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	<title>pesce Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>pesce Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Abbiamo un problema con il mercurio nel pesce che mangiamo: ecco le specie a rischio, i pericoli per la salute, e come proteggersi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/abbiamo-un-problema-con-il-mercurio-nel-pesce-che-mangiamo-ecco-le-specie-a-rischio-i-pericoli-per-la-salute-e-come-proteggersi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 07:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
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					<description><![CDATA[Il pesce è un alimento prezioso per la nostra salute, ricco di omega-3, vitamine e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1440" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/mike-bergmann-tHjXXy1kk_Q-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="mercurio nel pesce che mangiamo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/mike-bergmann-tHjXXy1kk_Q-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/mike-bergmann-tHjXXy1kk_Q-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/mike-bergmann-tHjXXy1kk_Q-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/mike-bergmann-tHjXXy1kk_Q-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/mike-bergmann-tHjXXy1kk_Q-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-sourcepos="5:1-5:675">Il pesce è un alimento prezioso per la nostra salute, ricco di omega-3, vitamine e proteine. Tuttavia, un&#8217;ombra si allunga sui nostri piatti: il mercurio. Una recente indiscrezione del <strong>Consiglio Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA)</strong>, sulla scia degli avvertimenti dell&#8217;<strong>Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA)</strong>, lancia un nuovo allarme: è tempo di rivedere le nostre abitudini di consumo per minimizzare i rischi legati a questo metallo pesante. Ma qual è la reale portata del problema? Quali sono i pesci più a rischio? E soprattutto, come possiamo continuare a godere dei benefici del pesce senza mettere a repentaglio la nostra salute? Facciamo chiarezza.</p>
<h2 data-sourcepos="7:1-7:40">Mercurio nel pesce che mangiamo: l&#8217;allarme del CNSA e l&#8217;eco dell&#8217;EFSA</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:953">Secondo quanto <a href="https://ilfattoalimentare.it/mercurio-pesce-cnsa.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">riportato da Il Fatto Alimentare</a>, un documento inedito del Consiglio Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA) inviterebbe i cittadini, in particolare le categorie più vulnerabili, a prestare maggiore <strong>attenzione al consumo di pesce per via dei rischi legati al mercurio</strong>. Questa segnalazione fa eco alle preoccupazioni già espresse dall&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), che da tempo sottolinea la necessità di un approccio consapevole al consumo di alcune specie ittiche.</p>
<p data-sourcepos="9:1-9:953"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650530" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/christian-seebeck-eU2Mu6UEoBc-unsplash.jpg" alt="mercurio nel pesce che mangiamo" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/christian-seebeck-eU2Mu6UEoBc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/christian-seebeck-eU2Mu6UEoBc-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/christian-seebeck-eU2Mu6UEoBc-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/christian-seebeck-eU2Mu6UEoBc-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/christian-seebeck-eU2Mu6UEoBc-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p data-sourcepos="9:1-9:953">A testimonianza dell&#8217;attenzione a livello europeo, nel 2022 era stato pubblicato il nuovo <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32022R0617" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Regolamento (UE) 2022/617 del 12 aprile 2022</a>, che modificava il precedente Regolamento (CE) n. 1881/2006, aggiornando i <strong>tenori massimi di mercurio ammissibili nel pesce e nel sale da cucina</strong>. Un aggiornamento normativo che riflette la crescente consapevolezza dei potenziali rischi per la salute legati all&#8217;accumulo di mercurio.</p>
<h3 data-sourcepos="11:1-11:46">Il quadro normativo italiano e i controlli</h3>
