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	<title>impatto zero Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>impatto zero Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Spiaggia a impatto zero, come non inquinare durante le vacanze al mare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/spiaggia-a-impatto-zero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 08:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Fare le vacanze al mare è bello, andare in spiaggia a impatto zero ancora di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Spiaggia-a-impatto-zero-comportamenti-ecologici-e-responsabili-per-le-vacanze-al-mare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Spiaggia a impatto zero" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Spiaggia-a-impatto-zero-comportamenti-ecologici-e-responsabili-per-le-vacanze-al-mare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Spiaggia-a-impatto-zero-comportamenti-ecologici-e-responsabili-per-le-vacanze-al-mare-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Spiaggia-a-impatto-zero-comportamenti-ecologici-e-responsabili-per-le-vacanze-al-mare-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fare le vacanze al mare è bello, <strong>andare in spiaggia a impatto zero</strong> ancora di più: il mare e il suo ecosistema sono ambienti estremamente fragili e delicati, e anche se il turismo di massa tende a farcelo dimenticare, sono i piccoli comportamenti quotidiani, moltiplicati per migliaia di persone, che possono aiutare a <strong>ridurre l&#8217;impatto ambientale delle nostre vacanze</strong> in un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/5-peggiori-ecomostri-coste-italiane-mare-legambiente-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mare già troppo aggredito da cementificazione, erosione, inquinamento e, talvolta, anche degrado</a>.</p>
<p>Se infatti solo il 30% degli 8mila km di coste italiane è rimasto allo stato naturale, e non sono rimaste che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/spiagge-libere-selvagge-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">pochissime spiagge selvagge e libere</a>, è fondamentale non solo preservare queste ma anche ridurre il nostro impatto sulla restante costa (e comunque ovunque ci troviamo in spiaggia nel mondo) per provare a <strong>lasciare l&#8217;ambiente marino e costiero un po&#8217; migliore</strong> rispetto a come l&#8217;abbiamo trovato.</p>
<h2>Spiaggia a impatto zero: come non inquinare durante le vacanze al mare</h2>
<p>Il primo comportamento ecologico e responsabile è quello di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/un-mare-di-spazzatura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">non lasciare i rifiuti in spiaggia</a>. Banale ma, a giudicare dalle immagini che ciclicamente si vedono dalle nostre cose, non così tanto. Una <strong>cannuccia di plastica</strong> impiega decenni a decomporsi, e così <strong>piatti, posate e bicchieri monouso</strong>, tanto che sempre più amministrazioni comunali di comuni costieri ne vietano l&#8217;uso a prescindere nelle cosiddette <strong>spiagge plastic free</strong>. Sarebbe meglio dotarsi di posate in metallo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cosa-serve-per-andare-in-campeggio-in-tenda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come quelle da campeggio</a>, borracce in acciaio (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/le-piu-belle-borracce-in-acciaio-inossidabile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come queste</a>) o alluminio e comunque mai &#8211; mai &#8211; abbandonare la plastica in spiaggia (vale anche per i sacchetti, che possono finire in mare e soffocare pesci, delfini, tartarughe).</p>
<p>La carta è naturale, certo, ma non per questo non inquina: un fazzoletto, o un tovagliolo, ci mettono <strong>mesi a decomporsi</strong>, e nel frattempo inquinano.</p>
<h3>1. Vietato fumare a bordo mare</h3>
<p>Poi ci sono le <strong>sigarette</strong>, che sono forse il pericolo più subdolo per una spiaggia a impatto zero: un mozzicone, così piccolo e quasi invisibile, ci mette fino a 5 anni per decomporsi, e se guardate bene e cominciate a contarli, poi vi rendete conto di quanto fanno schifo. <strong>Alcune spiagge vietano ormai di fumare</strong>, ma se proprio non potete farne a meno, ed è concesso fumare, raccogliete i mozziconi e poi gettateli nei cestini della spazzatura.</p>
<h3>2. Cosa fare con alluminio e vetro</h3>
