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	<title>confine Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>confine Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Le enclavi spagnole oltre lo Stretto: alla scoperta delle anomalie geografiche di Ceuta e Melilla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
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		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulle coste settentrionali del Marocco sorgono due frammenti di Unione Europea. Sì, due pezzi del[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta-e-Melilla.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ceuta e Melilla, un pezzo di Spagna di Africa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta-e-Melilla.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta-e-Melilla-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta-e-Melilla-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta-e-Melilla-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Sulle coste settentrionali del <strong>Marocco</strong> sorgono <strong>due frammenti di Unione Europea. </strong>Sì, due pezzi del nostro continente sono praticamente incastonati nella terraferma africana.<strong> Ceuta e Melilla </strong>rappresentano casi geopolitici unici al mondo, territori sotto sovranità di Madrid che trasformano il concetto di frontiera in una realtà tangibile e suggestiva.</p>
<p>Queste città autonome costituiscono gli <strong>unici varchi terrestri</strong> che collegano direttamente il suolo europeo al continente africano. Spesso <strong>definite città specchio</strong>, si guardano attraverso il mare ma conservano tratti distintivi marcati. Entrambe godono di uno status particolare all&#8217;interno della <strong>Costituzione spagnola </strong>e di un regime fiscale e doganale speciale (considerate porti franchi), con tassazione agevolata che attrae vivaci scambi e commerci.</p>
<h2>Breve storia di Ceuta e Melilla</h2>
<p>La storia dietro queste due città è un intreccio di conquiste, alleanze e strategie militari che risale a secoli fa, ben prima che nascessero i moderni Stati nazionali come li intendiamo oggi. Nel 1497, pochi anni dopo la fine della <strong>Reconquista</strong> (quando i regnanti cattolici ripresero il controllo della penisola iberica dai Mori), la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/viaggi-in-spagna-in-primavera-5-citta-perfette-per-un-weekend/" data-wpel-link="internal">Spagna</a> </strong>decise di assicurarsi delle basi sulla costa nordafricana per difendersi dagli attacchi dei pirati berberi.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Fortezza-di-Ceuta.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665958" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Fortezza-di-Ceuta.jpg" alt="Fortezza di Ceuta, Spagna" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Fortezza-di-Ceuta.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Fortezza-di-Ceuta-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Fortezza-di-Ceuta-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Fortezza-di-Ceuta-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Melilla venne conquistata praticamente senza resistenza, poiché all&#8217;epoca<strong> era stata abbandonata</strong> e si trovava in uno stato di rovina. Da quel momento, è rimasta ininterrottamente sotto il controllo di Madrid. La storia di Ceuta è diversa. Fu originariamente conquistata dal Portogallo nel 1415, ma nel 1580 i regni di Spagna e Portogallo si unirono sotto un&#8217;unica corona (l&#8217;<strong>Unione Iberica)</strong>. Quando l&#8217;unione si sciolse nel 1640 e il Portogallo tornò indipendente, gli abitanti di Ceuta scelsero di <strong>restare fedeli al re di Spagna</strong>.</p>
<h2>La perla dell&#8217;istmo e la forza delle sue mura</h2>
