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	<title>subacqueo Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>subacqueo Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Queste sono le pinne adatte alle immersioni, come scegliere l&#8217;attrezzatura da snorkeling</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/attrezzatura-da-snorkeling-come-scegliere-le-pinne-per-immersioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 06:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[immersioni]]></category>
		<category><![CDATA[sconti]]></category>
		<category><![CDATA[snorkeling]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra l&#8217;attrezzatura da snorkeling le pinne rivestono una particolare importanza: sono infatti loro a permettere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Attrezzatura-da-snorkeling-come-scegliere-le-pinne-per-immersioni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Attrezzatura da snorkeling: come scegliere le pinne per immersioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Attrezzatura-da-snorkeling-come-scegliere-le-pinne-per-immersioni.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Attrezzatura-da-snorkeling-come-scegliere-le-pinne-per-immersioni-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Attrezzatura-da-snorkeling-come-scegliere-le-pinne-per-immersioni-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Tra l&#8217;<strong>attrezzatura da snorkeling</strong> le pinne rivestono una particolare importanza: sono infatti loro a permettere e rendere più facile il movimento sott&#8217;acqua, dando la spinta necessaria per avanzare e per immergersi a maggiori profondità.</p>
<h2>Attrezzatura da snorkeling: come scegliere le pinne per immersioni</h2>
<p>Per questo motivo bisognerebbe stare particolarmente attenti quando si tratta di <strong>scegliere le pinne da snorkeling</strong>, tenendo in considerazione tutte le <strong>caratteristiche delle pinne per immersioni</strong> e rapportandole alle proprie capacità ed esigenze.</p>
<h3>Come scegliere le pinne per immersioni</h3>
<p>Le pinne da immersioni e da snorkeling si dividono sostanzialmente in due grandi categorie: le <strong>pinne a scarpetta</strong> e le <strong>pinne a cingolo</strong>. Tendenzialmente le prime, che sono quelle più comuni, con la scarpetta in cui infilare il piede, sono utilizzate per snorkeling e immersioni in apnea in acque calde; le seconde invece prevedono l&#8217;uso di un calzare apposito da fissare alle pinne vere e proprie, permettono di camminare in maniera più agevole e sono più comuni per le immersioni con le bombole o in acque fredde.</p>
<p>Diviso il mondo dell&#8217;<strong>attrezzatura da snorkeling</strong> in queste due grandi categorie, poi ci sono altre caratteristiche da considerare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46197" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Aqua-Lung-Pinne-Snorkeling-lunghe.jpg" alt="Aqua Lung Pinne Snorkeling lunghe" width="670" height="300" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Aqua-Lung-Pinne-Snorkeling-lunghe.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Aqua-Lung-Pinne-Snorkeling-lunghe-300x134.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Queste <strong>pinne a scarpetta di Aqua Lung</strong> sono morbide e leggere con delle scanalature per facilitare il flusso dell&#8217;acqua. <strong>Costano 23 euro</strong> e <a href="https://www.amazon.it/Aqua-Lung-Sport-Motion-Snorkeling/dp/B00999BVT2/ref=sr_1_28?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1530768865&amp;sr=1-28&amp;keywords=pinne%2Bsnorkeling%2Bacqua&amp;th=1&amp;psc=1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">si possono acquistare cliccando qui</a>.</em></p>
<h3></h3>
<h3></h3>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3></h3>
<h3>Consigli per acquistare le pinne da snorkeling</h3>
<p>Divise le pinne nelle due grandi categorie a scarpetta o a cingolo, vediamo ora alcuni <strong>consigli per acquistare le pinne da snorkeling</strong>.</p>
<p>La <strong>grandezza delle pinne</strong>, in lunghezza e larghezza della pala, determina la propulsione: più una pinna è grande e più sposterà acqua, permettendo di procedere più velocemente in acqua. Questo però non significa che una pinna grande permetta anche di fare meno sforzo, anzi: <strong>le pinne grandi necessitano anche di maggior forza nelle gambe</strong>, soprattutto nel caso di lunghe immersioni o quando si fa snorkeling per molte ore, e potrebbero provocare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-evitare-i-crampi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">crampi alle gambe</a>; per questo per una normale attività di snorkeling si preferisce usare <strong>pinne più piccole, leggere e morbide</strong>, che assicurano maggior confort in acqua e sono più facili da trasportare. Un buon compromesso possono essere le <strong>pinne grandi traforate</strong>, che danno comunque grande propulsione ma con minor impatto sulle caviglie e di conseguenza sulla muscolatura.</p>
