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	<title>zecche Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>zecche Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Zecche nei boschi: come proteggersi e cosa fare se ti mordono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-i-18KsTkkYg-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Zecche nei boschi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-i-18KsTkkYg-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-i-18KsTkkYg-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-i-18KsTkkYg-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-i-18KsTkkYg-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-i-18KsTkkYg-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Aprile è arrivato, i sentieri si riempiono di nuovo, e con essi tornano anche le zecche. Non è un motivo per smettere di uscire, è un motivo per uscire preparati.</p>
<p>Le zecche sono artropodi parassiti che si nutrono di sangue e possono trasmettere alcune malattie, tra cui la Malattia di Lyme e l&#8217;Encefalite da Zecche (TBE). Sono attive principalmente tra aprile e ottobre, con picchi a maggio-giugno e poi a settembre. La primavera è quindi il momento in cui il rischio aumenta progressivamente, proprio quando chi pratica sport outdoor riprende a frequentare boschi e aree naturali con più assiduità.</p>
<h2>Il rischio lungo i sentieri: i dati italiani</h2>
<p>Uno studio pubblicato su Veterinary Sciences nell&#8217;ottobre 2024 dall&#8217;Università di Torino ha esaminato specificamente l&#8217;abbondanza di zecche nelle aree intorno ai sentieri di un parco naturale del nordovest italiano. I risultati mostrano chiaramente che i sentieri escursionistici agiscono come zone di interfaccia tra fauna selvatica e persone, aumentando il rischio di esposizione: le zecche lasciate cadere dalla fauna selvatica possono facilmente agganciarsi a chi cammina nelle vicinanze.</p>
<p>Un dato che emerge da più ricerche italiane riguarda la percezione del rischio: indagini condotte in aree del nord Italia dove le zecche sono presenti documentano livelli preoccupantemente bassi di consapevolezza, nonostante l&#8217;espansione del range geografico di queste specie negli ultimi anni. La buona notizia è che la prevenzione è efficace e accessibile a chiunque.</p>
<p>Sul fronte delle malattie trasmesse, la situazione europea è in crescita: l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità documenta che i casi di Malattia di Lyme in Europa sono aumentati costantemente negli ultimi due decenni, con oltre 360.000 casi segnalati nell&#8217;arco di vent&#8217;anni. L&#8217;Italia è tra le aree ad alto rischio di espansione futura della colonizzazione da parte delle zecche.</p>
<h2>Le specie che ci riguardano</h2>
<p>In Italia, la specie di zecca più rilevante per la salute umana è Ixodes ricinus, il vettore principale sia della Borrelia burgdorferi (Malattia di Lyme) che del virus della TBE. È presente in tutta la penisola, con densità maggiori nelle regioni alpine, prealpine e appenniniche.</p>
<p>Le ninfe — la forma giovanile della zecca — sono quelle più pericolose: piccole come un seme di papavero (circa 1-2 mm), quasi invisibili, responsabili della maggior parte delle trasmissioni perché passano inosservate a lungo. Le zecche adulte sono più grandi (3-4 mm prima del pasto, fino a 1 cm dopo) e più facili da individuare.</p>
<h2>Come si trasmettono le malattie: la finestra temporale</h2>
<p>Non ogni morso di zecca trasmette malattie. La trasmissione del patogeno richiede tempo: per la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cose-la-malattia-di-lyme-e-perche-si-sta-diffondendo-anche-in-europa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Malattia di Lyme</a>, la Borrelia inizia a essere trasmessa generalmente dopo 24-48 ore di attacco della zecca. Questo significa che rimuovere la zecca entro le prime ore riduce significativamente il rischio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-666352" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-QKfx7ZWEEqE-unsplash.jpg" alt="" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-QKfx7ZWEEqE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-QKfx7ZWEEqE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-QKfx7ZWEEqE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-QKfx7ZWEEqE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/erik-karits-QKfx7ZWEEqE-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la TBE, la trasmissione può avvenire più rapidamente (anche nelle prime ore), ma non tutte le zecche sono infette: la percentuale di zecche infette da Borrelia varia tra il 5% e il 35% a seconda della zona geografica, mentre quelle infette da virus TBE sono una proporzione ancora minore.</p>
