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	<title>ultramaratona Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>ultramaratona Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Duality, il film di Vibram sul trail running femminile in diretta Facebook oggi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/duality-il-film-di-vibram-sul-trail-running-femminile-in-diretta-facebook-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 06:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
		<category><![CDATA[ultramaratona]]></category>
		<category><![CDATA[vibram]]></category>
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					<description><![CDATA[Duality, il film di Vibram sul trail running femminile, sarà mostrato in diretta Facebook oggi,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Duality-il-film-di-Vibram-sul-trail-running-femminile-in-diretta-Facebook-oggi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Duality, il film di Vibram sul trail running femminile in diretta Facebook oggi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Duality-il-film-di-Vibram-sul-trail-running-femminile-in-diretta-Facebook-oggi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/Duality-il-film-di-Vibram-sul-trail-running-femminile-in-diretta-Facebook-oggi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Duality, <strong>il film di Vibram sul trail running femminile</strong>, sarà mostrato in diretta Facebook oggi, per la prima volta in assoluto. Duality, il film prodotto da Vibram che racconta il trail running dal punto di vista di quattro grandi donne, sbarca finalmente sui social e sarà così disponibile a tutti gli appassionati che potranno accedervi direttamente da casa. Il lancio su piattaforma digital sarà anticipato da una proiezione in diretta mondiale, in programma il prossimo <strong>25 aprile alle ore 20.30</strong> sul <a href="https://www.facebook.com/VibramIT/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">profilo Facebook di Vibram</a>, e sarà seguita da una sessione di live Q&amp;A delle protagoniste del cortometraggio.</p>
<p>In “Duality” le <strong>ultra runners Yulia Baykova, Audrey Bassac, Juliette Blanchet e Uxue Fraile</strong>, che fanno parte del Trailrunning Team Vibram, raccontano uno spaccato della loro vita che si snoda tra la quotidianità fatta di un lavoro e di una famiglia, e la corsa in montagna. Si tratta della storia di come <strong>due condizioni apparentemente opposte, quella di donna e quella di ultra runner, trovino una correlazione perfetta</strong> e, anzi, necessitano l’una dell’altra per esistere. Le donne di “Duality” rappresentano migliaia di donne ordinarie che fanno cose straordinarie, donne che decidono di percorrere nuovi orizzonti e affrontare sfide, in certi casi oltre il loro limite. Sono le donne che corrono.</p>
<p>Il film, della durata di 25 minuti, è <strong>stato girato nel corso del 2017 dal regista Alessandro Beltrame</strong> in collaborazione con Klaus Dell’Orto, e scritto con il contributo della giornalista e trail runner Roberta Orsenigo.</p>
<p>“Duality” rimarrà disponibile sulla pagina Facebook di Vibram per un periodo limitato di tempo, in lingua inglese. L’appuntamento è per tutti sabato 25 aprile, alle ore 20.30, sul profilo Facebook di Vibram.</p>
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		<title>Mizuno Wave Sky 2, scarpe da running per l&#8217;ultramaratona</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/mizuno-wave-sky-2-scarpe-running-ultramaratona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 08:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[mizuno]]></category>
		<category><![CDATA[ultramaratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Mizuno Wave Sky 2, scarpe da running per la ultramaratona, sono una edizione limitata[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/mizuno-scarpe-wave-sky-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="mizuno-scarpe-wave-sky-2" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/mizuno-scarpe-wave-sky-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/mizuno-scarpe-wave-sky-2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le <strong>Mizuno Wave Sky 2, scarpe da running per la ultramaratona,</strong> sono una edizione limitata della serie del brand giapponese pensate per chi fa corse ad alto chilometraggio. Mizuno le ha espressamente dedicate alla <strong>Comrades Marathon,</strong> l’ultramaratona più antica del mondo al via il <strong>9 giugno in Sudafrica:</strong> 89 chilometro tra la costa di Durban e le colline di Pietermaritzburg. Sono scarpe pensate per offrire comfort sulle lunghe distanze. Vediamole.</p>
<h2>Come sono le Mizuno Wave Sky 2 per le corse lunghe</h2>
<p>Le Mizuno Wave Sky 2 è una scarpa sviluppata per il runner abituato ad un <strong>alto chilometraggio</strong> che richiede quindi il massimo livello di comfort,. Le calzature hanno la nuova mesh AeroHug nella parte centrale del piede, che <strong>avvolge l&#8217;arco plantare per eliminare lo spazio tra il piede e la scarpa durante la corsa</strong>, per una vestibilità sicura e un comfort senza rivali. La Wave Sky 2 ha <strong>un&#8217;ammortizzazione</strong> <strong>morbida</strong> e un&#8217;intersuola U4icX assorbente per ridurre l&#8217;impatto con il terreno e rendere la corsa più fluida.</p>
