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	<title>giro del mondo Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>giro del mondo Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>7 sorprendenti segreti per girare il mondo in bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/7-sorprendenti-segreti-per-girare-il-mondo-in-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 11:13:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[giro del mondo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/flickr-cc-burow.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="girare il mondo in bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/flickr-cc-burow.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/flickr-cc-burow-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/flickr-cc-burow-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Girare il mondo in bici, totalmente all&#8217;avventura, spendendo pochissimo.</strong> Un sogno per tutti. Qualcuno ce l&#8217;ha fatta. Bänz Simmen, dopo aver fondato all&#8217;inizio degli anni Ottanta la Federazione Svizzera di Snowboard (e tutti gli davano del pazzo visionario) ed essere stato un atleta di fama internazionale, adesso si rilassa gestendo il suo internet cafè &#8211; il Kiosk 61 lungo la via principale di Andermatt, in Svizzera. Lo abbiamo incontrato qui, mentre era in attesa di partire a girare il mondo in bici col suo socio per l&#8217;ennesima avventura.</p>
<p>nel 2015, quando Bänz andava per i 50, era andato &#8220;solo&#8221; da Andermatt a Sant&#8217;Antioco facendo tutto il periplo della Sardegna, ma con il suo primo viaggio, tanti anni fa, era arrivato perfino in Nuova Zelanda. Oggi come allora, si è forse preoccupato della tecnologia della sua bicicletta? Di avere materiali all&#8217;avanguardia? Di GPS satellitari o integratori di ultima generazione? Nemmeno per idea. Ecco i suoi <strong>sette segreti per girare il mondo in bici divertendosi in sicurezza e con pochissimi soldi in tasca</strong>.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-35128" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/20160301_134222.jpg" alt="20160301_134222" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/20160301_134222.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/20160301_134222-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>1. Dormi nei cimiteri</h3>
<p>&#8220;Tremendo? Invece sono il posto più comodo e sicuro che si possa scegliere. Non bisogna di certo pensare ai cimiteri delle grandi città (e nemmeno di quelle piccole) ma a quelli dei piccolissimi paesini di campagna. Provate a pensarci: c&#8217;è un muro vicino a cui dormire, ci sono le candele per avere un minimo di luce anche di notte, nessuno viene a disturbare, il terreno è in piano e c&#8217;è perfino acqua corrente. Ed è gratis. Io ne ho conosciuti centinaia&#8221;.</p>
<h3>2. L&#8217;accessorio più importante da avere sempre nello zaino? Il frisbee</h3>
<p>&#8220;Un giorno in India ho incrociato un ragazzo americano che, come me, stava attraversando il mondo in bici. Mi regalò un frisbee invitandomi a scrivergli alla fine del mio viaggio per elencargli quanti usi diversi ne avrei fatto. Pensavo fosse pazzo: era un genio. Io sono arrivato a contarne 56 &#8211; come piatto da portata &#8220;a tavola&#8221; e come ventaglio per quando fa caldo, come visiera per proteggermi dal sole e per raccogliere mirtilli, come seggiolino sulla neve e come tavolino per riparare la macchina fotografica, oppure come assetto per tagliare le cipolle. Ovviamente non l&#8217;ho mai usato per giocarci&#8221;.</p>
<h3>3. Niente tenda, niente sacco a pelo.</h3>
<p>&#8220;Io sono abituato a partire leggerissimo (e senza sponsor). Si fa così o almeno questo è il mio metodo. Niente alberghi e nemmeno ostelli e nemmeno tenda e sacco a pelo. Mi basta un telo impermeabile che inchiodo ad un muro e fisso al terreno. Lo spazio è molto più grande di quello di una canadese. Dato che non ho ancora trovato un sacco a pelo comodo e abbastanza largo per potermi girare, aggancio una speciale coperta termica sotto il materassino. In questo modo sono stato al caldo anche sull&#8217;Himalaya e ho risparmiato almeno un chilo di peso da portare&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-35129 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/584575_85064489.jpg" alt="????????????????????????????????????" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/584575_85064489.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/584575_85064489-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>4. Una bici &#8220;riparabile&#8221;</h3>
<p>&#8220;Se partissi con una bici in carbonio o in alluminio, dopo poche centinaia di chilometri in Asia sarei già morto, disperso nel deserto. Molto meglio una bici solida, col telaio in acciaio. Pesa di più ma è facilmente riparabile ovunque&#8221;.</p>
<h3>5. Tempo per il tuo benessere</h3>
