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	<title>api Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>api Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Queste sono le cose da fare se ti pungono api e vespe</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/morire-per-la-puntura-di-api-e-vespe-come-succede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 07:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì, si può morire per la puntura di api e vespe, ma anche di calabroni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Morire-per-la-puntura-di-api-e-vespe-come-succede.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Morire per la puntura di api e vespe: come succede?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Morire-per-la-puntura-di-api-e-vespe-come-succede.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Morire-per-la-puntura-di-api-e-vespe-come-succede-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Morire-per-la-puntura-di-api-e-vespe-come-succede-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sì, si può morire per la puntura di api e vespe, ma anche di calabroni e di altri insetti con il pungiglione. È successo lo  scorso anno a<a href="https://www.rainews.it/tgr/trento/articoli/2020/08/tnt-Punto-dalle-vespe-lotta-tra-la-vita-e-la-morte-ex-portiere-Gunther-Mair-shock-anafilattico-59c29afd-973b-4be3-9919-8722c598e1a9.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> Gunther Mair</a>, 61enne trentino, ex portiere noto nell&#8217;ambiente calcistico, punto da alcune vespe venerdì 7 agosto 2020 nei boschi di Piné, vicino a casa. E non è un caso così isolato: in Italia <strong>ogni anno sono tra i 10 e i 20 i decessi causati dalle punture degli imenotteri</strong>, appunto api, vespe e calabroni. Una ventina di persone sul totale di circa 5 milioni di italiani che ogni anno sono punti e ricorrono alle cure del pronto soccorso, con <strong>reazioni per lo più localizzate</strong> (dal 2,4% al 26%) ma <strong>talvolta anche generalizzate</strong> (dall’1% al 8,9%) e tali da condurre alla morte a causa di <strong>complicanze respiratorie o cardiocircolatorie</strong> (i dati sono della <a href="http://www.asst-lariana.it/v2/2/uo/?uo=986&amp;display=14&amp;but=27" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Campagna &#8220;Punto nel vivo&#8221; dell&#8217;Asst Lariana</a>).</p>
<h2>Come si può morire per la puntura di api e vespe?</h2>
<p>Ma come è possibile <strong>morire per la puntura di api e vespe</strong>? Come prima cosa occorre sapere che non è necessario un&#8217;attacco di uno sciame d&#8217;api, vespe o calabroni per provocare la morte. Può <strong>bastare anche la puntura di un paio di insetti per scatenare lo shock anafilattico</strong> che conduce alla morte. Questo per fortuna non avviene in tutte le persone: se <strong>la maggior parte delle persone, adulti e bambini, manifesta lievi reazioni allergiche</strong> locali come bruciore, rossore, prurito e dolore nella zona della puntura, per 30-50 casi ogni 100.000 abitanti, con una percentuale di popolazione a rischio fino al 15%, la puntura di imenotteri può risultare fatale a causa di una <strong>specifica allergia ad alcune componenti del loro veleno</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-612789" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/victor-grabarczyk-xnMiDEWvdks-unsplash.jpg" alt="Morire per la puntura di api e vespe: come succede?" width="1920" height="1294" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/victor-grabarczyk-xnMiDEWvdks-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/victor-grabarczyk-xnMiDEWvdks-unsplash-300x202.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/victor-grabarczyk-xnMiDEWvdks-unsplash-1024x690.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/victor-grabarczyk-xnMiDEWvdks-unsplash-768x518.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/victor-grabarczyk-xnMiDEWvdks-unsplash-1536x1035.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Molte di queste persone sanno di essere allergiche e quindi hanno sempre con sé l&#8217;adrenalina, o meglio il kit d&#8217;emergenza per l&#8217;anafilassi. In un <strong>kit d&#8217;emergenza per la puntura di insetti</strong> come api, vespe e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-calabrone-killer-e-in-italia-attenzione-alle-punture/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">calabroni</a> sono di solito compresi tre farmaci per trattare immediatamente la puntura d&#8217;insetto: di solito ci sono un preparato a base di <strong>cortisone</strong> e un <strong>antistaminico</strong> ad azione rapida che servono per decongestionare e appunto una siringa autoiniettante di <strong>adrenalina</strong>, che serve per stabilizzare la pressione e la circolazione del sangue in pochi minuti.<br />
