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	<title>brianza Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>brianza Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>La gita perfetta a un&#8217;ora da Milano: il castello dei Promessi Sposi, il Sacro Monte e il panorama sul lago di Como</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castello-innominato-rocca-vercurago-escursione-lecco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 18:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
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					<description><![CDATA[Esiste un punto dove il ramo orientale del Lago di Como smette di essere lago[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato1_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vercurago_Castello-dell-Innominato_Lago" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato1_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato1_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato1_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato1_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Esiste un punto dove il ramo orientale del <strong>Lago di Como</strong> smette di essere lago e diventa fiume — dove il Lario si restringe e comincia a diventare Adda, con <strong>Lecco</strong> sul bordo e le montagne che scendono quasi a toccarlo. Su quel punto, sopra la frazione di <strong>Somasca</strong> nel comune di <strong>Vercurago</strong>, si erge una rocca calcarea che ha visto passare i Carolingi, i Visconti, i Veneziani, gli Spagnoli e le truppe di Suvorov che la rasero al suolo nel <strong>1799</strong>. Ora è conosciuto come <strong>il castello dell&#8217;Innominato, o la Rocca di Vercurago. </strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Poi arrivò <strong>Alessandro Manzoni</strong>, che passò l&#8217;infanzia e parte della giovinezza a Lecco e conosceva quei luoghi come le proprie tasche. Nei <strong>Promessi Sposi</strong> descrisse un <strong>castello imprendibile</strong> su una rupe, dimora di un signore senza nome che teneva in pugno tutto il territorio circostante. Non fece mai il nome del posto.<br />
Ma nel <strong>1830</strong>, quando fu pubblicata una mappa di Lecco con i luoghi manzoniani, tra le indicazioni compariva per la prima volta «gli avanzi del castello dell&#8217;Innominato» — e indicava la Rocca di Vercurago. Da allora il nome è rimasto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La storia: dalla torre carolingia ai Padri Somaschi</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La rocca ha radici molto più antiche del romanzo che l&#8217;ha resa famosa. Il <strong>Tremasasso</strong> — così si chiama l&#8217;altura calcarea su cui sorge, alle pendici del <strong>Monte Magnodeno</strong> — era già abitato nell&#8217;età del ferro dalla cultura di Golasecca. Una torre di segnalazione carolingia faceva parte del sistema difensivo che controllava la valle. Nel <strong>XIII secolo</strong> il castello appartenne alla famiglia dei <strong>Benaglio</strong>, vassalli dei Della Torre di Milano, poi passò alla <strong>Repubblica di Venezia</strong> dopo la Pace di Lodi, poi al <strong>Ducato di Milano</strong> con l&#8217;arrivo degli spagnoli.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato6_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666162" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato6_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1.jpg" alt="Vercurago_Castello-dell-Innominato_LeccoTourism" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato6_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato6_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato6_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato6_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Fu distrutto e ricostruito più volte — l&#8217;ultima demolizione nel 1799 per mano delle truppe russe durante la campagna italiana. I <strong>Padri Somaschi</strong> lo ricostruirono parzialmente sul finire dell&#8217;Ottocento. Quello che vediamo oggi è questa versione tarda: una cinta muraria bassa, una torre mozzata trasformata in cappella dedicata a <strong>San Girolamo Emiliani</strong>, una croce metallica al centro. Non è un castello integro. È qualcosa di più interessante — un castello che il tempo ha ridotto all&#8217;essenziale, conservando il panorama e la posizione e lasciando cadere tutto il resto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il Sacro Monte di Somasca: il percorso verso la rocca</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il punto di partenza è la frazione di <strong>Somasca</strong> — borgo antico, poche case, la <strong>Basilica di San Girolamo Emiliani</strong> come riferimento principale. Da lì si imbocca la <strong>Via delle Cappelle</strong>, un viale in ciottolato costellato di piccole cappelle dedicate alla vita di San Girolamo — il sacerdote veneziano che fondò qui nel 1537 l&#8217;ordine dei <strong>Chierici Regolari di Somasca</strong> e trasformò quello che restava del castello in rifugio e scuola per orfani.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato5_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666161" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato5_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1.jpg" alt="Castello-dell-Innominato_panorama" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato5_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato5_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato5_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Vercurago_Castello-dell-Innominato5_LeccoTourism_Pixcube-1-scaled-1024x768-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Il percorso sale attraverso il <strong>Sacro Monte di Somasca</strong> — patrimonio storico e religioso del lecchese — fino al <strong>Santuario della Valletta</strong> e poi ancora su, con un ultimo strappo, fino all&#8217;ingresso della rocca segnalato da un arco in pietra. La salita richiede circa <strong>45 minuti</strong> dal parcheggio, è segnalata e adatta a tutti. In discesa è comoda la gradinata recentemente riqualificata, alternativa al sentiero dell&#8217;andata.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il panorama sul Lago di Como</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dalla cinta muraria si apre uno dei panorami più completi della sponda lecchese. A nord il <strong>ramo orientale del Lago di Como</strong> con Lecco in primo piano e le Alpi sullo sfondo. A sud il corso dell&#8217;<strong>Adda</strong> che scende verso la Brianza, con il <strong>Lago di Garlate</strong> ai piedi della rocca. Sul versante opposto la <strong>Grignetta</strong>, i <strong>Corni di Canzo</strong> e il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/monte-barro-lecco-percorsi-primavera/" data-wpel-link="internal"><strong>Monte Barro</strong>.</a><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/panrama-castello-innominato.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666174" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/panrama-castello-innominato.jpeg" alt="panorama-castello-innominato" width="1000" height="721" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/panrama-castello-innominato.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/panrama-castello-innominato-300x216.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/panrama-castello-innominato-768x554.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Nelle giornate limpide l&#8217;arco alpino è visibile per decine di chilometri. È questo panorama — imperioso, totale, da &#8220;signore che domina il territorio&#8221; — che ha convinto generazioni di lettori che Manzoni pensasse esattamente a questo posto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">L&#8217;anello e il rifugio Camposecco</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Chi vuole allungare l&#8217;escursione può fare un anello che include il <strong>Rifugio Camposecco</strong>, raggiungibile prendendo a sinistra prima del castello e addentrandosi nel bosco — ottima vista sul ramo di Lecco e possibilità di ristoro. Si rientra poi al castello e si scende verso Somasca. Totale: circa <strong>2 chilometri</strong>, <strong>110 metri</strong> di dislivello — una passeggiata, più che un&#8217;escursione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove si trova:</strong> frazione di Somasca, comune di <strong>Vercurago</strong> (LC) — a <strong>5 km da Lecco</strong>. <strong>Come arrivare in auto:</strong> SP639 da Lecco direzione Calolziocorte, poi deviazione per Vercurago-Somasca. Parcheggio gratuito accanto alla Basilica di San Girolamo Emiliani.<br />
<strong>Come arrivare in treno:</strong> linea <strong>S8 da Milano</strong> per Lecco, scendere a <strong>Calolziocorte-Olginate</strong> — poi circa 20 minuti a piedi fino a Somasca.<br />
<strong>Dislivello:</strong> circa <strong>110-150 metri</strong> — <strong>Quota rocca:</strong> 420 m s.l.m.<br />
<strong>Tempo:</strong> 45 minuti in salita, meno in discesa per la gradinata.<br />
<strong>Difficoltà:</strong> T — adatto a tutti, non adatto a passeggini.<br />
<strong>Apertura:</strong> accesso libero tutto l&#8217;anno.<br />
<strong>Attenzione:</strong> in caso di pioggia recente alcuni tratti del sentiero possono essere scivolosi.</p>
<p>Foto <a href="https://leccotourism.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Lecco Tourism</a>, Parco Adda Nord Turismo</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lecco-mese-manzoniano-cosa-vedere-itinerari/" data-wpel-link="internal">Lecco e i luoghi dei Promessi Sposi: Villa Manzoni e il Mese Manzoniano 2026</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-in-brianza/" data-wpel-link="internal">11 escursioni in Brianza facili per tutti</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-segrino-parco-valle-lambro-cosa-fare/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago del Segrino, il più pulito d&#8217;Europa</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il sentiero nel bosco e poi il belvedere sui laghi: la terrazza panoramica del Monte Scioscia è un segreto a un&#8217;ora da Milano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/monte-scioscia-belvedere-lago-segrino-brianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 08:23:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sull&#8217;Appennino Tosco-Emiliano ci vai con il piano. Sull&#8217;Adamello organizzi la settimana. Sul Monte Scioscia ci[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="966" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/monte-scioscia-belvedere-Lago_del_Segrino.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="monte-scioscia-belvedere-Lago_del_Segrino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/monte-scioscia-belvedere-Lago_del_Segrino.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/monte-scioscia-belvedere-Lago_del_Segrino-300x207.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/monte-scioscia-belvedere-Lago_del_Segrino-1024x707.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/monte-scioscia-belvedere-Lago_del_Segrino-768x530.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sull&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-suviana-appennino-bolognese-cosa-fare/" data-wpel-link="internal"><strong>Appennino Tosco-Emiliano</strong></a> ci vai con il piano. Sull&#8217;Adamello organizzi la settimana. Sul <strong>Monte Scioscia</strong> ci vai un sabato mattina, anche senza averci pensato il giorno prima — e torni con in testa un panorama che non si dimentica facilmente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Siamo nel <strong>Triangolo Lariano</strong>, quella porzione di monti incastrata tra i due rami del Lago di Como, nei comuni di Proserpio e Canzo, provincia di Como. La cima è a 667 metri sul livello del mare — quota da collina brianzola, non da alpinismo — ma <strong>il belvedere</strong> che si apre dal versante sud-est ha la qualità visiva di posti molto più lontani e più faticosi da raggiungere.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665263" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino.png" alt="lago-segrino-lombardia" width="1200" height="906" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino-300x227.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino-1024x773.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino-768x580.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Sotto, quasi a picco, sta il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-segrino-parco-valle-lambro-cosa-fare/" data-wpel-link="internal"><strong>Lago del Segrino</strong></a>: uno specchio d&#8217;acqua di poco più di un chilometro di lunghezza, alimentato da sorgenti carsiche sublacustri, certificato come <strong>il lago più pulito d&#8217;Europa</strong>.<br />
Più lontano, nella pianura brianzola, il <strong>Lago di Pusiano</strong>. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino alla <strong>Pianura Padana</strong> e, oltre, agli Appennini.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il belvedere: cosa si vede</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Già abbiamo parlato della magica <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/pian-dei-resinelli-passerella-panoramica-lecco/" data-wpel-link="internal"><strong>passerella sospesa sul Lario al PIan dei Resinelli</strong></a>. Il <strong>Belvedere del Monte Scioscia</strong> è una spianata attrezzata con panchine in legno, una staccionata che si affaccia sul versante ripido verso il Segrino e pannelli esplicativi sulla flora e sulla fauna del Triangolo Lariano. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/panorama-scioscia.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666154" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/panorama-scioscia.png" alt="panorama-scioscia" width="1200" height="715" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/panorama-scioscia.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/panorama-scioscia-300x179.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/panorama-scioscia-1024x610.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/panorama-scioscia-768x458.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
In un antico castagno ai margini del belvedere è stato intagliato un <strong>bassorilievo</strong> dello scultore <strong>Alberto Galbiati</strong>, realizzato negli anni 2000 — uno di quei dettagli che si trovano solo nei posti frequentati con cura da chi li abita.<br />
Il panorama comprende il Lago del Segrino direttamente sotto, il <strong>Monte Cornizzolo</strong> di fronte, i laghi di Alserio e Pusiano sullo sfondo e, nelle giornate di massima visibilità, l&#8217;arco delle Alpi.<br />
