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	<title>Trans-siberian Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>Trans-siberian Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>The Great Siberian Traverse: lungo la Transiberiana con gli sci</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/the-great-siberian-traverse-lungo-la-transiberiana-con-gli-sci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2016 15:12:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[fuoripista]]></category>
		<category><![CDATA[scialpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[siberia]]></category>
		<category><![CDATA[Trans-siberian]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendete la Transiberiana, la mitica ferrovia che unisce Mosca a Vladivostok dopo oltre 10mila chilometri[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prendete la <strong>Transiberiana, la mitica ferrovia che unisce Mosca a Vladivostok</strong> dopo oltre 10mila chilometri di rotaie attraverso la taiga, la tundra, le steppe e le cime montagnose siberiane. Spruzzateci sopra <strong>metri e metri di neve fresca, freschissima</strong>, la polverosissima neve siberiana. Aggiungete tre sciatori fuoripista americani &#8211; <strong>Ingrid Backstrom, Callum Pettit e Nick Martini</strong> &#8211; la produzione di Sherpas Cinema con Powder Magazine e The North Face e ottenete questa meraviglia di film: The Great Siberian Traverse.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/trans-siberian-extreme-2015-da-mosca-a-valdivostok-in-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Transiberian Extreme 2015: da Mosca a Vladivostok in bici</a></p>
<p>The Great Siberian Traverse racconta di un <strong>viaggio unico alla ricerca dell&#8217;essenza e delle radici dello sci siberiano</strong>, di natura estrema, paesaggi sconfinati, varia umanità russa e vodka a fiumi.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/obIZLx1diIU" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe>&gt;</p>
<h4>&gt; Guarda anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/fotoreportage-viaggio-in-kamchatka-a-fare-scialpinismo-sui-vulcani-russia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Fotoreportage: sciare sui vulcani della Kamchatka</a></h4>
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		<title>Paola Gianotti: come ho attraversato la Siberia in bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/paola-gianotti-come-ho-attraversato-russia-e-siberia-di-corsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 09:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[red bull]]></category>
		<category><![CDATA[Trans-siberian]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama ultracycling ed è la &#8216;specialità&#8217; più estrema del ciclismo. Stiamo parlando di gare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-3-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-3-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si chiama <strong>ultracycling</strong> ed è la &#8216;specialità&#8217; più estrema del ciclismo. Stiamo parlando di gare &#8211; le cosiddette &#8220;<strong>over 1000</strong>&#8221; &#8211; ai limiti del buonsenso come la <strong>Parigi-Roma nonstop</strong> da 1700 km, la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/da-londra-a-istanbul-in-bici-di-corsa-e-la-transcontinental-race/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Transcontinental Race</a></strong> da 4000 km che tocca dieci paesi europei, la <strong>Parigi-Brest-Parigi</strong> da 1200 km e la celebre <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/aconcagua-7000-la-nuova-sfida-di-nico-valsesia/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Race Across America</a></strong> di 4800 km.</p>
<p>Gare di questo genere, su lunghezze intorno ai 6-700 km, ce ne sono parecchie anche in Italia. Quello che non s&#8217;era mai visto prima però era una gara da 9200 km (!) da Mosca a Vladivostok. È la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/trans-siberian-extreme-2015-da-mosca-a-valdivostok-in-bici/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Red Bull Trans-Siberian Extreme</a></strong>, 14 tappe &#8211; la più corta di 300 km e la più lunga da 1200 km e oltre.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-6.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class=" aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-6.jpg" alt="Redbull Transiberian race (6)" width="670" height="361" /></a><br />
