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	<title>africa Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>africa Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>L&#8217;oasi di montagna tra palme e rocce ocra: Chebika, dove il deserto si arrende all&#8217;acqua</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/oasi-di-chebika-tunisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[Oasi nel deserto]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>Nel cuore arido del sud-ovest tunisino, un ruscello trasparente scorre tra palme e fichi selvatici alle pendici dell'Atlante Sahariano. Chebika è un posto che non ti aspetti.</strong>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Oasi-di-Chebika.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Oasi di Chebika, Tunisia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Oasi-di-Chebika.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Oasi-di-Chebika-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Oasi-di-Chebika-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Oasi-di-Chebika-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Il deserto è, per definizione, assenza. Soprattutto di verde, di ombra e di acqua. Eppure a un&#8217;ora di macchina a nord-ovest di <strong>Tozeur</strong> (Tunisia), dopo aver attraversato il <strong>Chott el-Gharsa</strong>, un lago salato che d&#8217;estate sembra uno specchio rotto, la roccia si apre e appare qualcosa di improbabile. Parliamo dell&#8217;<strong>Oasi di Chebika</strong>, che si aggrappa al fianco dell&#8217;Atlante Sahariano come se non avesse alternative, e forse è proprio così: un posto nato dall&#8217;ostinazione dell&#8217;acqua contro la pietra.</p>
<p>Considerata da molti la <em>più bella oasi della Tunisia</em>, Chebika si fa amare perché è un qualcosa di irregolare, di più autentico, e più difficile da dimenticare. A differenza delle classiche oasi sahariane, infatti, questa è un&#8217;<strong>oasi di montagna</strong> incastonata tra i <strong>canyon del Djebel el Negueb</strong>. Le sue palme non crescono sulla sabbia, ma si arrampicano sul fondo di gole profonde, protette da pareti rocciose che per secoli hanno custodito sorgenti termali e microclimi unici. Sì, è una sorta di <strong>miracolo geologico.</strong></p>
<h2>Un villaggio scolpito nella montagna</h2>
<p>Le case del vecchio insediamento sono ancora lì, in <strong>pietra e terra</strong>, abbarbicate sulle pareti rocciose. Sono state abbandonate dopo le alluvioni degli anni &#8217;60, quando gli abitanti si trasferirono più in basso in costruzioni moderne. Quello che resta oggi, quindi, è un <strong>villaggio-fantasma</strong> che si confonde con la montagna stessa: muri color ocra su rocce color ocra, soglie senza porte e finestre aperte sul silenzio.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670765" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika.jpg" alt="Paesaggio di Chebika in Tunisia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Paesaggio-di-Chebika-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Chebika sorge su un antico campo militare romano (<strong><em>Ad Speculum</em></strong>, lo chiamavano) a testimonianza che questa fonte d&#8217;acqua era preziosa già 2.000 anni fa. Le montagne tutt&#8217;intorno sono di gesso, e sono proprio loro a generare le famose &#8220;<strong>rose di sabbia</strong>&#8220;, cristalli minerali che i bambini del posto vendono ai visitatori con una determinazione che fa parte, a modo suo, del carattere del posto.</p>
<h2>L&#8217;acqua che nasce dalla roccia</h2>
<p>La vera sorpresa è il ruscello che scorre limpido tra palme da dattero, fichi e oleandri, creando una serie di <strong>piccole cascate naturali</strong> che rinfrescano l&#8217;aria e fanno un rumore strano in mezzo a tanto silenzio. Camminare lungo questo corso d&#8217;acqua equivale a sentire la sabbia sotto i piedi e la roccia calda a portata di mano.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670766" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika.jpg" alt="Cascate dell'Oasi di Chebika in Tunisia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Cascate-dellOasi-di-Chebika-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Al tramonto è invece impossibile non emozionarsi: le cime verdi delle palme contro le vette ocra, mentre il cielo vira verso l&#8217;arancio intenso, fanno sperimentate sensazioni speciali.</p>
<h3>Come arrivare</h3>
<p>L&#8217;oasi si raggiunge in auto percorrendo la strada che collega <strong>Tozeur a El Hamma</strong>: circa 2 km dopo aver lasciato il paese, su asfalto non sempre impeccabile ma praticabile. Non esistono collegamenti con mezzi pubblici regolari da Tozeur. Per questo motivo, l&#8217;<strong>auto a noleggio o un&#8217;escursione organizzata</strong> dalla città sono le opzioni più concrete.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Chebika.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-670767" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Chebika.jpg" alt="Chebika in Tunisia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Chebika.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Chebika-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Chebika-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/Chebika-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Sappiate, inoltre, che chi arriva a Chebika difficilmente si ferma qui: a circa un&#8217;ora e mezza di cammino (o molto meno in auto) si raggiunge <strong>Tamerza</strong>, un&#8217;altra oasi di montagna con un villaggio abbandonato e una cascata tra le più fotografate del paese. Il percorso che unisce le due oasi, del resto, è <strong>uno degli itinerari più belli del sud tunisino.</strong></p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/canyon-di-mides-tunisia/" data-wpel-link="internal">Canyon di Mides, il labirinto di roccia della Tunisia dove l’acqua ha sciolto un intero villaggio berbero</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/ceuta-melilla-spagna-marocco/" data-wpel-link="internal">Le enclavi spagnole oltre lo Stretto: alla scoperta delle anomalie geografiche di Ceuta e Melilla</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il Ruanda sta diventando la nuova Mecca dei ciclisti?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/il-ruanda-sta-diventando-la-nuova-mecca-dei-ciclisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 07:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il Ruanda sta diventando la nuova Mecca dei ciclisti?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/faustin-t-cryqKSeLX74-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>E così, quasi di colpo, il Ruanda è arrivato al centro dell&#8217;attenzione degli appassionati di sport. Soprattutto perché si sono accesi i riflettori del mondo del ciclismo, il cui Campionato del mondo su strada si svolge in questo Paese dell&#8217;Africa orientale e per la prima volta assoluta in Africa. Un evento storico, che è motivo di festa per (tutto) il continente, ma che sta anche generando nubi di polemiche, sia per le difficoltà logistiche e organizzative dei team nazionali di ciclismo che per le contraddizioni di uno sport sempre più intrecciato con la geo-politica.</p>