La cima vera del Monte Scioscia è a poca distanza dal belvedere ma è avvolta nel bosco e non offre viste significative — il punto panoramico è quello della staccionata, non la sommità.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I sentieri: come salire</h3>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Da Proserpio-Inarca (il più diretto)</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Partenza:</strong> Via Inarca, Proserpio — spiazzo con tavola dei sentieri e palina segnavia.<br />
<strong>Percorso:</strong> mulattiera segnalata → primo bivio a sinistra → secondo bivio a destra seguendo indicazioni <strong>&#8220;Sentée da Mez e Belvedere&#8221;</strong> → belvedere.<br />
<strong>Dislivello:</strong> circa <strong>250 metri</strong> — <strong>Tempo:</strong> <strong>40 minuti</strong> in salita — <strong>Difficoltà:</strong> T (turistico), adatto a tutti inclusi bambini.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il sentiero è largo e ben segnato nel tratto principale. Attenzione a non imboccare il <strong>Sentee da Mez</strong> — il &#8220;sentiero di mezzo&#8221; in dialetto lombardo — che è più stretto, esposto in alcuni passaggi e sconsigliato nei giorni successivi a piogge intense per il fondo scivoloso.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Da Eupilio-Lago del Segrino (il più scenografico)</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Partenza:</strong> parcheggio gratuito ad <strong>Eupilio</strong>, vicino al lago.<br />
<strong>Percorso:</strong> ciclopedonale lungo il lato sud del Segrino → stradone principale → sentiero segnalato per il Belvedere → salita moderata.<br />
<strong>Tempo:</strong> circa <strong>1 ora</strong> in salita — <strong>Difficoltà:</strong> T.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665266" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10.png" alt="segrino-acque-pulite" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Partire dal lago aggiunge una dimensione al percorso: si cammina prima sul lungolago — con il Segrino a fianco, l&#8217;acqua limpidissima, i boschi che scendono fino alla riva — e poi si sale verso il belvedere.<br />
L&#8217;anello completo, con discesa verso <strong>Canzo</strong> e ritorno al lago, si percorre in <strong>2-2,5 ore</strong> totali.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Da Longone al Segrino (per chi arriva in treno)</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>stazione ferroviaria di Canzo-Asso</strong> è il capolinea della linea da Milano — e da qui si può costruire un anello che tocca il lago, sale al belvedere e torna a Canzo senza bisogno di auto. È uno dei pochi percorsi della Brianza montana completamente accessibile con i mezzi pubblici.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La discesa verso Canzo: attenzione ai bivi</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal belvedere si può tornare indietro dal percorso di salita oppure proseguire verso <strong>Canzo</strong> scendendo sul versante nord. La discesa è più stretta rispetto alla salita e presenta alcuni tratti esposti — niente di tecnico, ma richiede attenzione nei passaggi umidi.<br />
Si raggiunge Canzo in circa <strong>un&#8217;ora</strong> dalla spianata del belvedere.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il Monte Scioscia per i mountain biker</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal belvedere parte anche il <strong>single track Scioscia Nord</strong> in direzione Canzo — un percorso MTB impegnativo in alcuni punti, classificato S2, con tratti tecnici che rendono la discesa interessante per chi ha esperienza.<br />
L&#8217;area del Triangolo Lariano è tra le più frequentate dai rider brianzoli proprio per la varietà del terreno e la densità di tracciati.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove si trova:</strong> comuni di <strong>Proserpio</strong> e <strong>Canzo</strong>, provincia di <strong>Como</strong> — Triangolo Lariano.<br />
<strong>Come arrivare in auto:</strong> SS36 uscita <strong>Annone Brianza</strong>, poi verso <strong>Cesana Brianza</strong> e <strong>Longone al Segrino</strong> fino a <strong>Proserpio</strong>; parcheggio su Via Inarca (spazio limitato) o zona industriale a 10 minuti a piedi.<br />
<strong>Come arrivare in treno:</strong> linea <strong>Milano-Canzo/Asso</strong> (FerrovieNord), stazione <strong>Canzo-Asso</strong> — poi a piedi verso il sentiero.<br />
<strong>Dislivello:</strong> circa 250-270 m — <strong>Quota belvedere:</strong> 641 m s.l.m. — <strong>Quota cima:</strong> 667 m s.l.m. <strong>Difficoltà:</strong> T — adatto a famiglie con bambini.<br />
<strong>Attenzione:</strong> evitare il Sentee da Mez in condizioni di terreno bagnato; verificare eventuali chiusure di sentieri per caduta alberi prima di partire.<br />
<strong>Periodo migliore:</strong> tutto l&#8217;anno — in primavera con i castagni in foglia, in autunno con il foliage, in inverno per le giornate limpide con vista sulle Alpi.</p>
<p>Foto Canva, InLombardia, Mario Falcetti &#8211; Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=181113913</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/escursioni/albiate-agliate-parco-valle-lambro-itinerario-medievale" data-wpel-link="internal">Da Albiate ad Agliate nel Parco Valle Lambro: il percorso medievale a un&#8217;ora da Milano</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it" data-wpel-link="internal">11 belle escursioni in Brianza da fare nel weekend</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orchidee selvatiche, il lago di Como e un rifugio panoramico: il Monte Barro è disegnato per le escursioni di primavera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/monte-barro-lecco-percorsi-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lago di como]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=665612</guid>

					<description><![CDATA[C&#8217;è una categoria di montagne che non intimidisce e non delude — quelle che hanno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="664" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/monte-barro-lecco.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="monte-barro-lecco" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/monte-barro-lecco.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/monte-barro-lecco-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/monte-barro-lecco-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;è una categoria di montagne che non intimidisce e non delude — quelle che hanno la misura giusta per un sabato mattina. Il <strong>Monte Barro</strong>, nel <strong>Parco Regionale omonimo</strong> tra Lecco e la Brianza, appartiene esattamente a questa categoria.<br />
La cima è a <strong>922 metri</strong> sul livello del mare, i sentieri sono ben segnati, il dislivello è gestibile anche con bambini, e in cima si apre uno dei panorami lacustri più completi del nord Italia: il <strong>Lago di Como</strong>, il <strong>Lago di Garlate</strong>, il <strong>Lago di Annone</strong>, le <strong>Grigne</strong> e, nelle giornate limpide, le Alpi Retiche sullo sfondo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-19.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665614" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-19.png" alt="monte-barro-lecco-escursioni" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-19.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-19-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-19-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-19-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In primavera — tra aprile e fine maggio — il parco cambia carattere. I prati della cresta si coprono di <strong>orchidee selvatiche spontanee</strong> (in particolare <em>Orchis</em> e <em>Ophrys</em>, specie protette), i boschi di carpini e roverelle sono di un verde che non dura più di tre settimane, e il silenzio nei giorni feriali è quasi assoluto. Nei weekend la frequentazione sale, soprattutto dal versante di <strong>Galbiate</strong>, ma basta scegliere un itinerario leggermente più lungo per ritrovarsi soli con il paesaggio.<br />
Lì vicino c&#8217;è anche il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminare-inverno-monte-di-brianza/" data-wpel-link="internal"><strong>Monte di Brianza</strong></a>, altro luogo di passeggiate nella natura. E fra le altre cose da non perdere c&#8217;è la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/pian-dei-resinelli-passerella-panoramica-lecco/" data-wpel-link="internal"><strong>passerella sospesa sul lago al Pian dei Resinelli.</strong></a></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I percorsi consigliati</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Sentiero da Galbiate alla vetta: il classico</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso più frequentato parte dal <strong>parcheggio di Galbiate</strong> e segue la segnaletica del Parco fino alla cima. Il dislivello è di circa <strong>500 metri</strong>, il tempo di percorrenza tra <strong>1h15 e 1h45</strong> in salita secondo il passo. Il fondo è misto — sterrato, radici, qualche tratto roccioso nella parte alta — e richiede scarpe da trekking, non necessariamente tecniche.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/MonteBarro.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665618" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/MonteBarro.jpg" alt="Monte-Barro-sentiero" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/MonteBarro.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/MonteBarro-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/MonteBarro-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/MonteBarro-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>È adatto a <strong>famiglie con ragazzi dai 10 anni in su.</strong> La salita attraversa prima un bosco rado e poi si apre sui prati sommitali, dove in maggio l&#8217;erba è alta e piena di fiori. Da lì la vista sul lago giustifica da sola la sveglia anticipata.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">L&#8217;anello del Barro: per chi vuole di più</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Chi vuole un&#8217;uscita più completa può percorrere l&#8217;<strong>anello del Monte Barro</strong>, che tocca la vetta e scende su versanti diversi esplorando anche i tratti di cresta con le migliori esposizioni panoramiche.<br />
Il giro completo copre <strong>8-10 km</strong> con circa <strong>600 metri</strong> di dislivello complessivo e si percorre in <strong>3-4 ore</strong> senza fretta. La parte più spettacolare è il tratto di cresta nord-ovest, dove il terreno si fa più aperto e si cammina letteralmente tra il lago e il cielo<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-15.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665617" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-15.png" alt="monte-barro-lecco-weekend" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-15.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-15-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-15-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-15-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il percorso botanico: lento e curioso</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Parco del Monte Barro custodisce una delle flore più ricche della Lombardia prealpina — oltre <strong>800 specie</strong> di piante vascolari censite nell&#8217;area. Esiste un <strong>percorso naturalistico</strong> che attraversa le zone botanicamente più interessanti, pensato per chi cammina lentamente e guarda in basso oltre che all&#8217;orizzonte.<br />
In primavera è il momento delle fioriture più rare: oltre alle orchidee, si trovano l&#8217;<strong>anemone dei boschi</strong>, la <strong>primula</strong>, il <strong>bucaneve tardivo</strong> e diverse specie di geranio selvatico. Portare una guida botanica tascabile — o anche solo la app <strong>PlantNet</strong> — cambia completamente la qualità della passeggiata.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Dove fermarsi: i punti giusti per il picnic</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">La vetta e i prati sommitali</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;area attorno alla cima è il punto di sosta più ovvio, e anche il più giustificato. I prati aperti offrono sedute naturali su ogni lato, l&#8217;esposizione è buona dalla mattina fino al primo pomeriggio, e il panorama a 360° regge qualsiasi confronto. Meglio portare tutto da casa: nell&#8217;area sommitale non ci sono strutture fisse di ristorazione accessibili facilmente.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-monte-barro.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665620" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-monte-barro.jpg" alt="parco-monte-barro" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-monte-barro.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-monte-barro-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-monte-barro-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/parco-monte-barro-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il Rifugio Alpinistico Monte Barro</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul percorso verso la cima, il <a href="https://montebarro.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Rifugio Monte Barro</strong></a> è il punto di riferimento per chi preferisce non dipendere dal proprio zaino. In primavera è aperto nei weekend e nelle festività — è sempre prudente verificare l&#8217;apertura prima di partire. Piatti semplici, ambiente familiare, terrazza con vista: il tipo di posto dove una sosta di mezz&#8217;ora diventa facilmente un&#8217;ora.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il Museo Archeologico: la sosta inaspettata</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Pochi lo sanno, ma all&#8217;interno del parco si trova il <strong>Museo Archeologico del Monte Barro</strong>, che documenta un insediamento tardoantico di eccezionale importanza — un villaggio d&#8217;altura del V-VI secolo d.C. scoperto negli anni &#8217;80 durante gli scavi condotti dall&#8217;Università degli Studi di Milano.<br />
