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	<title>Linea, Author at SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>Linea, Author at SportOutdoor24</title>
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		<title>Linea: quello che serve per sopravvivere in autonomia [blog]</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/linea-quello-che-serve-per-sopravvivere-in-autonomia-avventura-consigli-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 13:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[linea]]></category>
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					<description><![CDATA[Linea è pronta a partire: il progetto di seguire tutto il confine italiano, da Muggia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/10003525_10203638182100019_1413659962_n.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/10003525_10203638182100019_1413659962_n.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/10003525_10203638182100019_1413659962_n-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/10003525_10203638182100019_1413659962_n-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Linea è pronta a partire: il progetto di seguire tutto il confine italiano, da Muggia a Ventimiglia, è arrivato al momento in cui ci metteremo in cammino. Abbiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/linea-da-muggia-a-ventimiglia-lungo-la-linea-del-confine-italiano-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">stabilito il percorso</a>, lo abbiamo diviso in tappe (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/linea-la-prima-tappa-da-muggia-al-natisone-e-pronta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la prima sarà da Muggia al Natisone</a>) e abbiamo cercato di prevedere <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/linea-i-problemi-che-incontreremo-nella-nostra-prima-tappa-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">le difficoltà che incontreremo lungo il cammino</a>.</p>
<p>Per superare quei problemi serviranno la nostra esperienza, le nostre capacità, la nostra forza, mentale prima ancora che fisica, e ovviamente anche il giusto equipaggiamento. Abbiamo fatto la lista di <strong>tutto ciò che serve per un&#8217;avventura in totale autonomia</strong> come questa: una checklist che vogliamo condividere con chiunque abbia voglia di partire per un&#8217;esperienza come la nostra.</p>
<p><strong>Materiale per la partenza</strong></p>
<ul>
<li>Calze, scarponi, pantaloni, occhiali da sole, orologio, bussolotto da collo emergenze, cintura delta</li>
<li>Materiale individuale</li>
<li>Pasti composti da 16 disidratati, 2 buste di riso, 27 barrette energetiche e 9 sacchi frutta disidratata (le quantità sono discrezionali, questo è il necessario per 9 giorni, contro i 6 previsti); 4 litri d’acqua, integratori potassio/magnesio, maltodestrine</li>
<li>Sacco a pelo, materassino, cuscino</li>
<li>Bussola, pila frontale, GPS</li>
<li>Batterie di ricambio per torcia e batterie necessarie per GPS</li>
<li>Vestiario consigliato: una maglia di ricambio, due maglie tecniche, un capo caldo, giacca guscio, un paio di calze, berretto di lana, guanti</li>
<li>Sacche stagne per riporre il materiale</li>
<li>Bacchette da trekking</li>
</ul>
<p><strong>Materiale collettivo assegnato</strong></p>
<ul>
<li>Tenda solo telo</li>
<li>Una ricarica fornello</li>
<li>Una batteria ausiliaria</li>
<li>Multitool</li>
<li>Pacco medico con antidolorifici, aspirina, Compeed e Styrodur</li>
<li>Paleria tenda</li>
<li>Fornello con pentolino e tre cucchiai</li>
<li>Macchina fotografica compatta</li>
<li>Materiale cartografico</li>
<li>Ascia</li>
<li>Una ricarica fornello</li>
<li>Una batteria ausiliaria</li>
<li>Depuratore acqua</li>
<li>Pannello solare</li>
<li>Machete</li>
<li>Pad</li>
<li>Materiale cartografico</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linea: i problemi che incontreremo nella nostra prima tappa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/linea-i-problemi-che-incontreremo-nella-nostra-prima-tappa-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 09:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[linea]]></category>
