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	<title>alberi Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>alberi Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Chi abita vicino agli alberi vive meglio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/chi-abita-vicino-agli-alberi-vive-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2021 06:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[Vivere in luoghi con molto verde fa bene al corpo e allo spirito, si sa.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/alberi-fanno-stare-meglio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/alberi-fanno-stare-meglio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/alberi-fanno-stare-meglio-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/alberi-fanno-stare-meglio-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Vivere in luoghi con molto verde fa bene al corpo e allo spirito, si sa. Ma, nello specifico, <strong>che influenza hanno gli alberi sul nostro benessere</strong>? Alcuni ricercatori dell’University of Chicago e dell’University of Toronto hanno cercato di rispondere a questo quesito, confrontando i dati sulla salute di 31mila adulti residenti a Toronto con la distribuzione degli alberi nel conglomerato urbano dove risiedevano gli intervistati. Utilizzando le informazioni dell’Ontario Health Study e le immagini satellitari delle piante è emerso <strong>che chi abita nelle zone più alberate della metropoli sta meglio</strong>: meno problemi cardiovascolari e aumento della percezione di essere in salute.</p>
<h2>Chi abita vicino agli alberi vive meglio</h2>
<p>Lo studio ha riportato che <strong>aumentare di dieci unità </strong>il numero di alberi per isolato porterebbe a un maggior benessere sia fisico, sia psicologico, equivalente a quello che si percepirebbe con un aumento annuale del proprio reddito di 10mila dollari, o con un ringiovanimento di sette anni. Questo risultato cresce esponenzialmente man mano che si aggiungono alberi: a Toronto, per esempio, basterebbe piantare il 4% in più di piante per estendere questo effetto su larga scala.</p>
<p>In particolare, secondo <a href="http://www.washingtonpost.com/news/energy-environment/wp/2015/07/09/scientists-have-discovered-that-living-near-trees-is-good-for-your-health/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Marc Bergman</a>, uno degli autori della ricerca pubblicata su <a href="http://www.nature.com/srep/2015/150709/srep11610/full/srep11610.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nature</a>, sembrerebbe che le conseguenze benefiche degli alberi piantati in luoghi pubblici siano maggiori rispetto a quelle delle piante <strong>nei giardini o negli spazi privati</strong>. Tuttavia, se gli studiosi sono riusciti a ottenere risultati significativi analizzando un campione molto ampio di popolazione, non sono stati ancora in grado di <strong>chiarire esattamente come</strong> gli alberi possano determinare queste ricadute positive sui residenti. Diminuzione dello stress? Aria più pulita e fresca? Riduzione della pressione arteriosa? Sicuramente. Ma c’è ancora molto da spiegare.</p>
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		<title>Perché gli alberi più grandi sono fondamentali per l’ambiente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-gli-alberi-piu-grandi-sono-fondamentali-per-lambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 06:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli alberi più vecchi e grandi sono fondamentali per l&#8217;ambiente perché immagazzinano quantità di carbonio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/perche-gli-alberi-piu-grandi-sono-fondamentali-per-lambiente.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="perche-gli-alberi-piu-grandi-sono-fondamentali-per-lambiente" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/perche-gli-alberi-piu-grandi-sono-fondamentali-per-lambiente.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/perche-gli-alberi-piu-grandi-sono-fondamentali-per-lambiente-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/perche-gli-alberi-piu-grandi-sono-fondamentali-per-lambiente-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Gli alberi più vecchi e grandi sono fondamentali per l&#8217;ambiente perché immagazzinano quantità di carbonio</strong> molto più <strong>elevate</strong> rispetto agli alberi più piccoli . E diventano importantissimi nel mitigare i <strong>cambiamenti climatici.</strong> Lo rivela un nuovo studio pubblicato su Frontiers in Forests and Global Change nel 2020.<br />
Si tratta di uno fra i primi studi a segnalare come una <strong>politica mirata potrebbe influenzare lo stoccaggio del carbonio</strong> negli ecosistemi forestali, contribuendo a enormi rilasci di anidride carbonica nell&#8217;atmosfera di fronte a un clima che cambia.</p>
<h2>Perché gli alberi più grandi sono fondamentali per l’ambiente</h2>
<p>I ricercatori della Oregon State University (in collaborazione con altri atenei) hanno esaminato lo stoccaggio di carbonio fuori terra di alberi di grande diametro (maggiore di 53,3 cm) sui terreni della National Forest all&#8217;interno dell&#8217;Oregon e di Washington. E hanno scoperto che, nonostante rappresentino solo il 3% del numero totale di alberi sui lotti studiati, <strong>questi grandi alberi immagazzinano il 42% del carbonio fuori terra totale</strong> all&#8217;interno di questi ecosistemi forestali.<br />