E la cosa incredibile è che <strong>le richieste per un pettorale per la prossima edizione intasano la casella di posta elettronica degli organizzatori</strong>. &#8220;Qualche mese fa, all&#8217;annuncio della gara, gli organizzatori hanno selezionato un gruppo di atleti in base al proprio curriculum. Io, al mio attivo, avevo soprattutto il record (in fase di omologazione) per il <a href="http://www.keepbrave.com/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">giro del mondo in bicicletta</a> più veloce di sempre &#8211; 29430 km in 144 giorni, stabilito nel 2014&#8243;, racconta <strong>Paola Gianotti, 33 anni, nata a Ivrea, l&#8217;unica donna iscritta in coppia col suo socio di pedalate, Paolo Aste</strong>.</p>
<p>&#8220;Per questa prima edizione è stato stabilito un numero massimo di iscrizioni di 10 atleti per testare l&#8217;organizzazione e la capacità di garantire la sicurezza degli atleti&#8221;. <strong>Paola e Paolo hanno terminato l&#8217;impresa in 286 ore abbondanti</strong>, a meno di 4 ore dalla coppia vincitrice, i russi Mikhail Ignatyev e  Ivan Kovalev.</p>
<p>&#8220;C&#8217;erano due categorie di atleti in gara: <strong>quelli che gareggiavano individualmente e quelli che gareggiavano a coppie</strong>. Le coppie si sono divise la distanza, pedalando virtualmente &#8216;solo&#8217; per 4600 km ciascuno e dandosi regolarmente il cambio con il proprio compagno. Per mantenere un ritmo alto e poter stare dietro alle coppie più veloci (questa è l&#8217;unica ultracycling marathon in cui è permesso stare in scia, ndr), io e Paolo abbiamo deciso di darci il cambio ogni ora, saltando su e giù dal furgone del nostro team che ci seguiva. Su quel mezzo abbiamo guidato, dormito (le altre notti sono state trascorse in tenda da campeggio, sui pullman dell&#8217;organizzazione o in ex caserme dell&#8217;Armata Russa), abbiamo mangiato, pianto e ovviamente aggiustato la bici. E poi, nel giro di un&#8217;ora, tornavamo sull&#8217;asfalto&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-31530" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-2.jpg" alt="Redbull Transiberian race (2)" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
<strong>23 giorni di fatica ad una incredibile velocità media di oltre 30 km/h.</strong> &#8220;La prima tappa da 300 km è stata durissima, una vera cronometro chiusa a 36.5 km/h di media. <strong>La tappa da 1200 km è durata più di due giorni ininterrottamente</strong> durante i quali ho riposato sul furgone mangiando riso, barrette energetiche, banane e tanta frutta secca. Tornando a casa mi sono accorta di non essere dimagrita per lo sforzo di tre settimane in sella ma sono riuscita a perdere anche 5 kg in una sola tappa, soprattutto a causa dei venti caldi che non ci facevano respirare. Era d&#8217;obbligo poi reintegrarli al volo per poter affrontare quella seguente. <strong>Dire che il mio metabolismo era sballato è un eufemismo</strong>: in questi casi mangiavo grandi piatti di pasta anche alle tre del mattino&#8221;.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class=" aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-4.jpg" alt="Redbull Transiberian race (4)" width="670" height="470" /></a><br />
Le condizioni meteo sono state la prima preoccupazione degli atleti (&#8220;<strong>si passava dal troppo caldo al troppo freddo</strong>&#8220;), insieme alle condizioni del manto stradale (&#8220;che poi, alla fine, si è rivelato meno disastroso di quanto immaginavamo&#8221;) ma il valore aggiunto dell&#8217;impresa sono state tutte le emozioni di questa esperienza che mettevano in secondo piano anche la stanchezza: &#8220;Da un punto di vista sportivo, <strong>è ovviamente più una questione di testa che di fisico</strong>, anche se mi sono allenata pedalando per mesi dalle 3 alle 5 ore al giorno. La voglia di mettermi in gioco è stata la molla di tutto. Le persone che ho incontrato e i luoghi che ho visto hanno fatto il resto&#8221;. Perm, Yekaterinburg, Omsk, Novosibirsk, Krasnoyarsk, il Lago Baikal (&#8220;poterci nuotare al termine di una tappa è stato emozionante e liberatorio&#8221;), Khabarovsk ed infine Vladivostok sulle sponde dell’Oceano Pacifico, dall&#8217;altra parte del mondo: &#8220;Ovviamente la gara è stata molto più dura del mio giro del mondo in bici. I ritmi sono stati impressionanti&#8221;.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-5.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class=" aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Redbull-Transiberian-race-5.jpg" alt="Redbull Transiberian race (5)" width="671" height="470" /></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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