L’11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 9 e lo tsunami che ne seguì devastarono la costa nord-orientale del Giappone. Otto anni dopo, lungo quella stessa costa, veniva inaugurato uno dei sentieri più lunghi del Paese. Il Michinoku Coastal Trail attraversa oltre 1.000 chilometri di scogliere, spiagge, foreste e villaggi del Tohoku, e Lonely Planet lo ha scelto tra le esperienze asiatiche del Best in Travel 2027.
Da progetto di ricostruzione a sentiero nazionale
Il sentiero nasce all’interno del Green Reconstruction Project, il programma del Ministero dell’Ambiente giapponese per il recupero ambientale delle aree colpite. I lavori sono iniziati nel 2013, il tracciato è stato aperto a tratti e completato il 9 giugno 2019. Oggi misura 1.025 chilometri, da Kabushima, nella città di Hachinohe (prefettura di Aomori), fino a Matsukawaura, a Soma (prefettura di Fukushima), attraverso quattro prefetture e decine di comuni.

L’idea era duplice: ricucire il rapporto tra le comunità e il mare, e portare camminatori, e quindi economia, in zone che faticavano a riprendersi. Camminare qui significa passare accanto a nuove dighe, paesi ricostruiti e memoriali. È un sentiero di paesaggi, ma anche di memoria.
Cosa si attraversa
Buona parte del tracciato corre all’interno del Parco nazionale Sanriku Fukko, il parco della ricostruzione. La costa cambia di continuo: a nord, vicino a Hachinohe, le praterie affacciate sull’oceano della costa di Tanesashi; più a sud, le coste frastagliate del Sanriku, con insenature profonde, scogliere a picco e piccoli porti di pescatori. Tra un tratto costiero e l’altro il sentiero entra in foreste e attraversa villaggi, dove spesso si mangia il pesce pescato la mattina.

È uno dei rari trekking a lunga distanza che segue il mare anziché le montagne, e questo lo rende diverso da quasi tutti gli altri grandi sentieri del Giappone.
Nessuno lo fa tutto (o quasi)
Percorrerlo per intero richiede più o meno sei settimane di cammino, ed è un’impresa da escursionisti a lunga distanza. La maggior parte delle persone ne sceglie un tratto di uno, due o tre giorni. Il vantaggio è che linee ferroviarie e autobus corrono spesso non lontano dal sentiero, e questo rende semplice organizzare tappe a piacere e rientrare al punto di partenza.
Quanto è impegnativo
Percorso intero: 1.025 km, circa sei settimane di cammino
Tratti consigliati: da 10 a 20 km al giorno, per uno o più giorni
Terreno: prevalentemente ondulato, con saliscendi continui e tratti ripidi dove il sentiero sale sulle scogliere. Niente alta quota
Difficoltà: facile-moderata sui tratti brevi; impegnativa sul percorso completo per la lunghezza
Per chi: i tratti di una giornata sono alla portata di chiunque faccia escursioni con regolarità; il percorso completo è per chi ha già esperienza di cammini lunghi
Da sapere: il sentiero è segnalato, ma fuori dalle città l’inglese è poco diffuso: mappe scaricate e un’app di traduzione fanno la differenza
Quando andare
I periodi migliori sono la primavera, da marzo a giugno, e l’autunno, da settembre a novembre, quando le temperature sono miti e i colori della costa al massimo. L’estate è calda e molto umida, mentre in inverno i tratti settentrionali possono essere coperti di neve.
Come arrivare e dove dormire
Da Tokyo, lo Shinkansen del Tohoku raggiunge Hachinohe in circa tre ore; per i tratti centrali e meridionali, Sendai è la base più comoda. Il Michinoku Trail Club, l’associazione che cura il sentiero, pubblica mappe e informazioni aggiornate, e lungo il percorso ci sono centri visitatori dove chiedere consigli.
Si dorme in minshuku, le pensioni a gestione familiare, in piccoli hotel e in campeggi. Le guide non sono obbligatorie, ma chi vuole conoscere le storie dei luoghi può affidarsi a guide locali, che sono anche un modo diretto per sostenere le comunità della costa.
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Domande frequenti
Quanto è lungo il Michinoku Coastal Trail?
1.025 chilometri, da Hachinohe (Aomori) a Soma (Fukushima), lungo la costa pacifica del Tohoku.
Si può percorrere solo un tratto?
Sì, ed è quello che fa la maggior parte degli escursionisti. Treni e autobus rendono semplice organizzare tappe di uno o più giorni.
Serve una guida?
No, il sentiero è segnalato. Una guida locale aiuta però a capire la storia dei luoghi e a superare la barriera linguistica.
Qual è il periodo migliore?
Primavera e autunno. L’estate è molto umida e in inverno può esserci neve nei tratti a nord.
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