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	<title>azzorre Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>azzorre Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Il Mistero di Capelinhos, l&#8217;estremo lembo di terra emerso dal fuoco azzorriano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/vulcano-capelinhos-faial-azzorre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:03:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[azzorre]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
		<category><![CDATA[vulcano]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Capelinhos.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Capelinhos, Azzorre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Capelinhos.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Capelinhos-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Capelinhos-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Capelinhos-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>La storia geologica del nostro pianeta regala scenari in cui la <strong>geografia muta improvvisamente</strong> davanti agli occhi umani, riscrivendo i confini delle mappe. Nel cuore dell&#8217;<strong>Oceano Atlantico</strong>, l&#8217;<strong>arcipelago delle Azzorre</strong> custodisce una porzione di territorio nata pochissimo tempo fa attraverso un fenomeno naturale di inaudita potenza. Questa frazione di suolo, legata all&#8217;<strong>isola di Faial</strong>, rappresenta un vero <strong>enigma per gli scienziati</strong>, oltre a costituire una testimonianza visibile di come la crosta terrestre sia viva e in continua evoluzione. Si tratta di una striscia di terra scura che contrasta nettamente con i pascoli verdeggianti circostanti, catturando l&#8217;interesse di scienziati e viaggiatori da tutto il mondo: <strong>Capelinhos</strong>.</p>
<h2>Origine e formazioni di Capelinhos</h2>
<p>Il vulcano Capelinhos, ribattezzato dagli scienziati e dagli abitanti locali come il <em><strong>Mistero di Capelinhos</strong></em>, costituisce l&#8217;ultima manifestazione eruttiva registrata nel territorio delle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/azzorre-sport-trekking-consigli/" data-wpel-link="internal">Azzorre</a></strong>. La sua nascita risale a un periodo compreso tra il 27 settembre 1957 e il 24 ottobre 1958, quindi 13 mesi di attività intensa che <strong>hanno modificato per sempre</strong> la sagoma della <strong>Penisola do Capelo</strong>. Tutto ebbe inizio a circa 300 metri da <strong>Ponta dos Capelinhos</strong>, in un tratto di mare che improvvisamente cominciò a ribollire sotto lo sguardo attonito dei vedette che sorvegliavano le acque.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Vulcano-di-Capelinhos.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669306" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Vulcano-di-Capelinhos.jpg" alt="Vulcano di Capelinhos, Isola di Faial" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Vulcano-di-Capelinhos.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Vulcano-di-Capelinhos-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Vulcano-di-Capelinhos-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Vulcano-di-Capelinhos-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>L&#8217;eruzione si sviluppò attraverso dinamiche miste, alternando fasi esplosive sottomarine a momenti effusivi terrestri. Grandi colonne di cenere, vapore acqueo e getti di materiale lavico si accumularono attorno al camino principale, creando un <strong>piccolo isolotto vulcanic</strong>o. Col passare delle settimane, questa nuova struttura si unì definitivamente alla terraferma di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/isola-faial-foritura-ortensie-azzorre/" data-wpel-link="internal">Faial</a></strong>.</p>
<p>Il risultato finale fu l&#8217;<strong>espansione della superficie dell&#8217;isola di circa 2,50 km</strong>², grazie alla solidificazione del magma sopra il livello marino. L&#8217;intero complesso fa parte di un allineamento vulcano-tettonico orientato in direzione ovest-nord-ovest e est-sud-est, formato da una ventina di coni minori e piccoli isolotti chiamati <em><strong>Ilhéus dos Capelinhos.</strong></em> La violenza degli eventi distrusse le colture e le abitazioni della parrocchia di Capelo, innescando ben <strong>450 terremoti</strong> nel maggio 1958 e spingendo circa 1500 residenti a emigrare verso gli Stati Uniti grazie all&#8217;Azorean Refugee Act.</p>
<h2>Come si visita e cosa vedere</h2>
<p>L&#8217;esplorazione dell&#8217;area comincia idealmente dal <strong>Centro di Interpretazione del Vulcano Capelinhos</strong>, inaugurato nel mese di agosto 2008. Questa struttura museale fu costruita <strong>interamente sottoterra</strong> proprio per preservare intatto il panorama arido e lunare circostante, evitando l&#8217;impatto visivo di un edificio moderno. Candidato nel 2012 al premio di miglior museo europeo, lo spazio espositivo sotterraneo svela la <strong>storia geologica delle placche tettoniche</strong>, mostrando campioni di rocce, bombe laviche e proiettando filmati storici dell&#8217;epoca.</p>