Non è una deviazione: è uno dei motivi per cui il Monte Barro è interessante anche per chi non è escursionista. Prima o dopo la camminata, vale venti minuti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Accesso principale:</strong> da <strong>Galbiate</strong> (LC), parcheggio al Parco Regionale del Monte Barro. <strong>Come arrivare:</strong> in auto da Lecco circa <strong>20 minuti</strong>; da Milano circa <strong>50 minuti</strong>. In treno fino a Lecco, poi bus o taxi per Galbiate.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-19.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665615" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-19.png" alt="monte-barro" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-19.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-19-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-19-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-19-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><strong>Difficoltà:</strong> facile-media (E); adatto a famiglie con bambini dai 8-10 anni.<br />
<strong>Attrezzatura:</strong> scarpe da trekking, strati, acqua, crema solare — in cresta il vento può sorprendere anche in maggio.<br />
<strong>Periodo migliore:</strong> <strong>aprile e maggio</strong> per fioriture e verde; i giorni feriali per evitare l&#8217;affluenza del weekend.<br />
<strong>Costo:</strong> ingresso al parco gratuito.<br />
<strong>Sito:</strong> <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="http://www.parcomontebarro.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">parcomontebarro.it</a></p>
<p>Foto Canva, regione Lombardia, Parcomontebarro</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">I migliori parchi naturali lombardi da visitare in primavera</a></strong></p>
<p><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">Escursioni facili sul Lago di Como: i percorsi più belli</a></strong></p>
<p><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">Trekking con bambini in Lombardia: le mete giuste</a></strong></p>
<p><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">Parco Fluviale Gesso e Stura: natura selvaggia vicino Cuneo</a></strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mille anni in 40 mq: il percorso medievale nel Parco Valle Lambro che nessuno si aspetta, a un&#8217;ora da Milano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/albiate-agliate-parco-valle-lambro-itinerario-medievale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un paradosso che funziona bene per descrivere la Brianza: è una delle zone più[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-17.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="agliate-basilica" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-17.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-17-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-17-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-17-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;è un paradosso che funziona bene per descrivere la <strong>Brianza</strong>: è una delle zone più densamente costruite d&#8217;Italia, eppure al suo interno sopravvive un parco regionale di <strong>oltre 8.000 ettari</strong> che si allunga per 25 chilometri lungo il fiume <strong>Lambro</strong>, da Monza fino ai laghi di Pusiano e Alserio.<br />
Il <strong>Parco Regionale della Valle del Lambro</strong>, istituito nel 1983, è uno di quei posti che i lombardi conoscono per nome ma raramente frequentano — e quando ci entrano per la prima volta restano sorpresi dal silenzio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;itinerario che collega <strong>Albiate</strong> ad <strong>Agliate</strong> è tra i più riusciti del parco: breve, accessibile, con una destinazione finale che giustifica da sola l&#8217;intera camminata. Si chiama ufficialmente <em>&#8220;I segreti medievali&#8221;</em> — un titolo che non mente.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il percorso: da Villa Campiello al romanico</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il punto di partenza è il <strong>parco di Villa Campiello ad Albiate</strong>, uno degli accessi naturali al sistema verde del Lambro sul versante monzese. Da qui il sentiero si addentra nel bosco seguendo tracce di antichi viandanti — il Parco le chiama così, e non è retorica: questo tratto di Brianza era attraversato da vie di comunicazione medievali che collegavano i borghi del fiume ben prima che l&#8217;asfalto ridisegnasse tutto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1920px-Chiesa_albiate.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665654" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1920px-Chiesa_albiate.jpeg" alt="Chiesa_albiate" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1920px-Chiesa_albiate.jpeg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1920px-Chiesa_albiate-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1920px-Chiesa_albiate-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1920px-Chiesa_albiate-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso è <strong>interamente a piedi</strong>, lungo <strong>4,56 chilometri</strong>, con un fondo misto tra sterrato e sentiero nel bosco. Non ci sono difficoltà tecniche: è adatto a chiunque abbia scarpe decenti e voglia camminare senza fretta. Il bosco è prevalentemente di <strong>carpini, roverelle e ontani</strong>, con tratti che in primavera diventano quasi fitti — la luce filtra a tratti, il sottobosco è verde acceso, e si cammina in un silenzio che a questa latitudine sembra improbabile.<br />
La direzione è chiara, la segnaletica del parco è affidabile, e l&#8217;arrivo — quando appare tra gli alberi — ha la qualità visiva di quelle cose che si trovano senza sapere esattamente cosa si stava cercando.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La Basilica di Agliate: mille anni in quaranta metri quadri</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>complesso romanico di Agliate</strong>, frazione di <strong>Carate Brianza</strong>, è composto da due elementi distinti e complementari: la <strong>Basilica dei Santi Pietro e Paolo</strong> e il <strong>Battistero di San Giovanni Battista</strong>. Insieme formano uno dei rari casi in cui l&#8217;architettura altomedievale lombarda è arrivata fino a noi quasi intatta — il che spiega perché il Ministero della Pubblica Istruzione la dichiarò <strong>monumento nazionale già nel 1875</strong>, in anticipo su molti altri siti ben più celebri.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">La Basilica: pietre di fiume e secoli sovrapposti</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La costruzione della basilica è collocata tra il <strong>IX e l&#8217;XI secolo</strong>, ma alcuni studi spingono la datazione originaria al IX secolo pieno, in pieno <strong>Alto Medioevo</strong>. Quello che colpisce dall&#8217;esterno è la materia: le pareti sono costruite con <strong>ciottoli di fiume</strong> legati da malta — la stessa pietra che il Lambro portava e depositava sui greti, riutilizzata a pochi chilometri di distanza.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-18.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665664" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-18.png" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-18.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-18-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-18-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-18-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
La facciata ha il tetto a spioventi, i portali in corrispondenza delle navate, una navata centrale sopraelevata che segue la logica spaziale delle basiliche paleocristiane.<br />
L&#8217;interno è ancora più stratificato: le colonne che separano le navate sono di <strong>reimpiego romano</strong>, datate tra il IV e il V secolo — il che significa che qualcuno, nell&#8217;Alto Medioevo, smontò strutture romane preesistenti per costruire qualcosa di nuovo con quello che c&#8217;era.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-17.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665661" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-17.png" alt="agliate-interno" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-17.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-17-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-17-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-17-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Le pareti conservano <strong>porzioni di affreschi</strong> che in origine dovevano rivestirle completamente: quel che rimane è abbastanza per capire la qualità pittorica dell&#8217;insieme, e abbastanza per rimpiangere il resto.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il Battistero: la pianta a nove lati</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A pochi metri dalla basilica sorge il <strong>Battistero di San Giovanni Battista</strong>, con la sua <strong>pianta a nove lati</strong> — una geometria insolita anche nel panorama dei battisteri romanici lombardi, che pure non mancano.<br />
La forma non è casuale: le piante poligonali dei battisteri altomedievali avevano una simbologia precisa legata al numero otto (simbolo di resurrezione e rigenerazione), e le varianti a nove lati come questa di Agliate rappresentano una rarità documentata.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-23.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665670" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-23.png" alt="agliate-battistero" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-23.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-23-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-23-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
All&#8217;interno, <strong>una piccola nicchia absidale</strong> completa lo spazio con una semplicità che dice più di molte decorazioni successive.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Perché andare in primavera</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La basilica di Agliate è visitabile tutto l&#8217;anno, ma la combinazione con il percorso boschivo da Albiate raggiunge il suo equilibrio migliore <strong>tra aprile e maggio</strong>. Il bosco del parco in questo periodo è nel momento di massima espressione — carpini in foglia, fioritura del sottobosco, luce laterale che entra tra i tronchi nelle ore mattutine. Vale la pena esplorare il <strong>Bosco del Chignolo (</strong>foto) e i suoi percorsi didattici.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bosco-chignolo.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665665" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bosco-chignolo.jpg" alt="bosco-chignolo" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bosco-chignolo.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bosco-chignolo-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bosco-chignolo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bosco-chignolo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Arrivare al complesso romanico <strong>dopo quaranta minuti di sentiero nel verde</strong> cambia completamente la percezione del luogo: non è una visita a un monumento, è una scoperta.<br />
La differenza non è da poco. Nei giorni feriali, in particolare, il silenzio attorno alla basilica è quasi totale. Non ci sono folle, non ci sono comitive, non ci sono audio guide. C&#8217;è la pietra, la luce, e il fatto che quell&#8217;edificio <strong>era già vecchio di quattrocento anni quando Colombo salpava per le Americhe.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Partenza:</strong> parco di <strong>Villa Campiello, Albiate</strong> (MB).<br />
<strong>Arrivo:</strong> complesso romanico di <strong>Agliate, Carate Brianza</strong> (MB).<br />
<strong>Lunghezza:</strong> 4,56 km — solo a piedi, non percorribile in bici.<br />
<strong>Difficoltà:</strong> facile (T); nessun dislivello significativo, fondo misto sterrato/sentiero.<br />
<strong>Tempo stimato:</strong> circa <strong>1h–1h15</strong> in senso lineare; considerare il ritorno a piedi o con secondo mezzo ad Agliate.<br />
<strong>Attrezzatura:</strong> scarpe da trekking o da passeggio robuste, acqua, strati in primavera.<br />
<strong>Orari basilica:</strong> apertura variabile con gestione parrocchiale — verificare prima sul <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.parcovallelambro.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sito del Parco Valle Lambro</a> o contattare la parrocchia di Carate Brianza.<br />
<strong>Come arrivare:</strong> in auto da <strong>Milano</strong> circa 40 minuti (SS36 direzione Lecco, uscita Carate Brianza); in treno linea <strong>Milano–Canzo/Asso</strong>, stazione di Carate-Besana, poi circa 2 km a piedi o in bici fino ad Albiate.<br />
<strong>Costo:</strong> gratuito.</p>
<p>Foto Canva, Scruch &#8211; Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6155813</p>
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<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sembrava perduto, ora è il lago più pulito d&#8217;Europa: nel Lago Segrino puoi fare il bagno e belle passeggiate a un&#8217;ora da Milano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-segrino-parco-valle-lambro-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="906" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lago-segrino-lombardia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino-300x227.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino-1024x773.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/lago-segrino-768x580.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questa storia è da conoscere, perché <strong>è il centro di una piccola escursione da weekend in Lombardia</strong>: se non la sai non puoi apprezzare davvero questo luogo.<br />
Negli anni Settanta il <strong>Lago del Segrino</strong> era in pessima salute. Scarichi fognari, industrie, motoscafi per lo sci d&#8217;acqua: uno specchio d&#8217;acqua di poco più di un chilometro di lunghezza incastrato tra le colline della Brianza comasca stava diventando una fogna a cielo aperto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665266" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10.png" alt="segrino-acque-pulite" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-10-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La navigazione a motore fu proibita solo nel 1983. Nel 1984 i Comuni di Canzo, Eupilio e Longone al Segrino si consorziano con la Comunità Montana del Triangolo Lariano e partono con un programma di recupero che nei decenni successivi trasformerà il Segrino in qualcosa di sorprendente: <strong>il lago più pulito d&#8217;Europa</strong>, grazie alle sorgenti sublacustri di tipo carsico che lo alimentano e alla protezione da inquinamenti industriali e dall&#8217;eccessivo sfruttamento turistico.<br />