<p>Le pinne <strong>vanno provate a secco e stando in piedi</strong>: in particolare non devono stringere troppo sul piede per cui meglio una misura in più che tanto non c&#8217;è il rischio che si sfilino dal piede, piuttosto che una in meno con il rischio di crampi o fastidio durante la nuotata in acqua.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46198" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Cressi-Pinne-Immersione-Cingolate.jpg" alt="Cressi Pinne Immersione Cingolate" width="670" height="300" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Cressi-Pinne-Immersione-Cingolate.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Cressi-Pinne-Immersione-Cingolate-300x134.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Le <strong>Cressi Palau</strong> sono pinne cingolate, quindi con l&#8217;allacciatura posteriore e da indossare con i calzari, con la pala realizzata in materiale leggero e reattivo. <strong>Costano 28 euro</strong> e <a href="https://www.amazon.it/Cressi-Regolabili-Immersioni-Snorkeling-Giallo/dp/B001P46YSW/ref=sr_1_fkmr0_4?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1530768810&amp;sr=1-4-fkmr0&amp;keywords=pinne%2Bsnorkeling%2Bcingolate&amp;th=1&amp;psc=1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">si possono acquistare qui</a>.</em></p>
<h4>Prima di leggere come fare la manutenzione delle pinne da immersione potrebbero interessarti anche altri consigli per lo snorkeling</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/4-consigli-per-fare-snorkeling/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 consigli per fare snorkeling</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/i-consigli-per-scegliere-la-maschera-da-snorkeling-e-immersioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come scegliere la maschera da snorkeling e immersioni</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/i-10-migliori-spot-per-fare-snorkeling-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I 10 migliori posti dove fare snorkeling in Italia</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/migliori-maschere-snorkeling-sub-economiche-sotto-100-euro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">7 ottime maschere da snorkeling sotto i 100 euro</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/le-10-migliori-spiagge-del-mondo-dove-andare-in-vacanza-estate-2018-prenotare-voli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 10 spiagge dove andare in vacanza nel 2018</a></li>
</ul>
<h3>La manutenzione delle pinne da snorkeling</h3>
<p>Le pinne da snorkeling, come tutta l&#8217;attrezzatura da immersioni, necessita di poca ma regolare manutenzione: le pinne andrebbero <strong>lavate in acqua dolce e fredda</strong> dopo ogni immersione e poi lasciate asciugare in un luogo asciutto, al riparo dal sole, e possibilmente ventilato e non umido.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-46199" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Mares-Pinne-Snorkeling-Scarpetta.jpg" alt="Mares Pinne Snorkeling Scarpetta" width="670" height="300" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Mares-Pinne-Snorkeling-Scarpetta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/07/Mares-Pinne-Snorkeling-Scarpetta-300x134.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Le <strong>Mares Hermes</strong> sono pinne a scarpetta per lo snorkeling con la pala corta, ideali per i viaggi e la facilità di trasporto oltre che il comfort in acqua. <strong>Costano 19,50 euro</strong> e <a href="https://www.amazon.it/MARES-410328-Pinne-Unisex-Adulto/dp/B00CQ6H8B0/ref=sr_1_19?s=sports&amp;ie=UTF8&amp;qid=1530768831&amp;sr=1-19&amp;keywords=pinne+snorkeling+scarpetta&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">si possono comprare qui</a>.</em></p>
<p><em>Photo credits: <a href="https://pixabay.com/en/snorkeling-snorkelling-diving-984422/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">CC Pixabay</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le 2 isole italiane che sono dei paradisi delle immersioni: Giglio e Giannutri</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/isola-del-giglio-e-giannutri-paradisi-per-il-diving/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 06:33:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[diving]]></category>