<h2>Sportswashing, geopolitica e speranza</h2>
<p>La controversia principale ruota attorno alla scelta del Ruanda come nazione ospitante, un paese criticato da gruppi per i diritti umani per il suo regime autoritario. Amnesty International, in particolare, ha segnalato &#8220;sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, uso eccessivo della forza, processi iniqui e restrizioni alla libertà di espressione&#8221;. Un dibattito che si intreccia anche con le recenti proteste pro-palestina durante la Vuelta a España e con la più ampia discussione sullo &#8220;sportswashing&#8221;. Nonostante ciò, il presidente dell&#8217;UCI, David Lappartient, ha difeso la scelta, definendola un &#8220;messaggio di speranza&#8221; a oltre 30 anni dal genocidio del 1994.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653942" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash.jpg" alt="Il Ruanda sta diventando la nuova Mecca dei ciclisti?" width="1920" height="2400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash-768x960.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash-1229x1536.jpg 1229w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/reagan-m-IkDu_hd6_Qw-unsplash-1638x2048.jpg 1638w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Ruanda è un paese che ha compiuto un percorso per certi aspetti straordinario. Dopo l&#8217;indipendenza e un periodo di violenze culminato nel genocidio che sterminò oltre 800.000 persone nel 1994, la nazione ha intrapreso una complessa strada di ricostruzione. Sebbene la storia recente sia segnata da tensioni e critiche, il Ruanda si è trasformato in un modello di stabilità e progresso, con infrastrutture moderne e un notevole sviluppo. Questa stabilità ha reso il paese un luogo attraente e, secondo diversi osservatori, uno dei più sicuri dell&#8217;intero continente.</p>
<h3>La passione per il ciclismo in Africa</h3>
<p>Una delle forze trainanti dietro questo cambiamento è la grande passione dei ruandesi per lo sport, e in particolare per il ciclismo. Le gare come il Tour du Rwanda sono eventi di massa che attirano folle immense, con i tifosi che si riversano a bordo strada per sostenere i corridori, dimostrando un entusiasmo raro. Ed è da competizioni come queste che è uscito anche l&#8217;eritreo Biniam Girmay, che ha fatto in qualche modo storia diventando il primo corridore africano a indossare la maglia verde al Tour de France. Ed è anche questo fervore popolare ha spinto il governo a investire in modo massiccio nel settore.</p>
<h3>Il Ruanda sta diventando la nuova Mecca dei ciclisti?</h3>
<p>Il governo ruandese ha lanciato numerosi programmi di cicloturismo per attirare visitatori e capitalizzare la sua straordinaria topografia. La nazione ha inaugurato ben 11 percorsi per mountain bike che si estendono per 760 chilometri, affiancando il già famoso Congo-Nile Trail. Questi sentieri, adatti a ciclisti di ogni livello, attraversano paesaggi mozzafiato e offrono un&#8217;esperienza unica. A supporto di questa iniziativa, l&#8217;Ente per lo Sviluppo del Ruanda ha curato la manutenzione delle piste, formato guide specializzate e meccanici, e ha offerto campeggi sicuri e altre opzioni di alloggio. Per incentivare ulteriormente il settore, il governo ha introdotto una detrazione fiscale del 25% sull&#8217;importazione di biciclette da corsa e da montagna.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653943" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash.jpg" alt="Il Ruanda sta diventando la nuova Mecca dei ciclisti?" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/max-christian-h7iCYY4hZ2Y-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con il suo mix unico di paesaggi impegnativi, una passione popolare sconfinata e massicci investimenti governativi, il Ruanda si sta indubbiamente posizionando sulla mappa mondiale per diventare una delle destinazioni di punta per i ciclisti. Se riuscirà a superare le controversie e a conciliare la crescita sportiva con le sfide dei diritti umani, la domanda iniziale potrebbe presto trovare una risposta inequivocabile: il Ruanda è sulla buona strada per diventare la nuova Mecca dei ciclisti.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/animali-simbolo-nazionali-calcio-africa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Coppa d&#8217;Africa: leoni, scorpioni, squali e serpenti in campo con le nazionali</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/kazimierz-nowak-il-polacco-che-negli-anni-trenta-attraverso-lafrica-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Kazimierz Nowak, il polacco che negli anni Trenta attraversò l&#8217;Africa in bicicletta</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coppa d&#8217;Africa: leoni, scorpioni, squali serpenti in campo con le nazionali, foto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/animali-simbolo-nazionali-calcio-africa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2024 09:11:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli animali simbolo delle nazionali di calcio d&#8217;Africa sono diversi, e in grado di ispirare:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Coppa d'Africa: leoni, scorpioni, squali serpenti in campo con le nazionali, foto</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/04_camerun_leone_pexels.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
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							  	<media:title>MALI: l'aquila di una vecchia maglia è diventato il simbolo di questa nazionale</media:title>
							  	<media:text>MALI: l'aquila di una vecchia maglia è diventato il simbolo di questa nazionale</media:text>
							  	<media:description>MALI: l'aquila di una vecchia maglia è diventato il simbolo di questa nazionale</media:description>          