<p>&#8220;Il viaggio è eccitante ma molto stancante e le difficoltà &#8211; e lo stress che ne consegue &#8211; ti distruggono. Bisogna anche pensare ai piccoli piaceri della vita che ti permettono di rilassarti. Io ad esempio mi sono sempre portato dietro una caffettiera: tiravo fuori il mio fornelletto da campo (alimentabile anche a benzina) e mi facevo un espresso. Meglio evitare le caffettiere in alluminio: ho imparato a mie spese che a lungo andare provocano dissenteria&#8221;.</p>
<h3>6. Scegli la direzione, non la strada</h3>
<p>&#8220;È anche un fatto di filosofia di vita. Devi goderti il viaggio e non necessariamente arrivare, né ancor meno arrivare in tempo. Al mattino devi dire a te stesso che più o meno devi puntare verso un punto cardinale. Sarà la strada a cercare te. Non sai mai cosa può accaderti durante la giornata&#8221;.</p>
<h3>7. Mangia dieci volte al giorno</h3>
<p>&#8220;Quel primo viaggio in Nuova Zelanda contribuì a cambiare la mia vita. In quell&#8217;occasione divenni anche vegetariano. In bici io mi alimento con tanti carboidrati e tanta frutta e verdura. Punto. Pasta e pane, soprattutto pane che ovviamente non va cucinato ed è più facile da trovare e da gestire, come la frutta. È anche un modo di conoscere la cultura del posto che stai attraversando. L&#8217;importante è mangiare poco e molto spesso, anche dieci volte al giorno&#8221;.</p>
<p><em>Credit Adidas, EMC, Flickr CC Burow,</em></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-35127" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/adidas-outdoor-team-4.jpg" alt="adidas outdoor team (4)" width="670" height="467" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/adidas-outdoor-team-4.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/adidas-outdoor-team-4-300x209.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Se stai per partire per un viaggio in bici, potrebbero interessarti anche questi articoli:</p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bici-da-viaggio-cosa-serve/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Bici da viaggio: cosa serve per una vacanza su 2 ruote</a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il giro del mondo in bicicletta e in 80 giorni!</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/il-giro-del-mondo-in-bicicletta-e-in-80-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 07:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[giro del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
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					<description><![CDATA[Phileas Fogg oggi si chiama Mark Beaumont. E’ un abitante del Regno Unito (scozzese) come[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/biker.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="biker" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/biker.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/biker-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/biker-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Phileas Fogg oggi si chiama Mark Beaumont. E’ un abitante del Regno Unito (scozzese) come il suo romanzesco  predecessore, ma non frequenta il Reform Club e non fa scomesse, o meglio, scommette con se’ stesso per superarsi in ogni impresa che tenta. L’ultima, presentata proprio in questi giorni, è quella di fare il giro del mondo in bicicletta in 80 giorni. Per di più senza  Passepartout.</p>
<h3>Specialista in record sulle lunghe distanze</h3>
<p>Beaumont non è nuovo a imprese del genere come quella di andare da Il Cairo a Città del Capo in 42 giorni, abbassando il precedente record di ben 17 giorni. Insieme a questa grande passione per le due ruote e per le lunghe distanze, il trentaquattrenne scozzese unisce anche l’attività di operatore, autore di documentari e autore.  Nel 2010 ha realizzato una serie di documentari per la BBC viaggiando in sella ad una bicicletta da Anchorage in Alaska fino ad Ushuaia nell’estremo sud del mondo, in Argentina.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/kazimierz-nowak-il-polacco-che-negli-anni-trenta-attraverso-lafrica-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Kazimierz Nowak, il polacco che negli anni Trenta attraversò l&#8217;Africa in bicicletta</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Mark_Beaumont_bestroutes.bike_.jpg" rel="attachment wp-att-40612" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="wp-image-40612 size-full aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Mark_Beaumont_bestroutes.bike_.jpg" alt="Mark_Beaumont_bestroutes.bike" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Mark_Beaumont_bestroutes.bike_.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Mark_Beaumont_bestroutes.bike_-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Mark Beaumont in sella alla sua bici (photo credits bestroutes.bike)</em></p>
<h3>Un Phileas Fogg 3.0</h3>