<p>Affacciata davanti a <strong>Gibilterra</strong>, la cittadella di Ceuta occupa una posizione strategica fin dall&#8217;epoca fenicia. Anticamente era soprannominata l<em><strong>&#8216;Abyla dai Greci,</strong></em> una delle mitiche Colonne d&#8217;Ercole, mentre oggi è una lingua di terra che quasi separa le acque gelide dell&#8217;Atlantico da quelle tiepide del <strong>Mediterraneo.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665959" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta.jpg" alt="Ceuta, Spagna" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ceuta-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Percorrere il centro storico conduce davanti alle maestose <strong>Murallas Reales,</strong> fortificazioni dotate di un fossato navigabile che risalgono al periodo portoghese. Navigando nel canale navigabile si percepisce il peso della storia militare che ha protetto questo lembo di Spagna per secoli. Oltre le pietre grigie, la natura prende il sopravvento sui sentieri del <strong>Monte Hacho,</strong> punto panoramico dal quale si scorgono nitidamente le coste della vicina <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/ronda-spagna-cosa-vedere/" data-wpel-link="internal">Andalusia.</a></strong></p>
<h2>L&#8217;eleganza modernista nel cuore del Maghreb</h2>
<p>Spostandosi più a est lungo la costa magrebina, la fisionomia di Melilla sorprende per la sua straordinaria architettura. Pochi sanno che questa località vanta la <strong>più alta densità di edifici in stile Art Nouveau</strong> al di fuori di Barcellona. Enrique Nieto, allievo di Gaudí, trasformò il volto urbano del quartiere denominato <strong>Triangolo d&#8217;Oro</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Melilla.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665960" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Melilla.jpg" alt="Melilla, Spagna" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Melilla.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Melilla-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Melilla-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Melilla-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Passeggiando tra le facciate decorate con motivi floreali e balconcini in ferro battuto, sembra quasi di trovarsi in un quartiere borghese catalano. Eppure, basta voltare l&#8217;angolo per respirare i <strong>profumi di spezie e menta</strong> provenienti dai mercati locali, segno della profonda integrazione tra la comunità cristiana, musulmana, ebraica e indù. Questa convivenza pacifica ha regalato alla città il meritato soprannome di <em><strong>Città delle Quattro Culture</strong></em>.</p>
<h3>Il paradosso di un confine unico al mondo</h3>
<p>Vivere l&#8217;outdoor in queste aree richiede la consapevolezza di trovarsi su <strong>una linea di demarcazione globale.</strong> La recinzione metallica, nota tecnicamente come <strong>la valla</strong>, delimita il confine tra il territorio spagnolo (e quindi dell’Unione Europea) e il Marocco, rappresentando <strong>una delle frontiere esterne più singolari dello spazio Schengen. </strong>Tale barriera fisica, infatti, rappresenta l&#8217;anomalia principale di Ceuta e Melilla, creando un contrasto visivo tra l&#8217;<strong>ordine stradale europeo e i rilievi aridi dell&#8217;entroterra africano</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Africa-Mediterranea.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665962" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Africa-Mediterranea.jpg" alt="La bellissima Africa Mediterranea" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Africa-Mediterranea.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Africa-Mediterranea-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Africa-Mediterranea-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Africa-Mediterranea-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Sentieri polverosi costeggiano i perimetri fortificati, offrendo viste spettacolari su un <strong>mare blu cobalto</strong> che sembra non finire mai. Esploratori curiosi trovano qui un laboratorio a cielo aperto per comprendere le <strong>dinamiche migratorie e le sfide di una convivenza</strong> che sfida la logica geografica. Viaggiare verso queste sponde significa accettare l&#8217;invito di un destino che ha deciso di piantare radici occidentali nel cuore pulsante dell&#8217;<strong>Africa mediterranea</strong>.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dormire in Belgio e cenare in Olanda senza uscire di casa: l&#8217;assurdo caso delle città gemelle di Baarle</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/baarle-confine-belgio-olanda-case-divise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 15:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Baarle-Hertog e Baarle-Nassau sono due città diverse ma gemelle, che occupano il medesimo spazio geografico[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Baarle-Hertog-e-Baarle-Nassau.