<p data-sourcepos="13:1-13:497">È importante sottolineare che in Italia l&#8217;importazione e il commercio di prodotti di origine animale sono sottoposti a rigidi controlli, <a href="https://www.issalute.it/index.php/falsi-miti-e-bufale/alimentazione/tutto-il-pesce-e-pieno-di-mercurio" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">come riporta l&#8217;Istituto Superiore di Sanità (ISS)</a>. Questo sistema di controllo mira a garantire la sicurezza degli alimenti che arrivano sulle nostre tavole. Ed è vero anche che il rischio di riscontrare livelli di mercurio pericolosi per l&#8217;organismo non è generalizzato a tutto il pesce, ma riguarda specificamente alcune specie e determinate categorie di consumatori.</p>
<h3 data-sourcepos="15:1-15:58">I recenti casi di cronaca</h3>
<p data-sourcepos="17:1-17:763">Nonostante i controlli, il problema del mercurio nel pesce è tornato recentemente alla ribalta della cronaca. Un caso emblematico è quello riguardante il <a href="https://www.milanotoday.it/cronaca/pesce-spada-iper-ritirato-mercurio.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ritiro dal commercio di alcuni lotti di pesce spada per livelli eccessivi di mercurio</a> in una catena di supermercati di Milano. Questo episodio evidenzia come, pur in un contesto di controlli, possano verificarsi situazioni di non conformità. A fornire un quadro più ampio della situazione in Italia è una <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/mercurio-nel-pesce-come-evitarlo" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">recente indagine condotta da Altroconsumo</a>, che ha rilevato come <strong>un numero significativo di specie di grossa taglia presenti sul mercato nazionale superi i limiti consentiti di mercurio</strong>. Questo dato sottolinea la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori riguardo alle proprie scelte alimentari.</p>
<h3 data-sourcepos="19:1-19:47">Quali sono i pesci più a rischio (e perché)</h3>
<p data-sourcepos="21:1-21:217">La concentrazione di mercurio nei prodotti ittici non è uniforme e varia significativamente a seconda della specie. Diversi fattori influenzano l&#8217;accumulo di questo metallo pesante:</p>
<ul data-sourcepos="23:1-26:0">
<li data-sourcepos="23:1-23:454"><strong>Posizione nella catena alimentare:</strong> i grandi predatori marini, come il pesce spada, il tonno (soprattutto le varietà a pinna gialla e rossa), lo squalo (palombo) e il marlin, si trovano all&#8217;apice della catena alimentare. Essi si nutrono di pesci più piccoli che a loro volta hanno ingerito piccole quantità di mercurio. Questo processo di bioaccumulazione fa sì che i predatori di grandi dimensioni presentino concentrazioni di mercurio più elevate.</li>
<li data-sourcepos="24:1-24:107"><strong>Longevità:</strong> le specie che vivono più a lungo hanno più tempo per accumulare mercurio nei loro tessuti.</li>
<li data-sourcepos="25:1-26:0"><strong>Età:</strong> all&#8217;interno della stessa specie, gli esemplari più anziani tendono ad avere livelli di mercurio maggiori rispetto agli individui più giovani.</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="27:1-27:41">Chi sono le categorie più vulnerabili</h3>
<p data-sourcepos="29:1-29:107">Alcune categorie di persone sono più suscettibili agli effetti negativi del mercurio. Tra queste rientrano:</p>
<ul data-sourcepos="31:1-34:0">
<li data-sourcepos="31:1-31:188"><strong>Donne in gravidanza o in allattamento:</strong> il mercurio può attraversare la placenta e passare nel latte materno, con potenziali effetti sullo sviluppo neurologico del feto e del neonato.</li>
<li data-sourcepos="32:1-32:130"><strong>Bambini:</strong> il loro sistema nervoso è ancora in fase di sviluppo e quindi più vulnerabile all&#8217;azione neurotossica del mercurio.</li>
<li data-sourcepos="33:1-34:0"><strong>Anziani:</strong> anche se gli effetti possono manifestarsi in modo diverso, l&#8217;accumulo di mercurio nel tempo può rappresentare un rischio anche per la salute degli anziani.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="35:1-35:186">Per queste categorie, le raccomandazioni delle autorità sanitarie sono spesso più stringenti, suggerendo di limitare o evitare il consumo di specie ittiche ad alto contenuto di mercurio.</p>
<h3 data-sourcepos="37:1-37:68">Come continuare a consumare pesce in sicurezza: consigli pratici</h3>