<p>Un giro del mondo in sella ad una bici l’ha già fatto, nel 2008, quando percorse 29.446 chilometri in 194 giorni e 17 ore. Ora, che il record è di 123 giorni (stabilito dal neozelandese Nicholson), Beaumont ha deciso di tentare quasi l’impossibile ovvero portarlo a 80 giorni, ma mentre Fogg sfrutto’ treni, piroscafi, tratti a d’orso d’elefante, slitte e mongolfiera, “l’avventuriero” scozzese mette in campo i suoi muscoli, la sua forza di volontà e l’indubbia e necessaria dose di pazzia.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/da-parigi-a-londra-in-bicicletta-la-senna-degli-impressionisti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Da Parigi a Londra in bicicletta: la Senna degli impressionisti</a></strong></p>
<h3>29.000 chilometri, quattro lunghe tappe, 16 ore al giorno in sella</h3>
<p>Il programma presentato da Beaumont prevede di stare in sella per 75 giorni lasciando due giorni per recuperare e tre giorni per gli spostamenti aerei necessari.  Quasi 380 chilometri al giorno per una media di 16 ore in sella ogni giorno.  La partenza di questa impresa è in programma il 2 luglio da Parigi e la prima tappa si conclude a Pechino, passando in Polonia, Lituania, Russia e Mongolia. Secondo e terzo step , dopo lo spostamento in Oceania, saranno prima l’Australia, da Perth a Brisbane, quindi la Nuova Zelanda da Invercargill a Auckland.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/qual-e-meglio-mtb-o-bici-da-strada/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Qual è meglio: MTB o bici di strada?</a></strong></p>
<h3><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Mark_Beaumont_.jpg" rel="attachment wp-att-40613" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40613" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Mark_Beaumont_.jpg" alt="Mark_Beaumont" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Mark_Beaumont_.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Mark_Beaumont_-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a>Un’impresa sognata da sempre</h3>
<p>Quarta tappa dall’Alaska al Canada con partenza da Anchorage e arrivo ad Halifax. Infine ritorno in Europa con l’ultima frazione che prenderà il via da Lisbona per arrivare nuovamente a Parigi. “E’ una cosa che sogno di fare da sempre” – ha detto Beaumont, che all’inevitabile parallelo con il personaggio del “Giro del mondo in 80 giorni” ha risposto “Sono cresciuto con queste grandi storie d’avventura e quella è famosa in ogni parte del mondo e, nonostante sia lontana nel tempo, fa ancora volare l’immaginazione e stimola il senso dell’avventura”.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/un-anno-su-una-bici-di-bambu-lungo-il-sud-america/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Una anno su una bici in bambù lungo il Sud America</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il russo Fiódor Kóniujov ha stabilito il nuovo record del giro del mondo in mongolfiera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/il-russo-fiodor-koniujov-ha-stabilito-il-nuovo-record-del-giro-del-mondo-in-mongolfiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2016 05:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[giro del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[mongolfiera]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è chi dice di aver visto Phileas Fogg rabbrividire e rimanere a bocca aperta dopo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/giro-mondo-mongolfiera.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="giro-mondo-mongolfiera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/giro-mondo-mongolfiera.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/giro-mondo-mongolfiera-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>C’è chi dice di aver visto Phileas Fogg rabbrividire e rimanere a bocca aperta dopo aver saputo del nuovo record stabilito dal russo Fiódor Kóniujov che, a bordo di un pallone aerostatico, ha fatto <strong>il giro del mondo in 11 giorni, 5 ore e 31 minuti</strong>, abbassando di quasi 50 ore il record che apparteneva al vulcanico miliardario statunitense Steve Fosset e stabilito nel 2002.</p>
<p>Lontani i tempi romantici de “Il giro del mondo in 80 giorni” con Phileas Fogg e il fido Passepartout, a bordo della loro mongolfiera e a caccia di avventure per liberare affascinanti principesse indiane. Il più pratico avventuriero del terzo millennio, Fiódor Kóniujov, il 12 luglio scorso <strong>ha preso il volo da Northam, in Australia</strong>, e sempre nel paese dei canguri, nella regione di Wheatbelt, è atterrato undici giorni dopo, tre giorni in anticipo sulla tabella di marcia.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/come-fare-foto-dal-cielo-turchia-reportage/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La Cappadocia in mongolfiera</a></strong></p>
<p>Il pallone aerostatico <strong>ha viaggiato ad una velocità di circa 200 km/h, ad altezze di circa 10.000 metri</strong>. Condizioni nelle quali Kóniujov ha dovuto sopportare temperature che si avvicinavano anche ai -40 gradi Celsius. In attesa di verificare esattamente il tempo stabilito, pare proprio che il russo abbia ampiamente battuto il record di Fosset, che aveva compiuto la stessa impresa in 13 giorni e 8 ore nel 2002, mentre tre anni prima lo svizzero Bertrand Piccard c’era riuscito in 19 giorni e 21 ore.<br />