Dal 2006 è Sito di Interesse Comunitario. Oggi è <strong>uno dei pochi laghi lombardi dove si può fare il bagno con tranquillità.</strong> La lezione del Segrino è semplice quanto rara: se lasci stare un posto, il posto guarisce.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa fa di questo lago un posto diverso</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Segrino non è grande. È un <strong>lago di modesta estensione</strong> e scarsa profondità che occupa gran parte di un solco vallivo delimitato a est dal Monte Cornizzolo e a ovest dal Monte Scioscia, al limite meridionale del Triangolo Lariano.<br />
Si gira tutto in meno di due ore senza fretta.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-9.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665267" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-9.png" alt="lago-segrino" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ma ha alcune caratteristiche che lo rendono difficile da dimenticare. La prima è <strong>il silenzio</strong>: non ci sono barche a motore, non ci sono stabilimenti balneari aggressivi, non ci sono altoparlanti.<br />
La seconda è <strong>la fauna</strong>: l&#8217;ambiente ospita 88 specie di uccelli nidificanti, 44 migratori, molti anfibi che si riproducono nelle aree paludose perilacustri, e pesci come il persico, l&#8217;alborella e il luccio.<br />
La terza, e più improbabile, sono <strong>le oche</strong>. Le <strong>oche del Segrino</strong> sono diventate il simbolo del lago — <a href="https://www.quicomo.it/video/video-oche-lago-segrino-strisce-pedonali.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">escono dall&#8217;acqua per attraversare la strada in corrispondenza delle strisce pedonali</a> con una sicurezza che mette in imbarazzo i pedoni umani.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il giro del lago: cinque chilometri che bastano</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso principale è una <strong>ciclopedonale ad anello di circa 5 km</strong> completamente pianeggiante — dislivello massimo 10 metri — che circumnaviga il lago intero. Si può iniziare da qualsiasi punto. La sponda orientale è chiusa al traffico e interamente immersa nel bosco: si cammina con il lago sulla destra e i boschi e la vegetazione sulla sinistra. Il percorso conduce fino a un ponticello, nei pressi del quale <strong>il lago si allunga a formare un piccolo bacino circondato da canneti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665265" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia.png" alt="segrino-lombardia" width="1200" height="877" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia-300x219.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia-1024x748.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-lombardia-768x561.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></strong></p>
<p>La sponda occidentale costeggia invece la SP 41, ma<strong> il traffico è limitato</strong> e la vista sull&#8217;acqua compensa.<br />
<strong>Si cammina lentamente</strong>, ci si ferma, si torna indietro se si vuole rivedere qualcosa. È uno di quei posti in cui portare un libro e non aprirlo mai — perché ci si distrae a guardare gli aironi, le ninfee, le oche che passeggiano come se il mondo fosse loro.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La leggenda del carrettiere e il Faggio di Segantini</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Lago del Segrino ha una leggenda minore che vale la pena conoscere. Da Canzo svoltando verso il Segrino c&#8217;è una <strong>cappella dedicata alla Madonna</strong>, che sulla facciata verso il canneto riporta il dipinto &#8220;Ul carraduur&#8221; — il carrettiere addormentato. Narra la vicenda che un certo Togn Massenööv di Mariaga trasportasse, in un gelido pomeriggio di gennaio, legna verso Canzo. Il sonno lo colse all&#8217;inizio del lago e si destò solo nei pressi della cappella mariana, rendendosi conto che i buoi, invece di seguire la strada, avevano attraversato per miracolo il lago ghiacciato arrivando indenni alla riva opposta.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sulle pendici del Monte Pesora sopra Eupilio si trova invece quello che localmente chiamano il <strong>Faggio di Segantini</strong>: un magnifico esemplare di faggio visibile da tutta la Brianza (qui scopri<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-in-brianza/" data-wpel-link="internal"><strong> le camminate migliori selezionate da noi</strong></a>), caratteristico per la sua forma asimmetrica e il suo aspetto contorto. Si racconta che il grande pittore divisionista <strong>Giovanni Segantini</strong> — che soggiornò a Eupilio — fosse solito salire fin qui a dipingere. Non è verificabile, ma è il tipo di storia che rende un posto più vivo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa si può fare oltre la passeggiata</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Lido del Segrino</strong> a Eupilio (via Panigatti 3) è l&#8217;unica struttura attrezzata: ombrelloni, lettini, noleggio canoe e pedalò, piccolo bar. Non è una meta balneare nel senso classico, ma in estate è il posto giusto per stare sull&#8217;acqua senza dover andare lontano.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665264" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino.png" alt="segrino-passeggiate" width="1200" height="897" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-300x224.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-1024x765.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/segrino-768x574.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi vuole salire, il <strong>Sentiero del Monte Scioscia</strong> parte dal lago e raggiunge la vetta a <strong>652 metri</strong>: poco meno di un&#8217;ora di cammino su un sentiero tra i boschi, con la vista sul lago dall&#8217;alto che cambia completamente la prospettiva. Il sentiero di Fontanavilla, dal Centro Visitatori fino a Longone, segue la sponda occidentale del lago lungo le prime propaggini del Monte Scioscia e richiede appena mezz&#8217;ora.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi ama la pesca, la sponda nord del lago ospita una <strong>riserva</strong> frequentata ogni weekend da decine di appassionati — pesci ce ne sono e l&#8217;acqua lo dimostra.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come arrivare</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>In auto:</strong> da Milano si percorre la SS 36 fino all&#8217;uscita di Annone, poi si seguono le indicazioni per Eupilio. Il lago dista circa <strong>60 km da Milano</strong>. Raggiungibile lungo la SP 41 Valassina superiore e SP 42 Caslino Pusiano. Dista da Erba 5 km, da Bellagio 21 km.<br />
<strong>Parcheggi</strong> <strong>disponibili</strong> al Lido di Eupilio (via Panigatti 1) e lungo via Segrino.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>In treno:</strong> raggiungibile con le Ferrovie Nord Milano, fermata Canzo — circa un quarto d&#8217;ora a piedi dal lago. In alternativa, la fermata Mariaga della linea C190 è in via Roma a Eupilio, proprio all&#8217;inizio della ciclopedonale.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Centro Visitatori:</strong> via Valassina 31, Longone al Segrino — tel. 031.641225<br />
<strong>Quota:</strong> 374 m s.l.m.<br />
<strong>Percorso ad anello:</strong> 5 km, pianeggiante, adatto a famiglie e passeggini</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Sito ufficiale:</strong> <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="http://www.parcolagosegrino.it/lagosegrino/hh/index.php" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.parcolagosegrino.eu</a></p>
<p>Foto Canva, Parcolagosegrino</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/fiumi-dove-fare-il-bagno-in-lombardia/" data-wpel-link="internal">I 6 fiumi dove fare il bagno in Lombardia</a></strong></p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/consonno-lombardia/" data-wpel-link="internal"><strong>Consonno, la Las Vegas perduta della Brianza</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-coreana-benefici-come-si-pratica/" data-wpel-link="internal">Camminata coreana: cos&#8217;è, come si pratica e perché fa bene</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Cassoeula della Brianza: le colline nascoste dove mangiarla (e poi smaltirla con escursioni invernali)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/cassoeula-brianza-colline-dove-mangiarla-escursioni-montevecchia-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 11:25:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Trovare la cassoeula “giusta” non è soltanto una questione di ristoranti: è una questione di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1978" height="1661" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeul-abrianza-dove-mangiare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cassoeula-brianza-dove-mangiare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeul-abrianza-dove-mangiare.jpg 1978w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeul-abrianza-dove-mangiare-300x252.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeul-abrianza-dove-mangiare-1024x860.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeul-abrianza-dove-mangiare-768x645.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeul-abrianza-dove-mangiare-1536x1290.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><br><br><p data-start="343" data-end="1103">Trovare la cassoeula “giusta” non è soltanto una questione di ristoranti: è una questione di <strong data-start="436" data-end="450">territorio</strong>. In Brianza c’è un triangolo che più di altri racconta l’anima di questo piatto: le colline tra <strong data-start="547" data-end="605">Montevecchia e Monticello, Vimercate, Missaglia e Sirtori</strong>. Un paesaggio agricolo, di cascine, colline, vigneti, trattorie storiche e strade che guardano le Alpi. Qui la cassoeula non è un comfort food come gli altri: <strong>è un rito sociale</strong>, un pezzo d’inverno servito nel piatto.</p>
<p>Quando arriva il freddo vero, in Brianza comincia la stagione in cui la cassoeula ha davvero senso. E mangiarla qui, in una trattoria con i tavoli in legno e la stufa accesa, è <strong>come entrare in una tradizione viva</strong>, non in una rievocazione.</p>
<h2 data-start="1105" data-end="1140">Cosa c’è dentro la cassoeula</h2>
<p data-start="1142" data-end="1702">La cassoeula nasce dalla logica contadina del “non si butta niente”. È il trionfo delle <strong data-start="1230" data-end="1257">parti povere del maiale</strong>, quelle che una volta non si vendevano e che oggi raccontano più di qualsiasi libro.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeula-piatto.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658836" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeula-piatto.png" alt="cassoeula-piatto" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeula-piatto.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeula-piatto-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeula-piatto-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Dentro ci sono <strong data-start="1358" data-end="1369">costine</strong>, <strong data-start="1371" data-end="1382">cotenna</strong>, <strong data-start="1384" data-end="1405">piedino e musetto</strong>, <strong data-start="1407" data-end="1418">puntine</strong>, <strong>salamelle dette &#8216;verzini&#8217;</strong> e soprattutto la <strong data-start="1437" data-end="1453">verza gelata</strong>, che dopo la prima brinata diventa morbida e dolce.<br />
Tutto parte da un <strong data-start="1524" data-end="1543">soffritto lento</strong>, quasi meditativo, con sedano, carota e cipolla. Poi arrivano le ore di cottura, quelle che trasformano un insieme di ingredienti in un unico abbraccio caldo. <strong>Tutto dentro un pentolone per almeno 4 ore.</strong></p>
<h2 data-start="1704" data-end="1737">Perché si chiama cassoeula</h2>
<p data-start="1739" data-end="2134">Il nome è rude, ma ha una sua poesia. Potrebbe derivare da <strong data-start="1803" data-end="1816">“cazzöla”</strong>, il mestolo di legno con cui si mescolava la pentola per ore. Oppure da <strong data-start="1889" data-end="1902">“cassola”</strong>, il recipiente di metallo in cui il piatto veniva cucinato durante i giorni importanti. In ogni caso, il nome rimanda a un’idea chiara: <strong data-start="2039" data-end="2054">ritmo lento</strong>, fuoco basso, profumi che invadono la cucina e rimangono impressi nelle pareti.<br />
Eco anche perchè si trova scritto in molti modi.</p>
<h2 data-start="2136" data-end="2173">Mangiarla in Brianza è diverso</h2>
<p data-start="2175" data-end="2560">È un piatto che qui trova il suo equilibrio naturale. Le <strong>verze arrivano dalle cascine locali</strong>; il maiale ha ancora il sapore delle macellerie di paese; <strong>l’atmosfera delle trattorie fa il resto</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-escursioni.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658833" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-escursioni.png" alt="brianza-escursioni" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-escursioni.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-escursioni-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-escursioni-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
La <strong>cassoeula brianzola</strong> è più “rustica” di quella milanese, meno addolcita, più diretta. Ha un calore diverso, quello che resta addosso anche quando esci e senti la prima aria fredda della sera.</p>
<h2 data-start="2562" data-end="2596">Dove mangiarla davvero bene</h2>
<p data-start="2598" data-end="3146"><strong data-start="2598" data-end="2641">Trattoria La Cava – Cernusco Lombardone</strong><br data-start="2641" data-end="2644" />Legno, cibo vero, cassoeula che esce fumante e profuma di tradizione.<br data-start="2713" data-end="2716" /><strong data-start="2716" data-end="2750"><br />
Antica Trattoria San Giacomo &#8211; Arcore<br />
</strong>Pochi fronzoli e tanta sostanza: piatti enormi ed equilibrati, accompagnati da polenta e da un servizio allegro. Prezzi molto contenuti.</p>
<p data-start="2598" data-end="3146"><strong data-start="2716" data-end="2750">Trattoria Basilio &#8211; Vimercate<br />
</strong>Ambiente impagabile di un secolo fa, cucina fa migliare, cassoeula che va giù facile, nonostante tutto. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/collina-brianza.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658830" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/collina-brianza.png" alt="collina-brianza" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/collina-brianza.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/collina-brianza-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/collina-brianza-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="2598" data-end="3146"><strong data-start="2716" data-end="2750"><br />
