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	<title>pollini Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>pollini Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Allergie ai pollini e sport all&#8217;aperto: quando, dove e come fare attività fisica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 06:13:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[pollini]]></category>
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					<description><![CDATA[Allergie ai pollini e sport all’aperto non vanno d’accordo, ma questo non significa che si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alex-jones-ZAoR6t7mvoM-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Allergie ai pollini e sport all&#039;aperto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alex-jones-ZAoR6t7mvoM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alex-jones-ZAoR6t7mvoM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alex-jones-ZAoR6t7mvoM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alex-jones-ZAoR6t7mvoM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/alex-jones-ZAoR6t7mvoM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p><strong>Allergie</strong> ai pollini e <strong>sport all’aperto</strong> non vanno d’accordo, ma questo non significa che si debba rinunciare alle attività outdoor durante la stagione migliore per praticarle. «A un paziente allergico fare sport, anche nella natura, non è assolutamente precluso», conferma il <strong>dottor Massimo Arquati</strong>, specialista in allergologia al <a href="https://www.columbus3c.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Columbus Clinic Center di Milano</a>. «Ovviamente vanno prese determinate precauzioni, specie nei soggetti in cui l’allergia può scatenare attacchi d’asma, ma in termini assoluti va sempre considerato che se la terapia di prevenzione farmacologica è corretta, il soggetto può condurre una vita quasi del tutto normale, anche dal punto di vista sportivo». Con la consulenza dell’esperto, vediamo allora c<strong>ome riuscire a gestire i sintomi dell’allergia</strong> (a partire da starnuti e occhi che prudono, cioè da riniti e congiuntiviti) e continuare ad allenarsi e divertirsi all’aperto anche in primavera-estate.</p>
<h2>Quando fare sport per limitare l’allergia</h2>
<p>● «<strong>Il primo mattino</strong> e <strong>la sera tardi</strong> (in prossimità del tramonto) sono i momenti della giornata in cui <strong>la pollinazione è più bassa</strong>, quindi anche quelli in cui è preferibile uscire a correre o comunque a fare attività fisica», suggerisce il dottor Arquati. <strong>Da evitare invece le ore più calde</strong>, perché sono quelle in cui le piante rilasciano la maggiore quantità di polline, la cui dispersione nell’aria è favorita proprio anche dal calore.</p>
<p>● Come intuibile, <strong>le giornate ventose sono da evitare</strong> se si è allergici. Al contrario, <strong>dopo un temporale o qualche ora di pioggia le condizioni sono perfette</strong>, perché l’acqua ha “pulito” l’aria dal polline portandolo a terra.</p>
<p>● Per capire se è la giornata giusta per allenarsi e riuscire anche a individuare l’ora migliore, un grande aiuto viene poi dato dai “<strong>bollettini del polline”</strong> proposti quotidianamente da diversi siti web.</p>
<h3>Dove fare sport per limitare l’allergia</h3>
<p>● «Se si fa sport in città, la prima indicazione è quella di<strong> evitare le aree industriali e quelle con traffico ad alta percorrenza</strong>, perché gli inquinanti e l’ozono sono tutti fattori che possono peggiorare la sintomatologia», avverte lo specialista.</p>
<p>● Se si vive o ci si trova in aree verdi, in generale<strong> è meglio fare sport scegliendo un percorso in mezzo al bosco</strong>, dove è inferiore la presenza di graminacee, le piante maggiormente responsabili di allergie.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650176" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/artem-beliaikin-yfXN1I5Ej1M-unsplash.jpg" alt="Allergie ai pollini e sport all'aperto" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/artem-beliaikin-yfXN1I5Ej1M-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/artem-beliaikin-yfXN1I5Ej1M-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/artem-beliaikin-yfXN1I5Ej1M-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/artem-beliaikin-yfXN1I5Ej1M-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/artem-beliaikin-yfXN1I5Ej1M-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>● Correre o fare attività fisica <strong>in riva al mare è un’ottima soluzione</strong>, perché la brezza soffia verso l’interno spingendo in là il polline.</p>
