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	<title>#cityrunners Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>#cityrunners Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Milano Marathon: si corre domenica 12 aprile 2015</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/milano-marathon-si-corre-domenica-12-aprile-2015/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 11:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#cityrunners]]></category>
		<category><![CDATA[milano city marathon]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/SuisseGasMilanoMarathon_2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="SuisseGas Milano Marathon 2015" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/SuisseGasMilanoMarathon_2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/SuisseGasMilanoMarathon_2-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/SuisseGasMilanoMarathon_2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La data è certa, domenica 12 aprile 2015, e anche il nuovo percorso ad anello, con partenza e arrivo nel centro di Milano,<strong> studiato nientemeno che da mito Haile Gebrselassie</strong>: un occhio alla scorrevolezza e velocità, per i top runner, e uno a Milano, con passaggi nei luoghi simbolo della città &#8211; dal Duomo al Teatro alla Scala, dall’Arco della Pace al Castello Sforzesco &#8211; e anche nei quartieri della “nuova Milano” in attesa di Expo 2015.</p>
<p>Insomma, è <strong>tutto pronto per la 15^ edizione della Maratona di Milano</strong>, per gli atleti che puntano alla vittoria così come per i tutti runner che vogliono vivere una grande giornata di corsa. Sono state infatti confermate e migliorate alcune delle caratteristiche storiche della SuisseGa Milano Marathon.</p>
<p>Ci sarà ancora la <strong>Europ Assistance Relay Marathon, la corsa a staffetta aperta a team di quattro persone</strong> che, dopo aver sfiorato le 2400 squadre nell&#8217;edizione 2014, affiancherà la maratona per il quinto anno consecutivo. Confermato anche il <strong>Charity Program all&#8217;insegna dello slogan “Corri, dona, vinci”</strong> e che consente a tutti i runner di correre per un’organizzazione non profit (ONP) a scelta, aiutandola così a raccogliere fondi (con oltre 700mila euro di donazioni, la Maratona di Milano è diventata il più rilevante evento sportivo singolo italiano per attività di fundraising).</p>
<p>Confermato anche l’impegno per la sostenibilità, con l’<strong>obiettivo di raggiungere la ReSport Certification “Gold”</strong>, la certificazione made in USA rilasciata dal Council for Responsible Sport relativa alla sostenibilità ambientale e sociale degli eventi sportivi.</p>
<p>Le iscrizioni sono già aperte sul sito ufficiale: <a href="http://milanomarathon.it/voglio-iscrivermi/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">milanomarathon.it/voglio-iscrivermi</a></p>
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		<title>Ho corso la mia prima maratona #cityrunners</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/ho-corso-la-mia-prima-maratona-cityrunners/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2014 07:53:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[#cityrunners]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Maratona-di-Milano.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Maratona Milano #cityrunners" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Maratona-di-Milano.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Maratona-di-Milano-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Maratona-di-Milano-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>No, non i 42,195 km a cui Fidippide e Michel Bréal hanno condannato tutti quelli che si sentono veri runner nello spirito. <strong>Ho corso la Milano Marathon Relay</strong> con gli <a href="http://adidascityrunners.com/cityrunners/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Adidas #Cityrunners</a>: a me è toccata in sorte la seconda frazione, <a href="http://milanomarathon.it/wp-content/uploads/files/MM14_percorso.pdf" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">da viale Caprilli a via Vittori Pisani</a>, e per una volta non contavano la distanza e i tempi, ma il desiderio di vivere l&#8217;esperienza di una maratona dall&#8217;interno.</p>
<p>Come è andata? Benissimo.</p>
<p>Alla partenza <strong>mi sentivo un disastro</strong>: le ginocchia mi facevano male, sentivo le gambe molli, avevo una fitta nel fianco, lo stomaco chiuso, una leggera sensazione di nausea e mi scappava la pipì (e forse anche il resto). Le condizioni ideali per gareggiare.</p>
