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	<title>America Latina Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>America Latina Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Il Cammino Inca, il trekking che porta al Machu Picchu</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-cammino-inca-il-trekking-che-porta-al-machu-picchu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 06:08:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cammino Inca, una magistrale rete di comunicazione che si estende in ben sei paesi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/cammino_inca_0.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cammino_inca_0" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/cammino_inca_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/cammino_inca_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/cammino_inca_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il Cammino Inca, una magistrale rete di comunicazione che si estende in ben sei paesi del Sud America ed è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità dall&#8217;Unesco, è sicuramente il più famoso percorso che esista in America Latina per gli amanti del trekking. Questa rete di sentieri, che servivano agli Inca per spostarsi e controllare il proprio impero (Tahuantisuyo), si estendono dall&#8217;Argentina al Cile, Bolivia, Perù, Ecuador e Colombia ed erano uniti da una fitta trama di camminamenti che costituivano il Qhapaq Ñan, Cammino Inca in lingua quechua.</p>
<h3>Un sentiero unico dall’Argentina alla Colombia</h3>
<p>Uno straordinario sistema di strade che si estende per una delle zone geografiche del mondo con maggiori diversità: dalle Ande alla selva tropicale, dalle coste del Pacifico ai deserti e il fatto che l’Unesco l’abbia inserito nella lista dei Patrimoni dell&#8217;Umanità lo rende uno dei monumenti più importanti del mondo andino. Il Qhapaq Ñan, la rete più antica di camminamenti dell&#8217;America, percorre longitudinalmente tutto il Tahuantinsuyo dalla Cordigliera delle Ande, da occidente dell&#8217;Argentina fino al sud dell&#8217;attuale Colombia. La via principale ha una lunghezza di circa 6000 chilometri da sud a nord. Questa strada di montagna parallela all&#8217;oceano Pacifico, era unita da via trasversali che portavano fino alle foreste e al Gran Chaco in Argentina e in Bolivia.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/pacific-crest-trail-il-trekking-di-4mila-chilometri-dal-messico-al-canada/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Pacific Crest Trail, il trekking di 4 mila chilometri dal Messico al Canada</a></strong></p>
<h3>Il tratto più affascinante porta alla mitica Machu Picchu</h3>
<p>Unendo tutta la rete viaria, della costa, della sierra e della foresta, si arrivava ad un&#8217;estensione totale di circa 30.000 chilometri che interconnettevano i quattro punti cardinali dell&#8217;impero Inca con la mitica capitale Cusco. Il tratto più famoso del Cammino Inca e che viene percorso da milioni di turisti di tutto il mondo, parte da Cusco fino alla famosissima cittadella di Machu Picchu. Sono 43 chilometri tra i boschi con scalini di pietra millenaria. Il cammino conduce alla Porta del Sole da dove si ha una maestosa vista delle rovine di Machu Picchu.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41096" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/machu-picchu_perù.jpg" alt="machu picchu_perù" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/machu-picchu_perù.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/machu-picchu_perù-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/machu-picchu_perù-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>La comunicazione nell&#8217;impero Inca funzionava con un sistema di posta basato su messaggeri che percorrevano a piedi lunghi percorsi. I messaggi erano inviati con un codice basato su nodi fatti su una corda, che ancora oggi gli archeologi cercano di decifrare. Da Quito, un messaggio che doveva giungere a Cusco e che era affidato ad un messaggero o ‘chasqui’, poteva metterci anche dieci giorni e tutti percorsi sui sentieri del Cammino Inca.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/ostello-cusco-ande-coca-contro-il-mal-di-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L&#8217;ostello sulle Ande con il biglietto da visita (alla coca) contro il mal di montagna</a></strong></p>
<h3>Un viaggio con difficoltà da non sottovalutare</h3>
