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	<title>zermatt Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>zermatt Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Da Breuil Cervinia a Zermatt in funivia: ecco il Matterhorn Alpine Crossing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 07:32:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’apertura della nuova funivia trifune che conduce dalla stazione a monte Matterhorn Glacier Paradise[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2560" height="978" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Da Breuil Cervinia a Zermatt in funivia: ecco il Matterhorn Alpine Crossing" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-scaled-300x115.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-scaled-1024x391.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-768x293.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-scaled-1536x587.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-scaled-2048x782.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><br><br><p>Con l’apertura della <strong>nuova</strong> <strong>funivia</strong> <strong>trifune</strong> che conduce dalla stazione a monte Matterhorn Glacier Paradise a 3883 m s.l.m. alla stazione a valle Testa Grigia a 3480 m il Matterhorn Alpine Crossing è stato completato. Da subito è possibile sperimentare l<strong>’itinerario attorno al Cervino</strong>, incluso l’attraversamento del confine in funivia più alto delle Alpi, a 3480 m s.l.m.<br />
Michelle Hunziker ha presentato la cerimonia di apertura, che ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio di Stato Christophe Darbellay, il presidente del Governo della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin e di altri rappresentanti del mondo politico ed economico svizzero e di quello italiano.</p>
<h2>Da Breuil Cervinia a Zermatt in funivia: ecco il Matterhorn Alpine Crossing</h2>
<p>Nel complesso per il Matterhorn Alpine Crossing sono stati investiti finora circa 140 milioni di franchi. Markus Hasler, CEO di Zermatt Bergbahnen AG, è convinto: «Il nuovo collegamento tra Svizzera e Italia attraverso le Alpi valorizza ulteriormente l’offerta di Zermatt Bergbahnen e della destinazione Zermatt-Cervino. Un interessante effetto aggiuntivo saranno i nuovi percorsi di viaggio resi possibili per gli ospiti internazionali che già ci frequentano e l’apertura di nuovi mercati, sia per persone che viaggiano individualmente sia per piccoli gruppi. Una strategia di prezzi mirata promuoverà i viaggi individuali in alternativa al turismo di massa o di passaggio».</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-612826" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download.jpeg" alt="Da Breuil Cervinia a Zermatt in funivia: ecco il Matterhorn Alpine Crossing" width="1200" height="1500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-240x300.jpeg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-819x1024.jpeg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-768x960.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Federico Maquignaz, presidente e CEO di Cervino S.p.A. aggiunge: «Il prodotto comune Matterhorn Alpine Crossing rafforza la partnership tra Zermatt e Cervinia, dall’offerta di sport invernali alle esperienze per tutto l’anno per chi non scia. Amplia in modo esponenziale l’offerta di entrambi i partner, cosa di cui siamo molto lieti».<br />
Il padrino della funivia Matterhorn Glacier Ride II è Anton Lauber, per anni capocantiere e capopianificatore di Zermatt Bergbahnen, che è stato determinante per l’organizzazione e la guida di questo cantiere a quasi 4000 m s.m.l.</p>
<h3>La sostenibilità come elemento fondamentale</h3>
<p>Nella costruzione della nuova funivia trifune Matterhorn Glacier Ride II del produttore di impianti a fune Leitner, Zermatt Bergbahnen ha proseguito con coerenza il suo cammino verso una maggiore sostenibilità nello spazio alpino.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-612830" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-1.jpg" alt="Da Breuil Cervinia a Zermatt in funivia: ecco il Matterhorn Alpine Crossing" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Sulla facciata della nuova stazione a monte è stato messo in funzione un ulteriore impianto fotovoltaico che produce circa 16 875 kWh di energia elettrica all’anno, integrando così gli impianti per la produzione di energia già esistenti nell’area gestita da Zermatt Bergbahnen.</p>