<p>Alluminio e vetro sono riciclabili, ma questo non significa che siano anche amici dell&#8217;ambiente: una lattina di una bibita può galleggiare in mare o rimanere integra sotto la sabbia per 500 anni, e una <strong>bottiglia di vetro ci mette 1000 anni a decomporsi</strong>. Quindi sì a lattine e bottiglie di vetro al posto della plastica, ma sì anche a riciclarle conferendole nei cestini della raccolta differenziata che ormai, sempre più, si trovano nelle spiagge o immediatamente a ridosso.</p>
<h3>3. Creme e lozioni inquinano tantissimo</h3>
<p>Creme, lozioni, spray, shampoo e detergenti sono dei veri e propri <strong>killer dei fragili ecosistemi marini</strong>. Oggi si trovano anche prodotti ecologici e certificati che non aggrediscono la vita del mare (tendenzialmente quelli a base minerale) ma comunque è bene evitare di sversarli sulla sabbia o peggio ancora direttamente in acqua. La <strong>doccia in spiaggia</strong> si può fare anche senza shampoo o doccia schiuma, basta un veloce risciacquo se proprio non amate il sale sulla pelle.</p>
<h3>4. Anche l&#8217;olio alimentare inquina</h3>
<p>Attenzione anche agli avanzi di cibo: una buccia di mela non è un pericolo per il mare, anche se vederla galleggiare in prossimità della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/battigia-bagnasciuga-discorso-1943-mussolini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">battigia</a> non è certo bello, ma per esempio <strong>tutto ciò che è condito con olio</strong> &#8211; che non si discioglie in acqua &#8211; è altamente inquinante. E sì, intendiamo proprio l&#8217;olio per condire l&#8217;insalata.</p>
<h3>5. Niente souvenir dalla spiaggia</h3>
<p>Raccogliere la sabbia della spiaggia, una conchiglia o altro non è il modo migliore di portare a casa un bel ricordo della vacanza al mare: in alcune spiagge è severamente ed esplicitamente <strong>vietato raccogliere la sabbia</strong> (e anche in alcuni Paesi, dove i controlli alla dogana sono molto severi) e comunque ogni resto organico ha una propria funzione nell&#8217;ecosistema del mare, anche quelle alghe o meduse spiaggiate dalla mareggiata. Per una <strong>vera vacanza al mare a impatto zero</strong> dovremmo tendere ad alterare il meno possibile l&#8217;ambiente del quale siamo ospiti, lasciando solo impronte che si cancellano al passaggio dell&#8217;onda.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653051" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash.jpg" alt="Spiaggia a impatto zero" width="1920" height="2400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash-768x960.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash-1229x1536.jpg 1229w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash-1638x2048.jpg 1638w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non asportare nulla vale anche per la <strong>vegetazione</strong>, come se ne trova in numerose spiagge ancora allo stato naturale: fiori e piante svolgono un fondamentale lavoro nella tenuta della spiaggia, e asportarle, magari solo per decorare casa per qualche giorno, è una ferita gravissima all&#8217;ecosistema costiero.</p>
<h3>6. Dimenticare l&#8217;auto almeno in vacanza</h3>
<p>Infine, se vogliamo davvero essere a impatto zero, sarebbe importante anche <strong>usare il mezzo più ecologico e con il minor impatto</strong> per recarsi in spiaggia: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/e-bike-auto-elettrica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">dimenticare l&#8217;auto almeno per il periodo delle vacanze</a>, usare i mezzi pubblici o fare una passeggiata, o ancora <strong>usare la bicicletta per andare alla ricerca di spiagge e calette</strong> meno affollate è un buon modo per ridurre ulteriormente l&#8217;impatto delle nostre vacanze sull&#8217;ambiente costiero.</p>
<p><em>Photo by <a href="https://www.pexels.com/photo/beach-water-steps-sand-17727/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Adrianna Calvo from Pexels</a></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ci sono 6 abitudini da adottare sempre per fare escursioni senza inquinare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/6-buone-abitudini-per-un-trekking-a-impatto-zero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 09:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi ama la natura non lascia tracce del suo passaggio e vive le sue escursioni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1396" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-300x218.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-1024x745.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-768x558.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-1536x1117.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Chi ama la natura non lascia tracce del suo passaggio e vive le sue <strong>escursioni senza inquinare</strong>. Ma non è così semplice avere coscienza dell&#8217;impatto ambientale quando si fa un&#8217;escursione o un trekking: ci sono cose ovvie, come non gettare nulla per terra, ma altre meno immediate, come per esempio il rispetto delle fonti d&#8217;acqua. E allora per un vero trekking a impatto zero e le escursioni senza inquinare ecco 6 buone abitudini da cominciare a mettere in pratica subito.</p>