<p>Poi è arrivata Eleonora, la nostra prima staffettista, ed è stata <strong>come un&#8217;endovena di adrenalina</strong>: l&#8217;ho vista all&#8217;improvviso, l&#8217;ho chiamata, mi ha visto, mi ha mollato in mano il testimone e son partito. Il nostro posto di cambio era il primo del lungo scaglione, e ho percorso i primi 700 metri tra due ali di staffettisti che urlavano e battevano le mani incitando i propri compagni. <strong>Mi sentivo come se potessi dare 2&#8243; a Usain Bolt sui 100 metri</strong>.</p>
<p>Ma sono stato bravo: ho evitato di farmi prendere dall&#8217;entusiasmo, sono <strong>partito come un diesel in inverno</strong> confondendomi con quelli dei 42 km che già cominciavano a patire, ho cercato una lepre che procedesse alla mia velocità e quando l&#8217;ho individuata (era grosso, giallo e biondo, non potevo perderlo di vista) non l&#8217;ho più mollato.</p>
<p>Finito il caos e zittitasi la città, ho cominciato ad ascoltarmi ed ascoltare: dolori, dolorini e doloretti erano svaniti e sentivo intorno a me l&#8217;ansimare degli altri runner, il calpestio dei piedi sull&#8217;asfalto milanese e il battimani di quanti volevano godersi la <a href="http://milanomarathon.it/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Maratona di Milano</a> anche solo da bordo strada (poi c&#8217;erano anche quelli che <strong>ci incitavano suonando il clacson e mandandoci a quel paese</strong>, ma questo è un altro discorso).</p>
<p>Al rifornimento di Lampugnano ho preso una bottiglietta d&#8217;acqua e bevendo e sputando a piccoli sorsi ho sciolto quella lingua felpata di fantozziana memoria che mi portavo in giro dal risveglio. Svoltato in viale De Gasperi mi sentivo proprio bene, e infatti <strong>ho avuto la prima allucinazione</strong>: a un certo punto ho sentito della musica a volume altissimo, tipo di quelli che al mare in estate tengono i finestrini abbassati per far sentire il nuovo subwoofer. Non potevo credere che qualcuno avesse il volume degli auricolari così alto, e infatti non era così: dietro di me c&#8217;era <strong>un ragazzo che correva brandendo uno di quegli speaker portatili con Bluetooth per smartphone</strong>. L&#8217;ho seguito per un po&#8217;, prendendo il ritmo della musica, finché il cavalcavia di viale Scarampo non si è presentato minaccioso con l&#8217;intenzione di tagliarci le gambe.</p>
<p>L&#8217;ho affrontato con circospezione ma qualche effetto deve averlo prodotto, perché dopo la svolta in via Gattamelata <strong>son cominciati i deliri</strong>: accanto a un noto concessionario auto della zona ho cominciato a ripensare a tutte le auto che ho avuto in vita mia, marca, modello, numero di targa e chilometri percorsi. Non sono state molte, ma sufficienti a tenere la mente impegnata fino alla svolta in viale Sempione, quando tra me e me <strong>ho cominciato a cantare &#8220;Milano (non è l&#8217;America)&#8221; </strong>dei Timoria (che peraltro non mi sono mai piaciuti granché).</p>
<p>Alla fine di viale Sempione c&#8217;era il secondo ristoro: davanti a me avevo <strong>uno con la maglia di Toni ai tempi del Palermo</strong>, e intorno un profumo di fritto misto che mi ha fatto venire voglia di gamberoni alla griglia. Mi sentivo pronto per una seduta psicoanalitica o un trattamento sanitario obbligatorio. Quando dopo aver svoltato in via Melzi D&#8217;Eril un runner che stavo superando mi ha salutato calorosamente, i dubbi sono diventati certezze: pensava di conoscermi, ma non ci eravamo mai visti in vita nostra, e nei nostri sguardi c&#8217;era tutta la comprensione e la compassione di cui un essere umano può essere capace.</p>
<p>Intanto i chilometri passavano e <strong>cominciavo a pensare di potercela fare</strong> senza fermarmi, e così ho resistito alla tentazione di fiondarmi dentro a uno dei numerosi centri massaggi asiatici che si trovano in zona Porta Volta (e non ero certo in condizione di cercare &#8216;<em>quel</em>&#8216; genere di massaggi di cui si vocifera).</p>
<p>Ormai mancava davvero poco, mi serviva uno stimolo per non mollare proprio in vista del traguardo, e mi è stato servito sotto forma di <strong>una runner che sulla t-shirt portava la scritta Super Topina</strong>: lei era il mio faro nella notte e sbanfando come neanche in un romanzo di Irvine Welsh sono arrivato alla svolta in via Vittori Pisani che ho affrontato urlando &#8220;Andrea! Andrea!&#8221; come neanche Rocky che chiamava Adriana. Il mio cambio era lì, pronto e rassicurante come deve essere uno staffettista, gli ho mollato il testimone, mi son guardato intorno, <strong>ho visto gli altri #cityrunners felici, stravolti e sorridenti</strong>, ho ripensato a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/la-solitudine-del-maratoneta-cityrunners/" target="_blank" data-wpel-link="internal">quando tutto questo è cominciato</a>, e mi sono detto: &#8220;Be&#8217;, ce l&#8217;abbiamo fatta!&#8221;.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Corri e stai in Formotion</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/giacca-e-pantaloni-adidas-formotion-climacool-running/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 11:46:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[#cityrunners]]></category>