Osteria La Piazzetta – Sirtori</strong><br data-start="2750" data-end="2753" />Una delle versioni più pulite e bilanciate della zona, servita alla vecchia maniera.</p>
<p data-start="2598" data-end="3146"><strong data-start="2840" data-end="2899">Agriturismo Oasi di Galbusera Bianca – Valle del Curone</strong><br data-start="2899" data-end="2902" />Non è solo un pasto: è un’esperienza nella natura. La cassoeula arriva morbida, avvolgente, fatta con prodotti della valle.</p>
<p data-start="2598" data-end="3146"><strong data-start="3028" data-end="3070">Trattoria da Pasqualino – Montevecchia</strong><br data-start="3070" data-end="3073" />Un luogo che è quasi un’istituzione. Cassoeula potente, ma senza eccessi.</p>
<p data-start="2598" data-end="3146"><strong>Trattoria Pin dal Rus &#8211; Usmate Velate</strong><br />
Fra le prime colline brianzole venendo da Milano, un ristorante con pochi piatti rustici, ma una cassoeula molto rinomata fra i locali.</p>
<p data-start="2598" data-end="3146"><strong>La casesoula del Togn &#8211; Milano</strong><br />
E mettiamo anche un ristorante milanese, fra i più considerati per la sua cassoeula.</p>
<h2 data-start="3720" data-end="3763">Perché questo piatto è così speciale</h2>
<p data-start="3765" data-end="4081">Perché racconta una storia di necessità e di ingegno. La cassoeula è nata dal bisogno, dal lavoro nei campi, dal legame stretto tra uomo e stagione. È un piatto <strong data-start="3926" data-end="3941">identitario</strong>, che non ha bisogno di reinventarsi: è già perfetto così. E quando lo mangi in Brianza, senti chiaramente quella fiamma che lo ha generato.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-boschi.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658832" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-boschi.png" alt="brianza-boschi" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-boschi.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-boschi-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-boschi-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2 data-start="1955" data-end="2002">Un rituale antico</h2>
<p data-start="2004" data-end="2319">Nella tradizione agricola lombarda, la <a href="https://buonalombardia.regione.lombardia.it/wps/portal/site/buonalombardia/DettaglioRedazionale/ricette/secondi-piatti/cassoeula" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">cassoeula</a> segnava un momento preciso dell’anno: la fine dei lavori nei campi, la disponibilità della carne fresca del maiale, il primo freddo vero.<br data-start="2190" data-end="2193" />Veniva servita <strong data-start="2208" data-end="2229">dopo Sant’Antonio</strong> (17 gennaio), protettore degli animali: solo allora era “consentito” macellare il maiale.<br />
Oggi questa scansione rituale non c’è più, ma il piatto conserva il suo DNA: <strong data-start="2398" data-end="2423">è un inno all’inverno</strong>, ai sapori forti, alle tavolate lente, all’idea che la convivialità sia più importante della leggerezza.</p>
<h2 data-start="2535" data-end="2594">Il segreto della verza: perché deve prendere il gelo</h2>
<p data-start="2596" data-end="2857">Uno degli elementi più interessanti della cassoeula è la <strong data-start="2653" data-end="2669">verza gelata</strong>.<br data-start="2670" data-end="2673" /><strong>Il freddo rompe le fibre vegetali,</strong> rende le foglie morbide, concentrate, più dolci.<br data-start="2756" data-end="2759" />È la stessa logica dei vini passiti o delle mele di montagna: il clima trasforma la materia prima.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeula.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658829" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeula.png" alt="cassoeula" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeula.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeula-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/cassoeula-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Per questo <strong>una cassoeula fatta a novembre “non è lei”</strong>. (Anche se alcuni locali la propongono.)<br data-start="2913" data-end="2916" />Serve l’inverno vero, quello brianzolo, quello che scende dalle colline e arriva a tagliare l’aria.</p>
<h2 data-start="3148" data-end="3204">Le escursioni invernali tra Montevecchia e Valle del Curone</h2>
<p data-start="3206" data-end="3718">Se vuoi legare questo piatto alla sua terra, e smaltire la mangiata, ci sono percorsi perfetti. L’inverno nelle collina brianzola a volte porta la neve e dventa magico, fatto di silenzi che sembrano allargarsi sulle colline. Il territorio che invita a muoversi con calma, infilare un sentiero, respirare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/colline-brianza.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658837" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/colline-brianza.png" alt="colline-brianza" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/colline-brianza.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/colline-brianza-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/colline-brianza-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="518" data-end="619">I percorsi da fare sono tanti e tutti con quella luce azzurra tipica della Valtellina… ma in Brianza.</p>
<p data-start="621" data-end="797"><strong data-start="621" data-end="650">Il Parco della Valletta</strong><br data-start="650" data-end="653" />Un reticolo di strade bianche, filari, cascine e piccoli boschi. In inverno è un classico: camminata lenta, paesaggio rurale e pochissima gente.</p>
<p data-start="799" data-end="1034"><strong data-start="799" data-end="848">Il percorso verso il Castello di Monticello</strong><br data-start="848" data-end="851" />Sale tra querce secolari e prati larghi. D’inverno il viale è bellissimo: foglie croccanti, rami nudi, silenzio. È la passeggiata perfetta per aprire l’appetito prima della cassoeula.</p>
<p data-start="1036" data-end="1206"><strong data-start="1036" data-end="1066">Le colline di Torrevilla</strong><br data-start="1066" data-end="1069" />Un balcone naturale sulla Brianza. Nei pomeriggi limpidi la vista arriva fino al Resegone. Un percorso semplice, ma davvero scenografico.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-inverno.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658834" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-inverno.png" alt="brianza-inverno" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-inverno.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-inverno-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-inverno-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="1208" data-end="1714"><strong data-start="1208" data-end="1255">Montevecchia, la “montagna” della Brianza</strong><br data-start="1255" data-end="1258" />A dieci minuti d’auto c’è il <strong>Parco del Curone</strong> e la salita al Santuario di Montevecchia, uno dei luoghi più iconici della zona.<br data-start="1384" data-end="1387" />In inverno il sentiero si arrampica tra vigneti, boschi silenziosi e gradoni ripidi che scaldano le gambe. In cima la vista è sorprendente: la valle, <strong>Milano sullo sfondo, le montagne lontane.</strong><br data-start="1578" data-end="1581" />È la camminata ideale se vuoi unire <strong data-start="1617" data-end="1643">un piccolo allenamento</strong> al piacere di sederti poi davanti a una porzione fumante di cassoeula.</p>
<h2 data-start="3826" data-end="3842">Come arrivare</h2>
<p data-start="3844" data-end="3962">Monticello Brianza è vicinissimo a Milano, e infatti è una delle mete preferite per i pranzi della domenica invernale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-natura.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-658827" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-natura.png" alt="brianza-natura" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-natura.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-natura-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/brianza-natura-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="3964" data-end="4102"><strong data-start="3964" data-end="3976">In auto:</strong><br data-start="3976" data-end="3979" />Da Milano si percorre la SS36 fino a Nibionno, poi si devia verso Barzanò e si risale fino al paese.<br data-start="4079" data-end="4082" />Tempo: 45–55 minuti.</p>
<p data-start="4104" data-end="4276"><strong data-start="4104" data-end="4120">Con i mezzi:</strong><br data-start="4120" data-end="4123" />Treno Milano–Lecco, fermata Oggiono.<br data-start="4159" data-end="4162" />Da lì autobus locale fino a Monticello (20 minuti).<br data-start="4213" data-end="4216" />Comodo nei weekend se si vuole evitare traffico e parcheggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto Canva</p>
<p>&nbsp;</p>
<p data-start="5119" data-end="5178"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p data-start="5119" data-end="5178"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sauris-prosciutto-lago-escursioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Il prosciutto di Sauris e il lago turchese</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/polenta-concia-a-oyace-perche-in-questo-paese-della-valpelline-si-mangia-la-piu-buona-ditalia/" data-wpel-link="internal">La polenta concia di Oyace</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sciatt-valtellina-dove-mangiare/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove mangiare gli sciatt della Valtellina</strong></a></p>
<p data-start="5119" data-end="5178"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/spagna-rinlo-borgo-pescatori-percebes-frutti-di-mare/" data-wpel-link="internal"><strong>Rinlo, dove mangiare i frutti di mare più buoni del mondo</strong></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questo lago della Lombardia è un piccolo mondo perfetto da scoprire in autunno e dà il meglio con la nebbia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-montorfano-autunno-riserva-naturale-sentieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 12:01:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono luoghi che non hanno bisogno di essere grandi per essere straordinari. Il Lago[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="665" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/alba-lago-montorfano.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="alba-lago-montorfano" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/alba-lago-montorfano.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/alba-lago-montorfano-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/alba-lago-montorfano-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="273" data-end="815">Ci sono luoghi che non hanno bisogno di essere grandi per essere straordinari. Il <strong data-start="355" data-end="377">Lago di Montorfano</strong>, nel cuore della Brianza comasca, è uno di questi. Piccolo, rotondo, raccolto tra boschi di querce e colline moreniche, è il più meridionale dei laghi briantei e <strong>una delle aree naturali meglio conservate della zona.</strong></p>
<p data-start="273" data-end="815">
<h2 data-start="273" data-end="815">Un lago segreto tra Como e la Brianza</h2>
<p data-start="273" data-end="815">Pochi lo ,conoscono, pochi lo trovano sulle mappe: <strong>in autunno diventa un rifugio perfetto:</strong> l’acqua scura riflette i colori del foliage, la foschia del mattino disegna atmosfere quasi nordiche, e il silenzio è rotto solo dal volo delle anatre e dal rumore delle foglie.</p>
<p data-start="273" data-end="815"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-montorfano.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656705" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-montorfano.jpg" alt="lago-montorfano" width="1000" height="620" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-montorfano.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-montorfano-300x186.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-montorfano-768x476.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
<br data-start="593" data-end="596" />
</p>
<h2 data-start="817" data-end="863">La riserva naturale: un ecosistema unico</h2>
<p data-start="864" data-end="1334">Dal 1984 il lago e i boschi che lo circondano fanno parte della <strong data-start="928" data-end="967">Riserva Naturale Lago di Montorfano</strong>, 45 ettari di biodiversità tutelata gestita dal Parco Regionale della Valle del Lambro. Qui si alternano zone umide, boschi di farnia e castagno, prati e piccole radure abitate da ricci, volpi, aironi e germani reali.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-montorfsno-autunno.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656708" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-montorfsno-autunno.jpg" alt="lago-montorfsno-autunno" width="1000" height="708" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-montorfsno-autunno.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-montorfsno-autunno-300x212.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-montorfsno-autunno-768x544.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="1185" data-end="1188" />Il lago è alimentato solo da sorgenti sotterranee e non ha immissari o emissari: è un piccolo mondo chiuso, fragile e perfettamente equilibrato.</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-monza-autunno-percorsi/" data-wpel-link="internal">I percorsi del Parco di Monza seguendo la strega Matta Tapina</a><br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/foliage-novembre-italia/" data-wpel-link="internal">Novembre che brucia di colori: gli angoli d’Italia dove il foliage dà (ancora) il meglio</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-di-fedaia-diga-passeggiate-autunno/" data-wpel-link="internal">In Trentino c’è un lago turchese (con la sua diga) che è perfetto per le passeggiate d’autunno: Fedaia</a></strong></li>
</ul>
<h2 data-start="1336" data-end="1367">Camminare attorno al lago</h2>
<p data-start="1368" data-end="1845">Il modo migliore per scoprire la riserva è camminare. Il <strong data-start="1425" data-end="1447">percorso ad anello</strong> attorno al lago misura poco più di <strong data-start="1483" data-end="1491">3 km</strong>: un sentiero dolce e accessibile che si snoda tra boschi, canneti e piccoli tratti di spiaggia. In autunno è una tavolozza di colori, con i faggi e le betulle che si specchiano sull’acqua.<br data-start="1680" data-end="1683" />Lungo il cammino si incontrano <strong data-start="1714" data-end="1736">pannelli didattici</strong> che raccontano flora e fauna, punti panoramici e piccole aree di sosta perfette per una pausa in silenzio.</p>