<h2>Prevenzione: cosa funziona davvero</h2>
<p>Abbigliamento adeguato. Calzini lunghi infilati nei pantaloni, pantaloni lunghi chiari (le zecche sono più visibili su tessuti chiari), maniche lunghe. Non è un rimedio al 100%, ma riduce drasticamente la superficie corporea esposta.</p>
<p>Repellenti. I prodotti contenenti DEET (al 20-30%) o icaridina sono efficaci contro le zecche. Applicarli su cute e abbigliamento nelle aree esposte. Un prodotto al 20% DEET copre 3-4 ore, uno al 30% fino a 6 ore.</p>
<p>Rimanere al centro del sentiero. Le zecche non cadono dagli alberi — questa è una credenza errata. Si &#8220;appoggiano&#8221; sulla vegetazione bassa (erba alta, cespugli, felci) aspettando un ospite. Camminare al centro del sentiero, lontano dalla vegetazione ai bordi, riduce significativamente il contatto.</p>
<p>Ispezione del corpo al rientro. Questa è la misura più importante. Fare un&#8217;ispezione accurata entro 2-3 ore dal rientro: collo, ascelle, caviglie, retro delle ginocchia, inguine, cuoio capelluto. Le zecche cercano zone calde e nascoste. Controllare anche bambini e animali domestici.</p>
<h2>Se trovi una zecca attaccata: cosa fare esattamente</h2>
<p>Punto primo: non andare nel panico. Una zecca attaccata non equivale a malattia.</p>
<p>Come rimuoverla correttamente: Usare una pinzetta a punta fine o uno specifico tira-zecche (in farmacia). Afferrare la zecca il più vicino possibile alla cute, senza stringere l&#8217;addome. Tirare con una trazione costante, perpendicolare alla pelle — non ruotare, non strappare, non schiacciare.</p>
<p>Cosa NON fare: Non applicare olio, grasso, alcol o calore prima di rimuovere la zecca. Questi metodi possono aumentare il rischio di trasmissione stimolando la zecca a rigurgitare nel sito di morso.</p>
<p>Dopo la rimozione: Disinfettare la zona. Segnare la data. Osservare l&#8217;area nei giorni successivi.</p>
<p>Quando consultare un medico: Se nei 3-30 giorni successivi compare un eritema migrante (chiazza rossa rotondeggiante che si espande, tipicamente &gt; 5 cm), febbre o sintomi simil-influenzali in estate, consultare un medico riferendo la puntura di zecca. L&#8217;eritema migrante è il segnale diagnostico principale della Malattia di Lyme e risponde bene agli antibiotici se trattato precocemente.</p>
<h2>La vaccinazione contro la TBE</h2>
<p>Per chi frequenta abitualmente zone ad alto rischio — Alto Adige, Trentino, Friuli Venezia Giulia, alcune aree alpine del Veneto — esiste un vaccino efficace contro l&#8217;encefalite da zecche. Il ciclo base è di 3 dosi; informarsi presso il proprio medico o i centri vaccinali dell&#8217;Asl.</p>
<h2>Punture di altri insetti: la guida rapida</h2>
<p>Api e vespe. Rimuovere il pungiglione con un movimento di raschiamento orizzontale. Applicare ghiaccio. Osservare per reazioni allergiche sistemiche (difficoltà respiratorie, gonfiore esteso, tachicardia) — in quel caso, chiamare il 118.</p>
<p>Zanzare. Nelle aree italiane non tropicali il rischio di malattia è basso. I repellenti con DEET funzionano anche contro di loro. Abbigliamento coprente nelle ore serali riduce le punture.</p>
<p>Tafani. Punture dolorose ma raramente pericolose. Disinfettare, applicare ghiaccio. Sono attivi nelle ore calde, vicino ad acqua e animali.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/allergie-primaverili-e-sport-all-aperto-rimedi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Allergie primaverili e sport outdoor: come allenarti senza fermarti</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/protezione-solare-per-lo-sport-all-aperto-la-guida-completa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Protezione solare per lo sport all&#8217;aperto: tutto quello che non sai ancora</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/tafani-e-mosche-cavalline-in-bicicletta-come-difendersi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come difendersi da tafani e mosche cavalline quando vai in bicicletta</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa dobbiamo davvero sapere sulle punture degli insetti in estate: zanzare, zecche e vespe</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/estate-zanzare-zecche-e-vespe-i-rischi-sanitari-e-la-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 06:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[vespe]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[Aumentano in Italia le specie di insetti che possono rappresentare un potenziale pericolo per la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1440" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/ante-hamersmit-Ru3IMko0KNg-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Estate, zanzare, zecche e vespe: i rischi sanitari e la prevenzione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/ante-hamersmit-Ru3IMko0KNg-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/ante-hamersmit-Ru3IMko0KNg-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/ante-hamersmit-Ru3IMko0KNg-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/ante-hamersmit-Ru3IMko0KNg-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/ante-hamersmit-Ru3IMko0KNg-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Aumentano in Italia le <strong>specie di insetti che possono rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana</strong> e, a causa dei cambiamenti climatici, cresce la popolazione di zanzare e zecche presenti sul nostro territorio. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) che divulga questa guida pratica per difendersi da morsi e punture e aiutare i cittadini ad intervenire correttamente in caso di contatto.<br />
“<em>Il commercio globalizzato rappresenta il principale veicolo di trasporto di virus, batteri, insetti e animali, che viaggiano assieme a persone e cose da una parte all’altra del mondo</em> – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani – <em>Anche in Italia si assiste alla diffusione di nuove specie di insetti come imenotteri, cimici asiatiche, cavallette africane, scarabei giapponesi, introdotte sul nostro territorio grazie alle nuove frontiere del commercio. Al tempo stesso i cambiamenti climatici, caratterizzati da un innalzamento delle temperature associato ad una diversa distribuzione delle piogge, facilita il proliferare sul nostro territorio di insetti e animali</em>”.</p>
<h2>Estate, zanzare, zecche e vespe: i rischi sanitari e la prevenzione</h2>
<p>Con l’arrivo dell’estate, e per aiutare i cittadini a proteggere da morsi e punture, intervenendo correttamente in caso di contatto con insetti, la Società Italiana di Medicina Ambientale ha realizzato una guida utile.</p>
<h3>ZECCHE</h3>
<p>Il loro habitat è rappresentato da <strong>luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva</strong>, dove il clima è fresco e umido. L’anidride carbonica emessa dal corpo umano attira questi parassiti che possono attaccarsi alla nostra pelle per succhiare il sangue. Le zecche possono essere vettori di malattie trasmissibili all’uomo quali la borreliosi di Lyme, l’ehrlichiosi, le febbri bottonose da rickettsiae, la tularemia, la febbre Q, la babesiosi, l’encefalite virale ed anche la febbre emorragica Crimea-Congo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-612776" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/erik-karits-r6PynlurQ2M-unsplash.jpg" alt="Estate, zanzare, zecche e vespe: i rischi sanitari e la prevenzione" width="1920" height="1269" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/erik-karits-r6PynlurQ2M-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/erik-karits-r6PynlurQ2M-unsplash-300x198.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/erik-karits-r6PynlurQ2M-unsplash-1024x677.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/erik-karits-r6PynlurQ2M-unsplash-768x508.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/erik-karits-r6PynlurQ2M-unsplash-1536x1015.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>COME DIFENDERSI</strong>: indossare abiti chiari che rendono più facile l’individuazione delle zecche, coprire braccia e gambe, evitare di strusciare l’erba lungo il margine dei sentieri, non addentrarsi nelle zone in cui l’erba è alta. Utilizzare prodotti contro le zecche sugli animali domestici.</p>
<p><strong>COSA FARE IN CASO DI PUNTURA</strong>: non utilizzare mai alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, né oggetti arroventati. La zecca deve essere rimossa dolcemente con una pinzetta, prestando la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni. Dopo la rimozione disinfettare la zona, evitando di toccare a mani nude la zecca. In caso di comparsa di sintomi di malattia (febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni) rivolgersi subito al proprio medico curante.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/punture-di-zecca-cosa-fare-come-toglierle/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come togliere una zecca dalla pelle</a></p>
<h3>ZANZARA TIGRE</h3>
