Ci sono borghi liguri che vivono nell’ombra delle mete più celebrate.
Moneglia è uno di questi: incastonata nel Levante genovese tra due promontori boscosi, lontana dai pullman turistici e dai flussi che ogni estate intasano la costa più famosa, questa piccola cittadina di mare ha saputo conservare un’identità precisa.
Moneglia è una combinazione geografica che racconta davvero qualcosa: i portali in ardesia scolpita, il carrugio medievale che taglia il centro in due e un lungomare percorribile senza fare la fila.
La parola chiave qui è equilibrio, tra mare e montagna, tra storia e natura, tra frequentazione turistica e vita autentica. Non è una formula di marketing, è quello che si respira appena si scende dal treno.
Alle Cinque Terre non appartiene, e per fortuna
La domanda torna spesso: Moneglia fa parte delle Cinque Terre? La risposta è no, e non è un dettaglio da poco.
Il borgo si trova nel Golfo del Tigullio, in provincia di Genova, fuori dal perimetro del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Nessun accesso contingentato, nessun ticket per i sentieri, nessuna fila alle biglietterie.

Eppure la confusione è comprensibile: la distanza da Riomaggiore, il villaggio più meridionale delle Cinque Terre, è di soli 15 chilometri, circa 20 minuti in treno.
Moneglia si trova sulla stessa linea ferroviaria che collega La Spezia a Genova, e molti viaggiatori la scoprono quasi per caso, scendendo dal treno un paio di stazioni prima o dopo. Chi ci arriva per sbaglio spesso ci torna di proposito l’anno dopo.
Il carattere di Moneglia: portali in ardesia e fondali vivi
Il centro storico di Moneglia ha la struttura compatta dei borghi marinari della Riviera: un unico asse principale, il carrugio medievale, fiancheggiato da case dipinte di giallo e terracotta, con portali in ardesia lavorata che raccontano secoli di artigianato locale. Non è un museo a cielo aperto, è una strada dove si vive davvero, e questa differenza si sente.
Sulle colline all’estremità est del borgo, a picco sul mare, sorge il Castello di Villafranca, edificato nel XII secolo con funzione difensiva contro i Malaspina e poi adattato a fortezza antipirata.
Torre difensiva, cinta muraria pentagonale e un parco mediterraneo affacciato sul golfo: è il belvedere naturale del paese, e la salita vale ogni passo. Moneglia è un borgo che sa essere elegante senza ostentarlo.
I sentieri che partono dal centro salgono rapidamente verso l’entroterra boscoso, collegando la costa al silenzio dei boschi di castagni e lecci.
Per chi vuole esplorare la Liguria in bicicletta, le piste ciclabili della regione offrono percorsi adatti a tutti i livelli, comprese le zone del Levante.
Un mare autentico
Il mare di Moneglia è probabilmente il motivo principale per cui chi ci viene una volta tende a tornare.
La spiaggia principale — sabbia fine e ciottoli — si apre a mezzaluna protetta dai due promontori e raramente raggiunge la densità delle spiagge delle città vicine. L’acqua è trasparente, il fondale digrada lentamente e la pulizia è costante.
Ma il vero spettacolo è sott’acqua. I fondali di Moneglia ospitano murene, gronghi, polpi, stelle marine, anemoni e gorgonie: un ecosistema marino che sorprende per ricchezza anche chi è abituato ad altri mari del Mediterraneo.
Le condizioni di visibilità sono spesso eccellenti, e la zona è frequentata da subacquei e snorkeler per una buona parte dell’anno.

La spiaggia libera è accessibile a tutti, anche se nelle settimane di punta di luglio e agosto conviene arrivare mattino presto. Per chi cerca alternative meno frequentate, le calette sui promontori si raggiungono a piedi o via mare.
Il nostro articolo sulle spiagge poco affollate in Liguria offre qualche spunto utile anche per i dintorni.
A pochi chilometri dalle Cinque Terre, in un altro mondo
Mettere in relazione Moneglia con le Cinque Terre non è solo questione di distanza: è una questione di atmosfera.
A Vernazza o Manarola si arriva con l’idea di fotografare, di fare esperienza di un’icona. A Moneglia si arriva con meno aspettative, e spesso si riparte con qualcosa di più.
La vicinanza geografica rende possibile combinare le due destinazioni in un unico soggiorno: prendere il treno, visitare uno dei cinque villaggi durante la mattina, rientrare nel pomeriggio al proprio ritmo.
Moneglia può essere una base alternativa per chi vuole visitare il Parco Nazionale senza stare dentro ai flussi principali.

Per cosa è famosa Moneglia, dunque? Per il mare pulito, certo. Per il castello e i vicoli storici.
Ma soprattutto per quella capacità rara di restare sé stessa anche quando tutto intorno cambia. E questa, in Liguria, non è una qualità da dare per scontata.
Scoprirla fuori stagione,a maggio, quando la ginestra profuma i sentieri, o a settembre, quando il mare è ancora caldo e le spiagge tornano silenziose , significa incontrarla nella sua versione migliore.
Info pratiche
Dove: Moneglia, Golfo del Tigullio, provincia di Genova (Liguria di Levante).
Come arrivare: In treno sulla linea Genova–La Spezia, con fermata diretta a Moneglia. In auto dall’A12, uscita Sestri Levante, poi SS1 Aurelia verso levante (circa 15 km).
Quando: Maggio–giugno e settembre per evitare la calca estiva e trovare prezzi più accessibili. Luglio e agosto per chi non rinuncia al clima estivo pieno.
Biglietto: Accesso libero al borgo e alla spiaggia pubblica. Nessun ticket per i sentieri (a differenza del Parco delle Cinque Terre).
Da abbinare: Sestri Levante (10 km), con la Baia del Silenzio e il centro storico; Levanto (20 km), porta d’ingresso alle Cinque Terre con spiaggia ampia e rete sentieristica.
Consiglio: Per i fondali, portate maschera e pinne anche se non siete subacquei: già in snorkeling, a pochi metri dalla riva, si incontrano saraghi, murene e stelle marine. Le ore migliori per l’acqua più calma sono il primo mattino.
Foto Canva
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