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Baarle-Hertog e Baarle-Nassau, Confini assurdi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Baarle-Hertog-e-Baarle-Nassau.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Baarle-Hertog-e-Baarle-Nassau-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Baarle-Hertog-e-Baarle-Nassau-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Baarle-Hertog-e-Baarle-Nassau-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p><strong>Baarle-Hertog</strong> e <strong>Baarle-Nassau</strong> sono due città diverse ma gemelle, che occupano il medesimo spazio geografico e che, però, appartengono a due Stati diversi. Non è assolutamente un giro di parole intricato o una presa in giro e anzi, è <strong>pura verità</strong>: la prima costituisce un insieme di <strong>22 territori belgi</strong> incastonati all&#8217;interno dei <strong>Paesi Bassi</strong>. La seconda rappresenta invece il <strong>territorio olandese</strong> che circonda queste isole di terra straniera.</p>
<p>In termini più semplici, si cammina sulla stessa strada, si frequenta la stessa piazza, ma <strong>si cambia nazione decine di volte in pochi metri</strong>. Questa frammentazione risale a patti medievali tra nobili locali, i quali si <strong>scambiarono appezzamenti agricoli</strong> oggi diventati quartieri residenziali.</p>
<h2>La regola della porta d&#8217;ingresso</h2>
<p>Osservare la pavimentazione rivela il <strong>segreto di questa convivenza</strong>. Lungo i marciapiedi corrono file di croci bianche che indicano la frontiera esatta. Poiché il confine attraversa i muri delle case, una norma speciale determina la nazionalità dei residenti: <strong>conta la posizione del portone principale</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Confine-Belgio-Olanda.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664184" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Confine-Belgio-Olanda.jpg" alt="L'assurdo confine tra Belgio e Paesi Bassi" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Confine-Belgio-Olanda.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Confine-Belgio-Olanda-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Confine-Belgio-Olanda-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Confine-Belgio-Olanda-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Se la soglia si trova in <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/durbuy-belgio/" data-wpel-link="internal">Belgio</a></strong>, l&#8217;abitazione riceve un <strong>numero civico con i colori della bandiera belga</strong>. Spostando l&#8217;ingresso di un metro verso destra, un proprietario potrebbe legalmente cambiare Paese, tasse e regolamenti edilizi ma il tutto, chiaramente,<strong> senza traslocare</strong>.</p>
<h2>Doppie istituzioni per un solo centro</h2>
<p>Vivere in questo groviglio richiede una <strong>logica amministrativa fuori dal comune</strong>. Da queste parti esistono infatti due municipi, due sindaci e due corpi di polizia che spesso lavorano nello stesso edificio diviso, però, da <strong>una linea immaginaria</strong>.</p>
<p>Persino la <strong>gestione dei rifiuti</strong> segue logiche separate: i camion della spazzatura belgi raccolgono i sacchi davanti a un civico, mentre quelli olandesi passano dal vicino pochi istanti dopo. Le reti elettriche, i tubi dell&#8217;acqua e i cavi del telefono devono rispettare una ragnatela di competenze statali che renderebbe folle qualunque urbanista.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DJ_IWenotzw/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Un post condiviso da Константин Карпиков (@razzi_papa)</a></p>
</div>
</blockquote>
<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<h2>Contrasti e vantaggi del doppio confine</h2>
<p>Le differenze legislative tra <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/in-bici-nelle-fiandre-da-bruxelles-a-bruges/" data-wpel-link="internal">Bruxelles</a></strong> e L&#8217;<strong>Aia</strong> creano situazioni che, inevitabilmente, <strong>appaiono paradossal</strong>i. In passato, i negozi olandesi dovevano chiudere prima di quelli belgi. I clienti si spostavano semplicemente verso il lato opposto della corsia del supermercato per continuare gli acquisti.</p>