<p>Le Wave Sky 2 sono studiate per <strong>aiutare la transizione tra la prima fase di appoggio e quella di spinta.</strong> La tomaia è realizzata in un jacquard mesh, sottile e traspirante, sormontato da una serie di <strong>riporti sul mesopiede</strong> che compongono il sistema AeroHug, un disegno a forma di farfalla che serve a fornire un’allacciatura davvero avvolgente e confortevole per il piede.</p>
<p><strong>La linguetta è fissata alla tomaia e il tallone è rivestito con un tessuto di nylon liscio per fornire il comfort di calzata.</strong> Mizuno ha anche inserito una soletta interna spessa 6mm allo scopo di aumentare la sensazione di morbidezza.</p>
<h2>Mizuno Wave Sky 2, caratteristiche</h2>
<p>Peso: 335 grammi<br />
Drop: 10 mm</p>
<ul>
<li>Tecnologia Pebax Rnew per dare più bilanciamento, leggerezza e flessibilità</li>
<li>Scanalature di flessione posizionate strategicamente per rendere più efficiente e naturale il passo di corsa</li>
<li>Sistema di ventilazione Mizuno Intercool per minor calore ed umidità all&#8217;interno della scarpa</li>
<li>Colletto imbottito</li>
<li>Plantari removibili</li>
<li>Tallone rigido</li>
<li>Piastra Wave che assicura un&#8217;ottima ammortizzazione e stabilità durante la corsa</li>
<li>Tecnologia Smoothride favorisce la transizione dal tallone all&#8217;avampiede ad ogni passo</li>
<li>Mescola U4ic e U4icX per un&#8217;intersuola leggera, a maggiore densità, un potere di rimbalzo superiore ed un comfort ineguagliabile</li>
<li>Tecnologia X10 per maggiore durata nelle aree ad alto impatto e maggiore aderenza</li>
</ul>
<h3>Per chi è adatta la Mizuno Sky Wave 2</h3>
<p>La Mizuno Wave Sky 2 è una <strong>scarpa neutra</strong> per chi cerca il comfort nella corsa. E può servire come scarpa da allenamento quotidiano per i runner che necessitano di ammonizzazione e ottima stabilità.</p>
<p>La tomaia è piuttosto larga e confortevole, per dare una lunga durabilità a queste scarpe. In compenso <strong>non sono così flessibili come le scarpe da velocità</strong> (del resto non è questo il loro scopo). Lo scopo di Mizuno è costruire <strong>una scarpa resistente all&#8217;usura</strong>, per questo è stata utilizzata la gomma con tecnologia X10, che è la più resistente create dal brand giapponese.</p>
<p>Per la maratona di Comrades Mizuno ha lavorato sui colori delle sulla tomaia, che ora si colora delle <strong>tinte calde tipicamente africane</strong>: ocra, giallo, ambra e porpora ricoprono le decorazioni, i ricami e le cuciture della scarpa. Sulla linguetta campeggia, il logo ufficiale della maratona.</p>
<h3>La Comrades Marathon in Sud Africa</h3>
<p>L’edizione speciale della Wave Sky 2 è infatti alla Comrades Marathon,<strong> l’ultramaratona più antica del mondo al via il 9 giugno,</strong> che da decenni si svolge in Sud Africa e di cui Mizuno sarà sponsor. La gara, che copre una lunghezza di 89 km, è <strong>nata nel 1921</strong> ed è diventata un evento amato e apprezzato sia a livello nazionale che internazionale.</p>
<p>La Comrades Marathon è nata per <strong>celebrare i caduti della Prima Guerra Mondiale</strong> e riunisce ogni anno più di <strong>20.000 atleti provenienti da oltre 60 paesi diversi.</strong> La “missione” della maratona è quella di mantenere vivi l’ethos e le tradizioni che sono sinonimi dell’evento stesso, elevando i valori più cari al Sud Africa quali<strong> libertà, uguaglianza e indipendenza.</strong></p>
<p>Si tratta di una competizione affascinante e particolare, <strong>il percorso collega infatti due città</strong>: Durban, che affaccia sul mare, e Pietermaritzburg, situata sulle colline. La direzione del tracciato però si alterna: un anno i runner <strong>si troveranno a correre “in salita” mentre quello seguente “in discesa”. </strong></p>
<p>Per l&#8217;edizione del 2019 dell’ultramaratona, Mizuno intende celebrare la collaborazione con la Comrades Marathon con un progetto speciale: in esclusiva per l’Italia, la scarpa da running Wave Sky 2 si vestirà di <strong>colori unici per celebrare insieme al Sud Africa la storia del running.</strong></p>
<h3>Quanto costano le Mizuno Sky Wave 2</h3>
<p>Le Mizuno Sky Wave 2 hanno un prezzo ufficiale di 140 euro: Ma si trovano in reta a prezzi più bassi: <strong><a href="https://www.amazon.it/Mizuno/b/ref=w_bl_sl_ap_sh_web_16232532031?ie=UTF8&amp;node=16232532031&amp;field-lbr_brands_browse-bin=Mizuno&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">su Amazon si trovano a un prezzo più conveniente.</a></strong></p>
<p>Il modello classico delle <a href="https://www.amazon.it/Mizuno-Wave-Scarpe-Corsa-Uomo/dp/B07DKFCDMT?th=1&amp;psc=1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Wave Sky 2 ad esempio costa 120 euro.</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La corsa lungo la Via Francigena, in Toscana il 27 e 28 ottobre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/48038-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 08:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[trailrunning]]></category>
		<category><![CDATA[ultramaratona]]></category>