Come ogni avventuriero che si rispetti, Kóniujov, prima di questa impresa, non era certo rimasto con le mani in mano: un viaggio in barca a vela intorno al mondo, attraversata dell’Atlantico a remi, attraversata della Groenlandia su una slitta trainata da cani e altre ‘sciocchezze’ di questo genere.<br />
Come si dice, è uno che a star fermo non ci riesce proprio!<br />
[foto Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/Peggy_Marco-1553824/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1029303" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Peggy und Marco Lachmann-Anke</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1029303" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/il-giro-del-mondo-in-barca-a-vela-con-una-gallina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il giro del mondo in barca a vela con una gallina</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il giro del mondo in barca a vela con una gallina</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/il-giro-del-mondo-in-barca-a-vela-con-una-gallina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 21:13:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[barca]]></category>
		<category><![CDATA[giro del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Molte persone viaggiano per il mondo insieme al proprio cane o al proprio gatto, ma[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/gallina_2.jpe" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Guirec Sodée e il giro del mondo in barca a vela con una gallina" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/gallina_2.jpe 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/gallina_2-300x210.jpe 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/gallina_2-331x232.jpe 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Molte persone viaggiano per il mondo insieme al proprio cane o al proprio gatto, ma Guirec Soudée, un giovane francese, ha deciso di fare il suo viaggio avventuroso su una barca a vela con un compagno abbastanza particolare: una gallina. Sono ormai due anni che il ventiquattrenne francese è in giro per il mondo con la sua amata Monique, così si chiama il volatile che è anche diventato un &#8216;ottimo marinaio&#8217;.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/il-giro-del-mondo-in-un-video-girato-con-iphone/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il giro del mondo in un video (girato con l&#8217;iPhone)</a></strong></p>
<p>La meta del primo viaggio di Guirec e Monique sono state le isole Canarie, quindi lungo le coste dell&#8217;Africa e poi fino ai Caraibi. L&#8217;ultima tappa, per ora, ha portato la strana coppia di navigatori fino alla Groenlandia, dove si sono fermati per qualche tempo. Come avesse avuto un presentimento la prima volta che l&#8217;ha vista, Guirrec ha dichiarato alla BBC che &#8220;Ho capito subito che era la compagna di viaggio ideale&#8221;.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/il-giro-del-mondo-di-corsa-in-621-giorni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il giro del mondo di corsa in 621 giorni</a></strong></p>
<p>Il giovane decise di portarla con sé perchè era giusto avere una mascotte per la sua avventura e una gallina è più indipendente di molti altri animali. Inoltre Monique ha un optional non da poco: fornisce le uova, che servono specialmente quando si è in alto mare. Durante la navigazione, specie con il mare agitato, inizialmente il francese temeva per la sua gallina. &#8220;Temevo per la sua sicurezza, ma anche con onde alte, ha sempre saputo recuperare l&#8217;equilibrio giusto&#8221;. In ogni caso se le condizioni climatiche diventano davvero proibitive, Monique &#8216;scende&#8217; in cabina per maggiore sicurezza.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/ben-fogle-la-mia-vita-di-avventure-in-giro-per-il-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ben Fogle: la mia vita di avventure in giro per il mondo</a></strong></p>
<p>Dopo la Groenlandia, l&#8217;inusuale coppia ha deciso di raggiungere l&#8217;Alaska, dove Guirec continuerà a documentare con foto e video la loro avventura, immagini che si possono <a href="http://voyagedyvinec.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">consultare sulla pagina web</a>, comprese gli scatti che ritraggono una fotogenica gallina di mare.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/chi-va-in-barca-a-vela-vive-piu-a-lungo-ed-e-piu-felice/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Chi va in barca a vela vive più a lungo ed è più felice</a></strong></p>
<p>PS: Le galline in barca non devono essere una cattiva idea se anche il nostro Matteo Miceli, pluricampione del mondo di traversata atlantica, ne ha imbarcate ben 2, come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/un-marinaio-due-galline-e-il-giro-del-mondo-in-barca-a-vela/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">potete leggere qui</a>.</p>