<h2>Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre</h2>
<h3>Rimanere sul sentiero</h3>
<p>I sentieri si sono formati nel corso dei secoli nei punti di minor erosione del terreno: la saggezza di chi prima di noi ha attraversato quegli ambienti naturali ha fatto in modo di tracciare itinerari lungo linee non solo più semplici da percorrere ma anche più stabili. Certo esplorare è parte dell&#8217;avventura, purché si tenga presente che uscire dal tracciato non significa solo avere un&#8217;impatto immediato sulla natura spontanea ma anche rischiare di aprire vie più instabili e meno sicure.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-scala-di-difficolta-dei-sentieri-escursionistici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La scala di difficoltà dei sentieri escursionistici</a></strong></p>
<h3>Stare a distanza dalle fonti d&#8217;acqua</h3>
<p>L&#8217;acqua è un bene comune, anche della fauna che abita le aree naturali e montane. Per quanto sia comodo pensare di accamparsi vicino a una sorgente, questo potrebbe spaventare gli animali fino a indurli a pensare che quella fonte di acqua non sia più sicura per loro. Per questo è bene fermarsi sempre a una certa distanza dalla fonte d&#8217;acqua per non lasciare troppe tracce del nostro passaggio, evitare di usare la fonte o il corso d&#8217;acqua per lavare stoviglie o indumenti ma piuttosto prelevare la quantità d&#8217;acqua necessaria e sufficiente per lavare se stessi e le proprie cose disperdendola poi nel terreno e non nello stesso corso d&#8217;acqua.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-37338" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero.jpeg" alt="Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Guida al trekking: 12 consigli per cominciare a camminare in montagna</a></strong></p>
<h3>Non raccogliere nulla</h3>
<p>Fiori, piante, pietre, rami vanno lasciati dove sono. Non solo perché è giusto che la natura faccia il suo corso nel ciclo naturale di vita, morte e rigenerazione, ma anche perché prelevare qualcosa e trasportarlo in un altro ambiente significa alterare l&#8217;equilibrio di entrambi gli habitat. Se non bastano lo sguardo e la memoria, una fotocamera è lo strumento giusto per portare a casa qualche souvenir.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/come-fare-belle-foto-agli-animali-di-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come fare belle foto agli animali di montagna</a></strong></p>
<h3>Usare attrezzatura eco &amp; fair</h3>
<p>Greenpeace sta conducendo una forte campagna contro l&#8217;uso dei PFC nell&#8217;industria outdoor (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/la-lotta-di-greenpeace-contro-i-prodotti-outdoor-che-contengono-pfc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ne abbiamo parlato qui</a>). Il problema c&#8217;è, è reale, ma parimenti la sensibilità ambientale di molti marchi è concreta e in aumento: vivere la natura a impatto zero significa anche dotarsi di abbigliamento, calzature e attrezzatura che lungo la propria filiera produttiva e il proprio ciclo vitale riducono al minimo, se non a zero, il proprio impatto ambientale. Basta leggere le etichette e cercare le certificazioni ambientali, non fermandosi solo al colore o al design.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/gli-oscar-dellecoturismo-2016-le-migliori-aree-naturali-da-visitare-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli Oscar dell&#8217;Ecoturismo 2016: le migliori aree ambientali da visitare in Italia</a></strong></p>
<h3>Non lasciare nulla in giro</h3>
<p>E niente significa niente: non cartacce, non plastica, non mozziconi di sigarette, ovvio. Ma nemmeno la buccia di una banana, che ci mette 2 mesi a decomporsi e attira tonnellate di formiche.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-635424" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash.jpg" alt="Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/gli-animali-selvatici-vengono-a-vivere-in-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli animali selvatici stanno venendo a vivere in città</a></strong></p>