Per esaminare la relazione tra il diametro dell&#8217;albero e lo stoccaggio del carbonio fuori terra, i ricercatori hanno utilizzato equazioni per capire la relazione fra il diametro e l&#8217;altezza degli alberi fuori terra nel fusto e nei rami.<br />
E hanno anche esaminato la percentuale di alberi di grandi dimensioni sulla superficie forestale totale e quindi <strong>cosa succederebbe in caso di rimozione di questi grandi alberi.<br />
</strong></p>
<h3>Cosa fanno i grandi alberi per l’ambiente</h3>
<p>Il dottor David Mildrexler, che ha condotto lo <a href="https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/ffgc.2020.594274/full" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio</a>, sottolinea: &#8220;I grandi alberi rappresentano una piccola parte degli alberi nella foresta, ma svolgono <strong>un ruolo eccezionalmente importante nell&#8217;intera comunità forestale:</strong> le molte funzioni uniche che forniscono richiederebbero centinaia di anni per essere sostituite&#8221;.<br />
Ogni anno un albero grande aggiunge molto più carbonio rispetto a un piccolo albero e &#8220;Questo è il motivo per cui lasciare crescere alberi di grandi dimensioni è così importante per il cambiamento climatico perché <strong>mantiene le riserve di carbonio negli alberi</strong> e accumula più carbonio dall&#8217;atmosfera a un costo molto basso&#8221;.<br />
Lo studio sottolinea l&#8217;importanza di proteggere gli alberi di grandi dimensioni esistenti <strong>in modo che venga accumulato carbonio aggiuntivo</strong> poiché gli alberi dal diametro ampio &#8220;possono continuare a crescere fino al loro potenziale ecologico”.<br />
Altre ricerche hanno dimostrato che <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/chi-abita-vicino-agli-alberi-vive-meglio/" data-wpel-link="internal">chi vive vicino agli alberi ha una migliore qualità della vita. </a></strong><br />
&#8220;I grandi alberi sono<strong> le pietre angolari della diversità</strong> e della resilienza per l&#8217;intera comunità forestale. Supportano comunità ricche di piante, uccelli, mammiferi, insetti e microrganismi, oltre a fungere da gigantesche torri d&#8217;acqua che attingono alle risorse idriche sotterranee e raffreddano il nostro pianeta attraverso l&#8217;evaporazione&#8221;.<br />
[photo Oregon State University e altri]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/quanto-sono-importanti-gli-alberi-ce-lo-spiega-il-film-treeline/" data-wpel-link="internal">Treeline, il film che spiega quanto sono importanti gli alberi</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pianta un albero in città: 4 progetti contro il cambiamento climatico</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/pianta-un-albero-in-citta-4-progetti-contro-il-cambiamento-climatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Inverardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 15:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[gas serra]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>
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					<description><![CDATA[Se vuoi aiutare l’ambiente, pianta un albero in città con 4 siti contro il cambiamento[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pianta-un-albero-in-citta-con-4-siti-contro-il-cambiamento-climatico.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="pianta-un-albero-in-citta-con-4-siti-contro-il-cambiamento-climatico" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pianta-un-albero-in-citta-con-4-siti-contro-il-cambiamento-climatico.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pianta-un-albero-in-citta-con-4-siti-contro-il-cambiamento-climatico-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pianta-un-albero-in-citta-con-4-siti-contro-il-cambiamento-climatico-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p align="left">Se vuoi aiutare l’ambiente, <strong>pianta un albero in città con 4 siti contro il cambiamento climatico</strong>: zeroCO2, Treedom, Forestami e Selva Urbana. Sono quattro progetti che hanno come obiettivo la riforestazione ad alto impatto sociale per contrastare uno dei problemi legati all’ambiente, il cambiamento climatico.<br />
La crisi climatica che stiamo vivendo è un fenomeno molto complesso. E l’uomo, con le sue azioni è il principale fattore che alimenta questa crisi. La riforestazione è un buon punto di partenza per contrastare il cambiamento climatico.</p>
<h2 align="left">Pianta un albero in città con 4 siti contro il cambiamento climatico</h2>
<p align="left">Ecco <strong>quattro progetti</strong> che secondo noi propongono iniziative concrete per il bene del pianeta e delle persone che lo abitano. Quattro realtà che vedono la riforestazione come una delle azioni più efficaci per contrastare la crisi climatica.<br />
Ti senti in colpa perché hai sempre <strong>sottovalutato il problema del cambiamento climatico</strong> o semplicemente vuoi contribuire a contrastarlo? Oppure sei in cerca di un regalo da fare?<br />
Questi 4 progetti possono fare al caso tuo. Hai solo l’imbarazzo della scelta. Non aspettare troppo e se sei indeciso puoi provarli tutti. Piantare un albero non fa male a nessuno. Anzi, lo facessero di più <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-bezos-musk-gates-e-i-miliardari-non-fanno-bene-allambiente/" data-wpel-link="internal">le persone più ricche del mondo sarebbe meglio.</a></strong></p>
