Trekking nella Sicilia selvaggia: la Riserva Naturale dello Zingaro

Il territorio

La Riserva Orientata dello Zingaro nasce nel 1981 in seguito alle proteste dei cittadini della zona che si opposero alla costruzione della strada litoranea Scopello-San Vito Lo Capo, opera che avrebbe rovinato per sempre questo territorio ancora intatto.
Costituita da rilievi mesozoici di natura calcarea dolomitica, l’area si contraddistingue per la presenza di falesie alte fino a 913 metri (Monte Speziale) e per spiagge di ciottoli bianchi che portano a un mare turchese. Tra le calette da non perdere ci sono Cala della Capreria, Cala del Varo, Cala della Disa, Cala Marinella e Cala Torre dell’Uzzo.

Credits: Flickr / Best Kevin
Riserva Orientata dello Zingaro
Riserva Orientata dello Zingaro
Riserva Orientata dello Zingaro

La Sicilia è una terra intensa, ricca di fascino e attrattive. Il mare è splendido, i resti archeologici spettacolari, la cucina fin troppo gustosa. Ma è anche una destinazione ideale per chi ama i paesaggi aspri e selvatici e non riesce a rinunciare a un buon trekking che concili relax al mare e camminate in pendenza.

Tra i punti più panoramici e interessanti in questo senso troviamo la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, destinazione di escursioni di uno o più giorni. L’area, 1650 ettari distribuiti lungo sette chilometri di litorale, si estende da Cala Mazzo di Sciacca fino a Tonnarella Dell’Uzzo (nei comuni di San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo) e offre la possibilità di attraversare a piedi ecosistemi affascinanti, molto diversi tra loro: calette con acqua cristallina, macchia mediterranea, rilievi rocciosi.

Quali itinerari affrontare? Quando andare? Cosa vedere? Dal Sentiero Costiero accessibile a tutti ai più impegnativi Sentiero di Mezza Costa e Sentiero Alto, nella gallery tutte le informazioni sulle attività che potrete organizzare in questa splendida riserva naturale.

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