Viaggiare leggeri contro il caldo: 10 giorni in Marocco con zaino minimal e i capi traspiranti di The North Face

In Marocco, con temperature oltre i 38 gradi, la scelta dell\'abbigliamento non è estetica. Abbiamo provato uno zaino Borealis da 26 litri e i prodotti della linea Lightrange di The North Face per un viaggio di 10 giorni. Qui raccontiamo com\'è andata.

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Il problema dell’abbigliamento tecnico per il caldo è che quasi sempre si divide in due categorie: o protegge dal sole ma fa sudare, o è leggero e traspirante ma non protegge abbastanza.
La tecnologia Lightrange di The North Face parte esattamente da questo problema e cerca di risolverlo.
Quando siamo partiti per il Marocco — un giro dalla ventilata Tangeri all’interno torrido di Chefchaouen e Tetouan, sapevamo di poter trovare  con temperature che superavano i 38 gradi. Abbiamo scelto tre prodotti della nuova linea del brand americano: la maglia Sun Hoodie Summit Direct Sun, i pantaloncini Sunrisers Short 5″ e il cappellino Trucker Summer Lightweight. Uno zainetto solo, il Borealis Trail, sempre di The North Face
Non era un test in laboratorio, ma 10 giorni in giro, con il sole diretto per ore e pezzi di trekking. Ecco come è andata.

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La tecnologia Lightrange: di cosa si tratta

LIGHTRANGE è la risposta di The North Face alla protezione solare per chi si muove all’aperto in condizioni di calore intenso.
La promessa è quella di tre requisiti insieme — leggerezza, traspirazione e protezione UV — senza che uno comprometta gli altri.
La certificazione della Skin Cancer Foundation attesta il livello di protezione dai raggi ultravioletti.
La struttura del tessuto è progettata per essere indossata a diretto contatto con la pelle, favorendo l’evaporazione del sudore e una termoregolazione costante.viaggio-marocco-prova-north-face
James Poole, ultrarunner del team The North Face, ha usato questa linea per una corsa di 500 km nel deserto di Atacama — la regione non polare più secca del pianeta. Il nostro Marocco era meno estremo, ma ci ha permesso di capire dove i prodotti funzionano e dove qualche compromesso resta.

La Sun Hoodie Summit Direct Sun: la maglia fresca contro il caldo

La Summit Direct Sun Hoodie da uomo è il pezzo centrale della linea — e quello che abbiamo indossato di più.
Il tessuto è effettivamente leggero — si sente la differenza rispetto a una maglia tecnica standard già al tatto. Sulla pelle è un piacere.
In movimento suda quanto una qualsiasi maglia tecnica, ma l’evaporazione è rapida: nelle pause brevi, la sensazione di umido sparisce in poco tempo.tnf-summit-direct-sunIl colore che abbiamo scelto (bianco/grigio chiaro) ha aiutato nella riflessione del calore diretto, ma la maglia è disponibile in diverse varianti cromatiche che rispondono a logiche diverse tra chi preferisce colori più neutri e chi vuole maggiore visibilità.
Il cappuccio è il dettaglio che fa la differenza pratica: protegge la nuca e il collo dal sole diretto senza bisogno di applicare crema solare ogni ora su quelle zone, e si regola facilmente senza stringere. In salita, con il vento che cambia direzione, si rimette il cappuccio o lo si abbassa in pochi secondi.
Le mezze zip laterali — un dettaglio che non sempre si trova in questo tipo di prodotto — aumentano la ventilazione quando si è fermi o quando la salita è più impegnativa.
Prezzo ufficiale: 115 euro 

I Sunrisers shorts sono pantaloncini tecnici pensati per la corsa e il trail, ma si sono comportati bene anche in contesti di trekking.
Indosso, sentiamo libertà di movimento notevole: il tessuto FlashDry ci mantiene asciutti, mentre la tecnologia Lightrange protegge dai raggi UV.
La lunghezza di circa 13 cm è quella che in questo tipo di prodotto trova il miglior equilibrio tra copertura e libertà di movimento. Il tessuto è sottile e non si ingrossa quando si suda.
Il fodero interno è presente e non crea sfregamenti nelle uscite lunghe — un dettaglio non scontato per chi cammina per ore su un terreno irregolare.tnf-summit-pacesetterLe tasche: una sola taschina posteriore con zip, quasi invisibile: ci sta un piccolo smartphone.
Chi ha bisogno di portare molto in tasca durante il trekking dovrà usare uno zaino — i pantaloncini non sono pensati per chi vuole un’alternativa ai pantaloni cargo.
Prezzo ufficiale: 65 euro 

