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	<title>legambiente Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>legambiente Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Bicicletta e mobilità urbana: il futuro è a pedali</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 07:31:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[fiab]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Aumentano ciclabili e ciclisti. L’emergenza sanitaria ha accelerato un processo già in corso, ma attuato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1140" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bicicletta e mobilità urbana: il futuro è a pedali" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali.jpg 1140w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /><br><br><p>Aumentano ciclabili e ciclisti. L’emergenza sanitaria ha accelerato un processo già in corso, ma attuato con troppa lentezza per soddisfare le esigenze ambientali, come la lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione delle concentrazioni di inquinanti in città. <em>“La pandemia”, ha spiegato </em><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;"><span lang="it-IT">Alessandro Tursi, presidente di Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), “</span></span></span><em>ha innescato quella Rivoluzione Bici che nel nostro paese si faceva ancora attendere. La salute è diventata una priorità e la bicicletta rende la vita quotidiana salutare, in più consente anche il distanziamento, indispensabile finché perdurerà l’epidemia. Anche a livello istituzionale c’è una inedita attenzione in tema di mobilità e sviluppo della ciclabilità urbana, come dimostrato dal bonus bici e dalle novità normative varate negli ultimi mesi. L’introduzione nel Codice della Strada di corsie ciclabili, strade ciclabili, case avanzate bici ai semafori, doppio senso ciclabile e strade scolastiche ci avvicinano finalmente ai paesi europei più virtuosi”</em>. Una serie di provvedimenti destinati a mutare il volto delle città e, soprattutto, la modalità per muoversi al loro interno.</p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;"><b>Cescono i Comuni bike friendly</b></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;"><span lang="it-IT">La <strong>tendenza a ridefinire le città a misura degli utenti deboli della strada</strong> è, come anticipato, già in atto. Lo conferma la 4° edizione di <a href="http://www.comuniciclabili.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ComuniCiclabili</a>, l’iniziativa di Fiab pensata per stimolare gli amministratori locali a intraprendere un percorso per rendere le città bike friendly. Una finalità perseguita assegnando da 1 a 5 “bike smile” in base alle valutazioni ottenute su diversi parametri delle quattro sezioni monitorate: “mobilità urbana”, “governance”, “comunicazione &amp; promozione” e “cicloturismo”. Giudizi che alla prima edizione del 2018 avevano premiato 69 Comuni, numero raddoppiato a tre anni di distanza arrivando nel 2021 a <strong>140 località dove abitano quasi 9,5 milioni di cittadini pari al 15,64% della popolazione</strong>. Tra questi ci sono tredici capoluoghi (Torino, Trento, Arezzo, Bergamo, Bolzano, Ferrara, Grosseto, Parma, Pesaro, Piacenza, Pisa, Verona) e quattro Comuni a raggiungere il massimo punteggio: Bolzano, Ferrara, Pesaro e Cavallino Treporti in provincia di Venezia. </span></span></span></p>
<p><b>La Covid Lines nate con la pandemia</b></p>
<p>Più focalizzato a verificare l’evoluzione in corso è il <a href="https://www.legambiente.it/rapporti/covid-lanes-in-bici-dopo-il-lockdown/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">dossier Covid Lanes di Legambiente</a>, un documento che valuta gli interventi a favore della ciclabilità effettuati durante il periodo di pandemia, in particolare verificando la realizzazione delle cosiddette ciclabili pop-up o ciclabili d’emergenza. I nuovi percorsi realizzati nei 21 capoluoghi considerati hanno uno sviluppo complessivo di 194 km e vede al primo posto <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/la-viabilita-di-milano-va-verso-la-bici-pro-e-contro-dei-nuovi-35-km-di-piste-ciclabili/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Milano con 35 km di nuove ciclabili “leggere”</a>. Sul podio salgono anche Genova con 30 km e Roma con 15,7 km, mentre altre tre città allungano la propria rete di più di 10 km: Torino (15,5 km), Brescia (15) e Cagliari (11). A sfiorare la soglia dei 10 km sono Bologna (9,7 km) e Firenze (9,6 km) seguite da altre tre città virtuose, Venezia (8), Napoli (7,6) e Padova (7,2). I prolungamenti ciclabili sono inferiori ai 5 km in altre 9 località (Ferrara, Lecce, Bari, Arezzo, Pescara, Verona, Parma, Palermo e Pesaro), mentre Perugia è l’unico capoluogo con segno “0” in classifica. Alla realizzazione delle Covid Lines si sono aggiunti, in alcuni casi, altri interventi a favore della mobilità dolce. Ad Arezzo, ad esempio, il centro è stato interdetto alle auto, a Bari si è potenziato lo sharing e ridefinite le Zone 30, a Napoli ampliata la ZTL, a Padova realizzati interventi di moderazione del traffico, a Ferrara migliorata la sicurezza stradale nell’ambito del progetto “bike to work”.</p>