<h3>Non accendere fuochi</h3>
<p>Banale, spesso ben segnalato, ma sempre utile da ripetere: il rischio di incendi è sempre incalcolabile ed è comunque più importante dell&#8217;idea romantica del fuoco acceso a rischiarare la sera. E a meno di necessità inderogabili è sempre bene evitare di accendere fuochi anche per mangiare: meglio premunirsi con cibo da consumare senza cottura.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/come-accendere-fuoco-senza-accendino-fiammifer-emergenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come accendere un fuoco in caso di emergenza</a></strong></p>
<p><em>Credits photo: <a href="https://www.pexels.com/it-it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">pexels</a></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per fortuna 1 viaggiatore su 2 sceglie esperienze a basso impatto ambientale</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/per-fortuna-1-viaggiatore-su-2-sceglie-esperienze-a-basso-impatto-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 11:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 52% dei viaggiatori ritiene che la sostenibilità influenzi le proprie decisioni di viaggio e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/dan-morris-NOJfliU8w9Q-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Per fortuna 1 viaggiatore su 2 sceglie esperienze a basso impatto ambientale" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/dan-morris-NOJfliU8w9Q-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/dan-morris-NOJfliU8w9Q-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/dan-morris-NOJfliU8w9Q-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/dan-morris-NOJfliU8w9Q-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/dan-morris-NOJfliU8w9Q-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il 52% dei viaggiatori ritiene che la sostenibilità influenzi le proprie decisioni di viaggio e il 76,1% preferisce scegliere attività organizzate da piccoli operatori locali piuttosto che grandi catene, sottolineando l’importanza di utilizzare prodotti a km zero (82,3%) in ambito turistico. Questi dati, emersi da un’indagine condotta da Freedome &#8211; startup innovativa e portale di esperienze outdoor che mette a disposizione oltre 4.500 attività in tutta Italia e ha una community di 300.000 partecipanti e oltre 1.500 operatori professionali, hanno l’obiettivo di delineare le tendenze emergenti nel settore del turismo outdoor.</p>
<h2>Sostenibilità: viaggiatori sempre più consapevoli</h2>
<p>Dal sondaggio emerge la crescente consapevolezza dei consumatori, sempre più orientati verso esperienze a basso impatto ambientale, che valorizzano il territorio e l’economia locale. Il settore del turismo sta infatti attraversando un’evoluzione rapida e significativa, trainata dall&#8217;innovazione tecnologica e la crescente attenzione alla sostenibilità. Questi elementi non solo stanno rimodellando il modo in cui si viaggia, ma anche il tipo di esperienze che i viaggiatori cercano e i meccanismi con cui gli operatori locali si adattano a queste nuove esigenze. Secondo i dati di Freedome, nel 2024, circa il 63% dei clienti ha partecipato ad attività a zero emissioni, dimostrando un interesse significativo verso esperienze green.</p>
<p>“Il turismo outdoor è sempre più guidato dall&#8217;attenzione alla sostenibilità. I dati ci confermano che i viaggiatori preferiscono esperienze autentiche e locali, con un impatto ambientale ridotto. Questo nuovo approccio valorizza il territorio e genera benefici concreti per le comunità locali, favorendo un turismo sempre più responsabile e consapevole, rispettoso dell’ambiente e di tutti coloro che lo abitano”, afferma Michele Mezzanzanica, co-founder di Freedome.</p>
<h3>Destagionalizzazione e valorizzazione di territori meno conosciuti: una risposta all’overtourism</h3>