		<category><![CDATA[immersioni]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[subacqueo]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Isola del Giglio ha acquistato negli ultimi anni una popolarità determinata più dal triste fatto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/diving_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="diving_1" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/diving_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/diving_1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/diving_1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’Isola del Giglio ha acquistato negli ultimi anni una popolarità determinata più dal triste fatto di cronaca legato al dramma della Costa Concordia, il cui ‘fantasma’ aleggia tutt’ora nelle acque di Giglio Porto nonostante lo scafo sia stato rimorchiato a Genova da ormai alcuni anni. Ma <strong>da sempre le acque dell&#8217;Isola del Giglio e Giannutri e i loro fondali sono una meta ambita e ricercata dai subacquei e dagli appassionati di diving</strong>. Un’isola quella del Giglio che ha un’antica storia che parte dall’Età del ferro per passare al periodo etrusco fino alla dominazione romana della quale sono evidenti le tracce con i resti di splendide ville che hanno visto anche il passaggio di un personaggio come Nerone.</p>
<h2>Isola del Giglio e Giannutri, paradisi per il diving per acque, fondali e biodiversità</h2>
<p>Il mare che circonda l’Isola del Giglio è ricco di punti di interesse per chi voglia immergersi e il diving è adatto a tutti i livelli, dai cosiddetti principianti fino ai piu’ esperti. Varietà di fondali, una moltitudine di pesci e l’ampia biodiversità che queste acque offrono a chi vuole provare l’emozione di tuffarsi e farsi abbracciare dalla bellezza di questi luoghi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84319" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/lily-island-g4c9accbb9_1920.jpg" alt="Isola del Giglio e Giannutri" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/lily-island-g4c9accbb9_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/lily-island-g4c9accbb9_1920-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/lily-island-g4c9accbb9_1920-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/lily-island-g4c9accbb9_1920-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/lily-island-g4c9accbb9_1920-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/i-10-migliori-spot-per-fare-snorkeling-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I 10 migliori spot per fare snorkeling in Italia</a></strong></p>
<h3>Immersioni per tutti i gusti</h3>
<p>Molti i punti di immersione intorno a tutta l’isola come la Secca della Strega con fondali da -40 m a -80 m; Cala del Lazzaretto (-2 a -18); la nave (-15 a -50); Punta Campana (Secca dei Subbielli, -7 a -30); Secca di Spartaco (-29 a -60); Secca della Mela (-28 a -40); Secca della Croce (-5 a -100); Punta Fenaio (-5 a -100). L’elenco è molto piu’ ampio e le strutture di diving presenti al Giglio offrono corsi per chi vuole avvicinarsi a questa disciplina, cosi’ come immersioni piu’ tecniche per sub esperti.</p>
<h3>Giannutri, un&#8217;isola affascinante e speciale</h3>
<p>Un altro paradiso del diving è indubbiamente anche l’Isola di Giannutri, la più a sud di quelle dell’Arcipelago Toscano e che si trova a circa 8 miglia marine dal Giglio. Un’isola che ha conservato la sua natura selvaggia, grande appena 500 metri in larghezza e cinque chilometri di lunghezza e che in inverno è abitata solo da una ventina di persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>Anche due relitti nelle acque di Giannutri</h3>
<p>L’Isola è molto apprezzata dai subacquei che qui trovano fondali e pareti ricche di gorgonie, spugne, coralli e tunicati. Proprio per la ricchezza dei suoi fondali, le immersioni hanno subito delle limitazioni per la creazione di zone protette dove è vietata la navigazione, la pesca, la balneazione e di conseguenza le immersioni, che continuano in ogni caso ad essere possibili in altre parti antistanti l’isola e dove è possibile vedere due relitti, l’Anna Bianca posta a 40-50 metri di profondità e il Nasim, a 60 metri.</p>
<h3>Un vero ‘paradiso’ in profondità</h3>
<p>Tra i punti di immersione più interessanti nelle acque di Giannutri si possono citare la Secca di Punta Pennello, dove è richiesta una certa esperienza anche per la possibilità di forti correnti e dove è facile avvistare anche qualche branco di barracuda. Un’altra secca segnalata per i piu’ esperti è quella di Zi Costante, dove il fondale è costituito da pinnacoli e scogli, mentre il fondo sabbioso si estende tra i 75 e i 90 metri. Tra gorgonie gialle e rosse è possibile incontrare tonni, ricciole, dentici e pesci luna.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/malori-immersioni-subacquee-i-rischi-e-i-sintomi-premonitori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Malori durante immersioni subacquee: i rischi e i sintomi premonitori</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questi sono i consigli base per iniziare a fare le immersioni subacquee</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/immersioni-subacquee-consigli-per-iniziare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 07:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[immersioni]]></category>
