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	<title>doping Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>doping Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Exercise addiction, quando lo sport è una droga</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/excersise-addiction-quando-lo-sport-e-una-droga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 08:34:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[doping]]></category>
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					<description><![CDATA[No, non parliamo di doping, parliamo di dipendenza da attività sportiva, exercise addiction come la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Quando-sport-diventa-una-droga.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Quando sport diventa una droga" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Quando-sport-diventa-una-droga.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Quando-sport-diventa-una-droga-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Quando-sport-diventa-una-droga-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>No, non parliamo di doping, parliamo di <strong>dipendenza da attività sportiva</strong>, <em>exercise addiction</em> come la chiamo negli Stati Uniti e in Inghilterra dove questa nuova dipendenza, come la ludopatia o lo shopaholic, comincia ad avere numeri epidemiologici importanti e riconoscibilità sociale. Certo non siamo noi a dire che lo sport fa male, anzi: l&#8217;attività sportiva e in generale una vita attiva e dinamica, meglio ancora se condotta per alcune ore all&#8217;aperto, sono il miglior modo per tenersi in forma. E però <strong>quando il desiderio di tenersi in forma trascende in una vera e propria dipendenza</strong> &#8211; dall&#8217;attività fisica in sé o dai risultati che permette di raggiungere &#8211; è il momento di cominciare a preoccuparsi davvero.</p>
<h3>I numeri dell&#8217;Exercise addiction</h3>
<p>Le statistiche sono ancora poche, e però uno studio epidemiologico condotto nel 2011 e pubblicato su <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21950095" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Psychology of Sport and Exercise</a> parla di uno <strong>0,5% sul totale della popolazione adulta, spesso sovrapposta alla percentuale di altre dipendenze</strong> come quelle da fumo di sigaretta, alcol, sostanze stupefacenti ma anche gioco d&#8217;azzardo, sesso o shopping.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-624639" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Habitat" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a></p>
<p><strong>&gt; Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/allenarsi-troppo-non-fa-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">allenarsi troppo non fa dimagrire</a></strong></p>
<h3>I sintomi di dipendenza da sport</h3>
<p>I sintomi della dipendenza da sport sono sostanzialmente simili a quelli delle altre moderne dipendenze: l&#8217;attività fisica da tempo dedicato al benessere psico-fisico diventa l&#8217;<strong>unica fonte di piacere e interesse della giornata, un bisogno ossessivo compulsivo</strong> che porta ad aumentare esponenzialmente il tempo giornaliero dedicato allo sport tralasciando progressivamente gli altri aspetti della propria vita, dal lavoro agli affetti e fino al ritmo di sonno-veglia e dell&#8217;alimentazione. Sopra a tutto una patologica incapacità di concentrarsi sui compiti della quotidianità.</p>
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<p>Ed è proprio il bisogno compulsivo di <strong>attività fisica come unico metodo di regolazione dell&#8217;umore</strong> la chiave di volta per riconoscere e risolvere la dipendenza patologica da sport: è infatti scientificamente dimostrato come lo sport agisca sulle stesse aree del cervello su cui agiscono le altre dipendenze, innescando i meccanismi del piacere e della ricompensa attraverso il rilascio di alcuni neurotrasmettitori come le endorfine o la dopamina, nel sistema nervoso. Il problema è quando questo meccanismo chimico, che è alla base del piacere di fare sport, trascende fino alla necessità di aumentare continuamente la quantità e l&#8217;intensità di esercizio fisico quotidiano.</p>
<p><strong>&gt; Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/rischi-salute-troppo-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quando l&#8217;allenamento è davvero troppo?</a></strong></p>
<h3>Smetto quando voglio</h3>
<p>Non è vero: come per tutte le dipendenze anche quella da sport è difficile da estirpare. E la soluzione chiaramente non è quella di vincolarsi alla sedentarietà coatta ma <strong>ritrovare un equilibrio fisiologico tra desiderio di attività fisica e altri aspetti della propria vita</strong>. Il primo passo per ritrovare questo equilibrio è riconoscere le cause emotive, relazionali e personali di questa dipendenza che spesso parte da motivazioni più profonde simili a quelle di anoressia o bulimia che solo un terapeuta specializzato in nuove dipendenze può riconoscere e curare.<br />
<em>Credits: <a href="https://myhotposters.com/collections/motivational/products/sexy-women-fitness-bodybuilding-poster-901" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">My Hot Poster</a></em></p>
<p><strong>&gt; Per approfondire: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/rischi-correre-troppo-maratone-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">E se correre troppo facesse male?</a></strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché il testosterone fa correre le donne più veloci</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/testosterone-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 07:22:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[doping]]></category>
		<category><![CDATA[testosterone]]></category>
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					<description><![CDATA[Nello sport si crede che le donne con un livello di testosterone alto (in modo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Posizione-delle-braccia-nella-corsa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Posizione delle braccia nella corsa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Posizione-delle-braccia-nella-corsa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Posizione-delle-braccia-nella-corsa-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Posizione-delle-braccia-nella-corsa-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Nello sport si crede che <strong>le donne</strong> con un livello di <strong>testosterone</strong> alto (in modo naturale o indotto) <strong>corrono</strong> <strong>più</strong> <strong>veloci</strong> delle altre.<br />