<h2 align="left">zeroCO2 <u></u></h2>
<p align="left">La missione di <a href="https://zeroco2.eco/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">zeroCO2</a> è di realizzare progetti di riforestazione e messa a dimora di alberi in aree urbane ed extra urbane in diversi luoghi del mondo, con l’obbiettivo di salvaguardare la natura e non solo. zeroCO2 gestisce direttamente e senza intermediari il <strong>processo di piantumazione degli alberi,</strong> dalla scrupolosa selezione delle sementi fino al momento della consegna alle comunità.<br />
zeroCO2 pianta <strong>nuovi alberi nelle regioni del mondo vittime di grandi deforestazioni</strong> e svolge una funzione di supporto ad intere famiglie di coltivatori, regalando loro gli alberi e portando sostegno all’economia e all’alimentazione locale. La frutta prodotta rimane alla famiglia contadina che l’ha coltivata che deciderà se usarla per il consumo personale o se portarla al mercato più vicino per venderla.<br />
zeroCO2 non si limita a piantare gli alberi e a sostenere le comunità di contadini, si occupa anche della loro formazione sull’agricoltura organica e sulla gestione sostenibile della terra.<br />
Con un click puoi piantare un albero e seguirne la crescita online. Come è possibile? Grazie a CHLOE, un <strong>sistema di tracciamento</strong> che fornisce ai clienti la sicurezza e la possibilità di seguire passo dopo passo la crescita del loro albero.<br />
I progetti attivi nel mondo di zeroCO2 sono tanti e diversi. Sono partiti dal <strong>Guatemala</strong> per arrivare in <strong>Perù</strong>, ma ora hanno iniziato un progetto anche in Italia, piantando i primi alberi a <strong>Trieste</strong> e <strong>Milano</strong>.<br />
E se un albero muore? zeroCO2 cerca di fare tutto il possibile <strong>per non far morire neanche un albero,</strong> ma per diverse cause può succedere che accada, d’altronde la natura è imprevedibile. Se dovesse morire un albero, zeroCO2 lo sostituisce e il cliente riceve un nuovo codice per tracciarlo.</p>
<h2 align="left">Treedom <u></u></h2>
<p align="left">Anche <a href="https://www.treedom.net/it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Treedom</a> è una piattaforma web che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2010 a Firenze, sono stati piantati più di 1.000.000 di alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia. Tutti gli alberi vengono piantati <a href="https://www.treedom.net/it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">direttamente da contadini locali</a> e contribuiscono a produrre benefici ambientali, sociali ed economici.<br />
Grazie a questo modello aziendale, Treedom fa parte dal 2014 delle Certified B Corporations, il network di imprese che si contraddistinguono per elevate performance ambientali e sociali.<br />
<strong>Ogni albero di Treedom ha una pagina online,</strong> viene geolocalizzato e fotografato, può essere custodito o regalato virtualmente a terzi. Grazie a queste caratteristiche, l’albero di Treedom coinvolge le persone ed è al tempo stesso uno strumento di comunicazione e marketing aziendale.<br />
Il cliente può seguire i primi momenti di vita del suo albero ed accompagnarlo fino al trapianto, conoscere le sue caratteristiche e il suo significato. L’albero assorbirà CO2 dall&#8217;atmosfera e produrrà ossigeno, migliorando l&#8217;aria che tutti noi respiriamo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-69770" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pianta-un-albero-in-citta-con-4-siti.jpg" alt="pianta-un-albero-in-citta-con-4-siti" width="2000" height="1403" />Con gli alberi di Treedom <strong>anche un’azienda può piantare alberi</strong> e raggiungere in modo innovativo obiettivi di comunicazione, marketing e corporate social responsibility. Foreste aziendali, alberi in regalo per coinvolgere gli stakeholder, stima e compensazione di CO2, ecogadget per eventi, queste sono solo alcune delle soluzioni sostenibili che Treedom offre alle aziende.<br />
Con Treedom si possono <strong>finanziare contadini che vogliono piantare alberi,</strong> sostenendo il loro lavoro nei primi anni, quando ancora gli alberi non sono produttivi. I contadini ricevono le giuste competenze e il supporto tecnico da Treedom per la piantumazione e la gestione degli alberi.<br />
Le specie arboree piantate sono <strong>native</strong>, rispettano la biodiversità dei diversi territori ed assorbono CO2, generando naturalmente un beneficio per tutti.</p>
<h2 align="left">Forestami <u></u></h2>
<p align="left">Forestami è un progetto diverso da quelli precedenti. <strong>Nasce da una ricerca del Politecnico di Milano</strong> grazie al sostegno di Fondazione Falck e FS Sistemi Urbani. L’obiettivo di Forestami è di piantare 3 milioni di alberi nel territorio della Città metropolitana di Milano <strong>entro il 2030</strong>, moltiplicando il numero delle piante lungo strade, piazze e cortili, sui tetti e sulle facciate delle case.<br />
Questo è il modo più efficace, economico e coinvolgente per rallentare il riscaldamento globale, ridurre i consumi energetici, <strong>ripulire dalle polveri sottili l’aria che respiriamo</strong>, migliorando il benessere dei cittadini.<br />