		<category><![CDATA[adidas]]></category>
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Sono l&#8217;abbigliamento ufficiale dei <a href="http://adidascityrunners.com/cityrunners/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">#cityrunners</a>, e ci stiamo facendo tutte le sessioni di allenamento in vista della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cityrunners/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Maratona di Milano</a>: <strong>tight Supernova e giacca SMT</strong>, con in più un paio di pantaloncini corti morbidi, leggerissimi, comodi, che se sei di quelli che corrono in pausa pranzo <strong>ci stanno comodi nella borsa del computer</strong> o nello zaino da ufficio e non te ne accorgi neanche.</p>
<p>Diciamolo subito: è un <strong>abbigliamento perfetto per i cambi di stagione</strong>, non certo per correre la <a href="http://www.absolute-siberia.com/en/pages/ice_marathon.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Bajkal Marathon</a> nel gelo siberiano, ideale per quelle giornate che cominciano freschine, poi magari si scaldano verso mezzogiorno e alla fine si raffreddano di nuovo, e tu vuoi evitare di beccarti un accidenti uscendo a correre in déshabillés.</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Le 5 regole alimentari di un vero #cityrunner</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/consigli-alimentazione-allenamento-corsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 07:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[#cityrunners]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[Lasciamo perdere formule astruse e ricette più o meno efficaci: per stare bene, tenere sotto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Adidas-Alimentazione-Running.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Alimentazione Running Elena Casiraghi nutrizionista sport" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Adidas-Alimentazione-Running.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Adidas-Alimentazione-Running-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/03/Adidas-Alimentazione-Running-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Lasciamo perdere formule astruse e ricette più o meno efficaci: per stare bene, tenere sotto controllo il proprio peso, allenarsi e avere una buona condizione fisica bastano poche, semplici regole quotidiane. Buone abitudini alimentari che si possono prendere senza fatica e che ci permetterebbero di allenarci con piacere e sentirci più in forma: ce le ha raccontate la <strong>dottoressa Elena Casiraghi (in foto), specialista in alimentazione e integrazione dello sport</strong> <a href="http://www.sporteat.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.sporteat.com</a> e nutrizionista ufficiale degli <a href="http://adidascityrunners.com/homepage/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Adidas #cityrunners</a>.</p>
<p><strong>Regola numero 1: fate colazione entro 1 ora dal risveglio</strong></p>
<p>Il pasto più importante della giornata serve a mettere in moto l&#8217;organismo dopo la notte, aiuta a ridurre la sensazione di fame durante il giorno e ci aiuta a stare alla larga dai cibi dolci come merendine e snack. Facendo sempre colazione riusciamo a recuperare riserve di energia e risparmiare glicogeno a patto di:</p>
<ul>
<li>Inserire una porzione di proteine: prolunga la sazietà, migliora la lucidità mentale e fornisce nutrimento ai muscoli.</li>
<li>Non eccedere con i carboidrati: riduce la fame nervosa, tiene sotto controllo il peso forma permettendoci anche di dimagrire, fornisce maggior energia.</li>
</ul>
<p><strong>Regola numero 2: mangiate 5 volte al giorno</strong></p>
<p>Per esempio con 3 pasti principali (colazione, pranzo, cena) e 2/3 spuntini a metà mattina e metà pomeriggio. Questo perché il nostro corpo riesce a metabolizzare pochi nutrienti alla volta e assumerne in abbondanza in un colpo solo favorisce l’aumento di massa grassa e aumenta i tempi di recupero. Inoltre mangiando poco e spesso si prolunga il senso di sazietà e si permette un miglior rilascio di energia anche al cervello, ottenendone maggior lucidità mentale. Fare pochi pasti abbondanti invece stimola l&#8217;insorgere della fame precoce e indce un elevato apporto di insulina.</p>
<p><strong>Regola numero 3: preparate sempre pasti bilanciati.</strong></p>
<p>Pasti che contengano carboidrati, proteine e grassi in quantità bilanciata garantiscono il corretto equilibrio ormonale e il senso di sazietà, forniscono maggior energia che migliora le prestazioni sportive e aiutano a tenere sotto controllo il peso corporeo.</p>