<p data-sourcepos="39:1-39:166">Dobbiamo smettere di mangiare pesce per via del mercurio? No, nonostante le preoccupazioni, il pesce rimane un alimento importante per una dieta equilibrata. Ecco alcuni consigli pratici per continuare a consumarlo in sicurezza:</p>
<ul data-sourcepos="41:1-46:0">
<li data-sourcepos="41:1-41:185"><strong>Variare le specie:</strong> preferire il consumo di pesci di piccola taglia come sgombro, sardine, alici, spigola, orata e trota, che generalmente presentano livelli di mercurio inferiori.</li>
<li data-sourcepos="42:1-42:275"><strong>Moderare il consumo di grandi predatori:</strong> limitare la frequenza con cui si consumano pesce spada, tonno, squalo e palombo. Le raccomandazioni specifiche possono variare, ma un consumo occasionale è generalmente considerato sicuro per la popolazione adulta non a rischio.</li>
<li data-sourcepos="43:1-43:170"><strong>Preferire pesce di provenienza controllata:</strong> anche se i controlli sono in atto, informarsi sulla provenienza del pesce può essere un ulteriore elemento di sicurezza.</li>
<li data-sourcepos="44:1-44:221"><strong>Considerare l&#8217;acquacoltura sostenibile:</strong> il pesce allevato in modo responsabile può rappresentare un&#8217;alternativa con minori rischi di contaminazione da mercurio (anche se è bene informarsi sulle pratiche specifiche).</li>
<li data-sourcepos="45:1-46:0"><strong>Non eliminare completamente il pesce:</strong> i benefici nutrizionali del pesce (omega-3, vitamine, proteine) superano i rischi per la maggior parte della popolazione, a patto di seguire un approccio consapevole e informato.</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/qual-e-il-pesce-migliore-per-la-dieta-di-chi-fa-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sono questi i tipi di pesce ideali per chi fa sport</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Mangiare pesce un paio di volte a settimana protegge anche dall&#8217;inquinamento</a></strong></p>
<p data-sourcepos="47:1-47:15"><strong>Conclusione</strong></p>
<p data-sourcepos="49:1-49:495">Il tema del mercurio nel pesce non deve scoraggiarci dal consumare questo prezioso alimento. Conoscere i rischi, le specie più a rischio e seguire alcune semplici precauzioni ci permette di continuare a beneficiare delle sue proprietà nutrizionali in tutta sicurezza. L&#8217;attenzione delle autorità sanitarie e i controlli esistenti sono un&#8217;importante garanzia, ma una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori è fondamentale per fare scelte informate a tavola e proteggere la nostra salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sono questi i tipi di pesce ideali nella dieta di chi fa sport</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/qual-e-il-pesce-migliore-per-la-dieta-di-chi-fa-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 06:45:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
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					<description><![CDATA[Il pesce è un alimento che non deve mai mancare nella dieta di chi fa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/fish-5994921_1280.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Qual è il pesce migliore per la dieta di chi fa sport?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/fish-5994921_1280.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/fish-5994921_1280-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/fish-5994921_1280-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>pesce</strong> è un alimento che non deve mai mancare nella <strong>dieta</strong> di chi fa <strong>sport</strong>: secondo i nutrizionisti, per la salute dell’organismo e per aiutare il peso-forma va portato in tavola <strong>almeno due volte</strong> la settimana.</p>
<h2>Perché il pesce fa bene a chi fa sport</h2>
<p>Sono in particolare gli acidi grassi <strong>Omega-3</strong> e <strong>Omega-6</strong> contenuti in alcune varietà di pesce a essere preziosi per chi pratica un’attività fisica. Ecco perché:</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-77120 size-full" title="pesce-sport" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento-omega-3.jpg" alt="pesce-sport" width="670" height="470" /></p>
<p>● Omega-3 e Omega-6 contrastano l’azione dei <strong>radicali liberi</strong>, le sostanze di scarto prodotte dall’organismo anche durante l’<strong>allenamento</strong> e responsabili dell’invecchiamento dei tessuti.</p>
<p>● Omega-3 e Omega-6 contribuiscono a ridurre il tempo di guarigione delle<strong> infiammazioni</strong> (incluse quelle a danno dei muscoli) e aiutano a prevenire gli <strong>infortuni da stress</strong>.</p>