<p>Accanto all&#8217;ingresso sotterraneo svetta il <strong>vecchio Faro di Capelinhos</strong>, risalente al 1894. Un tempo questa sentinella del mare emetteva segnali luminosi e acustici, ma l&#8217;eruzione del 1957 ne seppellì la base fino al primo piano, rendendolo inutilizzabile. Pagando un biglietto di 10 euro si accede alla <strong>torre alta 35 metri</strong>, la cui sommità regala una panoramica mozzafiato sui<strong> tetti parzialmente sommersi dalle ceneri e sulle scogliere</strong>. Attualmente vige il divieto assoluto di camminare direttamente sulle pendenze instabili del cono vulcanico, quindi l&#8217;osservazione avviene dai <strong>sentieri perimetrali</strong> messi in sicurezza.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faro-di-Capelinhos.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669307" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faro-di-Capelinhos.jpg" alt="Faro di Capelinhos, Azzorre" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faro-di-Capelinhos.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faro-di-Capelinhos-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faro-di-Capelinhos-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Faro-di-Capelinhos-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Tra i percorsi disponibili merita una menzione il <em><strong>Sentiero delle Balene</strong></em>, un itinerario ad anello di 3,8 km percorribile in 1 ora e 30 minuti. Il tracciato parte dal parcheggio del museo e tocca il <strong>Porto di Comprido</strong>, un tempo la stazione baleniera più importante dell&#8217;arcipelago. Lungo il cammino si incontrano la <strong>Casa dos Botes</strong>, che custodisce una mostra sulla caccia ai cetacei, e i resti della capanna di <strong>Costado da Nau</strong>, dove gli abitanti notarono i primi segnali premonitori dell&#8217;eruzione. Per gli escursionisti più esperti è invece disponibile il<strong> Sentiero dei dieci vulcani</strong>, un percorso lineare di 19,3 km che unisce la vasta Caldeira centrale di Faial alla costa investita dalle ceneri.</p>
<h3>La metamorfosi costante del deserto atlantico</h3>
<p>L&#8217;elemento che rende spettacolare questo avamposto risiede nella sua <strong>natura provvisoria e mutevole</strong>. Il promontorio rappresenta il punto più occidentale della placca techtonica euroasiatica, esposto all&#8217;azione incessante dei venti oceanici e delle onde dell&#8217;Atlantico. Le <strong>tempeste invernali modellano continuamente le scogliere</strong> di cenere e sabbia nera, modificando la fisionomia del paesaggio di anno in anno.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Sentieri-di-Capelinhos.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-669308" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Sentieri-di-Capelinhos.jpg" alt="Sentieri di Capelinhos, Faial" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Sentieri-di-Capelinhos.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Sentieri-di-Capelinhos-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Sentieri-di-Capelinhos-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/Sentieri-di-Capelinhos-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Sebbene il suolo appaia oggi come un <strong>deserto scuro in netto contrasto con i prati dell&#8217;isola</strong>, i licheni e le prime piante costiere come l&#8217;erica stanno colonizzando lentamente le aree più umide. La sterna comune ha scelto queste rocce per la nidificazione, dimostrando che la vita animale si riappropria degli spazi distrutti dal fuoco. Chi visita il sito avverte una sensazione di <strong>profondo stupore</strong> di fronte alla forza creatrice della terra, capace di generare nuova materia nel bel mezzo dell&#8217;oceano.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;isola di Faial e l&#8217;abbraccio delle ortensie azzurre nel cuore dell&#8217;Atlantico</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/isola-faial-foritura-ortensie-azzorre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:03:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[azzorre]]></category>
		<category><![CDATA[fioriture]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Fioritura-Ortensie-Faial.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fioritura ortensie a Faial, Azzorre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Fioritura-Ortensie-Faial.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Fioritura-Ortensie-Faial-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Fioritura-Ortensie-Faial-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Fioritura-Ortensie-Faial-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Il gruppo centrale dell&#8217;<strong>arcipelago delle Azzorre</strong> è la culla di un fenomeno botanico che trasforma radicalmente la percezione del paesaggio terrestre. <strong>Faial,</strong> isola situata strategicamente a pochi chilometri dall&#8217;imponente sagoma dell&#8217;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/isola-pico-azzorre-inverno/" data-wpel-link="internal">isola di Pico</a></strong>, riceve ogni anno una veste cromatica talmente intensa da averne determinato il soprannome storico di <em>Isola Azzurra</em>. La <strong>fioritura delle ortensie, </strong>infatti, rappresenta l&#8217;evento naturale più iconico di questo lembo di terra vulcanica, un processo biologico che travalica il semplice aspetto decorativo per diventare elemento strutturale del territorio. Queste piante, appartenenti al genere <em>Hydrangea,</em> trovano nel <strong>microclima atlantico</strong> e nella <strong>composizione chimica</strong> del suolo basaltico le condizioni perfette per una <strong>proliferazione senza eguali nel resto del pianeta.</strong></p>
<h2>La chimica dei petali tra basalto e oceano di Faial</h2>