<p>Nel nostro paese <strong>le specie di zanzare sono circa 60</strong>, a fronte delle oltre 3000 presenti in tutto il mondo. Tra queste la più temibile è la <strong>zanzara tigre, che prolifera nei luoghi dove vi sono raccolte d’acqua</strong> (secchi, annaffiatoi, sottovasi, caditoie, tombini, ecc.). Tra le malattie trasmesse all’uomo da queste zanzare, ve ne sono alcune molto gravi, come i virus dengue (DENV), chikungunya (CHIKV) e febbre gialla (YFV).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-612780" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/wolfgang-hasselmann-nZgpg4xYhjM-unsplash.jpg" alt="Estate, zanzare, zecche e vespe: i rischi sanitari e la prevenzione" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/wolfgang-hasselmann-nZgpg4xYhjM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/wolfgang-hasselmann-nZgpg4xYhjM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/wolfgang-hasselmann-nZgpg4xYhjM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/wolfgang-hasselmann-nZgpg4xYhjM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/wolfgang-hasselmann-nZgpg4xYhjM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>COME DIFENDERSI</strong>: eliminare il loro habitat, evitando accumuli di acqua in sottovasi, annaffiatoi, bidoni, ecc.; innaffiare giardini e piante direttamente con le pompe; trattare ogni 7-10 giorni con prodotti specifici a uso domestico le parti esterne delle case dove si raccoglie l’acqua; utilizzare repellenti contro la zanzara tigre a base di principi attivi tra i quali deet e icaridina. Nei luoghi al chiuso usare vaporizzatori elettrici contro le zanzare, tenendo ben arieggiati i locali.</p>
<p><strong>COSA FARE IN CASO DI PUNTURA</strong>: non grattarsi, in modo da evitare di espandere l’urticante presente attorno alla puntura iniettato dalla zanzara; utilizzare prodotti specifici che alleviano il prurito, facilmente reperibili in commercio; apporre un cubetto di ghiaccio sulla puntura. In caso di gonfiori particolarmente importanti, consultare il farmacista o il medico.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/perche-le-zanzare-pungono-alcune-persone-e-altre-no/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Perché le zanzare pungono alcune persone (e altre no)</a></p>
<h3></h3>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>API, VESPE E CALABRONI</h3>
<p>Le punture di api, vespe e calabroni provocano, nella maggior parte dei casi, <strong>una reazione locale dovuta al veleno iniettato dall&#8217;imenottero</strong>, con una manifestazione cutanea di pochi centimetri di diametro, dolore, rossore e gonfiore. Le più aggressive sono le vespe, il cui habitat naturale è rappresentato da alberi, spazi del tetto, cataste di legna, ristagni d&#8217;acqua, cespugli, raccoglitori per i rifiuti. <strong>Circa il 10% delle persone punte da tali insetti ha importanti reazioni</strong> come orticaria generalizzata, nausea, vomito, dispnea e difficoltà respiratoria, calo di pressione. In alcuni casi può manifestarsi un vero e proprio shock anafilattico con grave calo della pressione arteriosa che può portare anche al decesso.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-612784" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/james-wainscoat-oIfWq3jxTK0-unsplash.jpg" alt="Estate, zanzare, zecche e vespe: i rischi sanitari e la prevenzione" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/james-wainscoat-oIfWq3jxTK0-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/james-wainscoat-oIfWq3jxTK0-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/james-wainscoat-oIfWq3jxTK0-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/james-wainscoat-oIfWq3jxTK0-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/james-wainscoat-oIfWq3jxTK0-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>COME DIFENDERSI</strong>: installare zanzariere su porte e finestre; provvedere ad una corretta gestione dei rifiuti e degli alimenti; evitare l’abbandono incontrollato di sostanze organiche (in particolare zuccheri, carni, e altre sostanze proteiche) fortemente attrattive per api, vespe e calabroni; mantenere la calma e non tentare mai di scacciarle con gesti bruschi della mano, che possono indurre l’insetto a pungere.</p>
<p><strong>COSA FARE IN CASO DI PUNTURA</strong>: in caso di puntura d&#8217;ape è necessario togliere subito il pungiglione, aiutandosi con una pinzetta; per tutte le punture, applicare del ghiaccio per ridurre l&#8217;infiammazione prodotta dal veleno; non grattarsi per evitare di introdurre batteri che possono causare un&#8217;infezione; se la reazione è estesa utilizzare subito un cortisonico e un antistaminico. Se la reazione è grave è necessario chiamare tempestivamente il pronto soccorso.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/morire-per-la-puntura-di-api-e-vespe-come-succede/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come si può morire per la puntura di api e vespe</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@ante_kante?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Ante Hamersmit</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@wolfgang_hasselmann?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Wolfgang Hasselmann</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/it/@erik_karits?