Forestami è un progetto ambizioso che vuole <strong>coinvolgere tutti i cittadini che vivono e amano Milano</strong> per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Persone fisiche, enti pubblici, associazioni e aziende private si sono uniti per contribuire con azioni che abbiano un impatto positivo sul proprio futuro e su quello dei propri figli.<br />
Per raggiungere gli obiettivi di <a href="https://forestami.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Forestami</a> e contrastare gli effetti del cambiamento climatico a partire dalla città di Milano è stata realizzata una <strong>mappatura delle aree potenziali,</strong> per poter intervenire in modo preciso ed efficace alla forestazione urbana dell’area metropolitana.<br />
Alberi e foreste sono un elemento vitale e indispensabile per la vita delle comunità di tutto il mondo. Il loro contributo è <strong>essenziale per il benessere dei luoghi che abitiamo</strong> perché apporta benefici all’ambiente, all’economia e alla società.<br />
Gli <strong>alberi, gli arbusti e le siepi</strong> hanno un vero e proprio valore economico quantificabile, perché sono capaci di ridurre l’inquinamento e il rumore, producendo ossigeno e portando un miglioramento immediato dal punto di vista estetico alle città.<br />
Gli alberi nelle aree metropolitane aiutano a <strong>regolare il clima</strong>: riducono l’effetto isola di calore, potenziano il riassorbimento delle acque piovane, mitigano i venti forti e rinfrescano le aree pubbliche facendo ombra. I costi energetici sono ridotti, perché gli alberi contribuiscono a regolare il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici.<br />
Gli alberi catturano la CO2 e le loro radici riescono a <strong>migliorare la qualità del terreno</strong>, diventando un rimedio naturale e benefico alla bonifica dei suoli più inquinati (fitorisanamento).</p>
<h2 align="left">Selva Urbana <u></u></h2>
<p align="left">Selva Urbana è, invece, il progetto creato da oltre 50 attivisti ambientali che si impegnano volontariamente per valorizzare il territorio urbano attraverso<strong> la creazione di foreste.<br />
</strong>L’obiettivo di Selva Urbana, come quello delle precedenti realtà descritte, è sempre quello di piantare alberi in aree urbane per <strong>ridurre la CO2 nell’aria</strong> e ricreare spazi verdi per la cittadinanza.<br />
Le foreste, composte <strong>da 50 a 600 alberi per area</strong>, forniscono un importante contributo al miglioramento della qualità dell’aria riducendo gli agenti inquinanti e formando ecosistemi capaci di valorizzare anche piccole porzioni verdi di città.<br />
Ogni foresta piantata è <strong>patrimonio del cittadino e del territorio</strong> che, grazie a politiche territoriali messe in atto dalle amministrazioni che collaborano, se ne potrà prendere cura permettendo la crescita del progetto.<br />
Gli alberi piantati svolgono anche la <strong>funzione di fitodepuratori</strong> del terreno cioè eliminano le sostanze chimiche presenti nel terreno, come metalli pesanti e altri elementi chimici dannosi.<br />
Ci si può iscrivere a <a href="https://www.selvaurbana.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Selva Urbana</a> ed entrare a far parte di una <strong>community di ambientalisti</strong> in grado, attraverso il volontariato, di trasformare le città. Diventare socio non obbliga necessariamente a partecipare in modo attivo alla vita dell’associazione ma rende concreto e funzionale il progetto ambientale. Attraverso la sottoscrizione annuale della tessera associativa del valore di 10 euro, si può diventare socio e aiutare nella creazione di nuove foreste.<br />
Dal 2017 Selva Urbana fa parte di <strong>1% for the Planet,</strong> movimento mondiale collettore di organizzazioni profit e no profit con il compito di aiutare a fronteggiare le questioni più urgenti che il nostro pianeta sta affrontando. 1% for the Planet, è composta da una rete di più di 1200 aziende, numerosi privati e migliaia di partner no profit in più di 45 paesi in tutto il mondo.<br />
<em>[Foto di zeroCO2 e di <a href="https://pixabay.com/it/users/konevi-6622462/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4306614" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Konevi</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4306614" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaia, il cubo amplificatore costruito con il legno recuperato da alberi caduti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Inverardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 09:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Vaia è un cubo amplificatore costruito da falegnamerie artigianali con il legno di alberi caduti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/vaia-il-cubo-amplificatore-costruito-con-il-legno-recuperato-da-alberi-caduti-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><span style="font-weight: 400;"><strong>Vaia è un cubo amplificatore costruito da falegnamerie artigianali con il legno di alberi caduti</strong> durante l’omonima tempesta nel 2018, per sostenere le comunità locali e ripristinare l’equilibrio dell’ecosistema.