<p>Le sfumature che colorano le strade di <strong>Horta</strong> e i sentieri di <strong>Cabeço Gordo</strong> non sono casuali: derivano da una<strong> precisa interazione</strong> tra la pianta e il terreno. Il suolo di Faial è ricco di composti ferrosi e alluminio, residui delle antiche attività eruttive che hanno generato l&#8217;isola stessa. La disponibilità di questi minerali, unita a un <strong>pH tipicamente acido,</strong> permette ai fiori di assumere tonalità che variano dall<strong>&#8216;azzurro pastello al blu oltremar</strong>e, toccando talvolta punte di viola intenso.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ortensie-a-Faial.pg_.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667207" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ortensie-a-Faial.pg_.jpg" alt="Le mitiche ortensie di Faial" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ortensie-a-Faial.pg_.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ortensie-a-Faial.pg_-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ortensie-a-Faial.pg_-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ortensie-a-Faial.pg_-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Poi ci sono le piogge frequenti e l&#8217;umidità costante che risale dall&#8217;oceano, che insieme garantiscono alle radici un <strong>approvvigionamento idrico continuo</strong>, fondamentale per sostenere il turgore di infiorescenze che spesso superano il <strong>diametro di 30 centimetri</strong>. Tale rigoglio trasforma le piante in <strong>enormi cuscini sferici</strong> che sembrano quasi pulsare di luce propria durante le giornate di nebbia atlantica.</p>
<h2>Architetture botaniche e confini naturali</h2>
<p>Le <strong>siepi di ortensie</strong> a Faial svolgono una funzione che va ben oltre l&#8217;estetica paesaggistica. Gli agricoltori locali utilizzano da secoli queste barriere fiorite per delimitare i pascoli e proteggere le coltivazioni dai venti salmastri che soffiano impetuosi dal <strong>Canale di Faial</strong>. I muretti a secco di pietra lavica scura, tipici dell&#8217;architettura rurale locale, vengono spesso sormontati o affiancati da queste <strong>pareti azzurre</strong>, creando un contrasto visivo soprendente tra il nero della roccia e il candore ceruleo dei petali.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Caldera-Faial.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667208" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Caldera-Faial.jpg" alt="La Caldera di Faial" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Caldera-Faial.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Caldera-Faial-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Caldera-Faial-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Caldera-Faial-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Lungo la strada che conduce alla <strong>Caldeira</strong>, il grande cratere centrale dell&#8217;isola, le file di arbusti si susseguono senza sosta per chilometri, formando gallerie vegetali dove il blu dei fiori si fonde con il verde smeraldo della <strong>Morella faya</strong>, un faggio che ha ispirato il nome all&#8217;isola.</p>
<h2>Il trionfo stagionale del Gruppo Centrale</h2>
<p>Il picco della fioritura coincide con l&#8217;inizio dell&#8217;estate, <strong>solitamente a partire dal mese di giugno</strong>, protraendosi <strong>fino ad agosto inoltrato</strong>. In questo periodo, la densità dei fiori è tale da nascondere quasi completamente il fogliame sottostante. La vista dai belvedere più alti, come quello di <strong>Ponta da Espalamaca</strong>, permette di scorgere come le ortensie disegnino una complessa griglia azzurra che riveste l&#8217;intera superficie dell&#8217;isola, scendendo dolcemente dalle vette montuose fino a lambire le <strong>scogliere che si tuffano nell&#8217;Atlantico</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Faial.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667209" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Faial.jpg" alt="Faial, isola delle Azzorre" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Faial.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Faial-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Faial-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Faial-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Non dovete però fare l&#8217;errore di immaginarvi degli esemplari isolati, perché è più un<strong>a popolazione botanica</strong> che tende a <strong>invadere spontaneamente ogni spazio disponibile</strong>, dai giardini delle antiche ville di Horta fino ai bordi dei crateri più remoti. La pianta è talmente radicata nella cultura locale che il suo nome scientifico, derivante dal greco &#8220;hydros&#8221; e &#8220;angeios&#8221;, ricorda la forma dei contenitori per l&#8217;acqua, richiamando simbolicamente l&#8217;<strong>abbondanza di vita</strong> che la pioggia porta su queste terre vulcaniche.</p>
<h2>Un labirinto sensoriale tra nebbie e sole</h2>