<p><span style="color: #242021;"><b>Raddoppio delle ciclabili urbane</b></span></p>
<p>Il maggiore interesse del rapporto di Legambiente, però, non riguarda il recente passato, ma il futuro. I responsabili dell’associazione ambientalista, infatti, hanno analizzato i contenuti dei Pums, i <a href="https://www.osservatoriopums.it/il-pums" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Piani Urbani di Mobilità Sostenibile</a> che anticipano gli sviluppi urbani in tema di spostamenti, di 22 città. Un esame dal quale emerge il possibile raddoppio delle ciclabili con, nel complesso, 2.626 km ad aggiungersi ai 2.341 km esistenti. Il piano più ambizioso è a <strong>Bologna</strong> con gli attuali 248 km che dovrebbero crescere di 721 km per arrivare a una rete ciclabile di 969 km (area metropolitana). Di rilievo sono pure i progetti previsti dall’amministrazione di <strong>Roma</strong>, grazie anche a un Piano Straordinario annunciato dai vertici capitolini, che dovrebbero aggiungere ai 254 km attuali altri 293 km per un totale di 547 km di ciclabili. La terza città con previsioni di sviluppo più ampio è <strong>Milano</strong>, con i 186 km inseriti nel Pums a portare a 406 km i percorsi per muoversi attorno alla Madonnina. Capoluoghi con crescite superiori ai 100 km sono pure <strong>Bari</strong> (<span style="color: #242021;">dagli attuali 45,7 km fino 202,7)</span>, <strong>Napoli</strong> (<span style="color: #242021;">da 21,3 a 184,3)</span>, <strong>Padova</strong> (da 168 a 300 km), <strong>Palermo</strong> (da <span style="color: #242021;">48 a 155)</span>, <strong>Parma</strong> (<span style="color: #242021;">da 125,5 a 296 km) e</span> <strong>Prato</strong> (da 55 a 165). Tra le altre città meritano una citazione per la futura estensione dell’infrastruttura per ciclisti anche <strong>Firenze</strong> (108,5) e <strong>Torino</strong> (270), nonché due delle tre località (l’altra è <strong>Bolzano</strong>) dove gli spostamenti a pedali già rappresentano il 30% del totale: la città delle biciclette <strong>Ferrara</strong> (233) e quella celebre per la bicipolitana, <strong>Pesaro</strong> (180).</p>
<p><strong>Alla ricerca di fondi</strong></p>
<p>L’incognita per future città a misura di bicicletta sono, come sempre, la disponibilità di risorse per la realizzazione delle opere. Secondo i tecnici di Legambiente <strong>il raddoppio dei percorsi ciclabili richiederebbe un investimento di un miliardo di euro in cinque anni</strong> per diventare realtà. Risorse che al momento non ci sono, malgrado recenti stanziamenti, come quello di oltre 123 milioni di euro destinato per lo sviluppo di ciclovie urbane e ciclostazioni. Si spera che altre risorse arrivino dal Recovery Fund, il fondo per la ripresa che negli intenti dei responsabili dell’Unione europea destina una parte consistente dei fondi (il 37%, pari a circa 80 miliardi di euro per l’Italia) agli interventi a favore dell’ambiente come, appunto, la mobilità sostenibile.</p>
<p><strong>Il contributo delle e-bike</strong></p>
<p>Con le infrastrutture si attende pure l’incremento degli utenti, già cresciuto durante la pandemia con percentuali a doppia secondo molte analisi. A favorirne l’aumento saranno pure la diffusione delle <strong>e-bike, modelli ideali per spostarsi in modo rapido</strong>, poco faticoso e senza l’incomodo del sudore, poco apprezzato da chi si deve recare al lavoro. A conferma di una possibile diffusione delle bici elettriche ci sono diversi studi, compreso i<span style="color: #000000;">l</span> <a href="https://mobilitymakers.co/events/bike-market-outlook-perspectives-webinar" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Bike Market Outlook &amp; Perspectives</a> elaborato da Cycling Industries Europe (CIE), Confederation of the European Bicycle Industry (CONEBI) ed ECF. La ricerca prevede una <strong>crescita del settore bici del 47% tra il 2019 e il 2030</strong>, anno nel quale si dovrebbero raggiungere i 30 milioni unità vendute in Europa. Di queste, circa 17 milioni dovrebbero essere e-bike, segmento “fermo” a 3,7 milioni nel 2019.</p>