Lo conferma la scienza, con <strong>il primo studio del genere</strong>, pubblicato online sul British Journal of Sports Medicine, che rivela che l&#8217;ormone maschile (presenta in minima parte anche nel copro femminile) se viene aumentato di livello, migliora significativamente la capacità delle giovani donne fisicamente attive di <strong>correre più a lungo.</strong> I ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno anche evidenziato come il testosterone aumenti la massa muscolare e favorisca il <strong>dimagrimento</strong> se guardiamo al BMI (il peso corporeo non cambia). Si tratta di una ricerca importante che per la prima volta dimostra gli effetti del testosterone sulle prestazioni femminili nello sport, e aggiunge informazioni molto utili al tema della lotta al <strong>doping</strong>, soprattutto nel mondo del <strong>running</strong>. Cerchiamo di capirne di più.</p>
<h2>Il testosterone migliora la resistenza nella corsa</h2>
<p>L&#8217;impatto dell&#8217;ormone sulla prestazione atletica suscita da tempo polemiche sul <strong>doping</strong> e sull’opportunità di somministrare testosterone agli atleti che gareggiano. C’è anche il tema delle atlete che hanno per questioni genetiche livelli di testosterone simili a quelli dei maschi e si trovano a <strong>competere</strong> con un <strong>vantaggio</strong> rispetto ad altre che invece hanno livelli nella norma (non è un caso che nelle atlete d&#8217;élite il livello di ormoni sia circa 140 volte superiore rispetto a quello della popolazione generale.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84606" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13.jpg" alt="rimettersi in forma con la corsa" width="1500" height="979" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13-300x196.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13-1024x668.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13-768x501.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" />Per cercare di regolamentare il mondo dello sport la IAAF, stabilisce che per essere ammessi a competere a livello internazionale nelle gare di media distanza (da 400 ma 1 miglio), gli atleti devono avere <strong>livelli di testosterone inferiore a 5 nmol / l di sangue.</strong><br />
Finalmente uno <a href="https://bjsm.bmj.com/content/early/2019/09/26/bjsports-2018-100525" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio</a> scientifico ci dà una prova concreta dell&#8217;effetto del testosterone sulle prestazioni fisiche delle donne. I ricercatori svedesi hanno sottoposto 48 donne di età compresa tra 18 e 35 anni fisicamente attive e sane a un trattamento giornaliero di <strong>10 mg di crema al testosterone o 10 mg di un sostanza inattiva</strong> (placebo) per 10 settimane. Hanno poi testato l&#8217;impatto dell&#8217;ormone sulle prestazioni aerobiche e anaerobiche (brevi sforzi), fra tapis roulant, cyclette e salti.<br />
Dopo le 10 settimane si è visto come i livelli medi di testosterone sono passati da 0,9 nmol / litro di sangue a 4,3 nmol / l tra le donne che hanno usato la crema ormonale; queste hanno fatto registrare <strong>un tempo più lungo prima di arrivare all&#8217;esaurimento dello sforzo</strong>, un aumento di 21,17 secondi (8,5%) rispetto alle donne del gruppo dio controllo a cui è stata somministrata la sostanza inattiva.</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/competizione/" data-wpel-link="internal">Perché gli uomini sono più competitivi delle donne</a></strong></p>
<h3>Come cambia la muscolatura aggiungendo ormoni</h3>
<p>Se lil livello di testosterone più alto ha permesso alle donne di avere <strong>migliori prestazioni aerobiche,</strong> lo stesso non può dirsi rispetto a quelle <strong>anaerobiche</strong>. E se non ci sono stati cambiamenti nel peso, le donne che hanno usato la crema al testosterone hanno avuto <strong>cambiamenti notevoli nella massa muscolare magra</strong> rispetto alle altre: 923 g contro 135 g, in generale; e 398 g contro 91 g nelle gambe.</p>
<p>Uno dei limiti dello studio è che non sono stati inclusi atleti d&#8217;élite e che il periodo è stato solo di 10 settimane. Ma si tratta di una <strong>dimostrazione</strong> <strong>importante</strong> degli effetti degli ormoni maschili nelle prestazioni sportive, nello specifico nella corsa.<br />
&#8220;I nostri risultati sono di grande importanza per la <strong>discussione</strong> in corso sull&#8217;opportunità o meno di consentire agli atleti con testosterone naturalmente elevato di competere nella categoria femminile senza ridurre la loro concentrazione ormonale nella gamma femminile&#8221;, è la conclusione del paper.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-consigli-per-correre-sotto-la-pioggia/" data-wpel-link="internal"><strong>5 consigli per correre sotto la pioggia</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-trucchi-per-riuscire-a-correre-al-mattino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 trucchi per riuscire a correre al mattino</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/6-consigli-per-scegliere-le-scarpe-da-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come scegliere le scarpe da running</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/running-i-migliori-esercizi-di-forza-per-addominali-e-gambe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Running: i migliori esercizi di forza per gambe e addominali</a></strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Creatina: cos&#8217;è, come funziona, le controindicazioni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cose-e-come-funziona-la-creatina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 04:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[creatina]]></category>
		<category><![CDATA[doping]]></category>
		<category><![CDATA[integratori]]></category>