		<category><![CDATA[via francigena]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna il 27 e 28 ottobre la World Francigena Ultra Marathon, l’evento dedicato agli appassionati[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/via-francigena-maratona.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="via-francigena-maratona" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/via-francigena-maratona.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/via-francigena-maratona-331x232.png 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/10/via-francigena-maratona-300x210.png 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Torna il 27 e 28 ottobre la <strong>World Francigena Ultra Marathon</strong>, l’evento dedicato agli appassionati di trekking e nordic walking che si cimenteranno in quattro diversi itinerari lungo un tratto della <strong>Via Francigena</strong>, seguendo l’itinerario di Sigerico. Si tratta di due giorni a piedi lungo l’antico tragitto della via Francigena, da Siena ad Acquapendente, per riscoprire alcuni dei borghi più belli della Toscana e del Lazio.</p>
<p>La seconda edizione della corsa è sia una prova sportiva intensa (il percorso più lungo è di 120 km) che un&#8217;opportunità di far conoscere le bellezze e le particolarità dei territori di Siena e Acquapendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Che cos&#8217;è la World Francigena Ultra Marathon</h2>
<p>La World Francigena Ultra Marathon è un format unico a livello europeo ed è un esempio di collaborazione tra due regioni che potrebbe essere utile anche per lo sviluppo dei cammini della fede, dal turismo lento e la conoscenza del territorio.</p>
<p>L’anno scorso furono oltre 700 i partecipanti alla World Francigena Ultra Marathon, un successo di partecipazione e pubblico che pare destinato a crescere</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-viaggio-piedi-europa-roma-consigli/" data-wpel-link="internal">La Via Francigena, a piedi attraverso l&#8217;Europa</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I quattro itinerari della World Francigena Ultra Marathon</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>120 km Siena-Acquapendente, sabato 27 ottobre</h3>
<p>Il percorso più impegnativo è quello che si snoda lungo 120 km da Siena ad Acquapendente con partenza alle 10 di sabato 27 ottobre da Piazza del Duomo e attraverserà Val d’Arbia, Val d’Orcia fino ad Acquapendente.</p>
<p>Siena-Acquapendente: 120 km con partenza <strong>alle ore 10 da piazza del Duomo.</strong> Da Siena inizia una tappa di 32 km. Un percorso impegnativo lungo le strade bianche della Val d&#8217;Arbia, con panorami caratterizzati dalla campagna intatta del Senese che dal capoluogo si sposta verso la Grancia di Cuna, l’antica fattoria fortificata che faceva parte del sistema dello Spedale Santa Maria della Scala. Poi si cammina fino a sfiorare Monteroni d’Arbia e arrivare a <strong>Quinciano</strong>, dove, a breve distanza, si può scorgere il borgo fortificato di Lucignano d&#8217;Arbia, con la pieve romanica di San Giovanni Battista. Dopo un tratto lungo la linea ferroviaria si giunge a Ponte d&#8217;Arbia e successivamente a Buonconvento, arrivo di tappa del percorso.</p>
<p>Da Buonconvento inizia una tappa di altri 32 km. Si sale la <strong>valle dell&#8217;Ombrone</strong>, si percorre un tratto della Cassia per Montalcino, coi vigneti dove nasce il Brunello che ricoprono la collina. Lungo strade bianche si raggiunge Torrenieri, con la chiesa di Santa Maria Maddalena, citata da Sigerico. Da qui si entra nei panorami della Val d&#8217;Orcia con un tratto in salita fino a raggiungere la collegiata di San Quirico D’Orcia.<br />
Si prosegue da San Quirico d&#8217;Orcia con una tappa impegnativa di 32,7 km (partenza in notturna), con salite e discese lungo brulle colline. Si raggiunge il piccolo borgo fortificato di Vignoni, col suo panorama che spazia sulla Val d&#8217;Orcia e si scende a Bagno Vignoni, famoso per la vasca termale monumentale.</p>
<p>Un lungo tratto in <strong>saliscendi nelle valli dei fiumi Orcia e Paglia</strong> porta i partecipanti all&#8217;antico ospitale Le Briccole nel Comune di Castiglione D’Orcia. Da qui inizia una dura salita verso il punto tappa a Radicofani a 790 metri slm. Da Radicofani altra tappa impegnativa di 31,8 km. Il cammino inizia con una discesa di 8 km lungo il crinale, con la vista sulle valli che si allungano verso il Lazio. Attorno colline a perdita d&#8217;occhio e il Monte Amiata, dietro la Rocca di Radicofani. Giunti a Ponte a Rigo, Frazione di San Casciano dei Bagni, si percorre qualche chilometro prima di entrare nel Lazio, e poi lungo una strada sterrata con panorami sulla valle del fiume Paglia, fino a Proceno.<br />
Si scende a Ponte Gregoriano, prima di affrontare l&#8217;ultima ripida salita verso la porta della Ripa, ingresso della Città di Acquapendente (La Gerusalemme D’Europa).<br />
<strong>L’arrivo della Ultramarathon è previsto nella Piazza del Comune.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal"> La Magna Via Francigena in Sicilia,  a piedi e in bici</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>65 km San Quirico d’Orcia-Acquapendente, sabato 27 ottobre (ore 22)</h3>
<p>San Quirico d’Orcia-Acquapendente: 65 km con partenza in notturna sabato 27 ottobre alle ore 22. Dalla Val d’Orcia parte una tappa con salite e discese lungo brulle colline. Numerosi i luoghi d’interesse a cavallo tra Toscana e Lazio che si incontrano lungo il percorso.<br />