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<h3>Un progetto visionario</h3>
<p>Il Matterhorn Alpine Crossing è unico per molti aspetti. Da un lato per il lavoro pionieristico svolto nei cantieri a quote estreme, dall’altro per la collaborazione di due nazioni a un progetto che collega tutto l’anno due destinazioni turistiche.<br />
Così si esprime Michelle Hunziker su questo progetto generazionale: «Sono fiera di partecipare alI’apertura di questo straordinario collegamento tra Italia e Svizzera. Un momento speciale per me in quanto italo-svizzera».</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-612834" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-2.jpg" alt="Da Breuil Cervinia a Zermatt in funivia: ecco il Matterhorn Alpine Crossing" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-2.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/07/Matterhorn-Paradise-Download-2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Franz Julen, il presidente del Consiglio di amministrazione di Zermatt Bergbahnen AG, sottolinea: «Già nel 1939 si è cominciato a pensare a un collegamento in funivia per tutto l’anno tra Zermatt e Cervinia. Ora, oltre 80 anni più tardi, questa visione diventa realtà. Spirito pionieristico, capacità innovativa e tenacia sono tipiche di Zermatt. Crediamo nel turismo. Continueremo a sviluppare gradualmente il prodotto Matterhorn Alpine Crossing investendo nel brand, negli eventi e nelle esperienze uniche e di alta qualità tra due nazioni e due culture nel segmento di fascia alta. Nell’arco di dieci anni Zermatt Bergbahnen investirà circa 200 milioni di franchi nelle due funivie e nella messa in scena del prodotto. Si tratta di investimenti che, con cash flow annui di circa 40 milioni di franchi, determineranno un’ulteriore valorizzazione della destinazione Zermatt- Cervino».</p>
<h3>Nuove esperienze</h3>
<p>Grazie al nuovo collegamento funiviario il Matterhorn Summer Paradise si amplia fino alla Val d’Aosta, dove si possono esplorare splendidi paesaggi e vecchie case walser, oltre alla possibilità di scegliere tra diverse attività come equitazione, mountain bike, escursioni o golf. Sul ghiacciaio del Teodulo, direttamente accanto alla nuova stazione a valle Testa Grigia, l’altrettanto nuovo mondo di esperienza SnowXperience Plateau Rosa propone dall’agosto 2023 un’offerta unica per chi inizia a sciare, poiché sul posto è possibile sia noleggiare l’attrezzatura completa sia prenotare lezioni di sci.</p>
<h3>Guida online</h3>
<p>Per prepararsi a questo nuovo, speciale viaggio e programmare gli highlight lungo l’itinerario, la guida online <a href="http://www.matterhornalpinecrossing.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.matterhornalpinecrossing.com</a> offre informazioni utili come ad esempio orari, tariffe e una panoramica dell’intero itinerario tra le due nazioni. A partire dal 2024 si potrà prenotare anche il trasporto bagagli tra le due destinazioni, il che renderà l’esperienza ancora più completa e confortevole.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/scialpinismo-a-cervinia-tanti-itinerari-per-tutti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Scialpinismo a Cervinia: tanti itinerari per tutti</a></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-passeggiate-panoramiche-a-zermatt-con-vista-sul-cervino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">6 passeggiate panoramiche a Zermatt con vista sul Cervino </a></p>
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		<title>Ostelli di montagna, per sciare low cost</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/ostelli-di-montagna-per-sciare-low-cost/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 13:08:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/H.png" title="AWA Innsbrucke" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/I.jpg" title="Kitzbühel, lo Snowbunnys Backpacker" data-wpel-link="internal">
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Che la spesa maggiore, per un weekend sulla neve o per la settimana bianca, sia quella per l&#8217;albergo o il residence è una dato di fatto. Tuttavia esistono anche delle<strong> alternative low cost, come gli ostelli della gioventù</strong>. Ottimi per un fine settimana improvvisato come per qualche giorno in più, sono spesso in posizioni ideali proprio accanto alle piste da sci.</p>