<p>Osservare queste fioriture equivale a immergersi in un<strong>&#8216;esperienza visiva</strong> che muta a seconda dell&#8217;ora del giorno. Al mattino presto, la rugiada carica i fiori di riflessi argentei, mentre al tramonto le sfumature azzurre sembrano assorbire gli ultimi raggi di sole, virando verso tonalità indaco. Persino nelle zone più aride vicino al vulcano <strong>Capelinhos</strong>, la vegetazione cerca di colonizzare le ceneri grigie, portando macchie di colore dove un tempo regnava solo la distruzione lavica.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Capelinhos.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667210" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Capelinhos.jpg" alt="Capelinhos a Faial" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Capelinhos.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Capelinhos-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Capelinhos-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Capelinhos-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il contrasto tra la fragilità apparente dei fiori e la forza primordiale dei paesaggi vulcanici rende la <strong>fioritura di Faial uno spettacolo naturale irripetibile</strong>. Chi percorre i sentieri della<strong> Costa Nord</strong> o scende verso la <strong>baia di Varadouro</strong> si trova circondato da pareti celesti che isolano il camminatore dal resto del mondo. Tale profusione di vita vegetale rimane impressa nella memoria come il tratto distintivo di un<strong> paradiso terrestre</strong> in cui la terra ha deciso di assumere il colore del cielo.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/azzorre-sport-trekking-consigli/" data-wpel-link="internal">Azzorre: dove fare sport, trekking e corse trail</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-alle-azzorre-le-cose-da-sapere-per-un-viaggio-a-sao-miguel/" data-wpel-link="internal">Itinerari in bici alle Azzorre, un viaggio meraviglioso a Sao Miguel</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/sintra-portogallo/" data-wpel-link="internal">Sintra, la città portighese sospesa tra castelli sognanti e foreste che sembrano ricordare antiche magie</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>A Pico l&#8217;inverno non esiste: benvenuti sull&#8217;isola d&#8217;Europa dove è sempre primavera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/isola-pico-azzorre-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[azzorre]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[Pico è una particolarissima isola che fa parte dell&#8217;arcipelago delle Azzorre (Portogallo) e che occupa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Isola-di-Pico.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Isola di Pico, Azzorre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Isola-di-Pico.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Isola-di-Pico-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Isola-di-Pico-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Isola-di-Pico-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p><strong>Pico</strong> è una particolarissima isola che fa parte dell&#8217;arcipelago delle Azzorre (Portogallo) e che occupa una posizione isolata nel settore settentrionale dell&#8217;Atlantico. In sostanza, è un puntino nel bel mezzo di una pressoché infinita massa oceanica che però, a sua volta, <strong>stabilizza le temperature</strong> e attenua gli estremi stagionali tipici del continente europeo.</p>
<p>Ciò vuol dire che durante l&#8217;arco dell’anno (quindi anche quando da noi è così freddo che si fa fatica a uscire), l&#8217;aria mantiene valori moderati, spesso da primavera. Tali condizioni climatiche permettono che la vegetazione resti attiva e che il paesaggio conservi una <strong>vitalità costante</strong> che si rivela irresistibile.</p>
<p>Certo, tra <strong>dicembre e marzo</strong> non mancano pioggia e vento, ma alla fine se si sceglie una meta come questa si è consapevoli che le intemperie sono parte del &#8220;pacchetto&#8221;. Con un po&#8217; di fortuna, tra le altre cose, è possibile trovare persino gelo e neve ma solo se li si va a cercare: restano confinati alla vetta dell&#8217;<strong>omonimo vulcano</strong>, che tra l&#8217;altro è anche la cima più alta del Paese. In poche parole, per chi pratica attività outdoor questo <strong>equilibrio climatico</strong> apre possibilità rare nel contesto europeo durante i giorni tradizionalmente freddi.</p>
<h2>Il vulcano e l’altitudine accessibile tutto l&#8217;anno</h2>
<p>A definire lo skyline dell&#8217;isola portoghese è il<strong> Monte Pico</strong>, vulcano di origine basaltica la cui cima è <strong>accessibile anche in inverno </strong>(in condizioni favorevoli). Con i suoi 2351 metri di altitudine, bisogna affrontare una salita che parte da <strong>circa 1.200 metri</strong> e che richiede diverse ore. No, non è facile, non è per tutti e non è nemmeno consigliato farlo da soli: c&#8217;è un dislivello importante, un terreno di origine basaltica, cambiamenti climatici rapidissimi e, da non sottovalutare, la discesa che è davvero complessa.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pico-Vulcano.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659592" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pico-Vulcano.jpg" alt="Pico, vulcano portoghese" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pico-Vulcano.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pico-Vulcano-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pico-Vulcano-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Pico-Vulcano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Con una <strong>guida esperta</strong>, però, è più facile intraprendere la salita tenendo sempre a mente che vento forte e umidità impongono <strong>equipaggiamento tecnico</strong>. Una volta arrivati sulla vetta, lo sguardo spazia su <strong>Faial</strong> e <strong>São Jorge</strong> (altre due isole delle <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/azzorre-sport-trekking-consigli/" data-wpel-link="internal">Azzorre</a></strong>), con l&#8217;oceano che circonda l’orizzonte in tutte le direzioni.</p>
<h2>Sentieri lavici, boschi e crateri</h2>