<p><strong>Regola numero 4: bevete con regolarità durante tutta la giornata.</strong></p>
<p>Pensate al corpo umano come al motore di un&#8217;automobile: se non è ben fluidificato si inceppa, e così al corpo umano servono acqua e sali minerali nella corretta quantità. Non a caso il primo sintomo della fatica è la perdita di acqua (durante la corsa in misura del 2%): in questi casi si alza la temperatura corporea, aumenta la frequenza cardiaca, si percepisce la fatica e non riusciamo più ad andare avanti.</p>
<p><strong>Regola numero 5: dopo una corsa prendete un recovery meal.</strong></p>
<p>I primi 30&#8242; dopo aver fatto allenamento sono una finestra fondamentale per il recupero fisico e muscolare dopo lo sforzo, ed è in questo breve periodo di tempo che è necessario consumare un pasto di recupero. In pratica:</p>
<ul>
<li>Dopo una corsa di breve durata e dall’intensità facile: 1 frutto di stagione e 1 cubetto di Grana padano; un frullato con latte parzialmente scremato e un frutto di stagione; una miscela in polvere a base di sali minerali e aminoacidi da sciogliere in acqua.</li>
<li>Dopo una corsa di lunga durata: un succo di frutta e con dell&#8217;affettato magro o un cubetto di Grana; del cioccolato fondente o una banana e un cubetto di Grana, una miscela in polvere a base di sali minerali e aminoacidi oppure un miscela in polvere per il recupero energetico e muscolare (con sali minerali, carboidrati, aminoacidi e vitamine antiossidanti) da sciogliere in acqua.</li>
<li>Dopo una corsa ad alta intensità o su percorso collinare: del latte parzialmente scremato o di soia con proteine in polvere e cacao in polvere; una miscela in polvere per il recupero energetico e muscolare (con sali minerali, carboidrati, aminoacidi e vitamine antiossidanti) da sciogliere in acqua.</li>
<li>Dopo una competizione: miscela in polvere per il recupero energetico e muscolare (con sali minerali, carboidrati, aminoacidi e vitamine antiossidanti) da sciogliere in acqua.</li>
</ul>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Davide Cassani: io la maratona la corro così #cityrunners</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/davide-cassani-io-la-maratona-la-corro-cosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 09:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[#cityrunners]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
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					<description><![CDATA[Diciamolo subito: con la fatica ha da sempre una certa dimestichezza. Davide Cassani, CT della[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/Adidas_Cassani.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/Adidas_Cassani.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/Adidas_Cassani-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/Adidas_Cassani-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Diciamolo subito: con la fatica ha da sempre una certa dimestichezza. <a href="http://www.davidecassani.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Davide Cassani</a>, CT della nazionale di ciclismo, in vita sua ha pedalato per circa 800mila km, più o meno 10 volte il giro del mondo. Poi, smontato di sella, si è appassionato alla corsa, e <strong>di maratone ne ha corse &#8211; e terminate &#8211; parecchie</strong>, da quella di New York in giù.</p>
<p>Ed è questo il motivo per cui è stato invitato da <a href="http://adidascityrunners.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Adidas</a> a raccontare il suo modo di correre e di affrontare la maratona a noi <a href="http://adidascityrunners.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">#cityrunners</a>: queste sono le sue 8 regole.</p>
<p><strong>Datevi un obiettivo</strong><br />
&#8220;Il bello della maratona è la sfida con se stessi, il fatto di mettere il pettorale e cercare di arrivare al traguardo. Per riuscirci è importante fissare un obiettivo, altrimenti si finisce per non uscire mai a correre e rimandare sempre a domani. Invece con un traguardo da raggiungere si corre con molta più soddisfazione.&#8221;</p>
<p><strong>Puntate alla qualità</strong><br />
&#8220;Io di chilometri ne ho fatti e non mi spaventano, ma per preparare una maratona preferisco uscite brevi e di qualità: per esempio faccio 3 volte da 15km e poi affronto il lungo in bicicletta, che mi aiuta a sciogliere le gambe.&#8221;</p>
<p><strong>Segnate delle tappe intermedie</strong><br />
&#8220;I 42,195 metri della maratona possono essere un traguardo troppo lontano, e allora è importante spezzettare l&#8217;obiettivo in tappe intermedie. Vale per gli allenamento come anche quando siamo alla partenza: io mi fisso di raggiungere un passaggio alla volta, e così ho sempre un traguardo a portata di mano.&#8221;</p>