<p>Un viaggio spettacolare che fa vivere un’esperienza unica che può portarti a camminare veramente in mezzo alle nuvole, ma che non va preso alla leggera, sia per le distanza da percorrere e per l’altitudine in cui si svolge. E’ un percorso che va preparato con particolare attenzione, magari <a href="https://www.amazon.it/cammino-Inca-Cusco-Picchu-Vilcabamba/dp/888916025X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1496987469&amp;sr=8-1&amp;keywords=cammino+inca&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">leggendo una guida come questa</a>, e, soprattutto per coloro che non sono degli esperti camminatori sui sentieri di montagna, necessario affidarsi a guide ufficiali e personale specializzato.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/scarpe-da-trekking-come-sceglierle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Scarpe da trekking: come sceglierle</a></strong></p>
<p><em>photo credits: <a href="http://expolatinos.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">expolatinos.blogspot.it</a></em></p>
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		<title>Luis, campesino colombiano, “umilia” due triatleti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/luis-campesino-colombiano-umilia-due-triatleti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 06:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
		<category><![CDATA[triathlon]]></category>
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					<description><![CDATA[Due triatleti, il francese Alex Carion e lo svedese Andreas Fabricius, hanno deciso di percorrere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/Schermata-del-2017-01-11-07-40-32.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/Schermata-del-2017-01-11-07-40-32.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/Schermata-del-2017-01-11-07-40-32-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/Schermata-del-2017-01-11-07-40-32-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Due triatleti, il francese Alex Carion e lo svedese Andreas Fabricius, hanno deciso di <strong>percorrere il Sud America in bici, partendo dalla Colombia per arrivare fino a Usuhaia in Argentina</strong> , capitale della Terra del Fuoco e città più australe del mondo. Sono partiti i primi giorni di gennaio e il loro obiettivo è raggiungere l’estremo sud del continente latinoamericano entro la fine del mese di febbraio.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/il-brivido-di-lanciarsi-in-bicicletta-sulla-ruta-de-la-muerte-in-bolivia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il brivido di lanciarsi in bici sulla &#8216;ruta de la muerte&#8217; in Bolivia</a></strong></p>
<p>Un’impresa che ha richiesto una precisa preparazione e ore e ore di allenamento, perché le difficoltà che incontreranno lungo il loro cammino non saranno poche.  L’entusiasmo a mille e inforcate le loro bici super performanti hanno incominciato ad affrontare le prime salite colombiane, senza sapere che avrebbero incontrato sulla loro strada Luis, contadino (campesino) di 63 anni.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/un-anno-su-una-bici-di-bambu-lungo-il-sud-america/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Una anno su una bici in bambù lungo il Sud America</a></strong></p>
<h3>Luis, 63 anni, e una pedalata da campione</h3>
<p>Partiti da Cartagena de Indias, una città famosa situata sulla costa nord della Colombia, una delle località più frequentate della regione caraibica, gemellata con la nostra Matera e con la spagnola Siviglia, i due triatleti europei stavano affrontando un&#8217;impegnativa salita dalle parti di Dabeida, quando, abbastanza sorpresi, si sono visti raggiungere dal sessantreenne Luis, a bordo di una bicicletta decisamente ‘vintage’, che con una pedalata da vero grimpeur li ha superati in agilità. Alex e Andreas non hanno potuto che arrendersi e riprendere la performance del contadino colombiano, che<strong> percorre ogni giorno questa strada, posta a quasi 2000 metri di altitudine</strong>, per tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro nei campi.</p>
<h3>Quando si dice &#8220;avere una bella gamba&#8221;</h3>
<p>Il video girato è stato poi postato sulla rete, raccogliendo moltissime visualizzazioni oltre ad essere ripreso da diversi media sia latinoamericani, sia europei. I due atleti, mentre riprendevano “l’avversario” che li superava in scioltezza, hanno voluto puntualizzare “Quest’uomo ci sta mettendo in ridicolo, ha decisamente più forza di noi..”. Luis li ha salutati, lasciandoseli alle spalle e tagliando in solitaria il Gran Premio della Montagna.<br />