Per chi invece non sa di essere a rischio è importante saper <strong>riconoscere i segnali di una infezione eccessiva</strong> che può comportare conseguenze gravi: se la reazione cutanea è ampiamente più estesa della zona della puntura, magari fino a interessare un intero arto, se dura per ore, e sicuramente oltre le 24 ore raggiungendo il picco massimo verso le 48 ore, se subentrano altre reazioni come febbre, nausea, vomito e spossatezza allora è il caso di ricorrere velocemente a un pronto soccorso o a un medico.</p>
<p>Di solito infatti queste reazioni e manifestazioni sono il prodromo di complicanze più gravi come reazioni cutanee su tutto il corpo, <strong>crisi d&#8217;asma e respiratorie</strong> con rigonfiamento del laringe all&#8217;altezza delle corde vocali che può comportare anche difficoltà a parlare o raucedine, problemi all&#8217;apparato cardiocircolatorio con <strong>cali di pressione, tachicardia e convulsioni</strong>. Tutti segnali che è in atto uno shock anafilattico causato dal veleno iniettato da una puntura di insetti.</p>
<h3>Puntura di api e vespe: cosa fare?</h3>
<p>Ma cosa fare quindi in caso di puntura di api e vespe o di altri insetti potenzialmente velenosi come i calabroni? Come prima cosa bisognerebbe avere prontezza e sangue freddo per <strong>sfilare immediatamente il pungiglione</strong> con la punta delle dita, le unghie o delle pinzette ma senza &#8220;spremerlo&#8221;: il veleno infatti viene iniettato progressivamente per circa 20 secondi, e ogni secondo in meno è un po&#8217; di veleno in meno in corpo. Possibilmente bisognerebbe anche <strong>applicare qualcosa di freddo</strong>, come del ghiaccio, ma questo non è sempre possibile se per esempio ci si trova in un bosco nel corso di un&#8217;escursione (ma per esempio può funzionare immergere la parte interessata in un ruscello o fiume o sotto una fonta d&#8217;acqua, se è fredda e disponibile). Se si ha con sé un kit di primo soccorso (cosa sempre consigliata) si può <strong>applicare una pomata a base di cortisone</strong> sulla zona interessata, o magari somministrare per bocca un analgesico o un antistaminico. A questo punto ci sono due possibilità: la reazione allergica è moderata, e allora la si tiene controllata per le successive ore, magari anche ricorrendo al controllo di un medico; la reazione allergica cresce di importanza e allora occorre procedere con la <strong>puntura di adrenalina per via sottocutanea</strong>, solitamente nella zona della coscia, per frenare la reazione e stabilizzare le condizioni della persona. In alternativa, e soprattutto per i bambini, esistono dei kit di somministrazione dell&#8217;adrenalina da premere sulla pelle nella zona della puntura, facili da usare, rapidi ed efficaci.</p>
<h4>Come evitare la puntura di imenotteri</h4>
<p>Evitare la puntura di api e vespe non è sempre possibile, ed è uno dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/malattie-pericolose-che-si-possono-prendere-stando-allaperto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">rischi meno pericolosi dello stare nella natura</a>. Però ci sono comportamenti che in determinate situazioni, come anche quella di una passeggiata, possono attirare maggiormente questi imenotteri. Per esempio gli <strong>odori intensi, come quelli del profumo</strong> o di alcuni deodoranti, possono far avvicinare api, vespe e calabroni, così come gli <strong>abiti dai colori molto intensi</strong> e i movimenti bruschi e spaventati quando ci ronzano intorno. E ovviamente è bene stare alla larga da cespugli e arbusti dove si sente il tipico ronzio di insetti.</p>
<p><em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/Capri23auto-1767157/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4477456" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Capri23auto</a> / <a href="https://unsplash.com/pt-br/@victor_vector?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Victor Grabarczyk</a> </em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come fare un alveare in casa (anche in città)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/come-mettere-un-alveare-in-casa-anche-in-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 07:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Le api sono le garanti del nostro ecosistema, tanto che si dice che il giorno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-timothy-paule-ii-2749847.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come mettere un alveare in casa (anche in città)" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-timothy-paule-ii-2749847.