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		<title>Report Legambiente: l&#8217;Italia è il Paese UE dove è più cresciuto l&#8217;uso della bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/report-legambiente-litalia-e-il-paese-ue-dove-e-piu-cresciuto-luso-della-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 17:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia, secondo l’ultimo report di Legambiente, è il Paese europeo dove è più cresciuto l&#8217;uso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/report-legambiente-litalia-e-il-paese-ue-dove-e-piu-cresciuto-luso-della-bici-nel-2020.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/report-legambiente-litalia-e-il-paese-ue-dove-e-piu-cresciuto-luso-della-bici-nel-2020.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/report-legambiente-litalia-e-il-paese-ue-dove-e-piu-cresciuto-luso-della-bici-nel-2020-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’Italia, secondo l’ultimo report di Legambiente, è il Paese europeo dove è <strong>più cresciuto l&#8217;uso della bici</strong> nel 2020. Merito soprattutto di un notevole incremento delle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bike-lane-milano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">corsie ciclabili</a> dopo il lockdown.<br />
Siamo ormai giunti alla fine dell’anno ed è tempo di bilanci. Se sotto quasi ogni aspetto ci stiamo lasciando alle spalle un 2020 terribile e privo di eguali (nel senso negativo del termine), dal punto di vista della ciclabilità urbana è stato <strong>un anno che sa di svolta</strong>. Le conseguenze del Coronavirus, infatti, hanno dato allo Stato e alle amministrazioni comunali la spinta decisiva per <strong>ripensare la mobilità all’interno delle città</strong>, ispirandosi ai modelli dei grandi centri urbani del nord Europa.<br />
Come? Attraverso nuove ciclabili, una &#8220;mini-riforma&#8221; del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-codice-della-strada-biciclette-2020/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">codice della strada</a>, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bonus-bici-2021-e-auto/#:~:text=Coloro%20che%2C%20entro%20il%2031,e%2Dbike%2C%20servizi%20di%20mobilit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">bonus bici</a> e tanto altro. A fornire dei numeri oggettivi e tangibili che testimoniano questa incoraggiante crescita è stata Legambiente con il report chiamato<em> ‘Covid Lines 2020, l’anno delle ciclabili pop-up’</em>.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/bike-lane-riforma-codice-della-strada/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Marco Mazzei: “Le bici a Milano e i diritti dei ciclisti: è ora di togliere spazio alle auto”</a></strong></p>
<h2>L&#8217;Italia è il Paese UE dove è più cresciuto l&#8217;uso della bici</h2>
<p>Una delle parti più interessanti del <a href="https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2020/12/Dossier-CovidLanes.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">report di Legambiente</a> è il capitolo sulla <strong>variazione percentuale nel conteggio di biciclette</strong> tra settembre 2019 e settembre 2020.<br />
L’associazione ambientalista, riportando i dati dell’European Cyclist Federation, ha mostrato che l’Italia è stato il Paese europeo in cui l’uso della bicicletta ha vissuto l’incremento più rilevante: <strong>+27,5% rispetto al 2019</strong>. Dietro di noi si posizionano il Portogallo (+25,3%), la Francia (+24,5%), il Regno Unito e la Germania (+20%). I numeri provengono da uno studio realizzato tramite delle colonnine dotate di sensori in grado di identificare il passaggio delle bici. <strong>Anche per quanto riguarda ottobre</strong>, scrive Legambiente, “l’Italia continua a guidare la classifica del boom della bicicletta con un +48,4%”. Nel nostro Paese il picco è stato registrato a maggio: +81% rispetto allo stesso mese del 2019.<br />
Proprio a maggio, non a caso, è finito il lockdown e sono nate le prime bike lane della nuova rete ciclabile milanese. Nessun Paese europeo, tolta l’Irlanda (-5%), ha fatto registrare un calo nell’uso della bicicletta. Questo perché il quadro del 2020 parla di oltre <strong>2.300 chilometri di infrastrutture ciclabili</strong> annunciate (tra permanenti e temporanee) e di più di<strong> 1.000 chilometri già realizzati</strong> o cantierizzati. Tutto ciò grazie a 1 miliardo di euro di finanziamenti stanziati nell’intero continente.</p>