<p>In Italia si contano sulle dita di una mano, in Svizzera e paesi dell&#8217;arco alpino sono invece numerosi: ecco i migliori.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sono andato a sciare in Svizzera a Zermatt e vi dico che&#8230;</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/io-questa-settimana-sono-andato-a-sciare-in-svizzera-a-zermatt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 17:14:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[zermatt]]></category>
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					<description><![CDATA[Qualcuno è andato a sciare in Svizzera a Zermatt e ci racconta alcune cose interesanti,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/dorf_zermatt_winter_28413.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sciare a zermatt" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/dorf_zermatt_winter_28413.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/dorf_zermatt_winter_28413-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Qualcuno è andato a sciare in Svizzera a Zermatt e ci racconta alcune cose interesanti, molto interessanti.<br />
Ricordate la storia di quella giornalista dell&#8217;agenzia stampa AGI che quattro giorni fa <strong>ha provato ad andare a sciare in Svizzera a Zermatt</strong>, pubblicando poi un articolo in cui raccontava come ci è riuscita? Ebbene, in auto con lei che era anche <strong>Marco Acher Marinelli</strong>, giornalista e amico di vecchia data di SportOutdoor24. A lui abbiamo chiesto di raccontarci com&#8217;è andata, scendendo nei particolari di quel weekend che moltissimi italiani gli invidiano. &#8220;È stata una piacevole avventura, cominciata venerdì sera. Annalisa Cretella, giornalista dell&#8217;AGI, ha ricevuto l&#8217;ordine dal suo direttore di scrivere questo articolo all&#8217;ultimo momento e mi ha chiesto di accompagnarla, dato che conosco molto bene la zona&#8221;.</p>
<p>Proveremo a raccontare i fatti nel modo più obiettivo possibile, senza fare il tifo per la Svizzera e soprattutto senza voler invitare gli italiani &#8211; o quantomeno quegli lombardi, piemontesi, valdostani e altotesini (c&#8217;è una piccolissima dogana una decina di km sopra Glorenza che porta in Val Monastero in fondo all&#8217;Engadina) &#8211; che vivono lungo il confine. È vero però anche che <strong>nessuno alla frontiera svizzera fermerà un italiano con gli sci</strong> sul tetto della vettura perché noi non siamo una regione a rischio per il Governo della Confederazione mentre il Dpcm che verrà formalizzato stasera obbliga chi rientra in Italia &#8220;solo&#8221; ad una quarantena.</p>
<p>&#8220;Siamo partiti sabato mattina presto con gli sci in macchina da Milano&#8221;, comincia a raccontare Marco Acher Marinelli. &#8220;Abbiamo preso la Milano-Laghi e ovviamente, quando all&#8217;altezza di Castelletto Ticino abbiamo cambiato regione passando in Piemonte, non abbiamo trovato controlli. E nemmeno quando, dopo Gravellona Toce, abbiamo guidato &#8211; con auto targata Milano &#8211; fuori dall&#8217;autostrada. <strong>Abbiamo passato il confine con la Svizzera a Iselle, poco prima del Sempione</strong>, verso le 10.00 del mattino e non siamo stati fermati per i controlli. Lo stesso dicasi per la dogana svizzera di Gondo <a href="https://www.valais.ch/it/home" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">nel Vallese</a>&#8220;.</p>
<h2>Come è stato sciare in Svizzera a Zermatt per due giorni?</h2>
<p>Com&#8217;è la vita in una delle stazioni più incredibili del mondo al tempo del Covid? &#8220;Beh, Zermatt ci ha dato subito il suo benvenuto. Dato che è un paese car free, bisogna lasciare l&#8217;auto a Täsch e proseguire con il trenino: alla stazione abbiamo incontrato nientemeno che <strong>Pirmin Zurbriggen</strong> che veniva sulla banchina a dare il benvenuto ai clienti del suo hotel. Vedere un grande campione dello sci che fa il facchino e carica le valigie dei suoi ospiti sul tetto della sua vettura elettrica lascia davvero senza parole. Bisogna ammettere che a Zermatt c&#8217;era tanta gente in giro ma ovviamente molto meno di quanta potrà esserci tra un paio di settimane quando partirà ufficialmente la stagione invernale. Quindi a ogni considerazione va dato il peso giusto: <strong>abbiamo visto qualche italiano sulle piste</strong> &#8211; in verità pochi &#8211; che, dalla parlata, è facilmente distinguibile dai ticinesi. Abbiamo perfino incrociato un gruppetto, evidentemente non ben informato, fermamente convinto di scendere con gli sci a Cervinia dopo aver visto la nazionale azzurra che si allenava!&#8221;</p>
<h2>Com&#8217;era e come potrà essere la giornata in pista?</h2>