Dal borgo fortificato di <strong>Vignoni</strong>, col suo panorama che spazia sulla Val d&#8217;Orcia e si scende a Bagno Vignoni, famoso per la vasca termale monumentale. Un lungo tratto in saliscendi nelle valli dei fiumi Orcia e Paglia porta i partecipanti all&#8217;antico ospitale Le Briccole nel Comune di Castiglione D’Orcia. Da qui inizia una dura salita verso Radicofani a 790 metri slm dove si fa tappa.</p>
<p>Da Radicofani parte un altro impegnativo percorso che prevede subito una discesa di 8 km lungo il crinale, con la vista sulle valli che si allungano verso il Lazio. Attorno colline a perdita d&#8217;occhio e il <strong>Monte Amiata,</strong> dietro la Rocca di Radicofani. Giunti a Ponte a Rigo, frazione di San Casciano dei Bagni, si percorre qualche chilometro prima di entrare nel Lazio, e poi lungo una strada sterrata con panorami sulla valle del fiume Paglia, fino a Proceno. Si scende a Ponte Gregoriano, prima di affrontare l&#8217;ultima ripida salita verso la porta della Ripa, ingresso della Città di Acquapendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dalla-scrivania-alle-ultra-trail-la-storia-di-lara-crivelli/" data-wpel-link="internal">Dalla scrivania alle ultra-trail: la storia di Lara Crivelli</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>32 km da Siena a Buonconvento, sabato 27 ottobre</h3>
<p>Siena-Buonconvento: 32 km con partenza sabato 27 ottobre alle ore 10 da piazza del Duomo. La tappa prende il via dal centro storico della città del Palio e si snoda lungo <strong>le strade bianche della Val d&#8217;Arbia</strong>, toccando luoghi famosi come la Grancia di Cuna, la fattoria fortificata che faceva parte del sistema dell’antico Spedale Santa Maria della Scala, Monteroni d’Arbia, Quinciano da dove si  può ammirare il borgo fortificato di Lucignano d&#8217;Arbia, con la pieve romanica di San Giovanni Battista.<br />
Dopo un tratto lungo la linea ferroviaria si giunge a Ponte d&#8217;Arbia e successivamente a Buonconvento arrivo di tappa del percorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/le-gare-di-trail-running-da-correre-in-italia/" data-wpel-link="internal">Le gare di trail da correre in Italia</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>32 km da Radicofani ad Acquapendente, domenica 28 ottobre</h3>
<p>Radicofani-Acquapendente; 32 km con partenza domenica 28 ottobre<strong> alle ore 9</strong>. L’ultimo itinerario prende il via da Radicofani e inizia con una discesa di 8 km lungo il crinale, dove la vista si perde sulle valli che si allungano verso il Lazio con colline a perdita d&#8217;occhio e sullo sfondo, dietro la Rocca di Radicofani, il Monte Amiata.</p>
<p>Si passa dunque da Ponte a Rigo, frazione di San Casciano dei Bagni, e si percorre qualche chilometro prima di entrare nel Lazio, e poi lungo una strada sterrata con panorami sulla valle del fiume Paglia, fino a Proceno. Si scende a <strong>Ponte Gregoriano</strong>, prima di affrontare l&#8217;ultima ripida salita verso la porta della Ripa, ingresso della Città di Acquapendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/tre-cime-di-lavaredo-dove-si-impara-a-fare-i-trail/" data-wpel-link="internal">Tre Cime di Lavaredo, dove si impara a fare i trail</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come iscriversi alla World Francigena Ultra Marathon</h2>
<p>Ci si può iscrivere entro il 15 ottobre sul <a href="http://www.francigenaultramarathon.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa ti serve per correre una gara di trail</p>
<p>Una gara di trail non è come una maratona su asfalto. Ti servono scarpe e un abbigliamento specifico. Qui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/lequipaggiamento-che-serve-per-correre-una-gara-di-trail-running/" data-wpel-link="internal">puoi leggere i nostri consigli</a> su cosa scegliere devi avere per affrontarne una.Qui sotto invece le cose da considerare quando devi comprare scarpe e giacche.</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-scarpe-da-trail-running-specifiche-per-correre-sul-bagnato/" data-wpel-link="internal">scarpe da trail per correre sul bagnato</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-scegliere-consigli-giacca-impermeabile-trekking-montagna/" data-wpel-link="internal">giacca impermeabile</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/perche-e-meglio-correre-senza-mutande/" data-wpel-link="internal">intimo</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/come-vestirsi-le-calze-per-fare-il-cammino-di-santiago-e-altri-trekking-lunghi-via-francigena-consigli/" data-wpel-link="internal">calze</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/le-piu-belle-borracce-in-acciaio-inossidabile/" data-wpel-link="internal">borracce</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lorena, la ‘Raramuri’ che vince le ultramaratone con gonna e sandali</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/lorena-la-raramuri-che-vince-le-ultramaratone-con-gonna-e-sandali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 05:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[ultramaratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Scarpe di ultima generazione, abbigliamento super comodo e super traspirante, bibite energetiche, allenamenti intensivi. Obiettivo?[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/Lorena-Ramirez-corredora-raramuri.