Trekking ad Amorgos, l’isola di Le Grand Bleu

Amorgos Cicladi Grecia

“Avvicinandosi alle coste, si rimane soggiogati dalle forme selvagge e dall’ambiente incontaminato dell’isola”: lo dice la Guida Routard dedicata ad Atene e Isole Greche. Siamo ad Amorgos una delle ventiquattro isole delle Cicladi, considerata tuttora uno dei gioielli segreti dell’Egeo, non ancora soffocata dal circuito turistico delle folle. Con appena 1800 abitanti e 112 km di costa, è davvero un luogo incontaminato; fu scelta da Luc Besson come una delle ambientazioni del suo film Le Grand Bleu.

L’isola di Amorgos è una meta ideale anche per gli amanti del trekking, soprattutto in primavera e autunno quando le temperature non sono torride e le sue montagne a picco sul mare si prestano ad escursioni lungo i diversi sentieri che le attraversano. La sua cima più alta raggiunge gli 821 metri di altezza, ed è un’esperienza da provare percorrere nel silenzio le antiche mulattiere attraversando siti archeologici e natura selvaggia con il mare di un blu penetrante che fa da sfondo e da contrasto con il paesaggio arido.

Ci sono parecchi sentieri che percorrono l’isola lungo la sua dorsale, tutti rigorosamente tracciati e segnalati con cartelli chiari e tempo di percorrenza. Fra i diversi itinerari è da provare quello che dalla Chora (l’inizio segnalato è presso il traliccio con le antenne per la telefonia mobile) conduce al Monastero di Chozoviotissa (a 3 km di distanza, compresi i 350 gradini sotto il sole) e alla baia di Aegiali (3 ore e mezza dal monastero): nonostante non siano più di 12 km, ci vogliono circa 4 ore di cammino. Non si trovano strutture di ristoro lungo il percorso, motivo per cui occorre attrezzarsi con un abbondante rifornimento di acqua e qualcosa da mangiare, ma ne vale davvero la pensa.

Credits: FlickrCC Amphithoe

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