<p>Non solo sostenibilità: un&#8217;altra tendenza emergente è la destagionalizzazione, con sempre più viaggiatori che scelgono di vivere esperienze outdoor in qualsiasi periodo dell&#8217;anno. Più del 60% degli intervistati ha dichiarato di partecipare ad attività sia in alta che in bassa stagione, mentre solo il 25,3% si concentra esclusivamente nei periodi di alta stagione (giugno, luglio, agosto e dicembre). Questo dato dimostra una propensione crescente a viaggiare e vivere esperienze open air non solo durante l’estate o nel periodo natalizio, ma anche durante il resto dell’anno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-642021" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/hans-isaacson-X8tuEpvVwEo-unsplash.jpg" alt="Per fortuna 1 viaggiatore su 2 sceglie esperienze a basso impatto ambientale" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/hans-isaacson-X8tuEpvVwEo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/hans-isaacson-X8tuEpvVwEo-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/hans-isaacson-X8tuEpvVwEo-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/hans-isaacson-X8tuEpvVwEo-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/hans-isaacson-X8tuEpvVwEo-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questo fenomeno riduce la dipendenza dalle stagioni di punta e supporta l’economia locale per tutti i 12 mesi, garantendo entrate più stabili e continuità occupazionale, oltre ad alleviare la pressione ambientale e infrastrutturale che, spesso, mette a dura prova i territori. Freedome gioca un ruolo chiave in questo cambiamento, promuovendo attività anche nei mesi meno frequentati: nel 2023, le passeggiate a cavallo, le ciaspolate e il parapendio hanno registrato un forte interesse nei periodi di bassa stagione, da gennaio a maggio e da settembre a novembre, offrendo così nuove opportunità sia ai viaggiatori sia agli operatori locali.</p>
<h3>Il crescente interesse verso destinazioni meno battute</h3>
<p>Negli ultimi anni, i consumatori stanno anche mostrando un crescente interesse verso destinazioni meno battute, alla ricerca di autenticità, contatto con la natura ed esperienze fuori dai circuiti turistici di massa. Freedome intercetta perfettamente questa tendenza, offrendo agli utenti la possibilità di scoprire nuove località e provare attività uniche, proposte dagli operatori locali.</p>
<p>Il 54,1% degli intervistati ha dichiarato di aver scoperto da 1 a 2 nuove località grazie alle esperienze outdoor, e l&#8217;81,6% ha sperimentato nuove attività attraverso la piattaforma, confermando come il desiderio di esplorare stia diventando un elemento centrale nella pianificazione dei viaggi.</p>
<p>Nel 2024, oltre la metà delle esperienze offerte su Freedome si svolge in aree rurali, attirando in questi territori il 60% della clientela. Ciò conferma la potenzialità delle esperienze outdoor come strumento di valorizzazione del territorio e in particolare delle sue aree rurali. Tale tendenza ha un impatto profondo sugli operatori del settore, che sono sempre più coinvolti nell&#8217;integrazione di offerte autentiche e personalizzate. Mentre i viaggiatori cercano esperienze “su misura” e sostenibili, le realtà locali devono, infatti, adattarsi a questa crescente necessità, includendo nel loro catalogo proposte che valorizzino il territorio e la cultura del luogo.</p>
<p>L’evoluzione nelle abitudini di viaggio dei consumatori si riflette anche nelle modalità di scelta e prenotazione: il 27,3% dichiara di selezionare la propria destinazione basandosi sull’offerta delle attività locali all’aria aperta, mentre il 56,4% prenota queste esperienze prima della partenza, rendendole parte integrante dell’itinerario. Tali dati evidenziano come la personalizzazione e la connessione con il territorio siano diventati elementi chiave nella creazione dei percorsi.</p>
<p>Queste tendenze non arricchiscono solo l’esperienza di viaggio, ma rispondono anche all’esigenza di mitigare l&#8217;overtourism che minaccia molte destinazioni italiane. Una nuova mappa interattiva ideata da Demoskopika offre un’analisi dettagliata delle zone più a rischio: attraverso l&#8217;Indice complessivo di sovraffollamento turistico (Icst) e individuando cinque indicatori per valutare l’impatto del turismo su città e regioni italiane, rivela che le città maggiormente colpite includono Venezia, Firenze, Roma e Milano, ma anche destinazioni emergenti come Bolzano, Livorno, Trento e Verona, che rientrano nel livello &#8220;molto alto&#8221; dell&#8217;Icst.</p>
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<h3>Indotto e moltiplicatore di valore</h3>
<p>Dalla sua nascita, Freedome ha generato un indotto totale di 10 milioni di euro grazie ai prodotti e servizi che i clienti acquistano a destinazione. Le esperienze quindi non soltanto arricchiscono l’offerta per i viaggiatori, ma generano valore per le economie locali.</p>