<p>Durante le <strong>chiusure sanitarie recenti</strong>, alcuni negozianti si sono trovati con metà bancone accessibile e metà transennato perché situato in una nazione con restrizioni diverse. Questo assetto ha generato il soprannome di &#8220;<strong>formaggio svizzero d&#8217;Europa</strong>&#8220;, proprio per i numerosi &#8220;buchi&#8221; territoriali che caratterizzano la zona.</p>
<h2>Un&#8217;identità condivisa oltre le barriere</h2>
<p>Passeggiando tra le villette di mattoni rossi, si percepisce un <strong>orgoglio locale molto forte</strong>. Gli abitanti parlano lo stesso dialetto e frequentano le medesime associazioni sportive, ignorando la burocrazia invisibile sotto i loro piedi. Un&#8217;incredibile <strong>anomalia permanente</strong> che trasforma una tranquilla provincia in un <strong>esperimento sociale a cielo aperto</strong>.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DQmXrWCDH9K/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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</blockquote>
<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>La<strong> frontiera non divide il popolo</strong>, ma diventa un elemento di unione e attrazione turistica. La pace di questo posto dimostra che i limiti geografici perdono significato quando la <strong>vita quotidiana scorre con naturalezza e cooperazione</strong>.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<ul>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Linea: quello che serve per sopravvivere in autonomia [blog]</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/linea-quello-che-serve-per-sopravvivere-in-autonomia-avventura-consigli-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 13:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[linea]]></category>
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					<description><![CDATA[Linea è pronta a partire: il progetto di seguire tutto il confine italiano, da Muggia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/10003525_10203638182100019_1413659962_n.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/10003525_10203638182100019_1413659962_n.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/10003525_10203638182100019_1413659962_n-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/10003525_10203638182100019_1413659962_n-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Linea è pronta a partire: il progetto di seguire tutto il confine italiano, da Muggia a Ventimiglia, è arrivato al momento in cui ci metteremo in cammino. Abbiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/linea-da-muggia-a-ventimiglia-lungo-la-linea-del-confine-italiano-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">stabilito il percorso</a>, lo abbiamo diviso in tappe (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/linea-la-prima-tappa-da-muggia-al-natisone-e-pronta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la prima sarà da Muggia al Natisone</a>) e abbiamo cercato di prevedere <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/linea-i-problemi-che-incontreremo-nella-nostra-prima-tappa-blog/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">le difficoltà che incontreremo lungo il cammino</a>.</p>
<p>Per superare quei problemi serviranno la nostra esperienza, le nostre capacità, la nostra forza, mentale prima ancora che fisica, e ovviamente anche il giusto equipaggiamento. Abbiamo fatto la lista di <strong>tutto ciò che serve per un&#8217;avventura in totale autonomia</strong> come questa: una checklist che vogliamo condividere con chiunque abbia voglia di partire per un&#8217;esperienza come la nostra.</p>
<p><strong>Materiale per la partenza</strong></p>
<ul>
<li>Calze, scarponi, pantaloni, occhiali da sole, orologio, bussolotto da collo emergenze, cintura delta</li>
<li>Materiale individuale</li>
<li>Pasti composti da 16 disidratati, 2 buste di riso, 27 barrette energetiche e 9 sacchi frutta disidratata (le quantità sono discrezionali, questo è il necessario per 9 giorni, contro i 6 previsti); 4 litri d’acqua, integratori potassio/magnesio, maltodestrine</li>
<li>Sacco a pelo, materassino, cuscino</li>
<li>Bussola, pila frontale, GPS</li>
<li>Batterie di ricambio per torcia e batterie necessarie per GPS</li>
<li>Vestiario consigliato: una maglia di ricambio, due maglie tecniche, un capo caldo, giacca guscio, un paio di calze, berretto di lana, guanti</li>
<li>Sacche stagne per riporre il materiale</li>
<li>Bacchette da trekking</li>
</ul>
<p><strong>Materiale collettivo assegnato</strong></p>
