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	<title>muta Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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		<title>Quale muta da triathlon scegliere per il nuoto in acque libere: la guida all&#8217;acquisto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 08:31:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[consigil]]></category>
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					<description><![CDATA[La muta da triathlon per il nuoto in acque libere, non ha niente a che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Muta-da-triathlon-per-il-nuoto-in-acque-libere.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Muta da triathlon, per il nuoto in acque libere" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Muta-da-triathlon-per-il-nuoto-in-acque-libere.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Muta-da-triathlon-per-il-nuoto-in-acque-libere-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Muta-da-triathlon-per-il-nuoto-in-acque-libere-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La muta da triathlon per il nuoto in acque libere, non ha <strong>niente a che vedere con quelle da snorkeling</strong> o immersioni. Questa è la prima cosa fondamentale da sapere quando ci si avvicina alla triplice. Soprattutto quando ci si avvicina alla fase di nuoto in acque libere del triathlon.<br />
In effetti basta prendere in mano una muta da triathlon e una da immersioni per <strong>capire al volo le differenze</strong>: spessore del materiale, morbidezza dello stesso, dettagli tecnici. Sgombrato il campo dal primo equivoco che di solito attanaglia i neofiti del triathlon, poi però <strong>scegliere la muta per nuotare in acque libere non è per niente facile</strong>, e forse è solo con l&#8217;esperienza di numerosi allenamenti e gare che si arriva a capire cosa si vuole esattamente. Tuttavia su alcune caratteristiche si possono fare dei ragionamenti oggettivi e individuare delle caratteristiche imprescindibili.</p>
<h2>Come scegliere la muta da triathlon, per il nuoto in acque libere</h2>
<p>La prima caratteristica fondamentale per una muta da triathlon è che <strong>deve essere comoda</strong>. E per comoda si intende comoda quando si tratta di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/wild-swimming-guida-al-nuoto-in-acque-libere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nuotare in acque libere</a>, o addirittura nuotare in gara, con altri concorrenti intorno.</p>
<h3>Aderenza della muta</h3>
<p>Cosa significa quindi comoda? Che <strong>deve aderire al corpo ma non stringere</strong>, nemmeno alle estremità. A collo, polsi e caviglie deve impedire all&#8217;acqua di entrare ma senza dare la sensazione di soffocamento o di fermare il sangue. Comoda significa anche che <strong>non impedisce i movimenti</strong>, in particolare la massima ampiezza del movimento delle spalle e delle braccia per poter nuotare in scioltezza. E comoda significa anche che <strong>il neoprene aderisce bene al corpo senza pieghe eccessive</strong>, segno senza dubbio che il fit non è quello giusto.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-54080 size-full" title="gara-di-triathlon" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/Triathlon-cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-la-gara.jpg" alt="gara-di-triathlon" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/Triathlon-cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-la-gara.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/Triathlon-cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-la-gara-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Lo spessore del neoprene</h3>
<p>La seconda caratteristica da considerare è lo <strong>spessore del neoprene</strong>. Il neoprene è una gomma sintetica che esiste da quasi un secolo ed è il materiale di cui sono fatte tutte le mute. Il <strong>neoprene galleggia naturalmente</strong>, il che può apparire un vantaggio, considerando che più si galleggia e più si può nuotare velocemente con meno fatica. Tuttavia <strong>il neoprene galleggia tanto più è spesso</strong>, ma troppo spessore può impacciare i movimenti, rallentando quindi il ritmo e facendo fare più fatica.<br />
Perché parliamo di spessore del neoprene per una muta da triathlon? Per due motivi: il primo è che ci sono <strong>mute più spesse, che vanno bene per gli allenamenti</strong>, per le nuotate in acque libere fuori stagione e che sono soprattutto durevoli nel tempo, e ci sono <strong>mute cosiddette avanzate che hanno neoprene più sottile e di qualità superiore</strong> fino a quelle top di gamma per gli Ironman in cui ogni goccia di energia è preziosa. Il secondo motivo è che le mute da triathlon, sia quelle base che quelle avanzate o top di gamma, <strong>hanno diversi spessori di neoprene</strong>: di solito più spesse su torace e cosce, fino a 4 o 5 millimetri, per favorire la galleggiabilità (e 5 mm è lo spessore massimo consentito in gara), con spessore intermedio di 2 o 3 millimetri sul resto delle gambe e con appena 1 o 2 millimetri sulle braccia per favorire appunto la bracciata. E quando si dice una muta sottile o spessa è appunto 1 millimetro o poco più di neoprene a fare la differenza.</p>
<h3>Come devono essere le maniche</h3>