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							  	<media:title>MAROCCO: il leone dell'Atlante, ormai estinto, rimane l'emblema della nazionale nordafricana</media:title>
							  	<media:text>MAROCCO: il leone dell'Atlante, ormai estinto, rimane l'emblema della nazionale nordafricana</media:text>
							  	<media:description>MAROCCO: il leone dell'Atlante, ormai estinto, rimane l'emblema della nazionale nordafricana</media:description>          
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							  	<media:title>GUINEA: il "Syli", un elefante autoctono, è il suo sombolo</media:title>
							  	<media:text>GUINEA: il "Syli", un elefante autoctono, è il suo sombolo</media:text>
							  	<media:description>GUINEA: il "Syli", un elefante autoctono, è il suo sombolo</media:description>          
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							  	<media:title>GAMBIA: punge come lo scorpione africano la nazionale di questo Paese</media:title>
							  	<media:text>GAMBIA: punge come lo scorpione africano la nazionale di questo Paese</media:text>
							  	<media:description>GAMBIA: punge come lo scorpione africano la nazionale di questo Paese</media:description>          
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							  	<media:title>COSTA D'AVORIO: l'elefante compare nello stemma nazionale e anche sulle maglie dei suoi giocatori</media:title>
							  	<media:text>COSTA D'AVORIO: l'elefante compare nello stemma nazionale e anche sulle maglie dei suoi giocatori</media:text>
							  	<media:description>COSTA D'AVORIO: l'elefante compare nello stemma nazionale e anche sulle maglie dei suoi giocatori</media:description>          
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							  	<media:title>CAPOVERDE: "Gli squali blu" è il soprannome dei giocatori di questa nazionale</media:title>
							  	<media:text>CAPOVERDE: "Gli squali blu" è il soprannome dei giocatori di questa nazionale</media:text>
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							  	<media:title>BURKINA FASO: lo stallone bianco dello stemma nazionale è anche il simbolo della nazionale di calcio</media:title>
							  	<media:text>BURKINA FASO: lo stallone bianco dello stemma nazionale è anche il simbolo della nazionale di calcio</media:text>
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							  	<media:title>ANGOLA: l'eleganza e forza dell'antilope zibellino sono quelle della nazionale di calcio</media:title>
							  	<media:text>ANGOLA: l'eleganza e forza dell'antilope zibellino sono quelle della nazionale di calcio</media:text>
							  	<media:description>ANGOLA: l'eleganza e forza dell'antilope zibellino sono quelle della nazionale di calcio</media:description>          
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							  	<media:title>ALGERIA: le volpi del deserto (fennec) simboleggiano la nazionale di calcio</media:title>
							  	<media:text>ALGERIA: le volpi del deserto (fennec) simboleggiano la nazionale di calcio</media:text>
							  	<media:description>ALGERIA: le volpi del deserto (fennec) simboleggiano la nazionale di calcio</media:description>          
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								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/01_algeria_fennec_pexels.jpg" title="ALGERIA: le volpi del deserto (fennec) simboleggiano la nazionale di calcio" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/02_angola_antilopi_pexels.jpg" title="ANGOLA: l&#039;eleganza e forza dell&#039;antilope zibellino sono quelle della nazionale di calcio" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/03_burkina_faso_stallone_pexels.jpg" title="BURKINA FASO: lo stallone bianco dello stemma nazionale è anche il simbolo della nazionale di calcio" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/03_burkina_faso_stallone_pexels-100x75.jpg" alt="burkina-faso-lo-stallone-bianco-dello-stemma-nazionale-anche-il-simbolo-della-nazionale-di-calcio" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/05_capoverde_squalo_pexels.jpg" title="CAPOVERDE: " Gli="" squali="" blu&quot;="" è="" il="" soprannome="" dei="" giocatori="" di="" questa="" nazionale&quot;="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/05_capoverde_squalo_pexels-100x75.jpg" alt="capoverde-gli-squali-blu-il-soprannome-dei-giocatori-di-questa-nazionale" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/06_costa_avorio_elefante_pexels.jpg" title="COSTA D&#039;AVORIO: l&#039;elefante compare nello stemma nazionale e anche sulle maglie dei suoi giocatori" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/06_costa_avorio_elefante_pexels-100x75.jpg" alt="costa-davorio-lelefante-compare-nello-stemma-nazionale-e-anche-sulle-maglie-dei-suoi-giocatori" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/07_gambia_scorpione_pexels.jpg" title="GAMBIA: punge come lo scorpione africano la nazionale di questo Paese" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/07_gambia_scorpione_pexels-100x75.jpg" alt="gambia-punge-come-lo-scorpione-africano-la-nazionale-di-questo-paese" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/08_guinea_elefante_pexels.jpg" title="GUINEA: il " Syli&quot;,="" un="" elefante="" autoctono,="" è="" il="" suo="" sombolo&quot;="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/08_guinea_elefante_pexels-100x75.jpg" alt="guinea-il-syli-un-elefante-autoctono-il-suo-sombolo" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/09_mali_aquila_pexels.jpg" title="MALI: l&#039;aquila di una vecchia maglia è diventato il simbolo di questa nazionale" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/09_mali_aquila_pexels-100x75.jpg" alt="mali-laquila-di-una-vecchia-maglia-diventato-il-simbolo-di-questa-nazionale" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/10_marocco_leone_pexels.jpg" title="MAROCCO: il leone dell&#039;Atlante, ormai estinto, rimane l&#039;emblema della nazionale nordafricana" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/10_marocco_leone_pexels-100x75.jpg" alt="marocco-il-leone-dellatlante-ormai-estinto-rimane-lemblema-della-nazionale-nordafricana" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/11_mozambico_mamba_pixabay.jpg" title="MOZAMBICO: il morso del letale mamba nero è (sportivamente) anche quello di questa nazionale" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/11_mozambico_mamba_pixabay-100x75.jpg" alt="mozambico-il-morso-del-letale-mamba-nero-sportivamente-anche-quello-di-questa-nazionale" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/12_nigeria_aquile_pexels.jpg" title="NIGERIA: da " aquile="" verdi&quot;="" i="" suoi="" giocatori="" sono="" diventati="" &quot;super="" aquile&quot;&quot;="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/12_nigeria_aquile_pexels-100x75.jpg" alt="nigeria-da-aquile-verdi-i-suoi-giocatori-sono-diventati-super-aquile" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/13_rd_congo_leopardo_pexels.jpg" title="REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: il leopardo è l&#039;animale simbolo di questa nazionale" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/13_rd_congo_leopardo_pexels-100x75.jpg" alt="repubblica-democratica-del-congo-il-leopardo-lanimale-simbolo-di-questa-nazionale" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/14_senegal_leone_pexels.jpg" title="SENEGAL: per distinguerli dagli altri i suoi giocatori sono chiamati " I="" leoni="" di="" Teranga&quot;&quot;="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/14_senegal_leone_pexels-100x75.jpg" alt="senegal-per-distinguerli-dagli-altri-i-suoi-giocatori-sono-chiamati-i-leoni-di-teranga" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/15_tunisia_aquila_pexels.jpg" title="TUNISIA: l&#039;aquila dell&#039;antico stemma di Cartagine è ancora oggi il simbolo di questa nazionale." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/15_tunisia_aquila_pexels-100x75.jpg" alt="tunisia-laquila-dellantico-stemma-di-cartagine-ancora-oggi-il-simbolo-di-questa-nazionale" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/04_camerun_leone_pexels.jpg" title="CAMERUN: " Leoni="" d&#039;africa&quot;="" è="" il="" soprannome="" di="" questa="" nazionale.&quot;="" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/04_camerun_leone_pexels-100x75.jpg" alt="camerun-leoni-dafrica-il-soprannome-di-questa-nazionale" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Gli <strong>animali simbolo delle nazionali di calcio d&#8217;Africa </strong>sono diversi, e in grado di ispirare: non sono solo il simbolo della fauna selvatica da proteggere, ma anche quello di diversi team impegnati nella <strong>Coppa d’Africa</strong> in corso di svolgimento in Costa d’Avorio, con la finale in programma domenica 11 febbraio.<br />
<strong>Guarda la gallery con gli animali e le squadre che li hanno adottati.</strong></p>
<h2>Coppa d&#8217;Africa: leoni, scorpioni, squali serpenti in campo con le nazionali di calcio</h2>
<p>Dal leone all’elefante, dall’aquila allo scorpione, dal <strong>leopardo al mamba</strong>, andiamo a scoprirli squadra per squadra in rigoroso ordine alfabetico..</p>
<h3>
Algeria</h3>
<p>Simbolo della nazionale nordafricana è il <strong>fennec</strong>, piccola ma coraggiosa volpe che ha il suo habitat tra le sabbie del Sahara. Per questo i giocatori dell’Algeria sono anche soprannominati “i Guerrieri del deserto”.</p>
<h3>Angola</h3>
<p>Le <strong>Palancas</strong> <strong>Negras</strong> (antilopi zibellino) sono il simbolo della nazionale dell&#8217;Angola, emblema di eleganza e forza insieme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/i-5-cani-piu-intelligenti-secondo-la-scienza-foto/" data-wpel-link="internal"><strong>I cani più intelligenti secondo la scienza</strong></a></li>
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</ul>
<h3></h3>
<h3>Burkina Faso</h3>
<p>Lo stemma di questo Paese africano è costituito dalla bandiera nazionale sorretta da due lance e due stalloni bianchi. E lo <strong>stallone</strong> <strong>bianco</strong>, che la leggenda vuole aver fondato il regno di Burkina Faso insieme con la principessa Yennenga, è anche il simbolo della nazionale di calcio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>Camerun</h3>
<p>“<strong>Leoni</strong> indomabili” è il soprannome dei giocatori del Camerun, quindi nessun dubbio su quale sia l’animale simbolo di una delle rappresentative più note del calcio africano. Forza e potenza insieme.</p>
<h3>Capo Verde</h3>
<p>Ispirata dal blu che rappresenta il colore principale della bandiera, la Federazione calcio nazionale ha scelto come simbolo lo <strong>squalo</strong> <strong>blu</strong>, presente nelle acque dell’arcipelago di Capo Verde e grande elemento di richiamo per il turismo.</p>
<h3>Costa d&#8217;Avorio</h3>
<p>Presente anche nello stemma nazionale, <strong>l’elefante</strong> è il simbolo del Paese che ospita la Coppa d’Africa 2024 e anche della sua nazionale di calcio. Va però anche annotato che rispetto ai 3.000 esemplari registrati negli anni Settanta-Ottanta del secolo scorso, oggi si contano solo 500 elefanti in Costa d’Avorio: un calo al quale il governo locale sta ora cercando di porre freno con l’istituzione di parchi nazionali e riserve naturali.</p>
<h3>Gambia</h3>
<p>Lo <strong>scorpione</strong> <strong>imperatore</strong> ha dimensioni importanti e il suo pungiglione è anche quello simbolicamente e sportivamente usato dalla nazionale del Gambia contro le squadre avversarie.</p>
<h3>Guinea</h3>
<p>“Syli” vuol dire “<strong>elefante</strong>” nella lingua dei Soussous, uno dei tre principali gruppi etnici di questo Stato, e di fatto indica una specie autoctona, che dal 1960 compare anche nello stemma della Guinea. Logico che sia quindi anche il simbolo della nazionale di calcio.</p>
<h3>Mali</h3>
<p>“Le <strong>Aquile</strong>” è il soprannome dei giocatori della nazionale di calcio di questo paese. Secondo alcuni deriva dai rapaci addestrati dai Tuareg per la caccia nel deserto, ma pare invece nato negli anni Settanta, quando la rappresentativa del Mali era allenata dal tecnico tedesco Karl-Heinz Weigang, che forniva loro anche l’equipaggiamento tecnico, incluse le maglie con un’enorme aquila sul petto.</p>
<h3>Marocco</h3>
<p>Come l’elefante anche il <strong>leone</strong> è condiviso come simbolo da più squadre africane. Quello che dà il soprannome ai giocatori di questa nazionale è però il leone dell’Atlante, originario del Nord Africa ma estintosi in natura dopo che l’ultimo esemplare fu abbattuto proprio in Marocco nel 1942.</p>
<h3>Mozambico</h3>
<p><strong>Serpente</strong> dal morso letale, il <strong>mamba</strong> nero è anche il simbolo della nazionale del Mozambico, nel cui terriotrio risulta particolarmente diffuso.<br />
Nigeria. Da “aquile verdi” a “super-aquile”: il soprannome della nazionale nigeriana ha avuto una variazione sul tema nel corso degli anni, ma il rapace rimane comunque il loro emblema.</p>
<h3>Repubblica Democratica del Congo</h3>