Il cappellino Trucker Summer Lightweight, in versione unisex ha una rete posteriore che offre una ventilazione che i cappellini a tesa intera non riescono a dare, soprattutto nelle ore più calde. La visiera rigida protegge gli occhi abbastanza da ridurre il bisogno di occhiali da sole nelle ore di luce laterale.tnf-cappellino-truckerLa chiusura regolabile posteriore funziona bene su diverse conformazioni di testa.
Non è il cappellino per chi cerca protezione totale su nuca e orecchie — per quello servono modelli diversi con lembi laterali.
Ma per chi si muove in modo dinamico, il Trucker assolve bene alla sua funzione senza appesantire.
Prezzo ufficiale: 42 euro 

Il sistema a strati

Lightrange è progettata per funzionare come primo strato a contatto con la pelle, non come strato aggiuntivo sopra altri indumenti.
La logica è quella della protezione diretta: tessuto sul corpo, evaporazione immediata del sudore, protezione UV senza mediazioni.
Nel contesto del nostro trekking in Marocco questa logica ha funzionato — in particolare nelle ore di cammino continuato, dove il sistema di termoregolazione del tessuto si è dimostrato efficace.summit-direct-sunNelle soste prolungate, con il sole che batte diretto, la protezione del cappuccio della Sun Hoodie ci ha convinto. Un contesto in cui Lightrange avrebbe mostrato limiti è quello delle temperature molto basse — la linea non è pensata per questo. Il suo spazio è quello del caldo intenso, dove quasi tutto il mercato dell’abbigliamento tecnico tende a proporre prodotti o troppo leggeri o troppo isolanti.

Versatile anche in quota

Abbiamo portato la maglia Sun Hoodle anche in montagna, per una gita sulle Alpi a 1800 metri. A contatto con la pelle, in una giornata di caldo a 24 gradi, ha mostrato una versatilità che non è scontata per un indumento pensato principalmente per il caldo intenso: traspirazione adeguata, protezione dal sole, nessun surriscaldamento.
La sera, quando la temperatura scende a 15 gradi, il tessuto ha offerto uno strato sufficiente a non sentire immediatamente il cambio termico, ma poi abbiamo dovuto ricorrere al pile.
Non è un indumento che protegge dal freddo intenso — ma nella fascia di temperature variabili tra i 10 e i 16 gradi tipica delle serate estive in quota, si comporta meglio di molte maglie tecniche monostrato. Questa versatilità rende Sun Hoodie un indumento da portare quasi sempre nello zaino, anche perchè occupa pochissimo spazio.

Lo zaino Borealis Trail: il quarto compagno del viaggio

Insieme alla Lightrange, il viaggio in Marocco ci ha permesso di testare anche il Borealis Trail di The North Face26 litri, sistema di sospensione FlexVent, tasca laptop da 16″ e due tasche portaborraccia in rete. Una varante del classicissimo Borealis diventato di moda anche fra i ragazzi come zaino scolastico.
Sul sito si legge “è abbastanza tecnico per le escursioni di un giorno, ma allo stesso tempo abbastanza pratico per la scuola. Lo scomparto principale con cerniera offre spazio a sufficienza per i capi da trekking o gli oggetti essenziali per la scuola e include anche una tasca per il laptop. La cintura in vita regolabile e la cinghia pettorale offrono un comfort maggiore durante le escursioni con carichi pesanti, mentre gli spallacci imbottiti in air mesh garantiscono il massimo comfort.”
BOREALIS TRAILNoi lo abbiamo usato per dieci giorni tin questo viaggio, portando l’essenziale. Ci è entrato tutto — indumenti (pochi) per più giorni, documenti e il necessario per le escursioni — con la tasca laptop riconvertita utilmente a scomparto per oggetti piatti: riviste, ciabatte, teli da mare.
Gli zip scorrono che è un piacere e la tasca frontale verticale si apre decine di volte al giorno senza richiedere di sfilare lo zaino, per estrarre portafogli e documenti.
Lo schienale FlexVent distribuisce il peso in modo uniforme anche nelle ore più lunghe — la sensazione che il carico non gravi mai su un punto solo è quella che si nota di più con il passare delle ore. La forma più stretta nella parte inferiore aiuta a distribuire meglio il peso senza stressare troppo lo zaino.zaino-borealis-trail
Gli spallacci sono solidi e hanno due scomparti integrati: rete aperta per occhiali e snack, cerniera per il telefono — piccoli, ma significa non aprire lo zaino ogni volta che serve qualcosa.
Le tasche portaborraccia in rete risolvono un problema che molti zaini tecnici affrontano male: rete avvolgente, inserimento con una mano sola anche camminando, nessun laccio da allentare o rompere.
Prezzo ufficiale: 140 euro (ma è spesso in sconto)

Foto Martino De Mori, The North Face

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