Occhi che bruciano dopo aver preso il sole? Ecco cosa fare

Gli occhi che bruciano dopo aver preso il sole sono un tipico inconveniente dell'estate che può provocare anche gravi danni alla vista. È importante quindi proteggere gli occhi, e soprattutto farlo con lenti certificate e adatte all'esposizione al sole

Occhi che bruciano dopo aver preso il sole

Gli occhi che bruciano dopo aver preso il sole sono il problema principale dell’estate e delle vacanze, e anche quello che può causare le conseguenze più gravi. In questo periodo dell’anno passiamo molto tempo all’aperto, in spiaggia, in piscina, sulle terrazze, passeggiando o visitando città ed è molto facile che il sole ci arrivi diretto sul viso e soprattutto negli occhi. I raggi UV sono molto dannosi e possono causare malattie come la cataratta, la degenerazione maculare legata all’età, la fotocheratite, lo pterigio, la pinguecola, la cheratocongiuntivite, le lentiggini o il nevo oculare, il cancro alle palpebre, il melanoma oculare e persino la cecità; infatti, più di tre milioni di persone nel mondo diventano cieche a causa dell’eccessiva esposizione alla radiazione solare ogni anno. E per evitare tutti questi problemi è essenziale proteggere gli occhi dal sole nel modo giusto. E il modo migliore è indossare occhiali da sole.

Pubblicità

Ma gli occhiali da sole non sono tutti uguali e non vanno tutti bene; quelli falsi o imitazione di marchi noti dilatano solo la pupilla e, non avendo buoni filtri ultravioletti, possono danneggiare la retina. Pertanto, come suggeriscono gli esperti di Clinica Baviera, dobbiamo scegliere i modelli giusti, facendo sempre attenzione ai seguenti aspetti:

– Acquistarli sempre in un negozio o ottico con certificato CE, che garantisce che sono approvati dall’Unione Europea.

– Assicurarsi che le lenti degli occhiali siano in grado di eliminare o filtrare le radiazioni UV nocive al di sotto dei 400 nn (nanometri), informazione che si può trovare nella brochure di ogni modello di occhiali.

– La norma europea sugli occhiali da sole (UNE) stabilisce una classificazione dei filtri solari in 5 categorie che vanno da 0 a 4. Il numero 0 sono gli occhiali con le lenti più chiare che si usano di solito per guidare. L’1 indica che sono ideali per l’uso in spazi che non hanno eccessiva luminosità; 2 e 3 sono le categorie più comuni, raccomandate per lo sport o per andare in spiaggia e in montagna; infine la 4, le lenti che sono più scure e sono progettate per ambienti più estremi in termini di luce e sole. È quindi importante scegliere il filtro degli occhiali a seconda dell’uso specifico che se ne fa.

– Anche il colore delle lenti è importante. I toni arancione e giallo sono ideali per la guida, il marrone per le persone con astigmatismo e miopia e il verde per l’ipermetropia. Oltre al colore, anche il tipo di lente è da prendere in considerazione. Ce ne sono di due tipi: le lenti fotocromatiche, che si adattano all’intensità della luce ambientale e ai raggi UV, quindi si scuriscono o si schiariscono a seconda dei raggi ultravioletti che ricevono; e le lenti polarizzate, che filtrano la luce in eccesso, eliminano i riflessi, prevengono l’abbagliamento e sono particolarmente raccomandate per l’esercizio all’aperto.

La maggior parte delle persone non lo sa ma gli occhiali possono perdere alcune delle loro proprietà nel corso del tempo, soprattutto se non sono stati conservati e protetti correttamente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Nessun Tag per questo post