<p>Pico può essere definita come il <strong>paradiso per gli amanti del turismo attivo</strong>: presenta una rete di percorsi segnalati che attraversano ambienti molto diversi. Le zone interne alternano boschi di laurisilva, pascoli e campi vulcanici solidificati. Durante la stagione fredda il terreno resta verde e compatto, adatto a trekking di media e lunga durata, anche se la varietà del suolo impone l&#8217;uso di scarpe robuste e attenzione all’aderenza sulle rocce bagnate.</p>
<ul>
<li><strong>Trilho das Lagoas</strong>: itinerario situato sull’altopiano centrale, tra laghi vulcanici, pascoli e coni secondari. L&#8217;area conserva acqua durante tutto l’anno e mette a disposizione un paesaggio aperto, spesso avvolto da nebbie basse. In inverno il fondo rimane erboso e stabile.</li>
<li><strong>Caminho das Voltas</strong>: percorso ad anello che attraversa la parte più elevata dell&#8217;isola al di fuori del vulcano principale. Il sentiero tocca zone agricole, boschi e antichi campi di lava, offrendo un’alternativa meno impegnativa rispetto alla salita al Monte Pico durante i mesi più instabili.</li>
<li><strong>Trilho dos Mistérios de Santa Luzia</strong>: tracciato costiero che passa tra colate laviche recenti originate da eruzioni storiche. Il tragitto fa sì che si possano osservare la colonizzazione vegetale della lava e il rapporto diretto tra oceano e territorio vulcanico, con esposizione al vento tipica del periodo invernale.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Escursioni-a-Pico.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659596" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Escursioni-a-Pico.jpg" alt="Escursioni a Pico, Azzorre" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Escursioni-a-Pico.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Escursioni-a-Pico-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Escursioni-a-Pico-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Escursioni-a-Pico-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Oceano protagonista anche nei mesi freddi</h2>
<p>L&#8217;Atlantico rappresenta una risorsa centrale per l<strong>’outdoor invernale.</strong> Le acque intorno a Pico ospitano cetacei praticamente sempre, con <strong>capodogli che le abitano in modo stabile.</strong> Per questo motivo è possibile fare uscite in mare (condizioni meteo permettendo) con escursioni che partono dai porti di <strong>Lajes do Pico e Madalena.</strong></p>
<p>A disposizione dei visitatori ci sono anche piscine naturali scavate nella lava: un&#8217;interessante alternativa alle spiagge tradizionali, con acqua oceanica e temperature più stabili rispetto all’aria. Sì, ci vuole coraggio ad entrarci, ma se si è fortunati con il meteo si può davvero fare. Infine, kayak costiero e navigazione restano pratiche diffuse grazie all’assenza di freddo intenso.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Avvistamento-cetacei.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659597" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Avvistamento-cetacei.jpg" alt="Avvistamento cetacei a Pico" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Avvistamento-cetacei.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Avvistamento-cetacei-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Avvistamento-cetacei-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Avvistamento-cetacei-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Paesaggio agricolo e orientamento sul territorio</h2>
<p>Per ultimo, è bene sapere che la fascia occidentale custodisce il <strong>paesaggio vitivinicolo riconosciuto dall’UNESCO</strong>. Da queste parti, i currais in pietra lavica formano una griglia complessa che funge anche da riferimento visivo durante le attività all’aperto.</p>
<p>In inverno i vigneti mostrano la struttura del territorio, facilitano la <strong>lettura del paesaggio</strong> e, contemporaneamente, i muretti proteggono dal vento creando corridoi naturali utili per spostamenti a piedi su terreno pianeggiante vicino alla costa.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Azzorre: dove fare sport, trekking e corse trail</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/azzorre-sport-trekking-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 06:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[azzorre]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[trail]]></category>
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					<description><![CDATA[Vacanze sportive? Le Isole Azzorre, con i trekking e le gare di trail, stanno diventando[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="azzorre-outdoor" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/azzorre-outfoor-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Vacanze sportive? Le <strong>Isole Azzorre</strong>, con i trekking e le gare di trail, stanno diventando una delle mete preferite per chi ama gli sport all&#8217;aria aperta in mezzo alla natura. Nell&#8217;arcipelago portoghese al largo dell&#8217;Oceano Atlantico stanno crescendo gli eventi sportivi e le corse.<br />
A Ilha das Flores, ad esempio, è appena nata una delle corse trail già definite come  una delle più belle del mondo. È la <strong>Extreme West Atlantic Trail</strong> e si corre il 24 novembre 2018. Ma c&#8217;è ben di più.</p>
<h2>Azzorre: dove fare sport, trekking e corse trail</h2>