<h2>Le ciclabili aumentano soprattutto a Milano, Genova e Roma</h2>
<p>In Italia, nel 2020, sono <strong>nati circa 200 nuovi chilometri di corsie ciclabili</strong>. Focalizzandoci sui singoli centri urbani, al primo posto c’è <strong>Milano con 35 nuovi chilometri</strong> che presto diventeranno 50. Il capoluogo lombardo, nonostante <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/recovery-fund-fontana/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">le polemiche dell’opposizione</a>, ha deciso in pochissimo tempo di rivoluzionare la mobilità urbana, disegnando <strong>bike lane lungo le arterie principali</strong> della città (dove nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere una corsia ad hoc per le bici).<br />
Al secondo posto c’è <strong>Genova con 30 chilometri</strong>, mentre il podio è completato da Roma con 15,71; bene anche Torino (15,5), Brescia (15) e Cagliari (11).</p>
<h3>“Raddoppiare le ciclabili nei prossimi cinque anni”</h3>
<p>La richiesta di Legambiente, oltre all’inserimento di queste infrastrutture urbane nel piano di ripartizione dei fondi del Recovery Plan, è quella di raddoppiare, nei prossimi cinque anni, i chilometri di piste ciclabili nelle città italiane. Non si tratta di un obiettivo irrealistico, bensì di uno dei <strong>punti chiave dei Piani Urbani di Mobilità Sostenibile</strong> (PUMS).<br />
“Si tratta di progetti per <strong>2.626 km di nuove piste ciclabili</strong>, da sommare ai 2.341 km già esistenti in 22 città italiane”, si legge sul dossier. Da questo punto di vista la città più ambiziosa è Bologna, che in cinque anni mira a passare <strong>da 248 a 721 chilometri</strong> di ciclabili. Un’altra città che sta tentando di convertirsi alla mobilità sostenibile è Roma: la capitale è al primo posto tra le 20 città europee analizzate dallo studio per numero di nuovi chilometri di <strong>percorsi ciclo-pedonali annunciati</strong>, ben 150.<br />
<em><strong>[Photo by <a href="https://www.flickr.com/photos/comune_milano/albums/72157714765468858" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Flickr / Comune di Milano]</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 2 febbraio è la Giornata mondiale delle zone umide</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/la-giornata-mondiale-delle-zone-umide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 07:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale delle zone umide, o[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Giornata-Mondiale-Zone-Umide-2015.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Giornata Mondiale Zone Umide 2015" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Giornata-Mondiale-Zone-Umide-2015.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Giornata-Mondiale-Zone-Umide-2015-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Giornata-Mondiale-Zone-Umide-2015-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il 2 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale delle zone umide, o <a href="http://www.ramsar.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">World Wetlands Day</a>, ratificata dalla firma della Convenzione di Ramsar nel 1971 per stimolare l’impegno internazionale alla <strong>tutela delle zone umide </strong>come habitat fondamentale per la conservazione del patrimonio biologico della Terra, come risorse di acqua e cibo e per lo stoccaggio del carbonio.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/vacanze-green-campeggi-alberghi-marchio-ecolabel-eco-natura-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Vacanze green: le strutture con il marchio Ecolabel</a></strong></p>
<p>Quando parliamo di zone umide parliamo di <strong>laghi, lagune, fiumi, torbiere, foci, stagni e litorali in cui la presenza di acqua è fondamentale</strong> per la fauna (pensiamo alle specie migratorie, per esempio), per la flora e le specie endemiche, ma anche per l’agricoltura, la pesca e non ultimo il turismo (a cui fu dedicata l’edizione 2012 delle WWD). Basti pensare che <strong>negli ultimi 50 anni sono scomparsi circa i 2/3 delle zone umide d’Europa</strong>, e nell’ultimo secolo il 63% di quelle mondiali, per lo più a causa della forte antropizzazione e dello sfruttamento intensivo delle risorse naturali.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-fiumi-navigabili-in-italia-per-una-vacanza-in-houseboat/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I fiumi navigabili in Italia in houseboat</a></strong></p>