<p>Il <strong>leopardo</strong> era già nello stemma dello Zaire, “antenato” dell’attuale Repubblica Democratica del Congo, e rimane il felino che rappresenta la nazionale di calcio del Paese: “I leopardi” è infatti il soprannome dei giocatori che ne fanno parte.</p>
<h3>Senegal</h3>
<p>Come quelli del Camerun e del Marocco, anche i giocatori di questa nazionale hanno nel <strong>leone</strong> il loro animale-simbolo. Ma il loro soprannome completo è “I Leoni di Teranga”, parola quest’ultima che nella lingua wolof indica generosità, intesa come ospitalità ma anche come disponibilità a spendersi per gli altri.</p>
<h3>Tunisia</h3>
<p><strong>L’aquila</strong> era l’emblema di Cartagine, tra le città più potenti dell’antichità e oggi sito archeologico a pochi chilometri da Tunisi. Ma l’aquila di Cartagine continua a volare alto come simbolo della nazionale di calcio.<br />
Foto Pexels, Pixabay</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>5 parchi naturali africani da visitare assolutamente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/foto-5-parchi-naturali-africani-da-visitare-assolutamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2022 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[kilimanjaro]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono i parchi naturali africani più belli? Natura, animali selvaggi, paesaggi mozzafiato, possibilità di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kilimanjaro-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Jalil-Arfaoui.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="parchi naturali africani" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kilimanjaro-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Jalil-Arfaoui.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kilimanjaro-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Jalil-Arfaoui-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kilimanjaro-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Jalil-Arfaoui-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quali sono <strong>i parchi naturali africani più belli</strong>? Natura, animali selvaggi, paesaggi mozzafiato, possibilità di fare escursioni e di avventurarsi nella <em>wilderness</em> sono gli aspetti che rendono un parco nazionale meritevole di essere visitato almeno una volta nella vita: nel continente nero ne abbiamo scelti 5, di quelli da segnare sulla mappa e <strong>da andare a vedere assolutamente</strong> prima o poi.</p>
<h2>5 parchi naturali africani da visitare assolutamente</h2>
<p><strong>Kilimanjaro National Park, Tanzania</strong><br />
Ok, il Kilimanjaro è la montagna più alta d&#8217;Africa, ed è la mecca di trekker e scalatori che la vogliono conquistare. Ma anche se non arrivate in cima, prendete un momento per dare uno sguardo a perdita d&#8217;occhio al panorama del <a href="http://www.tanzaniaparks.com/kili.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Kilimanjaro National Park</a>.</p>
<p><strong>Serengeti National Park, Tanzania</strong><br />
Uno dei pochi luoghi nel continente che possa essere davvero considerato il santuario dei grandi animali africani: se volete vedere la vera Africa, comprese le enormi migrazioni, dovete andare nel <a href="http://www.serengeti.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Serengeti National Park</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-16484" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Serengeti-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Colin-J-Mcmechan.jpg" alt="parchi naturali africani" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Serengeti-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Colin-J-Mcmechan.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Serengeti-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Colin-J-Mcmechan-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Namib-Naukluft National Park, Namibia</strong><br />
L&#8217;alba con il sole che sorge sopra un mare sconfinato di sabbia dorata: basta questo per giustificare l&#8217;esperienza di una visita al <a href="http://www.nwr.com.na/namib_naukluft_national_park.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Namib-Naukluft National Park</a>. E se poi prendete la strada per Sossusvlei e incontrate la Duna 45, capirete perché è detta anche la duna più fotografata (e filmata) al mondo…</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-16483" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Namib-Naukluft-National-Park-Namibia-FlickrCC-Joachim-Huber.jpg" alt="parchi naturali africani" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Namib-Naukluft-National-Park-Namibia-FlickrCC-Joachim-Huber.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Namib-Naukluft-National-Park-Namibia-FlickrCC-Joachim-Huber-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Kruger National Park, Sudafrica</strong><br />
La più grande area natura dell&#8217;Africa meridionale, e la più ricca presenza di mammiferi di tutto il continente: ecco perché il <a href="http://www.sanparks.org/parks/kruger/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Kruger National Park</a> è l&#8217;imperdibile meta di qualsiasi safari (rigorosamente fotografico).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-16482" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kruger-National-Park-Sud-Africa-FlickrCC-Billandkent.jpg" alt="parchi naturali africani" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kruger-National-Park-Sud-Africa-FlickrCC-Billandkent.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kruger-National-Park-Sud-Africa-FlickrCC-Billandkent-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Etosha National Park, Namibia</strong><br />
L&#8217;Africa è lo scrigno dei parchi naturali, ma se oltre a giraffe, zebre e leopardi allo stato brado volete vedere anche antiche pitture rupestri delle civiltà africane del passato, dovete rivolgervi all&#8217;<a href="http://www.etoshanationalpark.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Etosha National Park</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-16481" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Etosha-National-Park-FlickrCC-Joachim-Huber.jpg" alt="parchi naturali africani" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Etosha-National-Park-FlickrCC-Joachim-Huber.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Etosha-National-Park-FlickrCC-Joachim-Huber-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/foto-5-fantastici-parchi-naturali-da-visitare-in-europa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 fantastici parchi naturali da visitare in Europa</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Kazimierz Nowak, il polacco che negli anni Trenta attraversò l&#8217;Africa in bicicletta</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/kazimierz-nowak-il-polacco-che-negli-anni-trenta-attraverso-lafrica-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 06:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