<p>&#8220;L&#8217;unica pecca che ho riscontrato in questi giorni è stata l&#8217;<strong>affollamento sui mezzi di trasporto pubblico</strong> in paese. Tutti con la mascherina ma nessun distanziamento. Io ho preferito arrivare alla stazione della funivia a piedi. Sugli impianti, almeno in quei giorni, non c&#8217;è mai stato alcun problema di sovraffollamento, nemmeno in quelli di arroccamento che dal paese salgono in quota. Anzi. la neve, peraltro, era fantastica. Lungo le piste di Zermatt c&#8217;erano <strong>solo due rifugi aperti</strong> che fanno asporto: pizze (sic, ndr), panini e qualche piatto caldo. Se sei fortunato trovi posto a sedere su qualche tavolone in terrazza altrimenti scavi una buca nella neve e mangi lì prima che si raffreddi&#8221;. Proprio stamattina però c&#8217;è stata una conferenza stampa del Canton Vallese che ha annunciato la <strong>riapertura di locali, rifugi e ristoranti</strong> per il prossimo 13 dicembre, fatto salvo l&#8217;orario dalle 23 all 5 del mattino.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/IMG-20201203-WA0001.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-67090" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/IMG-20201203-WA0001.jpg" alt="sciare a zermatt" width="670" height="470" /></a></p>
<p>Banalmente, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/app-fare-la-pipi-sport/" data-wpel-link="internal">dove si fa la pipì</a> in questi casi sopra il livello della vegetazione? &#8220;I due rifugi avevano i bagni all&#8217;interno della struttura e l&#8217;accesso era consentito, senza la necessità di mettere qualcuno a controllare il distanziamento. Non c&#8217;erano code&#8221;.</p>
<h2>C&#8217;erano code invece in biglietteria?</h2>
<p>&#8220;Sì, code non eccessivamente lunghe e tutte rigorosamente ordinate, con gli sciatori che stavano anche a due metri di distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro. Tutti con le mascherine, qualcuno con lo scaldacollo. Zermatt non ha spinto particolarmente sulla vendita degli skipass online, come invece sta facendo Crans Montana che addirittura arriva a scontare il prezzo del 70% per l&#8217;acquisto via web&#8221;.</p>
<h2>E poi è venuto il momento del ritorno&#8230;</h2>
<p>&#8230;sempre sulla stessa strada: &#8220;Si, la domenica siamo tornati. Non abbiamo ovviamente trovato nessun controllo alla dogana svizzera di Gondo mentre <strong>siamo stati fermati pochi metri dopo dalla Finanza</strong> a quella italiana di Iselle dove era stato dov&#8217;era stato posizionato un cartello di stop in mezzo alla strada, in modo da fermare tutte le auto di passaggio &#8220;. Il finanziere piemontese mi ha fatto abbassare il finestrino, <strong>vedendo chiaramente gli sci caricati sul sedile posteriore ribaltato</strong>, e ha chiesto dov&#8217;eravamo diretti. Alla mia risposta &#8220;in direzione di Milano&#8221; ci ha detto: &#8220;Immagino che stiate tornando alla vostra residenza&#8221;.<br />
&#8220;Esatto&#8221;.<br />
&#8220;Prego, andate&#8221;</p>
<p>Non sappiamo cosa accadrà dopo il Dpcm di stasera e durante le Vacanze di Natale. Conoscendo la voglia e forse anche l&#8217;incoscienza di molti italiani, è presumibile che ci sarà parecchia gente che proverà a superare i confini con gli sci, soprattutto se anche l&#8217;Austria aprirà gli impianti. Proprio stamattina, una serie di fonti attendibili ci hanno raccontato che <strong>in Slovenia a Kraniska Gora le piste sono pronte</strong> (ed è prevista una grande nevicata nei prossimi due giorni) e i doganieri locali intimano agli italiani di passaggio di avere &#8220;solo 12 ore di tempo per terminare i propri affari oltre confine prima di tornare a casa&#8221; ma senza prendere nota né dei nomi né della targhe.<br />
[Photocredit: Myswitzerland.com, Marco Acher Marinelli]</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Europabrücke, il ponte pedonale sospeso più lungo al mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/europabrucke-il-ponte-pedonale-sospeso-piu-lungo-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 06:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[ponti]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[zermatt]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/Europabrücke_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Europabrücke_1" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/Europabrücke_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/Europabrücke_1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/Europabrücke_1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>E’ stato inaugurato nei giorni scorsi in Svizzera, nel comune di Randa, quello che viene considerato il ponte pedonale sospeso più lungo al mondo. Si tratta dell&#8217;<strong>Europabrücke (Ponte d’Europa), 494 metri da percorrere sospesi nel vuoto</strong> su passerelle larghe 60 centimetri e con il passaggio ad un’altezza massima dal suolo che arriva a 85 metri. Un’esperienza da togliere il fiato e che gli appassionati di trekking non possono farsi sfuggire qualora decidessero di percorre il sentiero che collega Zermatt a Grächen.