<p>● <strong>La condizione migliore</strong> per uno sportivo allergico è però quella assicurata dalle località montane che si trovano <strong>oltre i 1.200 metri</strong>: «Sopra questa quota non ci sono infatti piante che possono scatenare una cattiva reazione del nostro sistema immunitario», conferma il dottor Arquati.</p>
<h3>Come fare sport per limitare l’allergia</h3>
<p>● Per contenere i sintomi è fondamentale nel periodo “a rischio” fare <strong>esercizio fisico a intensità moderata</strong>. «Dal momento che l’apparato respiratorio è già messo in crisi dalla presenza di polline, è importantissimo modulare lo sforzo in base alla propria condizione di forma e cercando comunque di mantenersi sempre sotto alla soglia alla quale si è abituati. Un’indicazione che vale anche se si è ben allenati: non si potrà dare il massimo, ma si riuscirà a fare sport all’aperto senza che si scateni la sintomatologia allergica», consiglia lo specialista.</p>
<p>● Se è vero che allenarsi in <strong>piscina</strong> (cioè stare nell’acqua) mette al riparo dai pollini, è altrettanto vero che non sempre si tratta di una buona condizione qualora si soffra di asma allergico. «A volte il <strong>nuoto</strong> <strong>non è un’attività ben tollerata</strong> da questi soggetti, perché il cloro e la temperatura non ideale dell’acqua, ovvero più bassa del necessario, possono scatenare una crisi respiratoria», avverte il dottor Arquati.</p>
<p>● Raccomadazione fondamentale: qualsiasi sia lo sport praticato, <strong>dopo il training occorre</strong> <strong>farsi subito una bella doccia</strong> e mettere tutti gli indumenti indossati in lavatrice per “lavar via” il polline.</p>
<h2>I farmaci per controllare la situazione</h2>
<p>Fermo restando che bisogna seguire il più possibile le indicazioni fornite sin qui, il ricorso ai <strong>farmaci</strong> è poi l’arma di base per lo sportivo allergico. «La premedicazione è fondamentale», sottolinea l’allergologo, «e la terapia va personalizzata il più possibile, in relazione al tipo di allergia e ai sintomi che scatena».</p>
<p>● Per gli allergici che si ritrovano a fare i conti “solo” con riniti e congiuntiviti, è spesso sufficiente il ricorso ai normali <strong>farmaci antistaminici</strong> disponibili in farmacia anche senza bisogno di ricetta medica. «Hanno ormai bassi effetti collaterali a livello di sedazione e<strong> una copertura che si estende per quasi 24 ore</strong>, per cui possono essere assunti un po’ prima del previsto allenamento o di un trekking, con il vantaggio di rimanere poi coperti per tutta la giornata. Se però con gli antistaminici da banco non si riesce a tenere adeguatamente sotto controllo la situazione, è bene confrontarsi con uno specialista per ricorrere eventualmente ai più potenti farmaci cortisonici».</p>
<p>● La terapia farmacologia sotto stretto controllo medico è invece obbligatoria per i pazienti affetti da <strong>asma allergico</strong>. «In questi casi la premedicazione si basa sul ricorso a un <strong>farmaco broncodilatatore</strong> a breve durata, quindi da assumere a seconda di quando è previsto l’impegno fisico, oppure su una terapia con <strong>cromoni</strong>, farmaci a base di cromoglicato o sodio che possono essere una valida alternativa seppur con un&#8217;efficacia lievemente inferiore. Va però ricordato che i broncodilatatori non possono essere assunti se si fa attività agonistica, perché considerati <strong>doping</strong>», conclude il dottor Massimo Arquati.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/covid-o-allergia-ai-pollini-i-sintomi-da-valutare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Allergia ai pollini o Covid?</a></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/influenza-sport-cosa-mangiare-per-rafforzare-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La dieta per rafforzare il sistema immunitario</a></p>