		<category><![CDATA[subacqueo]]></category>
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					<description><![CDATA[Fare immersioni subacquee è un&#8217;attività che può essere estremamente piacevole o molto pericolosa a seconda[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Immersioni-subacquee-consigli-per-iniziare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Immersioni subacquee consigli per iniziare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Immersioni-subacquee-consigli-per-iniziare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Immersioni-subacquee-consigli-per-iniziare-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/Immersioni-subacquee-consigli-per-iniziare-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fare <strong>immersioni subacquee</strong> è un&#8217;attività che può essere estremamente piacevole o molto pericolosa a seconda del grado di consapevolezza e informazione che si ha. In Italia si possono fare immersioni subacquee con bombole d&#8217;ossigeno, tutta l&#8217;attrezzatura e <strong>anche da soli senza brevetto</strong>: a parte alcune località dove vigono infatti <strong>ordinanze locali che vietano lo scuba diving senza brevetto</strong>, non esiste una normativa nazionale che impone l&#8217;obbligo del brevetto o un limite massimo di profondità. Però, detto francamente ed esplicitamente, tra i primi consigli per iniziare a fare immersioni c&#8217;è quello di <strong>non immergersi senza una specifica formazione tecnica</strong> sull&#8217;uso dell&#8217;attrezzatura, sulle principali e più elementari manovre da fare sott&#8217;acqua e sui pericoli che si possono correre durante un&#8217;immersione.</p>
<h2>8 consigli per iniziare a fare immersioni subacquee</h2>
<p>Sono essenzialmente <strong>8 i consigli per iniziare a fare immersioni</strong> subacquee:</p>
<ol>
<li>Essere in buona salute e non aver ecceduto il giorno / la sera precedente con alcol, sostanze stupefacenti, poco sonno</li>
<li>Affidarsi a un centro immersioni riconosciuto e certificato</li>
<li>Saper nuotare in superficie e rimanere in immersione senza andare nel panico</li>
<li>Aver coscienza dei pericoli che può comportare l&#8217;immersione subacque</li>
<li>Conoscere l&#8217;attrezzatura e saperla usare</li>
<li>Saper effettuare le principali manovre per la propria sicurezza</li>
<li>Informarsi sulla località nella quale ci si trova e sulle condizioni del mare in quel momento</li>
<li>Farsi accompagnare da una guida esperta e che ispira fiducia</li>
</ol>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83881" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/pexels-mati-mango-11481752.jpg" alt="Immersioni subacquee" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/pexels-mati-mango-11481752.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/pexels-mati-mango-11481752-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/pexels-mati-mango-11481752-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/pexels-mati-mango-11481752-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/05/pexels-mati-mango-11481752-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>Condizioni fisiche per fare immersioni subacquee</h3>
<p>Il primo consiglio è quello di <strong>essere in buone condizioni fisiche</strong> prima di fare immersioni subacquee. Fare scuba diving comporta sostanzialmente sottoporsi alla <strong>differenza di pressione</strong> che si trova sott&#8217;acqua man mano che si scende in profondità. Questo può comportare pericoli per l&#8217;udito, con la rottura della membrana del timpano, la rottura degli alveoli polmonari causato dall&#8217;aumento di volume dei polmoni in conseguenza della pressione, o ancora la <strong>saturazione di azoto</strong> che sott&#8217;acqua non può essere smaltito ai ritmi normali e quindi provocare la <strong>narcosi da azoto</strong>. Questi sono tutti pericoli potenziali che si possono evitare seguendo alcune semplici regole, ma che prima di tutto richiedono di essere in buone condizioni fisiche: anche per immersioni &#8220;poco profonde&#8221; (per &#8220;poco profonde&#8221; si intende quelle possibili con un brevetto di primo livello, quindi fino al massimo di 18 metri) è bene <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alcol-e-sport-vanno-daccordo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">non aver consumato alcolici</a> nelle 24 ore precedenti (e nemmeno sostanze stupefacenti), aver dormito e mangiato il giusto e correttamente, non avere stati febbrili o altre malattie in corso e, altrettanto importante, non avere in previsione di volare nelle successive 24 ore (o andare in alta montagna, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/mal-di-montagna-salute-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">altro luogo che sottopone l&#8217;organismo a forti variazioni di pressione</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