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Erik Karits</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@tumbao1949?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">James Wainscoat</a> </em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Se ti punge una zecca, ecco cosa fare e come toglierla</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/punture-di-zecca-cosa-fare-come-toglierle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 06:22:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[La puntura di zecca è più frequente e può essere più pericolosa di quanto si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/punture-di-zecca-cosa-fare-come-toglierle.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="puntura di zecca cosa fare come toglierle" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/punture-di-zecca-cosa-fare-come-toglierle.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/punture-di-zecca-cosa-fare-come-toglierle-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/punture-di-zecca-cosa-fare-come-toglierle-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>puntura di zecca</strong> è più frequente e può essere più pericolosa di quanto si tende a pensare. Le zecche sono infatti delle aracnidi, parenti quindi di ragni, acari e scorpioni, <strong>molto diffuse in prati e boschi</strong>, e che per vivere devono fare talvolta dei pasti a base di sangue, motivo per cui si attaccano a diverse specie, dagli animali selvatici ai cani e fino all&#8217;uomo. Durante una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">passeggiata in montagna</a>, se <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/10-consigli-per-cominciare-a-fare-trail-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">si corre nei sentieri o tra i boschi</a>, ma anche in mountain bike o <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cosa-serve-per-andare-in-campeggio-in-tenda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">in campeggio</a> non è quindi impossibile, né raro, essere morsi da una zecca. Il problema è che <strong>la puntura di zecca spesso non provoca né prurito né arrossamento</strong>, motivo per cui non ci si accorge del loro morso e del fatto che possono rimanere attaccate. Nell&#8217;un caso e nell&#8217;altro però le zecche potrebbero trasmettere alcuni batteri o virus responsabili di varie malattie anche potenzialmente pericolose.</p>
<h2>Puntura di zecca: che malattie può trasmettere</h2>
<p>Tra le <strong>malattie che le punture di zecca possono trasmettere</strong> all&#8217;uomo ci sono il <strong>morbo di Lyme</strong>, l&#8217;<strong>encefalite da zecche</strong>, la <strong>rickettsiosi</strong> o la <strong>febbre ricorrente da zecche</strong>. La trasmissione dei microrganismi responsabili di queste malattie non è però automatica e non avviene a ogni morso di zecca: solo infatti le zecche portatrici del germe responsabile di ciascuna di queste malattie sono pericolose, e non tutte le zecche sono portatrici di questi batteri e virus.<br />
La <strong>malattia di Lyme</strong>, o borreliosi, è una malattia infettiva il cui primo sintomo è un anello rossastro sulla cute che si espande lentamente, che può degenerare in conseguenze anche gravi (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cose-la-malattia-di-lyme-e-perche-si-sta-diffondendo-anche-in-europa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">che abbiamo spiegato nel dettaglio qui</a>) e che tuttavia si può curare con una terapia antiobiotica. Anche l&#8217;<strong>encefalite da punture di zecca</strong> è una malattia infettiva, che spesso è asintomatica e che però in alcuni casi può provocare sintomi come quelli dell&#8217;influenza e, in una minoranza di casi, causare problemi al sistema nervoso come l&#8217;encefalite.</p>
<h3>Dove c&#8217;è il rischio di essere morsi dalle zecche</h3>
<p>Le <strong>zecche vivono ovunque ci siano verde, erba alta, cespugli, fogliame</strong>, quindi boschi, prati incolti, zone umide di confine tra prati e boschi, prevalentemente in zone collinari o di bassa montagna ma non esclusivamente. Esistono moltissime (nell&#8217;ordine delle centinaia) tipologie di zecche, in Italia si trovano praticamente ovunque, dalle Alpi alla Sicilia, con un <strong>rischio maggiore di essere morsi dalle zecche nelle zone alpine e prealpine</strong> e in regioni come Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.</p>
<p>In tutte queste zone occorre prestare particolare attenzione nei mesi caldi, da maggio a fine ottobre o comunque <strong>dalla primavera al tardo autunno</strong>, e sarebbe buona norma, dopo ogni escursione, corsa, giro in bici o momento di gioco in aree con erba alta, cespugli o bosco, fare un&#8217;accurata ispezione di tutta la superficie cutanea alla ricerca di questi animaletti delle dimensioni da pochi millimetri a un paio di centimetri, in genere di colore rosso/marrone, dal corpo tondeggiante e con la testa che non si distingue dal corpo.</p>
