L’acqua turchese del Lago di Sorapis, tra le pareti delle Dolomiti, in autunno è un sogno (che rischia di svanire)

C\'è un lago nelle Dolomiti venete che sembra dipinto a mano, con un colore che sfida qualsiasi descrizione e una storia geologica ancora tutta da capire. Il Lago di Sorapis si raggiunge solo a piedi, e forse è proprio questo che lo protegge.

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Qualcuno lo descrive come impossibile. Qualcun altro rinuncia alle parole e apre l’album foto sul telefono.
Il lago di Sorapis, nelle Dolomiti venete a pochi chilometri da Cortina d’Ampezzo, è esattamente quel tipo di posto — il lago di Sorapis nelle Dolomiti appartiene a una categoria rara: quella dei luoghi che, al primo sguardo, sembrano usciti da una fotografia ritoccata. E invece sono lì, nitidi, reali.
L’acqua è turchese. Un turchese carico e preciso, delle cartoline che di solito si scambiano per effetti speciali. Solo che qui nessun filtro è necessario.

Un colore scientificamente da sogno

Il turchese del Sorapis è il risultato di un processo chimico e fisico preciso, altro che capriccio della luce.
Il lago è alimentato da un ghiacciaio che, sciogliendosi, rilascia nell’acqua un insieme di minerali in sospensione.
La combinazione di queste particelle con particolari caratteristiche chimiche e batteriologiche naturali — oggetto di studi dell’Università di Trento — produce quella colorazione che cambia leggermente con le ore e con le stagioni, senza perdere mai la sua identità.
C’è però un dettaglio che vale la pena conoscere prima di partire. Il cambiamento climatico e la progressiva riduzione del ghiacciaio che lo alimenta stanno modificando l’equilibrio che ha creato quello spettacolo: nessuno sa per quanto tempo il lago potrà mantenere questo colore.Arrivare oggi, in questo senso, è quasi un dovere oltre che un’escursione. 
Il lago si trova a sud-est del Passo Tre Croci, a circa 12 chilometri da Cortina d’Ampezzo, nel comune di Cortina, provincia di Belluno.
La quota è intorno ai 1.923 metri sul livello del mare, in una conca dominata dalle pareti verticali del Gruppo del Sorapis, tra le formazioni dolomitiche più imponenti delle Alpi.

Il sentiero per raggiungerlo

Il percorso più frequentato parte dal Passo Tre Croci, segnalato come sentiero CAI 215. Il tracciato si snoda per circa 7 chilometri in andata, con un dislivello positivo di circa 500 metri: richiede gambe allenate, ma nessuna attrezzatura tecnica.
Bastano scarpe da trekking con una suola decente e la consapevolezza che qualche tratto esposto, con catene e cavi metallici, chiede attenzione.
Il tempo di percorrenza andata e ritorno si aggira sulle 4-5 ore per chi procede a ritmo tranquillo, soste incluse.Lago di Sorapis in autunno con larici dorati e riflessi turchesi nell'acqua
Il sentiero attraversa dapprima un bosco di abeti e larici — in autunno una sinfonia di giallo e arancio — poi sale su terreno più aperto, con le pareti del Sorapis che si fanno sempre più vicine e la vegetazione sempre più rada. Gli ultimi tratti, quasi lunari nella loro austerità, preparano all’arrivo sul bordo del lago in modo quasi teatrale.

Come molti dei laghi alpini più belli d’Italia che puoi leggere nella nostra guida ai laghi di montagna più belli d’Italia, anche il Sorapis riserva il meglio proprio nell’istante in cui lo vedi comparire per la prima volta oltre la roccia.

Cosa sapere prima di partire

Una domanda torna spesso tra chi pianifica questa escursione: si può fare il bagno? La risposta è no. Dal 1° agosto 2019 il sindaco di Cortina ha emesso un’ordinanza che vieta la balneazione con multe fino a 500 euro.
Si tratta di una misura concreta e motivata: il fondale rimane invisibile dalla superficie, nessun servizio di soccorso è attivo per i bagnanti, e l’ecosistema del lago è fragile quanto sembra delicato. L’acqua va guardata, non usata.
Il periodo migliore per visitare il Sorapis va da fine giugno a fine ottobre, quando il sentiero è libero dalla neve e le condizioni meteo sono più stabili.lago-sorapis
In luglio e agosto il traffico escursionistico è notevole, specialmente nei weekend: partire al mattino presto fa la differenza, sia per trovare il parcheggio al Passo Tre Croci sia per godere del lago con più respiro.

In autunno il sentiero si svuota e la luce si fa più radente, più drammatica. Il turchese del lago cambia sfumatura con il cielo, e i larici intorno al percorso virano al dorato. Chi ha la flessibilità per scegliere, settembre è probabilmente il mese da segnare.

Info pratiche

Dove: Lago di Sorapis, Comune di Cortina d’Ampezzo (BL), Dolomiti venete, a circa 12 km da Cortina, a sud-est del Passo Tre Croci.
Come arrivare: Il punto di partenza più comodo è il Passo Tre Croci (1.809 m), raggiungibile in auto da Cortina d’Ampezzo percorrendo la SS48. Nei mesi estivi il parcheggio è a pagamento e si esaurisce rapidamente nei fine settimana: consigliabile arrivare entro le 8:00. Verificate le linee stagionali delle Dolomiti Bus da Cortina per chi preferisce muoversi senza auto.
Quando: Da fine giugno a fine settembre. Settembre offre il miglior compromesso tra meteo, colori e affollamento ridotto.
Biglietto: Accesso gratuito al sentiero. Parcheggio a pagamento al Passo Tre Croci.
Da abbinare: Il Passo Tre Croci è un ottimo punto di partenza anche per escursioni verso le Tre Cime di Lavaredo; a Cortina vale una sosta al centro storico con i suoi panorami sulle Tofane.
Consiglio: Portate più acqua del previsto — la risalita finale è assolata e più impegnativa del percorso di andata. Qualsiasi rifiuto va riportato a valle: la fragilità del luogo è concreta, altro che metafora.

Foto Canva

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