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/caminito-del-rey-uno-dei-sentieri-piu-pericolosi-al-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Caminito del Rey, uno dei sentieri più pericolosi al mondo</a></strong></p>
<h3>Camminare tra le nuvole</h3>
<p>Il ponte, la cui costruzione ha richiesto  due mesi e mezzo di lavoro, va a sostituire un altro ponte che nel 2010 era stato chiuso a causa del rischio di smottamenti. Per realizzare l’ Europabrücke sono stati utilizzati cavi di sostegno del peso di otto tonnellate. Il passaggio su questo ponte <strong>consente di ammirare vette come il Cervino, parte delle Alpi bernesi e il Monte Dom</strong> (4545 mt.), una delle montagne più alte della Svizzera e la più alta del Massiccio del Mischabel nelle Alpi Pennine.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-sentiero-degli-ugonotti-trekking-tra-francia-svizzera-italia-e-germania/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il sentiero degli Ugonotti: trekking tra Francia, Svizzera, Italia e Germania</a></strong></p>
<h3>Imprenditore mecenate</h3>
<p>Il costo per la sua realizzazione è stato di 750.000 franchi svizzeri  (oltre 650.000 euro), parte dei quali coperti dagli sponsor, oltre alla partecipazione dei comuni di Zermatt, Grächen, Randa, St. Niklaus e Täsch.  Un imprenditore locale, Charles Kuonen, ha versato la somma di 100.000 franchi, cosa che ha fatto in modo che questa incredibile struttura sospesa nel vuoto venga chiamato anche “ponte Kuonen”.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-passeggiate-panoramiche-a-zermatt-con-vista-sul-cervino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">6 passeggiate panoramiche a Zermatt con vista sul Cervino</a></strong></p>
<h3>Decisamente sconsigliabile ai deboli di cuore</h3>
<p>Ora non resta che provare questa nuova emozione di percorrere quasi mezzo chilometro sospesi nel vuoto. Un’attraversata decisamente sconsigliata con condizioni meteo non proprio perfette, ma anche ai facilmente impressionabili e deboli di cuore. L’impatto è di quelli che gelano il sangue anche perché dalle griglie si vede benissimo il baratro sottostante.</p>
<p><em>Photo credits: Youtube, schweizer-illustrierte.ch</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I 150 anni dalla prima ascensione al Cervino</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/i-150-anni-dalla-prima-ascensione-al-cervino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 05:53:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cervino]]></category>
		<category><![CDATA[hervé barmasse]]></category>
		<category><![CDATA[matterhorn]]></category>
		<category><![CDATA[walter bonatti]]></category>
		<category><![CDATA[zermatt]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Mammut_Matterhorn_297x210_CMYK_DL.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Matterhorn Cervino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Mammut_Matterhorn_297x210_CMYK_DL.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Mammut_Matterhorn_297x210_CMYK_DL-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Mammut_Matterhorn_297x210_CMYK_DL-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>12 cose da sapere in occasione del 150° anniversario dalla prima ascensione in sulla Gran Becca.</p>
<p>Il Cervino è <strong>‘solo’ la quinta vetta per altezza di tutte le Alpi</strong>: alla sommità si misurano 4478 metri.</p>
<p>Il Cervino è per antonomasia<strong> la montagna a forma di montagna</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/le-montagne-non-hanno-la-forma-di-piramide/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">anche se le montagne a forma piramidale sono solo una piccola minoranza</a>): le sue 4 pareti principali sono orientate verso i 4 punti cardinali (la nord guarda Zermatt in Svizzera, la est ghiacciaio del Gorner, la sud Breuil-Cervinia in Italia e la ovest la Dent d&#8217;Hérens). La vetta si riconosce per le due cime distinte: quella svizzera è più alta di 2 metri di quella italiana.</p>