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<h3>Cosa fare nel caso di punture di zecca</h3>
<p>La cosa migliore sarebbe <strong>prevenire i morsi delle zecche</strong>, ma per fare questo bisognerebbe evitare le zone in cui si trovano più facilmente (ma questo ci toglie il piacere di stare nella natura, anche se stare sui sentieri segnati riduce il rischio) oppure coprirsi completamente, con maniche lunghe e pantaloni lunghi, meglio se infilati nelle calze (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ma in estate non sempre questo è possibile</a>). Allora un buon consiglio può essere quello di <strong>vestirsi di chiaro</strong> (così se si attaccano agli indumenti si vedono meglio) e magari cospargerli di <strong>permetrina</strong>, che è un <a href="https://www.amazon.it/permetrina/s?k=permetrina&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=857ed3402df1d48f783fd06fc5be7440&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">antiparassitario piretroide a tossicità molto bassa per i mammiferi</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> (ma attenzione ai gatti ne sono invece facilmente intossicabili) dato che possono pungere anche attraverso gli abiti oppure infilarsi sotto in qualunque zona del corpo <strong>fare una accurata ispezione</strong> dopo ogni momento passato in ambienti a rischio di punture di zecca. Non solo quindi mani, caviglie, braccia e polpacci ma anche schiena, sotto le ascelle, dietro le cosce, sul collo, nell&#8217;inguine: magari dopo aver fatto una doccia ci si può far dare una occhiata da un&#8217;altra persone che è con noi per maggior sicurezza.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/rimedi-contro-le-allergie-di-primavera/" data-wpel-link="internal">I rimedi contro le allergie di primavera: cosa fare e cosa no</a></strong></li>
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</ul>
<h3>Come togliere una zecca dalla pelle</h3>
<p>Nel caso di punture di zecca bisogna poi <strong>provvedere a togliere l&#8217;animale dalla pelle</strong>, che è un&#8217;operazione non difficile ma abbastanza delicata. Motivo per cui nel dubbio conviene recarsi presso un pronto soccorso o una guardia medica. Tra i tanti metodi per togliersi una zecca dalla pelle il più pratico ed efficace è quello che prevede l&#8217;uso di una pinzetta (motivo per cui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/coltellino-svizzero-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">si trovano sempre nei coltellini svizzeri</a>). Come prima cosa occorre <strong>afferrare la zecca con la pinzetta nel punto più vicino alla pelle</strong>: siccome la zecca avrà infilato la sua mandibola nella pelle bisogna tirare con pressione costante e delicatezza evitando di strappare o torcere l&#8217;animale, con il rischio di lasciare le mandibole sotto pelle (nel qual caso si può provare a toglierle sempre con l&#8217;ausilio della pinzetta). A questo punto è utile disinfettare, con dell&#8217;alcol, e/o lavare la zona con del sapone e acqua corrente, e immergere la zecca nell&#8217;alcol per poi gettarla nel WC.</p>
<h3>Cosa non fare nel caso di punture di zecca</h3>
<p>Tra le cose da non fare nel caso di punture di zecca c&#8217;è <strong>coprire l&#8217;arrossamento o la zona del morso con del cerotto</strong>, e sicuramente anche cospargere del petrolio sulla zona. È invece il caso di ricordarsi della puntura e, nel caso di sintomi come febbre, stanchezza, mal di testa, dolori muscolari o gonfiore e dolore alle articolazioni, <strong>farsi controllare da un medico</strong> spiegandogli di essere stato morso da una zecca.</p>
<p><em>Credits photo: CC <a href="http://www.freestockphotos.biz/stockphoto/16965" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Freestockphotos</a></em></p>
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		<title>Cos&#8217;è la malattia di Lyme provocata dalla zecca dei boschi e diffusa anche in Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cose-la-malattia-di-lyme-e-perche-si-sta-diffondendo-anche-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 06:15:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[La malattia di Lyme, o borreliosi, è una malattia di origine batterica che può colpire[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/Cosa-e-la-malattia-di-Lyme-e-perche-si-sta-diffondendo-anche-in-Europa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cosa e la malattia di Lyme e perche si sta diffondendo anche in