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		<title>Il giro del mondo di corsa in 621 giorni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/il-giro-del-mondo-di-corsa-in-621-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 14:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[giro del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
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					<description><![CDATA[621 giorni, 26mila e passa chilometri, 36 milioni di passi: sono i numeri dell&#8217;incredibile record[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Kevin-Carr.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Kevin-Carr.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Kevin-Carr-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/Kevin-Carr-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>621 giorni, 26mila e passa chilometri, <strong>36 milioni di passi</strong>: sono i numeri dell&#8217;incredibile record di <strong>Kevin Carr, 34enne britannico che ha compiuto il giro del mondo di corsa</strong>, tornando nella sua Davon (da dove era partito) lo scorso fine settimana.</p>
<p>Quasi due anni fa Carr ha dismesso i panni da personal trainer per vestire il ruolo di novello Forrest Gump – ricordate la celebre frase &#8220;Avevo voglia di correre&#8221;? – sebbene in questo caso <strong>ci fosse dietro anche una buona causa</strong>: raccogliere fondi per la Croce Rossa e la SANE, un&#8217;organizzazione che aiuta le persone affette da problemi mentali.</p>
<p>Trainando un carrellino nel quale erano raccolti i beni di prima necessità, il runner britannico ha corso in solitaria per 15 ore al giorno, <strong>tenendo una media di una maratona quotidiana</strong>. Nel (poco) tempo libero <a href="http://hardwayround.com/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">aggiornava il suo blog</a> e recuperava le forze, leccandosi anche qualche ferita. Nella sua lunga marcia attraverso 26 paesi, Carr se l&#8217;è vista brutta in diverse situazioni: è stato inseguito da un branco di cani in Romania, attaccato da un orso in Canada e investito per due volte nel traffico indiano. Ma nulla l&#8217;ha fermato, e dopo aver scalato montagne e sopportato il caldo soffocante dei deserti <strong>è riuscito a tornare a casa sano e salvo</strong>, con giusto una ventina di chili in meno rispetto a quando era partito.</p>
<p>Con questo record, che aspetta solo di essere convalidato dalla World Running Association, Kevin Carr <strong>ha battuto il precedente primato</strong> stabilito nel 2013 dall&#8217;australiano Tom Denniss, il quale aveva impiegato 622 giorni per completare la sua sgambettata in giro per il globo.</p>
<p><em>Credits immagine: Kevin Carr / hardwayround.com</em></p>
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		<title>Un marinaio, due galline e il giro del mondo in barca a vela</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/un-marinaio-due-galline-e-il-giro-del-mondo-in-barca-a-vela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2014 16:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[giro del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Il marinaio è Matteo Miceli, pluricampione del mondo di traversata atlantica, le galline sono LaBionda[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Eco40_LaSapienza.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Eco40_LaSapienza.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Eco40_LaSapienza-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Eco40_LaSapienza-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il marinaio è Matteo Miceli, pluricampione del mondo di traversata atlantica, <strong>le galline sono LaBionda e LaMora, veterane dei viaggi in mare</strong>, e il giro del mondo è quello del progetto Roma Ocean World, il <strong>primo giro del mondo in barca a vela ecosostenibile e in totale autonomia alimentare</strong> patrocinato da La Sapienza Università di Roma e dalla Regione Lazio e sostenuto da aziende come Musto, leader nell&#8217;abbigliamento tecnico da vela.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del Roma Ocean World, e di Eco40, l&#8217;imbarcazione partita oggi 19 ottobre dal porto di Riva di Traiano, è quello di effettuare una serie di misure ambientali e dimostrare la fattibilità di una simile traversata in modalità ecocompatibile: Eco40 è infatti equipaggiata con pannelli fotovoltaici, generatori eolici e due idroturbine in grado di generare l&#8217;energia elettrica necessaria, mentre <strong>per l&#8217;alimentazione di Miceli ci saranno un orto biologico idroponico, ovviamente la pesca e non ultime le due galline</strong>.</p>
<p>La rotta di navigazione prevede di doppiare il Capo di Buona Speranza, Capo Horn e Capo Lewinn e può essere seguita anche sul sito di <a href="http://www.matteomiceli.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Matteo Miceli</a>.</p>
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