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lorena-Ramirez-corredora-raramuri" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/Lorena-Ramirez-corredora-raramuri.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/Lorena-Ramirez-corredora-raramuri-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/08/Lorena-Ramirez-corredora-raramuri-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Scarpe di ultima generazione, abbigliamento super comodo e super traspirante, bibite energetiche, allenamenti intensivi. Obiettivo? Partecipare e magari vincere un’ultramaratona. Il ragionamento non fa una grinza. Non per tutti però.  Maria Lorena Ramirez, appartiene all’etnia dei Raramuri, popolazione che vive nel territorio di Chihuahua, il cui nome significa  “piedi idonei per la corsa” e una ragione ci sarà. Questa ragazza di 22 anni, che abitualmente governa pecore nel suo villaggio, senza nessuna preparazione e soprattutto senza equipaggiamento particolare, tiene alto lo spirito del suo popolo e corre, corre veloce, tanto da vincere una corsa di oltre 50 km indossando una gonna e dei sandali con la suola ricavata dalla gomma di un pneumatico.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-reagisce-lorganismo-quando-corri-unultramaratona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come reagisce l&#8217;organismo quando corri un&#8217;ultramaratona</a></strong></p>
<h3>Nata per correre</h3>
<p>Maria Lorena si è presentata al via della Ultramarathon Cerro Rojo, a Puebla in Messico, dopo aver percorso un lungo tratto a piedi, avendo con sé un cappello, una bottiglia d’acqua e un fazzoletto. Non pensava certo di vincere, ma la voglia era quella di correre perché dentro di lei, come in ogni Raramuri, la corsa  è un gesto naturale, è nata per correre. Alla fine, sulla linea del traguardo, per prima è passata lei, dopo sette ore e tre minuti di corsa, lasciandosi alle spalle più di 500 avversari provenienti da ogni parte del mondo.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/born-to-run-libro-christopher-mcdougall-mondadori-recensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Born to Run, il libro per chi ama la corsa</a></strong></p>
<h3>In gonna e sandali davanti a tutti</h3>
<p>Un successo nato senza preparazione particolare, se non, e scusate se è poco, i 10-15 chilometri che la ragazza fa ogni giorno per pascolare le sue pecore. Una vittoria che ha fatto guadagnare a Maria Lorena un assegno di 6000 pesos, l’equivalente di meno di 300 euro. La giovane indigena messicana si era già messa in luce lo scorso anno partecipando, sempre in gonna e sandali di gomma, sui 100 km dell’ ultramarathon Caballo Blanco a Chihuahua dove aveva conquistato un brillante secondo posto.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-trucchi-per-continuare-a-correre-anche-quando-si-e-stanchi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 trucchi per continuare a correre anche quando si è stanchi</a></strong></p>
<h3>Corrono uomini, donne, anziani e bambini, per spostarsi e per cacciare</h3>
<p>I Rarámuri sono corridori leggendari sulle lunghe distanze e dotati di una resistenza fisica inusuale. Corrono scalzi o al massimo con dei sandali precolombiani chiamati huaraches, la cui suola originariamente era in pelle, mentre ora viene realizzata con la gomma riciclata dai pneumatici e che vengono allacciati alle caviglie con alcune strisce di pelle o stoffa. Come integratori utilizzano prodotti naturali come il pinole, composto da mais tostato e macinato mescolato in acqua e zucchero, e l’izquiate (semi di chia, pianta simile alla salvia, mischiata ad acqua e succo di limone).  I Raramuri quando vanno a caccia di cervi o tacchini selvatici li inseguono e li prendono per sfinimento, perchè loro non si stancano mai di correre.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/consigli-cominciare-correre-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cominciare a correre: i primi 10 passi per chi parte da zero</a></strong></p>
<p><em>Photo credits: cityexpress.com, atleticalive.it</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Across the Outback, Michele Evangelisti attraversa l&#8217;Australia di corsa, per chi non può farlo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/across-the-outback-michele-evangelisti-attraversa-laustralia-di-corsa-per-chi-non-puo-farlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2016 07:34:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[michele evangelisti]]></category>
		<category><![CDATA[ultramaratona]]></category>
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					<description><![CDATA[100 giorni di corsa da una costa all&#8217;altra dell&#8217;Australia, attraversando l&#8217;outback e i suoi misteri[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/michele-evangelisti-australia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/michele-evangelisti-australia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/michele-evangelisti-australia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/michele-evangelisti-australia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>100 giorni di corsa da una costa all&#8217;altra dell&#8217;Australia, attraversando l&#8217;outback e i suoi misteri per 3.100 chilometri. È l&#8217;impresa che sta tentando Michele Evangelisti, atleta della nazionale italiana di ultramaratona, con lo scopo di <a href="http://www.ausniguarda.it/LInformazione/News/Across-The-Outback.kl" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">raccogliere fondi</a> da donare ai disabili che vogliono cimentarsi nello sport per <strong>trovare un modo che li aiuti a non abbandonare la speranza.</strong></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/alaska-into-the-wild-reportage-intervista-foto/" data-wpel-link="internal">Sulle tracce di “Into the Wild”</a></strong></p>
