Le più belle escursioni alle 3 Cime di Lavaredo

Dal lago di Misurina, il giro dei 3 rifugi e delle 3 cime, dal sentiero delle Forcelle e tutte le altre più belle escursioni alle 3 cime di Lavaredo, con i consigli sui percorsi, le altimetrie e i punti di ristoro

escursioni alle 3 Cime di Lavaredo

Le escursioni alle 3 cime di Lavaredo sono uno dei grandi classici di uno dei simboli delle Dolomiti. Anzi, poche montagne come le Tre Cime di Lavaredo sono così facilmente riconoscibili da tutti, e la loro struttura così unica e inconfondibile attira sempre tantissimi escursionisti. C’è da dire che sulle 3 Cime di Lavaredo ci sono tantissime vie alpinistiche e di arrampicata tra le più celebri al mondo, ma per ammirare lo spettacolo di queste meraviglie della natura basta essere anche dei semplici escursionisti, perché non mancano i percorsi facili e poco impegnativi per arrivare fino ai migliori punti di osservazione della cima Grande, della Ovest e della Piccola.

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Le più belle escursioni alle 3 Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo si trovano esattamente al confine tra la provincia di Bolzano e quella di Belluno, e più precisamente tra i comuni di Dobbiaco e di Auronzo di Cadore, e sono numerosi i percorsi per raggiungere i posti panoramici da cui ammirarle, tipicamente la val di Landro, con la vista del profilo laterale delle Tre Cime, il rifugio Auronzo, ovviamente il rifugio Antonio Locatelli,ma soprattutto il monte Piana e le vette circostanti come la Torre di Toblin o il monte Paterno.

1. L’anello delle Tre Cime di Lavaredo (dal lago di Misurina)

L’anello delle Tre Cime di Lavaredo è il classico giro che parte dal Rifugio Auronzo, passa per il Rifugio Lavaredo, raggiunge il Rifugio Locatelli e poi ridiscende passando per la malga Lange Alm. Raggiungere il Rifugio Auronzo è facile (si può salire in macchina, pagando il pedaggio giornaliero, ma è molto meglio approfittare delle navette – bus che partono dal lago d Misurina o, se si hanno buone gambe, camminando per 1 ora circa lungo il sentiero che costeggia la strada). Dal Rifugio Auronzo si imbocca il sentiero 101 e in pratica lo si segue per circa 1 ora e 30′ fino al Locatelli, con la sola doppia possibilità tra sentiero alto e sentiero classico nel tratto tra la Forcella di Lavaredo di il Locatelli (il percorso classico ha più dislivello, quello alto è un po’ più tecnico per via dell’erosione delle morene dolomitiche). Dal Locatelli invece si prende il sentiero 105 e passando anche per i 3 laghetti si torna al Rifugio Auronzo in circa 2 ore e 30′.

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2. La via dei 3 Rifugi e delle 3 Cime

La via dei 3 Rifugi e delle 3 Cime di Lavaredo è un doppio itinerario, non tecnicamente difficile ma semplicemente da dividere in 2 giorni per via della lunghezza. Si parte da Campo Fiscalino verso il Rifugio Fondovalle da dove inizia la salita per il Rifugio Comici seguendo i sentieri 102 e 103, all’ombra del massiccio del Croda dei Toni. Raggiunto il Comici si prosegue per Pian di Cengia, dove c’è l’omonimo e piccolo rifugio nonché il più alto e piccolo del Parco Naturale Tre Cime, e da qui si passa prima per la Forcella Pian di Cengia e poi si scende rapidamente verso il Locatelli, dove sarebbe ideale passare la notte. Da qui si scende il giorno successivo verso il Rifugio Auronzo e da qui con l’autobus verso il fondovalle.

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3. Giro Delle Tre Cime di Lavaredo, Monte Paterno via Ferrata De Luca-Innerkofel e ritorno lungo il Sentiero delle Forcelle

È il classico giro delle Tre Cime di Lavaredo salendo dal rifugio Auronzo per il sentiero 105, verso il colle di Mezzo, la Forcella Lavaredo infine il Rifugio Locatelli: questo è un semplice sentiero escursionistico per il quale si può calcolare 1 ora e mezza di cammino. La particolarità di questo giro è però l’ascensione al Monte Paterno dalla via Ferrata De Luca-Innerkofel: dal Locatelli si prende il sentiero che sale lungo la cresta, alla prima galleria conviene indossare imbrago e soprattutto torcia frontale (la terza e quarta galleria sono lunghe e non illuminate, oltre che in forte pendenza), usciti dalle galleria inizia la ferrata che porta alla Forcella del Camoscio a 2680mt. da cui poi parte l’ultimo tratto della ferrata per il Paterno. Per la discesa, dopo il primo tratto che coincide con quello dell’andata, in questo itinerario si segue il Sentiero Attrezzato delle Forcelle e un canalone con alcuni tratti esposti ma ben attrezzati e finalmente si torna su un facile sentiero che conduce ai Pian di Cengia, al Rifugio Lavaredo e infine di nuovo al Rifugio Auronzo.

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