[photo youtube]</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/cosa-fare-in-inverno-per-continuare-ad-allenarsi-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa fare in inverno per continuare ad allenarsi in bicicletta</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Panama e Ecuador sono tra i migliori paesi per un &#8216;buen retiro&#8217;</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/panama-e-ecuador-sono-tra-i-migliori-paesi-per-un-buen-retiro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 08:51:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[In Ecuador ne sono convinti: &#8220;Non importa dove, qualunque luogo sia, l&#8217;Ecuador resta sempre il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/fitness-mare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="fitness-mare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/fitness-mare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/fitness-mare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In Ecuador ne sono convinti: &#8220;Non importa dove, qualunque luogo sia, l&#8217;Ecuador resta sempre il miglior paese dove trascorrere quella parte di vita che un uomo si merita dopo tanti anni di lavoro&#8221;. Una tesi che viene avvalorata dalla popolare rivista specializzata &#8220;Living International&#8221;, che dal 1979, ogni anno, fornisce dati e dettagli sui migliori luoghi del mondo per vivere, viaggiare, investire e per trascorrere il periodo della pensione.</p>
<h2>Il “buen retiro” come meta di benessere e serenità</h2>
<p>Nel 2016 però il Paese latinoamericano ha lasciato il primo posto di questa speciale classifica che viene stilata in base alla valutazione qualitativa di diverse categorie, come beni immobili, prestazioni pensionistiche speciali, costo della vita, facilità di integrazione, servizi e intrattenimento, attenzione alla salute, accesso alle infrastrutture e clima, a Panama, che ha ricevuto una valutazione totale di 93.5 rispetto al 92.4 dell’Ecuador che per diversi anni è stata la meta ideale per coloro che cercano un luogo tranquillo, confortevole e conveniente per vivere specialmente il periodo del &#8216;buen retiro&#8217;.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/stare-nella-natura-e-il-segreto-della-longevita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Stare nella natura è il segreto della longevità</a></strong></p>
<h2>Sulle spiagge caraibiche a guardare il mondo che passa</h2>
<p>Panama rimane una delle mete preferite dai pensionati che si tratti del lungomare di Panama City oppure una delle tante spiagge di sabbia bianca sulle coste caraibiche. Panama ha un posto per tutti e, come dice la rivista, si può vivere con qualunque stile di vita uno desideri. Si possono fare escursioni nel verde della foresta ricca di fauna esotica, ma anche oziare su una spiaggia e guardare il mondo che passa. Non è solo questo che pone Panama in cima alla classifica, ma anche le infrastrutture e soprattutto i servizi, specie quelli legati alla salute, con strutture ospedaliere di prim’ordine e un costo decisamente concorrenziale. Infine, e non è poco, in base alle interviste alle persone che hanno scelto Panama come nuova patria per trascorrere l’ultima parte della loro vita, la differenza è data anche dalla gente, accogliente, disponibile e ‘calda’.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/le-spiagge-piu-colorate-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le spiagge più colorate del mondo</a></strong></p>
<h3>Ecuador e l’attenzione alla terza età</h3>
<p>L’Ecuador non è da meno come scelta per un ‘buen retiro’ , sia per l’economico costo della vita, sia per la possibilità di vivere in un ambiente naturale incredibile. Alcuni pensionati che hanno scelto questo Paese, hanno detto che vivono in Ecuador spendendo in media il 50% in meno di quello che invece spendevano nella loro città di provenienza. Un risparmio che avviene comunque si scelga di comprare una casa piuttosto che affittarla.</p>
<p>Importanti anche i benefici ai quali, in Ecuador, accedono le persone della terza età: lo sconto del 50% sui costi per il trasporto pubblico, compreso il biglietto aereo per le Galapagos; sconti sui biglietti per venti culturali e sportivi, così come sulle tariffe aeree per i voli internazionali; senza trascurare i benefici derivanti dalle tariffe agevolate sui servizi di base come acqua, luce e telefono, oltre ad una forte riduzione delle tasse.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/sentirsi-giovani-aiuta-a-rimanere-giovani-e-vivere-piu-a-lungo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Sentirsi giovani aiuta a rimanere giovani</a></strong></p>
<h3>Italia lontana dall’essere luogo per un “buen retiro”</h3>
<p>Alle spalle di Panama e Ecuador, la classifica di “Living International” pone Messico (indice di valutazione 89.3), Costa Rica (88.4), Malesia (87.8), Colombia (87.7), Thailandia (84.8), Nicaragua (84.2), Spagna (83,6), Portogallo (82.9). L’Italia è sedicesima, alle spalle del Perù e davanti alle Filippine.<br />