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-timothy-paule-ii-2749847-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-timothy-paule-ii-2749847-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-timothy-paule-ii-2749847-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-timothy-paule-ii-2749847-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-timothy-paule-ii-2749847-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Le <strong>api</strong> sono le garanti del nostro ecosistema, tanto che si dice che il giorno in cui scompariranno, scomparirà anche la vita sul nostro pianeta. Verità o meno, di fatto sono le api, insieme ad altri insetti, a garantire il ciclo dell&#8217;impollinazione, da cui dipende il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore e l&#8217;80% delle piante che producono cibo e prodotti per il consumo umano, pari al 35% della produzione agricola mondiale. Cosa possiamo fare per proteggerle? Tra le tante cose anche mettere un alveare in casa (anche in città).</p>
<h2>Come mettere un alveare in casa (anche in città)</h2>
<p><strong>Ma è davvero possibile avere il proprio alveare personale?</strong> Serve un giardino o basta un balcone? Bisogna per forza vivere in campagna o è possibile anche farlo in una metropoli come Milano o Roma? E quanto costa? Lo abbiamo chiesto a Claudia Zanfi, esperta apicoltrice e membro della direzione di Green Island, il progetto internazionale (<a href="http://www.amaze.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.amaze.it</a>) che &#8211; anche a Milano &#8211; propone mostre, conferenze, incontri e installazioni sulla sostenibilità urbana degli alveari e sulla salvaguardia delle api e del miele, alimento naturale per eccellenza.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/04/flickr-forest-wander-cc.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/04/flickr-forest-wander-cc.jpg" alt="flickr forest wander cc" width="670" height="470" /></a></p>
<p><strong>Cominciamo dall&#8217;ABC: qual è la differenza tra alveare, arnia e favo?</strong><br />
&#8220;L&#8217;alveare è l&#8217;intero sistema di api, della loro attività e della loro casa, di miele, cera e di tutto quanto ci sta attorno. L&#8217;arnia è la casa delle api realizzata artificiosamente dall&#8217;uomo. Il favo è la casa che le api si costruiscono da sole, solitamente nell&#8217;incavo di un tronco o sul ramo di un albero. La struttura del favo è virtualmente perfetta: da milioni di anni, teoricamente dall&#8217;inizio della storia naturale, il favo non è mai cambiato nella sua forma e continua ad essere realizzato da questi imenotteri sempre nello stesso modo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alcol-e-sport-vanno-daccordo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Alcol e sport: i falsi miti da sfatare</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alcol-con-energy-drink-un-mix-da-evitare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Alcol con energy drink: perché è un mix da evitare</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/150-minuti-di-corsa-o-camminata-a-settimana-aiutano-a-limitare-i-danni-dellalcol/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">150 minuti di corsa a settimana contro i danni dell’alcol</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Voi avete installato delle arnie metropolitane: ma esistono dei favi da qualche parte in città?</strong><br />
&#8220;Bisogna sapere che un&#8217;ape alla ricerca del nettare può volare fino a 10-12 km lontano dalla base. Quindi, trovare un&#8217;ape in Piazza del Duomo a Milano significa che c&#8217;è un&#8217;arnia o un favo nei dintorni. Del resto, soprattutto in primavera, anche le città possono offrire molto polline alle api con i fiori delle piante, dei giardini e delle ville comunali e perfino con quelli delle aiuole tra i semafori e quelli sui balconi. Le api sono dappertutto. Ci sono interi alveari a Parigi sul tetto dell&#8217;Opera, a Londra sul tetto delle università, ma anche a Bruxelles, a Berlino e in molte altre città d&#8217;Europa. All&#8217;estero, le istituzioni favoriscono e incentivano l&#8217;apicoltura urbana. La presenza delle api è un chiaro segnale che l&#8217;ambiente, l&#8217;aria e perfino la biodiversità urbana sono migliori. Ora vogliamo provare a farlo anche a Milano&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da dove bisogna cominciare se si vuole provare a mettersi un&#8217;arnia in casa?</strong><br />
&#8220;È molto più facile e divertente di quanto possa sembrare. Per prima cosa bisogna fare un corso per imparare a gestire le api. Ci si può rivolgere a Legambiente, piuttosto che a Italianostra e a moltissime associazioni ambientaliste e agrarie locali. I corsi si tengono sempre solo durante l&#8217;inverno, mentre il ciclo vitale delle api è rallentato. I nostri costano relativamente poco (tra gli 80 e i 100 euro) e durano 4-5 settimane, un giorno la settimana, durante il weekend&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/04/fkickr-cc-james-patrick-casey.jpg" alt="fkickr cc james patrick casey" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>E poi c&#8217;è l&#8217;attrezzatura&#8230;</strong><br />