Europa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/Cosa-e-la-malattia-di-Lyme-e-perche-si-sta-diffondendo-anche-in-Europa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/Cosa-e-la-malattia-di-Lyme-e-perche-si-sta-diffondendo-anche-in-Europa-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/Cosa-e-la-malattia-di-Lyme-e-perche-si-sta-diffondendo-anche-in-Europa-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La malattia di Lyme, o borreliosi, è una malattia di origine batterica che può colpire gli uomini quanto gli animali in seguito alla <strong>puntura delle cosiddette zecche dei boschi</strong> che possono trasmettere il batterio spiraliforme chiamato <em>Borrelia burgdorferi</em>. La malattia di Lyme è diventata particolarmente nota dopo le confessioni della <strong>cantante Avril Lavigne</strong> nel 2015 e della <strong>modella americana Bella Hadid</strong>, sorella minore della famosissima Gigi, la cui madre Yolanda Foster, a sua volta colpita dal 2012, ne ha scritto nella propria autobiografia “Believe me”.<br />
Una malattia serie, per cui la scienza sta lavorando a un vaccino.</p>
<h2>La diffusione della malattia di Lyme</h2>
<p>Secondo il New York Times la malattia di Lyme è &#8220;<em>la malattia infettiva che si diffonde più rapidamente negli Stati Uniti dopo l&#8217;AIDS</em>&#8221; ma soprattutto <strong>si sta diffondendo sempre più anche in Europa e pure in Italia</strong>. Secondo uno <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27306947" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio condotto dall’University of Oslo, dal Norwegian institute of bioeconomy research e dal Norwegian veterinary institute</a> e pubblicato su <em>Nature</em> le infezioni da malattia di Lyme starebbero diventando sempre più frequenti anche in Europa a causa dei mutamenti ambientali: <strong>il riscaldamento del clima e il consumo del suolo contribuirebbero alla diffusione delle zecche</strong> del genere <em>Ixodes</em> anche in Europa.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-611765" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/zecche-zanzare-come.fare_.jpg" alt="zecche-zanzare-come.fare" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/zecche-zanzare-come.fare_.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/zecche-zanzare-come.fare_-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/zecche-zanzare-come.fare_-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />In Italia peraltro la malattia di Lyme non è del tutto sconosciuta: <strong>individuata per la prima volta nel 1983 in Liguria</strong>, secondo il Ministero della Salute sarebbe diffusa principalmente nelle regioni settentrionali con circa un migliaio di casi riscontrati nei soli anni Novanta.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/perche-le-zanzare-pungono-alcune-persone-e-altre-no/" data-wpel-link="internal">Perché le zanzare pungono solo alcune persone e altre no</a></strong></p>
<h3>I sintomi e i pericoli della malattia di Lyme</h3>
<p>Nella stragrande maggioranza dei casi il primo sintomo della malattia di Lyme è un <strong>eritema cutaneo di piccole dimensioni che poi si allarga</strong> fino a raggiungere le dimensioni di una moneta e oltre. A volte all&#8217;eritema si aggiungono febbre, mal di testa, rigidità muscolare e articolare e in genere spossatezza, a cui seguono <strong>dolori e rigonfiamenti delle articolazioni</strong> che possono durare anche mesi.<br />
Ma ancor più gravi dei sintomi sono i pericoli e le <strong>conseguenze anche mortali della malattia di Lyme</strong>: se non riconosciuta e curata per tempo la malattia di Lyme entra in un secondo stadio che prevede <strong>complicanze neurologiche, disturbi cardiaci</strong>, blocco atrioventricolare, artrite cronica che porta a difficoltà di movimento e, più raramente, meningite asettica, radicoloneuriti, infiammazione delle radici nervose cervicali, acufeni e paralisi di Bell. Il terzo stadio della malattia può colpire infine un numero ristretto di persone che possono accusare perdita di memoria, <strong>instabilità comportamentale</strong> e, per le donne in gravidanza, il rischio di aborto spontaneo.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-calabrone-killer-e-in-italia-attenzione-alle-punture/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il calabrone killer è in Italia, attenzione alle punture</a></strong></p>
<h3>Come si cura la malattia di Lyme</h3>
<p>Un team di ricerca del MIT Massachusetts institute of technology di Boston è al lavoro nel tentativo di <strong>spezzare il ciclo della trasmissione della malattia</strong> attraverso la modificazione genetica di alcuni topi che diventerebbero immuni al patogeno della malattia di Lyme, ma al momento è solo una speranza. Così come non è ancora disponibile il vaccino sperimentale messo a punto dall&#8217;Istituto di medicina della Yale University negli Stati Uniti. Tuttavia, se la malattia viene riconosciuta per tempo, <strong>si può intervenire efficacemente con una terapia antibiotica mirata</strong> che in alcuni mesi tende a far scomparire i sintomi e i dolori.<br />
<strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/10-rimedi-naturali-contro-le-punture-di-zanzara/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 rimedi naturali contro le punture di zanzara</a></strong></p>
<h3>Come prevenire le punture di zecche</h3>
<p>Ancor più delle terapie è importante la prevenzione: <strong>la malattia di Lyme colpisce infatti soprattutto nelle zone boscose</strong> infestate dalle zecche. Per evitare di essere punti dalle zecche è bene rimanere lungo il solco dei sentieri, indossare indumenti lunghi e vestirsi in modo tale da non lasciare lembi di pelle scoperti, applicare insettifughi specifici e soprattutto verificare, al termine di ogni escursione, di non avere zecche incistate, in particolare quelle immature di dimensioni minuscole.<br />
Photo Di WWalas &#8211; Opera propria, GFDL, Wikimedia</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cosa-fare-se-il-cane-prende-le-zecche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa fare se il cane prende le zecche</a></strong></p>
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		<title>Cosa fare se il cane viene morso o punto durante una gita in montagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 11:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[vespe]]></category>
		<category><![CDATA[veterinario]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando il cane viene morso o punto durante una gita in montagna c&#8217;è sempre poco[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="750" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cane-Hiking-FlickrCC-jessicareeder.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cane-Hiking-FlickrCC-jessicareeder.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/10/Cane-Hiking-FlickrCC-jessicareeder-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Quando il cane viene morso o punto durante una gita in montagna c&#8217;è sempre poco tempo per decidere cosa fare. E occorre farlo in fretta. &#8220;Capita spesso che i cani, per via della loro curiosità, siano punti da api, vespe o calabroni&#8221; dice <strong>Alessandro de Guelmi, medico veterinario di Arco di Trento e Val di Ledro</strong>, che ci spiega anche come comportarci in questi casi. In realtà la prima cosa da conoscere bene è il proprio cane, in particolare la sua taglia e, possibilmente, le sue potenziali allergie. &#8220;Se <strong>il cane è di taglia media</strong>, non è allergico e non riceve innumerevoli morsi, normalmente non subentrano problematiche sanitarie gravi&#8221; spiega il nostro veterinario: &#8220;Se invece <strong>il cane è di taglia piccola</strong> e subisce molte punture queste possono causare uno stato di tossiemia che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe portare anche alla morte dell&#8217;animale&#8221;.</p>
<h2>Cosa fare se il cane viene morso o punto durante una gita in montagna</h2>
<p>Cosa fare? Subito osservare la parte colpita, dato che la reazione più evidente è <strong>il gonfiore, il calore, l’arrossamento</strong> e la dolorabilità. Quindi procediamo a <strong>rimuovere il pungiglione</strong> raschiando con delicatezza ed evitando di fare pressione sullo stesso per non inoculare ulteriore veleno. Poi <strong>applichiamo sulla parte colpita acqua fredda</strong>, ghiaccio, acqua mista a bicarbonato oppure mista ad ammoniaca oppure utilizziamo uno di quegli stick in commercio.</p>
<p>Le <strong>punture in bocca ed in gola</strong> sono le più pericolose in quanto il gonfiore prodotto dalle stesse può portare a difficoltà respiratorie nell&#8217;animale. Anche in questo caso è opportuno osservare la reazione del cane: se inizia a manifestare comportamenti anomali, non si regge in piedi, trema, ansima, o notiamo bava alla bocca, dobbiamo portarlo immediatamente dal veterinario.</p>
<p>Lo <strong>shock anafilattico da allergia</strong> a punture di insetti è un&#8217;evenienza piuttosto rara nel cane ed è indipendente dalla sua taglia. Qualora accada dobbiamo portare il cane più velocemente possibile dal veterinario.</p>
<p>Se stai per andare in montagna con il tuo cane, potrebbero interessarti anche questi altri nostri articoli:</p>
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<p>Credits photo: <a href="https://www.flickr.com/photos/142976388@N03/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FlickrCC-jessicareeder</a></p>
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