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					<description><![CDATA[Avventura: spesso è un termine che non si comprende a pieno, anche perché molte persone[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-3-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-3-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Avventura: spesso è un termine che non si comprende a pieno, anche perché molte persone diffidano dell’idea di allontanarsi dal comune, dal concepire <strong>qualcosa di nuovo che possa mettere in qualche modo a rischio la normalità</strong>.<br />
Per noi è stata un&#8217;esigenza, il bisogno di sfidare noi stessi in un campo che conoscevamo, ma che allo stesso tempo risultasse tutto nuovo. Non confondiamo però la voglia di avventura con l’incoscienza: un pizzico è necessaria, ma solo come spinta per elaborare l’idea.</p>
<p>Per noi Linea è nata esattamente così. La ricetta prevede un percorso vecchio come il nostro paese, ma mai inteso come tale. Allo stesso si aggiungono un allenamento tecnico e fisico, la scelta dell’attrezzatura necessaria, una manciata di voglia di scoprire, un cucchiaio di innovazione, un pizzico di follia e chili e chili di pianificazione logistica del percorso.</p>
<p>Partendo dall’ultimo ingrediente, quanto più questo è ben realizzato, tanto più sarà difficile fallire.<br />
Per preparare la nostra prima tappa di Linea abbiamo lavorato molto su questo aspetto, <strong>senza però mai effettuare ricognizioni in loco, per non ridurre il bello e il mistero</strong> della scoperta.<br />
Se tutto va secondo i piani cammineremo 6 giorni e quindi pianteremo 5 campi sul percorso, ognuno posto a distanza di circa 25/30 chilometri dal precedente e dal successivo.</p>
<p>L’analisi delle difficoltà tecniche del percorso è sempre il primo aspetto da tenere in considerazione, sia per ridurle con la preparazione mirata e l’allenamento, sia per studiare delle soluzioni preventive senza essere poi costretti ad improvvisare.</p>
<p>Linea, per cominciare, presenta una difficoltà palese, ovvero <strong>aprire una via la dove una strada sempre non vi è</strong>.<br />
Questo non è un trekking che batte percorsi segnati e sentieri, noi il percorso lo abbiamo sulla mappa e non ce lo siamo scelti, è li da percorrere. Ciò significa che se il confine attraversa un fiume, noi lo attraverseremo; se scende da un dirupo, noi scenderemo; se si inerpica in un bosco, noi ci entreremo.</p>
<p>Questo aspetto trasforma i 25/30 chilometri giornalieri che un trekker percorrerebbe con discreta difficoltà in una marcia sicuramente più dura; diciamo che questa è la prima difficoltà, che tra l’altro è amplificata dal <strong>carico necessario all’autosufficienza di una settimana</strong>.</p>
<p>La seconda difficoltà è l’<strong>approvvigionamento idrico dei primi tre giorni</strong>. Chi ci sta seguendo sa che noi ci procureremo l’acqua da corsi d’acqua, laghi o simili, depurandola prima di berla. Questo aspetto non è da minimizzare; l’acqua è una delle tre priorità nel campo della sopravvivenza, e sul Carso, si sa, scarseggia per la conformazione geologica del sito. Noi abbiamo posizionato dei punti di approvvigionamento, ma non abbiamo la certezza che vi siano realmente e che non siano in secca.</p>
<p>Le altre priorità nel campo della sopravvivenza sono il cibo e il rifugio, entrambi ovviabili con l’attrezzatura che si ha con sé, e grazie alla tenda e ai sacchi il primo si supera, così come il secondo, tramite pasti disidratati.</p>
<p>La terza difficoltà sono i passaggi tecnici, ovvero <strong>le zone dove il passaggio non risulta scontato</strong>, ove il territorio mette alla prova la sicurezza.<br />
Negli ultimi due giorni <strong>saremo sul Monte Matajur</strong>, il quale non è certo conosciuto per le sue difficoltà tecniche, ma visto che non lo risaliremo, né discenderemo grazie ai sentieri, bensì tramite una direttissima che arriva alla cima da est e ne discende da nord, non possiamo sapere cosa troveremo.</p>