<h3>A scopo benefico</h3>
<p><a href="http://www.micheleevangelisti.com/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Evangelisti</a>, livornese che da anni vive a Torino, è partito il 13 novembre da Darwin, con l&#8217;obiettivo di approdare ad Adelaide entro il 31 dicembre. Il progetto è in collaborazione con la ong <a href="http://www.ausniguarda.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">AUS Niguarda Onlus</a>, che collabora con l’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale Niguarda di Milano, centro di cura e riabilitazione per chi ha lesioni al midollo spinale e per i bambini nati con spina bifida. Il titolo dell&#8217;iniziativa è Aus4Aus.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/il-brivido-di-lanciarsi-in-bicicletta-sulla-ruta-de-la-muerte-in-bolivia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici sulla “Ruta de la Muerte” in Bolivia</a></strong></p>
<h3>Sfida fisica e mentale</h3>
<p>Come quelle di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/search/callegari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Danilo Callegari</a>, l&#8217;avventura sportiva di Evangelisti non sarà una passeggiata. Lo aspettano <strong>le temperature roventi dell&#8217;infinito deserto aussie nel suo momento peggiore</strong> (siamo in piena estate) e lunghi tratti in cui avere cibo e acqua si rivelerà impossibile: una sfida fisica e mentale davvero impegnativa. L&#8217;atleta conta di compiere circa 70 chilometri al giorno di media, con 50 tappe, seguito da fotgrafo, massaggiatore e dalla sua compagna che si occupa della comunicazione social.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/iran-una-runner-svedese-corre-per-sfidare-i-pregiudizi-sullislam/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Iran, una runner svedese corre per sfidare i pregiudizi sull&#8217;islam</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Oltre la maratona: la mia strada verso la 100km del Passatore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/oltre-la-maratona-la-mia-strada-verso-la-100km-del-passatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Rago]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 11:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[ultramaratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho 41 anni, una laurea in Economia, un lavoro da Responsabile di una funzione di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/Marco-Rago-Oltre-Maratona-100-km-Passatore.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Marco Rago Oltre Maratona 100 km Passatore" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/Marco-Rago-Oltre-Maratona-100-km-Passatore.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/Marco-Rago-Oltre-Maratona-100-km-Passatore-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/Marco-Rago-Oltre-Maratona-100-km-Passatore-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ho 41 anni, una laurea in Economia, un lavoro da Responsabile di una funzione di controllo in Banca ed una <strong>passione antica, profonda assoluta per lo sport</strong>, quello che ti fa gioire, soffrire, esultare, quello che con estrema democrazia ti restituisce (quasi) sempre tutto l’impegno, il sudore e i sacrifici che fai per raggiungere i tuoi obiettivi.</p>
<p>Prima la pallavolo giocata, poi da allenatore, e con il tempo che passa due ernie al disco operate ed una morfologia fisica che assomigliava più a quella dell&#8217;uomo da divano che a quella di un atleta. Un bel giorno il mio grande amico e collega Michele viene da me e mi dice: &#8220;<strong>Correremo la Maratona di New York</strong>&#8220;.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-maratona-di-new-york/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla maratona di New York</a></h4>
<p>È il 2012. <strong>Per me la corsa è solo un modo per rimanere un minimo in forma</strong>, non mi ha mai dato grandi emozioni e francamente la proposta di Michele suonava più come &#8220;cose che fanno due bancari di mezza età&#8221;. Ma, in fin dei conti, a me le sfide piacciono molto e alla provocazione di Michele ho detto un &#8220;sì&#8221; convinto senza pensarci due volte.</p>
<p>È il Febbraio 2012: i primi libri sulla corsa, le prime tabelle scaricate, i primi allenamenti con il freddo e con il maltempo. La passione cresce, ancora, ancora ed ancora, sino alla prima gara ufficiale: la “Quattro passi in Franciacorta”, una Mezza Maratona dura, con un caldo infernale che mi restituisce (oltre che un mal di gambe durato molti giorni) una convinzione incrollabile: <strong>correre la Maratona è ciò che voglio fare</strong>!!</p>
<p>E finalmente, dopo 10 mesi di allenamenti, il grande giorno arriva: è il 9 Dicembre 2012 quando <strong>mi presento ai nastri di partenza della Maratona di Reggio Emilia con timore</strong>, emozione ed un pizzico di paura. E la Regina delle corse mi insegna a rispettarla già al primo valzer.</p>