<p>La <strong>prima ascensione alla vetta risale al 14 luglio 1865</strong>: fu conclusa con successo dalla spedizione partita da Zermatt e guidata dall’alpinista inglese Edward Whymper. Con lui c’erano altri 3 britannici (Lord Francis Douglas, D. Hadow, il reverendo Charles Hudson) e tre guide (i 2 Peter Taugwalder, padre e figlio, e Michel Croz). Giunti in vetta alle 13.40 videro la spedizione italiana composta da César e Jean-Antoine Carrel, Jean-Joseph Maquignaz e da una quarta guida: si trovavano alcune centinaia di metri sotto la vetta e decisero di abbandonare l’impresa.</p>
<p>Durante la discesa i primi 4 della cordata (Croz, Hadow, Hudson e Douglas) scivolarono e caddero per oltre 1000 metri nel precipizio verso il ghiacciaio del Matterhorn: i corpi di furono recuperati il 19 luglio, <strong>tranne la salma di Lord Douglas, mai ritrovata</strong>.</p>
<p>La <strong>prima spedizione italiana raggiunse la vetta il 17 luglio dello stesso anno</strong>: tornato a valle, Jean-Antoine Carrel ripartì ignaro dell’incidente con Jean-Baptiste Bich, Jean-Augustin Meynet ed l&#8217;abbé Gorret. Raggiunsero la vetta secondo una variante di quella che oggi è la via normale italiana. Seppero della tragedia della spedizione britannica solo una volta tornati a Cervinia, il 18 luglio.</p>
<p>Questi tragici eventi e tutti i tentativi falliti nel corso dell’Ottocento rafforzarono l’idea che il <strong>Cervino fosse una vetta ‘maledetta’</strong> tanto che le stesse guide locali rifiutarono per lungo tempo ingaggi anche molto generosi per accompagnare spedizioni provenienti dall’estero.</p>
<p>Tra il 18 e il 22 febbraio 1965, in occasione del centenario della prima ascensione al Cervino, <strong>Walter Bonatti ha scritto una delle pagine più straordinarie della sua carriera alpinistica</strong>: aveva già deciso di chiudere con l’alpinismo quando, per omaggiare Whymper e tutti i protagonist della prima tragica ascensione decise di tentare la parete Nord in inverno. Un primo tentativo, con Gigi Panei e Alberto Tassotti, fallì a gennaio a causa delle proibitive condizioni meteo. Ci riprovò a febbraio, e in solitaria, per firmare un’ascensione rimasta nella storia.</p>
<p>Dagli anni Novanta del Novecento la via normale italiana è stata oggetto di <strong>numerosi tentativi di salita in velocità</strong>, con partenza dalla piazza principale di Breuil-Cervinia (2025 m) e arrivo alla croce sulla vetta italiana. Il tempo necessario per un alpinista è di circa 10 ore: Kilian Jornet Burgada, il 21 agosto 2013 ha effettuato la salita in 1h 56’ 15” e la discesa in 55’ 47”, per un record totale di 2h 52’ 02”.</p>
<p>Il <strong>primo concatenamento invernale delle quattro creste</strong> del Cervino si deve a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/herve-barmasse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Hervé Barmasse</a>.</p>
<p>Il Naso di Zmutt, insieme alla parete Nord dell’Eiger e delle Grandes Jorasses, è stato a lungo considerato come <strong>uno dei problemi irrisolti delle Alpi</strong>: la prima ascensione da questo versante si deve a due italiani – Alessandro Gogna e Leo Cerruti – tra il 14 e il 17 luglio 1969. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/la-prima-ripetizione-italiana-al-naso-di-zmutt-per-la-via-gogna-cerruti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La prima ripetizione di questa via è solo del 27 settembre dell’anno scorso</a>, 45 anni dopo la prima di Gogna e Cerruti.</p>
<p><strong>Il 14 luglio 2015 è la giornata del silenzio, con il Cervino chiuso a qualsiasi attività</strong> alpinistica in segno di rispetto e memoria delle numerose vittime perite nel tentativo di raggiungerne la vetta. Il 17 luglio invece si terrà una doppia ascensione, lungo le creste dell&#8217;Hörnli e del Leone, con alpinisti italiani, svizzeri, francesi e inglesi e la celebrazione di una Messa in vetta.</p>
<p>A <a href="http://www.cervinia.it/pages/Locandina_Eventi_Estate_e_it/3427" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Cervinia</a> e <a href="http://www.zermatt.ch/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Zermatt</a> sono stati predisposti eventi celebrativi lungo tutta l’estate: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cervino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui tutti i nostri approfondimenti sul Cervino</a>.</p>
