Come scegliere (e usare) il binocolo

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Regola numero 1: nel caso di un binocolo non vale la legge dei pennelli Cinghiale, che più è grande e meglio è. Anzi, “le dimensioni del binocolo dovrebbero essere sempre in proporzione all’uso che se ne intende fare: semplici escursioni, osservazioni in mare, o vere e proprie osservazioni naturalistiche”: ce lo ha detto Andrea Sironi, titolare della Foto Ottica Bonfanti di Villa Raverio (MB) e responsabile del sito IlBinocolo.com.

Ecco tutto quello che c’è da sapere per scegliere e usare un binocolo.

Cosa sono i numeri scritti sul binocolo?

La scritta che trovate sul corpo del binocolo riporta gli ingrandimenti e il diametro degli obiettivi. Per esempio 8×42 significa che lo strumento ingrandisce 8 volte (8x) e il diametro degli obiettivi è di 42 mm.
A volte è riportato anche l’angolo di campo espresso in gradi, per esempio 8°, e il campo visivo, per esempio 142/1000: questo significa che sono visibili 142 metri in larghezza ad una distanza di 1000 metri.

Quale binocolo scegliere, e con quali caratteristiche?

  • Per escursioni, alpinismo, trekking e normali viaggi sono consigliati binocoli con obiettivi da 30-50 mm e tra i 7 e i 10 ingrandimenti. Consiglio anche di scegliere un binocolo robusto con rivestimento gommoso contro gli urti accidentali e, preferibilmente, con il sistema fogproof, che evita l’appannamento causato dagli sbalzi di temperatura e umidità, per esempio quando uscite da un rifugio di montagna e passate dal caldo al freddo.
  • Per un uso in mare suggerisco obiettivi da 40-50 mm e un ingrandimento a 7 volte. Anche in questo caso è importante che il binocolo abbia il rivestimento gommoso e soprattutto sia waterproof, fogproof e, preferibilmente, anche galleggiante.
  • Per le osservazioni naturalistiche servono ingrandimenti molto elevati, obiettivi luminosi e la possibilità di utilizzare il binocolo su un treppiede. Ovvero obiettivi uguali o superiori a 50 mm e un ingrandimento medio-alto.

Come si usa il binocolo?

Come prima cosa è importante cercare una posizione stabile con le gambe bilanciate, proprio come si fa per scattare una fotografia. Ovviamente occorre anche scegliere un punto con una buona visibilità, senza cespugli, alberi o pali a fare da intralcio. Poi si afferra il binocolo con due mani e, partendo dalla massima apertura del binocolo, si regola la distanza tra gli occhi fino a quando i due semicerchi che si vedono non si sovrappongono in un’unica immagine circolare.

Come si regola la messa a fuoco?

Per regolare la messa a fuoco si procede tappando una lente con la ghiera di regolazione (normalmente è quella dell’occhio destro) e mettendo a fuoco ruotando la rotella centrale per avere una buona visione con l’occhio sinistro. Quando questo obiettivo è a fuoco lo si tappa, si libera l’altro e si bilancia l’altra lente ruotando l’anello di regolazione diottrica, fino a ottenere un’immagine nitida. A questo punto il binocolo è ben bilanciato ed è sufficiente usare la rotella centrale di messa a fuoco per osservare oggetti a distanze diverse.

Cosa fare se si portano occhiali da vista o da sole?

Su ciascuna lente ci sono due ‘conchiglie’ che si appoggiano alla cavità oculare: queste devono rimanere sollevate, quindi vanno svitate, quando si osserva senza occhiali. Se invece si portano occhiali da sole o da vista è il caso di avvitarle fino a fine corsa.

Posso guardare il sole con il binocolo?

No, è davvero rischioso: anche una brevissima osservazione potrebbe rovinare irrimediabilmente la vista. E non sottovalutate nemmeno il fatto di lasciare il binocolo esposto alla luce diretta del sole: potrebbe causare incendi e danneggiamenti.

 

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