Sotto la città medievale di Narni, il fiume Nera ha inciso nei secoli un canyon di calcare che la gente del posto chiama “la via d’acqua”. Le acque sono blu, il nome invece no.
Sul promontorio più meridionale di Panarea, 23 capanne dell’età del Bronzo guardano ancora il Tirreno. Un sito che racconta rotte commerciali, ceramiche micenee e un’arte di difendersi con la geografia.
La terza isola più grande dell’Adriatico nasconde cave millenarie, una lingua di ciottoli unica al mondo e sapori che sembrano rimasti fermi a cent’anni fa. Un pezzo di Croazia che sa ancora tenersi stretta la propria identità.
Una guglia di roccia alta cento metri, un arco naturale che si tuffa nel mare e un sentiero da percorrere a piedi: Cala Goloritzé non si raggiunge per caso. E forse è proprio questo il suo segreto.
Tra le pareti verticali del Geirangerfjord, la Cascata delle Sette Sorelle racconta una storia d’amore non corrisposto che l’acqua ha trasformato in paesaggio eterno.
Pozze cristalline, cascatelle e rocce da scalare nella Valseriana bergamasca: le Buche di Nese sono il segreto dell’estate lombarda, a pochi chilometri dalla città.