<p>● Omega-3 e Omega-6 proteggono il <strong>cuore</strong> e salvaguardano l’intero sistema cardiocircolatorio, migliorando la <strong>resistenza sotto sforzo</strong>.</p>
<p>● Gli Omega-3 sono anche molto utili per migliorare la <strong>lucidità mentale</strong> e ridurre i <strong>tempi di reazione</strong> alle diverse situazioni, qualità fondamentali per le performances di uno <strong>sportivo agonista</strong>, ma anche per la <strong>sicurezza</strong> di chi fa attività fisica a livello amatoriale.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/perdere-peso-in-fretta-dopo-le-feste-i-cibi-per-bruciare-piu-grassi-con-lo-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I cibi per bruciare più grassi con lo sport</a></p>
<h3>Qual è il pesce migliore per la dieta di chi fa sport?</h3>
<p>Inoltre, il pesce è consigliato a chi fa sport perché è un&#8217;ottima fonte di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/proteine-animali-e-dieta-sport-8-cibi-per-i-muscoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">proteine nobili</a>. Di seguito, ecco il pesce migliore per la dieta di chi fa sport e che deve assolutamente trovare posto nell’alimentazione di uno sportivo.</p>
<h3>Salmone</h3>
<p>Il salmone è una vera e propria miniera di <strong>Omega-3</strong> e <strong>Omega-6</strong>, motivo per cui è consigliato nonostante abbia un contenuto in <strong>grassi</strong> maggiore rispetto ad altre varietà di pesce.</p>
<h3>Tonno</h3>
<p>Il tonno è un pesce ricco di <strong>proteine</strong> e per questo motivo è un alimento fondamentale all’interno di una dieta pensata per chi pratica sport. Nonostante le credenze, anche il <strong>tonno in scatola</strong> è un&#8217;ottima fonte di Omega-3 e proteine a un costo contenuto (e con anche la possibilità di utilizzarne l’olio presente nella lattina: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/tonno-scatola-olio-oliva-omega-3-vitamina-d-non-buttare-ma-usare-cucina/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggi qui</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Orata</h3>
<p>L&#8217;orata è un pesce ricco di <strong>proteine ad alto valore biologico</strong>, cioè con amminoacidi essenziali e grassi buoni (monoinsaturi e polinsaturi). Allo stesso tempo l’orata presenta un buon apporto di micronutrienti come i <strong>sali minerali</strong>, in particolare <strong>calcio</strong> e <strong>fosforo</strong>, <strong>vitamina PP</strong> e <strong>vitamina B2</strong>, tutti elementi indispensabili per la salute e la forma fisica.</p>
<h3>Spigola</h3>
<p>La spigola è ricca di<strong> fosforo</strong>, una sostanza essenziale per il corretto sviluppo e mantenimento delle <strong>ossa</strong>. Nella spigola sono poi presenti in buona quantità anche la <strong>vitamina A</strong>, utile per la salute della <strong>vista</strong>, e la <strong>vitamina C</strong>, che rafforza il <strong>sistema immunitario</strong>.</p>
<h3>Eglefino</h3>
<p>Chiamato anche “<strong>asinello</strong>” o “<strong>haddock</strong>”, l&#8217;eglefino è un pesce atlantico dalle <strong>ottime proprietà nutrizionali</strong> e per questo consigliato all’interno di una dieta varia ed equilibrata. In particolare, l’eglefino è ricco di: <strong>Omega-3</strong>, iodio, <strong>selenio</strong>, proteine, fosforo, vitamina B12 e B6, oltre a essere un’ottima fonte di <strong>potassio</strong>. Insomma, il pesce “su misura” per i muscoli di chi fa sport.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/i-cibi-per-una-pelle-bella-ed-elastica-se-fai-attivita-fisica-allaperto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> I cibi per la pelle di chi fa sport all&#8217;aperto</a></p>
<h4></h4>
<h4>Quale cottura preferire?</h4>
<p>Il miglior modo per cucinare il pesce è farlo <strong>alla griglia</strong> o <strong>al vapore</strong>, senza l&#8217;aggiunta di grassi e condito con un filo d’olio extra vergine di oliva a crudo. Come contorno, è ovviamente perfetta la verdura, cruda come al vapore.<br />
<em>Credits: foto di RitaE da Pixabay.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mangiare pesce 1-2 volte a settimana protegge dall’inquinamento</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2021 13:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=59624</guid>

