Galapagos, le isole dove gli animali non hanno paura dell’uomo

Iguane marine, tartarughe giganti, leoni marini che nuotano accanto a te: alle Galapagos gli animali non scappano. Come funziona una crociera e quanto è impegnativa

Galapagos

Un leone marino dorme sulla panchina del molo. Un’iguana marina si scalda al sole a un passo dal sentiero e non si sposta. Durante lo snorkeling un giovane leone marino si avvicina, ti gira intorno, sembra invitarti a giocare. Alle Galapagos la regola che vale quasi ovunque nel mondo, cioè che gli animali selvatici scappano quando arriva l’uomo, semplicemente non funziona.

È per questo che una crociera tra queste isole è una delle esperienze del Best in Travel 2027 di Lonely Planet. E anche perché, quasi due secoli dopo Charles Darwin, le Galapagos restano uno dei laboratori naturali più straordinari del pianeta.

Perché qui gli animali non scappano

L’arcipelago si trova nell’Oceano Pacifico, a circa mille chilometri dalle coste dell’Ecuador. Le isole sono di origine vulcanica e non sono mai state collegate alla terraferma: le specie che le hanno colonizzate sono arrivate per mare o in volo, e si sono evolute in isolamento, senza grandi predatori. Molte esistono solo qui. Non avendo mai imparato a temere i predatori, e quindi nemmeno l’uomo, mostrano una tranquillità che sorprende chiunque.

Galapagos

Fu proprio osservando le differenze tra le specie di un’isola e l’altra che Charles Darwin, arrivato qui nel 1835 con il Beagle, raccolse spunti fondamentali per la teoria dell’evoluzione. Oggi circa il 97% della superficie dell’arcipelago è parco nazionale, il più antico dell’Ecuador, e le Galapagos sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Come funziona una crociera

Le crociere alle Galapagos non hanno nulla a che vedere con le grandi navi da crociera: si viaggia su barche di piccole e medie dimensioni, con pochi passeggeri, che navigano spesso di notte per spostarsi da un’isola all’altra. Di giorno si sbarca con i gommoni nei siti di visita autorizzati, si cammina lungo sentieri tracciati, si fa snorkeling.

Le regole sono rigide, ed è giusto così. Nelle aree protette si entra solo accompagnati da una guida naturalista certificata dal parco, si resta sui sentieri, si mantiene una distanza di almeno due metri dagli animali anche quando sono loro ad avvicinarsi, non si usa il flash. Ogni sito ha un numero limitato di visitatori, e gli itinerari delle barche sono assegnati dal parco.

Galapagos

Un’alternativa alla crociera è il soggiorno a terra su una delle isole abitate, come Santa Cruz o San Cristóbal, con escursioni giornaliere in barca. È spesso più economico, ma permette di raggiungere meno isole.

Cosa si vede

Tartarughe giganti, che danno il nome all’arcipelago. Iguane marine, le uniche lucertole al mondo che si nutrono in mare. Sule dai piedi azzurri e le loro danze di corteggiamento, fregate con la sacca rossa gonfia, cormorani che hanno perso la capacità di volare, pinguini che vivono all’equatore. E sott’acqua leoni marini, tartarughe marine, razze, e con un po’ di fortuna squali pinna bianca che riposano sul fondo.

Quanto è impegnativo

Camminate: brevi e facili, su sentieri tracciati; alcuni su roccia lavica irregolare

Sbarchi: in gommone: asciutti su un molo o una roccia, oppure bagnati, scendendo in acqua bassa dalla spiaggia

Snorkeling: il cuore dell’esperienza; serve saper nuotare con tranquillità. L’acqua può essere fresca, la muta è spesso fornita

Navigazione: di notte e in mare aperto: chi soffre il mal di mare deve prepararsi

Per chi: adatta a quasi tutti; per lo snorkeling serve una minima confidenza con l’acqua

Quando andare

Le Galapagos si visitano tutto l’anno. Da dicembre a maggio l’acqua è più calda e il mare più calmo, ideale per lo snorkeling. Da giugno a novembre l’acqua è più fresca e il mare più mosso, ma la corrente fredda porta nutrimento e una grande attività di fauna marina.

Come arrivare e quanto costa

Si vola in Ecuador, a Quito o Guayaquil, e da lì alle Galapagos con un volo interno di circa due ore, verso Baltra o San Cristóbal. All’arrivo si paga la tassa d’ingresso al parco nazionale, che dal 2024 è di 200 dollari per i visitatori stranieri adulti, oltre a un controllo e una tassa di transito prima della partenza. Le crociere hanno costi molto variabili a seconda della barca e della durata: è un viaggio da programmare con largo anticipo e un budget importante.

Domande frequenti

Quanto ci si può avvicinare agli animali?

La regola del parco impone di restare ad almeno due metri, anche quando sono gli animali ad avvicinarsi.

Serve una guida?

Sì: nelle aree protette del parco si entra solo accompagnati da una guida naturalista certificata.

Meglio crociera o soggiorno a terra?

La crociera permette di vedere più isole e siti remoti; il soggiorno a terra è più economico e adatto a chi soffre il mal di mare.

Quanto costa l’ingresso al parco?

200 dollari per gli adulti stranieri, da pagare all’arrivo.

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