Vulcani e ambiente, le eruzioni hanno un impatto imprevedibile sul clima

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Cosa sappiamo sui vulcani e il loro impatto sull’ambiente? Poco, a quanto pare: un nuovo studio condotto dall’Università del Colorado Boulder suggerisce che la cenere vulcanica prodotta dalle eruzioni e dall’attività vulcanica potrebbe anche avere un impatto ben maggiore di quanto si crede sul clima del pianeta.
Quando i vulcani eruttano producono grandi nuvole di cenere e polvere che possono incidere in modo pesante sulle nostre vite in più aspetti, da quello dell’inquinamento atmosferico a quello sociale: ricordate quello che successe in Islanda nel 2010 quando i pennacchi del vulcano Eyjafjallanokull oscurarono mezza Europa causando anche lo stop dei voli aerei? Cerchiamo di capire perché è bene prestare molta più attenzione alle esplosioni vulcaniche per capire che impatto avranno.

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Vulcani e ambiente, le eruzioni hanno un impatto imprevedibile sul clima

La nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications, parte dall’esame dell’eruzione del Monte Kelut sull’isola indonesiana di Java nel 2014. Fra osservazioni e simulazioni al computer, il team ha scoperto che la cenere vulcanica sembra essere incline a rimanere in aria per mesi o addirittura per anni dopo una grave eruzione.
Si è scoperto che una parte di Java era ancora ricoperta di cenere un mese dopo l’eruzione. Se i detriti rocciosi di grandi dimensioni tendono a cadere sul suolo immediatamente durante un’eruzione, le particelle più piccole e leggere riescono a fluttuare nell’aria per lunghi periodi di tempo, un po’ come la lana dei pioppi, per intenderci.

I vulcani attivi e il loro impatto

Si tratta di particelle simili alla pietra pomice, che fluttuano liberando zolfo nell’atmosfera terrestre. Cosa succede se lo zolfo si diffonde in modo incontrollato? La luce del sole fatica a raggiungere il suolo, perché le particelle di anidride solforosa interagiscono con quelle di cenere che galleggiano in aria, moltiplicando la quantità di di anidride solforosa di circa il 43% in più dall’aria.
Quel che succede è quindi un’accelerazione nella trasformazione dei gas vulcanici nell’atmosfera, con conseguenze ancora da scoprire sul clima. Nel senso che le particelle che galleggiano a lungo in aria potrebbero anche aiutare a raffreddare il pianeta dopo un’eruzione, ma anche spostarsi verso i poli e originare reazioni chimiche che danneggerebbero il delicato strato di ozono terrestre.
Insomma, come spiegano i ricercatori, dobbiamo porre più attenzione al fenomeno di esplosione di un vulcano e al suo impatto sulla Terra.
“Penso che abbiamo scoperto qualcosa di importante”, commenta l’autore Brian Toon, “È sottile, ma potrebbe fare una grande differenza”.
[photo Foto di StockSnap da Pixabay]

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