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					<description><![CDATA[Se pensate che farsi tutta l&#8217;Africa andata e ritorno in bicicletta sia qualcosa di folle,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-hp.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Kazimierz Nowak esploratore polacco bicicletta africa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-hp.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-hp-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-hp-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se pensate che farsi tutta l&#8217;Africa andata e ritorno in bicicletta sia qualcosa di folle, estremo, inconcepibile e insensato vuol dire che ancora non avete letto l&#8217;<strong>incredibile storia di Kazimierz Nowak, un fotografo e viaggiatore polacco</strong> che tra il 1931 e il 1936 ha attraversato l&#8217;Africa da Tripoli a Città del Capo e ritorno a bordo di una bicicletta oltre che a piedi, a cavallo e sul dorso di un cammello. Il tutto prima di rientrare a casa, a Poznan in Polonia, proprio alla vigilia dell&#8217;invasione tedesca e sovietica del suo paese.</p>
<h3>Dalla Polonia alla Turchia in bicicletta</h3>
<p>Kazimierz Nowak era nato nel 1897 nella cittadina di Stryj, nell&#8217;Oblast di Leopoli nell&#8217;attuale Ucraina, occupato tra l&#8217;ottobre 1914 e il maggio 1915 da parte dell&#8217;Impero russo: è in questo momento che Nowak si trasferisce a Poznan dove comincia a lavorare per una compagnia di assicurazioni, si sposa e vede nascere la figlia Elisabetta e il figlio Romualdo. È il 1925, e spinto dalla passione per le gite in bicicletta e dalla grave crisi economica che si abbatte sul paese <strong>Nowak decide di mollare tutto, lasciare il paese e, dichiarandosi giornalista e fotografo, guadagnarsi da vivere viaggiando in bicicletta in Europa</strong> e vendendo storie e fotografie. Attraversa Ungheria, Austria, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Romania, Grecia, Turchia.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-alcuni-hanno-lo-spirito-dellavventura-e-altri-no/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché alcuni hanno lo spirito dell&#8217;avventura e altri no</a></h4>
<h3>La prima volta in Tripolitania</h3>
<p>Nel 1928 <strong>raggiunge la Tripolitania, la storica regione nord-occidentale dell&#8217;attuale Libia</strong>. La provincia ottomana è da oltre 15 anni colonia italiana, abbiamo promesso un po&#8217; di autonomia ma le cose stanno rapidamente cambiando e la situazione è in pieno sommovimento. Quello di Nowak è un breve soggiorno, presto interrotto da problemi di salute ed economici, ma sufficiente a lasciar impresso nel viaggiatore polacco una sorta di mal d&#8217;Africa che gli fa promettere a se stesso di tornare, prima o poi, nel continente nero.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-36619" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-1.jpg" alt="Kazimierz Nowak avventuriero polacco bicicletta africa" width="670" height="461" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-1-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/africa-extreme-2015-il-trailer-del-film-sullavventura-di-danilo-callegari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Africa Extreme 2015: il film sull&#8217;avventura di Danilo Callegari</a></h4>
<h3>Il ritorno in Africa</h3>
<p>Alla fine di ottobre del 1931 Nowak riprende la rotta verso sud, raggiunge Roma e Napoli e traghetta verso Tripoli da dove, a bordo di una bicicletta, punta verso sud attraverso il Sahara. <strong>Il sabato santo del 1932 raggiunge l&#8217;oasi di Maradah</strong> gettando nello scompiglio la guarnigione italiana: un polacco, in bicicletta, che spunta dal deserto, nel cuore della Cirenaica altrettanto turbolenta della Tripolitania. I soldati italiani lo respingono ma Nowak non si perde d&#8217;animo. Punta verso Bengasi e seguendo la costa raggiunge Alessandria d&#8217;Egitto da dove, seguendo il corso del Nilo, ridiscende di nuovo verso sud.</p>
<p>È un viaggio epico, che non risente dell&#8217;eco dei drammi europei e americani, dal nazifascismo alla Grande Depressione, e gli permette di <strong>entrare in contatto, forse primo viaggiatore senza intenzioni di conquista, con molte delle popolazioni indigene</strong>, dai tuareg ai Watussi, dai Pigmei ai Boscimani. È solo con loro, e in parte con i missionari polacchi in Africa, che Nowak trova pace: contrario all&#8217;espansionismo coloniale polacco ed europeo in generale, mal si concilia con militari, faccendieri, arraffatori e bracconieri assetati di soldi, ricchezze e dissolutezza.</p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-36620" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak.jpg" alt="Kazimierz Nowak avventuriero polacco bicicletta africa" width="670" height="419" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Kazimierz-Nowak-300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></h3>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/8-libri-sulla-natura-e-lavventura-da-regalare-a-natale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 libri sulla natura e l&#8217;avventura da leggere assolutamente</a></h4>
<h3>Dal Mediterraneo all&#8217;Unione Sudafricana</h3>