<p><em>Credits: foto di Mabel Amber da Pixabay.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I consigli base per prevenire le allergie di primavera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/primavera-tempo-di-allergie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 07:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[pollini]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-вячеслав-немченко-9961339.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Allergie di primavera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-вячеслав-немченко-9961339.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-вячеслав-немченко-9961339-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-вячеслав-немченко-9961339-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-вячеслав-немченко-9961339-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-вячеслав-немченко-9961339-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-вячеслав-немченко-9961339-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Purtroppo per 3 italiani su 10 primavera è proprio sinonimo di allergie, in particolare per quanto riguarda la rinite allergica, più comunemente conosciuta come <strong>raffreddore da fieno</strong>. Per capire cosa sono le allergie, da cosa sono causate, come possiamo curarle e quali falsi miti sono da sfatare abbiamo interpellato il professor <a href="http://www.medicina.unimib.it/docenti/2012-2013/curr_GAINI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Renato Gaini, direttore della Clinica Otorinolaringoiatra dell&#8217;Università degli Studi di Milano &#8211; Bicocca</a>.</p>
<h2>Allergie di primavera: cosa sono, cosa sapere e come prevenirle</h2>
<p><strong>Come possiamo distinguere la rinite allergica da un normale raffreddore dovuto a un malanno stagionale?</strong><br />
La rinite allergica compare tipicamente in seguito all’esposizione agli allergeni. I sintomi principali sono prurito, ostruzione nasale, starnuti e rinorrea acquosa e può essere a volte associata a lacrimazione, congiuntivite e tosse secca. Al contrario la rinite dovuta a cause infettive virali o batteriche è più spesso associata a rinorrea mucopurulenta e febbre.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82772" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-taryn-elliott-4198572-1024x718.jpg" alt="Allergie di primavera" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-taryn-elliott-4198572-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-taryn-elliott-4198572-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-taryn-elliott-4198572-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-taryn-elliott-4198572-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/pexels-taryn-elliott-4198572.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Possiamo prevenire l&#8217;insorgere delle allergie prestando attenzione all&#8217;alimentazione?</strong><br />
Non vi è una cross reattività tra alimenti ricchi di istamina e allergeni inalanti. Tuttavia, siccome la sintomatologia allergica è dovuta al rilascio di sostanze istamino-simili, per un soggetto predisposto sarebbe buona norma evitare i cibi ricchi di istamina che tendono a far peggiorare il quadro clinico, come ad esempio crostacei, formaggi fermentati, insaccati, acciughe.</p>
<p class="western" lang="sl-SI"><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/milos-e-lisola-piu-bella-del-mondo-le-foto-dellisola-greca-che-sembra-di-un-altro-pianeta/" data-wpel-link="internal"><strong>Milos è l’isola più bella del mondo? </strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/le-spiagge-piu-belle-delle-isole-greche-per-scegliere-le-vacanze-2023-le-foto/" data-wpel-link="internal">Le spiagge più belle delle isole greche per scegliere le vacanze 2023, le foto</a></strong></li>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/canarie-i-migliori-itinerari-nascosti-delle-isole/" data-wpel-link="internal">Canarie, i migliori itinerari nascosti delle isole</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/i-luoghi-da-non-perdere-in-irlanda-del-nord-in-10-immagini/" data-wpel-link="internal">I luoghi da non perdere in Irlanda del Nord in 10 immagini</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/lo-spettacolo-dellultima-aurora-boreale-le-foto/" data-wpel-link="internal">Lo spettacolo dell’ultima aurora boreale, le foto</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/15-luoghi-che-sembrano-alieni/" data-wpel-link="internal"><strong>15 luoghi che sembrano alieni da visitare nella vita</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-mete-piu-mortali-mondo/" data-wpel-link="internal"><strong>Le 10 mete più mortali del mondo</strong></a></li>