[foto Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/DanaTentis-2743349/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2149407" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">DanaTentis</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2149407" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diego, il sex symbol delle Galapagos</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/diego-il-sex-symbol-delle-galapagos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2016 07:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Sebbene viva in cattività e abbia oltre 130 anni , può vantare circa 800 &#8216;figli&#8217;.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/tartaruga_gigante.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="tartaruga_gigante" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/tartaruga_gigante.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/tartaruga_gigante-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/tartaruga_gigante-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sebbene viva in cattività e abbia oltre 130 anni , può vantare circa 800 &#8216;figli&#8217;. Lui è Diego, una tartaruga che è diventata la speranza di sopravvivenza della sua specie, la Chelonoidis hoodensis dell&#8217;isola Española, nell&#8217;arcipelago della Galápagos, e la cui esistenza era seriamente minacciata.</p>
<p>Negli anni 70, dopo una spedizione sull&#8217;isola Española per censire la popolazione delle tartarughe, venne segnalata la presenza di soli due maschi, tra l&#8217;altro non in età riproduttiva,  e dodici femmine. Davanti a questa allarmante situazione, la ricerca di un maschio attivo della stessa specie è diventato un obiettivo primario e in ogni parte del mondo. Nel 1975 una tartaruga gigante è stata individuata in un parco zoologico di San Diego, in California, da dove è stata rimpatriata nelle isole Galápagos per iniziare un programma di riproduzione di tartarughe in cattività. Diego, che era stato catturato e portato altrove da qualche spedizione tra il 1900 e il 1930, al suo arrivo al centro di Isla Santa Cruz, si è dimostrato subito un esemplare dominante, aggressivo e anche molto attivo sessualmente. Un vero macho.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/living-planet-index-scomparsa-animali-selvatici-ultimi-40-ann/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In 40 anni è scomparsa la metà degli animali selvatici del mondo</a></strong></p>
<p>I responsabili dell’organizzazione che si occupa della conservazione e ripopolamento delle tartarughe giganti nel Parco Nazionale delle Galápagos, hanno spiegato che non è facile determinare quante delle 2500 tartarughe nate in cattività siano &#8216;opera&#8217; di Diego e quali degli altri due maschi portati sull&#8217;isola Española negli anni 70. In ogni caso si stima che siano almeno 800 i discendenti di “Super Diego”, come lo chiamano al centro di Isla Santa Cruz. Questo programma di allevamento in cattività delle tartarughe, iniziato con Diego, ha contribuito a stabilizzare la popolazione delle Chelonoidis hoodensis, ma anche a consentire la riproduzione delle tartarughe anche allo stato selvatico, proprio sull&#8217;isola Española. Questi risultati hanno consentito di sviluppare gli stessi programmi anche su altre isole delle Galápagos. L’obiettivo è quello, una volta stabilizzata la popolazione delle tartarughe, di lasciare che le stesse si riproducano naturalmente e in sicurezza.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/la-riserva-marina-piu-grande-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La riserva marina più grande del mondo</a></strong></p>
<p>I fattori che hanno messo a rischio la popolazione delle tartarughe dell&#8217;isola Española, sono stati sia la caccia incontrollata da parte delle baleniere e dei pirati, sia l&#8217;introduzione sul territorio di cani, gatti, maiali e capre, che mangiavano quello di cui abitualmente si nutrivano le tartarughe, oltre a distruggere i loro nidi. Ora, le politiche di conservazione applicate nel Parco Nazionale delle Galápagos hanno messo sotto controllo questa situazione  e hanno consentito di ricostituire le popolazioni di animali minacciati come tartarughe, iguana e uccelli.</p>
<p>Purtroppo per un successo come quello di Diego e i suoi discendenti, c&#8217;è ancora l&#8217;amara sconfitta per non essere riusciti a salvare la specie del &#8220;Solitario George&#8221;, la tartaruga gigante, unico individuo della specie Chelonoidis abingdonii, che fu trovato nell&#8217;isola Isla Pinta nel 1971 e che è una delle icone delle isole Galapagos. Nonostante i ripetuti sforzi per cercare di farlo accoppiare, George è morto nel 2012 senza lasciare figli, diventando, suo malgrado, il simbolo delle lotta contro l&#8217;estinzione delle specie animali.<br />
[foto pixabay]</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/foto-11-parchi-naturali-da-sogno-in-centro-e-sudamerica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">11 parchi naturali da sogno in Centro e Sudamerica</a></strong></p>
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