<p>Oltretutto va considerato il problema generato dal tempo, ovvero escursione termica, caldo e disidratazione, vento e precipitazioni.</p>
<p>Per concludere, cosa che spesso si sottovaluta, ma che vale sempre la pena di tenere a mente, c&#8217;è la fauna locale.</p>
<p>Questo è, se vogliamo,<strong> l’elenco dei problemi della nostra prima tappa</strong>, alcuni probabilmente li scopriremo cammin facendo, siamo attrezzati e aiutati per compiere il “cammino”, ma l’attrezzo e la risoluzione a ogni problema è la motivazione, cosa che non si può comprare e non si trova per strada, bisogna crearla, portarsela da casa, e stare attenti a non perderla mai.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Linea: la prima tappa da Muggia al Natisone è pronta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/linea-la-prima-tappa-da-muggia-al-natisone-e-pronta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2014 16:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[linea]]></category>
		<category><![CDATA[prima guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-gruppo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-gruppo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-gruppo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-gruppo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le idee si sono trasformate in realtà, o almeno così è sulla carta: dopo qualche mese di lavorazione <strong>abbiamo il programma definitivo</strong> della prima tappa di Linea.</p>
<p>Le date sono finalmente certe, <strong>partiremo il 4 agosto</strong>, contando di completare la prima tappa il giorno 11 dello stesso mese.</p>
<p>Il programma è rimasto invariato: partiremo da Muggia e, <strong>in completa autonomia</strong>, raggiungeremo alcuni giorni più tardi il fiume Natisone, oltre il Mont Matajur.</p>
<p>Nel frattempo la cartografia tecnica necessaria è stata elaborata, creando gli itinerari giornalieri, completi di indicazioni, limiti, <strong>approvvigionamenti idrici su corsi d’acqua</strong> e macrozone per l’allestimento dei campi intermedi.</p>
<p>Reperire la base cartografica su cui lavorare è stato piuttosto semplice grazie ad un <a href="http://irdat.regione.fvg.it/CTRN/ricerca-cartografia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito regionale ben strutturato e completo</a>, fruibile da tutti e di facile consultazione: per tutti coloro che hanno voglia di farsi un giro nel Triestino, in Friuli o in Venezia Giulia qua troverete la cartina che vi serve.</p>
<p>L’approfondimento del territorio è concluso, ed <strong>è stata la parte più complicata</strong>. Inizialmente temevamo che la parte “documentale” del cammino potesse essere dispersiva, che potesse spostare l’attenzione da quello che comunque era già uno sforzo notevole, sia mentale che fisico.</p>
<p>Di questo ci siamo ricreduti in toto: non immaginavamo quanto potesse essere entusiasmante tornare sui libri, <strong>capire tutto quanto si nasconde dietro una semplice linea tracciata sulla carta</strong>, le vicissitudini che l’hanno tracciata, come un aratro in terra.</p>
<p>Avremo anche il Blog Linea: ogni sera, dai campi intermedi, apriremo un collegamento con il campo base, e <strong>trasmetteremo quello che la tappa ci ha regalato</strong>, la trascrizione finale di un diario di bordo, assieme allo scatto migliore.</p>
<p>Vi promettiamo un ultimo aggiornamento pre-partenza, con le impressioni a caldo. Rimanete collegati con Linea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linea: da Muggia a Ventimiglia lungo la linea del confine italiano [blog]</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/linea-da-muggia-a-ventimiglia-lungo-la-linea-del-confine-italiano-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 16:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[linea]]></category>