<p>Fa freddissimo e non mi va di bere a tutti i ristori e lei, la Regina, mi punisce nel suo modo più classico, infrangendo le mie speranze di “tempo” al famigerato muro del 35° km. È il 33°, inizio ad arrancare, poi partono i crampi e sono costretto ad alternare corsa e camminata, mi sento frastornato, stanco, deluso, ma rifiuto di ritirarmi e <strong>decido che, in un modo o nell’altro, le mie gambe mi avrebbero portato al traguardo</strong>. E così è stato.</p>
<p>È quasi un’ora dopo quando, <strong>dopo 4 ore e 6’ mi presento allo striscione del 42° km</strong> (dove era appostata mia moglie Virginia) e capisco di avercela fatta. Ancora oggi stento a trattenere le lacrime tanto forte è stata l’emozione e, malgrado il tempo e tutti gli errori commessi il 09/12/2012 resta ben impresso come <strong>il ricordo sportivo più emozionante di tutta la mia vita</strong>.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/le-15-maratone-piu-strane-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 15 maratone più strane del mondo</a></h4>
<p>Ed è sempre il 09/12/2012 quando, in preda a dolori lancinanti (non ho letteralmente camminato per un paio di giorni) inizio a pensare alla prossima Maratona, con la follia che solo il maratoneta conosce. Nel 2013 corro a Milano, alla Maratona dell’Acqua, a New York, nel 2014 a Brescia, a Stoccolma e di nuovo a Reggio Emilia, nel 2015 a Milano e a Berlino.</p>
<p>Già, <strong>Berlino, una gara preparata meticolosamente perché volevo infrangere quel record personale</strong> che, nel frattempo, si era abbassato a 3 ore e 22’. Mi sono allenato duramente, ho preparato tutto al meglio e ciononostante è arrivata una grande delusione: record “bucato” di soli 8 secondi.</p>
<p>È allora che mi rendo conto che, <strong>forse, a 41 anni, pensare solo al tempo finale, con l’età che avanza ed un corpo oggettivamente non &#8216;ideale&#8217; per la corsa non ha senso</strong>. Devo trovare il giusto mix tra il mio essere competitivo e le mie reali possibilità per continuare a nutrire quella passione che mi ha dato molto, moltissimo.</p>
<p><strong>Ho bisogno di una sfida nuova.</strong></p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/cose-e-come-funziona-la-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è e come funziona la resilienza</a></h4>
<p>Sfogliando le riviste del settore <strong>mi imbatto nel racconto della “100 km del Passatore”</strong>, una gara mitica, affascinante, durissima; una sfida impossibile da corrersi a cavallo tra il giorno e la notte tra la calura pomeridiana di Firenze ed il freddo pungente dei passi dei colli toscani. Una corsa impossibile per i più ma, forse, non per me&#8230;</p>
<p>Allora inizio ad informarmi, a scaricare le mappe del percorso, <strong>a vedere i video su You Tube di “Re Giorgio” Calcaterra</strong> (3 volte campione mondiale 100 km e vincitore nelle ultime 9 edizioni del “Passatore”) e, alla fine, decido di iscrivermi.</p>
<p>È quel giorno di Ottobre che <strong>inizia il mio viaggio “oltre” la Maratona</strong>, un viaggio fatto di tanti Km, di allenamenti duri da non “bucare” mai e poi mai, di tante paia di scarpe e di fatica, fatica, fatica. La tabella di allenamento prevede 4-5 uscite settimanali con un “lungo” domenicale che mi porta spesso oltre i 30 km e mi fa fare dislivelli cui onestamente un maratoneta difficilmente è abituato.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-reagisce-lorganismo-quando-corri-unultramaratona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come reagisce l&#8217;organismo quando corri un&#8217;ultra-maratona?</a></h4>
<p>Ed ora, finalmente, si inizia a toccare con mano il risultato di tutto questo lavoro. Il Passatore è ancora distante (27 Maggio) ma da fine Febbraio si inizia con i “lunghi”. <strong>Si iniziano a percorrere distanze che fino a pochissimo tempo fa non erano un allenamento, ma un obiettivo</strong>.</p>
<p>E con questo spirito che mi presento alla Maratona delle Terre Verdiane a fine febbraio. È la mia decima Maratona e, per la prima volta, l’obiettivo non è il tempo, ma solo e semplicemente <strong>correre 42 km ed essere poi in grado (già al Martedì) di allenarsi ancora</strong>. Il risultato è strepitoso: alla fine in 3 ore e 41 chiudo il mio allenamento “in pantofole” godendomi la rara soddisfazione di vedere gli altri soffrire agli ultimi km che, per me, sono solo una passerella che, dal momento che fa freddo e voglio arrivare, mi permetto di accorciare spingendo forte per 5-6 km senza nessun problema.</p>
<p>Mi rendo conto che <strong>(forse) posso essere un ultramaratoneta</strong>.</p>
<p>E la conferma arriva alla Brescia Marathon, nella mia città: <strong>il programma di allenamento prevede un 50 Km (8 + i 42 km della Maratona)</strong>. Sono teso, preoccupato, rispettoso di una distanza che non ho mai corso e, realmente non so se sono in grado di correre: <strong>per la prima volta devo andare “Oltre la Maratona”</strong>.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/rischi-salute-troppo-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quando l&#8217;allenamento è davvero troppo?</a></h4>