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					<description><![CDATA[Se fai sport ne hai sentito parlare, fosse anche solo perché secondo il rugbista Joeli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Creatina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="creatina" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Creatina.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Creatina-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Creatina-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se fai sport ne hai sentito parlare, fosse anche solo perché secondo il rugbista Joeli Vidiri, compagno di Jonah Lomu negli Auckland Blues negli anni Novanta, l’integratore sarebbe all&#8217;origine dei problemi ai reni di cui egli stesso soffre e che hanno minato la salute del leggendario trequarti degli All Blacks, morto a 40 anni. La<strong> creatina, o metil guanidinacetato, è un aminoacido che si trova naturalmente nel nostro organismo</strong> in quanto sintetizzato autonomamente a livello epatico, renale e pancreatico. Scoperta dal chimico francese Michel Eugène Chevreul nel 1832, <strong>dagli anni Ottanta si è diffusa sotto forma di integratore dietetico,</strong> anche finalizzato alla pratica sportiva.</p>
<p>Ma cos&#8217;è veramente la creatina? Come funziona? Quali controindicazioni ha? E soprattutto: è doping oppure no? Ecco le risposte estratte dalla ricerca condotta dall&#8217;equipe del professor Richard B Kreider (<a href="http://directory.cehd.tamu.edu/view.epl?nid=rbkreider" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">direttore dell&#8217;Exercise &amp; Sport Nutrition Lab della Texas A&amp;M University</a>) e pubblicata sul <a href="http://www.jissn.com/content/4/1/6" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Journal of International Society of Sports Nutrition</a>.</p>
<h3>Come funziona la creatina?</h3>
<p>L&#8217;organismo umano sintetizza la creatina naturalmente a partire da altri tre aminoacidi (arginina, glicina e metionina). Prodotta a livello epatico, renale e pancreatico, la creatina è poi trasportata per la maggior parte (95%) ai muscoli dove è in grado di funzionare da precursore per la formazione dell&#8217;ATP, liberando energia nel momento della maggior richiesta metabolica: convertita a fosfocreatina, durante la massima contrazione muscolare e la massima richiesta energetica da parte del muscoli, la creatina libera l&#8217;atomo di fosforo permettendo il riformarsi dell&#8217;ATP, ovvero la principale fonte di energia delle cellule.</p>
<h3>Quali sono gli effetti collaterali?</h3>
<p>Dagli studi scientifici emerge che l&#8217;integrazione con creatina secondo le dosi consigliate ha l&#8217;effetto collaterale di far aumentare la massa corporea e di conseguenza il peso. L&#8217;aumento di massa muscolare è anche associato all&#8217;incremento del diametro delle fibre muscolari (ipertrofia) e a miglioramenti nelle capacità di espressione della forza, mentre la percentuale di acqua presente nei muscoli rimarrebbe stabile a circa il 70%, quindi senza l&#8217;effetto collaterale di ritenzione idrica. Altri effetti collaterali segnalati (mal di stomaco, crampi, disidratazione e maggior frequenza di stiramenti muscolari) non sono stati verificati con maggior incidenza rispetto a soggetti che non hanno mai fatto uso di creatina. Tuttavia se assunta in dosi elevate o eccessive può provocare ritenzione idrica, disturbi gastrointestinali e sovraccarico delle funzioni renali.</p>
<h3>La creatina ha effetti diversi su uomini e donne?</h3>
<p>In generale anche le donne ottengono un aumento della forza e della massa muscolare dall&#8217;integrazione dietetica con creatina. Tuttavia l&#8217;incremento della massa corporea generale e della massa magra in particolare non è rapido come avviene nei maschi.</p>
<h3>L&#8217;uso prolungato di creatina è dannoso?</h3>
<p>Se assunta seguendo le linee guida raccomandate l&#8217;integrazione con creatina a lungo termine non ha dimostrato effetti collaterali patologici.</p>
<h3>Influisce sulla prestazione sportiva?</h3>
<p>Dall&#8217;analisi della sua funzione metabolica e dalla valutazione dei sistemi energetici necessari alle diverse tipologie di sport risulta come la creatina sia un supplemento efficace in sport e sforzi di durata breve e intensa se non massimale mentre non produce benefici in sport di endurance.</p>
<h3>La creatina è doping?</h3>
<p>Benché la creatina sia una sostanza ergogenica la cui assunzione può portare al miglioramento delle performance di espressione della forza e quindi delle prestazioni in alcuni sport, la WADA <a href="https://www.wada-ama.org/en" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">World Anti-Doping Agency</a> non considera la creatina una sostanza tale da essere inserita nella lista delle sostanze e dei metodi proibiti (<a href="https://wada-main-prod.s3.amazonaws.com/resources/files/wada-2015-prohibited-list-en.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui la lista</a>).</p>
<p><em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/adamjackson/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Adam Jackson</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caso Schwazer, Sandro Donati:  “Con un paio di mesi di allenamento a Tokyo sarebbe difficile batterlo”</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/caso-schwazer-sandro-donati-con-un-paio-di-mesi-di-allenamento-a-tokyo-sarebbe-difficile-batterlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 14:08:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Schwazer]]></category>
		<category><![CDATA[doping]]></category>
		<category><![CDATA[sandro donati]]></category>