<p><em>Credits: ©Robert Bösch, Mammut und erdmannpeisker / Zermatt.ch.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il figlio di Richard Branson salvato dall&#8217;elicottero sul Cervino</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/il-figlio-di-richard-branson-salvato-dallelicottero-sul-cervino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 11:50:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[cervino]]></category>
		<category><![CDATA[matterhorn]]></category>
		<category><![CDATA[zermatt]]></category>
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					<description><![CDATA[Sir Richard Branson, l&#8217;eccentrico miliardario padrone della Virgin e di un sacco di altre cose,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/strive_matterhorn_climb_helicopter.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/strive_matterhorn_climb_helicopter.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/strive_matterhorn_climb_helicopter-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/strive_matterhorn_climb_helicopter-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sir Richard Branson, l&#8217;eccentrico miliardario padrone della Virgin e di un sacco di altre cose, è sempre un vulcano di iniziative. Alcune strampalate, altre serie e meritevoli, come la <a href="https://www.strivechallenge.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Strive Challenge</a>, l&#8217;ultima trovata in ordine di tempo per raccogliere fondi a favore di <a href="http://www.bigchangecharitabletrust.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Big Change</a>, il programma di inclusione e sviluppo dei talenti dei giovani britannici.</p>
<p>La sfida di Strive Challenge era partire da Londra e, senza l&#8217;aiuto di alcun mezzo a motore, <strong>raggiungere la vetta del Cervino</strong>, dal versante svizzero di Zermatt (a proposito, sono cominciati i festeggiamenti per il 150° dalla prima ascensione: ci siamo andati anche noi e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/zermatt/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">potete leggere tutto qui</a>). Protagonisti dell&#8217;impresa 10 avventurieri di comprovata fama ed esperienza<strong> più Sam, il figlio 29enne di Sir Richard</strong>, il quale se l&#8217;è cavata alla grande finché si è trattato di camminare e pedalare, ma non appena si è avventurato in alta montagna ha cominciato a stare davvero male.</p>
<p>Insomma, erano a pochi metri dalla vetta quando <strong>Sam Branson ha cominciato a soffrire terribilmente di mal di montagna</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/mal-di-montagna-salute-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">per i sintomi e i rimedi puoi leggere qui</a>), tanto che il capo spedizione delle <a href="http://www.dream-guides.com/en/splash/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Dream Guides</a> ha cercato di convincerlo in tutti i modi ad accettare l&#8217;intervento di un elicottero del soccorso alpino. Scelta ragionevole, se non che a pochi metri dalla vetta Sam, figlio di tanto padre, <strong>non ha voluto sentire ragioni e prima ha toccato il punto più alto del Matterhorn</strong> e solo dopo, in condizioni assai critiche e sotto l&#8217;occhio di papà Richard che stava seguendo tutto da un altro elicottero, ha accettato di farsi portare a valle.</p>
<p>&#8220;<em>Sono stato salvato almeno 8 volte io stesso da un elicottero: è proprio un vizio di famiglia</em>&#8220;, <a href="http://www.virgin.com/richard-branson/helicopter-rescue-as-virgin-strive-challenge-completed" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ha commentato Sir Richard Branson una volta finita l&#8217;avventura</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mai provata la kickbike?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mai-provata-la-kickbike/</link>
					<comments>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mai-provata-la-kickbike/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2014 07:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