<p><strong>Siate flessibili</strong><br />
&#8220;I giorni non sono tutti uguali, e può capitare di avere sensazioni negative e sentire di fare troppa fatica. Io in questi casi cambio metodo, faccio lavori diversi, per esempio mi metto a ripetere i 100 metri per 10 volte e torno a casa comunque soddisfatto.&#8221;</p>
<p><strong>Uscite a correre ogni volta che potete</strong><br />
&#8220;Per me è importante non saltare mai nessuna uscita: anche se ho poco tempo o sono stanco io esco comunque, magari per poco, anche solo per una corsetta, così ho la sensazione di aver fatto qualcosa di utile: con regolarità e costanza i risultati nel running si ottengono in poco tempo, e vedere i miglioramenti in modo concreto è davvero gratificante.&#8221;</p>
<p><strong>Non fissatevi con il cardiofrequenzimetro</strong><br />
&#8220;Io il cardiofrequenzimetro lo uso più o meno una volta ogni 10, per verificare il modo in cui mi alleno. Per il resto vado a sensazione, per vivere l&#8217;esperienza e non essere troppo concentrato e chiuso sulla performance: andare a sensazione aiuta a capire il proprio fisico e a divertirsi di più.&#8221;</p>
<p><strong>Non arrendetevi alle delusioni</strong><br />
Non vivete come un fallimento il fatto di non riuscire a fare ciò che vorreste: l&#8217;importante è correre con costanza e prima o poi le soddisfazioni arriveranno. Il bello dello sport è che migliora numerosi fattori della vita quotidiana, come l&#8217;alimentazione o lo stress: fare sport stimola la produzione di endorfine, che producono la sensazione di benessere e piacere. Quando corro al mattino per me la giornata comincia meglio.&#8221;</p>
<p><strong>Correte in compagnia</strong><br />
&#8220;Quando posso io mi alleno in gruppo, perché così mi cambia la percezione della fatica: mi stanco di meno e mi diverto di più.&#8221;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La solitudine del maratoneta: #cityrunners</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/la-solitudine-del-maratoneta-cityrunners/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2014 14:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[#cityrunners]]></category>
		<category><![CDATA[adidas]]></category>
		<category><![CDATA[milano city marathon]]></category>
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>La data è cerchiata in rosso sul calendario: domenica 6 aprile 2014. Ho 2 mesi di tempo per riuscire a correre la <a href="http://milanocitymarathon.gazzetta.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Milano City Marathon</a>. No, non tutti i 42,195 metri, quelli neanche Forrest Gump riuscirebbe a prepararli in 2 mesi. Però <strong>una frazione della staffetta sì, quella la correrò</strong>.</p>
<p>Già, sono un <a href="http://adidascityrunners.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">#cityrunners</a>. Che significa? Che sono tra i 42 (ovviamente) che fanno parte della running community di Adidas. Sabato 25 febbraio c&#8217;è stato il primo incontro: Adidas ci mette l&#8217;hardware (a cominciare dalle <a href="http://www.adidas.it/scarpe-supernova-glide-boost/F32276_580.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Supernova Glide Boost</a>) ma soprattutto il software, <strong>un vero e proprio team di trainer professionisti</strong> capitanati dal mitico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Rondelli" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Giorgio Rondelli</a>.</p>
<p>Saranno loro a consigliarmi su tabelle di allenamento, alimentazione e tutto quanto mi aiuterà a partire (ma soprattutto a tagliare il traguardo) il 6 aprile.</p>
<p>In che condizioni sono? Discrete, direi. <strong>Mi hanno pesato, misurato, fatto correre e testato</strong>: ho un indice di massa corporea di 22 e una percentuale di massa grassa del 16% (e a 43 anni mi poteva andare decisamente peggio). Secondo i prof sarei già in grado di <strong>correre 10 km in 1 ora</strong>, ma io ci credo poco (ecco perché c&#8217;è anche il mental coach): sì, corro, ma senza metodo, senza misurarmi, quando ne ho voglia (spesso) e soprattutto quando ho tempo (meno spesso). Il che è il modo migliore per fare fatica, che è buona e sana, ma con pochi risultati dal punto di vista della prestazione.</p>
<p>Ma ora basta ciance: è tempo di allacciarsi le scarpe e affrontare la strada!</p>
<p><strong>PS:</strong> &#8220;<a href="http://www.minimumfax.com/libri/scheda_libro/212" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">La solitudine del maratoneta</a>&#8221; è un bellissimo racconto di Alan Sillitoe sui pensieri agitati di un ragazzo ribelle durante una maratona.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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