L’immagine del campanile della vecchia chiesa di Curon che svetta solitario dal bacino lacustre è, senza dubbio, una delle più iconiche d’Italia. Certo, è visibile durante tutto l’anno, ma la verità è che solo con l’arrivo del grande gelo che la magia diventa davvero tangibile. Lo specchio d’acqua, lungo 6 chilometri, si solidifica creando una lastra di ghiaccio spessa e vitrea.
Quando lo spessore del ghiaccio lo consente, infatti, si può persino camminare sulla superficie del lago per raggiungere a piedi la torre trecentesca: un’esperienza che unisce il fascino della storia a una sensazione di libertà primordiale. Ma questa, nei fatti, non è l’unica cosa da fare in inverno al Lago di Resia.
Adrenalina sul ghiaccio: Snowkite e Vela su ghiaccio
Il Lago di Resia è una delle “capitali” europee del vento invernale. Grazie alla sua posizione esposta, i venti che soffiano dal Passo di Resia lo rendono terreno di gioco ottimale per lo Snowkite. Qui sciatori e snowboarder si lasciano trascinare da grandi aquiloni, compiendo evoluzioni spettacolari sulla superficie ghiacciata.
Per chi cerca un’eleganza d’altri tempi, non è raro avvistare le slitte a vela che sfrecciano a velocità incredibili, sfruttando il minimo attrito del ghiaccio vivo.
Kayak tra i ghiacci: un’avventura artica in Alto Adige
Quando il lago non è ancora completamente solidificato o durante i primi disgeli, è possibile vivere un’esperienza che ricorda le spedizioni in Groenlandia: il kayak invernale. Equipaggiati con mute stagne e accompagnati da guide esperte, si pagaia tra i frammenti di ghiaccio che galleggiano sulla superficie.
Avvicinarsi al campanile dal livello dell’acqua, tra i riflessi delle montagne innevate e il crepitio del ghiaccio che si spezza, regala una prospettiva intima e quasi mistica su questo posto altamente sorprendente.
Pattinaggio “Wild” e trekking sulla superficie lacustre
Sul Lago di Resia il pattinaggio torna alle sue origini: quando la neve viene spazzata via dal vento, il lago diventa una pista naturale infinita, dove i pattini solcano un ghiaccio scuro e profondo, venato da crepe artistiche che ne testimoniano la forza naturale.
Per chi preferisce la lentezza, un trekking ad anello intorno alle sponde fa ammirare scorci panoramici sulla corona di vette che circondano il lago, con la possibilità di fermarsi nei piccoli borghi per riscaldarsi con i sapori tipici della Val Venosta.
Informazioni utili per l’esploratore
Prima di avventurarsi sulla superficie del lago, è fondamentale consultare i bollettini locali anche perché lo spessore del ghiaccio viene monitorato costantemente dalle autorità per garantirne la portata.
È bene inoltre sapere che pure nelle giornate di sole il vento può essere pungente. Per questo motivo è altamente consigliato indossare abbigliamento tecnico multistrato e portare sempre occhiali da sole per contrastare il riverbero accecante del bianco.
Foto Canva
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