		<category><![CDATA[zermatt]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendete un monopattino, tipo quello da bambini, fatelo un po&#8217; più stabile e robusto, metteteci[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kickbike.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kickbike.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kickbike-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kickbike-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Prendete un monopattino, tipo quello da bambini, fatelo un po&#8217; più stabile e robusto, metteteci almeno una ruota normale (da 26&#8243; o 28&#8243; quella anteriore, quella posteriore varia da 16&#8243; ai 24&#8243;), freni a tamburo e tutto l&#8217;occorrente per la sicurezza, ed avrete <strong>una kickbike</strong>. Nei paesi francofoni la chiamano anche trottinette, ma il concetto è quello: è uno sport vero e proprio con tanto di federazione internazionale (<a href="http://www.iksaworld.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">International Kicksled Scooter Association</a>), è un ottimo strumento di fitness da alternare a corsa e bicicletta, e soprattutto è un <strong>modo molto divertente ed elettrizzante per scendere da una montagna</strong>.</p>
<p>Che poi è quello che abbiamo fatto noi, <a href="http://www.matterhornparadise.ch/it/estate/divertimento-e-azione/kickbike" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">scendendo dai 2300 metri circa di Sunnega a Zermatt lungo un percorso specifico per le kickbike</a>, in mezzo a boschi di larici e pini e con la vista quasi sempre sulla mole del Cervino.</p>
<p>Come si guida? Tutto sommato è molto semplice: <strong>un piede si appoggia sul predellino, l&#8217;altro spinge quando occorre prendere velocità</strong>. Per il resto è come una bicicletta sulla quale non ci si siede: c&#8217;è un manubrio, due freni (e in discesa, sullo sterrato, non c&#8217;è bisogno di dire di usarli entrambi, vero?) e il gioco consiste tutto nel mantenere l&#8217;equilibrio. I veri kickbiker sanno alternare gamba di spinta ogni 5 o 6 kick, ma per un principiante non è così semplice, visto che tutti noi abbiamo una gamba dominante che è più forte e ci rende più sicuri.</p>
<p>Che velocità si può raggiungere? Su strada in piano, da almeno 10 km/h fino anche a 30 km/h, in discesa il rischio è quello di andare anche più veloce: ecco perché <strong>nella dotazione c&#8217;è sempre il casco ed è consigliato indossare anche un paio di occhiali</strong> per riparare gli occhi da sassolini che potrebbero schizzare dal terreno.</p>
<p>PS: Già che siete a Zermatt, provate anche uno di questi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-passeggiate-panoramiche-a-zermatt-con-vista-sul-cervino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">6 trekking panoramici con vista sul Cervino</a>.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>6 passeggiate panoramiche a Zermatt con vista sul Cervino</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-passeggiate-panoramiche-a-zermatt-con-vista-sul-cervino/</link>
					<comments>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-passeggiate-panoramiche-a-zermatt-con-vista-sul-cervino/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2014 10:52:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[cervino]]></category>
		<category><![CDATA[matterhorn]]></category>
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<p>Il conto alla rovescia è cominciato: il 14 luglio 2015 sarà il <strong>150° anniversario della prima ascesa alla vetta del Cervino</strong>. Quando alle 13:40 del 14 luglio 1865 Edward Whymper, Douglas Robert Hadow, Lord Francis Douglas, il reverendo Charles Hudson e le tre guide (Peter Taugwalder padre e figlio, e Michel Croz) raggiungevano per la prima volta la vetta del Matterhorn, non potevano sapere che stavano facendo nascere il moderno alpinismo.</p>
<p>Sarà un anno di celebrazioni e festeggiamenti per <a href="http://www.zermatt.ch" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Zermatt</a>, la cittadina svizzera da cui partì quella spedizione: festa per chi vorrà ripercorrere le vie dei molti che in questo secolo e mezzo hanno raggiunto quella vetta, e festa per chi semplicemente vorrà <strong>andare ad ammirare da vicino questa bellissima e montagna</strong>.</p>
<p>Noi l&#8217;abbiamo fatto, e abbiamo scelto per voi <strong>sei trekking sulle montagne intorno a Zermatt davvero panoramici</strong>: escursioni con vista sulla parete nord del Cervino, semplici passeggiate alla ricerca delle stelle alpine, camminate per incontrare le capre dal collo nero e le pecore dal naso nero del Vallese, gite-gourmet per assaggiare le specialità gastronomiche e culinarie di Zermatt o facili ascese verso le aree pic-nic e barbecue intorno ai laghi alpini.</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
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