<p>Il tema per il 2020 è &#8220;<strong>La vita prospera nelle zone umide</strong>”, un tema importante per sottolineare come le zone umide siano fonte di vita e di biodiversità. Anche in Italia sono in programma numerose iniziative come trekking e birdwatching in buona parte dei <strong>‘siti Ramsar’, che sono attualmente 65 in 16 regioni</strong>, per una superficie totale di 82331 ettari: in molti di questi Legambiente ha organizzato attività ludiche e di sensibilizzazione il cui calendario si trova sul sito <a href="https://www.legambiente.it/2-febbraio-giornata-mondiale-delle-zone-umide-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">legambiente.it/giornata-mondiale-zone-umide-2020</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I laghi più belli d&#8217;Italia (e il più bello è quello di Molveno)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-laghi-piu-belli-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2019 15:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[lago di molveno]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=52120</guid>

					<description><![CDATA[I laghi più belli d&#8217;Italia sono nella classifica stilata da Legambiente, attraverso i suoi circoli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Laghi-più-belli-dItalia-Dolomiti-Paganella-Estate.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Laghi più belli d&#039;Italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Laghi-più-belli-dItalia-Dolomiti-Paganella-Estate.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/Laghi-più-belli-dItalia-Dolomiti-Paganella-Estate-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>I laghi più belli d&#8217;Italia sono nella classifica stilata da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/le-spiagge-piu-belle-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Legambiente</a>, attraverso i suoi circoli locali e <strong>Goletta Verde</strong>, e <strong>Touring Club Italiano</strong>, che ogni anno premia quelle località che più investono non solo sulla <strong>qualità dell’acqua</strong>, ma anche sull’attenzione all’ambiente e sulla presenza di servizi di qualità sul territorio (compresi il consumo energetico, anche l&#8217;uso del suolo, il ciclo dei rifiuti, la sicurezza alimentare, la depurazione delle acque, le iniziative per la sostenibilità).</p>
<p>Oltre al centinaio di comprensori analizzati (e alla quarantina premiati, dalla Riviera delle Palme al Salento, dall&#8217;Arcipelago Toscano alla Costa Cilentana) ci sono anche i laghi, con una panoramica delle più belle località lacustri, dai laghetti alpini al Trasimeno, dal Garda a Bolsena.</p>
<h2>I 7 laghi più belli d&#8217;Italia</h2>
<p>Ecco allora la classifica dei 7 laghi più belli d&#8217;Italia</p>
<p>&#8211; 1. Lago di Molveno, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/i-piu-bei-percorsi-in-mountain-bike-della-paganella/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Comune di Molveno</a> (Tn), Trentino Alto Adige<br />
&#8211; 2. Lago del Mis, Comune di Sospirolo (Bl), Veneto<br />
&#8211; 3. Lago del Garda &#8211; <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/valle-dei-laghi-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">riva occidentale</a>, Comuni di Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Riva del Garda, Tignale<br />
&#8211; 4. Lago di Fiè, Comune di Fiè allo Sciliar (Bz), Trentino Alto Adige<br />
&#8211; 5. Lago di Monticolo (Bz), Comune di Appiano sulla Strada del Vino (Bz), Trentino Alto Adige<br />
&#8211; 6. Lago dell’Accesa, Comune di Massa Marittima (Gr), Toscana<br />
&#8211; 7. Lago di Avigliana Grande, Comune di Avigliana (To), Piemonte</p>
<p>Molveno (TN) quindi con l’omonimo lago, si conferma vincitore della classifica dei laghi, seguito da Sospirolo con il lago del<br />
Mis in Veneto, e dai vari Comuni sulla riva occidentale del lago di Garda.</p>
<p>Per Molveno si tratta di una conferma estremamente importante perché evidenzia come la salute del suo lago derivi da una gestione attenta, consapevole e costante nel tempo. Un risultato di grande rilievo per Molveno, quello di essere Lago più bello e più pulito d’Italia per sei anni consecutivi.</p>
