Calcetto in zona gialla, le regole

Domande e risposte sul calcetto e le regole sugli sport di contatto in zona gialla.
Sì alle partitelle amatoriali, ma senza l'uso dello spogliatoio.
Sì anche alle partite in stadi e palazzetti, ma con alcuni distinguo.
In attesa della proroga dello stato di emergenza (fino al 31 dicembre?) e dell'aggiornamento dei parametri sui colori delle Regioni.  

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Si può giocare a calcetto in zona gialla?
Sì, il Dpcm del governo Draghi stabilisce che in zona gialla riaprono i campi da calcio e calcetto, il ritorno degli sport amatoriali di contatto (come ad esempio basket e rugby), la ripresa dei tornei e la possibilità di assistere alle partite allo stadio, grande o piccolo che sia (dal 1 giugno e con accessi limitati).
Tutto questo, è bene saperlo, solo in zona gialla e non in arancione e rossa.
Le piscine sono riaperte, così come le palestre, le terme e i parchi tematici.
Lo sport è sottoposto comunque a regole precise, che è meglio conoscere, in attesa della proroga dello stato di emergenza (fino a ottobre o fino al 31 dicembre 2021)  e dei nuovi parametri sui colori delle Regioni.

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Calcetto in zona gialla, le regole

Le nuove regole per lo sport in zona gialla dispongono che calcetto e basket tornano praticabili: bisogna fare qualche sacrificio, ma a fronte della possibilità di praticare i propri sport preferiti. Se in zona arancione non si può proprio giocare a calcetto, in zona gialla due le regole da tenere in mente.

Quando si può giocare a calcetto?

Dal 26 aprile nelle zone gialle si possono organizzare partite e tornei all’aperto di calcetto con gli amici.

Si possono usare gli spogliatoi?

In ogni caso, per le partite di calcetto, basket (ne parliamo qui) e altri sport di contatto, è vietato l’uso degli spogliatoi: niente doccia né cambi di abito. Per il resto vanno rispettate tutte le regole in vigore in termini di distanziamento (1 metro) e protezione (mascherina) nei pressi del campo.

Si può andare allo stadio?

Sì, tornano le partite amatoriali e torna il pubblico sugli spalti. Sono eventi considerati di livello agonistico e di interesse nazionale dal Coni o dal Comitato paralimpico.
Sulla scia dei campionati europei di calcio, dal 1 giugno in zona gialla è possibile assistere ai match in stadi e palazzetti.
La capienza degli impianti non può superare il 25% di quella massima.
In ogni caso non ci potranno essere più di 500 spettatori negli impianti al chiuso e più di 1000 in quelli all’aperto. Ma il Cts potrà concedere deroghe in base a alcuni criteri su numeri e date.
Per eventi particolari (da decidere), sarà necessario avere il green pass, il certificato di vaccinazione e immunità.

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Le piscine sono aperte?

Le piscine hanno riaperto al pubblico dal 15 maggio. Si tratta di piscine all’aperto, a cui tutti possono accedere (adulti e bambini), purché abbiano le corsie e con uno spazio di 10 metri quadrati riservato a ciascun bagnante.
Idem per gli stabilimenti balneari: aperti dal 15 maggio e con alcune norme da rispettare.

Le palestre sono aperte

Sì, dal 1 giugno le palestre possono riaprire per gli allenamenti individuali, purché pesi sia mantenuta una distanza fisica di due metri tra una persona e l’altra. Niente corsi di gruppo.

Si può andare alle terme?

Dal 1 luglio hanno riaperto anche terme e bagni turchi in zona gialla.
Sempre dal primo luglio riaprono anche le attrazioni dei parchi tematici e acquapark.
[credits: Pixabay]

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