Le Regioni in zona rossa, arancione e gialla dal 17 gennaio: le regole per lo sport

regioni in zona rossa

Arrivano novità sulle Regioni in zona rossa, arancione e gialla dal 17 gennaio.
Dopo l’uscita del nuovo Dpcm in vigore da domani, 16 gennaio, sono stati svelati i colori delle Regioni italiane a partire da domenica, dato che l’ultimo provvedimento di Conte e il decreto-legge del 13 gennaio hanno confermato il sistema di divisione del Paese in aree di rischio. L’ordinanza di Roberto Speranza, in vigore dal 17 gennaio ed efficace per almeno 15 giorni, ha stabilito che solo la Lombardia, la Sicilia e la Provincia Autonoma di Bolzano entreranno in zona rossa da dopo domani. Non a caso, sono le Regioni con l’indice Rt più alto, rispettivamente 1,38, 1,14 e 1,4 in base all’ultimo report della Cabina di Regia di Ministero alla Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Andiamo ora a vedere i colori del resto d’Italia e le regole per lo sport, che in linea generale (a meno di novità precisate in apposite FAQ che usciranno nel fine settimana) rimarranno le solite. Anche perché gli impianti sciistici rimarranno chiusi almeno fino a metà febbraio, mentre le palestre, le piscine e i centri termali fino al 5 marzo.
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Le Regioni in zona rossa, arancione e gialla dal 17 gennaio

Come abbiamo già anticipato sopra, le Regioni in zona rossa da domenica per almeno due settimane saranno:
-Lombardia
-Sicilia
-Provincia Autonoma di Bolzano
In arancione da domenica, invece, avremo:
-Abruzzo,
-Friuli Venezia Giulia,
-Lazio
-Liguria
-Marche
-Piemonte
-Puglia
-Umbria
-Valle D’Aosta
-Calabria
-Emilia-Romagna
-Veneto.
Zona gialla per:
-Sardegna
-Toscana
-Basilicata
-Provincia Autonoma di Trento
-Molise

Le regole per lo sport in zona rossa: sport nel Comune, passeggiata vicino a casa

Nel fine settimana sono attese le solite FAQ del Governo che comunicheranno anche eventuali novità per lo sport. Stando a quanto scritto nel Dpcm firmato questa mattina da Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio, le regole per gli sportivi sono le stesse annunciate a novembre, e non sarebbe prevista la deroga concessa per le vacanze di Natale sull’uscita dal Comune in zona rossa durante una corsa o un giro in bici.
Nelle Regioni rosse non si può uscire di casa, eccezion fatta per motivi di salute, lavoro e necessità (e per recarsi in un’altra casa privata nello stesso Comune, nel limite di 2 persone e non più di una volta al giorno). Rimane concesso lasciare la propria abitazione anche per fare attività sportiva all’aperto, in forma individuale e nel proprio Comune di residenza o domicilio.
L’attività motoria (una passeggiata, per esempio) è consentita, ma solo in forma individuale e in prossimità della propria abitazione. Dunque si può andare a correre anche lontani da casa propria, con l’unico limite di rimanere nel Comune. Una passeggiata, invece, si può fare solo vicino a casa, ma non con gli amici. La mascherina è obbligatoria per l’attività motoria e non per l’attività sportiva. Attenzione, perché rimane la solita deroga per i comuni con meno di 5mila abitanti, da cui si può uscire per qualsiasi ragione (anche per fare sport) con l’obbligo di rimanere in un raggio di 30 chilometri dai relativi confini e il divieto di entrare in un capoluogo di provincia. Rimangono chiusi i centri sportivi.

Le regole per lo sport in zona arancione e in zona gialla

Mettiamo la zona arancione e zona gialla nella stessa sezione, in quanto le regole per lo sport sono quasi le stesse, con un’unica differenza: a meno di nuove comunicazioni, in zona arancione non si può uscire dal proprio Comune per fare attività sportiva, mentre in zona gialla sì. È sempre vietato, inoltre, uscire dalla propria Regione, anche nel caso in cui dovesse essere gialla.
All’articolo 1 del nuovo Dpcm si legge che “è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”. A differenza delle zone rosse, non è specificato che l’attività fisica o motoria si debba fare per forza in solitaria. Ecco perché sarà possibile andare a correre con un amico o passeggiare con il proprio partner non convivente.
Per riassumere: chi vive in una Regione in area gialla, dunque, potrà spostarsi all’interno di essa per andare a fare sci di fondo, per esempio. In zona arancione, invece, questo non sarà possibile a meno di deroghe comunicate nei prossimi giorni dal Governo. Tuttavia, anche in area arancione permane l’eccezione per i comuni con meno di 5mila abitanti, da cui si può uscire per qualsiasi ragione (anche per fare sport) con l’obbligo di rimanere in un raggio di 30 chilometri dai relativi confini e il divieto di entrare in un capoluogo di provincia.
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