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		<title>Ecco le città italiane più inquinate</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/ecco-le-citta-italiane-piu-inquinate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Decaroli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2015 15:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Per vivere a lungo e in salute bastano 20 minuti di corsa al giorno, ma[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/traffico-roma.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/traffico-roma.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/traffico-roma-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/traffico-roma-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per vivere a lungo e in salute <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/allenamento-bastano-20-minuti-al-giorno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">bastano 20 minuti di corsa al giorno</a>, ma poi dipende sempre da che aria respirano i tuoi polmoni. E stando all&#8217;ultimo dossier di Legambiente, ribattezzato <a href="http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/malaria_2015.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Mal&#8217;aria 2015</a> , nelle città italiane non respirano per niente aria buona: dall&#8217;inizio dell&#8217;anno oltre 32 capoluoghi hanno infatti registrato più di un superamento della <strong>soglia massima giornaliera di PM10</strong>.</p>
<p>Il report, che è stato pubblicato il 30 gennaio, si avvale dei dati raccolti sul territorio nazionale grazie al supporto di Arpa, province e regioni. A stare peggio sono <strong>Parma</strong> e <strong>Frosinone</strong>, che da inizio gennaio hanno sforato la soglia critica prevista dalla normativa europea in ben 20 occasioni. Ma a passarsela male sono praticamente <strong>tutti i centri urbani dell&#8217;area padana</strong>, così come le due principali metropoli del centro sud, <strong>Roma</strong> (12 giorni di superamento) e <strong>Napoli</strong> (11).</p>
<p>Purtroppo non si tratta solo di un&#8217;emergenza transitoria. Il report dimostra come la situazione sia stata critica anche nel 2014: nell&#8217;anno appena trascorso <strong>33 capoluoghi su 88</strong> (ovvero il 37%) hanno oltrepassato il limite per più di 35 giorni, che sarebbe il massimo imposto dalla legge. La classifica delle <strong>&#8216;badcity&#8217;</strong> vede al primo posto ancora il comune Frosinone (110 giorni), seguito da Alessandria (85) e da un trittico composto da Torino, Vicenza e Benevento (77).</p>
<p>Il quadro non si presenta roseo neppure se si sposta il tiro su altri agenti inquinanti. Qui il bilancio è relativo al 2013 e racconta di come le polveri <strong>PM 2,5</strong> (sottoinsieme delle PM10, con diametro inferiore a 2,5 µm) abbiano superato la media annuale imposta dalla legge (26 µg/m<sup>3</sup>) nel 21% delle città monitorate. Sorte simile anche per il <strong>biossido di azoto</strong>, i cui valori hanno raggiunto livelli allarmanti nel 18% dei centri urbani esaminati, compresi 15 capoluoghi. Male, anzi malissimo, <strong>l’ozono troposferico</strong>: nel 59% delle città monitorate (50 su 86) il gas, tra i più velenosi in circolazione, ha sfondato la soglia di tolleranza per più di 25 giorni.</p>
<p>Tra le principale fonti di inquinamento svetta il trasporto su gomma, a causa anche della cifra record di auto in circolazione, <strong>65 ogni 100 abitanti</strong>, a fronte di una media europea di circa 48.</p>
<p><em>Credits: Giuseppe /Flickr</em></p>
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		<title>I 5 peggiori ecomostri delle coste italiane</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/5-peggiori-ecomostri-coste-italiane-mare-legambiente-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 14:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Avete presente quando affittate una casetta vicino al mare e un bel muro di cemento[...]]]></description>
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Avete presente quando affittate una casetta vicino al mare e un bel muro di cemento armato vi distrugge una vista spettacolare? Di questo e altri problemi si è occupata <strong>Legambiente</strong> nel suo rapporto annuale <a href="http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/mm2014-dossier.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Mare Monstrum</a>, mettendo nero su bianco la situazione che riguarda i reati compiuti in ambito marino. Delle  <strong>14.504 infrazioni contate solo nel 2013</strong> (con una media di circa 40 infrazioni al giorno), localizzate per la grande maggior parte al Sud, sono molte infatti quelle che riguardano l’abuso edilizio.</p>
<p>L’associazione ambientalista ha svolto <strong>il tradizionale “concorso” dei peggiori mostri dell’anno</strong>, per dare visibilità al fenomeno dell’abusivismo nella speranza che le istituzioni intervengano a fermarne il catastrofico impatto ambientale. Ecco nella gallery la Top 5 degli obbrobri di cemento illegale.</p>