<p>Le Isole Azzorre stanno lavorando per diventare una meta di eccellenza dello sport outdoor. Sono isole vulcaniche come le Canarie (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/lanzarote-5-percorsi-di-trekking-consigliati-canarie-escursioni-isola-dello-sport/" data-wpel-link="internal">ne parliamo qui)</a>, altro paradiso dello sport outdoor. Oltre a essere uno splendido arcipelago <strong>molto verde e ricco di biodiversità</strong> dal punto di vista naturalistico, hanno una particolare conformazione del terreno che le rende adatte a questo tipo di gare trail.<br />
Ma non solo: il potenziale turistico delle Azzorre è anche più ampio: qui si fanno grandi escursioni e vacanze sportive fra <strong>sport acquatici</strong> (surf, kitesurf, kayak, immersioni, pesca, whalewatching) e avventure sulla terraferma (<strong>trekking, climbing, tour in mountain bike, a cavallo, vulcanismo). </strong></p>
<h2>Azzorre: le corse e gli eventi sportivi</h2>
<p>Azores Trail Runâ è l&#8217;organizzazione della gara Extreme West Atlantic Trail, che si svolge per la prima volta e si affianca ad altri eventi sportivi molto allettanti nati negli ultimi anni.<br />
Come la <strong>Whalers Great Route</strong>, evento che si tiene a maggio dal 2014 e ospita una prova dell&#8217;Ultra Trail World Tour.<br />
O la <strong>Triangle Adventure</strong> (tre giorni di gare in tre isole diverse: Faial, Pico e São Jorge). E c&#8217;è anche la <strong>Columbus Trail</strong> (a febbraio 2019 nell&#8217;isola di Santa Maria).<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/10-trekking-da-fare-almeno-una-volta-nella-vita/" data-wpel-link="internal"><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: I trail da fare una volta nella vita</strong></a></p>
<h3>Cos&#8217;è Extreme West Atlantic Trail</h3>
<p>Questa prima edizione dell&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/ultra-trail/" data-wpel-link="internal">ultra trail </a>vedrà un migliaio di appassionati da tutto il mondo che si sono precedentemente qualificati e si metteranno alla prova in questa piccola isola dell&#8217;arcipelago portoghese. <strong>Flores è un luogo remoto, dai panorami superbi</strong> grazie alla geografia ondulata, alla natura incontaminata e alla luce speciale che cade qui in mezzo all&#8217;Atlantico (è il punto più occidentale d&#8217;Europa).</p>
<p>A Flores, in 16&#215;12 km di estensione vivono 3800 persone, fra canyon, colline, fiumi (è Riserve della Biosfera Unesco). E proprio qui si terrà la gara, <strong>40 km lungo la Grande via dei Fiori,</strong> fra crateri, saliscendi verdi, cieli mozzafiato. (Che si possono ammirare anche senza farsi la corsa, naturalmente.)<br />
(foto <a href="https://www.visitportugal.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">visitportugal</a>)</p>
<h3>Cosa serve per fare un trekking</h3>
<p>Per affrontare un trekking, è importante arrivare preparati con l&#8217;attrezzatura. Ecco le nostre guide sull&#8217;argomento</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-scarpe-da-trekking-per-ogni-genere-di-escursione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le scarpe da trekking</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/come-vestirsi-le-calze-per-fare-il-cammino-di-santiago-e-altri-trekking-lunghi-via-francigena-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Le calze per i lunghi cammini</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/i-migliori-zaini-da-trekking-da-10-a-80-litri/" data-wpel-link="internal"><strong>Zaino da trekking</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/5-indistruttibili-borsoni-da-viaggio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Borsoni da viaggio indistruttibili</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/6-giacche-a-guscio-per-restare-allasciutto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">giacche a guscio per rimanere all’asciutto</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/quali-pantaloni-da-trekking-usare-per-andare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I pantaloni da trekking</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Itinerari in bici alle Azzorre, un viaggio meraviglioso a Sao Miguel</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-alle-azzorre-le-cose-da-sapere-per-un-viaggio-a-sao-miguel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 07:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[azzorre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=75835</guid>

					<description><![CDATA[Le Azzorre sono un paradiso ancora non troppo esplorato dell’Europa. Al largo del Portogallo, nel[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="962" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Viaggio-in-bici-alle-Azzorre-hp-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="in bici alle Azzorre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Viaggio-in-bici-alle-Azzorre-hp-1.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Viaggio-in-bici-alle-Azzorre-hp-1-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Le Azzorre sono un paradiso ancora non troppo esplorato dell’Europa. Al largo del Portogallo, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, <strong>l’arcipelago di nove isole nasconde una natura meravigliosa</strong>. Un viaggio in bici alle Azzorre presenta tutta la potenza di una vegetazione verdissima, che mescola i panorami di mete esotiche come le Hawaii alle meraviglie naturali dell’Islanda e delle isole Faroe, con un clima che però non scende mai sotto ai 20 gradi e non supera mai i 30.</p>
<h2>In bici alle Azzorre: le cose da sapere per un viaggio a Sao Miguel</h2>