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</ul>
<h3>Caratteristiche e certificazioni di un centro per immersioni</h3>
<p>In Italia i centri per immersioni principali e più diffusi sono quelli <a href="http://www.fipsas.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FIPSAS</a> <strong>Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee</strong>, <a href="http://www.cmas.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">CMAS</a> &#8211; <strong>Confédération mondiale des activités subaquatiques</strong> / <a href="http://www.anisweb.org" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ANIS</a> <strong>Associazione Nazionale Istruttori Subacquei</strong> e <a href="https://www.padi.com/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">PADI</a> &#8211; <strong>Professional Association of Diving Instructors</strong>. Questi centri si possono trovare sia nelle località di mare che in città, dove tengono i propri corsi in piscina. Detto che tutti e 3 dispongono delle certificazioni necessarie per impartire corsi per immersioni, poi la scelta dipende dal <strong>feeling che si prova parlando con l&#8217;istruttore</strong> o il responsabile: in questo è un po&#8217; come affidarsi a una guida alpina.</p>
<p>Cosa interessante da sapere è che alcuni di questi centri, in particolare nelle località turistiche di mare, permettono di <strong>fare il cosiddetto &#8220;battesimo del mare&#8221;</strong>, cioè una prima immersione senza aver conseguito alcun brevetto: normalmente viene eseguito un briefing iniziale con una sommaria spiegazione dell&#8217;uso dell&#8217;attrezzatura, dei segnali principali per comunicare con l&#8217;istruttore accompagnatore e delle principali manovre di sicurezza.</p>
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<h3>Per fare immersioni subacquee bisogna saper nuotare</h3>
<p>Banale, ma è bene specificarlo: <strong>per fare immersioni subacquee bisogna saper nuotare</strong>. E conviene sapere anche che nuotare in piscina o in acque aperte come quelle di mari o laghi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/le-differenze-tra-nuotare-in-piscina-o-al-mare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">non è esattamente la stessa cosa</a>. Normalmente la richiesta preliminare per partecipare a un corso per l&#8217;ottenimento del brevetto di primo livello per immersioni richiede di <strong>saper stare a galla</strong> in acqua per almeno 10 minuti, di saper <strong>nuotare almeno 200 metri</strong> e di stare in acqua, con la testa sotto e gli occhi aperti, per circa 1 minuto. Anche se si vuole fare solo il &#8220;battesimo del mare&#8221; sono buoni parametri con cui mettersi alla prova prima di decidersi.</p>
<h3>Pericoli delle immersioni subacquee</h3>
<p>Fare immersioni subacquee comporta dei pericoli. Pericoli potenziali che si possono ridurre al minimo ed evitare conoscendoli e conoscendo le manovre di sicurezza. Come detto, il primo riguarda le membrane timpaniche sottoposte alla pressione crescente dell&#8217;acqua, per cui è necessario <strong>saper fare la decompressione o manovra di Valsalva</strong>. La pressione dell&#8217;acqua può provocare danni anche ai polmoni, con la rottura degli alveoli, e la saturazione da azoto: per questo è fondamentale <strong>pianificare il tempo e la profondità dell&#8217;immersione ed emersione</strong> evitando assolutamente il fai da te e l&#8217;improvvisazione. Un bravo istruttore è in grado di guidarvi alle prime immersioni subacquee evitando proprio questo genere di rischi.</p>
<h3>Attrezzatura per immersioni subacquee</h3>
<p>L&#8217;<strong>attrezzatura per immersioni subacquee</strong> è fondamentale per garantire la sicurezza in tutte le fase dell&#8217;immersione. Il primo consiglio fondamentale è che, prima di acquistare qualunque prodotto per immersioni, se ne conoscano bene le caratteristiche. Per questo, almeno all&#8217;inizio, è decisamente meglio noleggiare di volta in volta tutto il necessario, e poi cominciare ad acquistare le cose più personali come la muta, le pinne e la maschera.</p>
<p>Essenzialmente, per fare una immersione subacquea, serve:</p>
<ul>
<li>Muta subacquea</li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/i-consigli-per-scegliere-la-maschera-da-snorkeling-e-immersioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Maschera subacquea</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/attrezzatura-da-snorkeling-come-scegliere-le-pinne-per-immersioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Pinne</a></li>