<ul>
<li>Tenda solo telo</li>
<li>Una ricarica fornello</li>
<li>Una batteria ausiliaria</li>
<li>Multitool</li>
<li>Pacco medico con antidolorifici, aspirina, Compeed e Styrodur</li>
<li>Paleria tenda</li>
<li>Fornello con pentolino e tre cucchiai</li>
<li>Macchina fotografica compatta</li>
<li>Materiale cartografico</li>
<li>Ascia</li>
<li>Una ricarica fornello</li>
<li>Una batteria ausiliaria</li>
<li>Depuratore acqua</li>
<li>Pannello solare</li>
<li>Machete</li>
<li>Pad</li>
<li>Materiale cartografico</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linea: i problemi che incontreremo nella nostra prima tappa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/linea-i-problemi-che-incontreremo-nella-nostra-prima-tappa-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 09:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[linea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=16437</guid>

					<description><![CDATA[Avventura: spesso è un termine che non si comprende a pieno, anche perché molte persone[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-3-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-3-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Avventura: spesso è un termine che non si comprende a pieno, anche perché molte persone diffidano dell’idea di allontanarsi dal comune, dal concepire <strong>qualcosa di nuovo che possa mettere in qualche modo a rischio la normalità</strong>.<br />
Per noi è stata un&#8217;esigenza, il bisogno di sfidare noi stessi in un campo che conoscevamo, ma che allo stesso tempo risultasse tutto nuovo. Non confondiamo però la voglia di avventura con l’incoscienza: un pizzico è necessaria, ma solo come spinta per elaborare l’idea.</p>
<p>Per noi Linea è nata esattamente così. La ricetta prevede un percorso vecchio come il nostro paese, ma mai inteso come tale. Allo stesso si aggiungono un allenamento tecnico e fisico, la scelta dell’attrezzatura necessaria, una manciata di voglia di scoprire, un cucchiaio di innovazione, un pizzico di follia e chili e chili di pianificazione logistica del percorso.</p>
<p>Partendo dall’ultimo ingrediente, quanto più questo è ben realizzato, tanto più sarà difficile fallire.<br />
Per preparare la nostra prima tappa di Linea abbiamo lavorato molto su questo aspetto, <strong>senza però mai effettuare ricognizioni in loco, per non ridurre il bello e il mistero</strong> della scoperta.<br />
Se tutto va secondo i piani cammineremo 6 giorni e quindi pianteremo 5 campi sul percorso, ognuno posto a distanza di circa 25/30 chilometri dal precedente e dal successivo.</p>
<p>L’analisi delle difficoltà tecniche del percorso è sempre il primo aspetto da tenere in considerazione, sia per ridurle con la preparazione mirata e l’allenamento, sia per studiare delle soluzioni preventive senza essere poi costretti ad improvvisare.</p>
<p>Linea, per cominciare, presenta una difficoltà palese, ovvero <strong>aprire una via la dove una strada sempre non vi è</strong>.<br />
Questo non è un trekking che batte percorsi segnati e sentieri, noi il percorso lo abbiamo sulla mappa e non ce lo siamo scelti, è li da percorrere. Ciò significa che se il confine attraversa un fiume, noi lo attraverseremo; se scende da un dirupo, noi scenderemo; se si inerpica in un bosco, noi ci entreremo.</p>
<p>Questo aspetto trasforma i 25/30 chilometri giornalieri che un trekker percorrerebbe con discreta difficoltà in una marcia sicuramente più dura; diciamo che questa è la prima difficoltà, che tra l’altro è amplificata dal <strong>carico necessario all’autosufficienza di una settimana</strong>.</p>
<p>La seconda difficoltà è l’<strong>approvvigionamento idrico dei primi tre giorni</strong>. Chi ci sta seguendo sa che noi ci procureremo l’acqua da corsi d’acqua, laghi o simili, depurandola prima di berla. Questo aspetto non è da minimizzare; l’acqua è una delle tre priorità nel campo della sopravvivenza, e sul Carso, si sa, scarseggia per la conformazione geologica del sito. Noi abbiamo posizionato dei punti di approvvigionamento, ma non abbiamo la certezza che vi siano realmente e che non siano in secca.</p>
<p>Le altre priorità nel campo della sopravvivenza sono il cibo e il rifugio, entrambi ovviabili con l’attrezzatura che si ha con sé, e grazie alla tenda e ai sacchi il primo si supera, così come il secondo, tramite pasti disidratati.</p>
