In montagna con il cane: cosa fare se fa molto caldo?

Cane caldo montagna

Come comportarci se abbiamo in previsione una escursione in montagna con il cane e le temperature sono elevate? A questa domanda risponde Alessandro de Guelmi, medico veterinario di Arco di Trento e Val di Ledro.

Cosa fare per evitare il colpo di calore nel cane?

La prima cosa da fare per evitare il colpo di calore del nostro cane è quella di scegliere la razza di cane che meglio si adatta al luogo in cui vivete, all’attività che avete intenzione di svolgere o che svolgete di frequente, e al luogo in cui avete intenzione di svolgere tale attività. Ci sono razze, quali ad esempio Husky, Alaskan Malamute o Bovari del Bernese, che sono state selezionate per vivere al freddo e perciò male si adattano ai climi caldi.
I cani infatti non sudano attraverso la pelle e la termoregolazione avviene attraverso un sistema di vaporizzazione collocato nelle cavità nasali, Questa loro particolarità li rende più vulnerabili, rispetto alle persone, ai colpi di calore: le razze con il naso corto o schiacciato sono perciò più sensibili ed è sempre sconsigliato sottoporle alle alte temperature. Altre cause che possono provocare un colpo di calore nell’animale, oltre alla razza e alle temperature elevate, sono l’insolazione, l’alto grado di umidità, l’attività fisica, l’utilizzo della museruola e la mancanza di acqua.

Come riconoscere i sintomi di un colpo di calore nel cane?

I sintomi più evidenti e da considerare con attenzione sono l’ansimazione, la temperatura rettale superiore ai 40°C, l’aumento della frequenza respiratoria e cardiaca, il barcollamento, la perdita di lucidità e della coordinazione, il vomito, la diarrea, le mucose cianotiche e infine il coma.

Cosa fare in presenza dei sintomi di un colpo di calore?

Occorre portare immediatamente il cane in un ambiente ombreggiato, ventilato e fresco, raffreddare l’animale con stracci bagnati con acqua a temperatura ambiente, gradualmente sostituiti con acqua fresca su collo, ascelle, orecchie e zampe. E soprattutto portarlo nel più breve tempo possibile dal veterinario.

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