<p>Parto da casa (che sta proprio a 8 km dalla partenza) con il mio angelo custode Virginia (che mi sopporta, prima ancora che supporta) e percorro la distanza <strong>giusto in tempo per arrivare alla partenza, infilarmi la maglia di gara, e partire per questa nuova avventura</strong>.</p>
<p>La sensazione è buona, le gambe girano a meraviglia, e <strong>solo per un istante tra il 20 ed il 25 km sento la stanchezza sopraggiungere</strong>; ma è solo un momento. Dal 25° al 40° la mia corsa è sciolta, sicura e la mia mente è serena, felice, aspetta con gioia il momento in cui “sfonderò” il muro dei mitici 42 km e 195 mt.</p>
<p><strong>Supero i 42km quando per gli altri maratoneti in corsa è il momento più duro, il muro del 35° Km</strong>, l’ostacolo che in 11 Maratone ho imparato a gestire, schivare, sopportare. Ma io non ho testa altro che per “sentire” il mio corpo che lavora alla perfezione come mai mi è capitato: sono un ultramaratoneta</p>
<p>L’emozione è forte, <strong>le gambe non smettono di girare ed il cuore pompa a meraviglia</strong> quando inizio ad intravedere il centro di Brescia: ormai è fatta.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/sovrallenamento-prova-lo-yoga-parola-di-tite-togni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Sovrallenamento? Prova lo yoga</a></h4>
<p>Mi prendo addirittura il lusso di <strong>capire se posso, dopo 48 km, spingere ancora forte</strong> e gli ultimi due Km corsi a 4.45 al Km mi danno una soddisfazione indicibile mentre supero tantissimi concorrenti che sembrano distrutti mentre io ne ho ancora. Alla fine <strong>la mia fatica si è conclusa in 4 ore e 17 minuti</strong> con un tempo in maratona (3 ore e 38) che una volta mi sarebbe bastato per camminare una settimana ad un metro da terra.</p>
<p>La <strong>strada per la mia 100 km è ancora lunga, lunghissima</strong>, però oggi ho capito che il mio corpo può correre tranquillamente per 50 km (e forse molto di più) ed è come se avessi salito un nuovo gradino nella consapevolezza di ciò che le mie gambe, la mia testa, il mio corpo possono fare.</p>
<p>Ora il prossimo step sarà <strong>a Seregno, il 10 Aprile, dove proverò a spingermi a 60 Km</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Come reagisce l&#8217;organismo quando corri un&#8217;ultramaratona?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-reagisce-lorganismo-quando-corri-unultramaratona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 06:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[sport estremi]]></category>
		<category><![CDATA[ultramaratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio pubblicato su International Journal of Sports Medicine ha evidenziato i possibili rischi per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/2822525698_ab675d5637_b.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="UTMB Ultra Trail Mont Blanc" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/2822525698_ab675d5637_b.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/2822525698_ab675d5637_b-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/2822525698_ab675d5637_b-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Uno <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25941924" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio pubblicato </a>su <em>International Journal of Sports Medicine</em> ha evidenziato i possibili rischi per la salute di ultramaratone e affini, in particolar modo per le persone non adeguatamente preparate ad affrontare questo tipo di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/reda-rewoolution-orobie-ultra-trail-si-corre-dal-31-luglio-al-2-agosto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">imprese estreme</a>.</p>
<p>I ricercatori hanno esaminato <strong>17 campioni di sangu</strong>e prima e dopo una 24 ore in cui i corridori hanno percorso a piedi dalle 75 alle 130 miglia (rispettivamente 120 e 210 chilometri circa).</p>
<p>Le analisi hanno messo in luce che durante lo sforzo, il mancato afflusso di sangue verso l&#8217;apparato digerente determina un riassorbimento dei batteri intestinali, che entrano in circolo<strong> rilasciando svariate tossine</strong>. L&#8217;organismo reagisce all&#8217;anomalia attraverso una massiccia risposta immunitaria che, spiegano gli scienziati, induce uno stato infiammatorio non troppo diverso dai pazienti <strong>colpiti da setticemia</strong>.</p>
<p>A risentirne sarebbero soprattutto gli atleti con un curriculum non all&#8217;altezza: <strong>nei fisici più pronti e allenati</strong>, infatti, il pronto rilascio di sostanze antinfiammatorie è in grado di bilanciare la reazione spropositata del sistema immunitario (simile al meccanismo della resilienza <a title="Cos’è e come funziona la resilienza?" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/cose-e-come-funziona-la-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">di cui abbiamo parlato qui</a>).</p>
<p>Gli autori della ricerca hanno sottolineato che bastano <strong>4 ore di attività estrema</strong> per indurre questo tipo di shock nell&#8217;organismo, sottolineando la necessità di costruire i propri record in modo progressivo e costante.</p>
<p><em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/akunamatata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Akunamatata</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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