<p>Nell&#8217;aprile del 1934 <strong>raggiunge la sua meta, Cape di Buona Speranza, la punta meridionale del continente africano</strong> da cui riprende la strada verso nord e attraverso l&#8217;Africa occidentale. Più o meno nell&#8217;attuale Namibia, in pieno deserto, la sua amata bicicletta gli si spezza in due: Nowak compra un cavallo, poi altri due, raggiunge le rive de fiume Kasai, al confine tra gli attuali Angola e Repubblica Democratica del Congo, vende il terzo cavallo e acquista una barca, cammina a piedi per migliaia di chilometri e poi <strong>per 5 mesi attraversa il deserto del Sahara a bordo di un cammello</strong> finché non giunge a Ouargla, un&#8217;oasi nell&#8217;attuale deserto algerino. Qui riesce a comprare una nuova bicicletta e finalmente in sella pedala fino ad Algeri: quando rivede il Mediterraneo sono passati 5 anni da quando ha messo piede in Africa, ha percorso oltre 40mila chilometri e <strong>in tasca ha i soldi giusto per comprare un biglietto per Marsiglia</strong> e qualche abito pesante per l&#8217;Europa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-36633" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Mapa_podrózy_Kazimierza_Nowaka.jpg" alt="Mapa_podrózy_Kazimierza_Nowaka" width="660" height="730" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Mapa_podrózy_Kazimierza_Nowaka.jpg 660w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Mapa_podrózy_Kazimierza_Nowaka-271x300.jpg 271w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/alex-bellini-intervista-avventura-iceberg-groenlandia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Alex Bellini: uscite, l&#8217;avventura è già dietro la porta di casa</a></h4>
<h3>Il ritorno in Polonia e la morte</h3>
<p>Una volta tornato in Francia prova a vendere qualche foto ma è con i soldi di sua moglie e l&#8217;aiuto del suo sponsor (in realtà la fabbrica Stomil che gli fornisce gli pneumatici da bicicletta e garantisce per lui durante l&#8217;attraversamento della germania) che riesce ad acquistare il biglietto del treno per tornare a Poznan. L&#8217;idea è quella di vendere foto e storie per <strong>racimolare altro denaro con cui partire nuovamente, direzione il Sud-Est asiatico</strong> questa volta. In Africa ha contratto la malaria e una profonda infezione agli arti inferiori, una periostite che lo obbliga all&#8217;operazione chirurgica. Durante la degenza contrae la polmonite che lo porta alla morte dopo meno di un anno dal ritorno in Polonia. È il 13 ottobre del 1937 e Kazimierz Nowak ha appena 40 anni: di lui rimarranno la sua storia e oltre 10mila fotografie scattate nel corso di quella sua incredibile avventura.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/auto/la-famiglia-che-da-anni-gira-il-mondo-su-un-defender/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La famiglia che da anni gira il mondo su un Defender</a></h4>
<p>Foto, documenti e testimonianze sulla vita di Kazimierz Nowak si trovano sul sito a lui dedicato <a href="http://kazimierznowak.pl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">kazimierznowak.pl</a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Nel parco del Serengeti c’è un microbirrificio a energia solare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/nel-parco-del-serengeti-ce-un-microbirrificio-a-energia-solare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 14:53:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
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					<description><![CDATA[In Tanzania, nel parco del Serengeti c’è un microbirrificio a energia solare dove rilassarsi dopo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/nel-parco-del-serengeti-ce-un-microbirrificio-a-energia-solare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="nel-parco-del-serengeti-ce-un-microbirrificio-a-energia-solare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/nel-parco-del-serengeti-ce-un-microbirrificio-a-energia-solare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/nel-parco-del-serengeti-ce-un-microbirrificio-a-energia-solare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>In Tanzania, nel parco del Serengeti c’è un microbirrificio a energia solare</strong> dove rilassarsi dopo un safari. Naturalmente di lusso.<br />
Il Sayari Camp, un lodge nel parco africano fra i più belli e selvaggi al mondo, riaprirà a giugno proponendo ai turisti un microbirrificio a energia solare che produce <strong>quattro birre artigianali in loco</strong>, oltre a bevande analcoliche, acqua purificata e acqua gassata.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/aurora-boreale/" data-wpel-link="internal">Dormire in un igloo di lusso davanti all&#8217;aurora boreale</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il microbirrificio ecologico nella savana</h2>
<p>Il primo mictobirrificio artigianale dell’Africa orientale è una novità interessante (per chi ama le comodità) e allo stesso tempo discutibile (per i puristi). Dietro c’è Asilia, società che fa progetti eco compatibili e che ha progettato il birrificio anche <strong>a favore della comunità locale</strong>, dato che offre opportunità di lavoro alla popolazione. Il campo è interamente gestito da tanzaniani e alcuni membri del team originale del campo sono <strong>ex bracconieri.<br />
</strong>Sembra che la presenza del turismo abbia contribuito a <strong>ridurre drasticamente il bracconaggio di carne di animali selvatici.<br />
</strong>Il lodge ha 15 tende (recintate) in mezzo alla savana, al modico prezzo di <strong>815 dollari a notte per persona.</strong><br />
<iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/ib7rj-wlJk4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
Oltre alle birre, nel negozio ci sarà una selezione di <strong>prodotti tanzaniani di cooperative locali,</strong> gioielli decorati a mano da donne Masai, tè biologici monorigine dalle pendici del Kilimangiaro, spezie di Zanzibar e articoli per il commercio equo e solidale realizzati da donne dell’Africa orientale donne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/i-paesi-migliori-in-cui-fare-un-viaggio-etico-vince-la-germania-italia-al-19/" data-wpel-link="internal">Viaggio etico, i migliori paesi per una vacanza solidale</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-le-tappe-del-cammino-piu-bello-del-portogallo/" data-wpel-link="internal">La Rota Vicentina, come fare il cammino più bello del Portogallo</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/into-the-wild-in-italia-viaggio-nelle-aree-piu-remote-e-selvagge/" data-wpel-link="internal">Viaggio nelle aree più selvagge d&#8217;Italia</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/seggiovia-foresta-ecuador-dragonfly/" data-wpel-link="internal">La seggiovia nella foresta che vola fra i colibrì</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-balcani-in-bici-da-solo-consigli-come-fare-un-viaggio-pazzesco-fra-albania-montenegro-bosnia-e-croazia-marco-biella-facebook/" data-wpel-link="internal">Albania, Bosnia e Croazia in bici</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una zebra a pois scoperta nella savana del Kenya</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/una-zebra-a-pois-scoperta-nella-savana-del-kenya/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 08:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo cantava Mina in una canzone del 1960, ed è tutto vero: una zebra a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/zebra-a-pois-kenya.