					<description><![CDATA[Mangiare pesce 1-2 volte a settimana protegge il nostro cervello e il nostro organismo dai[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Mangiare pesce 1-2 volte a settimana protegge il nostro cervello</strong> e il nostro organismo <strong>dai danni provocati dall’inquinamento</strong>. Lo hanno scoperto i ricercatori della Columbia University di New York, che hanno dimostrato che consumare una o due porzioni alla settimana di pesce al forno o alla griglia, o crostacei, significa incamerare <strong>una dose corretta di acidi grassi omega-3</strong> per contrastare gli effetti dell&#8217;inquinamento atmosferico sul cervello.</p>
<h2>Mangiare pesce 1-2 volte a settimana protegge dall’inquinamento</h2>
<p>Lo studio americano, pubblicato su Neurology (la rivista medica dell&#8217;American Academy of Neurology), ha coinvolto 1.315 donne con un&#8217;età media di 70 anni che non avevano problemi di demenza all&#8217;inizio dello studio. Le donne hanno compilato questionari sulla dieta, l&#8217;attività fisica e la storia medica. Lo scopo era <strong>calcolare la quantità media di pesce che ogni donna consumava ogni settimana,</strong> inclusi pesce alla griglia o al forno, tonno in scatola, insalata di tonno, casseruola di tonno e crostacei non fritti. Il pesce fritto non è stato incluso perché la ricerca ha dimostrato che gli acidi grassi omega-3 danneggiano la frittura.</p>
<p>I partecipanti sono stati anche sottoposti a esami del sangue per misurare la quantità di acidi grassi omega-3 nei loro globuli rossi. Si è così scoperto che tra le donne anziane che vivevano in aree con alti livelli di inquinamento atmosferico, quelle che avevano i <strong>livelli più bassi di acidi grassi omega-3</strong> nel sangue avevano <strong>più contrazioni cerebrali</strong> rispetto alle donne che avevano i livelli più alti.</p>
<h3>Gli omega 3 proteggono il cervello</h3>
<p>Sono state effettuate anche scansioni cerebrali con risonanza magnetica (MRI) per misurare varie aree del cervello tra cui la <strong>materia bianca,</strong> che è composta da fibre nervose che inviano segnali in tutto il cervello e <strong>l&#8217;ippocampo</strong>, la parte del cervello associata alla memoria.<br />
Si è visto che le donne che avevano i livelli più alti di acidi grassi omega-3 nel sangue avevano <strong>maggiori volumi di sostanza bianca rispetto a quelli con i livelli più bassi.</strong> Le donne con i più alti livelli di acidi grassi omega-3 nel sangue avevano anche maggiori volumi di ippocampo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-77120" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento-omega-3.jpg" alt="mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento-omega-3" width="670" height="470" /></p>
<p>&#8220;I pesci sono un&#8217;ottima fonte di acidi grassi omega-3 e facili da aggiungere alla dieta&#8221;, ha dichiarato l&#8217;autore dello studio Ka He. &#8220;È stato dimostrato che gli acidi grassi Omega-3 combattono l&#8217;infiammazione e mantengono la struttura del cervello in via di invecchiamento. Si è anche scoperto che riducono <strong>i danni al cervello causati da</strong> <strong>neurotossine come piombo e mercurio</strong>. Quindi abbiamo studiato se gli acidi grassi omega-3 hanno un effetto protettivo contro un&#8217;altra neurotossina, il <strong>particolato</strong> fine trovato nell&#8217;inquinamento atmosferico &#8220;.</p>
<h3>Consumare pesce per mantenere il cervello attivo</h3>
<p>&#8220;I nostri <a href="http://dx.doi.org/10.1212/WNL.0000000000010074" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">risultati</a> suggeriscono che livelli più alti di acidi grassi omega-3 nel sangue dal consumo di pesce possono preservare il volume del cervello con l&#8217;invecchiamento delle donne e possibilmente proteggere dai potenziali effetti tossici dell&#8217;inquinamento atmosferico&#8221;, ha affermato He. &#8220;È importante notare che il nostro studio ha trovato solo un&#8217;associazione tra il volume del cervello e il consumo di pesce. <strong>Non dimostra che il consumo di pesce preservi il volume del cervello.</strong> E poiché studi separati hanno scoperto che alcune specie di pesci possono contenere tossine ambientali, è importante parlare con un medico su quali tipi di pesce mangiare prima di aggiungere altro pesce alla dieta&#8221;.<br />
<em>(foto DanaTentis pixabay e Dana Tentis da Pexels)</em></p>
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