Il Veneto in bici a settembre è una questione di tempismo. Le Dolomiti hanno ancora la luce migliore dell’anno ma i turisti estivi sono già rientrati. Le colline del Prosecco sono in vendemmia — il che significa vigneti carichi, cantine aperte e un profumo nell’aria che nessuna app meteo sa prevedere. La laguna di Venezia, raggiunta in bici invece che in treno, ha tutto un altro peso. E i percorsi fluviali — il Bacchiglione, il Brenta — tornano a essere quello che sono stati progettati per essere: strade d’acqua lente, silenziose, percorribili senza l’ansia del caldo che sale.
In bici in Veneto adesso che il caldo è finito: 5 itinerari da fare a settembre
È una regione che in bici si presta a tutto: al grande viaggio di più giorni dalle montagne alla laguna, alla gita domenicale tra le ville palladiane, al weekend tra i borghi murati della Marca Trevigiana. Qui trovi 5 itinerari per altrettante facce del Veneto — ognuna con la sua stagione ideale, e per quasi tutte quella stagione è adesso.
Ciclovia dell’Amicizia — dalle Dolomiti a Venezia
📍 190 km versione italiana | Cortina d’Ampezzo → Venezia | Dolomiti UNESCO, Val Pusteria, Treviso, Laguna
È il viaggio in bici più iconico del Nord-Est, e settembre è il momento migliore per farlo. Si parte da Cortina d’Ampezzo — nel cuore delle Dolomiti patrimonio UNESCO — e si scende verso la laguna attraverso il Cadore, il Montello, Conegliano, i colli veneti e Treviso, fino all’arrivo a Venezia che vale da solo il viaggio. Oscar del Cicloturismo 2017.

Il tracciato coincide in buona parte con la Ciclabile delle Dolomiti — uno dei percorsi più fotografati d’Italia, ricavato sul sedime di una vecchia ferrovia con pendenze gestibili e paesaggi che cambiano registro ogni poche ore — ma si estende molto oltre, aggiungendo la campagna trevigiana e il finale lagunare. In settembre le faggete del Cadore cominciano a tingersi di rosso, Cortina è silenziosa come non lo è mai d’estate, e arrivare a Venezia in bici attraverso la laguna invece che in treno è una di quelle esperienze che cambiano il modo di vedere una città che si credeva di conoscere già.
Anello delle Città Murate — Marca Trevigiana
📍 ~63 km ad anello | Treviso, Castelfranco Veneto, Cittadella, Padova | Campagna trevigiana e padovana
Quattro cinte murarie medievali in sessantatré chilometri di pianura veneta: Treviso con i suoi canali e i portici, Castelfranco Veneto con la Madonna del Giorgione nella cattedrale, Cittadella con le mura duecentesche tra le meglio conservate d’Italia, Padova con la Cappella degli Scrovegni e il Santo. È la classica gita di un giorno che si allunga in weekend senza accorgersene — ogni città ha almeno un motivo per fermarsi più del previsto.
In settembre la campagna tra una città e l’altra entra in vendemmia: i filari sono carichi, le strade secondarie profumano di mosto e i piani di ogni famiglia veneta della zona prevedono almeno una giornata in vigna. Pedalare in mezzo a tutto questo — con il tempo di fermarsi a comprare qualcosa in una cantina di strada — è esattamente il tipo di esperienza che non si organizza ma si trova.
Ciclovia del Prosecco — Conegliano → Valdobbiadene
📍 ~42 km | Conegliano → Valdobbiadene | Colline UNESCO del Prosecco
Quarantadue chilometri tra le colline del Prosecco patrimonio UNESCO: vigneti a perdita d’occhio, borghi medievali arroccati sulle creste, cantine che in settembre hanno le porte aperte perché la vendemmia è in corso e il vino nuovo sta per arrivare. È uno dei percorsi più brevi di questa lista ma anche uno dei più densi — ogni curva apre su un panorama diverso, ogni paese ha la sua osteria e il suo spumante.
Il momento migliore per farlo è la mattina presto, quando la foschia si alza lentamente dalle valli e i vigneti sono ancora bagnati di rugiada. Nel primo pomeriggio le colline si illuminano di quella luce bassa e dorata che in estate non esiste e che in settembre dura fino alle sei di sera. Se c’è un percorso in Veneto che giustifica da solo un weekend fuori porta, è questo.
Ciclovia del Bacchiglione — Vicenza → Padova
📍 ~50 km | Vicenza → Padova | Fiume Bacchiglione, campagna vicentina e padovana
Cinquanta chilometri lungo il Bacchiglione dalla città del Palladio a quella del Santo: un percorso fluviale facile, quasi tutto pianeggiante, che attraversa la campagna veneta più autentica tra mulini storici, ville di campagna e piccoli centri che vivono fuori dai circuiti turistici di massa. È il tipo di itinerario che si fa in una domenica tranquilla, con il tempo di fermarsi a mangiare qualcosa di buono a metà percorso e di arrivare a Padova con ancora energia per visitare la Cappella degli Scrovegni o perdersi nel mercato di Piazza delle Erbe.

In settembre il fiume riprende portata dopo l’estate, la vegetazione lungo le rive comincia a cambiare colore e le temperature permettono di pedalare anche nelle ore centrali della giornata senza soffrire. Perfetto per le famiglie e per chi vuole avvicinarsi al cicloturismo senza pretese atletiche.
Ciclovia del Brenta — Padova → Venezia
📍 ~40 km | Padova → Venezia | Naviglio del Brenta, ville palladiane, laguna
Quaranta chilometri lungo il Naviglio del Brenta tra le ville palladiane: Villa Pisani, Villa Foscari, Villa Widmann, un corridoio di architettura rinascimentale e barocca che i nobili veneziani costruirono come residenza estiva e che oggi si attraversa in bici in una mattinata. L’arrivo a Venezia via battello — o direttamente via terra fino alla laguna — trasforma una pedalata in un piccolo rito di passaggio.
È uno degli itinerari più corti e più eleganti del Veneto: non richiede allenamento, non richiede logistica complicata, richiede solo la voglia di arrivare a Venezia in modo diverso dal solito. In settembre le ville sono ancora aperte al pubblico, i giardini sono nel pieno del loro splendore autunnale e la laguna, vista dalla riva dopo quaranta chilometri di pedalata, ha un’aria completamente diversa rispetto a quella che si vede scendendo dal treno.
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