<h2 data-start="1847" data-end="1906">I sentieri del Parco della Brughiera e le vie d’acqua</h2>
<p data-start="1907" data-end="2175">Dal Lago di Montorfano partono anche collegamenti con altri percorsi più ampi del <strong data-start="1989" data-end="2031">Parco Regionale della Valle del Lambro</strong> e del <strong data-start="2038" data-end="2072">Parco della Brughiera Briantea</strong>, che collegano Montorfano a <strong data-start="2101" data-end="2123">Albese con Cassano</strong>, <strong data-start="2125" data-end="2137">Carimate</strong> e <strong data-start="2140" data-end="2148">Erba</strong>.<br data-start="2149" data-end="2152" />Tra i più suggestivi:</p>
<ul data-start="2176" data-end="2653">
<li data-start="2176" data-end="2290">
<p data-start="2178" data-end="2290"><strong data-start="2178" data-end="2221">Sentiero del Bosco del Dosso (5 km A/R)</strong> – un percorso semplice tra querceti e radure, perfetto in autunno.</p>
</li>
<li data-start="2291" data-end="2402">
<p data-start="2293" data-end="2402"><strong data-start="2293" data-end="2354">Collegamento naturalistico con il Lago di Alserio (10 km)</strong> – cammino tra campi, cascine e corsi d’acqua.</p>
</li>
<li data-start="2403" data-end="2653">
<p data-start="2405" data-end="2653"><strong data-start="2405" data-end="2441">Tratto della Greenway del Lambro</strong>, che costeggia il torrente e permette di esplorare l’intera zona pedemontana.<br data-start="2519" data-end="2522" />Gli itinerari sono percorribili a piedi o in <strong data-start="2567" data-end="2584">mountain bike</strong>, ideali per chi cerca una giornata lenta e immersiva nella natura.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-start="2655" data-end="2696"></h2>
<h2 data-start="2697" data-end="3083">
Il fascino dell’autunno al tramonto</h2>
<p data-start="2697" data-end="3083">Il momento più magico per visitare il Lago di Montorfano è il tramonto: il sole scende dietro i boschi e il lago diventa uno specchio d’ambra. La temperatura cala, i suoni si ovattano e la riserva sembra sospesa nel tempo.<br />
È l’autunno al suo massimo: <strong data-start="2948" data-end="2977">quieto, fragile, perfetto</strong>.<br data-start="2978" data-end="2981" />Chi ama la fotografia troverà qui luci uniche, riflessi dorati e paesaggi che cambiano a ogni passo.</p>
<p data-start="3423" data-end="3516">Foto <a href="https://www.lagomontorfano.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://www.lagomontorfano.it/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel Parco di Monza vive ancora la leggenda della Matta Tapina: i percorsi per riscoprirla nella magia dell&#8217;autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-monza-autunno-percorsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Valleris]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 09:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono luoghi che in autunno diventano altro: non solo spazi verdi, ma soglie di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-4.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="parco-monza-autunno-4" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-4.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="302" data-end="972">Ci sono luoghi che in autunno diventano altro: non solo spazi verdi, ma soglie di un mondo sospeso tra luce e ombra. Il <strong data-start="422" data-end="440">Parco di Monza</strong> è uno di questi. Quando la foschia sale dal Lambro e le foglie si accendono di rosso e oro, il silenzio dei viali alberati diventa quasi narrativo, come se ogni passo raccontasse qualcosa.</p>
<p>Questo è il momento perfetto per esplorare il parco non come semplice area verde, ma come <strong data-start="713" data-end="753">luogo di memoria, mistero e leggenda</strong>.<br />
E tra le storie che abitano ancora le sue querce, la più antica e inquieta è quella della <strong data-start="847" data-end="863">Matta Tapina</strong>, una figura che ha attraversato i secoli e continua a camminare invisibile tra i sentieri del Bosco Bello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Una strega nel cuore del Parco di Monza</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel cuore del Parco di Monza, quando la luce lasciava il posto alle tenebre e il Lambro sembrava trattenere il respiro, c’era </span><b>una figura che si muoveva lenta</b><span style="font-weight: 400;">, avvolta nel buio del </span><b>Bosco Bello</b><span style="font-weight: 400;">. La chiamavano la </span><b>Matta Tapina</b><span style="font-weight: 400;">.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Un soprannome sospeso <strong>tra follia e pietà</strong>. Perché il suo vero nome si era perso nel tempo, chissà dove e come. Secondo la leggenda si trattava di una donna misteriosa che viveva nel Parco di Monza, nei meandri del bosco. La riconoscevi perché era sempre avvolta nei suoi abiti logori, sempre gli stessi, e parlava da sola. Si dice che cercasse qualcuno. Qualcuno che non sarebbe mai più tornato.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-8.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656639" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-8.png" alt="parco-monza-autunno-8" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-8.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-8-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-8-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una figura di confine: </span><b>né veramente pericolosa, né accolta</b><span style="font-weight: 400;">. Perché nessuno voleva davvero darle un volto. Qualcuno diceva che parlasse con gli alberi. Qualcun altro giura che rideva da sola. Altri la definivano come una strega. E come tutte le streghe custode di superstizioni, malefici ma anche di un sapere proibito. Chissà se davvero, nei secoli passati, i medici si recassero in gran segreto da lei per imparare a curare il corpo e l’anima dei malati. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="2311" data-end="2342">Camminare dove lei viveva</h2>
<p data-start="2343" data-end="2468">Oggi seguire le <strong data-start="2359" data-end="2388">tracce della Matta Tapina</strong> significa attraversare i luoghi che hanno conservato intatto il loro fascino:</p>
<ul data-start="2469" data-end="3101">
<li data-start="2469" data-end="2571">
<p data-start="2471" data-end="2571"><strong data-start="2471" data-end="2489">Il Bosco Bello</strong>, cuore del parco, dove in autunno la luce filtra dorata tra le querce secolari.</p>
</li>
<li data-start="2572" data-end="2661">
<p data-start="2574" data-end="2661"><strong data-start="2574" data-end="2600">Il sentiero del Lambro</strong>, che costeggia il fiume in un gioco di riflessi e silenzi.</p>
</li>
<li data-start="2662" data-end="3101">
<p data-start="2664" data-end="3101"><strong data-start="2664" data-end="2704">Il percorso delle Querce Monumentali</strong>, un itinerario che attraversa la parte più antica del parco e regala viste mozzafiato al tramonto.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2664" data-end="3101">In questi luoghi il rumore delle foglie secche, il profumo di terra umida e la bruma che sale dalle radici costruiscono <strong>un’atmosfera che appartiene solo a questa stagione</strong>. Camminare qui significa immergersi in una <strong data-start="3020" data-end="3041">fiaba malinconica</strong>, tra la memoria della natura e la voce dei suoi fantasmi.</p>
<p>Abbiamo provato a tracciare una mappa ideale, giocosa e un po&#8217; fiabesca, Insomma, non ufficiale:</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/mappa-matta-tapina.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656647" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/mappa-matta-tapina.png" alt="mappa-matta-tapina" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/mappa-matta-tapina.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/mappa-matta-tapina-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/mappa-matta-tapina-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3 data-start="3108" data-end="3147">L’autunno come chiave del mistero</h3>
<p data-start="3148" data-end="3601">Il <strong>Parco di Monza d’autunno</strong> è il momento in cui la leggenda e la realtà si confondono. Quando la luce si attenua e la nebbia abbraccia i viali, il paesaggio sembra raccontare da solo la storia di chi vi ha vissuto ai margini.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656640" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-7.png" alt="parco-monza-autunno-7" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="3373" data-end="3376" />E se passi di qui al crepuscolo, tra il fruscio delle foglie e un soffio improvviso di vento, potresti avere la sensazione che <strong data-start="3503" data-end="3524">lei sia ancora lì</strong>, a un passo, invisibile, custode silenziosa di un tempo che non passa mai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La leggenda della Matta Tapina</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La prima traccia compare di questa ‘strega’ risale al </span><b>1841</b><span style="font-weight: 400;">, e alla penna proprio di un medico: </span><b>Giovanni Antonio Mezzotti</b><span style="font-weight: 400;">. Un uomo abituato a guardare le ombre dentro i corpi. Nelle sue ‘</span><i><span style="font-weight: 400;">Passeggiate nel Real Parco di Monza’</span></i><span style="font-weight: 400;">, parla di una presenza. Non la descrive apertamente. Ma la lascia intravedere, come un’ombra che si muove appena oltre il campo visivo. Segno che la leggenda, allora, era già un sussurro che attraversava generazioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mezzotti dipinge il Bosco Bello come <strong>un luogo capace di catturare lo sguardo e non restituirlo subito.</strong> Una selva antica, quasi inquietante attraversata da un silenzio quasi irreale. Un silenzio che, però, non era vuoto perché lì in mezzo si nascondeva lei, la Matta Tapina.<br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/foliage-novembre-italia/" data-wpel-link="internal">Novembre che brucia di colori: gli angoli d’Italia dove il foliage dà (ancora) il meglio</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-di-fedaia-diga-passeggiate-autunno/" data-wpel-link="internal">In Trentino c’è un lago turchese (con la sua diga) che è perfetto per le passeggiate d’autunno: Fedaia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/micene-grecia/" data-wpel-link="internal">A Micene il passato rivive tra porte ciclopiche e tombe che custodiscono misteri millenari</a></strong></li>
</ul>
<h2>Chi era davvero la Matta Tapina</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La sua vicenda, non è un caso, si incastona nel cuore di una stagione della storia italiana: quella dei<strong> manicomi ancora aperti</strong>, ben prima di una legge Basaglia ancora di là da venire. La Matta Tapina era probabilmente una donna scivolata fuori da quei luoghi di confine che racchiudevano storie, fragilità e inganni dietro quelle mura e quell’aspetto grigio, istituzionale.<br />
Forse lei era solo una ‘reduce’ troppo fragile per sopravvivere da sola, troppo “scomoda” per essere aiutata. Una donna che non aveva casa. che non aveva nessuno. Una cosa però ce l’aveva e nessuno poteva togliergliela: a<strong>veva un parco intero come rifugio.</strong> E non un parco qualsiasi ma quello cintato urbano più grande d’Europa con i suoi 700 ettari. E poi aveva un paese attorno che preferiva non guardarla negli occhi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-6.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656641" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-6.png" alt="parco-monza-autunno-6" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-6.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I ragazzi ne avevano paura. Gli adulti la scansavano. Le madri la usavano come ammonimento: </span><i><span style="font-weight: 400;">“Se non fai il bravo, arriva la Matta Tapina”</span></i><span style="font-weight: 400;">. Ma forse qualcuno la ricordava diversa: gentile, persino sorridente. Con il tempo, però, la voce popolare ha trasformato la sua presenza in leggenda. Solo racconti? Forse. Ma interessanti perché dicono più di chi li racconta che della donna stessa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il suo ricordo è rimasto nell’immaginario locale tanto che, ancora oggi, in Brianza apostrofare una bambina con “<em>Sei come la Matta Tapina”</em> significa essere troppo vivace, disobbediente. <strong>In una parola: ribelle. </strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ancora oggi un fantasma nel parco</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi, il Parco di Monza è curato,<strong> percorso per runner, un luogo per famiglie</strong>, un’oasi verde nel capoluogo brianzolo. <strong>La Matta Tapina non c’è più.</strong> Nessuna lapide, nessun registro, nessuna fotografia. Il suo monumento funebre sono le <strong>sorelle querce che le fanno da casa</strong>. E sono loro ora la grande attrazione del parco.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-9.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656638" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-9.png" alt="parco-monza-autunno-9" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parco-monza-autunno-9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Eppure, se si entra qui al tramonto, quando la luce svanisce e una lieve foschia sale dalle radici, <strong>qualcosa torna</strong>. Già, perché proprio in autunno, quando il parco è solcato da questo suggestivo (e per certi versi tetro) spettacolo con la terra che sembra respirare, <strong>basta un fruscio, un passo lieve</strong> affinché la mente torni a lei.<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Il Parco di Monza è un luogo vivo</strong>. Custodisce <strong>storie che non vogliono morire</strong>. E quella Matta Tapina è una di queste. </span></p>
<p>Foto Canva</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Queste sono 11 belle escursioni in Brianza da fare nel weekend</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-in-brianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 07:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì, si possono fare delle belle escursioni in Brianza, facili e per tutti, davvero vicino[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sì, si possono fare delle belle <strong>escursioni in Brianza, facili e per tutti,</strong> davvero vicino a Milano (la prima è a 10 km). La provincia per eccellenza delle fabbrichette (Monza e Brianza) nasconde in realtà molti sentieri nella natura, per tante possibilità di passeggiate di giornata in questa parte di Lombardia.<br />
