Viaggio in Anatolia: 11 cose incredibili da fare

Pasturare le trote di Abramo

Si dice che Abramo nacque qui, a Sanliurfa, che quindi è considerata città sacra per tre religioni. Per ricordare l'evento mitologico che diede i natali al profeta c'è un'antica piscina dove nuotano migliaia di carpe, che i turisti nutrono di briciole di pane, gesto simbolico quanto reale.

Sanliurfa è inoltre la base per esplorare il sud e capire meglio la cultura curda, assaggiando anche i magnifici pistacchi di Gaziantep (che forniscono anche energia alla città) e le angurie di Diyarbakir.

Credits: Martino De Mori

Città perdute, vallate lunari, fiumi magici, posti assurdi ed esperienze uniche. In mezzo a popoli di confine orgogliosi e ospitalissimi, che hanno fatto del mix culturale il loro fascino e che sono sempre pronti a offrirvi un tè, chiunque siate e ovunque andiate.

L’Anatolia orientale, o il Curdistan turco, è un mondo poco battuto dal turismo (anche questo è il suo charme), ricchissimo di natura e umanità. Uno dei pochi posti ancora da esplorare e dove godersi l’avventura. Noi l’abbiamo fatto senza programmi, a bordo di piccoli autobus, fermandoci dove capitava e improvvisando. E abbiamo ricavato undici cose da fare che nemmeno vi potete immaginare. Tipo pasturare le trote di Abramo, guardare per l’ultima volta Hasankeyf, pucciare i piedi nel Tigri, fermarsi a Batman, farsi pesare, aspettare il tramonto al Nemrut Dağı, dormire a Mor Gabriel, perdersi ad Ani, puntare verso l’Ararat, divertirsi a Erzurum.
E, ah, esplorare la Cappadocia.

In conclusione: il Curdistan è forse il posto più bello della terra.

Clicca ‘Mi Piace‘ e segui anche la nostra pagina Facebook Sportoutdoor24

©RIPRODUZIONE RISERVATA