Sellano non era un posto che molti sapevano indicare sulla mappa.
La Valnerina ha borghi più famosi — Vallo di Nera, Scheggino, Ferentillo — e Sellano rimaneva in quella seconda fila di luoghi che gli appassionati di Umbria conoscono bene ma che non compaiono quasi mai negli itinerari organizzati.
Poi nel 2024 è arrivato il ponte. Non un ponte qualsiasi: il Ponte Tibetano di Sellano si distingue per alcuni numeri che lo rendono unico in Europa: lunghezza 517 metri, altezza massima di 175 metri e un percorso composto da 1.023 passi discontinui su pedane.
La struttura collega due versanti della valle e regala visuali ampie sulla Valnerina — il Nera in basso, i boschi intorno, le frazioni sparse sui crinali.
E però il ponte è solo metà della storia.
L’altra metà è il borgo medievale, le sorgenti, le cascate e il territorio di 42 frazioni che nessuno si aspetta così vivo.
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Il borgo: 2.000 anni di storia su un colle argilloso
Sellano è situato nella valle del torrente Vigi e nel suo territorio ha origine il fiume Menotre. Inoltre, a Sellano sorgono numerose sorgenti, tra cui quella che viene usata dal marchio Fonte Tullia e quella che rifornisce di acqua la città di Spoleto.
Un borgo che produce l’acqua di una città.
Non è un dettaglio banale — racconta la ricchezza idrica di un territorio che custodisce sorgenti, torrenti e cascate in modo raro persino per l’Umbria, già generosa di acque.
Sellano fu fondato intorno all’anno 84 a.C. dai romani. È appartenuto al Ducato di Spoleto, al Regno Pontificio ed infine al feudo della famiglia Collicola che nel 1860 votò per l’annessione al Regno d’Italia.
Il borgo si sviluppò attorno a itinerari che collegavano la Valnerina con Foligno e Spoleto, assumendo un’importanza strategica notevole. Dopo l’invasione longobarda, Sellano divenne una curtis, ospitando comunità monastiche benedettine.
Il Palazzo Comunale del Cinquecento è il pezzo più prezioso del centro storico — al suo interno sono presenti affreschi del XVI secolo.
La facciata è quella tipica dell’architettura civile umbra del Rinascimento: proporzionata, in pietra, con una loggia che dà sulla piazza principale.
La Chiesa di San Francesco — nota anche come Madonna della Croce — è l’altra tappa imprescindibile.
L’edificio, a pianta ottagonale, ha 3 navate e due altari in stucco del Cinquecento; quello maggiore presenta un affresco della Madonna con Bambino.
Il borgo è stato colpito dal terremoto del 1997 che devastò l’Umbria e le Marche, ed è tornato alla sua vita normale dopo un restauro rispettoso della qualità storica degli edifici.
Il Ponte Tibetano: 1.023 passi nel vuoto
Il Ponte Tibetano di Sellano non è solo un’infrastruttura turistica.
È uno dei motivi per cui Sellano è diventato visibile in tutta Italia in pochissimo tempo dopo l’inaugurazione nel 2024.
La struttura collega due versanti della valle e regala visuali ampie sulla Valnerina. La gestione degli orari varia durante l’anno: la struttura è aperta al pubblico nei weekend fino a giugno e prevede un’apertura quotidiana nel periodo estivo.
Il percorso si inserisce in una rete escursionistica che si snoda attraverso sentieri boscosi lungo il fiume Vigi.
I 1.023 passi discontinui su pedane — il dettaglio che genera le reazioni più forti — tengono il piede sollevato rispetto al piano calpestabile, creando una sensazione di vuoto che nessun ponte massiccio riesce a replicare.
Dalla frazione di Montesanto, dalle vecchie mura medievali di fortificazione, è possibile avere una suggestiva immagine del Ponte Tibetano di Sellano.
Prima di attraversare il ponte, il percorso consigliato è di salire a Montesanto — la frazione panoramica a 743 metri di quota, con i ruderi medievali del Castello di Montesanto ancora ben visibili e una vista che abbraccia l’intera Valnerina.