<li>Giubbotto ad assetto variabile</li>
<li>Zavorra</li>
<li>Bombole</li>
<li>Erogatore</li>
<li>Orologio subacqueo</li>
<li>Computer subacqueo</li>
<li>Coltello</li>
</ul>
<p><em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/OCVS-1486641/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1049477" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">OCVS</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1049477" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Fase subacquea del nuoto: come gestire l&#8217;apnea secondo Mike Maric</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/fase-subacquea-del-nuoto-come-gestire-lapnea-secondo-mike-maric/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 06:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[apnea]]></category>
		<category><![CDATA[mike maric]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[subacqueo]]></category>
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					<description><![CDATA[Mike Maric, campione mondiale di apnea, membro del Team MP Michael Phelps, medico e coach[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Fase-subacquea-del-nuoto-come-gestire-lapnea-secondo-Mike-Maric.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fase subacquea del nuoto: come gestire l&#039;apnea secondo Mike Maric" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Fase-subacquea-del-nuoto-come-gestire-lapnea-secondo-Mike-Maric.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Fase-subacquea-del-nuoto-come-gestire-lapnea-secondo-Mike-Maric-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/Fase-subacquea-del-nuoto-come-gestire-lapnea-secondo-Mike-Maric-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Mike Maric, campione mondiale di apnea, membro del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/i-consigli-per-il-nuoto-di-michael-phelps-6-benefici-dellallenamento-in-piscina/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Team MP Michael Phelps</a>, medico e coach di grandi campioni di nuoto, ci spiega <strong>come migliorare l&#8217;apnea e la fase subacquea del nuoto</strong>, il cosiddetto 5° stile. Lo scienziato del respiro, autore di diverse pubblicazioni (tra cui <a href="https://www.amazon.it/scienza-del-respiro-Mike-Maric/dp/8869874842/ref=sr_1_1?adgrpid=52388320517&amp;gclid=Cj0KCQiAjfvwBRCkARIsAIqSWlOLoPGDE7eKjbuwJC2cpsSgL3BUy2upO_g3eiXII2eUhRrycWaUAg8aAtQhEALw_wcB&amp;hvadid=255204359752&amp;hvdev=c&amp;hvlocphy=9047203&amp;hvnetw=g&amp;hvpos=1t1&amp;hvqmt=b&amp;hvrand=14408333585361959716&amp;hvtargid=aud-834369398333%3Akwd-588586507192&amp;hydadcr=28403_1662623&amp;keywords=la+scienza+del+respiro&amp;qid=1579160420&amp;sr=8-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=89c47bc73f47cd43b08490ed289d7e48&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">La Scienza del Respiro</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />) è consulente di alcuni dei più forti nuotatori italiani &#8211; Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Giacomo Carini &#8211; sulle tecniche di respirazione e il miglioramento della subacquea nel nuoto: «La respirazione è il primo fabbisogno fisiologico necessario alla sopravvivenza ed è oggi anche il più sottovalutato. Proprio per questo motivo, mi dedico a questo aspetto migliorando la consapevolezza del respiro, insegnando le basi mediche e scientifiche di una respirazione corretta e funzionale». <strong>La fase di apnea nel nuoto viene chiamata 5° stile</strong>, un momento delicato della performance che necessita di una preparazione specifica. Unisce infatti sia la capacità respiratoria, sia la stessa mobilità diaframmatica, snodo fondamentale per sviluppare il “Kick Dolphin”, la battuta di gambe tipo delfino, che permette al nuotatore di incrementare velocità. «Se da una parte l&#8217;apnea gioca un ruolo fondamentale, dall&#8217;altra bisogna ricordarsi che la gestione del respiro permette di migliorare questa fase delicata», spiega Maric.</p>
<h2>Mike Maric: l&#8217;importanza del 5° stile per migliorare la fase subacquea del nuoto</h2>
<p>«Oggi il 5° stile è ormai ampiamente codificato, ed è parte integrante del nuoto stesso, anche se non sempre viene allenato. Qui intervengo io che sono allenatore di apnea all’interno del nuoto, al fine di migliorare la fase subacquea nel dorso, nel delfino e nello stile libero (non nella rana perché siamo più vincolati per motivi di numero di gambate e bracciate voluti dal regolamento). L’apnea è il momento in cui il nuotatore è più veloce, contrariamente a quello che si può pensare, perché grazie al 5°stile può sfruttare efficacemente il kick dolphin». Per Maric sono due i connotati fondamentali che contraddistinguono il 5° stile. Il primo riguarda la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/perche-scegliere-di-fare-un-corso-di-apnea/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">tecnica dell’apnea</a>, il secondo la biomeccanica. Tutti e due insieme consentono la strategia vincente per migliorare il 5° stile. Vediamo nello specifico questi due grandi capitoli con Mike Maric.</p>