		<category><![CDATA[prima guerra mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[L’idea ci è venuta camminando, e non poteva essere altrimenti. Ogni uomo che ha l’ambizione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Linea.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Linea.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Linea-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Linea-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’idea ci è venuta camminando, e non poteva essere altrimenti. Ogni uomo che ha l’ambizione di uscire dalla normalità sogna di <strong>partire e fare qualcosa di diverso</strong>, di mettersi alla prova, e sì, magari anche di fare ciò che nessuno ha mai fatto prima. In un mondo di strade già percorse, di pareti già salite e di mari già solcati, ci siamo accorti che, proprio &#8220;dietro casa&#8221;, esiste <strong>una delle linee più belle mai disegnate: il confine italiano</strong>.</p>
<p>Allora perché non percorrerlo nella sua interezza, dividendolo per tappe, facendo qualcosa che nessuno ha mai documentato?<br />
Più pensavo all’impresa e più questa prendeva forma.</p>
<p>Perché non <strong>farlo in autonomia, senza apporti esterni e senza facilitazioni</strong>? Sarebbe un buon modo per fondere la visione “<em>trad</em>” della scoperta, con le possibilità hi-tech date da depuratori idrici, pannelli fotovoltaici da trekking, eccetera.</p>
<p><em>&#8220;Linea dovrà essere così&#8221;</em>, ci siamo detti.</p>
<p>Perché non documentare tutto quello che troveremo sul cammino con un diario di viaggio, fotografando, parlando con la gente e con chi ha storie da raccontare? Sarebbe un buon modo per <strong>portare a casa un bagaglio molto più pesante di quello della partenza</strong>. E sia, Linea dovrà essere così.</p>
<p>Saremo tre compagni di viaggio, trekker esperti e validi navigatori e cartografi, con il sostegno esterno di un compagno a casa che ci seguirà gestendo il “campo base” e tenendo aggiornato il blog che permetterà a voi di essere più vicini al cammino, e a noi di <strong>essere un po’ meno soli sul confine</strong>.</p>
<p>La preparazione è cominciata molto tempo fa, considerando che la squadra che partirà lavora assieme da diversi anni in un’ASD che pratica HSA (ovvero quella specialità all’interno del SoftAir che lo avvicina al trekking impegnativo e alla <strong>sopravvivenza in ambiente ostile</strong>).</p>
<p>Le nostre esperienze passate ci hanno portato a girare quasi tutte le regioni italiane, nei boschi, fuori dai sentieri battuti, e in qualche modo siamo riusciti sempre a tornare a casa.</p>
<p>Individualmente le nostre strade sono partite dai monti vicino a casa tra il Rosa e il grande Bianco, gli stessi che percorreremo sul confine molte tappe più avanti, e ci hanno portato fino in Tibet, ai piedi del tetto del mondo. Ora ci riconducono a casa, per solcare assieme <strong>un percorso che sulla cartina non c’è</strong>, o meglio c’è ma non è una strada: è una linea, fatta di chilometri di cammino, di racconti di chi la storia l’ha vista scrivere, fatta di case, di paesi e di città, ma soprattutto sul bordo di un’Italia che ha bisogno di ricordare quello che i suoi confini significano, dell’importanza che hanno e del valore di quello che c’è oltre.</p>
<p>Cominceremo il cammino a luglio e <strong>partiremo da Muggia, dove l’Istria si incontra con la Slovenia e con il Mare Adriatico</strong>, vicino a Trieste, e in completa autonomia raggiungeremo, alcuni giorni più tardi, il fiume Natisone, oltre il Mont Matajur, dopo aver allestito sulla via diversi campi, dopo aver visto tutto il possibile, ascoltato tutti quelli che avranno voglia di raccontare o di raccontarsi e dopo aver camminato sul confine per circa 200 km.</p>
<p>Questa sarà la prima di diverse tappe che ci porteranno a completare <strong>il cammino di Linea, che terminerà dopo 1932,20 km a Ventimiglia</strong>, dove il confine incontra il paese francese di Mentone e il Mar Ligure.</p>
<p>Senza fare il passo più lungo della gamba, ma fiduciosi nelle nostre forze e nell’aiuto che stiamo ricevendo dalla nostra associazione 1stMARSOC, da Sportoutdoor24 e dai conoscitori della storia locale, vi racconteremo le tappe di questo nostro progetto.</p>
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