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					<description><![CDATA[Alex Schwazer “con un paio di mesi di allenamento a Tokyo sarebbe difficile batterlo”. Lo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1349" height="946" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Caso-Schwazer-Sandro-Donati-Con-un-paio-di-mesi-di-allenamento-a-Tokyo-sarebbe-difficile-batterlo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Caso Schwazer, Sandro Donati: “Con un paio di mesi di allenamento a Tokyo sarebbe difficile batterlo”" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Caso-Schwazer-Sandro-Donati-Con-un-paio-di-mesi-di-allenamento-a-Tokyo-sarebbe-difficile-batterlo.jpg 1349w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Caso-Schwazer-Sandro-Donati-Con-un-paio-di-mesi-di-allenamento-a-Tokyo-sarebbe-difficile-batterlo-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Caso-Schwazer-Sandro-Donati-Con-un-paio-di-mesi-di-allenamento-a-Tokyo-sarebbe-difficile-batterlo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1349px) 100vw, 1349px" /><br><br><p>Alex Schwazer “con un paio di mesi di allenamento a Tokyo sarebbe difficile batterlo”. Lo ha detto questa mattina Sandro Donati intervenuto <strong>a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24</strong> per commentare l&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/alex-schwazer-e-stato-assolto-niente-doping-nel-2016-cosa-succede-ora/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">assoluzione di ieri da parte del GIP di Bolzano</a>.  “Con il poco allenamento che ha fatto già in Italia non lo batterebbe nessuno, se si risolve la faccenda a livello politico e lui può rientrare con un paio di mesi di allenamento lo metterei nella condizione che sarebbe molto difficile batterlo anche a livello mondiale” ha affermato l&#8217;<strong>allenatore di Alex Schwazer, </strong>. Donati ha precisato che Schwazer ha poco tempo per allenarsi perché “deve lavorare per portare avanti la famiglia, ha dovuto restituire premi e spendere un sacco di soldi per avvocati e consulenti”.</p>
<p><strong>Sandro Donati</strong><strong>: “Vicini Malagò e Mornati, poca solidarietà dagli altri atleti” </strong></p>
<p>“Ci sono stati vicini in maniera chiara soltanto il presidente del CONI e il segretario generale, Malagò e Mornati, vicini dal punto di vista umano e pratico sempre e con discrezione, dovendo stare anche attenti perché sarebbero stati attaccati. Per il resto non abbiamo sentito mai nessuno”. Lo ha detto sempre <strong>Sandro Donati, ai microfoni di Simone Spetia su Radio 24</strong>. Donati ha raccontato che dagli altri atleti la solidarietà è stata “poca, ci sono stati dei mestatori che hanno cercato di aizzare gli atleti contro Alex ma nella realtà non c’è stata una vera presa di posizione”.</p>
<p><strong>Sandro Donati</strong><strong>: “Antidoping </strong><strong>controllato politicamente occasione per colpire me</strong><strong>”</strong><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p>“Non è mai piaciuto che io lavorassi con un atleta che aveva avuto problemi col doping, la mia scelta ha destabilizzato un ambiente che aveva bisogno che uno di quei pochi positivi non fosse tolto dalle loro grinfie poiché loro basano la loro credibilità e la loro severità sui pochi numeri che riescono a prendere ogni tanto. L’antidoping è controllato politicamente e tenuto basso nei livelli di efficacia”. Lo ha detto <strong>Sandro Donati, allenatore di Alex Schwazer, a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24</strong>. Donati ha raccontato che “nel momento in cui si è creata la falsa positività qualcuno l&#8217;ha sostenuta ed è stata l&#8217;occasione di per colpire me. Io avevo avuto un ruolo molto importante in una precedente indagine in rappresentanza della WADA mi erano stati affidati materiali giudiziari sequestrati a indagati  e in uno computer avevo trovato un gigantesco database che ricostruiva 12 anni di analisi ematiche fatta dalla federazione internazionale agli atleti di tutto il mondo con una montagna di valori anomali sui quali  la federazione non era intervenuta una porcheria incredibile per cui per tanti anni invece che fare l’antidoping era stata fatta solo una accolta di dati”.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Alex Schwazer è stato assolto: niente doping nel 2016. Cosa succede ora</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/alex-schwazer-e-stato-assolto-niente-doping-nel-2016-cosa-succede-ora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 14:14:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Schwazer]]></category>
		<category><![CDATA[doping]]></category>
		<category><![CDATA[marcia]]></category>
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					<description><![CDATA[Alex Schwazer è stato assolto dal Tribunale di Bolzano per non aver commesso il fatto:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/alex-schwazer-e-stato-assolto-niente-doping-nel-2016-cosa-succede-ora.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="alex schwazer assolto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/alex-schwazer-e-stato-assolto-niente-doping-nel-2016-cosa-succede-ora.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/alex-schwazer-e-stato-assolto-niente-doping-nel-2016-cosa-succede-ora-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Alex Schwazer</strong> è stato <strong>assolto dal Tribunale di Bolzano</strong> per non aver commesso il fatto: ora l&#8217;atleta potrà impugnare la sentenza di squalifica (fino al 2024) emessa dal Tas di Losanna, nella speranza di tornare il prima possibile a gareggiare. Il 37enne era stato squalificato dalle competizioni per otto anni per recidiva al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/integratore-farmaco-o-doping/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">doping</a>, ma in riferimento a quell’indagine (risalente al 2016) il Tribunale di Bolzano <strong>ha dato ragione all’atleta.</strong></p>
<h2>Alex Schwazer assolto dal Tribunale di Bolzano per non aver commesso il fatto</h2>
<p>Il Gip del Tribunale di Bolzano, Walter Pelino, ha disposto<strong> l’archiviazione del processo penale a carico di Alex Schwazer.</strong> Il motivo? Il campione olimpico di marcia “non ha commesso il fatto”. Insomma, nel 2016 <strong>non ha assunto <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/da-4-anni-a-3-mesi-la-wada-riduce-la-squalifica-per-cocaina-ecstasy-e-marijuana/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">doping</a></strong>. L’archiviazione del caso era stata richiesta a dicembre dalla Procura di Bolzano, e oggi il Tribunale di Bolzano ha dato ragione all’atleta, vittima di una vicenda parecchio nebulosa: Schwazer ha <strong>sempre negato</strong> di aver assunto sostanze dopanti nel 2016, dichiarandosi quindi vittima di una <strong>manomissione dei campioni di urina.</strong></p>
<h2>Alex Schwazer assolto: cosa succede adesso</h2>