<h2>Come migliorare il respiro in funzione dalla fase subacquea nel nuoto</h2>
<p>Lavorare a secco sulle tecniche di apnea migliora la subacquea sotto diversi punti di vista. «Spesso il limite del nuotatore è che la fase di apnea è mal gestita, subentra una fame d’aria e quando riaggancia in superficie si scompone e perde centesimi preziosi. Per questo lavorare sull’apnea permette al nuotatore di migliorare l’approccio mentale al 5° stile, aumentando la tolleranza di CO2. Questo perché l’atleta, soprattutto nell’ultima virata, ha un elevato quantitativo di anidride carbonica e l’allenamento all’apnea ti permette di dare maggiore tolleranza all’anidride carbonica» spiega Maric.</p>
<h2>Come allenare il diaframma in funzione dalla fase subacquea nel nuoto</h2>
<p>La gestione del diaframma è un motivo per cui gli allenamenti in apnea, sia in statica che in dinamica, sono fondamentali per la gestione del 5°stile. «Con un diaframma allenato il recupero dopo il breakout è più veloce, perché il ritorno elastico del diaframma, dopo la fase di apnea, permette di incamerare aria in maniera passiva, senza un coinvolgimento muscolare attivo. La contrazione del diaframma deve avvenire come un elastico: se questo elastico è allenato, durante l’apnea lo tiri e lui ritorna in posizione naturale, il che vuol dire che entra aria senza la contrazione di quel muscolo» afferma Mike Maric.</p>
<h2>Come migliorare la fase subacquea del nuoto secondo Mike Maric</h2>
<p>Ecco perché secondo Maric un nuotatore dovrebbe accompagnare l’allenamento in acqua con delle sessioni di tecnica, per <strong>imparare ad avere un maggior controllo del core e soprattutto per sviluppare il movimento del kick dolphin partendo dal diaframma</strong>. «Se riusciamo a spostare il baricentro verso l’altro, facciamo un’azione utile alla performance in quanto si consuma meno ossigeno in subacquea e si esprime più forza. Dal punto di visto biomeccanico, nella fase subacquea, con le mani chiuse a freccia quando il baricentro collima con il centro di rotazione, che in questo caso è il diaframma, aumenta la stabilità del gesto. Portare i due centri nell’ottimale, rappresenta l’optimum, aumentando la potenza e diminuendo al contempo lo sforzo» continua il membro del Team Mp Michael Phelps.</p>
<h2>Come fa la fase di apnea Michael Phelps</h2>
<p>Analizzare Michael Phelps è la cosa migliore per <strong>capire il gesto tecnico</strong>, secondo Maric. «Se analizziamo la fase di apnea del campione americano vediamo che esprime perfettamente la biomeccanica ideale del kick dolphin nella subacquea. Quando Michael Phelps è chiuso a freccia, il triangolo che formano spalle, braccia e testa, effettua un movimento che nasce dal diaframma, cioè dal punto sotto costale. La gambata si sviluppa dal centro del diaframma e finisce al colpo di frusta del piede».</p>
<h3>Gli esercizi da fare secondo Mike Maric per migliorare la fase subacquea nel nuoto e l&#8217;apnea</h3>
<p>Come si ottiene tutto questo? «Attraverso una corretta strategia tecnica, cioè attraverso una serie di esercizi in apnea sia a corpo libero che con le pinne per migliorare la propriocezione del corpo (nota anche come cinestesia, è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio). A questa fase tecnica deve seguire una fase di allenamento che metta insieme la parte di apnea, la parte di respirazione e la parte a corpo libero, con una serie di esercizi di tipo ipercapnico o ipossico, per fare in modo che il nuotatore sviluppi la subacquea nel suo stile di gara. Nello specifico sono due gli esercizi più facili che faccio fare anche ai professionisti, con 2 varianti. Per esempio sono esercizi che Giacomo Carini, atleta del team MP Michael Phelps, ripete tantissimo perché li ritiene importanti dal punto di vista tecnico».</p>
<p><strong>Primo: supino con braccia lungo i fianchi</strong></p>
<p>L’esercizio più semplice è quello di mettere il nuotatore in superficie in posizione supina, sguardo verso il soffitto con le pinne e le braccia lungo i fianchi. L’esercizio consiste nel muoversi con le gambe a delfino cercando di far partire il movimento dal bacino e non dalle gambe. Per correggere il classico errore del nuotatore amatore che buca l’acqua con le ginocchia. L’obiettivo è che muova il bacino e che buchi l’acqua con la parte addominale per fare le bolle con la parte dorsale, quindi con le pinne o i piedi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55183" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/primo_a.jpg" alt="" width="670" height="439" /> <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55184" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/primo_b.jpg" alt="" width="670" height="439" /> <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55185" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/primo_c.jpg" alt="" width="670" height="439" /> <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55186" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/primo_d.jpg" alt="" width="670" height="439" /></p>
