Ultimo weekend Fase 2: cosa si può fare e cosa no

Ultimo weekend Fase 2: cosa si può fare e cosa no

Eccolo l’ultimo weekend Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, un fine settimana che si preannuncia di sole su tutta Italia, con solo poche velature di nubi che non faranno di certo passare la voglia di stare all’aperto. Già, ma cosa si può fare e cosa no, per non incorrere nelle sanzioni previste dal DPCM del 26 aprile? Ciò che non è affatto cambiato è il principio del distanziamento sociale e il fatto che per uscire di casa bisogna comunque avere un “motivo giustificato”. Motivo giustificato che però abbiamo imparato essere anche l’attività motoria e sportiva, una interpretazione che ha di fatto lasciato un po’ di libertà e consentito alle regioni di rilasciare ordinanze ad hoc in materia di attività motoria, alcune più larghe, altre più restrittive. Vediamo allora cosa possiamo permetterci di fare in quest’ultimo weekend di Fase 2, sempre con l’indicazione del senso di responsabilità individuale.

Ultimo weekend Fase 2: non si può uscire dalla propria Regione

Intanto un’indicazione di massima: anche in quest’ultimo weekend Fase 2 non si può uscire dalla propria Regione, quindi qualunque attività è per forza di cose limitata all’ambito regionale. In linea generale invece il DPCM non vieta di uscire dal proprio Comune per fare attività motoria o sportiva, né di utilizzare mezzi di trasporto privati o pubblici per farlo, il che significa due cose: posso uscire dal mio Comune correndo o andando in bicicletta, oppure posso prendere l’auto, o un mezzo pubblico, per andare in una località diversa in cui fare una delle attività consentite. Ed è sulle attività consentite che però si gioca l’interpretazione di Regioni, Province e Comuni su quello che si può o non si può fare.

Andare al mare nell’ultimo weekend di Fase 2 si può?

Sì, il DPCM del 26 aprile dice che si può andare al mare nell’ultimo weekend di fase 2, e per andare al mare non si intende stendersi in spiaggia a prendere la tintarella ma nuotare in acqua oppure correre o passeggiare sulla spiaggia (in teoria anche usare la bici, se non fosse interdetto in buona parte del litorale italiano dalle ordinanze comunali). Poi però ci sono le ordinanze regionali e talvolta quelle comunali, e qui – in attesa della conferma sull’obbligo di prenotazione per la spiaggia libera – si complica il tutto: ci sono regioni che hanno vietato tout court di andare in spiaggia o al mare, anche contro il DPCM del Governo (l’Emilia Romagna e l’Abruzzo per esempio, ma anche la Sardegna), altre che hanno lasciato facoltà ai sindaci di decidere in base al territorio (il Friuli Venezia Giulia e la Puglia per esempio) e altre ancora che hanno aperto tutto (la Sicilia soprattutto). Un quadro completo, regione per regione e ordinanza per ordinanza, si può leggere in questo nostro articolo.

Andare in montagna nell’ultimo weekend di Fase 2 si può?

Idem come sopra, ma peggio. Il DPCM del 26 aprile che dava il via alla Fase 2 se n’è proprio dimenticato della montagna (qui tutta l’analisi che ne abbiamo fatto) e allora ci si sono messi Province e Comuni a complicare le cose. Perché contariamente al mare, spesso le montagne segnano anche il confine tra i territori, tra i Comuni e le Province, e si sono verificati casi in cui alla stessa vetta è possibile accedere da un versante e non dall’altro per il semplice motivo che gli attacchi dei sentieri si trovano in due Comuni o Province diverse (se non addirittura Regioni). Quindi apriti cielo, vien da dire. Che fare allora? Intanto considerare ancora valido l’appello del Soccorso Alpino e Speleologico alla pazienza, poi verificare puntualmente dove e come si possa andare: telefonare in Prefettura risulta difficile, in Provincia men che meno, si potrebbe tentare con i Comuni verso cui ci si vuole dirigere o, in ultima istanza, alle sezioni locali del CAI.

Laghi e fiumi sono accessibili nell’ultimo weekend di Fase 2?

Vale il discorso fatto sopra: andare in canoa su un lago o un fiume non è vietato (anzi, è una delle attività esemplificate nelle FAQ del Governo), ci si può anche spostare dalla propria abitazione per farlo (nel senso che si può anche uscire dal proprio Comune, a meno che non sia vietato da qualche ordinanza regionale, come in Toscana e in Liguria, come spieghiamo qui) ma non si può passare la giornata a prendere il sole in spiaggia o sugli argini. Anche perché nel caso di assembramenti i sindaci potrebbero mandare vigili urbani o altre forze dell’ordine a sgomberare l’assembramento.

Parchi e giardini sono aperti nell’ultimo weekend di Fase 2?

Dipende. Cioè, dipende dalle ordinanze dei sindaci dei Comuni in cui si trovano. Il primo fine settimana di Fase 2 non è andato benissimo, con più gente e meno attenzione di quanta ne avrebbero voluta Governo, Governatori e Sindaci. E rimane facoltà ai sindaci di chiudere i parchi anche senza preavviso. Poi dipende da situazione a situazione. Il Parco di Monza per esempio, il quarto parco recintato più grande d’Europa, è rimasto chiuso lo scorso weekend, aprirà per 3 giorni di “stress test” (da mercoledì 13 a venerdì 15, e solo per i pedoni come riporta la stampa locale) e rimarrà chiuso nel fine settimana. A Roma il primo weekend di Fase 2 è andato male e la sindaca Raggi sta pensando di chiudere i parchi per questo fine settimana, ma per esempio il Parco degli Acquedotti non è chiudibile con un cancello, e quindi potrebbe inviare le forze di polizia a presidiarlo. Insomma, la situazione varia da località a località, dalle metropoli ai piccoli centri di provincia.

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