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="zebra-a-pois-kenya" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/zebra-a-pois-kenya.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/zebra-a-pois-kenya-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/zebra-a-pois-kenya-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Lo cantava Mina in una canzone del 1960, ed è tutto vero: <strong>una zebra a pois</strong> esiste davvero. È stata avvistata in <strong>Kenya</strong> nella riserva naturale &#8216;Maasai Mara National Reserve&#8217; . Si tratta di un cucciolo di zebra dallo <strong>strano mantello marrone a pois.</strong> Non si era mai riusciti a fotografare un esemplare simile. La piccola zebra è stata chiamata <strong>Tira</strong> (il cognome della guida che l’ha scoperta) e sembra un paradosso: ha striature bianche sul manto nero, l’opposto di quel che succede tra le zebre.</p>
<h2>Una zebra a pois in Kenya, le foto</h2>
<p>Già qualche anno fa era stata avvistata una zebra simile, ma ora abbiamo le foto che testimoniano lo strano incontro.Sulla pagina Facebook del parco ci sono altre notizie e foto.<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fthewildestafrica%2Fposts%2F2298978870416865&amp;width=500" width="500" height="783" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h2>Una zebra a pois, il testo della canzone di Mina</h2>
<p>La celebre canzone di Mina del 1960, scritta da Lelio Luttazzi e altri</p>
<p>Una zebra a pois<br />
me l&#8217;ha data tempo fa<br />
uno strano marajah<br />
vecchio amico di papà<br />
una zebra a pois<br />
beh, che c&#8217;è!<br />
a pois, a pois, a pois!<br />
Una zebra a pois<br />
è una grande novità<br />
assomiglia a un sofà<br />
non a strisce ma a pois<br />
una zebra a pois<br />
beh, che c&#8217;è?<br />
a pois, a pois, a pois!<br />
La chiederanno certo alla televisione<br />
e le vorranno dedicare una canzone<br />
credo questa qua!.<br />
Una zebra a pois<br />
fortunato chi ce l&#8217;ha!<br />
Poverina, lei non sa<br />
d&#8217;esser piena di pois.<br />
Una zebra a pois beh, che c&#8217;è?<br />
A pois, a pois, a pois!<br />
Pois, pois, pois, pois!<br />
Pois, pois, pois, pois!<br />
Pois, pois, pois, pois!<br />
Abracadabra è bella la mia zebra!<br />
Pois, pois, pois, pois!<br />
Pois, pois, pois, pois!<br />
pois, pois, pois, pois!<br />
Ora vi canto la canzon<br />
una zebra a pois<br />
fontunato chi ce l&#8217;ha!<br />
Poverina, lei non sa<br />
d&#8217;esser piena di pois.<br />
Una zebra a pois<br />
beh, che c&#8217;è!<br />
a pois, a pois, a pois!<br />
Una zebra<br />
una zebra<br />
a pois<br />
è tutto qua!</p>
<p>Una zebra a Pois di Ivan Graziani</p>
<p>Ed ecco il video della cover in stile reggae-electro-dance di Ivan Grazieni del 1981</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/upLciAgaamk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>foto homepage Maasai Mara Wildlife Conservancies Association</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché le zebre sono a strisce?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-le-zebre-sono-a-strisce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 06:48:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
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					<description><![CDATA[Alzi la mano chi non ha mai cercato almeno una volta nella vita il motivo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Zebre-FlickrCC-Anita-Ritenour.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Perché le zebre hanno le strisce" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Zebre-FlickrCC-Anita-Ritenour.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Zebre-FlickrCC-Anita-Ritenour-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Zebre-FlickrCC-Anita-Ritenour-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Alzi la mano chi non ha mai cercato almeno una volta nella vita <strong>il motivo per cui le zebre sono a strisce bianche e nere</strong>. Bene, ora un gruppo di ricercatori di UCLA ha trovato almeno una risposta valida a quella che è una delle più affascinanti domande sulla natura.</p>
<p>Ma andiamo per ordine: le zebre si sono per certo evolute dai cavalli circa 2 milioni di anni fa, e finora <strong>gli scienziati avevano ipotizzato che le strisce bianche e nere dipendessero dalla combinazione di 4 fattori</strong>: confondere i predatori; proteggersi dagli insetti portatori di malattie; controllare la temperatura corporea; fare branco. Ma nessuno studio finora era riuscito a individuare quali di questi 4 fattori fosse stato quello predominante.</p>
<p>Ora uno studio guidato da Brenda Larison di UCLA, sostenuto dalla National Geographic Society Committee for Research and Exploration e pubblicato su Open Science, il giornale online della Royal Society, dimostra che <strong>è la termoregolazione il fattore che spiega il manto a strisce delle zebre</strong>. Lo studio ha infatti analizzato la zebra di pianura (Equus quagga) in 16 diverse aree dell’Africa considerando oltre 20 fattori ambientali scoprendo che la temperatura ambientale è il più efficace fattore per prevedere la tipologia di strisce del mantello della zebra di pianura.</p>
<p>La zebra di pianura è infatti la più diffusa specie di zebra, e ha numerose tipologie di strisce: <strong>nelle aree più calde le strisce sono più larghe e coprono l’intero corpo dell’animale</strong>, comprese le gambe; nelle regioni africane con un inverno freddo (come il Sudafrica e la Namibia) le strisce sono più sottili, minori in numero e spesso non presenti sulle gambe o in altre parti del corpo.</p>
<p>Infatti una ricerca parallela condotta da un team dell’Università di Princeton ha stimato che <strong>le zebre con strisce più larghe hanno una temperatura corporea esterna di circa 5 gradi Fahrenheit inferiore</strong> a quella di animali della stessa taglia come le antilopi.</p>
<p>Permettendo una <strong>più efficace termoregolazione</strong> le strisce bianche e nere del manto delle zebre avrebbero anche altri benefici effetti come quello di proteggerle dalle punture di insetti portatori di malattie.</p>
<p><em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/puliarfanita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Anita Ritenour</a></em></p>
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