<p>Alex Schwazer, oro nella disciplina della marcia alle Olimpiadi di Pechino 2008, era stato squalificato dal Tribunale Nazionale Antidoping fino al 29 aprile 2016. Il controllo antidoping era avvenuto alla vigilia dei Giochi di Londra 2012. In quel caso, il marciatore altoatesino ha ammesso di aver violato il regolamento. L’atleta è poi<strong> tornato a gareggiare ai Mondiali a squadre del 2016</strong>, vincendo la 50 chilometri e strappando il biglietto per Rio 2016. Nel giugno del 2016, però, è stato comunicato che l’atleta <strong>era risultato nuovamente positivo</strong> a un antidoping (avrebbe assunto del testosterone) a sorpresa del 1 gennaio di quell’anno. Successivamente sono state riscontrate diverse anomalie negli esami delle urine dell’atleta, che continuava imperterrito a dichiararsi innocente. Oggi è arrivata la conferma del fatto che aveva ragione, anche se l’archiviazione del caso potrebbe comunque non permettergli di <strong>partecipare alle Olimpiadi di Tokyo</strong>. Il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna lo ha infatti <strong>squalificato fino al 2024</strong>. Come riporta <a href="https://www.repubblica.it/sport/vari/2021/02/18/news/atletica_il_tribunale_di_bolzano_assolve_schwazer_nel_2016_non_ci_fu_doping_-288154560/?ref=RHTP-BH-I286519397-P1-S1-T1" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Repubblica</a>, ora Schwazer potrà <strong>rivolgersi alla Corte Federale Svizzera</strong> per impugnare la sentenza del Tas (senza l’archiviazione da parte del Tribunale di Bolzano non avrebbe potuto farlo).</p>
<p><em>[Photo by: Wikimedia CC]</em></p>
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		<title>La droga non è doping. La decisione della WADA</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/la-droga-non-e-doping-la-decisione-della-wada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 08:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[doping]]></category>
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					<description><![CDATA[La droga non è doping. Maradona non era dopato ma &#8220;solo&#8221; drogato. E chissà come[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="718" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/La-droga-non-e-doping.-La-deciioen-shock-della-WADA.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La droga non è doping. La deciioen shock della WADA" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/La-droga-non-e-doping.-La-deciioen-shock-della-WADA.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/La-droga-non-e-doping.-La-deciioen-shock-della-WADA-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/La-droga-non-e-doping.-La-deciioen-shock-della-WADA-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p>La droga non è doping. <strong>Maradona non era dopato ma &#8220;solo&#8221; drogato</strong>. E chissà come sarebbe stata la sua carriera, e la sua vita, senza i 18 mesi di squalifica del 1991 (ai Mondiali del 1994, dopo la partita contro la Nigeria, gli <a href="https://sport.sky.it/calcio/mondiali/2019/06/25/accadde-oggi-maradona-doping-argentina-nigeria-usa-94" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">furono invece trovate tracce di efedrina</a>, che è ancora considerata doping). Ma anche <strong>Michael Phelps</strong>, il Proiettile di Baltimora nonché Mister Gold con 39 record del mondo in 8 specialità, nel 2009 squalificato per 3 mesi perché beccato a fumare erba all’università della South Carolina. O <strong>Javier Sotomayor</strong>, la leggenda cubana del salto in alto, squalificato 1 anno nel 1999 per cocaina e ancora oggi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Salto_in_alto#:~:text=Il%20record%20mondiale%20maschile%20%C3%A8,1987%20dalla%20bulgara%20Stefka%20Kostadinova." target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">detentore del record del mondo stabilito nel 1993</a> su cui per molti aleggia ancora il velo del dubbio. Per non parlare del lungo elenco di calciatori (da <strong>Caniggia</strong> a <strong>Mark Juliano</strong>), o cestisti NBA, da <strong>Michael Ray &#8220;Sugar&#8221; Richardson</strong> &#8211; 3 volte NBA All-Star ma anche bannato a vita dalla lega per aver fallito 3 test antidroga &#8211; in giù. E ancora <strong>Mike Tyson</strong>, <strong>Andre Agassi</strong> e <strong>Tim Montgomery</strong>, recordman mondiale dei cento metri e argento alle olimpiadi di Atlanta 1996. La <a href="https://www.wada-ama.org/en/media/news/2021-01/wada-publishes-guidance-note-for-anti-doping-organizations-regarding-substances" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">decisione della Wada</a> di <strong>depenalizzare l&#8217;uso delle sostanze &#8220;ricreative&#8221; tra gli sportivi</strong> fa molto discutere. Non è un via libera assoluto, perché un minimo di stop c&#8217;è ancora (da 30 giorni a 3 mesi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/da-4-anni-a-3-mesi-la-wada-riduce-la-squalifica-per-cocaina-ecstasy-e-marijuana/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ne parliamo nel dettaglio in questo articolo</a>) ma sancisce alcuni principi su cui è il caso di aprire una riflessione.</p>
<p>Con una premessa: <strong>non è il caso di fare i talebani no-drugs e nemmeno le verginelle</strong>. Uno spinello da vicino l&#8217;abbiamo visto praticamente tutti in vita nostra. E forse abbiamo fatto anche qualche tiro. Perfino <strong>Barack Obama ha ammesso di aver fumato cannabis in gioventù</strong> (cannabis che peraltro <a href="https://www.open.online/2020/12/02/cannabis-onu-toglie-lista-sostanze-dannose/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">l&#8217;ONU ha appena tolto dall’elenco delle sostanze dannose</a> seguendo la decisione dell&#8217;OMS del 2019). Ma la Wada dice sostanzialmente una cosa: le “<em>substances of abuse</em>”, le droghe ricreative tra cui ci sono i cannabinoidi ma anche la cocaina e l’ecstasy, <strong>non servono a migliorare le prestazioni</strong>. Almeno le prestazioni durante la competizione, perché la stessa WADA circoscrive al solo momento della prestazione (dalle 23:59 del giorno prima all&#8217;eventuale controllo medico post gara) il lasso di tempo in cui tali sostanze sono considerate dopanti. Se sei pizzicato prima o dopo quel frangente hai al massimo un buffetto che non ti distrugge la carriera.</p>