<p>La terza difficoltà sono i passaggi tecnici, ovvero <strong>le zone dove il passaggio non risulta scontato</strong>, ove il territorio mette alla prova la sicurezza.<br />
Negli ultimi due giorni <strong>saremo sul Monte Matajur</strong>, il quale non è certo conosciuto per le sue difficoltà tecniche, ma visto che non lo risaliremo, né discenderemo grazie ai sentieri, bensì tramite una direttissima che arriva alla cima da est e ne discende da nord, non possiamo sapere cosa troveremo.</p>
<p>Oltretutto va considerato il problema generato dal tempo, ovvero escursione termica, caldo e disidratazione, vento e precipitazioni.</p>
<p>Per concludere, cosa che spesso si sottovaluta, ma che vale sempre la pena di tenere a mente, c&#8217;è la fauna locale.</p>
<p>Questo è, se vogliamo,<strong> l’elenco dei problemi della nostra prima tappa</strong>, alcuni probabilmente li scopriremo cammin facendo, siamo attrezzati e aiutati per compiere il “cammino”, ma l’attrezzo e la risoluzione a ogni problema è la motivazione, cosa che non si può comprare e non si trova per strada, bisogna crearla, portarsela da casa, e stare attenti a non perderla mai.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linea: la prima tappa da Muggia al Natisone è pronta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/linea-la-prima-tappa-da-muggia-al-natisone-e-pronta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2014 16:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[linea]]></category>
		<category><![CDATA[prima guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=15466</guid>

					<description><![CDATA[Le idee si sono trasformate in realtà, o almeno così è sulla carta: dopo qualche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-gruppo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-gruppo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-gruppo-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Linea-gruppo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le idee si sono trasformate in realtà, o almeno così è sulla carta: dopo qualche mese di lavorazione <strong>abbiamo il programma definitivo</strong> della prima tappa di Linea.</p>
<p>Le date sono finalmente certe, <strong>partiremo il 4 agosto</strong>, contando di completare la prima tappa il giorno 11 dello stesso mese.</p>
<p>Il programma è rimasto invariato: partiremo da Muggia e, <strong>in completa autonomia</strong>, raggiungeremo alcuni giorni più tardi il fiume Natisone, oltre il Mont Matajur.</p>
<p>Nel frattempo la cartografia tecnica necessaria è stata elaborata, creando gli itinerari giornalieri, completi di indicazioni, limiti, <strong>approvvigionamenti idrici su corsi d’acqua</strong> e macrozone per l’allestimento dei campi intermedi.</p>
<p>Reperire la base cartografica su cui lavorare è stato piuttosto semplice grazie ad un <a href="http://irdat.regione.fvg.it/CTRN/ricerca-cartografia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito regionale ben strutturato e completo</a>, fruibile da tutti e di facile consultazione: per tutti coloro che hanno voglia di farsi un giro nel Triestino, in Friuli o in Venezia Giulia qua troverete la cartina che vi serve.</p>
<p>L’approfondimento del territorio è concluso, ed <strong>è stata la parte più complicata</strong>. Inizialmente temevamo che la parte “documentale” del cammino potesse essere dispersiva, che potesse spostare l’attenzione da quello che comunque era già uno sforzo notevole, sia mentale che fisico.</p>
<p>Di questo ci siamo ricreduti in toto: non immaginavamo quanto potesse essere entusiasmante tornare sui libri, <strong>capire tutto quanto si nasconde dietro una semplice linea tracciata sulla carta</strong>, le vicissitudini che l’hanno tracciata, come un aratro in terra.</p>
<p>Avremo anche il Blog Linea: ogni sera, dai campi intermedi, apriremo un collegamento con il campo base, e <strong>trasmetteremo quello che la tappa ci ha regalato</strong>, la trascrizione finale di un diario di bordo, assieme allo scatto migliore.</p>
<p>Vi promettiamo un ultimo aggiornamento pre-partenza, con le impressioni a caldo. Rimanete collegati con Linea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linea: da Muggia a Ventimiglia lungo la linea del confine italiano [blog]</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/linea-da-muggia-a-ventimiglia-lungo-la-linea-del-confine-italiano-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 16:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[linea]]></category>
