Dove nasce l’alcolismo nel nostro cervello

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Un team di ricercatori ha localizzato la zona dove nasce l’alcolismo nel nostro cervello, l’origine fisica della dipendenza da alcol. Secondo il gruppo di ricercatori dell’Università di Warwick, dell’Università di Cambridge e della Fudan University (Cina) la responsabile dell’alcolismo è una rete del cervello che regola la nostra risposta al pericolo.
Lo studio spiega come la corteccia orbitofrontale mediale (mOFC) nella parte anteriore del cervello, rilevi una situazione spiacevole o di emergenza, e invii queste informazioni al grigio periacqueduttale dorsale (dPAG) al centro del cervello: è questa l’area che elabora le informazioni e ci fa decidere se abbiamo bisogno di sfuggire alla situazione. Oppure no.
Grazie a questi processi fisiologici, una persona è maggiormente a rischio di sviluppare disturbi da uso di alcol quando questo percorso di informazione è squilibrato.
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Dove nasce l’alcolismo nel nostro cervello

Il disturbo da uso di alcol è una delle malattie mentali più comuni e gravi. Secondo un rapporto dell’OMS, oltre 3 milioni di decessi ogni anno sono legati al consumo di alcol in tutto il mondo e il consumo eccessivo di alcol contribuisce al 5,1% del carico globale di malattie. Un problema globale che la scienza sta cercando di affrontare.
Precedenti studi sui topi avevano dimostrato che le aree cerebrali mPFC e dPAG potrebbero essere alla base dei precursori della dipendenza da alcol. Così il team ha analizzato le scansioni cerebrali di 2000 individui provenienti da Regno Unito, Germania, Francia e Irlanda che prendono parte alla ricerca scientifica per far progredire la conoscenza di come i fattori biologici, psicologici e ambientali durante l’adolescenza possono influenzare lo sviluppo cerebrale e mentale.
Secondo gli studiosi, sono due i modi in cui il meccanismo si inceppa. Due percorsi diversi che regolano il comportamento da bevitore compulsivo o impulsivo.
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Due modi di bere alcolici

Nel primo l’alcol inibisce il dPAG (l’area del cervello che elabora le situazioni avverse), in modo che il cervello non possa rispondere ai segnali negativi o al bisogno di sfuggire al pericolo, portando una persona a sentire solo i benefici del bere alcolici, e non i suoi danni effetti collaterali. È questa una delle possibili cause del bere compulsivo.
Nel secondo, che è causa del bere impulsivo, il dPAG sovraeccitato delle persone con dipendenza da alcol le fa sentire in una situazione avversa o spiacevole da cui desidera fuggire, e per farlo si rivolge urgentemente all’alcol.
Due modi diversi di reagire che portano comunque all’abuso di alcolici.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Science Advances.
[Foto di Gerd Altmann da Pixabay]

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