<p>I dati parlano chiaro: il 56% degli operatori collabora con altri professionisti della stessa area geografica, e il 63,1% delle esperienze offerte integra attività outdoor con degustazioni, pranzi o aperitivi, valorizzando i prodotti della tradizione. Queste sinergie non solo arricchiscono l&#8217;offerta turistica, ma contribuiscono a rafforzare il legame con il territorio e a supportarne l’economia: il 73,9% degli operatori ha, infatti, introdotto nuovi collaboratori proprio grazie alla sinergia con Freedome, contribuendo così a incrementare l’occupazione locale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-642025" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/founders-freedome-scaled.jpg" alt="Per fortuna 1 viaggiatore su 2 sceglie esperienze a basso impatto ambientale" width="2560" height="1707" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/founders-freedome-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/founders-freedome-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/founders-freedome-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/founders-freedome-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/founders-freedome-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/founders-freedome-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>“Freedome è un catalizzatore per lo sviluppo economico locale, soprattutto nelle aree meno conosciute. Grazie alla piattaforma, gli operatori locali possono collaborare e creare sinergie che non solo arricchiscono l’offerta turistica, ma contribuiscono a incrementare l’occupazione e a moltiplicare il valore economico generato per l’intero territorio”, dichiara Manuel Siclari, co-founder di Freedome.</p>
<p>Campione: 766 risposte<br />
Operatori professionali: 136<br />
Clienti: 630</p>
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		<title>Queste sono patatine di insetti. E noi le mangeremo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/queste-sono-patatine-di-insetti-e-noi-le-mangeremo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2015 08:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Six-Foods-CHirps.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Patatine Cavalletta Six Food Chirps" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Six-Foods-CHirps.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Six-Foods-CHirps-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Six-Foods-CHirps-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per esempio noi <strong>abbiamo mangiato un ragno</strong>. Fritto. In Cambogia. Sapeva più o meno di gamberetti fritti, di quelli che si trovano nel fritto misto delle sagre del pesce. E comunque sono anni che, dalla Nasa a <a href="http://tv.wired.it/news/carlo-cracco-ecco-come-cucino-gli-insetti-wired-backstage.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Carlo Cracco</a>, ci dicono che in futuro mangeremo insetti. Perché <strong>ci sono circa due miliardi di persone che già lo fanno</strong>, e anzi li considerano una prelibatezza. Perché la domanda di cibo è destinata a crescere vertiginosamente e non è detto che la produzione mondiale di carne e cereali sarà in grado di soddisfarla. E perché <strong>l&#8217;agricoltura e l&#8217;allevamento intensivi cominciano a non essere più sostenibili</strong> a livello di impatto ambientale.</p>
<p>Però finora nessuno ci ha spiegato come mangiare questi benedetti insetti. Non Master Chef e nemmeno la Parodi, per capirci. Ma forse l&#8217;idea è venuta a tre laureate di Harvard — Laura D’Asaro, Rose Wang e Meryl Natow — che con la loro <a href="http://www.sixfoods.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Six Foods</a> hanno prodotto le <strong>prime patatine fatte con le cavallette, le Chirps</strong>. Niente patate, niente mais, solo fagiolini, riso e ortotteri in polvere. Il tutto cotto al forno.</p>
<p>Buone? Dicono che siano più adatte al gusto occidentale di qualsiasi squisitezza possiamo mangiare in Asia, e di sicuro <strong>dal punto di vista nutrizionale sono decisamente meglio delle normali chips</strong>: un sacchetto conterrebbe la metà di grassi rispetto a uno di patatine tradizionali e 7 grammi di proteine (più di un uovo, per capirci), 100% naturali, senza glutine . E come valore aggiunto c&#8217;è il fatto che per prepararle si consuma 1/2000 di acqua e si produce 1/100 di gas serra rispetto a un&#8217;equivalente quantità di patatine.</p>
<p>Volendo è possibile <strong>prenotare sul sito le prime confezioni da tre sacchetti </strong>(gusti disponibili: sale di mare, formaggio e barbecue) al prezzo di 15,99 dollari. Interessa?</p>
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