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nasce con l’obiettivo di creare nuovi oggetti<strong> senza sprecare le materie prime,</strong> fornendo una risposta concreta alle conseguenze dei cambiamenti climatici. E per tutelare le comunità e i territori esposti al rischio idrogeologico, Vaia si impegna anche a piantare un albero per ogni prodotto venduto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nell’ottobre del 2018 <strong>Federico Stefani,</strong> il fondatore di Vaia, vede gli effetti catastrofici della tempesta Vaia abbattersi sulla sua città natale. Più di <strong>42 milioni di alberi</strong> sono stati abbattuti dalla tempesta e l’impatto sul territorio è stato devastante. </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Vaia, il cubo amplificatore costruito con il legno recuperato da alberi caduti</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In quel momento Federico inizia a riflettere, si rende conto della gravità del cambiamento climatico e decide di fare qualcosa di concreto per <strong>proteggere</strong> <strong>l’<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/" data-wpel-link="internal">ambiente</a></strong>. Decide allora di produrre Vaia, una piccola cassa per condividere il messaggio.<br />
Con cosa è realizzato? Con <strong>il legno caduto durante la tempesta.</strong></span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Federico coinvolge così gli amici Paolo Milan e Giuseppe Addamo e, dopo un anno di lavoro, i tre fondano Vaia con l’obiettivo di realizzare oggetti utili sia all’uomo che alla natura. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vaia è un oggetto di design unico perché <strong>non esiste un pezzo uguale all’altro</strong>. L’artigiano che lo costruisce incide un taglio che segue le naturali venature del legno, rievocando così la ferita che ha subito l’albero durante la tempesta.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: </strong></span><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/recovery-fund-per-lambiente-e-unitalia-piu-green-come-usare-i-fondi/" data-wpel-link="internal"><strong>Recovery Fund per l’ambiente e un’Italia più green, come usare i fondi?</strong></a></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Vaia, che cos’è e caratteristiche</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Vaia è un cubo di forma regolare 10x10x10 cm, mentre la fessura porta telefono ha una dimensione di 8,6&#215;1,2 cm. La fessura è stata pensata per essere <strong>adatta a tutti gli smartphone</strong> attualmente in commercio. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Chi possiede cover molto voluminose deve stare attento perché potrebbero impedire il corretto inserimento. In questi casi, Vaia invita a misurare le dimensioni dello smartphone compreso di cover e verificare che non superi i 12 mm.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Inoltre, quasi tutti gli smartphone hanno le casse disposte nella <strong>estremità inferiore.</strong> Qualora le casse fossero collocate diversamente, Vaia consiglia di contattarli per trovare una soluzione che soddisfi le richieste.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vaia è una cassa passiva che produce <strong>suoni caldi e profondi.</strong> La caratteristica di amplificazione viene dall’abete rosso, usato dai liutai per costruire strumenti a corda. È sufficiente appoggiare lo smartphone sulla cassa e il gioco è fatto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il legno è un materiale durevole e utilizzabile <strong>senza consumare energia elettrica.</strong> Il ciclo di vita del prodotto è potenzialmente infinito, perché può tornare in natura a impatto zero oppure può essere riciclato per altri usi.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: </strong></span><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/pneumatici-riciclati-home-fitness/" data-wpel-link="internal"><strong>Come gli pneumatici riciclati stanno rivoluzionando il mondo dell’home fitness (e non solo)</strong></a></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Gli obiettivi di Vaia</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.vaiawood.eu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Vaia</a> è un prodotto locale ed artigianale. I fondatori collaborano solo con <strong>falegnamerie che utilizzano gli alberi caduti</strong> e che possono garantire standard di qualità elevati.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vaia si limita al proprio territorio, ma vuole valorizzare le materie prime provenienti da luoghi colpiti da calamità naturali e contenere l’impatto sull’ambiente. E una parte dei ricavi ottenuti da Vaia viene sempre destinata a<strong> ricostituire l’equilibrio dell’ecosistema</strong> esistente prima del disastro ambientale. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">A marzo è arrivato il riconoscimento di Forbes Italia, che ha inserito i tre fondatori Federico Stefani, Paolo Milan e Giuseppe Addamo nella classifica dei <strong>100 talenti italiani under 30</strong>, per la categoria impresa sociale. Sull’onda dell’entusiasmo, il progetto ha acquisito così un profilo nazionale e ha iniziato a raggiungere sempre più persone. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ad oggi, sono più di 25.000 i cubi che sono stati spediti dalla falegnameria di Vaia e l’obiettivo per l’anno 2021 è di <strong>piantare</strong> <strong>50.000 alberi.