Le <strong>camminate in Brianza</strong> sono un passatempo da weekend sempre più coltivato, alla scoperta di sentieri  che un tempo conoscevano (a fatica) solo i locali. Ora fra Monza e Lecco stanno crescendo i <strong>percorsi segnalati e battuti,</strong> i giri ad anello, gli itinerari fra fiumi, boschi, laghi e archeologia industriale.<br />
Non esiste un unico cammino o un sentiero che unifichi <strong>i più bei luoghi panoramici in Brianza.</strong> Noi ne abbiamo costruito uno, che volendo si può &#8216;concatenare&#8217; per un bel tour fra montagna e città in Brianza. Ma che può essere percorso un tratto alla volta, in diverse escursioni brevi e fattibili anche dalle<strong> famiglie con i bambini.</strong></p>
<h2>Oltre le fabbrichette: 11 escursioni in Brianza facili per tutti vicino a Monza</h2>
<p>La Brianza non è l’Alaska e nemmeno l’Abruzzo. È un’area ad alta densità di popolazione, cittadine e, notoriamente, <strong>fabbrichette</strong>. Nonostante questo <strong>ha molte aree verdi davvero interessanti,</strong> che non a caso nel weekend di bel tempo vengono prese di mira da milanesi e monzesi, ma non solo.<br />
<strong>Fra Monza e il Lago di Como, fra il Lambro e l’Adda</strong> si estendono molti km di sentieri che ti portano dentro la natura, in mezzo a <strong>boschi</strong> e <strong>fiumi</strong> che possono farti sentire davvero <strong>lontano dal caos e dalla folla.</strong> Con in più qualche esempio interessante di <strong>archeologia</strong> <strong>industriale</strong> come Consonno e Crespi d’Adda. E una pletora di trattorie dove fermarsi.<br />
Qui abbiamo raccolto i migliori sentieri che abbiamo battuto in Brianza, <strong>per organizzare percorsi a piedi o in bici.</strong> Giri facili (il dislivello è davvero poco) e per tutti, bambini compresi.<br />
Volendo, si possono unire per un<strong> ‘grand tour’ della Brianza</strong> (e, sì, qualche fabbrichetta sull’itinerario la incontrerete, ma ci si fa il callo).</p>
<h3>1. Parco di Monza</h3>
<p>Il Parco brianteo per eccellenza, e <strong>il più grande in Europa fra quelli cintati,</strong> in cui tutti i lombardi prima o poi vanno a fare un’escursione.<br />
<strong>Non c’è praticamente alcune dislivello</strong> nel grande polmone verde che parte dalla Reggia e si espande per 688 ettari.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78413" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza-parco-monza.jpg" alt="escursioni-in-brianza-parco-monza" width="670" height="467" />Dentro c’è da sbizzarrirsi, fra <strong>cascatelle</strong> e ponti sul Lambro, <strong>oasi</strong> <strong>ornitologiche</strong>, grandi <strong>viali</strong> <strong>alberati</strong>, <strong>prati</strong> infiniti e gli antichi <strong>edifici</strong> <strong>reali</strong> ancora utilizzati (casine, centri ippici, aree ristoro). Imperdibile, anche per le <strong>mostre</strong> spesso ospitate nella Villa Reale.<br />
Foto Ashley Pomeroy &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16437383</p>
<h3>2. Valle del Pegorino</h3>
<p>Poco a nord del Parco di Monza il bosco continua nel Parco della Vale del Lambro e in <strong>un bel dedalo di castagni e robinie</strong>,<strong> guadi e piccole gole</strong> che seguono il rio Pegorino da Triuggio fino al paese di Canonica.<br />
È anche un luogo da raccoglitori di  funghi e castagne (ma attenzione a quelle ‘matte’) e amanti della mountain bike. Per percorrerlo tutto da Canonica a Brugora ci vogliono <strong>un paio d’ore a passo lento,</strong> ma si può uscire in strada e accorciare il percorso.</p>
<h3>3. Bosco del Chignolo</h3>
<p>Fra Triuggio e Tregasio, appena sopra il corso del Lambro e a ovest del Pegorino, si estende il bel Bosco del Chignolo, i cui alberi un tempo venivano usati per produrre la carta.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78414" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza-bosco-chignolo.jpeg" alt="escursioni-in-brianza-bosco-chignolo" width="670" height="808" /><br />
Ora è <strong>un’area protetta con pannelli informativi,</strong> un posto per chi si allena con il trail running e un centro per passeggiate educative ed eventi a tema ambientale.<br />
La cosa migliore è <strong>perdersi</strong>, tanto è di piccole dimensioni ed <strong>è facile ritrovare la strada.</strong></p>
<h3>4. Parco di Montevecchia e Valle del Curone</h3>
<p>Dopo il Chignolo è imperdibile la zona di Montevecchia. <strong>Una delle più grandi aree vedi a pochi km da Monza e Milano</strong> è quella del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, dove si potrebbe camminare per 2-3 giorni. Ci sono tanti sentieri che attraversano il <strong>grande bosco che collega il santuario di Montevecchia a Sirtori (a nord) e Fornace (a sud).</strong><br />
Si passa per <strong>guadi</strong>, <strong>colline</strong> <strong>tappezzate</strong> di <strong>vigneti</strong>, <strong>fattorie</strong>, intervallati da <strong>trattorie</strong>, cascine e luoghi di ristoro (Galbusera Nera e Bianca).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78412" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza-montevecchia.jpeg" alt="escursioni-in-brianza-montevecchia" width="670" height="817" />Non a caso è uno dei luoghi preferiti della zona per le gite del weekend. E volendo si possono fare <strong>grigliate</strong> (prenotando le griglie sul <a href="https://www.parcocurone.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sito ufficiale</a>) nella struttura di Cà Soldato.<br />
Chi vuole spingersi in una passeggiata più lunga e vedere qualcosa di speciale, può proseguire a nord verso le suggestive <strong>Piramidi di Montevecchia</strong>, picchi ricoperti di bosco verde (che si dice nascondano un giacimento petrolifero).<br />
Foto Parco di Montevecchia</p>
<h3>5. San Genesio e l’Eremo</h3>
<p>Dal Parco della Valle del Curone a Lecco è ancora<strong> tutto bosco e sentieri.</strong> Partendo da Campsirago, sede di una vecchia cascina trasformata in prestigiosa residenza teatrale (c’è anche un bar-trattoria), <strong>si sale con il sentiero n.1 per circa 40 minuti</strong> verso <strong>l’anfiteatro</strong> <strong>naturale</strong> <strong>di San Genesio,</strong> dominato dall’eremo.<br />
È il luogo ideale per un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/pic-nic-vicino-milano/" data-wpel-link="internal">picnic</a> e per i giochi dei bambini, che si divertono a rotolarsi giù per le scalinate erbose. Durante tutto l’anno ci sono eventi per ragazzi, spettacoli, visite guidate.</p>
<h3>6. Consonno e il luna park fantasma</h3>
<p>Proseguendo oltre San Genesio si arriva a Consonno, luogo mitico dell’immaginario brianzolo. Qui negli anni 60 venne costruito un parco divertimenti che doveva diventare <strong>la Las Vegas italiana</strong>: il progetto fallì miseramente ma tutto è rimasto fermo nel tempo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78410" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza-consonno.jpg" alt="escursioni-in-brianza-consonno" width="670" height="447" />Si cammina in un villaggio fantasma fra <strong>costruzioni assurde,</strong> templi asiatici, minareti, cupole e un’opulenza tra l&#8217;orror e il carnevalesco che crea davvero una forte suggestione. Aperto la domenica.<br />
Foto di Marco Sbroggiò &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48280400</p>
<h3>7. Crespi D’Adda</h3>
<p>Le escursioni più belle che si possono fare lungo la direttrice dell’Adda passano inevitabilmente da Crespi. È <strong>un villaggio che funzionò perfettamente ed ebbe una notevole importanza storica</strong>, non a caso annoverato nel <strong>Patrimonio dell’Umanità Unesco.<br />
</strong>Qui il video di presentazione:</p>
<p><strong><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/-t2W_HXTByc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></strong><br />
Venne edificato nel 1877 dalla famiglia Crespi, per ospitare le fabbriche tessili e i lavoratori. Ora è possibile percorrerlo a piedi e in bici, <strong>immergendosi nell’epoca della Rivoluzione Industriale</strong> e ammirando la lungimiranza e l’organizzazione razionale della cittadina, nel tentativo di costruire il villaggio ideale.<br />
Si trova a Capriate San Gervasio (BG).</p>
<h3>8. Trezzo e il fiume Adda</h3>
<p>Poco più a Nord di Crespi (ci si può anche arrivare in bici o a piedi), in una doppia ansa dell’Adda, c’è Trezzo. È una meta da weekend perché da qui <strong>partono molte passeggiate lungo il fiume,</strong> che possono arrivare fino a Milano a sud e fino a Lecco a nord, attraverso sentieri, canali e navigli. Si possono fare anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-dinverno-la-pista-ciclabile-lungo-ladda/" data-wpel-link="internal">bellissimi itinerari in bici lungo l&#8217;Adda</a>.<br />
Il sentiero classico è quello dell’Alzaia, che costeggia il lato destro del fiume, che passa anche da <strong>spiaggette</strong> solitarie e una <strong>parete da arrampicata.</strong><br />
Da non perdere le <strong>centrali</strong> <strong>idroelettriche</strong> (la Taccani a Trezzo e la Semenza a Calusco) <strong>fra le più belle d’Europa. Qui un videio sulla Taccani:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>9. Traghetto di Leonardo e Madonna del Bosco</h3>
<p>Proseguendo a nord da Calusco lungo l’Adda si arriva in <strong>un luogo magico, il Traghetto di Leonardo.</strong> È la chiatta mossa ideata da Leonardo che porta le persone da un lato all’altro del fiume utilizzando semplicemente un cavo e la corrente dell’acqua.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78411" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza-traghetto-leonardo.jpeg" alt="escursioni-in-brianza-traghetto-leonardo" width="670" height="470" />Fateci assolutamente un giro! <strong>Dura pochi minuti, ma vi dà l’idea di cosa fosse il genio di Leonardo</strong> (anche se in realtà c’è discussione sulla paternità del progetto). Ne parliamo in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/luoghi-leonardo-da-vinci-lombardia/" data-wpel-link="internal">questo articolo</a>.<br />
Siamo a Imbersago e da lì in pochi minuti si raggiunge il<strong> Santuario della Madonna del Bosco, altro luogo caro ai brianzoli.<br />
</strong>Foto di Navigazionefiumeadda</p>
<h3>10. Lago di Sartirana</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78417" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/escursioni-in-brianza-sartirana.jpg" alt="escursioni-in-brianza-sartirana" width="670" height="470" />Appena dopo Merate (LC) c’è il piccolo Lago di Sartirana, che è una Riserva Naturale. <strong>Il giro è davvero facile e suggestivo: in 2 km</strong> si incontrano canneti, uccelli come folaghe e garzette, punti di avvistamento per birdwatchers e fotografi, prati, bosco e un bel panorama sulle prealpi circostanti.<br />
Lungo il percorso ci sono pannelli che illustrano la natura della zona e c’è anche un <strong>piccolo canale dedicato alla pesca.<br />
</strong>Foto Martino De Mori</p>
<h3>11. Parco del Rio Vallone</h3>
<p>Un po’ più a sud e si entra nel Parco del Rio Vallone, <strong>ampia area agricola ricca di sentieri larghi</strong> perfetti per escursioni a piedi o in bicicletta. Attraversando cascine, boschi anche qualche cittadina e le tipiche zone industriali, si percorrono diversi campi coltivati brianzoli, costeggiando anche il golf club di Camuzzago e <strong>arrivando fino al fiume Molgora e ad Arcore.<br />
</strong>Foto Martino De Mori, Wikipedia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/itinerari-e-bike-in-lombardia-le-5-escursioni-da-fare-anche-in-inverno/" data-wpel-link="internal">Itinerari in e-bike in Lombardia: le 5 escursioni da fare anche in inverno</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/fiumi-dove-fare-il-bagno-in-lombardia/" data-wpel-link="internal">I 6 fiumi dove fare il bagno in Lombardia</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-lombardia-dove-trovarle/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove raccogliere le castagne in Lombardia</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Itinerari in Brianza: con “Cammina Briosco” 10 nuovi percorsi a piedi e in bici vicino Milano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/brianza-cammina-briosco-10-nuovi-percorsi-trekking-running-mtb-vicino-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 14:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[In Brianza, nell’ampio territorio di Briosco (MB) e a mezz’ora scarsa di auto da Milano,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Itinerari in Brianza: con “Cammina Briosco” 10 nuovi percorsi a piedi e in bici vicino Milano</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/05__cammina_briosco.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/itinerari-brianza-briosco.jpeg" title="itinerari-brianza-briosco" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/itinerari-brianza-briosco-100x75.jpeg" alt="itinerari-brianza-briosco" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>In <strong>Brianza</strong>, nell’ampio territorio di Briosco (MB) e a mezz’ora scarsa di auto da Milano, c’è la possibilità di vivere l’outdoor all’insegna del<strong> trekking, del running e della mtb</strong> su un vasto reticolato di sentieri sterrati che permettono di scoprire la Valle del Lambro e altri spazi verdi di sorprendente bellezza.<br />
<strong>Guarda la gallery con le foto dei percorsi</strong></p>
<h3>10 percorsi ad anello dai 4 ai 20 km</h3>
<p>Grazie all’iniziativa <a href="https://www.camminabriosco.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">“Cammina Briosco”</a>, promossa dall’associazione Enjoy Briosco, sono stati tracciati e mappati ben 10 percorsi, dai 4 ai 20 km di lunghezza, caratterizzati anche dal fatto di essere ad anello e quindi capaci di assicurare un’andata/ritorno con scenari sempre diversi e con la comodità di partire e ritornare nell’esatto punto dove si è lasciata l’auto.</p>
<p>Le stagioni migliori per fare sport outdoor sui sentieri di “Cammina Briosco” sono la <strong>primavera</strong>, per ammirare la fioritura delle tante piante presenti sul territorio, tra le quali il ciliegio secolare che si trova nel limitrofo territorio comunale di Besana Brianza e che attira ogni anno migliaia di visitatori, e <strong>l’autunno</strong> con lo spettacolo del foliage. Ma ogni stagione offre le sue peculiari attrazioni naturali e alcuni dei percorsi sono anche in grado di sorprendere per la qualità dell’allenamento &#8211; in termini di impegno e tecnica &#8211; assicurato a runner e biker.</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>Tutte le tracce gpx scaricabili online e una guida cartacea</h3>