</ul>
<p><strong>Così come possono manifestarsi per la prima volta anche in età adulta, comparendo all’improvviso, le allergie respiratorio possono anche scomparire, magari dopo un particolare stato fisico come per esempio una gravidanza?</strong><br />
Sì, le allergie possono comparire per la prima volta anche in soggetti adulti, benché solitamente i sintomi tendono a decrescere gradualmente con l’età. Durante la gravidanza la risposta immunitaria si modifica e in genere risulta più tollerante nei confronti degli allergeni, ma le allergie tendono comunque a ripresentarsi dopo il parto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/allergie-di-primavera-10-consigli-per-prevenire-i-sintomi-senza-prendere-medicine/" data-wpel-link="internal">Allergie di primavera: 10 consigli per prevenire i sintomi senza prender medicine</a></strong></p>
<p><strong>Le allergie si manifestano a causa di una predisposizione genetica oppure dipendono principalmente da fattori di tipo ambientale?</strong><br />
Le allergie sono patologie multifattoriali, caratterizzate da una predisposizione genetica, su cui poi incidono dei fattori alimentari e ambientali, primo tra i quali l’inquinamento atmosferico che paralizza le ciglia dell’apparato respiratorio aumentandone la permeabilità agli allergeni. Le sostanze così inalate passano la barriera mucosa dove scatenano la risposta immunitaria nel soggetto predisposto.</p>
<p><strong>Quali falsi miti &#8211; come l&#8217;uso di vitamine o di acqua di mare &#8211; possiamo sfatare parlando di allergie?</strong><br />
Per prevenire la comparsa della sintomatologia allergica l’unico mezzo efficace è evitare l’esposizione all’allergene: allontanandolo con dei lavaggi nasali; evitando gli ambienti esterni durante il periodo di impollinazione; facendo particolare attenzione all’igiene ambientale nel caso di allergie ad acari della polvere, muffe e forfora di animali.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-88343 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/GARDADOLOMITI-ph-ALICE_RUSSOLO_TREKKING_TREMALZO-00020.jpg.jpg" alt="Escursioni di primavera " width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/GARDADOLOMITI-ph-ALICE_RUSSOLO_TREKKING_TREMALZO-00020.jpg.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/GARDADOLOMITI-ph-ALICE_RUSSOLO_TREKKING_TREMALZO-00020.jpg-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/GARDADOLOMITI-ph-ALICE_RUSSOLO_TREKKING_TREMALZO-00020.jpg-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>L’allergia respiratoria è davvero tipicamente primaverile?</strong><br />
Alcune allergie respiratorie sono caratterizzate da una stagionalità, ma è interessante anche correlarle alla latitudine e all’altitudine: per esempio le betullacee hanno un periodo di fioritura da inizio febbraio a fine aprile nel nord Italia, mentre al centro l’impollinazione avviene con circa un mese di ritardo. L’ambrosia fiorisce tra metà agosto e ottobre nelle regioni settentrionali, mentre è assente nel Sud Italia. Esistono anche delle allergie cosiddette “perenni”, che quindi si presentano indifferentemente in tutti i periodi dell’anno, come l&#8217;acaro della polvere, le muffe e la forfora degli animali.</p>
<p><strong>Qual è il grado di efficacia delle terapie di prevenzione con i vaccini?</strong><br />
È stato dimostrato che dopo tre anni circa di somministrazione del vaccino la sintomatologia allergica subisce un’attenuazione, anche se talvolta si tratta di un’efficacia temporanea lasciando il dubbio se sia una reale attenuazione della sintomatologia o una mancata risposta immunitaria.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-604848" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/primavera-fiori-pulizie.jpg" alt="primavera-fiori-pulizie" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/primavera-fiori-pulizie.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/primavera-fiori-pulizie-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/primavera-fiori-pulizie-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Quali sono i principali farmaci di automedicazione che possono alleviare i sintomi legati alla rinite allergica? E quali i più utilizzati?</strong><br />