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’Albero dell’Anno è in Repubblica Ceca</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/albero-dellanno-sta-in-repubblica-ceca-e-ha-350-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 09:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Si trova in Repubblica Ceca e ha 350 anni: è un pino silvestre ed è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/albero-dellanno-sta-in-repubblica-ceca-e-ha-350-anni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="albero-dellanno-sta-in-repubblica-ceca-e-ha-350-anni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/albero-dellanno-sta-in-repubblica-ceca-e-ha-350-anni.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/03/albero-dellanno-sta-in-repubblica-ceca-e-ha-350-anni-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Si trova in Repubblica Ceca e ha 350 anni:</strong> è un pino silvestre ed è stato votato <strong>Albero Europeo dell’Anno</strong>. Il premio arriva dall’associazione Tree of The Year.<br />
Il <strong>pino di Chudobín</strong>, la località ceca, cresce sul promontorio roccioso della diga Vír. Sorge sul villaggio allagato di Chudobín, ormai inabitato a causa della costruzione della diga. Alle spella ha una leggenda, che racconta che un diavolo, nella notte, sedeva sotto il pino e suonava il violino (forse erano i venti che soffiano sopra la valle). I locali lo considerano una sentinella di difesa. Ed una testimonianza della sua elevata resistenza al cambiamento climatico e all&#8217;impatto umano.<br />
Il <a href="https://www.treeoftheyear.org/Stromy/Chudobinska-borovice" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pino silvestre ceco</a> ha ottenuto 47.226 voti; al secondo posto un gingko croato, al terzo un pioppo russo. <strong>Il primo albero italiano è una quercia vallonea di Tricase (Puglia), al sedicesimo posto con 10.730 voti.<br />
</strong><em>(<span class="name">Foto:</span><span class="value ng-binding">Marek Olbrzymek / Tree of the Year</span>)</em></p>
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		<title>Quanto sono importanti gli alberi? Ce lo spiega il film Treeline</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/quanto-sono-importanti-gli-alberi-ce-lo-spiega-il-film-treeline/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 16:12:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[Treeline è un film sul mondo misterioso degli alberi. Un documentario interessante prodotto da Patagonia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/treeline-film-patagonia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="film-treeline-patagonia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/treeline-film-patagonia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/treeline-film-patagonia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Treeline è un film sul mondo misterioso degli alberi.</strong> Un documentario interessante prodotto da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/patagonia/" data-wpel-link="internal">Patagonia</a> insieme alla sciatrice Leah Evans, che racconta questo mondo magico a volo d&#8217;angelo in tutto il mondo, insieme a un gruppo di sciatori, snowboarder, scienziati e guaritori.<br />
Treeline verrà proiettato in tutta Europa, Italia compresa, a novembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Treeline, il film sugli alberi</h2>
<p>Abbiamo già visto come Patagonia sia attiva nel mondo del cinema come mezzo di sensibilizzazione sul tema dell&#8217;ambiente: ad esempio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/blue-heart-il-film-documentario-di-patagonia-sulla-minaccia-ai-fiumi-incontaminati-deuropa-nei-balcani-in-bosnia-albania-macedonia-il-railer/" data-wpel-link="internal">il film Blue Heart racconta dei pulitissimi fiumi balcanici che sono messi a rischio</a>. Treeline racconta invece degli alberi che silenziosamente, pazientemente, resistono. <strong>Sono gli esseri viventi più antichi</strong> che l&#8217;uomo conosce dalla sua comparsa sulla Terra. Offrono riparo, legna per il fuoco, ci fanno compagnia e, in alcuni casi, sono una vera e propria divinità. Sono ponti viventi verso lo sconfinato passato del nostro pianeta, dalle storie misteriose scritte nei loro anelli per secoli e persino millenni.</p>
<p>Treeline vuole celebrare le foreste da cui la nostra specie è sempre dipesa, e attorno alla quale alcuni sciatori e snowboarder hanno basato le loro intere vite. Il film ci conduce in un viaggio tra i cipressi sacri del Giappone, gli imponenti cedri rossi della Columbia Britannica e gli antichi pini dai coni setolosi del Nevada, in compagnia di un gruppo di atleti e ricercatori che si fanno strada attraverso questi giganti studiando una connessione più antica dell&#8217;uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Treeline, il trailer del film</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/VAuFIf2dNHk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Treeline, le date in Italia</h2>
<p>Il video è solo un assaggio del film Treeline, che verrà proiettato in tutta Europa e anche in Italia <strong>a novembre.</strong></p>
<p>La prima proiezione italiana si terrà martedì 6 novembre alle ore 20.00 presso la Cittadella dei Giovani, ad Aosta. Seguono le tappe in altre città, <strong>presso i </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/riparare-i-vestiti-invece-che-cambiarli-per-inquinare-meno-a-milano-con-patagonia-dal-4-al-14-ottobre/" data-wpel-link="internal">Patagonia Store</a><strong>.</strong><br />
Ecco le date:</p>