<p>La terza caratteristica è la <strong>lunghezza delle maniche</strong>. Chiunque si avvicini al triathlon provenendo dal ciclismo o dalla corsa e ha poche se non pochissime esperienze di nuoto può pensare che le maniche lunghe siano un impedimento. Il che non è sbagliato in assoluto, se non fosse che <strong>una muta da triathlon a maniche lunghe ha degli indubbi vantaggi</strong>: intanto protegge le braccia dal freddo, e chi ha nuotato in acque libere sa quanto possono essere fredde, e poi consente di prendere una taglia più comoda, che all&#8217;inizio è senza dubbio un vantaggio per chi vuole capire la fase di nuoto. Poi sì, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/triathlon-i-consigli-per-cominciare-di-alessandro-degasperi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">i grandi triathleti</a>, quelli forti nella fase di nuoto, quelli degli Ironman hanno spesso la muta smanicata, che lascia la bracciata più libera e naturale (e pesa anche meno). Ma davvero, all&#8217;inizio meglio la muta da triathlon a maniche lunghe.</p>
<h3>Le cerniere</h3>
<p>Quarto aspetto di cui tener conto riguarda la transizione, <strong>quando devi togliere la muta e inforcare la bicicletta</strong>: per questo le mute da triathlon hanno cerniere più lunghe e più facili da maneggiare e guarnizioni, o polsini e cavigliere, più morbide, per facilitare la svestizione. Ovviamente le mute da gara saranno fatte con un neoprene più morbido e più sottile (e più il neoprene è morbido e sottile e più costa la muta) e con migliori accorgimenti per la transizione rispetto a una muta da allenamento. C&#8217;è poi un altro aspetto da considerare nella muta da triathlon, ed è il <strong>trattamento esterno del neoprene</strong>. Ovviamente giocandosi tutto sui tempi, più una muta è idrodinamica, cioè scivola bene in acqua favorendo la velocità del nuotatore, e meglio è: ogni brand ha i propri brevetti e sostanzialmente si tratta di soluzioni che <strong>favoriscono lo scivolamento in acqua e quindi la velocità</strong>. Ovviamente questi accorgimenti fanno salire la differenza di prezzo tra una muta d&#8217;allenamento e una da gara.<br />
<em>Foto di Paul C Lee da Pixabay</em></p>
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		<title>Addio neoprene, ecco le prime mute di Patagonia in gomma ecologica</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/addio-neoprene-ecco-le-prime-mute-di-patagonia-in-gomma-ecologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2016 05:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[muta]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[surf]]></category>
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					<description><![CDATA[Il neoprene, con cui finora e tuttora sono state fabbricate praticamente tutte le mute per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Mute-Patagonia-Gomma-Naturale-senza-Neoprene..jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mute Patagonia Gomma Naturale senza Neoprene." loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Mute-Patagonia-Gomma-Naturale-senza-Neoprene..jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Mute-Patagonia-Gomma-Naturale-senza-Neoprene.-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Mute-Patagonia-Gomma-Naturale-senza-Neoprene.-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il neoprene, con cui finora e tuttora sono state fabbricate praticamente tutte le mute per attività in acqua, è un <strong>materiale derivato dal petrolio, non rinnovabile</strong>, e con un processo di lavorazione dall&#8217;altissimo costo energetico. Per questo per lungo tempo si è cercata un&#8217;alternativa che fosse più consona ai valori di rispetto dell&#8217;ambiente di surfisti e in generale amanti delle attività outdoor in acqua.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/la-lotta-di-greenpeace-contro-i-prodotti-outdoor-che-contengono-pfc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La lotta di Greenpeace contro i prodotti outdoor che contengono PFC</a></strong></p>
<p>Ora Patagonia ha annunciato la <strong>prima e unica muta al mondo realizzata senza neoprene</strong> e dalle performance equivalenti a quelle in neoprene: si tratta di 20 modelli della linea Yulex Patagonia realizzati con <strong>gomma naturale proveniente da fonti Forest Stewardship Council</strong> certificate da Rainforest Alliance, la onlus che si dedica alla tutela della biodiversità e dei mezzi di sussistenza sostenibili e che garantisce che le piantagioni da cui è ricavata la gomma vengono gestite secondo linee guida che preservano le funzioni ecologiche e l&#8217;integrità delle foreste e non contribuiscono alla deforestazione.</p>
<p>Il <strong>polimero di gomma naturale vegetale</strong> proviene da piantagioni del Guatemala e, nel processo di lavorazione, è mescolato con ridotte quantità di gomma sintetica per aumentare la resistenza all&#8217;ozono e la protezione dai raggi UV. Inoltre il processo di lavorazione riduce dell&#8217;80% le emissioni di CO2 rispetto a quello che prevede l&#8217;uso del neoprene.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/le-surfiste-da-seguire-su-instagram/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le surfiste da seguire su Instagram</a></strong></p>
<p>Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche e di performance le mute Patagonia in gomma naturale hanno <strong>fodere a effetto termico e ad asciugatura rapida</strong>, zip frontale trasversale e 6 livelli di temperatura dell&#8217;acqua, da 0 a 23°C.</p>
<p>Disponibili dal 1° agosto anche sul mercato europeo, le mute Patagonia in gomma naturale hanno <strong>prezzi in linea con quelli di altri modelli analoghi in neoprene</strong>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/spot-fare-surf-surfare-italia-mare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">A caccia di onde: 7 spot dove fare surf in Italia</a></strong></p>
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