<p>Quella della WADA è una resa all&#8217;evidenza dei fatti? Un risarcimento postumo a Maradona &amp; Co.? Una dichiarazione di impotenza? Intanto è <strong>pragmatismo allo stato puro</strong>: l&#8217;antidoping non è solo esami ma anche intelligence, e <strong>inseguire e perseguire gli atleti per uno spinello o una pippata costa</strong>. Un costo sproporzionato ai benefici devono aver pensato alla WADA, scegliendo di concentrare i propri sforzi, umani ed economici, sulle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/integratore-farmaco-o-doping/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">&#8220;vere&#8221; sostanze dopanti</a>.<br />
Questo significa, molto grossolanamente, che dal lunedì al sabato puoi fare quello che vuoi. <strong>L&#8217;importante è che tu atleta sia pulito la domenica, il giorno santo della partita</strong> (è una metafora calcistica, basta traslarla su qualunque evento sportivo, su su fino alle Olimpiadi). Quindi <strong>per la WADA sei un atleta solo quando gareggi</strong>, solo quando scendi in campo per lo show, come i gladiatori al Colosseo. Di ciò che fai prima e dopo, compreso pippare, fumare o bere fino a stordirti, alla WADA non interessa poi molto.</p>
<p>E allora la domanda che bisognerebbe porsi per decidere davvero se una pippata o uno spinello sono doping oppure no è sul perché un atleta, giovane, nel pieno delle possibilità di esprimere le proprie potenzialità fisiche e mentali, dotato di un talento, spesso ben remunerato per fare sport, con una forte riconoscibilità sociale, ricorra allo spinello o a una striscia di coca. <strong>È solo sballo</strong>? Lo stesso dei suoi coetanei, e quindi legittimato in qualche modo? O <strong>è la ricerca di una via di fuga</strong> dalle limitazioni, imposizioni e vincoli a cui la vita di atleta di alto livello ti sottopone? Per Maradona la coca era solo lo sballo o anche il sollievo da una vita perennemente troppo sotto i riflettori per un ragazzo neanche trentenne? Così dichiarò Maradona nel 1994:</p>
<blockquote><p>“Ho sbagliato, è stata una leggerezza. Ma in questo Paese dove prendono tutte le droghe hanno incastrato me per una sostanza che non ti dà la forza nemmeno per fare un passo. Mi hanno usato quando serviva un personaggio da portare ai Mondiali. Poi hanno riempito gli stadi e io non servivo più. Anzi. Magari si aspettavano un Maradona grasso per far ridere la gente, invece hanno cominciato ad avere paura quando hanno visto come giocavo e come giocava l’Argentina. Saremmo arrivati in finale col Brasile e avremmo vinto noi”.</p></blockquote>
<p>E lo spinello di Michael Phelps è stato <strong>solo un errore di gioventù</strong>, come <a href="https://www.huffpost.com/entry/michael-phelps-the-greate_b_11525628?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAK3CjRluvzsNBcrCWz0F5dYKoNIZu4j2YdY4nHsi5ukMVl0AycGsLvVQBcbWZ61oK5aeWTjz4JURhsOEzbfOYdR97NfbzMwA99ShftjNJ2V6JYoBExY1_DOr1THmNzYDgk5jIXI5w3-GvabPpXq4hIBp8axkzPYbJNgelbXkC1KI" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">dichiarato dallo stesso nuotatore USA</a>, o la <strong>ricerca di una normalità che per un atleta di quel livello e di quel profilo è impossibile</strong>?</p>
<blockquote><p>“<span class="JLqJ4b ChMk0b" data-language-for-alternatives="it" data-language-to-translate-into="auto" data-phrase-index="0">Il mio comportamento deplorevole ha dimostrato una cattiva capacità di giudizio.</span> <span class="JLqJ4b ChMk0b" data-language-for-alternatives="it" data-language-to-translate-into="auto" data-phrase-index="1">Ho 23 anni e nonostante i successi che ho avuto in piscina, ho agito in modo giovanile e inappropriato, non nel modo che le persone si aspettano da me.</span> <span class="JLqJ4b ChMk0b" data-language-for-alternatives="it" data-language-to-translate-into="auto" data-phrase-index="2">Per questo mi dispiace.</span> <span class="JLqJ4b ChMk0b" data-language-for-alternatives="it" data-language-to-translate-into="auto" data-phrase-index="3">Prometto ai miei fan e al pubblico che non succederà più</span>.”</p></blockquote>
<p><strong>Tony Adams</strong>, calciatore inglese, capitano della nazionale, idolo dell&#8217;Arsenal, ha avuto il coraggio di <strong>confessare il suo alcolismo in un libro memorabile</strong> (<a href="https://amzn.to/38SrGli" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Fuori gioco, la mia vita con l&#8217;alcol</a>): 10 anni di carriera vissuti sotto l&#8217;effetto dell&#8217;alcol, prima durante e dopo allenamenti e partite. Un segreto che tutti conoscevano, compagni, allenatori e avversari, e con il quale ha lottato duramente per uscirne. Quando ce l&#8217;ha fatta ha dichiarato:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il mio valore come persona era in ciò che facevo, non in ciò che ero&#8221;.</p></blockquote>
<p>La cocaina di Maradona, lo spinello di Phelps, l&#8217;alcol di Tony Adams: sono solo momenti &#8220;ricreativi&#8221; come sancisce ora la WADA, o la <strong>spia di un malessere più profondo</strong> talvolta anche insito nella vita di atleta di alto livello? E bere, fumare o pippare per sopportare quelle pressioni non è in qualche modo un modo per continuare a essere comunque performanti? Non è un modo per <strong>riuscire a essere ciò che gli altri si aspettano che si sia</strong> anche quando non si hanno le energie &#8211; fisiche e mentali &#8211; per esserlo? E alla fine, è davvero corretto considerare gli atleti tali solo nel momento della competizione?</p>
<p><em>Credits Photo: <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Graffiti_of_Diego_Armando_Maradona._(17381121).jpg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Diego Torres Silvestre</a> </em><a href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><em>CC BY 2.0</em></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Da 4 anni a 3 mesi: la Wada riduce la squalifica per cocaina, ecstasy e marijuana</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/da-4-anni-a-3-mesi-la-wada-riduce-la-squalifica-per-cocaina-ecstasy-e-marijuana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 20:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[doping]]></category>