<ul>
<li>6 novembre 2018 &#8211; Cittadella dei Giovani &#8211; Aosta – ore 20.00</li>
<li>8 novembre 2018 &#8211; Patagonia Bologna &#8211; Bologna – ore 19.30</li>
<li>13 novembre 2018 &#8211; Patagonia Milano &#8211; Milano – ore 20.00</li>
<li>15 dicembre 2018 -Patagonia Cortina &#8211; Cortina – ore 19.30</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Chi è Leah Evans</h2>
<p><a href="https://eu.patagonia.com/it/it/ambassadors/skiing/leah-evans.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Leah Evans</a> è cresciuta sui declivi del comprensorio sciistico canadese di Red Mountain, circondata da un&#8217;attiva comunità e dalla bellezza delle montagne canadesi. In qualità di sciatrice professionista ha l&#8217;obiettivo di aiutare le donne a sviluppare il loro pieno potenziale sugli sci organizzando i camp &#8220;Girls Do Ski&#8221;.<br />
Risiede attualmente a Revelstoke, British Columbia, e sfrutta la propria esperienza alpinistica e il coaching per <strong>ispirare altre persone</strong> ad ampliare gli orizzonti di ciò che è possibile realizzare nella vita, rafforzando l&#8217;efficacia e le prestazioni individuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ritorna la silvoterapia, ovvero curarsi con gli alberi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/ritorna-la-silvoterapia-ovvero-curarsi-con-gli-alberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2016 22:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[medicina naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[Curarsi con gli alberi: potrebbe sembrare un rimedio recente e alla moda, ma camminare attraverso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/a-silvoterapia-curarsi-con-gli-alberi.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/a-silvoterapia-curarsi-con-gli-alberi.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/a-silvoterapia-curarsi-con-gli-alberi-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/a-silvoterapia-curarsi-con-gli-alberi-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Curarsi con gli alberi: potrebbe sembrare un rimedio recente e alla moda, ma camminare attraverso i boschi per temprare corpo e spirito è in realtà una medicina antichissima. I primi resoconti della <strong>silvoterapia</strong> &#8211; definita come il metodo olistico di cura e prevenzione delle malattie attraverso il contatto con gli alberi &#8211; risalgono ai tempi dei romani (per esempio, il medico Galeno intorno al 150 d. C. consigliava ai suoi pazienti di trascorrere più tempo nelle foreste di alloro, mentre Paolino suggeriva ai malati di epilessia di dormire sotto la chioma di tigli in fiore). Tuttavia è stato necessario attendere fino al 1927 perché la silvoterapia venisse riconosciuta ufficialmente come metodo di cura scientifico.</p>
<p><strong> Silvoterapia attiva e passiva<br />
</strong> Esistono due tipi di selvoterapia: quella attiva e quella passiva. La prima è destinata alle persone sane e consiste nel camminare, correre o praticare sport nel boschi per placare lo stress e la fatica accumulati. La seconda, una vera e propria cura, viene dispensata invece ai pazienti che soffrono di diversi disturbi, da quelli psichici a quelli respiratori e circolatori. Ai malati vengono prescritte passeggiate nel verde a 3-5 chilometri orari seguiti da un&#8217;ora di sosta sotto specifiche piante. Anche toccare la corteccia degli alberi abbracciandoli può contribuire a rendere più efficace la terapia.</p>
<p><strong>Ioni negativi, effetti positivi</strong><br />
Ma come fa un bosco a curarci? Prima di tutto attraverso gli<strong> ioni</strong>. L&#8217;aria della foresta si caratterizza infatti per la grande presenza di ioni negativi di ossigeno, noti anche come “vitamine dell&#8217;aria” per il loro potere di stimolare i processi vitali, psichici ed emozionali. Per esempio alcune ricerche hanno dimostrato che un certo livello di ioni negativi può migliorare il sonno e il rilassamento, aumenta la capacità polmonare, normalizza l&#8217;equilibrio ormonale e migliora il processo di assimilazione delle vitamine B e C.</p>
<p><strong>Sostanze fitocida</strong><br />
Le piante emanano poi – soprattutto in estate e autunno &#8211; una serie di <strong>sostanze fitocida</strong>, ovvero degli antibiotici naturali per proteggersi funghi e batteri. Questi elementi volatili sono benefici anche per il corpo umano: in particolare i fitocida prodotti dalle foglie del&#8217;albero di quercia producono distruggono il bacillo dissenterico, quelli emessi dalle conifere uccidono i bacilli della difterite e tubercolosi.</p>
<p><strong>Foreste terapeutiche</strong><br />
Le“foreste terapeutiche”sono sempre più diffuse in alcuni paesi del mondo  (leggi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/in-corea-del-sud-ci-si-cura-con-le-foreste/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In Corea ci si cura con le foreste</a>). Si tratta di luoghi dove i pazienti possono ritrovare se stessi e godere dei benefici degli alberi soggiornando per alcuni giorni in rifugi di legno e praticano diverse attività. Dalla meditazione allo yoga (ecco come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/chi-pratica-yoga-dimentica-il-dottore-e-le-medicine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">chi pratica yoga dimentica il dottore e le medicine</a>), dal rilassamento alla tonificazione, in questi boschi-cliniche vengono organizzati programmi di cura per liberare dallo stress negativo le persone che alle medicine preferiscono la natura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A Monza il Campionato europeo di arrampicata sugli alberi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/a-monza-il-campionato-europeo-di-arrampicata-sugli-alberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2015 15:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[expo2015]]></category>