<p>Un posto unico al mondo, tutto da scoprire: un viaggio in bici alle Azzorre sa regalare emozioni uniche anche a qualche ora d’aereo dal caro vecchio continente europeo. Ancor più se si decide di scoprirle su due ruote a pedali, come ho fatto, io: non è possibile su tutte le isole (alcune sono molto proibitive in termini di dislivello), ma almeno <strong>per l’isola principale, quella di Sao Miguel, è un viaggio da non perdere e molto facile da organizzare</strong>. In questo articolo, qualche itinerario e i consigli da seguire per evitare brutte sorprese.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75841" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Viaggio-in-bici-alle-Azzorre-1.jpg" alt="in bici alle Azzorre" width="1100" height="771" /></p>
<h3>Sao Miguel – Ponta Delgada</h3>
<p>L’Isola principale delle Azzorre, dove si arriva in aereo dalla terraferma, è Sao Miguel. La capitale è Ponta Delgada: una cittadina sul mare, bianca e nera grazie ai suoi edifici di pietra lavica, con un porto molto florido e una vita notturna frizzante (ovviamente in tempi di non Covid). È collegata al Portogallo con Ryanair e Tap, le <strong>due compagnie aeree principali per raggiungere le Azzorre</strong>. L’aeroporto è a pochi chilometri dal centro città ed è molto semplice da raggiungere (ovviamente in taxi se avete le valigie).</p>
<p>È una cittadina molto vivace e pittoresca, si può girare tranquillamente a piedi, ed è vicina alla spiaggia “Do Populo” (circa 5 km), la più turistica della zona, dove <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/azzorre-sport-trekking-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">si può anche fare surf o altri sport acquatici</a>. Per pernottare vi sconsiglio di usare Booking, si trovano molte strutture a prezzi alti e qualità scadente. Meglio rivolgersi direttamente alle strutture del posto, che potete trovare su Google Maps. Personalmente mi sento di consigliarvi un hotel molto curato, bello e comodo: Casa da Ilha. Si trova a meno di un chilometro dal centro e a 4 km dalle spiagge, arredamento curato in ogni particolare e colazione preparata a mano in modo gustosissimo. Il titolare, inoltre, è davvero molto gentile e saprà rispondere a ogni vostra richiesta e consigliarvi mille modi per scoprire l’isola in modo originale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<p>Per gli amanti dell’enogastronomia, <strong>la città è davvero piena di ristoranti e locali</strong>. Non perdetevi alcune specialità che trovate solo alle Azzorre: prima di tutto le <em>lapas</em>, le conchiglie che in genere vedete piccole attaccate agli scogli, qui si mangiano e sono ghiottissime. Secondo piatto imperdibile sono i <em>cracas</em>, i frutti di mare più buoni e “divertenti” da mangiare. Infine, provate il fantastico formaggio di Sao Jorge: arriva da un’altra isola dell’arcipelago dove ci sono più mucche che abitanti. Come ristoranti vi consiglio, per un’atmosfera elegante “Michel”, mentre per un’atmosfera più tradizionale e informale “Restaurante Estradinho”.</p>
<p>La città è fornita di ogni tipo di servizio, tra cui anche <strong>numerosi negozi dove noleggiare una bicicletta</strong> per iniziare il proprio viaggio. Non sono molto “curate”, anzi vi consiglio di provarle subito appena ve le consegnano, perché potrebbero nascondere qualche problema a freni e cambio visto il grande numero di chilometri che percorrono e l’età della componentistica. Ma tutto sommato <strong>il prezzo è molto onesto e conviene noleggiare una bici lì piuttosto che portarla con sé</strong> in aereo (facendo scalo, i prezzi si duplicano). Io ho prenotato tutto online, il costo è di circa 15 euro al giorno.</p>
<h3>Prima di mettersi in bici</h3>
<p>Prima di tutto attenzione ai chilometri: è vero che è tutto vicino (l’intera isola non supera i 100 km per attraversarla), ma <strong>il dislivello è ampio e le salite toste</strong>. Quindi, prima di partire in biciletta, considerate sempre l’altimetria della zona che volete raggiungere. Secondo consiglio utile: <strong>il meteo è variabilissimo</strong>. Nel senso che nella stessa giornata si può passare più e più volte da un sole battente alla pioggia, dal caldo alla nebbia. Vestitevi sempre a cipolla e considerate che spesso alcune località possono essere coperte da nuvole: prima di mettervi sui pedali consultate il sito internet <a href="https://www.visitazores.com/it/webcams" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">VisitAzores</a>, le webcam in tempo reale vi mostreranno esattamente com’è il cielo in quel momento.</p>
<h4>Sete Cidades – 60 km andata e ritorno da Ponta Delgada, 1300 metri di dislivello</h4>
<p>Il primo itinerario che vi consiglio è quello che vi porterà a visitare <strong>due meraviglie dell’Isola di Sao Miguel</strong>: i laghi di Sete Cidades, all’interno del cratere di un vulcano, e la spiaggia di Ferraria, dove l’acqua termale si mescola all’oceano permettendovi di fare un bagno caldissimo.</p>
<p>Partendo da Ponta Delgada ci sono due strade che si possono percorrere: <strong>la strada nazionale, dal dislivello meno marcato</strong> (ma comunque tutta in salita fino a Sete Cidades, considerate che dovete salire in cima a un vulcano per poi scenderne all’interno) ma con più auto, e <strong>la strada interna che passa per Arrifes e Covoada</strong>, un po’ più dura in termini di salita, ma molto scenografica. Io vi consiglio di fare la strada interna all’andata, anche se sarà un po’ più faticosa il panorama ripagherà di ogni sofferenza: intere vallate, crateri, campi verdi vi accoglieranno circondati da ortensie in fiore, con mucche che pascolano in liberta e sprazzi sul blu dell’oceano. Una vera cartolina. Armatevi di pazienza e acqua: la strada è tutta in salita (per circa 20 km).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75839" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Sete-Cidades-1.jpg" alt="Sete Cidades Azzorre Sao Miguel" width="1100" height="771" /></p>