&#8220;C&#8217;è almeno un negozio specializzato in ogni città. Il kit minimo comprende innanzitutto un&#8217;arnia. Le più piccole (prevalentemente a scopo didattico) costano anche solo 20 euro. Le più grandi possono contenere fino a 50.000 api e superano i 300 euro. E poi servono almeno una maschera e i guanti, un abito di protezione e un affumicatore, oltre ai telai estraibili che stanno all&#8217;interno dell&#8217;arnia. Il tutto per 150-200 euro, anche se il numero degli accessori potrebbe essere infinito. E ovviamente poi serve un&#8217;ape regina (al costo più o meno di 20 euro) ed eventualmente tutta la popolazione dell&#8217;arnia. Le api vengono acquistate a pacchi o a chili: un chilo equivale più o meno a 10.000 api e viene venduto a circa 100 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cosa fare se il cane viene morso o punto durante una gita in montagna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cosa-fare-se-il-cane-viene-morso-o-punto-durante-una-gita-in-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 11:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[vespe]]></category>
		<category><![CDATA[veterinario]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando il cane viene morso o punto durante una gita in montagna c&#8217;è sempre poco[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="750" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cane-Hiking-FlickrCC-jessicareeder.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cane-Hiking-FlickrCC-jessicareeder.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cane-Hiking-FlickrCC-jessicareeder-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Quando il cane viene morso o punto durante una gita in montagna c&#8217;è sempre poco tempo per decidere cosa fare. E occorre farlo in fretta. &#8220;Capita spesso che i cani, per via della loro curiosità, siano punti da api, vespe o calabroni&#8221; dice <strong>Alessandro de Guelmi, medico veterinario di Arco di Trento e Val di Ledro</strong>, che ci spiega anche come comportarci in questi casi. In realtà la prima cosa da conoscere bene è il proprio cane, in particolare la sua taglia e, possibilmente, le sue potenziali allergie. &#8220;Se <strong>il cane è di taglia media</strong>, non è allergico e non riceve innumerevoli morsi, normalmente non subentrano problematiche sanitarie gravi&#8221; spiega il nostro veterinario: &#8220;Se invece <strong>il cane è di taglia piccola</strong> e subisce molte punture queste possono causare uno stato di tossiemia che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe portare anche alla morte dell&#8217;animale&#8221;.</p>
<h2>Cosa fare se il cane viene morso o punto durante una gita in montagna</h2>
<p>Cosa fare? Subito osservare la parte colpita, dato che la reazione più evidente è <strong>il gonfiore, il calore, l’arrossamento</strong> e la dolorabilità. Quindi procediamo a <strong>rimuovere il pungiglione</strong> raschiando con delicatezza ed evitando di fare pressione sullo stesso per non inoculare ulteriore veleno. Poi <strong>applichiamo sulla parte colpita acqua fredda</strong>, ghiaccio, acqua mista a bicarbonato oppure mista ad ammoniaca oppure utilizziamo uno di quegli stick in commercio.</p>
<p>Le <strong>punture in bocca ed in gola</strong> sono le più pericolose in quanto il gonfiore prodotto dalle stesse può portare a difficoltà respiratorie nell&#8217;animale. Anche in questo caso è opportuno osservare la reazione del cane: se inizia a manifestare comportamenti anomali, non si regge in piedi, trema, ansima, o notiamo bava alla bocca, dobbiamo portarlo immediatamente dal veterinario.</p>
<p>Lo <strong>shock anafilattico da allergia</strong> a punture di insetti è un&#8217;evenienza piuttosto rara nel cane ed è indipendente dalla sua taglia. Qualora accada dobbiamo portare il cane più velocemente possibile dal veterinario.</p>
<p>Se stai per andare in montagna con il tuo cane, potrebbero interessarti anche questi altri nostri articoli:</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/cane-in-montagna-regole-divieti-da-conoscere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Col cane in montagna: le regole e i divieti da conoscere</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/montagna-cane-cosa-fare-caldo-colpo-calore-salute-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">In montagna col cane: cosa fare se fa molto caldo?</a></p>
<p>Credits photo: <a href="https://www.flickr.com/photos/142976388@N03/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FlickrCC-jessicareeder</a></p>
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