<p>(E se volete deprimervi ancora un po&#8217;, qui trovate una carrellata dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/i-peggiori-disastri-ambientali-della-storia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">disastri ambientali più gravi della storia</a>.)</p>
<p>Clicca ‘Mi Piace‘ e segui anche la nostra pagina Facebook <a href="https://www.facebook.com/sportoutdoor24" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sportoutdoor24</a></p>
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		<title>Le spiagge più belle d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/le-spiagge-piu-belle-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 15:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[diving]]></category>
		<category><![CDATA[immersioni]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[snorkeling]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[touring club italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Dov&#8217;è il mare più bello d&#8217;Italia? Alzi la mano chi non ha la sua meta[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/spiagge-piu-belle-baunei-Cala-Goloritze-emmequadro61-home.jpg" title="spiagge-piu-belle-baunei-Cala-Goloritze-emmequadro61-home" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/spiagge-piu-belle-baunei-Cala-Goloritze-emmequadro61-home-100x75.jpg" alt="spiagge-piu-belle-baunei-cala-goloritze-emmequadro61-home" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/spiagge-piu-belle-roccella-jonica-Rafael-Penaloza-100x75.jpg" alt="spiagge-piu-belle-roccella-jonica-rafael-penaloza" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/spiagge-piu-belle-domus-de-maria-cristianocani-2-100x75.jpg" alt="spiagge-piu-belle-domus-de-maria-cristianocani-2" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/spiagge-piu-belle-posada-gaspartorriero-100x75.jpg" alt="spiagge-piu-belle-posada-gaspartorriero" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/spiagge-piu-belle-ostuni-Simone-Zucchelli-ZUCCSIM-100x75.jpg" alt="spiagge-piu-belle-ostuni-simone-zucchelli-zuccsim" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/spiagge-piu-belle-pollica-acciaroli-renacq47-100x75.jpg" alt="spiagge-piu-belle-pollica-acciaroli-renacq47" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/spiagge-piu-belle-castiglione-rocchette-pracucci-100x75.jpg" alt="spiagge-piu-belle-castiglione-rocchette-pracucci" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Dov&#8217;è <strong>il mare più bello d&#8217;Italia</strong>? Alzi la mano chi non ha la sua meta preferita. D&#8217;altra parte abbiamo suppergiù <strong>7458 km km di coste</strong>, isole comprese: a parte i litorali iper-turistici e qualche angolo stupidamente inquinato o storpiato con un qualche ecomostro, la scelta è infinita. Ma se applichiamo criteri precisi in fatto di pulizia, salvaguardia dell&#8217;ambiente e servizi, allora la scelta si restringe. Dopo le <a title="Bandiere Blu 2014: le spiagge italiane più belle" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/bandiere-blu-2014-la-classifica-delle-spiagge-italiane-piu-belle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Bandiere blu</a>, tocca <strong>a Legambiente e Touring Club Italiano</strong> dire la loro nel libro <a href="http://www.touringclubstore.com/customer/product.php?productid=14140&amp;cat=1467" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Il mare più bello</a> &#8211; edizione 2014.</p>
<p>Basandosi su valori come stato di conservazione del paesaggio, qualità dell&#8217;accoglienza, ecosostenibilità, pulizia dell&#8217;acqua e delle spiagge, presenza di luoghi di interesse storico e artistico, servizi per disabili e presenza di fondali per immersioni, hanno dato un punteggio alle località di mare <strong>premiando le più belle con l&#8217;assegnazione delle 5 Vele</strong>. La novità di quest&#8217;anno è l&#8217;individuazione di 35 comprensori turistici più ampi, dalle Cinque Terre al Salento, dal Conero al Sinis &#8211; una soluzione molto comoda per i vacanzieri in partenza che devono ancora decidere dove andare.</p>
<p>In totale, <strong>passano con il massimo dei voti 14 località</strong>, con un podio composto da Castiglione della Pescaia in Toscana, Pollica in Campania e Santa Maria Salina in Sicilia. Eccole tutte nella gallery, nello stesso ordine segnalato da Legambiente e Touring Club.</p>
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		<item>