<p>Una volta arrivati a Sete Cidades <strong>si susseguono i miradouro, uno più bello dell’altro</strong>. Il più spettacolare, dove è impossibile non scattare foto, è il Miradouro Da vista do Rei, dal quale si vedono i laghi di colori diversi uno a fianco dell’altro, separati solo dalla strada. Da qui potete scendere seguendo la strada asfaltata o se volete cimentarvi con la mtb con il sentiero sterrato lungo circa 3km (abbastanza ostico per chi non è pratico). Una volta scesi, ammirate i laghi e la loro vegetazione, per poi ripartire e svalicare dall’altro lato del cratere: una salita molto più dolce vi porterà in cima, dove potrete godervi la <strong>vista sulla spiaggia di Mosteiros e i suoi scogli</strong>, oltre che i viali colorati di ortensie e fiori di ogni tipo. Da qui, una finalmente bellissima discesa (circa 5 km) vi porterà fino a Ferraria: godetevela, perché ricordatevi che dopo quello che è discesa diventerà salita (ed è davvero tosta).</p>
<p>Ferraria è un posto incantato, dove a una struttura termale (a pagamento) sono affiancate delle piscine naturali (e gratuite) tra gli scogli dove fuoriesce acqua termale che incontra l’oceano: un bagno caldo rigenerante, in un contesto da cartolina, è davvero un sogno.</p>
<h4>Ilheu Vila Franca – 50 km andata e ritorno da Ponta Delgada</h4>
<p>Anche in questo caso, non lasciatevi ingannare dalle distanze: <strong>i km sono pochi, ma il dislivello si fa sentire</strong>, visto che stiamo parlando di circa 1000 metri tra andata e ritorno. A differenza del primo itinerario, questo è più un “saliscendi” alternando discese a salite (sempre abbastanza dure). La strada è semplice: si costeggia il mare andando verso Lagoa prima e successivamente Agua de Pau, Agua de Alto e infine Vila Franca do Campo, dal cui porto ogni mezz’ora parte un’imbarcazione che in 5 minuti raggiunge la <strong>bellissima isoletta fatta a ciambella in mezzo all’oceano</strong>. Il costo è di 8 euro a persona e il panorama che troverete meraviglioso, soprattutto per chi ama fare snorkeling, anche se ovviamente l’acqua non è calda. Attenzione: nell’isola possono starci al massimo 400 persone, quindi è preferibile arrivare la mattina presto per prendere i biglietti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75838" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Ilheu-Vila-Franca-1.jpg" alt="Ilheu Vila Franca Azzorre Sao Miguel" width="1100" height="771" /></p>
<p>Una raccomandazione: <strong>non prendete la strada nazionale, in quanto proibita alle bici e molto pericolosa per il traffico</strong>, ma fate sempre le strade interne anche se più tortuose.</p>
<h4>Furnas – 80 km andata e ritorno da Ponta Delgada</h4>
<p>Un panorama unico è quello che troverete a Furnas: per questo <strong>vi consiglio di spezzare l’itinerario, fermandovi a dormire a Furnas</strong> e lasciandovi gli altri 40 km del ritorno il giorno dopo. Anche perché, come immaginerete, anche in questo caso il dislivello è davvero tanto, superando i 2000 metri tra andata e ritorno.</p>
<p>La strada più breve per raggiungere Furnas, che si trova al centro dell’Isola, è quella che passa per Ribeira Grande, ovvero la città che si trova dall’altro lato dell’isola rispetto a Ponta Delgada. Raggiungerla è comunque molto facile: circa 12 km con salite semplici e dolci, oltre che <strong>una bella discesa panoramica con vista oceano</strong>. Il difficile arriva poi, perché le salite diventano più ripide e molto spesso, non appena si raggiungono le vette dei vulcani, arrivano le nuvole, nebbia e tanta umidità da sembrare pioggia. Equipaggiatevi a dovere.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75840" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Spiaggia-di-Mosteiros-1.jpg" alt="Spiaggia di Mosteiros Azzorre Sao Miguel" width="1100" height="771" /></p>
<p>Il panorama però è speciale: superata Ribeira Grande, per evitare la strada nazionale proibita alle bici, dovrete prendere una <strong>strada che passa proprio in mezzo a un bosco di fiori giganti e profumati</strong>, dai mille colori, per sbucare al Miradouro Coroa Da Mata: un vero incanto. Superate poi Sao Bra, per svoltare infine a destra e superare la montagna che vi porterà a Furnas. Purtroppo in questo caso la strada non l’ho proprio vista: ero immersa in una nuvola, ma il panorama deve essere spettacolare. Attenzione anche alle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/mucche-sul-sentiero-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">mucche, che spesso invadono la strada</a>. Dalla discesa che vi conduce a Furnas capirete poi a cosa state andando incontro: nuvole di vapore caldissimo iniziano a levarsi verso il cielo. Sono le <em>caldeiras</em>, ovvero gli sbuffi del vulcano ancora attivo che emette acqua calda, raggiungendo temperature bollenti. Proprio per questo gli abitanti sono soliti cucinare pietanze in questi “buchi”: non perdetevi il “<em>cocido</em>”, la carne mista cucinata in questo modo, da Tony’s. Godetevi un bagno termale nella struttura (naturale, ma con servizio) di Poca dona Beja e visitate il lago poco distante: sarà una giornata indimenticabile.</p>
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