelle giornate più calde sarete protetti da una folta vegetazione, dato che questa strada pittoresca passa proprio <strong>attraverso il bosco,</strong> regalandovi profumi e atmosfere da sogno.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73291" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerario-bici-verona-monti-lessini-salite.jpg" alt="itinerario-bici-verona-monti-lessini-salite" width="670" height="470" /></p>
<p>Una volta arrivati in cima alla salita incrocerete la statale che vi porterà in qualche minuto a <strong>San Rocco, un bellissimo centro abitato,</strong> con una chiesa, una piazza e una terrazza affacciata sulle montagne. Incrocerete qualche ristorante, delle malghe, tantissimi rivenditori di prodotti genuini, ma soprattutto tantissime <strong>mucche che pascolano in libertà</strong> lungo i pendii e immerse nel verde. Poche le auto che si incrociano: la zona è poco abitata e i turisti arrivano qui prevalentemente in moto o, soprattutto, in bicicletta.</p>
<p>Da San Rocco si resta più o meno sulla cima del crostone della montagna, sempre un po’ in salita, ma con <strong>percentuali tranquille, del 4-5%</strong>. La pendenza invece inizia ad alzarsi più ci si avvicina a Velo Veronese, l’ultimo paese abitato prima di raggiungere la strada che vi porterà al rifugio. Non sono salite continue, ma quel <strong>saliscendi spaccacambe</strong> e molto allenante.<br />
Non a caso per fare circa 10 km ci impiegherete un’ora, o forse anche qualche minuto di più se non siete allenati: è davvero tosto questo percorso.<br />
<strong>LEGGI ANCHE <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/grandi-viaggi-con-bici-gravel-da-fare-in-italia/" data-wpel-link="internal">10 grandi viaggi con bici gravel da fare in Italia</a></strong></p>
<h3>Da Velo Veronese al rifugio Lausen</h3>
<p>Superate il centro di Velo Veronese, pieno di <strong>localini</strong> molto graziosi, e poi imboccate la stradina che già dal nome è un programma: contrada Purga. Dopo un brevissimo tratto in discesa vi aspetterà la f<strong>amosa salita</strong> per raggiungere il rifugio Lausen, di cui tutti i cicloamatori che partecipano al Bam parlano: un chilometro <strong>che arriva anche al 20%</strong>, lastricato in cemento, che metterà alla prova anche i ciclisti più esperti.<br />
Lasciate la bici da strada e spingetela, la gravel solo se siete davvero molto allenati: l’unico modo per raggiungere il rifugio senza mettere per terra i piedi è quello di <strong>usare una mountain bike e il rapporto più leggero.</strong></p>
<p>Una volta arrivati in cima, il sogno: il <strong>rifugio Lausen</strong> è davvero spettacolare, dislocato su più livelli della cima della montagna, con prati immensi dove campeggiare, un panorama sulle prealpi mozzafiato, l’aria fresca e il sole caldo, <strong>animali che pascolano</strong> e tanti giochi e divertimenti per grandi, ma anche per i piccini. E’ un luogo <strong>adatto per famiglie</strong> e tutti i viaggiatori amanti della natura selvatica. Da conoscere, assolutamente, il gestore del rifugio, che spesso vedrete in Kilt: Danny Zampiccoli.</p>
<h4>Bam, il raduno dei cicloturisti</h4>
<p>Questo in una giornata normale. Durante il Bam, invece, è tutto ancora più bello: vedrete centinaia di tende canadesi montate sui prati, <strong>giramondo che raccontano le loro avventure</strong> su due ruote per tutto il mondo, sogni, musica, emozioni, esperienze. E tanto divertimento.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73290" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/itinerario-bici-verona-monti-lessini-bam.jpg" alt="itinerario-bici-verona-monti-lessini-bam" width="670" height="470" /></p>
<p>Il Bam è infatti il <strong>raduno dei cicloturisti da tutta Europa,</strong> che quest’anno, causa Covid, è stato realizzato nella versione più intima del Camp Fire: poteva partecipare solo chi aveva la propria tenda per dormire. Circa 600 persone, che si sono date appuntamento per sognare insieme e pianificare le nuove <strong>avventure in bicicletta</strong> in giro per il mondo, studiando e incontrando <strong>produttori</strong> di bici (erano presenti Scott, Bergamont, Felt) di bikepacking e attrezzature da campeggio (Miss Grape e Ferrino) e tanti, tantissimi avventurieri che hanno incantato tutti con i loro <strong>racconti estremi.</strong></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/via-silente/" data-wpel-link="internal">La Via Silente in bici, il percorso sulla ciclabile del Cilento</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/il-gran-tour-dei-laghi-di-carinzia-in-bicicletta-tutto-cio-che-rende-felice-un-cicloturista/" data-wpel-link="internal">Il Gran Tour dei Laghi di Carinzia in bicicletta: tutto ciò che rende felice un cicloturista</a></strong></p>
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