<p><strong>Secondo: supino con braccia a freccia</strong></p>
<p>Lo stesso esercizio da fare con le braccia chiuse a freccia, dietro la testa, sempre respirando. In questo modo ci si può rendere conto della difficoltà di respirazione e della fatica nel tenere quella posizione. Questo perché l’amatore non ha una perfetta mobilità del cingolo scapolo-omerale e non riesce a stare nella posizione a freccia, con i gomiti aperti e la testa che non è chiusa tra i bicipiti, posizione che da un effetto frenante sull’acqua.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55187" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/secondo_a.jpg" alt="" width="670" height="439" /> <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55188" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/secondo_b.jpg" alt="" width="670" height="439" /> <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55189" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/secondo_c.jpg" alt="" width="670" height="439" /></p>
<p><strong>Terzo: prono con le braccia lungo i fianchi</strong></p>
<p>Sempre in superficie a pancia in giù con le braccia lungo i fianchi. Il nuotatore deve guardare il fondo cercando di tenere la testa dritta e respirando ogni tre battute di gambe a delfino. L’obiettivo è cercare di non basculare con la testa tenendola ferma. E un esercizio di tipo coordinativo perchè il nuotatore deve saper respirare ogni tre battute. Spesso facendo l’esercizio il nuotatore va su e giù a seconda del movimento del corpo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55190" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/terzo_a.jpg" alt="" width="670" height="439" /> <img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55191" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/terzo_b.jpg" alt="" width="670" height="439" /></p>
<p><strong>Quarto: prono con le braccia dietro la testa</strong></p>
<p>La variante è mettere le mani in posizione, allungarle sopra la testa, e fare in modo che con la stessa posizione non affondi con le mani, tenendole ferme per evitare il beccheggio anteriore, che aumenta la resistenza frontale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-55192" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/quarto_a.jpg" alt="" width="670" height="439" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Il nuovo Sony Walkman W274S impermeabile, per il nuoto e il running</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/il-nuovo-sony-walkman-w274s-impermeabile-per-il-nuoto-e-il-running/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 16:24:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabile]]></category>
		<category><![CDATA[mp3 player]]></category>
		<category><![CDATA[sony]]></category>
		<category><![CDATA[subacqueo]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando nuoti, quando corri o pedali sotto la pioggia, quando ti alleni in palestra e[...]]]></description>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/sony-e-il-nuovo-walkman-nwz-w274s-subacqueo-w270s_std-cw_b2.jpg" title="sony-e-il-nuovo-walkman-nwz-w274s-subacqueo-w270s_std-cw_b2" data-wpel-link="internal">
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/sony-e-il-nuovo-walkman-nwz-w274s-subacqueo-w270s_std-cradle_b-100x75.jpg" alt="sony-e-il-nuovo-walkman-nwz-w274s-subacqueo-w270sstd-cradleb" />
								</a>
								
																
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/sony-e-il-nuovo-walkman-nwz-w274s-subacqueo-w270s_std-f_b-100x75.jpg" alt="sony-e-il-nuovo-walkman-nwz-w274s-subacqueo-w270sstd-fb" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Quando nuoti, quando corri o pedali sotto la pioggia, quando ti alleni in palestra e sudi molto: il nuovo mp3 player <a href="http://www.sony.it/product/lettori-walkman-mp3/nwz-w274s" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sony Walkman NWZ- W274S</a> è <strong>impermeabile fino a 2 metri di profondità</strong>, è dotato di <strong>speciali auricolari in-ear</strong> specificamente progettati per il nuoto e ha una <strong>capacità di memoria di 8GB</strong>, equivalente a circa 2.000 brani musicali.</p>
<p>Il nuovo Walkman W274S MP3 player Sony sarà disponibile in Europa a partire da ottobre 2013 al <strong>prezzo di 99 euro</strong>.</p>
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