<p><a href="https://www.camminabriosco.it/percorsi-gpx.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Da questo link</a> è possibile scaricare la traccia gpx di ciascuno dei 10 sentieri, con la possibilità anche di accedere ad approfondimenti audio che forniscono informazioni storico-culturali su punti di particolare interesse lungo i tracciati.</p>
<p>Inoltre, grazie al prezioso lavoro di Domenico Flavio Ronzoni, è stata realizzata un’interessante guida cartacea, sempre dal titolo “Cammina Briosco”, che ha di fatto ispirato l&#8217;intera iniziativa. &#8220;La valle del Lambro e le modeste colline tra le quali serpeggia il <strong>torrente Bevera (</strong>che a un certo punto forma perfino un canyon in miniatura) movimentano il paesaggio e fuori dai centri abitati sopravvivono ancora numerosi sentieri, che è bello percorrere in tutte le stagioni, soprattutto in primavera e in autunno”, scrive lo stesso Ronzoni nella prefazione. “Tracciati secoli fa, quando ci si muoveva prevalentemente a piedi, i sentieri servivano a collegare tra loro i tre centri abitati di Briosco, Capriano e Fornaci, ma anche questi ultimi con i paesi vicini e con le numerose cascine, a volte decisamente isolate, sparse sul territorio”.</p>
<p>Se interessati al volume, <a href="https://www.camminabriosco.it/dove-trovarla.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">cliccate qui</a> per sapere dove acquistare la guida una volta arrivati a Briosco per scoprirne il territorio con un rilassante trekking in famiglia, un efficace allenamento di running o una divertente uscita in mtb con gli amici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Correre nei boschi: il Parco della Brughiera Briantea</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-nei-boschi-il-parco-della-brughiera-briantea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2014 14:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[lecco]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[monza]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante la settimana è difficile, con tutti gli impegni che abbiamo, ma nel weekend o[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Parco-Brughiera-Briantea.jpg" title="Parco-Brughiera-Briantea" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Parco-Brughiera-Briantea-100x75.jpg" alt="parco-brughiera-briantea" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/2013-10-27-09.08.05.jpg" title="Parco Brughiera Briantea" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/2013-10-27-09.08.05-100x75.jpg" alt="parco-brughiera-briantea" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/2013-10-27-09.15.55.jpg" title="Parco Brughiera Briantea" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/2013-10-27-09.15.55-100x75.jpg" alt="parco-brughiera-briantea" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/2013-10-27-09.18.28.jpg" title="Parco Brughiera Briantea" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/2013-10-27-09.18.28-100x75.jpg" alt="parco-brughiera-briantea" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Durante la settimana è difficile, con tutti gli impegni che abbiamo, ma nel weekend o quando abbiamo qualche ora libera ci piace <strong>andare a correre anche nei boschi</strong>. Per cambiare paesaggio e panorama, per allenarci a correre anche su fondi diversi dal solito asfalto, per evitare di respirare lo smog delle auto che ci sfrecciano accanto e riempire i polmoni di aria sana.</p>
<p>Ultimamente abbiamo scoperto il <a href="http://www.parcobrughiera.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parco della Brughiera Briantea</a>, una grande area boschiva di ben 2600 ettari che si distende tra le province di Monza e Brianza e Como, <strong>a pochi minuti e praticamente equidistante da Milano, Lecco e il capoluogo lariano</strong>, con <a href="http://www.parcobrughiera.it/index.php?section=fruizione&amp;page=sentieri&amp;pagen=0&amp;lang=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">numerosi sentieri ben segnalati</a> e comodi punti di accesso lungo tutto il perimetro del parco.</p>
<p>Si corre tra robinie e latifoglie come i ciliegi, i tigli e gli aceri campestri, e proprio perché è l&#8217;<strong>unica grande area verde e tutelata tra aree molto urbanizzate</strong>, è anche il rifugio di numerose specie animali (come gli scoiattoli) che non penseremmo minimamente di trovare sul nostro percorso.</p>
<p>Ecco la <strong>numerazione ufficiale dei sentieri, con i loro punti di accesso</strong>:</p>
<p>1. Da Copreno al Boscaccio<br />
2. Da Lentate sul Seveso a Carimate nella Valle del Seveso<br />
3. Da Cabiate a Mariano Comense (variante località Ipporonco)<br />
4. Da Cabiate a Mariano Comense (variante Torrente Valletta)<br />
5. Da Camnago a Cabiate<br />
6. Dalla Cascina Colombera (Meda) alla Zoca dei Pirutit<br />
7. Da Meda a Mariano Comense<br />
8. Da Cermenate a Minoprio<br />
9. Nella valle del Seveso (da Asnago a Carimate)<br />
10. Da Carimate a Cantù<br />
11. Lungo la valle del Serenza (da Carimate a Cascina Moia)<br />
12. Da Cascina Amata (Cantù) a cascina San Martino, attraverso la brughiera<br />
13. Da Brenna a Cascina Amata, tra i boschi di pino silvestre<br />
14. Da Carugo a Pozzolo (Figino Serenza), attraverso il pianalto e la valle di Brenna<br />
15. Percorso di Brenna, dalla valle Sorda alla valle di Brenna<br />
16. Percorso dei fontanili, Riserva Naturale Fontana del Guercio e fontanile Testa del Nan</p>
<p>Attenzione: come ci diranno gli agricoltori che potremmo incrociare all&#8217;inizio dei percorsi, <strong>non lasciamo mai nulla di valore nelle automobili</strong> parcheggiate alla partenza dei sentieri. Anche nei parchi purtroppo si annidano i malintenzionati.</p>
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		<item>
		<title>Arrampicare in Brianza: 3 consigli per iniziare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/arrampicare-brianza-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Magni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2014 15:35:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[climbing]]></category>
		<category><![CDATA[expo2015]]></category>
		<category><![CDATA[falesia]]></category>
		<category><![CDATA[lecco]]></category>
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					<description><![CDATA[Avete concluso un corso base di arrampicata e siete in cerca di pareti e falesie[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Galbiate-uhldo.jpg" title="Galbiate - uhldo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Galbiate-uhldo-100x75.jpg" alt="galbiate-uhldo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Ponte-Gerno-Alessandra-Maino.jpg" title="Ponte Gerno - Alessandra Maino" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Ponte-Gerno-Alessandra-Maino-100x75.jpg" alt="ponte-gerno-alessandra-maino" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Arrampicata-liquene.jpg" title="Arrampicata-liquene" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Arrampicata-liquene-100x75.jpg" alt="arrampicata-liquene" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Avete concluso un corso base di arrampicata e siete in cerca di pareti e falesie su cui mettervi alla prova? <strong>Se abitate in Brianza</strong>, nessun problema: numerose palestre di roccia vi aspettano per collaudare le vostra preparazione. Ma da dove iniziare? Di certo dai luoghi più accessibili, dalle situazioni più agevoli e dai gradi di difficoltà più bassi, che non per questo risparmieranno le grandi emozioni che solo l&#8217;arrampicata libera sa dare.</p>
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		<item>
		<title>La mostra da annusare: Ficcanaso al Parco</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/la-mostra-da-annusare-ficcanaso-al-parco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 13:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[Sapete com&#8217;è la puzza di stress? E l&#8217;odore di santità? Mai annusato le chiappe di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/naso.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/naso.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/naso-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/naso-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sapete com&#8217;è la puzza di stress? E l&#8217;odore di santità? Mai annusato le chiappe di uno zibetto?<br />
Al <a href="http://www.reggiadimonza.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parco della Reggia di Monza</a> c&#8217;è una mostra quantomai originale e interessante: <a href="http://www.ficcanaso.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ficcanaso al Parco</a>. L&#8217;esposizione ha riscosso un grande successo in Svizzera e anche nella sua versione brianzola sta incontrando i favori di un pubblico assolutamente eterogeneo: <strong>bambini e adulti si divertono come matti</strong>. E noi, che ci siamo stati, pure.</p>
<p>Allestita nelle sale della seicentesca Villa Mirabello, Ficcanaso è <strong>un viaggio olfattivo in cui conoscere 100 odori diversi</strong>, un percorso interattivo allo stesso tempo istruttivo e giocoso. Il naso e le sue sensazioni, che spesso trascuriamo, sono il cuore dell&#8217;itinerario, che si snoda in 8 sezioni:<strong> </strong><br />
1. l&#8217;origine degli odori<br />
2. la chimica degli odori<br />
3. gli odori di vino<br />
4. l&#8217;olfatto animale<br />
5. la botanica odorosa<br />
6. puzze e profumi<br />
7. la comunicazione: i feromoni<br />
8. i quadri olfattivi</p>
<p>Si cammina fra citazioni letterarie e formule chimiche, quiz che mettono alla prova il nostro naso e pannelli informativi molto chiari e interessanti. Così <strong>troviamo</strong> <strong>risposte a domande che ci siamo sempre fatti</strong>, riusciamo a dare i nomi a odori che da tempo immemore abbiamo nelle narici e scopriamo nuove fragranze e sensazioni. Dalle più delicate a quelle rivoltanti (sì, proprio quelle che avete in mente).</p>
<p>Giusto come esempi, ecco <strong>sei cose curiosissime</strong> che abbiamo imparato:</p>
<p>&#8211; “odore di santità” è un termine dovuto al medioevo, quando si riteneva che davvero i santi profumassero</p>
<p>&#8211; un gruppo di donne in una stessa casa sincronizzano il ciclo mestruale in base a odori provenienti dalle ascelle</p>
<p>&#8211; la puzza di escrementi dopo alcuni giorni si trasforma in profumo floreale</p>
<p>&#8211; esistono effluvi studiati specificamente per attrarre l&#8217;uomo, altri appositi per la donna</p>
<p>&#8211; al mondo esistono solo 50 &#8216;nasi&#8217;, ovvero quei professionisti dall&#8217;olfatto iper-raffinato che lavorano per le aziende di cosmetica componendo il bouquet dei profumi</p>
<p>&#8211; le chiappe dello zibetto&#8230; bè, provate ad annusarle e poi ne parliamo</p>
<p>Nel giardino dell&#8217;edificio c&#8217;è anche una serra ricca di odori, nei sotterranei una cantina in cui si possono degustare dei vini. Poi, fuori, tutto l&#8217;immenso Parco di Monza, dove esercitare il naso e mettere a frutto le conoscenze appena apprese.</p>
<p><b><br />
Dove<br />
</b>Monza, Villa Mirabello, viale Mirabello, 8</p>
<p><b>Quando<br />
</b>Dal 7 marzo al 27 luglio 2014</p>
<p><b>Orari</b><br />
Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso h 18.00)</p>
<p><b>Biglietti</b><br />
Intero 7 euro, ridotto 5 euro. Bambini/ragazzi 3-14 anni + accompagnatori (max 2): 5 euro a testa</p>
<p><b>Come arrivare<br />
</b>A piedi in circa 15 minuti dalle porte di Vedano al Lambro o Monza, o con il servizio-navetta del trenino del Parco (2 euro a persona).</p>
<p><strong>Contatti</strong><br />
Telefono 039 9451248<br />
Email: <a href="mailto:ficcanaso@creda.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ficcanaso@creda.it</a><br />
Sito internet: <a href="//www.ficcanaso.eu" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ficcanaso.eu</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bici, bosco e salumi, un evento divertente per le famiglie</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/bici-bosco-e-salumi-un-evento-divertente-per-le-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
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					<description><![CDATA[I nostri blogger di ParcoBici ne hanno inventata una bella: l&#8217;aperibici, o aperinbici. In realtà[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="469" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/montevecchia-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/montevecchia-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/montevecchia-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/montevecchia-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>I nostri blogger di ParcoBici ne hanno inventata una bella: l&#8217;aperibici, o aperinbici. In realtà l&#8217;evento si chiama <strong>ParcoAvventura</strong>: una pedalata nel cuore del Parco di Montevecchia e Valle del Curone, in provincia di Lecco. Con <strong>aperitivo a base di salumi e formaggi</strong> della Cascina Bagaggera. E le guardie ecologiche che  racconteranno i segreti del parco.</p>
<p><strong>Quando:</strong> domenica 13 aprile alle 9.30</p>
<p><strong>Dove:</strong> dalla stazione ferroviaria di Osnago</p>
<p>***<br />
Ecco il <strong>programma della giornata: </strong></p>
<p>9.30 &#8211; ritrovo e raccolta della quota di partecipazione</p>
<p>9.45 &#8211; le GEV raccontano la storia del Parco di Montevecchia</p>
<p>10.00 &#8211; partenza dell’escursione</p>
<p>11.30 &#8211; arrivo previsto alla Cascina Bagaggera (per i più “temerari” il percorso ad anello verso Cà Soldato dove è previsto il secondo incontro con le GEV)</p>
<p>12.30 incontro con le GEV e aperitivo/pranzo a base di salumi e formaggi</p>
<p>13.30/14.00 rientro verso la Stazione di Osnago</p>
<p>***</p>
<p>Il percorso andata e ritorno è di circa <strong>16 km</strong> (anello aggiuntivo per Cà Soldato 3,5 km).</p>
<p>Il costo dell&#8217;aperitivo è di 5 euro, compresa acqua, esclusi alcolici. <strong>È necessaria la prenotazione</strong>, entro giovedì 10 aprile, al numero +39 339 2237306</p>
<p>Il percorso è indicato a <strong>genitori e bambini di età superiore ai 6 anni</strong> in grado di pedalare autonomamente.</p>
<p>Possibilità di noleggiare le biciclette, su prenotazione.</p>
<p><strong>In caso di maltempo</strong> l’escursione sarà rinviata al giorno 27/04/2014</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="//www.parcobici.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ParcoBici</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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