		<category><![CDATA[monza]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Se volete partecipare a qualcosa di insolito ma molto, molto outdoor, e per caso siete[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/unnamed.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Campionato Europeo Arrampicata Alberi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/unnamed.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/unnamed-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/unnamed-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se volete partecipare a qualcosa di insolito ma molto, molto outdoor, e per caso siete anche dalle parti di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/expo2015/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Expo 2015</a>, tra sabato 4 e domenica 5 luglio fate un salto al <strong>Parco della Villa Reale di Monza per l’European Tree Climbing Championship</strong>, il Campionato europeo di arrampicata sugli alberi.</p>
<p>Non si tratta di folklore, ma di una <strong>vera competizione tra professionisti dei lavori outdoor</strong> (<a title="I lavori davvero outdoor" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/i-lavori-davvero-outdoor/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come questi, i migliori lavori all’aria aperta</a>) organizzata dalla <a href="http://www.isaitalia.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Società italiana di arboricoltura</a> (SIA) e dall&#8217;<a href="http://www.itcc-isa.com/events/regional/etcc/etcc.aspx" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">International Society of Arboriculture</a> (ISA).</p>
<p>Ci saranno momenti delle gare davvero spettacolari, altri di <strong>educational con la promozione delle tecniche più sicure e corrette</strong> per la cura degli alberi ornamentali, e anche un villaggio a tema in cui vedere da vicino per esempio le tende Tentsile (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/la-tenda-appesa-allalbero/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">di cui vi abbiamo parlato qui</a>) portate da <a href="http://www.alberiecase.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Alberi &amp; Case</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La tenda appesa all&#8217;albero</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/la-tenda-appesa-allalbero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 11:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[campeggio]]></category>
		<category><![CDATA[tenda]]></category>
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					<description><![CDATA[Per tornare bambini c&#8217;è chi si accontenta di dormire in tenda. Poi c&#8217;è chi si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Tentsile-2.jpg" title="Tentsile-2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Tentsile-2-100x75.jpg" alt="tentsile-2" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Tentsile-3.jpg" title="Tentsile-3" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Tentsile-4.jpg" title="Tentsile-4" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Tentsile-4-100x75.jpg" alt="tentsile-4" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Tentsile-5.jpg" title="Tentsile-5" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Tentsile-5-100x75.jpg" alt="tentsile-5" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Tentsile-1.jpg" title="Tentsile-1" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Tentsile-1-100x75.jpg" alt="tentsile-1" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Per tornare bambini c&#8217;è chi si accontenta di dormire in tenda. Poi c&#8217;è chi si spinge fino a costruire una casa sull&#8217;albero. E alla fine c&#8217;è anche chi, <strong>sull&#8217;albero, ci mette la tenda</strong>. No, non un&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/nube-lamaca-contro-pioggia-e-insetti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">amaca con zanzariera come Nubé</a>, ma una vera e propria tenda come questa <strong>Tentsile Stingray 3</strong>, che è venuta in mente a un architetto di nome Alex Shirley-Smith, specializzato in case sugli alberi, ed è un prodotto acquistabile con un clic direttamente dal <a href="http://www.tentsile.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sito della Tentsile</a> (al prezzo di 749 dollari).</p>
<p>La tenda è <strong>omologata per tre adulti (o 400 kg di peso)</strong>, ha una zanzariera e ovviamente anche il telo contro la pioggia. Quello che serve per montarla sono tre alberi a una distanza massima dal vertice della tenda di 2 metri. Volendo, se non trovate gli alberi, potete montarla anche a terra (il fondo è sempre verde, il telo di copertura è disponibile in diversi colori), ma volete mettere quanto è bello dormire sospesi?</p>
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