I farmaci senza l’obbligo di prescrizione più utilizzati sono gli antistaminici, sia a uso topico che sistemico. In particolare tra i farmaci a uso sistemico troviamo cetirizina, loratadina, prometazina e difenidramia. Questi vengono spesso associati a spray nasali e colliri contenenti desclorofeniramina, difenidramina e prometazina, e a vasocostrittori sotto forma di spray nasali, come efedrina e naftazolina. È importante fare un uso appropriato di questo tipo di spray, poiché, se abusati, possono determinare importanti effetti atrofizzanti sulla mucosa nasale.<br />
Foto Pexels e</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/consigli-posti-vacanza-allergie-pollini/" data-wpel-link="internal">Dove andare (in vacanza) per scappare da pollini e allergie</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid o… allergia ai pollini? I sintomi da valutare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/covid-o-allergia-ai-pollini-i-sintomi-da-valutare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 16:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allergia]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[pollini]]></category>
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					<description><![CDATA[In questi tempi di Covid starnutire in pubblico è il miglior modo per attirare l’attenzione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/pexels-andrea-piacquadio-allergie.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/pexels-andrea-piacquadio-allergie.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/pexels-andrea-piacquadio-allergie-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In questi tempi di <strong>Covid</strong> starnutire in pubblico è il miglior modo per attirare l’attenzione su di sé. Ma sempre di questi tempi, cioè dall’inizio della primavera in avanti, gli <strong>starnuti</strong> sono spesso la conseguenza di un’<strong>allergia ai pollini</strong>, problema che riguarda <strong>il 20% della popolazione italiana</strong>. Come essere però sicuri che quei <strong>disturbi dell’apparato respiratorio</strong> e quel senso di <strong>spossatezza</strong> siano davvero indotti dall’allergia ai pollini e non siano invece i sintomi di un’infezione da Coronavirus? Ecco<strong> i sintomi da valutare</strong>, sulla base anche dei dati forniti dall&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità.</p>
<h2>I sintomi dell’allergia ai pollini</h2>
<p>● <strong>Ostruzione nasale</strong>, con conseguente difficoltà a respirare.</p>
<p>● <strong>Rinorrea</strong>, con perdita dal naso di un liquido chiaro.</p>
<p>● <strong>Starnuti frequenti</strong>, con anche sensazione di prurito al naso, e non solo quando si sta all&#8217;aperto: la presenza di muffe e acari della polvere rendono infatti &#8220;a rischio&#8221; anche l&#8217;ambiente domestico.</p>
<p>● Sensazione di <strong>prurito nella zona dell’orofaringe</strong>, con possibile <strong>gonfiore</strong> di lingua e gola.</p>
<p>● <strong>Congiuntivite</strong>, con rossore e fastidio agli occhi.</p>
<h2>I sintomi del Covid-19</h2>
<p>● <strong>Febbre</strong> nel 90% dei casi.</p>
<p>● <strong>Tosse secca</strong> nel 68% dei casi, con dolori di gola.</p>
<p>● <strong>Astenia</strong> (estrema debolezza fisica).</p>
<p>● <strong>Difficoltà respiratorie</strong>, ma raramente collegate a una congestione nasale (presente solo nel 5% dei pazienti infetti).</p>
<p>● <strong>Congiuntivite</strong>, con rossore e fastidio agli occhi ma solo nello 0,8% dei casi.</p>
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<h2>Le differenze da considerare</h2>
<p>● La presenza di <strong>febbre</strong> è in assoluto il sintomo che fa la differenza: presente in 9 casi di <strong>Covid</strong> su 10, praticamente assente negli attacchi allergici indotti dai pollini.</p>
<p>● In entrambi i casi si può avere una <strong>difficoltà a respirare</strong>, ma nelle allergie è associata a naso chiuso ed eventualmente a gonfiore della zona orofaringea, mentre nel Covid il dolore di gola è associato a una <strong>tosse secca</strong> e anche a un forte senso di spossatezza.</p>
<p>● La <strong>congiuntivite</strong>, con arrossamento e prurito agli occhi, è un sintomo tipico dell’<strong>allergia ai pollini</strong>, mentre nei casi di Covid si manifesta in meno di 1 caso su 100.</p>
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<p><em>Credits: foto di Andrea Piacquadio da Pexels.</em></p>
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