Le Cascate delle Rote e i sentieri del Vigi
Le Cascate delle Rote offrono percorsi boschivi, giochi d’acqua e piccoli laghetti ideali per il trekking.
Il sentiero che porta alle cascate costeggia il torrente Vigi tra boschi di faggio e cerro — un percorso quasi pianeggiante nella parte bassa, con qualche salita nel tratto finale.
Le “Rote” sono antichi mulini ad acqua — le ruote idrauliche che per secoli hanno macinato il grano di questa valle, e che hanno lasciato il nome al luogo anche dopo il loro abbandono.
L’anello delle Cascate delle Rote è il percorso più popolare del territorio, adatto a escursionisti di tutti i livelli, percorribile in circa 2-3 ore.
Il Castello di Postignano e il territorio delle 42 frazioni
Il territorio di Sellano è composto da numerose frazioni (42) che offrono paesaggi naturali e scorci fotografici.
Il Castello di Postignano è un borgo medievale con un interessante recupero architettonico.
Uno dei casi umbri più riusciti di restauro e riuso di un castello medievale come struttura ricettiva — le case sono state recuperate mantenendo l’impianto originale, con risultati architettonici che hanno ottenuto riconoscimenti nazionali.
Il Museo della Civiltà Contadina a Casarampi è la tappa più etnografica del territorio — strumenti agricoli, attrezzi del mestiere, oggetti di vita quotidiana che raccontano come si viveva in questi borghi prima dell’abbandono degli anni Cinquanta e Sessanta.
Dove dormire a Sellano
Il Convento di Acqua Premula è una struttura ricavata da un antico convento dei Frati Cappuccini, con camere che conservano atmosfere monastiche, piscina panoramica, campo da padel e attività come escursioni con asinelli ed e-bike. Nel ristorante interno, La Foresteria, la cucina valorizza prodotti locali e stagionali: piatti tipici umbri, carni alla brace, norcinerie tradizionali e dolci fatti in casa.
Un convento trasformato in hotel con piscina e padel — è il tipo di riconversione che funziona quando si ha cura del carattere originale dell’edificio piuttosto che cancellarlo.
Come arrivare
Sellano si raggiunge in auto da Spoleto via SS320 in circa 30 minuti.
Da Foligno via la Valnerina circa 40 minuti.
Da Roma autostrada A1, uscita Orte, poi SS79 per Terni e risalendo la Valnerina — circa 2h30.
Il comune non è servito da treni — l’auto è quasi obbligatoria per visitare le frazioni e raggiungere il ponte tibetano.
Il Ponte Tibetano si trova nei pressi del borgo, con indicazioni dalla statale di fondovalle.
Verificare orari e modalità di accesso su comune.sellano.pg.it prima di partire — nei weekend estivi si possono formare code.
Per chi visita la Valnerina su più giorni, il pezzo sulla Valnerina racconta l’itinerario completo da Terni a Norcia, mentre il pezzo su Vallo di Nera approfondisce il borgo con gli affreschi gotici del 1401 a pochi chilometri da Sellano.
Info pratiche
Dove: Sellano, provincia di Perugia, Valnerina, Umbria, 640 m s.l.m.
Come arrivare: da Spoleto via SS320 circa 30 min; da Foligno circa 40 min; da Roma circa 2h30 (A1 uscita Orte)
Ponte Tibetano: aperto nei weekend fino a giugno, apertura quotidiana in estate — verificare su comune.sellano.pg.it
Anello Cascate delle Rote: 2-3 ore, adatto a tutti i livelli
Castello di Postignano: struttura ricettiva con restauro medievale
Convento Acqua Premula: hotel-convento con ristorante La Foresteria
Museo Civiltà Contadina: Casarampi, frazioni del Comune di Sellano
Da abbinare: Vallo di Nera, Scheggino, Gole del Nera, Cascata delle Marmore
Periodo: estate per il ponte (apertura quotidiana); primavera per le cascate; autunno per i boschi
Foto Canva, https://www.visitsellano.info/it, LigaDue, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
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