Ci sono valli piemontesi che restano fuori dai radar anche di chi gira parecchio.
La Val Bognanco è una di queste.
A pochi chilometri da Domodossola, questa valle laterale dell’Ossola viene chiamata localmente “la valle delle cento cascate” — e proprio nella sua parte più alta, dove il paesaggio si apre in ampie conche glaciali, si trova il Lago di Ragozza.
Cos’è e dove si trova
Il Lago di Ragozza è un piccolo specchio d’acqua alpino a 1.958 metri di quota, incastonato in un anfiteatro di rocce e pascoli nella parte alta della Val Bognanco, provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
Non è un lago enorme — è il classico laghetto di montagna che si raggiunge solo a piedi, alimentato dallo scioglimento delle nevi e circondato da torbiere, radi larici e cespugli di mirtillo.
Il periodo migliore per vederlo è la primavera inoltrata, quando la conca si riempie d’acqua e rododendri e mirtilli fioriscono insieme, regalando un contrasto di colori che da queste parti pochi si aspettano.
L’escursione: dal Rifugio San Bernardo al lago
Il punto di partenza più comodo è il parcheggio di fronte al Rifugio San Bernardo, a circa 1.635 metri, raggiungibile in auto risalendo la Val Bognanco da Domodossola.
Accanto al rifugio si trova la chiesetta dell’Oratorio di San Bernardo alla Guarda, del 1680, con un dettaglio curioso sull’altare: l’effigie del cane San Bernardo, a cui la chiesetta è dedicata.
Dal parcheggio, il sentiero segnalato D00 porta al lago in circa 1 ora e 15 minuti di cammino — un dislivello contenuto, fondo ben tracciato, adatto anche a chi non ha grande esperienza escursionistica.
Si attraversano boschi radi di larici, si superano alcuni pianori dove spesso pascolano libere le mucche, e l’ultimo tratto sale tra rocce e cespugli di mirtillo fino alla conca dove si apre il lago.
Attorno, solo rocce, pascoli e silenzio — uno di quei posti dove la fatica del cammino è minima rispetto alla ricompensa.
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Proseguire: Rifugio Gattascosa e Passo di Monscera
Chi vuole allungare il percorso ha diverse opzioni.
A circa dieci minuti dal lago si trova il Rifugio Gattascosa, un buon punto d’appoggio per chi cerca un pasto o una sosta più lunga prima di tornare indietro.
Per chi vuole spingersi oltre, il sentiero prosegue verso il Passo di Monscera, un valico che in circa 1 ora e 50 minuti dal parcheggio iniziale porta al confine con la Svizzera, lungo un tratto che ricalca antiche vie di comunicazione transalpina — la zona è attraversata anche dalla Via Stockalper e dalla Via Alpina.
Dal passo la vista si apre sulle montagne del Vallese svizzero.
Un’alternativa più impegnativa porta verso la Costa del Dente e il Lago di Oriaccia, con tempi di percorrenza che superano le 2-3 ore — un’escursione per chi ha gambe allenate e vuole esplorare l’anfiteatro alpino in modo più completo.
Gli altri itinerari della Val Bognanco
La Val Bognanco non si esaurisce nel Lago di Ragozza.
Il Giro dei Tre Rifugi, particolarmente suggestivo nei mesi autunnali, attraversa larici dorati e torbiere con panorami che arrivano fino al Vallese — uno degli itinerari da non perdere per chi visita la zona nella stagione del foliage.
Le Terme di Bognanco, da cui la valle prende parte della propria identità turistica, offrono un momento di relax dopo le escursioni: la valle è nota anche per le sue sorgenti termali, sfruttate fin dall’Ottocento.
Per chi cerca quote più impegnative, l’anfiteatro alpino della Val Bognanco include vette come il Pizzo Pioltone (2.612 m) e la Cima Verosso, mete classiche per escursionisti esperti e scialpinisti, con la possibilità — nelle giornate più limpide — di scorgere il Lago Maggiore da alcuni punti panoramici della valle.
Cosa vedere nei dintorni: Ossola e Verbano
Scendendo verso Domodossola, il centro storico merita una sosta, con la sua piazza porticata e l’accesso alla storica Ferrovia Vigezzina, che risale verso la Val Vigezzo.
Poco più a sud si apre il territorio del Lago Maggiore e del Lago di Mergozzo — quest’ultimo considerato tra i laghi più puliti d’Italia, con spiagge libere e sentieri ciclopedonali adatti a tutti.
Per chi vuole restare in quota, il Parco Naturale Veglia-Devero, poco distante, custodisce altri laghi alpini di grande fascino — tra cui il Lago delle Streghe — e vaste torbiere che fanno di questa porzione di Ossola uno dei territori alpini più integri del Piemonte.
Info pratiche
Dove: Val Bognanco, comune di Bognanco, provincia del Verbano-Cusio-Ossola
Come arrivare in auto: da Domodossola si risale la Val Bognanco fino al parcheggio del Rifugio San Bernardo (1.635 m)
Punto di partenza escursione: parcheggio Rifugio San Bernardo
Lago di Ragozza: 1h15 dal parcheggio, dislivello moderato, difficoltà facile
Rifugio Gattascosa: 10 minuti oltre il lago
Passo di Monscera: 1h50 dal parcheggio, vista sul Vallese svizzero
Periodo consigliato: tarda primavera per le fioriture di rododendro e mirtillo; estate per la massima accessibilità del sentiero
Da abbinare: Terme di Bognanco, Domodossola, Lago di Mergozzo, Parco Naturale Veglia-Devero
Foto: Archivio Fotografico Distretto Turistico dei Laghi – Foto di Marco Benedetto Cerini, Orietta Motetta
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