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					<description><![CDATA[La Wada riduce la squalifica per cocaina, ecstasy, eroina e marijuana. Si passa da un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/da-4-anni-a-3-mesi-la-wada-riduce-la-squalifica-per-cocaina-ecstasy-e-marijuana.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="squalifica per cocaina" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/da-4-anni-a-3-mesi-la-wada-riduce-la-squalifica-per-cocaina-ecstasy-e-marijuana.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/da-4-anni-a-3-mesi-la-wada-riduce-la-squalifica-per-cocaina-ecstasy-e-marijuana-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La Wada riduce la squalifica per cocaina, ecstasy, eroina e marijuana. Si passa <strong>da un massimo di 4 anni a un massimo di 3 mesi</strong>.<br />
Una notizia passata un po’ sottotraccia per via dell’uscita del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/dpcm-16-gennaio-palestre-e-piscine-chiuse-fino-5-marzo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">nuovo Dpcm</a> e dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/regioni-zona-rossa-arancione-gialla-regole-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">colori delle Regioni</a> (con le relative regole per lo sport), ma che sotto molti aspetti è di enorme importanza.<br />
L’Agenzia mondiale antidoping (Wada) ha <strong>modificato il suo Codice</strong> riducendo le sanzioni per gli sportivi che assumono sostanze come la marijuana, l’ecstasy e la cocaina. Una decisione che da molti è considerata come una sorta di via libera alle droghe in ambito sportivo, e che per questo motivo sta creando parecchie polemiche.<br />
<strong>&gt;&gt;LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/la-caffeina-migliora-resistenza-e-prestazioni-nello-sport-anche-di-squadra/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La caffeina migliora resistenza e prestazioni nello sport (anche di squadra)?</a></strong></p>
<h2>Cosa ha deciso la Wada sulla squalifica per cocaina, ecstasy e altre sostanze</h2>
<p>La novità è dettata dalla riduzione, da parte della Wada, del periodo in cui<strong> l’atleta è considerato “in competizione”</strong>. L’arco temporale parte alle<strong> 23.59 del giorno prima</strong> della competizione e termina in occasione del controllo medico successivo alla competizione (che può essere ad esempio un controllo antidoping dopo una partita).<br />
D’ora in poi, se uno sportivo assume una delle cosiddette “substances of abuse” (cocaina, eroina, cannabis, ecstasy e i loro derivati) fuori da quel confine di tempo, riceverà una <strong>squalifica molto blanda</strong>, decisamente inferiore a quella di chi dovesse assumere sostanze dopanti. Basti pensare che il motociclista Andrea Iannone (accusato di doping) è out fino al 2023 anche perché la Wada, nel novembre 2020, ha chiesto di inasprire la sua pena iniziale (18 mesi).<br />
In passato la sanzione per cocaina, ecstasy o altre droghe avrebbe toccato i 4 anni (minimo 2 anni), mentre adesso è di massimo 3 mesi. Questo perché, secondo il nuovo regolamento, l’atleta è entrato in contatto con quella sostanza <strong>senza l’intento di consumarla per migliorare le proprie prestazioni</strong> sportive. E non è tutto: i 3 mesi di squalifica possono essere addirittura<strong> ridotti a 30 giorni</strong> nel caso in cui il soggetto dovesse decidere di partecipare a una specifica riabilitazione approvata dalla Wada.</p>
<h3>Le polemiche</h3>
<p>Le nuove linee guida della Wada sono entrate nella bufera anche perché <strong>non fanno differenza tra sostanze</strong>, paragonando la cannabis a droghe molto più pesanti. La cannabis, ricordiamo, è stata da poco <strong>eliminata dall’elenco di sostanze stupefacenti</strong> dell’Onu. La NBA, il più importante campionato di pallacanestro del mondo, ha inoltre deciso di smettere di testare gli atleti per rilevare la presenza di cannabinoidi nel loro organismo. Tuttavia, come anticipato in precedenza, nella categoria delle<a href="https://www.wada-ama.org/en/media/news/2021-01/wada-publishes-guidance-note-for-anti-doping-organizations-regarding-substances" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"> “substances of abuse” del 2021</a> della Wada ci sono sia i cannabinoidi sia la cocaina e l’ecstasy.<br />
Come ricorda giustamente <a href="https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_15/cocaina-non-doping-storica-svolta-sport-oggi-maradona-non-sarebbe-punito-7c864416-571d-11eb-8f51-2cbbf1c2346f_preview.shtml?reason=unauthenticated&amp;cat=1&amp;cid=eBIbu-0t&amp;pids=FR&amp;credits=1&amp;origin=https%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fsport%2F21_gennaio_15%2Fcocaina-non-doping-storica-svolta-sport-oggi-maradona-non-sarebbe-punito-7c864416-571d-11eb-8f51-2cbbf1c2346f.shtml" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">il sito del Corriere della Sera</a>, con questa regola la famosa squalifica di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/diego-armando-maradona-morto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Diego Maradona</a> del 1991 (18 mesi per positività alla cocaina dopo Napoli-Bari) sarebbe stata molto più leggera. Dinnanzi alle prime polemiche, James Fitzgerald (Portavoce Wada) ha risposto focalizzandosi sul fatto che le sostanze in questione non vengono assunte ai fini di un miglioramento delle performance:<em> “L’uso di questi farmaci è spesso estraneo alle prestazioni sportive e avviene in contesti sociali particolari. Si è ritenuto anche che nei casi in cui un atleta ha un problema di droga e non sta cercando o beneficiando di un miglioramento delle prestazioni, la priorità dovrebbe essere sulla sua salute piuttosto che su una lunga sanzione sportiva. Le notevoli risorse per discutere in udienze sulla durata appropriata della sanzione nei casi di abuso di sostanze potrebbero essere spese meglio per indagini antidoping che influiscono davvero sulla parità di condizioni dello sport”</em>.<br />
Fitgerald, dunque, ne fa un discorso quasi totalmente basato sulle prestazioni in gara, <strong>tralasciando però un fattore etico</strong> che forse è stato un po’ sottovalutato.</p>
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		<item>
		<title>The Program, il film sul grande imbroglio di Lance Armstrong, nei cinema l’8 ottobre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/the-program-il-film-sul-grande-imbroglio-di-lance-armstrong-nei-cinema-l8-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 12:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[doping]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[lance armstrong]]></category>
		<category><![CDATA[tour de france]]></category>