		<title>Un mare di spazzatura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/un-mare-di-spazzatura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2014 16:26:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[Anzi, spiagge travolte da una marea di plastica: è il risultato dell&#8217;indagine di Legambiente sulla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Spiagge-Rifiuti-FlickrCC-Fabio-Achilli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Spiagge-Rifiuti-FlickrCC-Fabio-Achilli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Spiagge-Rifiuti-FlickrCC-Fabio-Achilli-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Spiagge-Rifiuti-FlickrCC-Fabio-Achilli-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Anzi, <strong>spiagge travolte da una marea di plastica</strong>: è il risultato dell&#8217;indagine di Legambiente sulla beach litter, la spazzatura da spiaggia. Al primo posto bottiglie e contenitori di plastica, poi tappi e coperchi, a pari merito con i mozziconi di sigaretta, quindi stoviglie usa e getta di plastica, cotton fioc e mattonelle e calcinacci. Insomma, <a href="http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/una-marea-di-plastica-monitorate-24-spiagge-il-65-dei-rifiuti-e-plastica" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">la plastica costituisce il 65% di rifiuti che si trovano sulle nostre spiagge</a>, stando all’<a href="http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/una-marea-di-plastica-monitorate-24-spiagge-il-65-dei-rifiuti-e-plastica" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">indagine sulla beach litter curata Legambiente</a> secondo il protocollo scientifico del ministero dell’Ambiente e di Ispra, nell’ambito della campagna Spiagge e Fondali puliti &#8211; Clean up the Med.</p>
<p>L&#8217;indagine è stata condotta su un’<strong>area di 130.040 mq, pari a quasi 20 campi da calcio, su un totale di 24 spiagge, tutte libere</strong>, situate nei comuni di Genova, Viareggio (Lu), Orbetello (Gr), Scarlino (Gr), Fiumicino (Rm), Anzio (Rm), Pozzuoli (Na), Pollica (Sa), Giardini Naxos (Me), Palermo, Agrigento, Gela (Cl), Ragusa, Pachino (Sr), Noto (Sr), Catania, Policoro (Mt), Pisticci (Mt), Casalabate (Le), Tricase (Le), Brindisi, Polignano a Mare (Ba), San Benedetto del Tronto (Ap).</p>
<p>&#8220;Secondo diversi studi &#8211; dice Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente &#8211; <strong>circa il 70% dei rifiuti marini affonda e circa il 15% resta in superficie</strong>. Questo significa che i risultati dei campionamenti effettuati sulle spiagge rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema ben più complesso&#8221;.</p>
<p>Sui litorali monitorati, la plastica è la categoria di rifiuto che batte tutti gli altri, con una percentuale del 65% sul<strong> totale di 15.215 rifiuti rinvenuti</strong>. Plastica di tutte le forme e dimensioni, dalle bottiglie agli shopper, dai tappi, al polistirolo, i secchi, le stoviglie usa e getta ma anche molti oggetti derivanti dal comparto della pesca. Il 9% degli oggetti plastici rinvenuti (più di 1.500) è costituto da reti, galleggianti, nasse, fili da pesca e da un ingente quantitativo di frammenti di polistirolo. A seguire, ricoprono a tappeto le nostre spiagge i <strong>mozziconi di sigaretta</strong> (7%, per un totale di 1035 mozziconi, oltre 50 pacchetti di sigarette). Non mancano poi i metalli (6%) con <strong>lattine, barattoli e bombolette spray</strong>, seguiti dai rifiuti sanitari (5%) come cotton fioc, assorbenti, preservativi, blister; materiali di costruzione al 4% (mattonelle e calcinacci), vetro al 3% (specie bottiglie), rifiuti di gomma (<strong>pneumatici, guanti</strong>) e tessili (scarpe, vestiti) entrambi al 2%.</p>
<p>I rifiuti marini hanno un impatto pesante sugli ecosistemi ma anche sull’economia e sul turismo. Uccelli, tartarughe e mammiferi marini possono restare intrappolati nelle reti da pesca o <strong>morire per soffocamento dovuto all’ingestione accidentale di rifiuti</strong>. Inoltre, le microplastiche ingerite dagli organismi acquatici sono la causa principale del disequilibrio della catena alimentare e dell’intero ecosistema marino. Sul fronte economico vanno considerati i danni meccanici alle imbarcazioni e alle attrezzature da pesca, allo stock ittico, i costi di pulizia delle aree costiere e le <strong>conseguenze sull’appeal turistico</strong>.</p>
<p>Per approfondire i dati dell&#8217;indagine Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente <a href="http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/una-marea-di-plastica-monitorate-24-spiagge-il-65-dei-rifiuti-e-plastica" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">cliccate qui</a>.</p>
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