		<category><![CDATA[prima guerra mondiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=12004</guid>

					<description><![CDATA[L’idea ci è venuta camminando, e non poteva essere altrimenti. Ogni uomo che ha l’ambizione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Linea.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Linea.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Linea-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Linea-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’idea ci è venuta camminando, e non poteva essere altrimenti. Ogni uomo che ha l’ambizione di uscire dalla normalità sogna di <strong>partire e fare qualcosa di diverso</strong>, di mettersi alla prova, e sì, magari anche di fare ciò che nessuno ha mai fatto prima. In un mondo di strade già percorse, di pareti già salite e di mari già solcati, ci siamo accorti che, proprio &#8220;dietro casa&#8221;, esiste <strong>una delle linee più belle mai disegnate: il confine italiano</strong>.</p>
<p>Allora perché non percorrerlo nella sua interezza, dividendolo per tappe, facendo qualcosa che nessuno ha mai documentato?<br />
Più pensavo all’impresa e più questa prendeva forma.</p>
<p>Perché non <strong>farlo in autonomia, senza apporti esterni e senza facilitazioni</strong>? Sarebbe un buon modo per fondere la visione “<em>trad</em>” della scoperta, con le possibilità hi-tech date da depuratori idrici, pannelli fotovoltaici da trekking, eccetera.</p>
<p><em>&#8220;Linea dovrà essere così&#8221;</em>, ci siamo detti.</p>
<p>Perché non documentare tutto quello che troveremo sul cammino con un diario di viaggio, fotografando, parlando con la gente e con chi ha storie da raccontare? Sarebbe un buon modo per <strong>portare a casa un bagaglio molto più pesante di quello della partenza</strong>. E sia, Linea dovrà essere così.</p>
<p>Saremo tre compagni di viaggio, trekker esperti e validi navigatori e cartografi, con il sostegno esterno di un compagno a casa che ci seguirà gestendo il “campo base” e tenendo aggiornato il blog che permetterà a voi di essere più vicini al cammino, e a noi di <strong>essere un po’ meno soli sul confine</strong>.</p>
<p>La preparazione è cominciata molto tempo fa, considerando che la squadra che partirà lavora assieme da diversi anni in un’ASD che pratica HSA (ovvero quella specialità all’interno del SoftAir che lo avvicina al trekking impegnativo e alla <strong>sopravvivenza in ambiente ostile</strong>).</p>
<p>Le nostre esperienze passate ci hanno portato a girare quasi tutte le regioni italiane, nei boschi, fuori dai sentieri battuti, e in qualche modo siamo riusciti sempre a tornare a casa.</p>
<p>Individualmente le nostre strade sono partite dai monti vicino a casa tra il Rosa e il grande Bianco, gli stessi che percorreremo sul confine molte tappe più avanti, e ci hanno portato fino in Tibet, ai piedi del tetto del mondo. Ora ci riconducono a casa, per solcare assieme <strong>un percorso che sulla cartina non c’è</strong>, o meglio c’è ma non è una strada: è una linea, fatta di chilometri di cammino, di racconti di chi la storia l’ha vista scrivere, fatta di case, di paesi e di città, ma soprattutto sul bordo di un’Italia che ha bisogno di ricordare quello che i suoi confini significano, dell’importanza che hanno e del valore di quello che c’è oltre.</p>
<p>Cominceremo il cammino a luglio e <strong>partiremo da Muggia, dove l’Istria si incontra con la Slovenia e con il Mare Adriatico</strong>, vicino a Trieste, e in completa autonomia raggiungeremo, alcuni giorni più tardi, il fiume Natisone, oltre il Mont Matajur, dopo aver allestito sulla via diversi campi, dopo aver visto tutto il possibile, ascoltato tutti quelli che avranno voglia di raccontare o di raccontarsi e dopo aver camminato sul confine per circa 200 km.</p>
<p>Questa sarà la prima di diverse tappe che ci porteranno a completare <strong>il cammino di Linea, che terminerà dopo 1932,20 km a Ventimiglia</strong>, dove il confine incontra il paese francese di Mentone e il Mar Ligure.</p>
<p>Senza fare il passo più lungo della gamba, ma fiduciosi nelle nostre forze e nell’aiuto che stiamo ricevendo dalla nostra associazione 1stMARSOC, da Sportoutdoor24 e dai conoscitori della storia locale, vi racconteremo le tappe di questo nostro progetto.</p>
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