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					<description><![CDATA[Ascesa e declino di un imbroglione di nome Lance Armstrong: il film “The Program”, presentato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/The_Program_Film_BenFoster.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="The Program Film Ben Foster" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/The_Program_Film_BenFoster.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/The_Program_Film_BenFoster-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/The_Program_Film_BenFoster-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ascesa e declino di un <strong>imbroglione di nome Lance Armstrong</strong>: il film “The Program”, presentato in anteprima il 13 settembre 2015 al Toronto International Film Festival e nelle sale italiane dall’8 ottobre, racconta la <strong>vera storia del ciclista texano</strong> che nella sua vita è stato tutto e il contrario di tutto: esempio di vita per aver sconfitto il cancro, campione inarrivabile con i 7 Tour de France vinti consecutivamente, reo confesso, bugiardo, dopato.</p>
<p>Ci sono tutte le vicende che hanno scandito la vita e la carriera di Lance Armstrong: le prime vittorie, <strong>la scoperta del tumore ai testicoli nel 1996</strong>, il ritorno alle gare due anni dopo con gli osanna per l’uomo che non solo aveva sconfitto il male del secolo ma si stava impegnando a raccogliere fondi per gli altri malati (ricordate la Lance Armstrong Foundation e il braccialetto Livestrong?), le <strong>7 vittorie consecutive alla Grande Boucle dal 1999 al 2005</strong>, il ritiro e il ritorno nel 2009 con l’obiettivo di vincere l’8° Tour (giungerà terzo sugli Champs-Élysées)</p>
<p>Non mancano ovviamente le prime accuse di doping (a cominciare dal libro del 2004 “<a href="http://www.amazon.it/L-Confidentiel-secrets-Lance-Armstrong/dp/2757800272/ref=sr_1_9?ie=UTF8&amp;qid=1442403602&amp;sr=8-9&amp;keywords=David+Walsh&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">L.A. Confidentiel : Les secrets de Lance Armstrong</a>” firmato dal giornalista del Sunday Times David Walsh e dall’ex giornalista de L’Équipe Pierre Ballester) e le polemiche che hanno segnato quegli anni fino alla decisione dell&#8217;USADA (United States Anti-Doping Agency) che nel 2012 squalifica a vita il ciclista americano e gli revoca tutti i risultati sportivi ottenuti dal 1998 in poi.</p>
<p>“The Program”, <strong>diretto da Stephen Frears</strong> (“Le relazioni pericolose”, “Alta fedeltà” e “The Queen &#8211; La regina”), si basa sul libro biografico “<a href="http://www.amazon.it/Program-Seven-Deadly-Pursuit-Armstrong/dp/1471152588/ref=sr_1_4?ie=UTF8&amp;qid=1442403718&amp;sr=8-4&amp;keywords=David+Walsh&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Seven Deadly Sins: My Pursuit of Lance Armstrong</a>” dello stesso David Walsh, è sceneggiato da John Hedge (Trainspotting) e vede nei panni del protagonista l&#8217;attore americano Ben Foster.</p>
<p>Il titolo “The Program” si riferisce al <strong>programma di doping organizzato dal medico italiano Michele Ferrari</strong>, anch’esso accusato di frode sportiva e doping, inibito a vita dall&#8217;esercizio della professione sportiva e inserito a settembre del 2015 nella <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2015/09/15/doping-61-italiani-in-lista-nera-wada_60bc7cd5-8ddd-44e7-873b-17bf57f0d68a.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">lista nera della WADA</a>, l’agenzia mondiale antidoping.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/jy_ILXhPQeQ?feature=oembed&#038;start=91" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per gli <strong>altri film in uscita nelle sale italiane</strong> in questo periodo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/film/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Integratore, farmaco o doping?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/integratore-farmaco-o-doping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2014 15:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[doping]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[integratori]]></category>
		<category><![CDATA[medicine]]></category>
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					<description><![CDATA[Bere dei sali minerali è doping? E un antinfiammatorio per potersi allenare lo stesso anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="539" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Doping-Farmaci-Integratori-FlickrCC-Sandy-Poore.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Doping-Farmaci-Integratori-FlickrCC-Sandy-Poore.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Doping-Farmaci-Integratori-FlickrCC-Sandy-Poore-300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Doping-Farmaci-Integratori-FlickrCC-Sandy-Poore-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Doping-Farmaci-Integratori-FlickrCC-Sandy-Poore-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><br><br><p>Bere dei sali minerali è doping? E un antinfiammatorio per potersi allenare lo stesso anche se si hanno dolori da tutte le parti? E doparsi per fare sport è inevitabile?</p>
<p>Il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell&#8217;Università di Torino sta conducendo uno <strong>studio sociologico sull&#8217;uso degli integratori e dei farmaci nello sport non professionistico</strong>, e ci ha contattato per sapere se voi che ci leggete fate uso di integratori e farmaci per migliorare le vostre prestazioni sportive.</p>
<p>Si tratta della prima ricerca sociologica per studiare le pratiche di consumo di tali sostanze, comprendere il valore d&#8217;uso che ogni atleta attribuisce alla sostanza che assume e <strong>individuare quali sostanze gli atleti ritengono dopanti</strong>.</p>
<p>Lo studio è coordinato dal prof. Daniele Scarscelli, è totalmente anonimo (noi l&#8217;abbiamo già fatto) e per poter partecipare basta essere maggiorenni, praticare un&#8217;attività sportiva (individuale o di squadra) a livello agonistico e cliccare su questo link:</p>
<p><a href="http://survey.unipmn.it/index.php/549614/lang-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">http://survey.unipmn.it/index.php/549614/lang-it</a></p>
<p><strong>Vero che partecipate</strong>?</p>
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